BENEFICI SOCIO-ASSISTENZIALI 2016: LE REGOLE RETROATTIVE!

Giungono alle scriventi organizzazioni sindacali continue segnalazioni dal personale circa la reiezione da parte della nostra Amministrazione delle richieste di benefici in conto 2016 relativamente alle spese sostenute, sempre nel 2016, in ordine alla frequenza degli asili nido ed alla partecipazione a soggiorni estivi ed a soggiorni studio in Italia ed all’estero da parte dei figli dei colleghi.
La ragione che viene addotta in tutti i casi sarebbe la non corretta definizione della documentazione di spesa probatoria che, secondo quanto recita il messaggio Hermes n.2734 del 30/6/2017, dovrebbe essere intestata esclusivamente al dipendente sia per quanto concerne le eventuali fatture o ricevute fiscali, sia per quanto riguarda le attestazioni di pagamento mediante bonifico bancario o mediante versamento su conto corrente postale, applicando in questo modo una nuova regola, non presente lo scorso anno per i benefici in conto 2015 e non prevista nell’accordo nazionale per la ripartizione dello stanziamento degli interventi di natura assistenziale e sociale per l’anno 2016, sottoscritto il 20/9/2016, che si allega per comodità di lettura.
È di tutta evidenza che i colleghi che nel corso del 2016 hanno sostenuto le spese per la frequenza degli asili nido o per lapartecipazione dei figli a soggiorni estivi o a soggiorni studio hanno, in assoluta buona fede, applicato le regole all’epoca vigenti che consentivano di presentare l’istanza di accesso al beneficio anche in presenza di ricevute fiscali o di attestazioni di pagamento (bonifici bancari o versamenti su conto corrente postale) intestati al coniuge.
Le nuove regole, dettate con il messaggio Hermes del 30/6/2017, possono valere per il futuro, ma non possono essere fatte valere retroattivamente, pena il rischio concreto che una larga fetta di personale sia esclusa da tale benefici.
Alla luce delle considerazioni esposte chiediamo che l’Amministrazione, integrando il messaggio Hermes n.2734 del 30/6/2017, intervenga ammettendo per il 2016, con riferimento agli asili nido ed ai soggiorni, anche la documentazione di spesa ed i pagamenti rispettivamente intestata o eseguiti dal coniuge del dipendente.

FP CGIL/INPS         CISL FP/INPS            UIL PA/INPS
Matteo Ariano        Paolo SCILINGUO     Sergio CERVO 

Agenzia del Demanio
Incontro del 20 settembre 2017

CAMBIARE SI PUO’ 
SMART WORKING:SOTTOSCRITTO L’ACCORDO

Il 20 settembre, con la sottoscrizione dell’accordo nazionale che dà avvio alla sperimentazione dello Smart Working (Lavoro Agile) per un bacino di 45 dipendenti a partire dal 1° novembre 2017, abbiamo segnato un punto importante in tema di Work Life Balance. L’accordo contiene le norme che disciplinano l’accesso all’istituto, l’eventuale revoca e risoluzione, la modalità di svolgimento della prestazione lavorativa durante le giornate di Smart Working, il diritto alla disconnessione, la fornitura degli strumenti informatici acarico dell’Ente, i vincoli normativi sul controllo della prestazione a distanza, i diritti alla salute e sicurezza, il monitoraggio della sperimentazione.Nelle prossime settimane sarà attivata la procedura che permetterà al personale appartenente alle strutture individuate di esprimere la propria volontarietà all’istituto del Lavoro Agile attraverso la presentazione di un’istanza individuale.La sperimentazione ha una durata di 9 mesi.Al termine dei primi 3 mesi di sperimentazione, a fronte di una valutazione positiva sull’andamento dell’istituto, le parti si incontreranno per definire l’ampliamento dello Smart Working ad altre Direzioni Territoriali.

p. la Delegazione Trattante FP CGIL                         FP CGIL Nazionale
Elena Antonino – Annamaria Scarpati              Coordinatore Agenzia del Demanio
Daniele Gamberini

Per approfondire leggi l’allegato FP CGIL
Smart Working in Agenzia del Demanio. Come funziona?

