
14.09.2017 – AIB
Al Vice Capo Dipartimento Vicario Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
Al Direttore Centrale per l’Emergenza
Dott. Ing. Giuseppe ROMANO
e p.c.
Al Coordinamento Soccorso Aereo
Ing. Santo ROGOLINO
Al Responsabile Gestione tecnico-operativa aerea
Ing. Dott. Paolo MASSIMI
Al Responsabile dell’Ufficio III: Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
Oggetto: aeromobili ex CFS
Egregi,
troppo spesso pervengono alla scrivente lamentele da parte del personale dei Reparti Volo VF ed ex CFS dislocati sul territorio nazionale, circa le dotazioni e gli equipaggiamenti, attrezzature di ogni genere inadeguate o mancanti, che creerebbero non poche difficoltà agli equipaggi di volo durante le operazioni di soccorso.
Ci rappresentano, in particolare, le difficoltà riscontrate in volo con elicotteri ex CFS nelle comunicazioni radio con il personale di terra, di mare e con il 118 operanti su target. Questa mancanza diminuirebbe in modo significativo la possibilità di esito positivo delle missioni di soccorso. A ciò aggiungiamo la difficoltà di comunicazione interna alla cabina tra personale pilota, tecnici di bordo, SAF, SMZT ecc., imbarcati.
Corre l’obbligo, inoltre, di ricordare che solamente due elicotteri ex CFS sono provvisti di verricello di soccorso e la livrea di molti elicotteri risulta essere ancora con la vecchia scritta del Corpo Forestale. Tra l’altro, risulta che il personale dei ruoli AIB non ha ricevuto la necessaria standardizzazione relativa alle procedure operative utilizzate in ambito VF.
Infine, la mancanza dei Decreti Attuativi di ripartizione delle risorse sta generando una serie di problemi in merito alla distribuzione delle attrezzature e dei locali con altri Corpi dello Stato. Questo provoca e favorisce l’insorgere di malintesi tra il personale ripercuotendosi, a nostro avviso, sia sulla sicurezza del volo sia nelle normali attività di lavoro.
Una situazione che, per quanto ci riguarda, merita una solerte valutazione e risposta.
Cordiali saluti.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA

14.09.2017 – Comunicato Nazionale
Riconoscere il ruolo fondamentale ed esclusivo svolto dal Corpo Nazionale.
Il parlamento deve dare risposte ai Vigili del Fuoco.
La CGIL chiede stipendi ben più elevati di quelli attuali, superando la differenza economica che intercorre fra i Vigili del Fuoco e il personale transitato dall’ex Corpo Forestale.
Un anno di emergenze continue.Da agosto dello scorso anno, i Vigili del Fuoco, oltre a garantire la già pesante attività di soccorso tecnico urgente, sono impegnati nelle gravi emergenze che hanno colpito il Paese: terremoti, incendi, trombe d’aria e alluvioni hanno flagellato l’intero territorio nazionale.
Una situazione che qualcuno vorrebbe definire straordinaria ma che sta, tristemente, diventando una ordinaria attività per le squadre di soccorso troppo spesso causata dalla mancata attuazione di misure di prevenzione e protezione delegate alle Regioni e agli Enti Locali attraverso i piani di Protezione Civile.
L’unico elemento straordinario vero è lo sforzo immane a cui sono sottoposte le lavoratrici e i lavoratori dei Vigili del Fuoco, pochi, scarsamente retribuiti, con un’età media molto elevata e un sistema previdenziale inadeguato.
Eppure, nonostante tutto ciò, il Parlamento non prevede alcun intervento straordinario per il Corpo più amato dagli Italiani, i Vigili del Fuoco, veri Professionisti del Soccorso.
Adesso basta!! Il parlamento, dopo i sacrosanti elogi, provveda a dare quelle risposte che i Vigili del Fuoco meritano e chiedono da anni, a partire da uno stanziamento di risorse adeguate a riconoscere il ruolo fondamentale ed esclusivo svolto dal Corpo Nazionale. L’elevata professionalità e lo spirito di servizio devono trovare riconoscimento adeguato anche attraverso stipendi ben più elevati di quelli attuali superando, da subito, la differenza economica che intercorre fra i Vigili del Fuoco e il personale transitato dall’ex Corpo Forestale.
In un Paese che ha ancora tanti sprechi, i Vigili del Fuoco sono la struttura del Pubblico Impiego su cui vengono destinate minori risorse come costo del lavoro complessivo: solo l’1,07% sul totale del pubblico impiego (1.694 mln di euro sul totale di 159.000 mln destinati al Pubblico Impiego).
