INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO BOCCI
Arrivano le prime risposte

Di seguito alla lettera inviata in data 4 settembre 2017 al Ministro ed al Sottosegretario da FP Cgil, Cisl FP e Uil PA, quest’oggi si è svolto l’incontro con il Sottosegretario di Stato, On.le Gianpiero Bocci, su delega del Ministro, sui quattro argomenti indicati nella nota unitaria, peraltro già oggetto della piattaforma sindacale presentata all’amministrazione il 30 marzo scorso.

In apertura di riunione sono state fornite le seguenti informazioni:

– sull’incremento del salario accessorio, nel disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato per l’anno 2017, già approvato dal Senato della Repubblica ed attualmente all’esame della Camera dei Deputati, è stata inserita una norma con la quale verrà incrementato il fondo unico di amministrazione per un importo complessivo pari a 5.800.000 euro, di cui 4.000.000 circa saranno strutturali ed i restanti 1.800.000 saranno spalmati nelle annualità 2015, 2016 e 2017;
– stabilizzazione dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, nel disegno di legge di stabilità per l’anno 2018, di prossima presentazione da parte del Governo, sarà inserita una norma con la quale si autorizzerà il Ministero ad assumere a tempo indeterminato i lavoratori già assunti con contratto a tempo determinato, nel limite del 50% per ciascuna annualità 2018 e 2019. In tal modo, a norma approvata, si porterà definitivamente a compimento, con tempi certi rispetto alla normativa vigente, l’iniziativa di FP Cgil, Cisl FP e Uil PAa favore dei lavoratori interessati;
– piano assunzionale, con la medesima norma, inoltre, il Ministero sarà autorizzato a bandire procedure concorsuali e, di conseguenza, ad assumere un contingente di 200 unità di terza area e di 300 di seconda area per ciascuna annualità del triennio 2018, 2019 e 2020.

Nel medesimo provvedimento legislativo (d.d.l. stabilità 2018) sarà inserita anche una proposta normativa,sempre di iniziativa governativa, che consentirà al personale dell’Amministrazione civile di percepire il compenso per il lavoro straordinario senza soluzione di continuità fra un anno solare ed un altro, analogamente a quanto avviene per il personale delle forze di polizia.

Per ciò che concerne, invece, i poliziotti impiegati negli uffici in attività amministrative (art. 1, comma 474, legge 28 dicembre 2015, n. 208 – legge stabilità 2016), per poter effettuare la corretta ricognizione del personale di P.S. impiegato in attività amministrative negli uffici di polizia, così come disposto dalla norma appena citata, FP Cgil, Cisl FP e Uil PA hanno chiesto di definire e sottoscrivere un protocollo d’intesa con il Ministro, in tempi brevi, al fine di individuare gli uffici dove si svolgono le funzioni amministrative, dove deve essere impiegato il personale dell’amministrazione civile dell’Interno, per poi successivamente programmare un piano straordinario di reclutamento del personale. La richiesta è stata accolta ed il richiesto incontro si terrà entro la metà del prossimo mese di novembre.

Si è trattato di un incontro positivo, nel corso del quale sono state individuate iniziative precise capaci di dare risposte importanti alle tematiche aperte in favore di un’amministrazione dell’Interno sempre più efficiente, nonché per riconoscere al personale la giusta considerazione professionale e retributiva.

E’ evidente che continueremo ad esercitare ogni utile azione sindacale fino alla definitiva approvazione delle norme e dei provvedimenti necessari.

FP CGIL
Fabrizio Spinetti
CISL FP
Paolo Bonomo
UIL PA
Vincenzo Candalino

Roma 21 settembre 2017

Al Direttore centrale del personale dell’Agenzia delle Entrate
Dott. Aldo Polito

Le scriventi OO.SS. comunicano che non parteciperanno alla riunione indetta per il 25 settembre in quanto, all’attualità, non sono state affrontate e rimosse le criticità alla base della vertenza in corso in questi mesi e che necessitano di esplicite risposte, oltre che dell’Agenzia, soprattutto dell’Autorità politica.
Risposte che verificheremo nel corso del preannunciato incontro con il Sottosegretario Baretta, previsto per i prossimi giorni, scaturito dalle iniziative di mobilitazione del personale, in adesione alla vertenza unitaria intensificatesi negli ultimi giorni, e dalla manifestazione tenutasi in Via venti settembre al MEF il 19 u.s.
Solo in esito a tale confronto si potrà misurare la possibilità di riprendere proficuamente e nell’interesse di lavoratori il confronto con l’Agenzia.