Cgil, Cisl e Uil hanno presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali una proposta unitaria sui temi al centro del confronto della fase due sulla previdenza. Le proposte intendono superare le attuali rigidità e favorire il turn over generazionale per rendere più equo l’attuale sistema previdenziale.
Cgil, Cisl e Uil chiedono il blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita, previsto per il prossimo 2019, e che al contempo si avvii un tavolo di studio per individuare un nuovo criterio che rispetti le diversità e le peculiarità di tutti i lavori.Per sostenere le future pensioni dei giovani, i sindacati propongono l’utilizzo di uno strumento che, valorizzando la storia contributiva dei lavoratori, ne sostenga il futuro reddito previdenziale e, contemporaneamente, che si superino gli attuali criteri previsti nel sistema contributivo, una vera e propria penalizzazione per i lavoratori con redditi più bassi.
È necessario porre fine alle disparità di genere che ancora penalizzano le donne nel nostro Paese. Un intervento sul solo meccanismo dell’Ape sociale è riduttivo, occorre una misura più ampia con il riconoscimento di un anno di anticipo per ogni figlio, fino a un massimo di tre, e il riconoscimento di un bonus contributivo per i lavori di cura, al fine di migliorare le pensioni delle donne.
È fondamentale il rilancio delle adesioni della previdenza complementare estendendo la fiscalità incentivante, prevista per i lavoratori privati, anche a quelli del settore pubblico.
Occorre operare, finalmente, una separazione contabile della spesa previdenziale da quella assistenziale al fine di dimostrare che la spesa per pensioni, in Italia, è sotto la media europea. Bisogna, poi, varare subito una riforma della governance dell’Inps e dell’Inail per realizzare un sistema efficiente, trasparente e partecipato. Cgil, Cisl e Uil chiedono, infine, il ripristino della piena indicizzazione delle pensioni introducendo un nuovo paniere e recuperando quanto perso in questi anni.

Donne Fp Cgil sostengono appello ‘Avete tolto senso alle parole’ e invitano a firmaSabato 30 settembre manifestazioni contro violenza in tutto col PaeseNoi donne della Funzione Pubblica Cgil abbiamo firmato l’appello ‘Avete tolto senso alle parole’ a sostegno delle manifestazioni che ci saranno in tutto il paese sabato 30 settembre contro la violenza sulle donne.
E tu? Cosa aspetti a firmarlo?
Clicca, firma e sostieni l’appello qui:
http://www.progressi.org/avetetoltoilsensoalleparole

