Roma, 19 settembre – “Meglio di ogni ragionevole previsione. In tutta Italia migliaia di lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia delle Entrate sono stati protagonisti di una grande giornata che ha dimostrato l’orgoglio, la dignità professionale, il senso di appartenenza di una comunità che svolge con professionalità e impegno il proprio lavoro al servizio del Paese”.
È il bilancio di Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa, Confsal Salfi e Flp sulla giornata di mobilitazione in calendario oggi. “Iniziative articolate – aggiungono – su tutto il territorio nazionale con manifestazioni, sit in e cortei, che hanno visto bloccare la quasi totalità dei front –office, dimostrando la piena condivisione del personale degli obiettivi di una vertenza unitaria che mette al centro non solo la piena valorizzazione del personale, ma anche la necessità di una macchina fiscale sempre più adeguata alle esigenze ed alle aspettative dei cittadini e delle politiche di crescita e sviluppo”.
“Ma nonostante mesi di mobilitazione e rivendicazioni sacrosante le risposte ancora non ci sono. Anzi l’assenza dei rappresentanti del Governo e del vertice dell’Agenzia durante la partecipata manifestazione di stamani presso il MEF in Via venti settembre a Roma dimostra, da un lato l’incredibile sottovalutazione dei vertici delle ragioni della vertenza e della nostra capacità di mobilitazione, e dall’altra la mancanza di qualsivoglia risposta concreta da parte loro, a distanza di 5 mesi dall’inizio della mobilitazione. E’ chiaro a questo punto che la mobilitazione non può fermarsi, ma deve continuare con sempre maggiore intensità, con le modalità che comunicheremo unitariamente nelle prossime ore, per ottenere le risposte che il personale merita”, concludono.
Roma, 19 settembre – “Allo stremo, in una condizione di grande disagio. Lo stato in cui versa il Corpo di Polizia Penitenziaria ha bisogno urgente di interventi, in termini di miglioramento delle condizioni di lavoro, nuove assunzioni, risorse e rinnovo del contratto nazionale”. Così il segretario nazionale della Fp Cgil, Salvatore Chiaramonte, dopo la manifestazione di oggi a Roma in piazza Montecitorio dietro lo slogan ‘Meno parole e più fatti per la Polizia Penitenziaria’.
Da tempo, aggiunge il dirigente sindacale, “denunciamo la grave situazione in cui versano le donne e gli uomini che operano nelle nostre carceri, il rischio crescente per la loro incolumità fisica, l’aumento dello stress correlato al loro lavoro, il grave ritardo nell’aggiornamento tecnologico degli strumenti di ausilio alla sorveglianza, la drammatica carenza di personale, pari a 8 mila unità mancanti”.
Ragioni per le quali, dopo la manifestazione di oggi, la Fp Cgil ribadisce: “Non arretreremo, la mobilitazione continua perché è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, adottando scelte, risorse e strumenti che mettano gli operatori di Polizia Penitenziaria in grado di operare al meglio e nell’interesse dei cittadini”, conclude Chiaramonte.

Comando Provinciale vigili del fuoco di Sassari
“Confermato il fortissimo dissenso dei ‘pompieri’ sull’operato del Dirigente Provinciale Mario Falbo. Resta alta la tensione tra i vigili del fuoco sassaresi e il dirigente del Corpo.
Lo sciopero di oggi ha infatti fatto registrare un’adesione che, secondo i sindacati, ha raggiunto oltre il 95 per cento e interessato il 100 per cento del personale operativo. Un dato importante dal quale emerge ancora una volta lo “scontro e il distacco” che si è venuto a creare dopo due anni della “gestione Falbo”, dettata dalla compulsiva ricerca del risparmio che ormai dopo due anni rischia di compromettere l’operatività del comando.