FP CGIL
Boldorini
CISL FP
Silveri
UIL PA
Cavallaro
UNSA/SALFI
Callipo
Sempreboni
Sparacino
FLP
Cefalo
Patricelli

È ripreso il confronto sindacale sul tavolo nazionale dopo la pausa estiva: tanti sono i temi che sono stati trattati e alcuni sono quelli definiti. Partiamo da questi ultimi:
FUA 2017

Abbiamo sottoscritto definitivamente l’accordo sulla ripartizione delle quote FUA 2017, che è riuscito a passare le forche caudine degli occhiuti controlli di ragioneria, come al solito dopo un iter tanto faticoso quanto farraginoso. La sottoscrizione consente adesso di emanare il Decreto di assegnazione delle risorse, che deve essere firmato dal Ministro dell’Economia. Al riguardo abbiamo sollecitato la parte politica al fine di “sensibilizzare” il MEF, onde evitare lo slittamento dei pagamenti dovuti ai lavoratori al prossimo esercizio finanziario, fatto che certamente avrebbe pesanti ricadute sui nostri rapporti con la controparte. Riteniamo comunque che i tempi per retribuire il personale entro l’anno ci stanno tutti e naturalmente seguiremo la vicenda fino alla sua conclusione.

Progressioni economiche 2016 e 2017.

Per quanto riguarda le progressioni 2016 vi confermiamo il termine della procedura con la pubblicazione ultima delle graduatorie il 25 agosto scorso. La decorrenza è confermata al 1 gennaio 2016 e i tempi di adeguamento degli stipendi sono solo quelli tecnico-burocratici, ovvero l’assegnazione, tramite i Segretariati Regionali, ai competenti uffici di Ragioneria Territoriale delle risorse occorrenti e l’espletamento di queste ultime delle procedure connesse al cedolino unico. Per quanto riguarda le progressioni 2017 oggi abbiamo sottoscritto un accordo che modifica leggermente i numeri della precedente tabella a seguito di meri errori tecnici dell’Amministrazione e restiamo in fervente attesa della certificazione (non ci risultano al riguardo particolari osservazioni degli organi di controllo). Per quanto riguarda l’organizzazione delle procedure di selezione tramite quiz l’Amministrazione ci ha comunicato che sono in corso contatti con una società per definire sia il pacchetto dei quiz che le modalità tecniche di effettuazione delle prove. Dichiarandosi, dietro nostra richiesta, disponibile ad ogni utile approfondimento su le problematiche organizzative che insorgeranno al fine di garantire massima trasparenza e correttezza delle procedure. Anche su questo vi terremo tempestivamente informati.

Mobilità volontaria

Il giorno 11 settembre si è chiusa questa fase di mobilità volontaria con i seguenti esiti provvisori: 1711 istanze, di cui 1110 all’interno della provincia di provenienza e 601 per sedi fuori dalla Provincia. Di queste 752 sono quelle accolte, 808 sono le istanze respinte in quanto prive dei requisiti previsti dall’accordo e 151 sono le posizioni giudicate idonee, ovvero utili alla mobilità ma senza disponibilità al momento di posto. L’Amministrazione ha nominato una Commissione che procederà alla verifica dei requisiti dichiarati dai vincitori e la procedure si potrebbe concludere entro un mese. Non sarà questa l’ultima fase di mobilità volontaria, sicuramente ne avremo un’altra a seguito dell’emanazione del nuovo DM sugli organici, e in ogni caso noi abbiamo proposto la standardizzazione della mobilità volontaria su base periodica. In altre parole puntiamo a rendere costante nel tempo il ricorso alla mobilità volontaria per agevolare gli spostamenti interni del personale e questo certamente imporrà una revisione degli attuali criteri che superino le condizioni di occasionalità e di eccezionalità che hanno caratterizzato questa fase. Per quanto riguarda gli altri argomenti che non erano all’ordine del giorno noi abbiamo chiesto lumi sui seguenti punti: DM Organici Abbiamo chiesto con nota unitaria di avere un confronto preventivo all’emanazione del nuovo DM sugli organici. Una richiesta peraltro giudicata pleonastica dalla nostra controparte ma che noi riteniamo giustificata alla luce delle preoccupazioni serie che ci derivano dalla presenza di situazioni soprannumerarie in determinati territori che difficilmente potranno essere sanate dalla mobilità volontaria. L’Amministrazione ha mostrato disponibilità al confronto e anche una certa attenzione alle criticità che noi abbiamo evidenziato: valuteremo in questo confronto tutte le soluzioni possibili finalizzate ad attenuare il fenomeno e comunque abbiamo ribadito la nostra ferma contrarietà a mobilità di ufficio. Questo nuovo decreto chiuderà la fase di assestamento degli organici definiti a seguito della riorganizzazione, per tale motivo riteniamo particolarmente importante il confronto e valuteremo tutte le opzioni che possono essere messe in campo per tutelare la condizione dei lavoratori. Su tale delicato tema invitiamo sin d’ora i territori ove sono presenti in modo particolarmente incidente queste criticità a segnalarci ulteriormente lo stato dell’arte a seguito delle assegnazioni provenienti dalla mobilità, tenendo conto anche dei trend di uscita per cessazione dal servizio.

Assunzione dei vincitori dei concorsi e problematiche connesse.