In basso l’elenco delle donne della Fp Cgil firmatarie:
Nazionale
Serena Sorrentino Maria Concetta Basile Cecilia Taranto
AbruzzoRita CandeloroPaola PuglielliMaria PicconeFederica BenedettiAngela FieniDonatella Leonzi
Basilicata    Roberta Laurino
CalabriaAlessandra BaldariFranca Sciolino Teodora Gagliardi Nilde Paonessa Graziella Corrado Antonietta Russo Marina Falleti Patrizia Giannotta Campania    lleana ReminiGianna serena Franze’Mariarosaria MauroFilomena ColettaOrnella ZitoFederica FioccaRosanna Ferrer
Emilia Romagna   Adele Ventura Alda Germani Stefania BollatiStefania Pisaroni Melissa Toscani Rosalba Calandra CheccoMonica Marvasi Tilla Pugnetti Francesca Balestrieri Francesca Fornasari Sabrina Castagna Elena Strozzi Giada Catanoso Chiara Malagola Annamaria AndreoliElena Giustozzi Katia Regelli Elisabetta Brazzoli Daniela AvantaggiatoRaffaella NeriElisabetta MorolliLoretta Moroni Rita Busoli Elisa Veronesi Erika Salvioli
Friuli Venezia GiuliaMafalda FerlettiRossana Giacaz Gaia BandiniBarbara BarbatoDina SovranPatrizia SgubinFrancesca Fratianni Amedea Benedetti
Lazio    Patrizia Di BertoFiorella Puglia Ilaria Rondinelli Chiara PinzutiFrancesca ValentiniAntonella AmbrosiniBarbara FrancavillaCinzia VincentiCadia Liberti Adriana BozziVania Cappellacci Armida (Sonia) Tondo
LiguriaFulvia VeiranaCarmen FotiBeatrice NuceraMarina BoeroAlessandra GuazzettiMarzia IlariAnna MortaraCinzia TeiElena Fontana Carmelina Montesano
LombardiaManuela VanoliMavì GardellaGiuliana RotaFrancesca BaruffaldiAlessandra GhirottiManila ZucchiSabrina NegriElena BurattiOdile MeghueFrancesca Di BellaCarla Lucchini Elena Giusti Monica RizzatoMorena TrasforiniAdele VitaglianoTatiana CazzanigaElisabetta GuarneriMaria Alecci Isabella AracriTania Goldonetto Annamaria Galantucci Giancarla Molinari Patrizia SturiniSerenella Pansolini Laura RigamontiAndreina Manzi Gianna MorettoAnna MuggianuCaterina Belotti Eliana GhirardelliVera Addamo Claudia Bossi
Marche Susanna Pastorino Simona Deintrona Stefania Ragnetti Vania Sciumbata Maria Calvaresi Marilena Caioni Mina PascucciSimona Deintrona Maria Nazarena Falcon
PiemonteGabriella SemeraroFrancesca VoltanMariella LaterraCritina MartinerLucia MarinoniCornelia MunteanuPaola GrecoCornelia HuncuFrancesca DelaudeEleonora SoverinaGiorgia Perdono Sara SevegaSonia MarcialisSara Brugo Federica Monaco
Puglia     Patrizia TomaselliFiorella FischettiTiziana RonsisvalleLiliana Abbascia’Lucia Aversa Lucia Zuffiano’
SardegnaRoberta Gessa Angela MoniMariella Pes Maria Teresa SteriMaria Rosa SetzuLuisella MaccioniVerusca Loddo Claudia Fadda  Ketevan Lomtatidze
SiciliaClara CrocèMimma Di Guardo Giovanna CarusoRosanna Moncada Rosalia Mele Lorella Capellupo Paola Caselli Beatrice SantuccioMarcella Coppa Piera ParrinelloFrancesca Todaro Angela Savona
Toscana    Alice D’ErcoleSimonetta PoggialiGiulia Da MarioElda MatteucciGiancarla CasiniMirella DatoCinzia FiacchiGiovanna Lo ZoponeLorena MaggioloBarbara BertacchiniPatrizia BernieriSonia Antoni Giovanna BernardiniSilvia Biagini Sara Simboli Michela BalducciMirca SartoMonica Lippi Lucia Barbi Simona Capannoli
Trentino Alto AdigeCristina MaseraAngelika Hofer Delia Aguiari
UmbriaSilvia PansoliniDaniela Luzzi Patrizia Mancini Valentina Porfidi
Valle d’AostaClaudia Bionaz Cristina Borgis
VenetoAssunta MottaPalma Sergio Sonia TodescoZara Gagliardi Silvia SaccardinFranca Vanto Italia ScattolinGiulia Miglioranza Roberta Pistorello Manuela De Paolis

CAMBIARE SI PUO’
SMART WORKING: SOTTOSCRITTO L’ACCORDO

Il 20 settembre, con la sottoscrizione dell’accordo nazionale che dà avvio alla sperimentazione dello Smart Working (Lavoro Agile) per un bacino di 45 dipendenti a partire dal 1° novembre 2017, abbiamo segnato un punto importante in tema di Work Life Balance. L’accordo contiene le norme che disciplinano l’accesso all’istituto, l’eventuale revoca e risoluzione, la modalità di svolgimento della prestazione lavorativa durante le giornate di Smart Working, il diritto alla disconnessione, la fornitura degli strumenti informatici acarico dell’Ente, i vincoli normativi sul controllo della prestazione a distanza, i diritti alla salute e sicurezza, il monitoraggio della sperimentazione.Nelle prossime settimane sarà attivata la procedura che permetterà al personale appartenente alle strutture individuate di esprimere la propria volontarietà all’istituto del Lavoro Agile attraverso la presentazione di un’istanza individuale.La sperimentazione ha una durata di 9 mesi.Al termine dei primi 3 mesi di sperimentazione, a fronte di una valutazione positiva sull’andamento dell’istituto, le parti si incontreranno per definire l’ampliamento dello Smart Working ad altre Direzioni Territoriali.

p. la Delegazione Trattante FP CGIL                  FP CGIL Nazionale
Elena Antonino – Annamaria Scarpati     Coordinatore Agenzia del Demanio
Daniele Gamberini

Per approfondire leggi l’allegato FP CGIL
Smart Working in Agenzia del Demanio. Come funziona?