“I risultati ottenuti – commentano in una nota congiunta Fns Cisl, UilPa , Cgil FP, Conapo e Confsal, coni rappresentanti Amedeo Sotgiu, Davide Corveddu, Roberto Maninchedda, Pietro Nurra, Salvatorico Sanna, impongono alle parti sociali, non solo di continuare, ma anche di acuire la vertenza ricorrendo a tutte le forme di lotta consentite dalla legislazione vigente, chiedendo ai rappresentanti del Governo e nel contempo ai vertici dell’Amministrazione (alla quale già da settembre 2016 era stato richiesto un intervento finalizzato alle valutazioni del caso, ma ad oggi rimasto del tutto inascoltato) di intervenire opportunamente, al fine di ristabilire la necessaria serenità nel nostro Comando, congiuntura imprescindibile per poter garantire un’adeguata professionalità del soccorso, nel rispetto della sicurezza dei lavoratori. A questo si aggiungono le carenze del personale Direttivo (del 100%) e amministrativo(65%). Le delegazioni sindacali sono state ricevute dal vice Prefetto Dott.Serra in sostituzione delega del Prefetto Marani, il quale dopo aver interloquito con le stesse ha garantito un impegno formale per rappresentare per quanto di competenza le problematiche che attanagliano il Comando Provinciale di Sassari al fine di avere una concreta risoluzione.
Fermo restando quanto dichiarato, le sottoscritte evidenziano che l’alto senso di responsabilità dei lavoratori Vigili del Fuoco” che nonostante lo sciopero e lo stato di agitazione, stanno garantendo e garantiranno sempre il soccorso tecnico urgente.
Roma, 18 settembre 2017
Con l’incontro del 15 settembre si è completato il lavoro di riscrittura della parte normativa e si è proseguito nel confronto sulle diverse posizioni in merito alla parte economica complessiva per il rinnovo del contratto di lavoro.
La proposta economica della delegazione delle Comunità Valdesi è di 60€ a regime, con ulteriori 5 euro da destinare alla assistenza sanitaria integrativa, spostando la vigenza contrattuale al triennio 2017/2019, con la disponibilità a destinare anche alcune risorse, come Una Tantum, a copertura del periodo pregresso.
Abbiamo unitariamente richiesto un impegno economico che si avvicini maggiormente alla richiesta contenuta nella piattaforma, mantenendo la vigenza al triennio 2016/2018. Abbiamo altresì richiesto di aprire la contrattazione anche rispetto ai temi del welfare contrattuale sia sulla assistenza sanitaria integrativa, sia sulla previdenza complementare. La controparte ha manifestato grande difficoltà a sostenere tale costo contrattuale ritenendo difficile la prosecuzione della trattativa.
Abbiamo meglio precisato la nostra richiesta sollecitando ad una valutazione complessiva dell’impatto economico e delle sostenibilità. Si sono quindi riservati una valutazione interna ai propri organismi, per tali ragioni non è stato possibile definire il prossimo incontro.
p. FP CGIL. p. CISL FP p. UIL FPL
D.Amerini F.Berardi B.Perna

18.09.2017 – Il giorno 08 settembre u.s.., a seguito dell’ennesima circolare di ricognizione emanata dall’Amministrazione relativa la personale CS la Fp Cgil VVF invitò il Dipartimento a sospendere temporaneamente il provvedimento, convocare un incontro specifico con le OO.SS. e capire meglio le modalità e le finalità de provvedimento stesso.
Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione e la risposta con la quale quest’ultima rinvia al tavolo nazionale ogni tipo di discussione e decisione in merito.
Roma, 08 settembre 2017
Al Vice Capo Dipartimento Vicario Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
Al Direttore Centrale per le Risorse Umane
Pref. Giovanni BRUNO
Al Responsabile dell’Ufficio Garanzie e Diritti Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
Oggetto: Richiesta incontro.
Egregi, con nota DCRISUM del 06 settembre 2017 – protocollo n° 0050402 – ci è stata trasmessa la circolare di mobilità del personale appartenente al ruolo dei Capo Squadra non specialista dell’Area Romana, che ha l’obiettivo di intervenire sulla carenza dei qualificati del Comando di Roma.
Nel merito, chiediamo la temporanea sospensione del provvedimento in attesa dell’incontro, attraverso il quale si possano trovare, congiuntamente, modalità di applicazione e strategie future tali da consentire, nel breve termine, di applicare le direttive contenute nella circolare e tutelare, a suo tempo, i diritti individuali e collettivi del personale.