Su questo punto abbiamo chiesto chiarimenti sui ritardi che stanno contrassegnando le chiamate dei vincitori dei concorsi per i quali sono state pubblicate le graduatorie. L’Amministrazione ci ha comunicato che la graduatoria dei funzionari archivisti è stata riformulata e che al momento la discussione in atto con il Formez è la questione delle tutele sociali e della loro applicabilità ai neo assunti, ovvero se la stessa determina una precedenza a monte nella scelta della sede o successivamente alla presa di servizio. La situazione sembra comunque in via di risoluzione (vedremo come) e, pur non indicandoci tempi precisi, abbiamo avuto rassicurazioni sulla brevità dei tempi. Noi abbiamo posto la questione delle ferie e del loro riconoscimento al personale già in servizio, ribadendo che, a nostro avviso, l’Amministrazione deve procedere o a riconoscerle o a retribuirle. Il fatto che le ferie non sono monetizzabili riguarda situazioni ordinarie e non certo situazioni di certificata impossibilità alla fruizione. Per cui abbiamo chiesto all’Amministrazione di formalizzare la posizione e noi valuteremo le eventuali iniziative conseguenti. Così come ci pare illegittima la riduzione a 28 giorni delle ferie per i primi tre anni sempre allo stesso personale, in quanto il rapporto di lavoro viene “novellato”. Questo significherebbe ad esempio che a questi lavoratori dovrebbe essere corrisposta l’indennità di fine rapporto, cosa che non è. Per cui anche in questo caso, a nostro avviso, non si può non valutare il fatto che questo personale era già in servizio presso la stessa Amministrazione.

DG Archivi e orari di apertura degli Archivi di Stato.

Abbiamo segnalato la singolare presa di posizione, da parte del DG Archivi, che vorrebbe uniformare gli orari di apertura di tutti gli AS sparsi per la penisola ad un unico orario di servizio che comprenderebbe anche il sabato. Con interventi, a dir poco impropri, verso Uffici che, dopo un regolare accordo sindacale, hanno definito orari di apertura diversi e più funzionali alle progressive e inarrestabili emorragie degli organici. Ci pare una posizione del tutto in contrasto con le regole che definiscono le relazioni sindacali tra le parti, considerato che c’è una direzione generale deputata a questa problematiche, e anche una mancanza di buon senso o di maggiore attenzione verso le condizioni in cui versano gli Uffici dipendenti. Per cui abbiamo chiesto di sospendere tutte le iniziative che la stessa DG ha avviato nelle more di un confronto sul tavolo nazionale che ci è stato anticipato, nel cui ambito si farà una disanima generale della situazione di questo delicato settore. Ma certamente non riteniamo realistico promuovere iniziative che portano solo ad una oggettiva contrazione dei servizi e ad una conflittualità che può essere risolta solo per via giudiziaria.

Progetti locali 2017 e Posizioni organizzative

Abbiamo chiesto infine di calendarizzare una riunione per concordare i progetti locali 2017 e per ridefinire i criteri di conferimento delle posizioni organizzative, il confronto lo avremo a partire dalla prossima riunione. Nessuna proroga ai tempi determinati Sempre nella riunione di ieri l’Amministrazione ci ha confermato la volontà, già espressa per le vie brevi, di non procedere alla proroga richiesta per il personale assunto a tempo determinato. La motivazione è che occorrerebbe una norma che rifinanzi la proroga, essendo, secondo la visione della controparte, questa prestazione non derogabile se non con una legge ad hoc rispetto alle previsioni del decreto art bonus. Noi abbiamo rappresentato la nostra valutazione, ovvero che secondo noi è possibile procedere alla proroga utilizzando gli strumenti ordinari, vale a dire la norma contrattuale che regola i rapporti a tempo determinato, nella parte in cui prevede la possibilità di proroga per un periodo massimo pari al periodo precedentemente previsto e che tale processo potrebbe essere finanziato con le risorse derivanti dal budget ordinario in dotazione al ministero. In ogni caso abbiamo chiesto una posizione formale su quanto affermato sul tavolo. Al di là delle questioni tecniche, ci troviamo purtroppo nella situazione del classico “usa e getta”, di una operazione fatta senza alcun criterio e solo a beneficio dei suoi effetti mediatici. Ma sulla pelle di persone le quali avevano riposto legittime aspettative di stabilizzazione e ci chiediamo ancora oggi che senso ha determinare sacche di precariato alle quali poi non si dà alcuna risposta. Una operazione pertanto dannosa per le persone coinvolte e inutile per la funzionalità dei servizi, un pessimo precedente che evidenzia precise responsabilità politiche di chi ha pensato e voluto questa operazione. Rinviata la riunione della Commissione tecnica per i passaggi di area.

In conclusione vi comunichiamo che la prevista convocazione della Commissione tecnica sui passaggi di area è stata rinviata, per indisponibilità sopravvenuta dell’amministrazione, a mercoledì 27 settembre p.v..

Fp Cgil
Claudio Meloni

 

Di seguito la circolare del Ministero dell’Interno n. 0017139 del 19.9.2017 sull’oggetto indicato.


21.09.2017 – Pubblichiamo la circolare di mobilità ricognitiva del personale appartenente al ruolo dei Capi Reparto non speciali e specialista sommozzatore, nautico e radioriparatore.


