CHIUSURA SASN: UN OPPORTUNO RIPENSAMENTO
ED UNA OPPORTUNA RIFLESSIONE.
L’ESITO DELL’INCONTRO CON IL CAPO DI GABINETTO
Oggi abbiamo tenuto un incontro con il Capo di Gabinetto dr. Chinè sulla delicatissima problematica relativa ai progetti di chiusura e ridimensionamento dei servizi SASN. L’incontro ha avuto un carattere necessariamente interlocutorio ma è certamente servito ai fini di un chiarimento sia sul metodo di confronto che sugli obiettivi della cosiddetta razionalizzazione. Un chiarimento politico che ha teso, da parte nostra, a mettere in rilievo le responsabilità amministrative rispetto alla modalità di gestione del tutto unilaterale di una tematica che impatta in modo evidente sulla gestione di servizi essenziali ai cittadini utenti e dall’altra ad ottenere un preciso impegno politico a rivedere la sostanza delle proposte sinora avanzate. Da questo punto di vista l’incontro si deve considerare positivo, anzitutto per la disponibilità dimostrata dal Capo di Gabinetto al confronto e per il riconoscimento formale degli errori evidenti commessi dalla parte amministrativa. In tale contesto ci è parso di cogliere una certa disponibilità da parte dell’Amministrazione a rivedere radicalmente le scelte preannunciate nel corso degli incontri precedenti, in particolare rispetto alla chiusura del poliambulatorio che serve la città metropolitana di Roma, pur rappresentando l’esigenza di razionalizzazione dei costi ed in particolare rispetto all’eliminazione degli sprechi. Su questo punto è stato anche ribadito da più parti che, dopo la riorganizzazione del Ministero, con l’assegnazione alla DG Prevenzione dell’unica competenza USMAF-SASN. Le sedi periferiche del settore sono a tutti gli effetti uniche e le funzioni e il personale dedicato può svolgere la propria attività indifferentemente in una sede ex USMA o ex SASN. Nel corso della riunione noi abbiamo rappresentato la disponibilità al confronto al fine di ricercare soluzioni più funzionali alla qualità del servizio, ma abbiamo ribadito la nostra netta contrarietà a progetti di un suo ridimensionamento sostanziale rivendicando al contrario l’esigenza di un ulteriore potenziamento e qualificazione. Il nodo centrale resta evidentemente il mantenimento di una struttura poliambulatoriale all’interno della città metropolitana, che può anche essere allocata nella sede di via Ribotta, mentre, rispetto alle sedi di Ostia e Fiumicino, valuteremo con attenzione le proposte che ci verranno fatte rispetto alla necessità di tutela dei lavoratori coinvolti ed al mantenimento di standard qualitativi dei servizi resi all’utenza. Abbiamo pertanto chiesto di avere un progetto complessivo di riorganizzazione con il quale confrontarci, il Capo di Gabinetto si è impegnato a farlo in tempi brevi. Infine, nel riservarci una valutazione complessiva al momento della formulazione delle nuove proposte, vogliamo sottolineare che solo alla pronta risposta unitaria ed al senso di responsabilità della parte sindacale si è potuta riaprire una vicenda che, nelle modalità in cui era stata gestita, sarebbe stata foriera di gravi danni ai cittadini, ai lavoratori che prestano servizio nelle strutture sanitarie ed alla stessa immagine del Ministero e di chi lo dirige.
Roma, 3 ottobre 2017
FPCGIL CISL FP UILPA
Al Ministro dell’Economia e delle finanze
Pier Carlo Padoan
e p.c. Al Direttore dell’Agenzia
delle Dogane e dei Monopoli
Egregio Signor Ministro,
le scriventi sono venute a conoscenza che sarebbe alla attenzione di Codesto Ministero una norma che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe affidare i compiti di”polizia doganale”, attualmente in capo alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alla Guardia di Finanza.Una tale iniziativa, se le notizie in possesso delle scriventi rispondessero al vero, sarebbe del tutto incoerente con l’assetto normativo vigente.Come sa la S.V. tutte le norme primarie che regolano le funzioni esercitate dalla Agenzia, in ultimo il decreto legislativo n.90/2017, assegnano alla amministrazione specialistica delle dogane rapporti funzionali con la DNAA – alla quale fornisce i dati e le informazioni necessarie all’individuazione dei flussi finanziari sospetti – in materia di antimafia ed antiterrorismo e, sul piano più generale, funzioni di polizia giudiziaria e tributaria nella prevenzione, accertamento e repressione di tutti i fenomeni criminali di natura tributaria ed extra tributaria.Peraltro il complesso di tali norme esclude, come è di tutta evidenza, che su tale normativa primaria si possa intervenire con decreti ministeriali.Una tale iniziativa sarebbe inoltre illogica anche sotto il profilo della funzionalità e celerità delle diverse operazioni che si compiono negli “spazi doganali” – in tutti i paesi UE assicurate da un’unica autorità leader – operazioni che necessitano di un’efficace coordinamento a livello europeo,con particolare riferimento agli illeciti ed agli altri