In attesa della convocazione si porgono distinti saluti.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA

18.09.2017 –
Al Vice Capo Dipartimento Vicario Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
Al Direttore Centrale per la Formazione
Dott. Ing. Emilio OCCHIUZZI
e p.c. Al Responsabile dell’Ufficio III: Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
Oggetto: pianificazione didattica corsi USAR M e albo formatori – Richiesta di incontro
Egregi,
pervengono alla scrivente, da diversi territori regionali, una serie di segnalazioni circa l’organizzazione di prossimi corsi USAR M che, la Direzione Centrale per la Formazione ha già autorizzato. In particolare si fa riferimento alla gestione, al reperimento e al coordinamento del personale formatore di settore.
La scrivente, in occasione degli incontri del Tavolo Tecnico per la programmazione didattica, ha più volte espresso la necessità di conoscere, proprio ai fini della stessa pianificazione di settore, quanti Formatori USAR M siano oggi presenti nel CNVVF e la previsione dell’Amministrazione riguardo al numero degli stessi da formare in futuro. Inoltre è stato chiesto ma non c’è stata alcuna risposta riguardo i poli didattici individuati dall’Amministrazione per l’effettuazione dei corsi in oggetto.
Tutte le istanze sopra elencate erano state concordate e condivise tra le Parti al Tavolo Tecnico proprio per poter organizzare al meglio i pacchetti formativi e i successivi corsi.
Quanto sopra costituisce, a nostro avviso, l’ulteriore mancata applicazione di quanto concordato e condiviso durante le diversi riunioni del Tavolo Tecnico quindi si rende necessario un incontro urgente al fine di chiarire una volta per tutte la giusta applicazione dei provvedimenti emanati. In attesa di un sollecito riscontro si porgono distinti saluti. Cordiali saluti.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA

18.09.2017 –
Al Capo Dipartimento Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile
Dott. Bruno FRATTASI
Al Vice Capo Dipartimento Vicario Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
Direttore Centrale per le Risorse Umane
Dott. Giovanni BRUNO
e, p.c. Al Responsabile dell’Ufficio III: Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
Oggetto: Definizione dotazioni organiche del personale SATI in servizio presso le Direzioni Centrali del Dipartimento.
Egregi,
con protocollo n. 0052029 del 14 settembre 2017, Codesta Amministrazione ha inteso verificare le aspettative al trasferimento del personale con qualifica FACD e programmare la successiva attività di potenziamento delle sedi di servizio in maniera adeguata.
La circolare ricognitiva emanata, però, al fine di garantire la giusta applicazione normativa nel rispetto della trasparenza e del riconoscimento dei criteri nazionali di mobilità, a nostro avviso deve necessariamente essere preceduta dalla definizione dei numeri e la distribuzione del personale SATI che, a vario titolo, presta servizio presso le Direzioni Centrali del Dipartimento.
Nel 2008, infatti, venne aperta la discussione sulle dotazioni organiche del personale del Corpo risolta nel 2014 con il progetto di riordino e la relativa ridistribuzione del personale nelle strutture territoriali. Tuttavia, si continua ad evitare la definizione delle dotazioni organiche del personale SATI che presta servizio presso tutte le Direzioni Centrali, cosa non più procrastinabile.
Inoltre, va ricordato, sono attualmente in discussione una serie di modifiche e proposte sul riordino che, sembrerebbe, prevederebbero l’istituzione di posti funzione economici anche per il personale SATI. E’ evidente, quindi, che per la Fp Cgil VVF è quantomai indispensabile percorrere la strada della trasparenza e del criterio senza dover necessariamente cercare, con una modalità del tutto sbagliata, di favorire alcuni a discapito di altri.