È ripreso il confronto sindacale sul tavolo nazionale dopo la pausa estiva: tanti sono i temi che sono stati trattati e alcuni sono quelli definiti. Partiamo da questi ultimi: FUA 2017 Abbiamo sottoscritto definitivamente l’accordo sulla ripartizione delle quote FUA 2017, che è riuscito a passare le forche caudine degli occhiuti controlli di ragioneria, come al solito dopo un iter tanto faticoso quanto farraginoso. La sottoscrizione consente adesso di emanare il Decreto di assegnazione delle risorse, che deve essere firmato dal Ministro dell’Economia. Al riguardo abbiamo sollecitato la parte politica al fine di “sensibilizzare” il MEF, onde evitare lo slittamento dei pagamenti dovuti ai lavoratori al prossimo esercizio finanziario, fatto che certamente avrebbe pesanti ricadute sui nostri rapporti con la controparte. Riteniamo comunque che i tempi per retribuire il personale entro l’anno ci stanno tutti e naturalmente seguiremo la vicenda fino alla sua conclusione. Progressioni economiche 2016 e 2017. Per quanto riguarda le progressioni 2016 vi confermiamo il termine della procedura con la pubblicazione ultima delle graduatorie il 25 agosto scorso. La decorrenza è confermata al 1 gennaio 2016 e i tempi di adeguamento degli stipendi sono solo quelli tecnico-burocratici, ovvero l’assegnazione, tramite i Segretariati Regionali, ai competenti uffici di Ragioneria Territoriale delle risorse occorrenti e l’espletamento di queste ultime delle procedure connesse al cedolino unico. Per quanto riguarda le progressioni 2017 oggi abbiamo sottoscritto un accordo che modifica leggermente i numeri della precedente tabella a seguito di meri errori tecnici dell’Amministrazione e restiamo in fervente attesa della certificazione (non ci risultano al riguardo particolari osservazioni degli organi di controllo). Per quanto riguarda l’organizzazione delle procedure di selezione tramite quiz l’Amministrazione ci ha comunicato che sono in corso contatti con una società per definire sia il pacchetto dei quiz che le modalità tecniche di effettuazione delle prove. Dichiarandosi, dietro nostra richiesta, disponibile ad ogni utile approfondimento su le problematiche organizzative che insorgeranno al fine di garantire massima trasparenza e correttezza delle procedure. Anche su questo vi terremo tempestivamente informati. Mobilità volontaria Il giorno 11 settembre si è chiusa questa fase di mobilità volontaria con i seguenti esiti provvisori: 1711 istanze, di cui 1110 all’interno della provincia di provenienza e 601 per sedi fuori dalla Provincia. Di queste 752 sono quelle accolte, 808 sono le istanze respinte in quanto prive dei requisiti previsti dall’accordo e 151 sono le posizioni giudicate idonee, ovvero utili alla mobilità ma senza disponibilità al momento di posto. L’Amministrazione ha nominato una Commissione che procederà alla verifica dei requisiti dichiarati dai vincitori e la procedure si potrebbe concludere entro un mese. Non sarà questa l’ultima fase di mobilità volontaria, sicuramente ne avremo un’altra a seguito dell’emanazione del nuovo DM sugli organici, e in ogni caso noi abbiamo proposto la standardizzazione della mobilità volontaria su base periodica. In altre parole puntiamo a rendere costante nel tempo il ricorso alla mobilità volontaria per agevolare gli spostamenti interni del personale e questo certamente imporrà una revisione degli attuali criteri che superino le condizioni di occasionalità e di eccezionalità che hanno caratterizzato questa fase. Per quanto riguarda gli altri argomenti che non erano all’ordine del giorno noi abbiamo chiesto lumi sui seguenti punti: DM Organici Abbiamo chiesto con nota unitaria di avere un confronto preventivo all’emanazione del nuovo DM sugli organici. Una richiesta peraltro giudicata pleonastica dalla nostra controparte ma che noi riteniamo giustificata alla luce delle preoccupazioni serie che ci derivano dalla presenza di situazioni soprannumerarie in determinati territori che difficilmente potranno essere sanate dalla mobilità volontaria. L’Amministrazione ha mostrato disponibilità al confronto e anche una certa attenzione alle criticità che noi abbiamo evidenziato: valuteremo in questo confronto tutte le soluzioni possibili finalizzate ad attenuare il fenomeno e comunque abbiamo ribadito la nostra ferma contrarietà a mobilità di ufficio. Questo nuovo decreto chiuderà la fase di assestamento degli organici definiti a seguito della riorganizzazione, per tale motivo riteniamo particolarmente importante il confronto e valuteremo tutte le opzioni che possono essere messe in campo per tutelare la condizione dei lavoratori. Su tale delicato tema invitiamo sin d’ora i territori ove sono presenti in modo particolarmente incidente queste criticità a segnalarci ulteriormente lo stato dell’arte a seguito delle assegnazioni provenienti dalla mobilità, tenendo conto anche dei trend di uscita per cessazione dal servizio. Assunzione dei vincitori dei concorsi e problematiche connesse. Su questo