“Investire su lavoratori a partire dal rinnovo del contratto”
Roma, 28 settembre – “Donne in piazza per difendere il diritto alla interruzione volontaria di gravidanza. Ad ormai 40 anni di distanza dall’approvazione della legge 194, le donne sono ancora costrette a fatiche, dolore, migrazioni per veder riconosciuto un diritto faticosamente conquistato e ancora non realmente esigibile per l’elevatissimo numero di obiettori di coscienza che opera nei servizi pubblici”. Così la segretaria nazionale della Funzione Pubblica Cgil, Cecilia Taranto, in occasione della giornata di azione internazionale per l’aborto sicuro.
Si registra un elevato numero di obiettori che, osserva Taranto, “chiamano tutte le Istituzioni pubbliche e la politica ad un serio e profondo cambio di rotta nell’organizzazione e nella gestione dei servizi pubblici, e non solo dei reparti ospedalieri, ma anche dei servizi territoriali, dei consultori, che sono i luoghi dell’educazione sessuale e della prevenzione”.
La Fp Cgil ribadisce quindi “con forza il diritto delle donne all’autodeterminazione, a luoghi accoglienti e sicuri dove poter anche interrompere la gravidanza, e con altrettanta forza rivendichiamo il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici ad operare in sicurezza, con dotazioni organiche adeguate, ed il loro diritto a veder rinnovato un contratto che è scaduto da ormai 9 anni. La qualità del lavoro è la qualità del servizio: impoverendo il lavoro si svalorizzano i servizi. E chiediamo di assumere medici non obiettori, e di affidare a medici non obiettori compiti e funzioni di direzione, a garanzia dell’applicazione della legge”, conclude Taranto.
Alle lavoratrici ed ai lavoratoridell’Ente Cri
Come da convocazione del 20/9 u.s., nellagiornata di ieri si è tenuto, presso la Sede dell’Ente Strumentalealla Croce Rossa Italiana di via Ostiense n. 127 a Roma, un incontrotra la delegazione di parte pubblica e quelle di parte sindacale suiseguenti punti all’o.d.g.:
Fondo 2017 Comparto;
Fondo 2017 Area VI;
Ipotesi CCNI 2017 Comparto e Area VI;
Prime iniziative per consentire il ricollocamento del personale funzionale alle attività propedeutiche alla gestione liquidatoria;
Ipotesi accordo benefici di natura assistenziale e sociale anni 2015-2016-2017.
Con riferimento ai primi due argomentiall’o.d.g., aprendo l’incontro, il Capo Dipartimento RU Dr.ssaElisabetta Paccapelo ha precisato che, a seguito di quanto emerso inoccasione dell’ultima riunione del tavolo negoziale,l’Amministrazione ha provveduto a revocare le determinazioni dicostituzione dei fondi per il finanziamento della contrattazioneintegrativa e ad avanzare una specifica richiesta di parere al Mef.Tenuto conto di quanto anticipato dall’Amministrazione, il pareredovrebbe confermare l’obbligo per l’Ente di ridurre i fondi inmodo proporzionale rispetto alla intervenuta riduzione di personale. Le determinazioni di costituzione dei fondi saranno riadottate nonappena la richiesta di parere avanzata dall’Amministrazione saràstata riscontrata. Sul tema, abbiamo tra l’altro evidenziatol’esigenza che, in sede di costituzione del fondo relativo alpersonale del Comparto, venga anche conteggiato tutto il personale inservizio attivo nel contingente militare; personale che, come ènoto, è ormai prossimo all’inserimento nel ruolo civile dell’EnteStrumentale.
Nel corso dell’incontro si è comunqueaddivenuti ad un sostanziale accordo sul testo del CCNI per ilpersonale delle aree A, B e C riferito all’anno in corso.