reati che sono oggetto di riscontro.Sorprende e sconcerta, peraltro, perché essa si porrebbe in palese contrasto con gli obiettivi da Lei assegnati alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con l'”Atto di Indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2017/2019″ – poi contenuti nella Convenzione recentemente sottoscritta per lo stesso triennio – provocando negli spazi doganali una duplicazione e sovrapposizione di competenze in attività dove invece viene richiesto, in primis alla amministrazione doganale, di assicurare le azioni di contrasto al contrabbando, di repressione degli illeciti e di tutela della salute e della sicurezza – in relazione tra l’altro ai traffici di armi, ai prodotti radioattivi e a merci pericolose o contraffatte – dei cittadini della UE.Inoltre una tale iniziativa si porrebbe in controtendenza con le valutazioni sulla amministrazione fiscale italiana fornite al nostro Paese dal FMI e dall’OCSE, dove si indicano precisi indirizzi per una più ampia autonomia funzionale delle agenzie, anche nella loro qualità esclusiva di organismi tecnici della UE.Chiare e negative sarebbero poi le ricadute sui rapporti di lavoro e sulla motivazione di dipendenti pubblici altamente professionalizzati – oggi in attesa, dopo otto anni, di vedersi riconosciute competenza e specializzazione con il rinnovo contrattuale in discussione all’Aran – per non dire della conseguente riduzione di strutture, servizi ed attività doganali, in particolare nelle sedi portuali e aeroportuali.Le scriventi sono convinte che una tale incomprensibile iniziativa, nel caso fosse stata formalizzata, venga da Lei ritenuta in conferente rispetto alle scelte ed agli indirizzi più generali di riforma e di efficientamento del sistema fiscale italiano che potranno, come si auspica, trovare posto già con la prossima legge di Stabilità.
In attesa di riscontro porgono distinti saluti
Roma, 29 settembre 2017
FPCGIL CISLFP UILPA
Sorrentino Petriccioli Turco
Aggiornamento stato ricorsi promossi da FP CGIL contro la soppressione
del Corpo Forestale dello Stato e altre iniziative legali
Roma, 27 Settembre 2017
L’Avvocato Emanuela Mazzola ci ha fornito un aggiornamento alla data odierna dei ricorsi e delle altre iniziative legali sul tema indicato in oggetto.
Premettiamo intanto che, a nove mesi dalla soppressione del Corpo Forestale dello Stato, la FP CGIL e la CGIL stessa continuano ad essere impegnate nella battaglia intrapresa contro gli scellerati provvedimenti normativi e amministrativi, i cui risultati sono purtroppo noti a tutti, con la consapevolezza che tale impegno deve essere esteso al perseguimento di obiettivi che, come spiegheremo di seguito, sono collegabili alla iniziativa processuale, alla quale potrebbero dare un contributo positivo….
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Alleghiamo la convocazione fatta pervenire da Agenzia AID per il FUA 2017 e le progressioni economiche nelle aree.
Vi terremo informati
Francesco Quinti
Alleghiamo la convocazione fatta pervenire da Agenzia AID per il FUA 2017 e le progressioni economiche nelle aree.
Vi terremo informati
Francesco Quinti
Roma, 2 ottobre 2017
Nelle more delle riflessioni e delle decisioni che sulla questione riterremo utile assumere, vi partecipiamo la nota fatta pervenire da Persociv con la quale quest’ultima, nel convocarci per i prossimi 5 e 6 Ottobre, comunica l’indirizzo fornito dal Dipartimento Funzione Pubblica sull’ipotesi di accordo FUA 2017 da noi sottoscritto a suo tempo. In sostanza, come per tutte le amministrazioni, la predetta F.P. impone un taglio assai rilevante al numero alle progressioni nelle aree che avevamo concordato in sede di sottoscrizione FUA, riducendo da 12.000 a poco meno di 10000 i posti a disposizione per le progressioni.
Valuteremo il da farsi
FP CGIL NAZIONALE DIFESA
Francesco Quinti

29.09.2017– Circuito ciclistico VVF 2018 – 13° Campionato Italiano VVF Ciclocross – Buja (UD) 22 ottobre 2017.
Programma e modalità di partecipazione
Roma, 29 settembre 2017
Al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
Marianna Madia
Al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin
Al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonacccini
Al Capo Dipartimento per gli Affari regionali le Autonomie e lo Sport
Antonio Naddeo
Oggetto: Mobilità Ente Strumentale Cri
Facciamo riferimento all’O.d.G della Conferenza delle Regioni dello scorso 3 agosto in cui si afferma che la procedura di mobilità dei lavoratori dell’Ente Cri verso i SSR è chiusa: non vi sarebbero rassicurazioni sulla questione dei fondi, in relazione a quanto definito dalla passata legge di stabilità, che dalla Croce Rossa devono passare alle Regioni per l’assorbimento di ulteriore personale dei ruoli di ex autista soccorritore.
Si rammenta alle SS.VV. che è in corso la stabilizzazione presso i ruoli dell’Ente Cri di un numero contenuto di lavoratori in virtù di sentenze giudiziarie.