punto abbiamo chiesto chiarimenti sui ritardi che stanno contrassegnando le chiamate dei vincitori dei concorsi per i quali sono state pubblicate le graduatorie. L’Amministrazione ci ha comunicato che la graduatoria dei funzionari archivisti è stata riformulata e che al momento la discussione in atto con il Formez è la questione delle tutele sociali e della loro applicabilità ai neo assunti, ovvero se la stessa determina una precedenza a monte nella scelta della sede o successivamente alla presa di servizio. La situazione sembra comunque in via di risoluzione (vedremo come) e, pur non indicandoci tempi precisi, abbiamo avuto rassicurazioni sulla brevità dei tempi. Noi abbiamo posto la questione delle ferie e del loro riconoscimento al personale già in servizio, ribadendo che, a nostro avviso, l’Amministrazione deve procedere o a riconoscerle o a retribuirle. Il fatto che le ferie non sono monetizzabili riguarda situazioni ordinarie e non certo situazioni di certificata impossibilità alla fruizione. Per cui abbiamo chiesto all’Amministrazione di formalizzare la posizione e noi valuteremo le eventuali iniziative conseguenti. Così come ci pare illegittima la riduzione a 28 giorni delle ferie per i primi tre anni sempre allo stesso personale, in quanto il rapporto di lavoro viene “novellato”. Questo significherebbe ad esempio che a questi lavoratori dovrebbe essere corrisposta l’indennità di fine rapporto, cosa che non è. Per cui anche in questo caso, a nostro avviso, non si può non valutare il fatto che questo personale era già in servizio presso la stessa Amministrazione. DG Archivi e orari di apertura degli Archivi di Stato. Abbiamo segnalato la singolare presa di posizione, da parte del DG Archivi, che vorrebbe uniformare gli orari di apertura di tutti gli AS sparsi per la penisola ad un unico orario di servizio che comprenderebbe anche il sabato. Con interventi, a dir poco impropri, verso Uffici che, dopo un regolare accordo sindacale, hanno definito orari di apertura diversi e più funzionali alle progressive e inarrestabili emorragie degli organici. Ci pare una posizione del tutto in contrasto con le regole che definiscono le relazioni sindacali tra le parti, considerato che c’è una direzione generale deputata a questa problematiche, e anche una mancanza di buon senso o di maggiore attenzione verso le condizioni in cui versano gli Uffici dipendenti. Per cui abbiamo chiesto di sospendere tutte le iniziative che la stessa DG ha avviato nelle more di un confronto sul tavolo nazionale che ci è stato anticipato, nel cui ambito si farà una disanima generale della situazione di questo delicato settore. Ma certamente non riteniamo realistico promuovere iniziative che portano solo ad una oggettiva contrazione dei servizi e ad una conflittualità che può essere risolta solo per via giudiziaria. Progetti locali 2017 e Posizioni organizzative Abbiamo chiesto infine di calendarizzare una riunione per concordare i progetti locali 2017 e per ridefinire i criteri di conferimento delle posizioni organizzative, il confronto lo avremo a partire dalla prossima riunione. Nessuna proroga ai tempi determinati Sempre nella riunione di ieri l’Amministrazione ci ha confermato la volontà, già espressa per le vie brevi, di non procedere alla proroga richiesta per il personale assunto a tempo determinato. La motivazione è che occorrerebbe una norma che rifinanzi la proroga, essendo, secondo la visione della controparte, questa prestazione non derogabile se non con una legge ad hoc rispetto alle previsioni del decreto art bonus. Noi abbiamo rappresentato la nostra valutazione, ovvero che secondo noi è possibile procedere alla proroga utilizzando gli strumenti ordinari, vale a dire la norma contrattuale che regola i rapporti a tempo determinato, nella parte in cui prevede la possibilità di proroga per un periodo massimo pari al periodo precedentemente previsto e che tale processo potrebbe essere finanziato con le risorse derivanti dal budget ordinario in dotazione al ministero. In ogni caso abbiamo chiesto una posizione formale su quanto affermato sul tavolo. Al di là delle questioni tecniche, ci troviamo purtroppo nella situazione del classico “usa e getta”, di una operazione fatta senza alcun criterio e solo a beneficio dei suoi effetti mediatici. Ma sulla pelle di persone le quali avevano riposto legittime aspettative di stabilizzazione e ci chiediamo ancora oggi che senso ha determinare sacche di precariato alle quali poi non si dà alcuna risposta. Una operazione pertanto dannosa per le persone coinvolte e inutile per la funzionalità dei servizi, un pessimo precedente che evidenzia precise responsabilità politiche di chi ha pensato e voluto questa operazione. Rinviata la riunione della Commissione tecnica per i passaggi di area. In conclusione vi comunichiamo che la prevista convocazione della Commissione tecnica sui passaggi di area è stata rinviata, per indisponibilità sopravvenuta dell’amministrazione, a mercoledì 27 settembre p.v..