In ordine alle iniziative volte alricollocamento del personale allo stato impegnato nello svolgimentodelle attività propedeutiche alla gestione liquidatoria, tenutoconto di quanto riferito dal Capo Dipartimento RU, l’Amministrazione,d’intesa con il Dipartimento della Funzione Pubblica, procederà abreve a raccogliere i desiderata dei lavoratori in ordine alleAmministrazioni di futura destinazione attraverso la somministrazionedi appositi format. L’Amministrazione si è anche resa disponibilead assicurare ai lavoratori tutto il sostegno di cui eventualmentenecessitino attraverso l’organizzazione di specifici momentiassembleari e mettendo a disposizione degli stessi lavoratori unastruttura che li supporti nella compilazione dei citati format.
Nessuna informazione ulteriore è statoinvece possibile raccogliere in ordine allo sviluppo dei processi dimobilità che interessano gli autisti soccorritori non ancoraricollocati ed i professionisti della sezione separata CCNL Area VIEPnE. Come da noi ribadito nel corso dell’incontro, ciò rendeancor più urgente la convocazione di una nuova riunione della cabinadi regia da parte della Funzione Pubblica. Riunione la cuiconvocazione, stante l’approssimarsi del termine del 31/12/2017, FPCgil, Cisl FP e Uil PA, hanno da ultimo sollecitato con nota unitariadel 12/9 u.s.
A conclusione dell’incontro abbiamoinfine sottoscritto, con riferimento al triennio 2015-2017, unaccordo in tema di benefici di natura assistenziale e sociale per ilpersonale (borse di studio). In forza dell’accordo sottoscritto,saranno messe a concorso le borse di studio relative agli anniscolastici 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017 e agli anni accademici2013-2014, 2014-2015 e 2115-2016. I bandi di concorso riguarderannole scuole secondarie di 1° e di 2° grado, l’università e imaster di 1° e di 2° livello.
Questo, in sintesi, l’ammontare dellerisorse destinate alle borse di studio:
Anno scolastico 2014-2015 e accademico 2013-2014 € 100.000,00
Anno scolastico 2015-2016 e accademico 2014-2015 € 105.000,00
Anno scolastico 2016-2017 e accademico 2015-2016 € 150.000,00
Gliimporti di ciascuna borsa di studio sono stabiliti nella seguentimisure:
Scuola secondaria di 1° grado € 450,00
Scuola secondaria di 2° grado € 700,00
Università € 1.000,00
Master 1° livello € 1.050,00
Master 2° livello € 1.100,00
Ai concorsi finalizzati all’assegnazionedelle borse di studio potranno partecipare i dipendenti civili diruolo in servizio effettivo alla data del 1° gennaio 2015, del 1°gennaio 2016 e del 1° gennaio 2017.
Roma, 28 settembre 2017
FPCGIL CISL FP UIL PA
Grieco Ravaioli Romano
Coordinamenti Nazionali Agenzia Entrate
La mobilitazione dei lavoratori del fisco … porta frutti
E’ sempre stato così!
Quando la categoria dei lavoratori fiscali si mobilita… i risultati non possono non arrivare.
Troppo strategica la nostra funzione per gli interessi del Paese per essere sottovalutata o, peggio, non considerata.
Importanti e partecipate manifestazioni sono state da noi e solo da noi organizzate su tutto il territorio nazionale e grande eco di tutta la protesta ha travalicato i nostri uffici per approdare su tutte le più importanti testate nazionali dei quotidiani di settore.
Tuttociò ha prodotto una nuova convocazione, ieri sera, da parte dell’autorità politica alla presenza dei vertici dell’Agenzia delle Entrate.
Nel corso dell’incontro,il sottosegretario Baretta ha confermato, a nome del Governo, lo stanziamento delle somme necessarie a garantire, nel biennio 2017/2018, la progressione economica per tutto il personale dell’Agenzia delle Entrate.