Rinnovo Protocollo d’Intesa in favore del personale tra Ministero della Giustizia DAP e Ordine Psicologi

Nota Fp Cgil nazionale sul servizio mensa CME Puglia di Bari – Richiesta intervento SME

Roma, 25 Settembre 2017

Allo Stato Maggiore Esercito
e,p.c. Al Gabinetto del Ministro
Alla Funzione Pubblica Cgil Metropolitana e Provinciale di Bari
Alla R.S.U. C.M.E. Puglia
Alle lavoratrici e ai lavoratori civili difesa C.M.E. Puglia

OGGETTO: Problematiche afferenti il servizio di vettovagliamento della Caserma “Picca” – Richiesta intervento.

Con riferimento al tema in oggetto, ovvero alla luce delle denunce e degli importanti argomenti evidenziati e contenuti nel verbale che si allega, trasmesso dalla locale R.S.U. alla scrivente O.S. a seguito dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa del C.M.E. Puglia tenuta lo scorso 19 Settembre a Bari, proteste che fanno espresso riferimento sia allo scadimento della qualità e varietà del cibo somministrato, che al non corretto esercizio delle norme che regolano l’igiene e la sicurezza pubblica da parte degli operatori della ditta che ha conseguito l’appalto, si invita codesto S.M.E. ad intervenire con sollecitudine e porre immediato rimedio all’inaccettabile situazione venutasi a creare in danno del personale civile di quell’ente.
In proposito, e nelle more dell’intervento richiesto, si chiede inoltre di valutare attentamente la possibilità di erogare ai predetti lavoratori, in luogo del servizio mensa, il buono pasto già attribuito ai dipendenti di altri enti della difesa che, trovandosi nelle medesime condizioni, e non potendo contare sulla somministrazione di un adeguato servizio mensa, sono state destinatari – come previsto dalle norme vigenti – del suddetto buono. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Ministero Difesa
Francesco Quinti

Roma, 25 Settembre 2017

Allo Stato Maggiore Esercito
e,p.c. Al Gabinetto del Ministro
Alla Funzione Pubblica Cgil Metropolitana e Provinciale di Bari
Alla R.S.U. C.M.E. Puglia
Alle lavoratrici e ai lavoratori civili difesa C.M.E. Puglia

OGGETTO: Problematiche afferenti il servizio di vettovagliamento della Caserma “Picca” – Richiesta intervento.

Con riferimento al tema in oggetto, ovvero alla luce delle denunce e degli importanti argomenti evidenziati e contenuti nel verbale che si allega, trasmesso dalla locale R.S.U. alla scrivente O.S. a seguito dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa del C.M.E. Puglia tenuta lo scorso 19 Settembre a Bari, proteste che fanno espresso riferimento sia allo scadimento della qualità e varietà del cibo somministrato, che al non corretto esercizio delle norme che regolano l’igiene e la sicurezza pubblica da parte degli operatori della ditta che ha conseguito l’appalto, si invita codesto S.M.E. ad intervenire con sollecitudine e porre immediato rimedio all’inaccettabile situazione venutasi a creare in danno del personale civile di quell’ente.
In proposito, e nelle more dell’intervento richiesto, si chiede inoltre di valutare attentamente la possibilità di erogare ai predetti lavoratori, in luogo del servizio mensa, il buono pasto già attribuito ai dipendenti di altri enti della difesa che, trovandosi nelle medesime condizioni, e non potendo contare sulla somministrazione di un adeguato servizio mensa, sono state destinatari – come previsto dalle norme vigenti – del suddetto buono. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Ministero Difesa
Francesco Quinti


47ma riunione del Comitato permanente Sanità EPSU

riunione comitato hss 21 settembre 2017

Report di Francesca De Rugeriis

Si è svolta lo scorso 21 settembre a Bruxelles la 47° riunione del comitato permanente EPSU per la Sanità e i Servizi sociali.