E’ a nostro avviso palese che la procedura debba continuare fino a totale assorbimento di tutti gli aventi diritto, stabilizzati e in corso di stabilizzazione, e che debbano essere chiarite con la massima urgenza eventuali questioni ostative di qualsiasi natura.
Riteniamo inoltre che si debba provvedere ad eventuali correttivi di legge che si rendano necessari per completare la procedura, fino a totale ricollocazione di tutto il personale ex Cri, senza che si creino discrimini tra i lavoratori. La procedura di mobilità della Cri ha trovato sul cammino alcune difficoltà, non ancora del tutto risolte, che hanno finito per danneggiare i lavoratori e le loro professionalità, pertanto riteniamo che tutte le questioni pendenti debbano essere chiarite al più presto visti anche i tempi stretti della procedura. Restiamo in attesa di un sollecito riscontro,
FPCGIL CISL FP UIL PA
Salvatore Chiaramonte Maurizio Petriccioli Gerardo Romano
Accordo collettivo per la regolamentazione dei contratti individuali di collaborazione in applicazione di quanto prevsito dall’art. 2, c. 2, lett. a) d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81.
Accordo collettivo per la regolamentazione dei contratti individuali di collaborazione in applicazione di quanto prevsito dall’art. 2, c. 2, lett. a) d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81.
Roma, 29 settembre 2017
Alla Ministra della Difesa Sen. Roberta Pinotti
Al Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Domenico Rossi
e, p.c. Al Gabinetto del Ministro
Egregia Ministra,
intendiamo protestare e porre in grande evidenza l’attuale condizione di sdegno e fortissimo malessere che sta caratterizzando e traversando l’umore delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa su tutto il territorio nazionale, causa la mancata corresponsione degli adeguamenti stipendiali e dei relativi arretrati concernenti gli sviluppi economici interni aventi decorrenza 1.1.2016 attesi da tempo ormai.
Ebbene, a distanza di ben quattro mesi dalla pubblicazione sul sito di PERSOCIV delle graduatorie definitive (30 maggio 2017), di quasi due mesi da quella delle tre graduatorie modificate che hanno visto la luce sul sito della predetta D.G. lo scorso 4 agosto e, soprattutto, malgrado le ripetute assicurazioni fornite verbalmente alle scriventi dai vertici di quest’ultima al tavolo di confronto circa l’intenzione di provvedere a liquidare quanto dovuto ai lavoratori con la mensilità del prossimo mese di Ottobre, solo oggi veniamo a sapere – peraltro in maniera del tutto informale, considerato l’incomprensibile e reiterato silenzio fin qui opposto da quella direzione generale alla richiesta di notizie avanzate per iscritto dalle scriventi rappresentanze (corrette relazioni sindacali…queste sconosciute) – che ci sarà un nuovo, inspiegabile ed inaccettabile ritardo nei pagamenti di quelle spettanze. Rinvii e differimenti, quelli denunciati anche nell’occasione, che aggravano pesantemente e ulteriormente le già abbondanti criticità da ultimo rappresentate nella nota che le abbiamo inviato lo scorso 21 settembre u.s.. Nella quale abbiamo già avuto modo di rappresentarle le “inefficienze e ritardi” accumulati nella corresponsione del trattamento economico spettante al personale civile dell’area periferica, che fanno purtroppo tutt’uno con i ritardi che si registrano ancora a tutt’oggi nella corresponsione della prima tranche delle indennità FUA 2017 (PPL/Turni/Reperibilità), senza tuttavia ottenere alcun riscontro.
Problematiche che continuano a permanere tuttora irrisolte, malgrado le legittime rimostranze delle lavoratrici e dei lavoratori rappresentati siano state dalle scriventi OO.SS. a Lei per tempo rappresentate, concernenti prioritariamente l’agire di PERSOCIV a nostro giudizio – in quanto Direzione Generale e gestore del trattamento economico del personale in servizio presso Enti dell’area amministrativa -, che coinvolge l’attività della BDUS- come gestore del trattamento economico del ben più numeroso personale civile operante presso Enti dell’area operativa – e che, in ultima analisi, riguarda anche il rapporto avviato con NoiPA – che costituisce il terminale operativo di ogni operazione e procedura amministrativa concepita in funzione della corresponsione del trattamento economico destinato al personale civile della difesa -.
Serve un Suo concreto e deciso intervento per sbloccare l’incresciosa situazione, signora Ministra, cosicché il pagamento delle spettanze al personale civile della difesa possa trovare immediata soluzione e, più in generale, affinché le questioni da noi avanzate alla Sua attenzione possano essere affrontate e definitivamente risolte con la necessaria celerità. Si resta in attesa di cortese riscontro urgente. Con viva cordialità.
FPCGIL UIL PA FLPDIFESA
F.to Francesco Quinti F.to Sandro Colombi F.to Giancarlo Pittelli
Persociv su Ipotesi di accordo relativa alla distribuzione delle ulteriori risorse FUA 2017 – convocazione
Pianificazione didattica 2018