Abbiamo preso atto di questo primo importante risultato, ma abbiamo comunque rappresentato all’autorità politica la prosecuzione della mobilitazione fino alla approvazione della speciale norma di finanziamento che sarà inserita nella prossima legge di bilancio.
Nel frattempo al fine di accelerare i tempi per la stipula degli accordi 2017 e 2018 e rendere immediatamente esecutivi gli accordi sulle progressioni economiche, stiamo predisponendo unitariamente i criteri delle procedure, fermo restando che tutto il personale, nessuno escluso, dovrà vedersi garantito il passaggio nel biennio.
Analogamente siamo impegnati a definire la proposta per la stipula degli accordi relativi ai Fondi 2015 e 2016.
Nel corso della prossima settimana forniremo i necessari aggiornamenti.
Roma, 28 settembre 2017
|
FP CGIL
Boldorini |
CISL FP
Silveri |
UIL PA
Cavallaro |
CONFSAL/Salfi
Callipo Sempreboni Sparacino |
FLP
Cefalo Patricelli |
Al Vice Direttore Vicario
Al Direttore del Personale
Al Responsabile Ufficio Relazioni sindacali
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
ROMA
Roma 28 settembre 2017
Oggetto: Richiesta di incontro urgente.
Le scriventi OO.SS. in considerazione della assoluta, inderogabile necessità che le procedure di progressione economica entro le aree – come concordate lo scorso 23 giugno – si concludano entro il corrente anno, richiedono la convocazione urgente di un incontro, sulla base degli impegni assunti allora tra le parti, per la definizione e l’attivazione, tramite la pubblicazione del Bando, dell’iter concorsuale.
Le scriventi chiedono che all’ordine del giorno dell’incontro venga prevista altresì la ripartizione delle quote ex comma 165 – recentemente stabilite con Decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze – ciò anche in relazione alla necessità di attivare le ulteriori procedure di progressione economica entro le aree, oggetto di intesa tra le parti lo scorso 23 giugno.
In considerazione dei motivi d’urgenza sopra richiamati le scriventi si rendono disponibili alla richiesta convocazione fin da subito.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSALSalfi FLP
Boldorini Fanfani Procopio Fici Cefalo
Iervolino Diodati Veltri Sperandini
Toscano
Sempre più dipendenti pubblici vengono messi in mobilità da un’Amministrazione pubblica ad un’altra e quando non è possibile per carenza di posti in organico, si ricorre all’istituto della messa in disponibilità.
Illustriamo gli aspetti pensionistici e previdenziali connessi facendo riferimento anche alla recente circolare Inps n. 114 del 13 luglio 2017 secondo quanto previsto dagli articoli 33 e ss. del d.lgs. n.165/2001 e leggi successive.“E’collocato in disponibilità il lavoratore che non sia possibile impiegare nell’ambito della stessa amministrazione e che non possa essere ricollocato presso altre amministrazioni nell’ambito regionale, ovvero che non prende servizio presso la nuova amministrazione di destinazione. Dalla data di collocamento in disponibilità il rapporto di lavoro è sospeso e il lavoratore ha diritto ad un’indennità pari all’80 per cento dello stipendio, per la durata massima di ventiquattro mesi.” Tale limite può essere aumentato fino a 48 mesi laddove il personale collocato in disponibilità maturi entro il predetto arco temporale i requisiti per il trattamento pensionistico (art. 2, comma 12 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95). “I periodi di godimento dell’indennità sono riconosciuti ai fini della determinazione dei requisiti di accesso alla pensione e della misura della stessa. E’ riconosciuto anche il diritto all’assegno per il nucleo familiare se spettante.”
Obblighi contributivi per il personale collocato in disponibilità
L’amministrazione di appartenenza, oltre ad erogare al lavoratore l’indennità spettante, è tenuta a corrispondere gli oneri sociali relativi alla “retribuzione goduta al momento del collocamento in disponibilità. ” Il personale collocato in disponibilità conserva per tutto il periodo (fino alla risoluzione del rapporto di lavoro ovvero fino alla ricollocazione) le iscrizioni contributive possedute all’atto del collocamento in disponibilità. L’obbligo di corrispondere gli oneri sociali da parte dell’amministrazione di appartenenza, determina la valutabilità dei periodi anche ai fini del TFS/TFR.