Fp Cgil
Claudio Meloni

Agenzia Italia Digitale – accordo distribuzione FUA anno 2016

BENEFICI ASSISTENZIALI 2017

Nella giornata di ieri, nel corso dell’incontro tra la Delegazione di parte pubblica e le OO.SS., alla presenza del Direttore generale dott. Lucibello, è stato sottoscritto il verbale relativo all’accordo sui benefici assistenziali 2017.

Come è evidente la firma è avvenuta in ritardo rispetto alla normale tempistica; ciò è scaturito sostanzialmente dalla necessità di effettuare una ricognizione dei vari istituti e dei loro importi anche e, soprattutto, alla luce delle maggiori disponibilità economiche derivanti dall’esito, assolutamente positivo, della gara per l’aggiudicazione della gestione della polizza sanitaria Asdep.

Abbiamo mantenuto l’impianto ormai consolidato, incrementando gli importi dei singoli benefici, compreso gli stanziamenti per sussidi che, per ragioni facilmente comprensibili in relazione al lungo periodo di crisi, hanno avuto, anche nell’ultimo anno, un significativo aumento del numero delle richieste.

Per le misure definite per ogni singolo istituto e sulle modalità di fruizione ed erogazione rimandiamo al verbale di accordo che alleghiamo al presente comunicato.

Nel corso della discussione, come FP CGIL, abbiamo chiarito che ritenevamo questo accordo un buon risultato relativamente alle condizioni presenti, ma che consideravamo lo stesso come un accordo transitorio in quanto riteniamo che, fin dal prossimo anno, abbiamo l’esigenza di ridefinirne tutto l’impianto sia rispetto ai singoli benefici che alla platea degli interessati in virtù del mutamento delle caratteristiche del personale, delle sue mutate esigenze, di diversa e più ampia fruizione di alcuni benefici nonché tutto ciò che potrà derivare dall’auspicato, speriamo prossimo, rinnovo contrattuale in tema di welfare aziendale.

Nel prosieguo della riunione abbiamo segnalato l’esigenza di un confronto più coinvolgente e sistematico con l’Amministrazione per affrontare in modo più proficuo le tante materie che sono sul tappeto; troppo spesso è mancato un confronto preventivo che avrebbe sicuramente aiutato a indirizzare meglio e con maggiore condivisione l’avvio di nuove modalità operative piuttosto che modifiche normative. Questo ci ha costretto ad intervenire”a valle” con inevitabili maggiori difficoltà.

Su questo l’Amministrazione ha preso atto facendosi anche carico delle proprie responsabilità e ha convenuto che nel futuro sarà necessario ed auspicabile riprendere una modalità di confronto che è sempre stata una risorsa per l’Istituto e che ha spesso portato a significativi e importanti risultati.

Per questo non abbiamo bisogno di posizioni che rispondono a sottili distinguo e posizioni demagogiche buone magari per affermare maggiore visibilità ma che spesso si traducono in un indebolimento dell’azione complessiva delle Organizzazioni sindacali.

Nel chiudere abbiamo sollecitato l’Amministrazione a convocarci su alcuni temi alcuni da troppo tempo in attesa di essere affrontati come la disciplina per l’erogazione dei mutui ipotecari ovvero, altri più recenti, come un approfondito confronto e illustrazione sul tema del cartellino elettronico.

Su questi temi l’Amministrazione si è impegnata a mettere in calendario, a breve, specifiche riunioni su cui forniremo tempestive comunicazioni.

Roma, 19 settembre 2017

IL COORDINATORE NAZIONALE FP CGIL INAIL
Roberto Morelli

Roma, 21 Settembre 2017

Al Sottosegretario di Stato alla Difesa
On. Domenico Rossi
Al Gabinetto del Ministro
Allo Stato Maggiore Difesa

OGGETTO: Inefficienze e ritardi retribuzione spettante al personale civile della difesa dell’area periferica -.