Alla luce di quanto rappresentato, si invita nuovamente l’Amministrazione a convocare urgentemente uno specifico incontro, in mancanza del quale la scrivente O.S. si riserva di attivare ogni utile iniziativa per la risoluzione della problematica in questione. In attesa di urgente riscontro si porgono distinti saluti.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA
Il giorno 13 settembre 2017 si è svolto un incontro tra OO.SS. e Delegazione Aziendale nel quale sono stati affrontati i seguenti argomenti:
LAVORO AGILE (smart working)
rinnovo CCNL Agenzia Demanio
fruizione BANCA ORE e P36
avvio dell’INDAGINE STRESS LAVORO CORRELATO
LAVORO AGILE (Smart Working)
Nell’ambito del più ampio quadro di proposte della FP CGIL per la diffusione in Agenzia del Demanio di strumenti di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (ved. dispensa di giugno 2015 all’indirizzo
/linkres.php?isimg=1&obj=/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/31571) il Tavolo ha avviato il confronto per addivenire a un accordo per l’istituzione del Lavoro Agile (c.d. Smart Working). Questo progetto, che auspichiamo possa trovare presto applicazione in Agenzia, si basa su un presupposto di volontarietà del lavoratore e costituisce una modalità di lavoro, che si affianca a quella “standard”, il cui svolgimento potrà essere effettuato fuori dai locali aziendali con strumenti informatici messi a disposizione dall’Ente. Con l’introduzione del Lavoro Agile potranno essere soddisfatte specifiche esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del personale e contemporaneamente modernizzare l’organizzazione aziendale in un’ottica win-win incrementando ulteriormente gli standard di qualità/efficienza/produttività: si investe sul senso di responsabilità e sulla fiducia reciproca e si favorisce un clima di lavoro più sereno. L’Agenzia ha presentato una sua proposta che riteniamo essere un punto di partenza interessante -da sviluppare nell’ambito di un percorso negoziale con le OO.SS.– in tema di conciliazione dei tempi vita-lavoro dei dipendenti. Il confronto proseguirà il 20 settembre p.v.
RINNOVO CCNL AGENZIA DEMANIO Con l’obiettivo di ridare slancio alla trattativa per il rinnovo del CCNL e addivenire in tempi ragionevoli alla definizione di un accordo, la FP CGIL ha chiesto all’Agenzia di quantificare l’entità delle somme in fase di stanziamento per finanziare il rinnovo contrattuale. Nella circostanza, la parte datoriale si è nuovamente riconfermata sfuggente ed elusiva sulle questioni poste. In considerazione della portata dell’argomento riteniamo necessario che l’Agenzia esca allo scoperto dando concretezza alle molteplici e in parte contraddittorie dichiarazioni susseguitesi fino ad oggi. Ripetutamente l’Agenzia ha rimarcato l’eccellenza del “suo” operato attraverso il costante raggiungimento (e spesso anche superamento) degli sfidanti obiettivi di produttività. A tali risultati, frutto del lavoro quotidiano dei dipendenti, non viene però riconosciuta la giusta valorizzazione. Il rinnovo del CCNL è il momento opportuno in cui questo riconoscimento deve essere esplicato. Il tema è centrale, non servono “pacche sulle spalle” ai dipendenti ma la volontà supportata dai fatti di addivenire senza indugio ad un rinnovo contrattuale adeguato e soddisfacente per il personale. Non ci stancheremo mai di ripetere che l’obiettivo del rinnovo dovrà necessariamente essere duplice: apprezzamento economico del Lavoro e, al tempo stesso, revisione normativa finalizzata a offrire sollievo attraverso il soddisfacimento della domanda di conciliazione tempi di vita-lavoro (profilo orario) e di Trasparenza nelle dinamiche interne all’Ente.
FRUIZIONE BANCA ORE E P36 Nel merito del confronto atto a definire l’interpretazione autentica degli artt. 36 e 41 del CCNL, relativo alla fruizione della Banca Ore e del P36, l’Agenzia ha presentato una proposta di accordo con la quale viene riformulato in parte l’iniziale orientamento espresso con la nota dell’8 giugno u.s. Come FP CGIL, avendo sollecitato e promosso un percorso interpretativo delle norme contrattuali, abbiamo ribadito la nostra contrarietà ad ulteriori atti unilaterali da parte dell’Ente per risolvere la questione sospesa sottolineando come, con coraggio e responsabilità, si possano conciliare le esigenze di carattere organizzativo con le richieste di flessibilità oraria di conciliazione dei dipendenti. Sul punto, la discussione dell’argomento rimane aperta. AVVIO DELL’INDAGINE STRESS LAVORO CORRELATO Si definisce “stress” quella condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dal fatto che le persone non i sentono in grado di superare i gap rispetto alle richieste o alle aspettative