Per quanto riguarda il TFS ed il TFR, la contribuzione va commisurata agli emolumenti percepiti all’atto del collocamento in disponibilità riconosciuti utili ai fini previdenziali dalle norme specifiche, fatti salvi eventuali benefici economici derivanti dal mero decorso dell’anzianità di servizio. L’onere contributivo, comprensivo della quota a carico del lavoratore, resta a totale carico dell’amministrazione di provenienza. Nel caso in cui il lavoratore sia trasferito presso un’altra amministrazione, i contributi sono pagati dalla nuova amministrazione.
Calcolo della pensione
Per la liquidazione del trattamento pensionistico di un lavoratore che matura il diritto a pensione durante il periodo di disponibilità, ai fini del calcolo delle quote di pensione con il sistema retributivo (Quota A e Quota B) deve essere presa in considerazione, infatti, la retribuzione teorica annua alla cessazione dal servizio con riferimento ai soli emolumenti aventi le caratteristiche di fissità e continuità (articoli 15 e 16 legge n. 1077/1959) ovvero, per il personale iscritto alla CTPS ( Cassa Stato), con riferimento ai soli emolumenti previsti dalla legge (articolo 15 legge n. 177/1976) che ricomprendono anche la retribuzione accessoria a partire dal 1° gennaio 1996. Mentre la quota di pensione contributiva (anzianità maturate dal 1° gennaio 1996 o dal 1°gennaio 2012) viene determinata sulla base degli elementi retributivi oggetto della contribuzione da parte dell’amministrazione pubblica.
In allegato la circolare GDAP 0306804 del 28/09/2017 sull’oggetto sopra indicato.
FP CGIL NAZIONALE
Massimiliano Prestini
DICIAMO NO ALLA CHIUSURA DEI SASN
NESSUN RISPARMIO SULLA SALUTE DEI CITTADINI
La vicenda di questi giorni, che ha visto il Ministero della Salute procedere alla disdetta del contratto per la sede SASN di Roma, alla chiusura imminente della sede SASN di Trapani e a quella programmata per la sede SASN di Savona, senza alcun preavviso e informazione sia alle OO.SS di Ministero che allo stesso Comitato degli Assistiti, è un chiaro segnale di ridimensionamento di un servizio essenziale per i lavoratori del trasporto aereo e marittimo.
Un segnale che paradossalmente arriva dal Ministero che ha come compito istituzionale la tutela della salute dei cittadini e che invece rinuncia esplicitamente a tutelare quelli che fruiscono dell’unico servizio che il Ministero gestisce direttamente.
Appaiono risibili ed ingiustificabili le stesse motivazioni addotte: la sede di Roma viene chiusa per effetto dell’abbattimento dei fitti passivi, ed allo stesso tempo si pensa di sopperire alla chiusura tramite convenzioni con enti esterni: una già sottoscritta con l’Aeronautica Militare e l’altra in itinere con l’Università di Tor Vergata.
Il servizio SASN di Roma verrà, nelle intenzioni del Ministero, trasferito nelle sedi di Ostia e Fiumicino, del tutto insufficienti, non a norma e palesemente inadatte a gestire una struttura poliambulatoriale. In questo modo 18mila assistiti saranno costretti a rivolgersi ad enti diversi per avere una assistenza sanitaria prevista dalla legge, mentre una struttura che offriva un servizio qualitativo all’utenza, incassando 150 mila euro di proventi da ticket viene chiusa sulla base di un costo annuale di180 mila euro. Un rapporto costi benefici del tutto residuale, una logica sparagnina che ancora una volta si abbatte sui servizi diretti ai cittadini, in questo caso lavoratori in servizi pubblici essenziali.