Un investimento così basso rappresenta una vergogna che deve essere superata immediatamente, altrimenti non ci resta che chiamare alla mobilitazione tutti i Vigili del Fuoco, per dire che un Paese sicuro non può rinunciare ad investire su questa fondamentale figura di Professionista del Soccorso.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA
PROGRESSIONI ECONOMICHE
Firmata l’ipotesi di accordo
Sottoscritta, alla presenza del Ministro Orlando e del sottosegretario Migliore, la ipotesi di accordo sulle progressioni economiche che coinvolgerà circa il 30% personale del Ministero della Giustizia. Una progressione per l’attribuzione della fascia economica immediatamente superiore che potrà essere richiesta da tutti i dipendenti in servizio al 1/01/2017 e che, come prevede il CCNL, abbiano maturato almeno due anni di anzianità nella fascia economica di appartenenza.
Le OO.SS. firmatarie, depositando all’atto della firma la nota a verbale che si allega in copia,hanno manifestato grandi perplessità sulla mancata previsione della valutazione di alcuni titoli di studio post laurea e sulla tempistica di attuazione dell’accordo del 26 aprile non certo addebitabili alle responsabilità dei sindacati firmatari che, al contrario, hanno dimostrato sempre un grande spirito di collaborazione.
Nel corso della riunione le oo ss firmatarie hanno specificato altresì alcune criticità relative alle realtà di ciascun dipartimento che non hanno trovato riscontro nel testo definitivo.
Con riferimento al DOG, si è colta anche l’occasione per ribadire la necessità del rispetto di tutti i punti dell’accordo del 26 aprile us tra cui quelli del passaggio degli ausiliari dalla prima alla seconda area, la mancata applicazioni del 21 quater a tutti gli altri profili professionali ex B3, la flessibilità nelle aree. L’Amministrazione, nella persona dello stesso Ministro Orlando, ha confermato l’impegno a procedere nel rispetto degli impegni assunti. Infatti entro il mese di settembre la stessa si è impegnata, tra l’altro, a pubblicare il D.M. che sugella l’accordo sottoscritto il 26 aprile u.s. e ad inquadrare il personale vincitore della procedura relativa all’art.21 quater.
Non si può sottovalutare che con questa sottoscrizione ulteriori 10.485 lavoratori potranno avere la progressione economica.
L’obiettivo è quello di concordare ulteriori progressioni economiche nell’anno 2018 anche con le ulteriori risorse previste nella legge di assestamento 2017.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
Roma, 13 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
PROGRESSIONI ECONOMICHE
Firmata l’ipotesi di accordo
Sottoscritta, alla presenza del Ministro Orlando e del sottosegretario Migliore, la ipotesi di accordo sulle progressioni economiche che coinvolgerà circa il 30% personale del Ministero della Giustizia. Una progressione per l’attribuzione della fascia economica immediatamente superiore che potrà essere richiesta da tutti i dipendenti in servizio al 1/01/2017 e che, come prevede il CCNL, abbiano maturato almeno due anni di anzianità nella fascia economica di appartenenza.
Le OO.SS. firmatarie, depositando all’atto della firma la nota a verbale che si allega in copia,hanno manifestato grandi perplessità sulla mancata previsione della valutazione di alcuni titoli di studio post laurea e sulla tempistica di attuazione dell’accordo del 26 aprile non certo addebitabili alle responsabilità dei sindacati firmatari che, al contrario, hanno dimostrato sempre un grande spirito di collaborazione.
Nel corso della riunione le oo ss firmatarie hanno specificato altresì alcune criticità relative alle realtà di ciascun dipartimento che non hanno trovato riscontro nel testo definitivo.
Con riferimento al DOG, si è colta anche l’occasione per ribadire la necessità del rispetto di tutti i punti dell’accordo del 26 aprile us tra cui quelli del passaggio degli ausiliari dalla prima alla seconda area, la mancata applicazioni del 21 quater a tutti gli altri profili professionali ex B3, la flessibilità nelle aree. L’Amministrazione, nella persona dello stesso Ministro Orlando, ha confermato l’impegno a procedere nel rispetto degli impegni assunti. Infatti entro il mese di settembre la stessa si è impegnata, tra l’altro, a pubblicare il D.M. che sugella l’accordo sottoscritto il 26 aprile u.s. e ad inquadrare il personale vincitore della procedura relativa all’art.21 quater.
Non si può sottovalutare che con questa sottoscrizione ulteriori 10.485 lavoratori potranno avere la progressione economica.
L’obiettivo è quello di concordare ulteriori progressioni economiche nell’anno 2018 anche con le ulteriori risorse previste nella legge di assestamento 2017.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
Roma, 13 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
PROGRESSIONI ECONOMICHE
Firmata l’ipotesi di accordo
Sottoscritta, alla presenza del Ministro Orlando e del sottosegretario Migliore, la ipotesi di accordo sulle progressioni economiche che coinvolgerà circa il 30% personale del Ministero della Giustizia. Una progressione per l’attribuzione della fascia economica immediatamente superiore che potrà essere richiesta da tutti i dipendenti in servizio al 1/01/2017 e che, come prevede il CCNL, abbiano maturato almeno due anni di anzianità nella fascia economica di appartenenza.