Come primo punto all’ordine del giorno si è discusso del tema ” sicuro e adeguato livello di personale”.  Sono stati presentati al riguardo quattro focus su altrettanti Paesi rappresentando analisi ed approfondimenti sullo stato del personale e sulle iniziative messe in atto per risolvere il grave problema della carenza di personale nei settori sanitari e dell’assistenza nei singoli Stati. In particolare gli approfondimenti hanno riguardato: il Regno Unito, La Francia, la Germania e la Polonia.

In tutti i Paesi è emerso con chiarezza, anche attraverso l’utilizzo di questionari diffusi tra i lavoratori, che il rapporto tra operatori/utenti è aumentato con l’evidente conseguenza dell’aumento del carico di lavoro. Ciò avviene principalmente nei servizi di assistenza agli anziani e alla non autosufficienza.

Mathias Maucher, del segretariato EPSU e responsabile per la sanità, ci ha informati che sta lavorando per una piattaforma online da mettere sul sito e che possa essere messa a disposizione di tutti i Paesi, in tutte le lingue. Così come si era già rappresentata la necessità, nel corso delle precedenti riunioni, è necessario poter diffondere le informazioni sulle buone prassi delle organizzazioni dei singoli stati membri e condividere le difficoltà che si incontrano. Il comitato si è espresso a favore di questa iniziativa che dovrebbe partire in forma sperimentale ad ottobre con uno step di verifica nella riunione di marzo 2018.

Baba Aye, funzionario del settore Socio sanitario di PSI, ha relazionato al Comitato l’attività che l’Internazionale dei Servizi Pubblici sta portando avanti sul tema salute e ha rappresentato l’importanza di proseguire con la campagna sul diritto alla salute #publichealth4all che ha come tema principale la sensibilizzazione per una copertura sanitaria universale.

Il Comitato ha poi fatto il punto sull’agenda futura considerando anche l’impegno del Congresso EPSU che ci sarà nel giugno del 2019 a Dublino, aggiornando le proprie priorità e gli impegni da portare avanti.

I temi più importanti che continueremo a trattare nel comitato e nel dialogo sociale sono: formazione e formazione continua degli operatori,  prevenzione e  riduzione dei disturbi muscolo scheletrici e i rischi psico sociali (Conferenza a Vilnius maggio 2018), sicuro e adeguato livello di personale.

I lavori del Comitato si sono conclusi con l’intervento di Penny Clarke, vice segretario generale EPSU, che ha rappresentato il punto sulla “direttiva sulla proporzionalità prima dell’adozione di una nuova regolamentazione delle professioni”.
La riunione del dialogo sociale con la parte datoriale è prevista a Buxelles il prossimo 30 Novembre.
(Roma 22 settembre 2017)

22.09.2017 – L’inserimento dei dati relativi ai titoli di studio posseduti dal personale del Corpo, già chiesto attraverso l’emanazione di una circolare il 18 luglio u.s., risulta essere importante anche per i processi riorganizzativi in atto. Pubblichiamo la nota di sollecito dell’Amministrazione


Circolare ricognitiva Comando VV.F. di Ancona

22.09.2017 – Per le esigenze del Comando di Ancona è intenzione dell’Amministrazione fare ricorso all’istituto delle assegnazioni temporanee per esigenze di servizio contenuto nell’art. 42 del DPR 64.

Pubblichiamo la circolare di ricognizione ponendoci comunque una serie di quesiti, sui quali la Fp Cgil VVF chiede certezze:

1) si torni al più presto ad applicare i criteri stabiliti in ambito nazionale e a garantire la trasparenza nei procedimenti di mobilità

2) l’assegnazione temporanea per esigenze di servizio (art. 42 DPR 64) non diventi strumento per sostituire la mobilità nazionale

3) la stessa modalità di assegnazione temporanea venga adottata per tutti i Comandi di Italia in particolare per il Comando di Rieti e il Comando dell’Aquila, entrambe provincie in difficoltà di organico e colpite dal sisma del Centro Italia


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