Per questo motivo FP CGIL, CISL FP e UIL PA ribadiscono la loro ferma contrarietà a questa operazione, ritengono che la stessa investa precise responsabilità politiche, chiedono l’immediato ritiro di queste misure ed il contestuale avvio del confronto con la Direzione politica del Ministero al fine di valutare opzioni alternative che garantiscano il mantenimento ed il rafforzamento degli standard dei servizi e della loro qualità, come ad esempio l’utilizzo dei spazi esistenti nella sede centrale di viale Ribotta per l’allocazione dei servizi ora erogati a Villa Belardi, e riunificazione delle sedi SASN di Trapani e Savona con i corrispondenti uffici USMAF delle medesime città.
In caso contrario si valuteranno le opportune iniziative conseguenti di mobilitazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica contro l’ennesimo grave attacco alla salute dei cittadini.
Roma,27 settembre 2017
FPCGIL CISL FP UILPA
Proclamazione dello stato di agitazione presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Matera. Richiesta di avvio procedura di conciliazione amministrativa
ai sensi della legge 146/90 e ss.mm. e II.
Nella giornata di eri siamo stati convocati dai Vertici dell’Istituto per una breve illustrazione dei contenuti del progetto dell’Amministrazione volto a creare un nuovo profilo professionale, denominato “Analista di processo – Consulente professionale”, riconducibile all’ area C ed al quale collegare la prossima emanazione del bando di concorso pubblico per nuove assunzioni (i numeri iniziali saranno di 365 unità alle quali si dovrebbero aggiungere circa 700 posti per la cui autorizzazione sono state attivate le procedure amministrative presso i competenti ministeri).
Nel corso dei nostri interventi abbiamo evidenziato tre profili di criticità:
una questione di metodo che attiene alla procedura da seguire per la creazione del nuovo profilo professionale in quanto riteniamo, in linea con il nostro CCNL, che l’istituzione di nuovi profili professionali non possa essere espressione di un atto unilaterale dell’Amministrazione, ma debba essere preceduta da un accordo, in sede di contrattazione integrativa, che dovrà regolare anche l’accesso per il personale già in servizio all’ istituendo profilo, integrando in questo modo la disciplina sui cambi di profilo, recentemente rivista con uno specifico verbale di intesa lo scorso mese di luglio;
una questione di merito in quanto non è stato ancora chiarito dall’ Istituto il contesto organizzativo e funzionale nel quale si inserisce la nuova figura professionale con i contenuti sinteticamente descritti nel documento consegnatoci; in sostanza manca ad oggi il preannunciato modello di servizio che dovrà ridisegnare la modalità di interazione tra l’Inps e la sua utenza dando una collocazione funzionale ed organizzativa al nuovo profilo: senza tale atto si rischia di creare una figura professionale “decontestualizzata”;
ultima, non certo per importanza, questione sollevata attiene alla necessità, per noi imprescindibile, di attivare percorsi di progressione verticale, i passaggi di area, per i colleghi in considerazione delle nuove prospettive offerte dal Decreto Legislativo n.75 del 25 maggio 2017, uno degli ultimi decreti della Riforma Madia, che prevede la possibilità, in rapporto al fabbisogno di personale, nell’ arco del triennio 2018/2020, di promuovere selezioni interne per i passaggi di area sino a ieri legati esclusivamente al meccanismo della riserva eventualmente inserita nel bando del concorso pubblico.
Il 29 settembre proseguirà il confronto sui contenuti del nuovo profilo professionale e si affronterà, come da noi richiesto, la questione del nuovo modello di servizio che dovrebbe essere presentato dalla Delegazione di parte datoriale.
FP CGIL/INPS CISL FP/INPS UIL PA/INPS
Matteo Ariano Paolo SCILINGUO Sergio CERVO