Le OO.SS. firmatarie, depositando all’atto della firma la nota a verbale che si allega in copia,hanno manifestato grandi perplessità sulla mancata previsione della valutazione di alcuni titoli di studio post laurea e sulla tempistica di attuazione dell’accordo del 26 aprile non certo addebitabili alle responsabilità dei sindacati firmatari che, al contrario, hanno dimostrato sempre un grande spirito di collaborazione.
Nel corso della riunione le oo ss firmatarie hanno specificato altresì alcune criticità relative alle realtà di ciascun dipartimento che non hanno trovato riscontro nel testo definitivo.
Con riferimento al DOG, si è colta anche l’occasione per ribadire la necessità del rispetto di tutti i punti dell’accordo del 26 aprile us tra cui quelli del passaggio degli ausiliari dalla prima alla seconda area, la mancata applicazioni del 21 quater a tutti gli altri profili professionali ex B3, la flessibilità nelle aree. L’Amministrazione, nella persona dello stesso Ministro Orlando, ha confermato l’impegno a procedere nel rispetto degli impegni assunti. Infatti entro il mese di settembre la stessa si è impegnata, tra l’altro, a pubblicare il D.M. che sugella l’accordo sottoscritto il 26 aprile u.s. e ad inquadrare il personale vincitore della procedura relativa all’art.21 quater.
Non si può sottovalutare che con questa sottoscrizione ulteriori 10.485 lavoratori potranno avere la progressione economica.
L’obiettivo è quello di concordare ulteriori progressioni economiche nell’anno 2018 anche con le ulteriori risorse previste nella legge di assestamento 2017.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
Roma, 13 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
PROGRESSIONI ECONOMICHE
Firmata l’ipotesi di accordo
Sottoscritta, alla presenza del Ministro Orlando e del sottosegretario Migliore, la ipotesi di accordo sulle progressioni economiche che coinvolgerà circa il 30% personale del Ministero della Giustizia. Una progressione per l’attribuzione della fascia economica immediatamente superiore che potrà essere richiesta da tutti i dipendenti in servizio al 1/01/2017 e che, come prevede il CCNL, abbiano maturato almeno due anni di anzianità nella fascia economica di appartenenza.
Le OO.SS. firmatarie, depositando all’atto della firma la nota a verbale che si allega in copia,hanno manifestato grandi perplessità sulla mancata previsione della valutazione di alcuni titoli di studio post laurea e sulla tempistica di attuazione dell’accordo del 26 aprile non certo addebitabili alle responsabilità dei sindacati firmatari che, al contrario, hanno dimostrato sempre un grande spirito di collaborazione.
Nel corso della riunione le oo ss firmatarie hanno specificato altresì alcune criticità relative alle realtà di ciascun dipartimento che non hanno trovato riscontro nel testo definitivo.
Con riferimento al DOG, si è colta anche l’occasione per ribadire la necessità del rispetto di tutti i punti dell’accordo del 26 aprile us tra cui quelli del passaggio degli ausiliari dalla prima alla seconda area, la mancata applicazioni del 21 quater a tutti gli altri profili professionali ex B3, la flessibilità nelle aree. L’Amministrazione, nella persona dello stesso Ministro Orlando, ha confermato l’impegno a procedere nel rispetto degli impegni assunti. Infatti entro il mese di settembre la stessa si è impegnata, tra l’altro, a pubblicare il D.M. che sugella l’accordo sottoscritto il 26 aprile u.s. e ad inquadrare il personale vincitore della procedura relativa all’art.21 quater.
Non si può sottovalutare che con questa sottoscrizione ulteriori 10.485 lavoratori potranno avere la progressione economica.
L’obiettivo è quello di concordare ulteriori progressioni economiche nell’anno 2018 anche con le ulteriori risorse previste nella legge di assestamento 2017.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
Roma, 13 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
Roma 14 Settembre 2017
On.le Domenico Rossi Sottosegretario di Stato
Oggetto: catering veicolato COMFOP SUD
Dopo aver chiesto a più riprese un approfondimento con le S.A. della problematica in oggetto, le scriventi OO.SS. segnalano che il personale dipendente del COMFOP SUD sta attuano una ferma protesta disertando il servizio mensa ” catering veicolato”. Conseguentemente le strutture sindacali territoriali hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale civile. A fronte di quanto sopra esposto ci sembra necessario avanzare alcune considerazioni sulla situazione delle strutture di questa Amministrazione che erogano i servizi mensa nelle varie tipologie previste dalla normativa vigente. In questi ultimi anni stiamo assistendo ad un complessivo scadimento della qualità del servizio mensa tanto da far immaginare la possibilità che per il personale civile possa essere adottata in maniera generalizzata l’erogazione del buono pasto. Infatti, la formula della gestione indiretta ripropone il problema dell’economicità del servizio. Considerando tutti i costi diretti ed indiretti per il personale civile la soluzione più economica a carico dell’Amministrazione, è il buono pasto. Per quanto sopra sichiede che nell’immediato al Personale Civile del COMFOP SUD sia ripristinato il buono pasto e che nel conteggio di forza attiva per la formulazione dei capitolato d’appalto, presso Commiservizi , non sia più considerato il personale civile tra i fruitori di mensa a gestione indiretta. Nel contempo chiediamo di attivare un apposito tavolo di confronto sulla questione. Si resta in attesa di un positivo quanto sollecito riscontro.