nei loro confronti. La European Agency for Safety and Health at Work definisce Stress da Lavoro Correlato la percezione di squilibro avvertita dal lavoratore quando le richieste dell’ambiente, dell’organizzazione o del contenuto del lavoro eccedono le capacità individuali per soddisfare tali richieste. Pertanto, l’esposizione prolungata a fattori stressogeni (ambiente, relazioni interpersonali, carichi di lavoro, ritmi, carriera, autonomia etc..), può essere fonte di rischio per la salute del lavoratore, sia di tipo psicologico che fisico, riducendo l’efficienza sul lavoro (assenteismo, malattia, richieste di trasferimenti, malessere organizzativo…). A partire dal gennaio 2011, ai datori di lavoro è fatto obbligo di effettuare la valutazione dello “stress da lavoro correlato” procedendo a rilevazioni periodiche, con frequenza non inferiore ai tre anni, salvo che gli esiti delle valutazioni pregresse non indichino situazioni di disagio che inducano ad adottare provvedimenti correttivi e tempistiche più ravvicinate. Come noto la FP CGIL, nel ritenere il tema uno strumento fondamentale per rendere effettivo il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro, ha contribuito negli anni a diffonderne la conoscenza e la discussione avanzando, anche recentemente, proposte concrete. L’Ente, nel rimandare la discussione del tema al successivo incontro, ha anticipato alle OO.SS. che a breve verrà attivata la procedura di rilevazione, la quale introdurrà alcune novità rispetto al passato. Sul punto auspichiamo che queste ultime possano segnare un cambio di passo effettivo per il benessere del personale.
p. la Delegazione Trattante FP CGIL
Elena Antonino – Annamaria Scarpati
FP CGIL Nazionale
Coordinatore Agenzia del Demanio
Daniele Gamberini
Al Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti Dipartimento
per i Trasporti, la Navigazione,
gli Affari generali ed il Personale
Direzione Generale MOT
In relazione alla nota inviata in data 7 settembre u.s. dalla Direzione in indirizzo avente per oggetto “schede di valutazione delle prove di capacità e di comportamento per il conseguimento delle patenti di guida” le scriventi Organizzazioni Sindacali esprimono profonda disapprovazione rispetto al mancato confronto sulla circolare in oggetto. Una circolare che con le sue disposizioni, a nostro avviso del tutto incomprensibili ed inopportune, incidono profondamente sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità stessa del servizio. In una situazione del settore Motorizzazione assolutamente carente sia in termini di strumenti che soprattutto di personale, si introducono nuove modalità operative che incideranno in maniera significativa sulla tempistica delle operazioni e sulla produttività delle strutture in un’attività importante e centrale come il conseguimento delle patenti di guida. La mancata attenzione verso le OO.SS. non fa che confermare la nostra assoluta insoddisfazione circa le relazioni sindacali all’interno del Ministero Infrastrutture e Trasporti. Inoltre, anche agli stessi operatori interessati, la comunicazione con le nuove disposizioni sono state notificate a ridosso della loro entrata in vigore prevista per il giorno 19 settembre prossimo. Per tutti questi motivi le scriventi Organizzazioni sindacali chiedono l’immediata revoca delle disposizioni in questione segnalando, nel contempo, l’esigenza, più volte ribadita, di un confronto su tutte le problematiche presenti nel settore Motorizzazione del Ministero, per migliorare la qualità dei servizi erogati e le condizioni di lavoro dei funzionari coinvolti.
FP CGIL CISL FP UILPA
(Morelli) (Amato) (Lichinchi)
Roma, 18 settembre 2017
“Meno parole e più fatti a sostegno della polizia penitenziaria. Dietro queste parole, sintesi di una piattaforma sindacale che sottende la rivendicazioni di risorse, occupazione e politiche specifiche per la Polizia Penitenziaria, domani scendiamo in piazza Montecitorio a Roma in occasione del bicentenario del Corpo”. È quanto fa sapere in una nota la Funzione Pubblica Cgil, in merito alla manifestazione in programma domani davanti alla Camera e promossa da diversi sindacati di categoria.
“Ma va precisato – sottolinea la Fp Cgil – che parliamo di una specifica vertenza sindacale, su temi che riguardano la condizione lavorativa e i diritti di chi in carcere lavora tutti i giorni. Per questo riterremo inaccettabili e contesteremo tutti i tentativi che partiti e forze politiche dovessero mettere in atto per strumentalizzare le ragioni che sosteniamo, così come ci opporremo ai tentativi di piegare a fini politico-elettorali questioni importanti e delicate anche per la qualità della convivenza civile e dello stato di diritto”.