Facendo seguito alle note unitarie del 20/07/2017 e del 05/09/2017, peraltro rimaste tuttora inevase, le scriventi OO.SS. sono nuovamente costrette a segnalare le gravi inefficienze ed i ritardi registrati circa la corresponsione degli emolumenti spettanti al personale civile della difesa. La direzione generale del personale civile ha, con circolare del 16/08/2018 n. 50801, comunicato il pagamento delle indennità previste dal F.U.A. 2017 (P.P.L./Turni/Reperibilità) relative ai mesi da gennaio ad agosto di quest’anno. Per l’area centrale, l’Arma dei Carabinieri e Agenzia Industrie Difesa tale circolare fissava sin da subito la scadenza del 25 settembre, quale data utile all’invio dei dati. Per l’area periferica, invece, si è demandato alle successive comunicazioni del “Comando Logistico A.M. – Servizio Commissariato e Amministrazione – Reparto amministrazione – 3° Ufficio CELDS (BDUS)”. Eppure ad oggi nessuna indicazione operativa risulta essere stata diramata da quell’ente. Il ritardo fin qui accumulato, se da un lato rischia nel caso specifico di generare un’intollerabile disparità di trattamento, circa la tempistica di liquidazione delle competenze relative al F.U.A 2017 tra i dipendenti dell’area centrale e quelli dell’area periferica, dall’altro evidenzia una realtà purtroppo ormai consolidata: quest’ultima a livello stipendiale risulta essere costantemente ignorata, mortificata professionalmente e abbandonata a se stessa. Sono diversi anni ormai che non pervengono a questa importantissima realtà da parte del Ministero della Difesa istruzioni su come operare correttamente nell’ambito stipendiale, e tanto meno giungono le informazioni ritenute indispensabili a tale scopo, pur se diramate costantemente dal NoiPA/MEF. Tale situazione ha determinato nel tempo una grave involuzione professionale degli addetti al settore, ma ha soprattutto generato una intollerabile disparità di applicazione del trattamento economico non solo tra l’area centrale e quella periferica, ma anche e soprattutto tra i singoli CC/EE periferici. Ricordiamo infatti, che mentre per l’area centrale le variazioni stipendiali sono effettuate a cura della D.G. direttamente sul portale NoiPA, i CC/EE dell’area periferica non abilitati ad operare sul portale NoiPA, devono invece richiedere l’effettuazione delle variazioni sul portale NoiPA ai propri di operatori di F.A. presso la BDUS di Roma. In assenza delle più elementari indicazioni operative e del necessario coordinamento, ciascuna F.A. e ciascun C/E provvede in maniera autonoma alla richiesta delle suddette varianti stipendiali, in formati vari e non standardizzati. Conseguentemente, la medesima variazione stipendiale può essere definita, secondo la F.A. ed il C/E del dipendente interessato, in modalità diversa e con un esito stipendiale difforme. Risulta altresì impietoso, nell’ambito dell’area periferica, il confronto tra le possibilità operative dei contabili civili e quelle invece a disposizione dei contabili militari. Seppure la gestione degli stipendi civili sia passata al NoiPA dal 01/01/2013 e quella degli stipendi militari solo dal 01/01/2016, ancora oggi i contabili civili non possono accedere, ancorché in sola visualizzazione, al portale NoiPA, mentre ai contabili militari è stata offerta tale possibilità sin dai primi mesi del 2016. Il contabile militare può quindi, per i propri amministrati, stampare direttamente cedolini e CU, effettuare simulazioni stipendiali dei mesi futuri, visualizzare i dati memorizzati sul NoiPA, espletare le funzioni di RID (gestione indirizzi mail e generazioni PIN). Il contabile civile, invece, nulla di tutto questo, e anche solo per ottenere la stampa del cedolino di un proprio amministrato deve inviare richiesta agli operatori di F.A. presso la BDUS a Roma. Una discrasia incomprensibile e umiliante per gli addetti agli stipendi civili della difesa, oltre che un indebito carico di lavoro per gli operatori di F.A. della BSDUS. Ma, se possibile, risulta ancor più drammatico il confronto tra gli stipendi civili e quelli militari quando si passa ad analizzare la rilevazione dei dati relativi alla corresponsione di quelle competenze accessorie che tante problematiche hanno evidenziato negli ultimi mesi. I contabili militari hanno hanno a propria disposizione un software evoluto, denominato “Gestip Web” che, su piattaforma web, permette alle singole sedi di servizio di inserire esclusivamente i dati elementari (giorni/ore) delle competenze accessorie, di ottenere il calcolo delle voci retributive relative e la successiva trasmissione al NoiPA, il tutto con il fondamentale controllo automatico circa il rispetto della capienza per propria assegnazione. I contabili civili, al contrario, non hanno nulla. Terminata l’operatività dell’obsoleto software “Gestip” all’inizio del 2015, non si è provveduto a distribuire nessuna soluzione informatica sostitutiva. Ciascuna F.A., ciascun Ente Amministratore, ha dovuto, per sopperire a tale incredibile deficienza, inventarsi procedure alternative motu proprio, facendo ricorso alle più disparate soluzioni. Nel caso specifico della liquidazione dei primi otto mesi di P.P.L./Turni/Reperibilità e.f. 2017, la BDUS ci risulta abbia chiesto ai contabili civili di compilare manualmente, per ciascun dipendente, un file excel con il totale generale da liquidare per P.P.L., Turni e Reperibilità, lasciando completamente a carico dei contabili civili, senza l’ausilio di una procedura informatica standard, una serie di azioni di non poco conto, ovvero: Effettuare, per ciascun dipendente, il calcolo delle voci totali da liquidare, per ciascuna delle otto mensilità, moltiplicando le singole quote tabellari delle numerose sotto voci (solo i Turni ne hanno sei, l’Indennità di Imbarco ne prevede ben quindici) per le singole quantità giornaliere od orarie; Verificare se l’ammontare delle somme complessive da liquidare non ecceda la disponibilità delle singole assegnazioni; Produrre statini di dettaglio, per mese e per singola sotto voce, da consegnare ai dipendenti in ossequio alla necessaria trasparenza. Il tutto con soluzioni diverse tra singoli enti amministratori. C’è infatti chi usa fogli di calcolo Excel, che si affida a procedure in Access, chi semplicemente ricorre a gestioni manuali (calcolatrice e statini in Word), correndo seriamente il rischio di compiere errori di calcolo ed incappare in sempre possibili difformità di calcolo, per una gestione assolutamente inefficace ed inconcepibile, specie quando ci sarebbe la possibilità di disporre di mezzi e strumenti adeguati. Solo lo spirito di abnegazione del personale civile preposto, che solo per questo andrebbe doverosamente ringraziato, malgrado tutto è ancora possibile predisporre la liquidazione delle competenze spettanti al personale civile interessato. In tal senso, appare fin troppo evidente il livello di interesse e attenzione che le tematiche irrisolte relative al trattamento economico dei lavoratori civili dell’area periferica riscuotono nella D.G. (del personale civile!), che sul tema sembra quasi considerare questa rilevante parte di personale come una sorta di fastidiosa appendice. Lo testimonia anche quanto accaduto sul tema delle progressioni economiche nelle aree, sulla trattazione del quale l’area periferica, a differenza di quella centrale, non ha mai ricevuto alcuna indicazione operativa, neppure a livello ipotetico, circa le modalità applicative degli “Sviluppi 2016”, generando un diffuso allarmismo tra i destinatari degli stessi ed anche tra i contabili civili che, incomprensibilmente, risultano completamente all’oscuro delle procedure che la D.G. sta ponendo in essere. Premesso che la risoluzione delle problematiche rappresentate non è più ulteriormente rimandabile né tollerabile, le scriventi OO.SS. – nelle more di una pronta risoluzione della problematica rappresentata – avvertono l’esigenza di provare a proporre talune soluzioni d’immediata efficacia e, soprattutto, contribuire ad individuare un percorso teso a superare le attuali pesanti criticità esistenti, sanando altresì eventuali erronee procedure stipendiali adottate. Ciò nel merito – a nostro giudizio – significa: Provvedere immediatamente a consentire l’accesso al portale NoiPA per i contabili civili dei singoli Enti Amministratore, con le medesime modalità attualmente in essere per i contabili militari; Pianificare fin d’ora una serie di riunioni formative dedicate ai contabili civili con il supporto di NoiPA/MEF e D.G. a livello di singola F.A., considerata la loro diversa struttura organizzativa a livello amministrativo, al fine di risolvere: l’attuale disallineamento stipendiale esistente tra le singole F.A. e tra i singoli CC/EE, provvedendo quindi ad individuare le azioni da porre in essere per eventuali operazioni di conguaglio a carattere collettivo; Le problematiche irrisolte circa l’utilizzo del sistema NoiPA, ancorché ben note a tutti i contabili civili. Istituire in tempi rapidi, presso la D.G., uno specifico Ufficio di raccordo tra NoiPA, D.G., BDUS ed Enti Amministratori, che: dirami tempestivamente le necessarie direttive operative per il corretto utilizzo del portale NoiPA; stabilisca univocamente scadenze e tempi di elaborazione per la liquidazione delle competenze di tutto il personale civile; recepisca le istanze degli Enti amministratori circa problematiche specifiche dell’utilizzo del portale NoiPA, si interfacci direttamente con il NoiPA/MEF sino alla pronta risoluzione delle stesse. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro, vieppiù considerata la rilevanza del tema proposto e soprattutto l’incidenza che le criticità insite nelle problematiche evidenziate continuano a determinare sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa.