“Come ha fatto – precisa la nota – il segretario della Lega Nord decidendo di alimentare convinzioni errate e pericolose per la democrazia e lo stato di diritto con le affermazioni fatte a Pontida a fini elettorali in cui si vorrebbe dare ‘mano libera’ a polizia e forze dell’ordine, e non si dice nemmeno per fare cosa. Siamo convinti che dare efficienza a tutti i Corpi che hanno il fine di garantire sicurezza e protezione alle persone nel nostro Paese non significhi, né debba significare, la rimozione di qualsivoglia limite normativo o gestionale alle loro funzioni”, conclude la Funzione Pubblica Cgil.
Appuntamento a Roma alle 9
alla Camera in occasione bicentenario del corpo
Roma, 13 settembre – I sindacati della Polizia penitenziaria incontrano il ministro Orlando ma, al termine della riunione, confermano la mobilitazione in programma martedì 19 settembre a Roma in piazza Montecitorio a partire dalle ore 9. “Meno parole e più fatti a sostegno della Polizia Penitenziaria”, con questa rivendicazione i sindacati Sappe, Osapp, Uilpa, Sinappe, Fns Cisl, Uspp, Fsa-Cnpp e Fp Cgil promuovono, infatti, un sit in in occasione della ricorrenza del bicentenario del corpo.
Al centro della rivendicazione dei sindacati la richiesta di: “Più sicurezza e adeguati strumenti per garantire l’incolumità dei poliziotti penitenziari, dato l’aumento di aggressioni, colluttazioni e ferimenti tra le sbarre; un adeguato piano di nuove assunzioni di Agenti di Polizia Penitenziaria (sono 8.000 le unità necessarie al Corpo); un adeguamento delle risorse per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da quasi 10 anni; il ripristino di corrette relazioni sindacali in sede centrale (Dap) e presso gli Istituti e servizi penitenziari del Paese; una rimodulazione del provvedimento di ‘riordino delle carriere'”.
Temi posti al centro della riunione di oggi col ministro della Giustizia, Andrea Orlando, “ma che ha registrato esiti negativi”. Da qui la conferma delle ragioni alla base della manifestazione di martedì 19 settembre che non avrà più corteo perché non autorizzato. Appuntamento quindi alle ore 9 in piazza Montecitorio davanti alla Camera dei Deputati dietro le parole d’ordine “Meno parole e più fatti per la Polizia Penitenziaria”.

Roma, 18 settembre 2017
Con l’incontro del 15 settembre si è completato il lavoro di riscrittura della parte normativa e si è proseguito nel confronto sulle diverse posizioni in merito alla parte economica complessiva per il rinnovo del contratto di lavoro.
La proposta economica della delegazione delle Comunità Valdesi è di 60€ a regime, con ulteriori 5 euro da destinare alla assistenza sanitaria integrativa, spostando la vigenza contrattuale al triennio 2017/2019, con la disponibilità a destinare anche alcune risorse, come Una Tantum, a copertura del periodo pregresso.
Abbiamo unitariamente richiesto un impegno economico che si avvicini maggiormente alla richiesta contenuta nella piattaforma, mantenendo la vigenza al triennio 2016/2018. Abbiamo altresì richiesto di aprire la contrattazione anche rispetto ai temi del welfare contrattuale sia sulla assistenza sanitaria integrativa, sia sulla previdenza complementare. La controparte ha manifestato grande difficoltà a sostenere tale costo contrattuale ritenendo difficile la prosecuzione della trattativa.
Abbiamo meglio precisato la nostra richiesta sollecitando ad una valutazione complessiva dell’impatto economico e delle sostenibilità. Si sono quindi riservati una valutazione interna ai propri organismi, per tali ragioni non è stato possibile definire il prossimo incontro.
p. FP CGIL. p. CISL FP p. UIL FPL
D.Amerini F.Berardi B.Perna
Download comunicato unitario (79.55 KB)
Circolare Conferimenti incarichi dirigenziali di 2^ fascia ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni e dell’art. 20, comma 10 del CCNL del personale dirigente dell’Area 1 sottoscritto il 21 aprile 2006 – procedura per la copertura di posizioni dirigenziali di livello non generale.