FP CGIL                           UIL PA                              FLP DIFESA
F.to Francesco Quinti      F.to Sandro Colombi            F.to Giancarlo Pittelli

Roma, 20 settembre 2017

Al Direttore Generale del Personale e delle Risorse
Dott. P. Buffa
ROMA

All’Ufficio per le Relazioni Sindacali DAP
Dssa P. Conte

Oggetto: CC Sassari – Personale Comparto ministeri – articolazione orario di lavoro.

Questa O.S., preso atto del contenuto della nota n.0288643 del 12.09.2017 in risposta alla nostra del 30 giugno 2017 n.02 , chiede di verificare ulteriormente la problematica evidenziata in oggetto considerato che presso la CC di Sassari in data 16 marzo 2017 la RSU del posto di lavoro e le OOSS hanno concordato l’articolazione dell’orario di lavoro in conformità a quanto stabilito dal CCNL e dall’art.14 del CCNI Giustizia, come da verbale che ad ogni buon fine si allega.
Pertanto, al fine di evitare ulteriori mortificanti disagi ai lavoratori si chiede di dirimere la problematica comunicando che contrariamente ci riserviamo di adottare ogni azione di prerogativa sindacale finalizzata alla tutela della norma pattizia e dei lavoratori.
In attesa di riscontro si porgono cordiali saluti

La coordinatrice nazionale
F/to Lina Lamonica

PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!

Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
 Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
 Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
 Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
 La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
 Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
 Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.

Roma, 20 settembre 2017

Confsal- Unsa  FPCGIL  CISL FP   UILPA   Intesa FP
Battaglia         Grieco      Marra    Amoroso    Ratti

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