FP CGIL UIL PA FLP DIFESA
Francesco Quinti Sandro Colombi Giancarlo Pittelli
Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl
Roma, 13 settembre – Al via la trattativa per il contratto Sanità. Ieri all’Aranprimo incontro per il rinnovo del contratto nazionale del personale del comparto Sanità, atteso ormai da otto anni dagli oltre 550 mila dipendenti interessati. A farlo sapere sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nel sottolineare che, nella giornata di ieri, “a fronte della presentazione generale, da parte dell’Aran, dell’impostazione e dei contenuti dell’Atto di indirizzo inviato dal Comitato di Settore, abbiamo ribadito il tema, comune a tutti i comparti, delle risorse necessarie a garantire l’aumento medio contrattuale di 85 euro, le risorse necessarie a sterilizzare l’effetto degli aumenti ai fini della fruizione del bonus fiscale degli 80 euro, il tema della defiscalizzazione del salario di produttività e dello sviluppo del welfare contrattuale”.
I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno inoltre sottolineato “con forza il tema di come reperire le risorse aggiuntive necessarie alla piena valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Comparto che in questi anni sono stati chiamati, per garantire le prestazioni sanitarie ai cittadini, a compiti sempre più complessi, in condizioni di crescente disagio organizzativo, conseguenti ai tagli e alla riduzione del personale”. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl “tanti sono i temi da affrontare per riprendere le fila di un settore, attraversato da profondi cambiamenti, dove il blocco della contrattazione e il mancato confronto con gli interlocutori istituzionali ha impedito politiche di reale valorizzazione del personale”.
Nell’incontro di ieri, fanno sapere i sindacati, “sono stati proposti i primi 3 tavoli tematici, così articolati: il primo dedicato all’organizzazione del lavoro (ordinamento, classificazione del personale e nuove aree proposte); il secondo specifico sulle regole di costituzione e utilizzo dei fondi; il terzo dedicato in modo specifico all’orario di lavoro che, a nostro avviso, resta subordinato alla discussione anche su fabbisogno e organici”. Quanto alla proposta di istituzione di nuove aree, aggiungono, “in particolare quella Socio Sanitaria, abbiamo chiesto un confronto di merito che a tutt’oggi non c’è mai stato, che chiarisca quali professioni e figure si ipotizza di inserire, quali i contenuti delle nuove aree, la loro rispondenza alle effettive necessità delle lavoratrici e dei lavoratori, la reale esigibilità di quanto proposto. Resta inoltre aperto il tema del personale della ricerca sanitaria anche con riferimento a tema più generale del precariato”.
Nel merito, come Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “pur condividendo la proposta metodologica di tavoli tematici, abbiamo rappresentato la necessità che tutte le questioni vengano affrontate avendo prima definito quale sia lo scenario complessivo e, soprattutto, avendo verificato quali risposte si garantiscono alle legittime attese delle professioniste, dei professionisti, delle operatrici e degli operatori della sanità”. Quanto al prossimo appuntamento i sindacati fanno sapere che sarà calendarizzato fra circa dieci giorni.
Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl
Roma, 13 settembre – Al via la trattativa per il contratto Sanità. Ieri all’Aranprimo incontro per il rinnovo del contratto nazionale del personale del comparto Sanità, atteso ormai da otto anni dagli oltre 550 mila dipendenti interessati. A farlo sapere sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nel sottolineare che, nella giornata di ieri, “a fronte della presentazione generale, da parte dell’Aran, dell’impostazione e dei contenuti dell’Atto di indirizzo inviato dal Comitato di Settore, abbiamo ribadito il tema, comune a tutti i comparti, delle risorse necessarie a garantire l’aumento medio contrattuale di 85 euro, le risorse necessarie a sterilizzare l’effetto degli aumenti ai fini della fruizione del bonus fiscale degli 80 euro, il tema della defiscalizzazione del salario di produttività e dello sviluppo del welfare contrattuale”.
I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno inoltre sottolineato “con forza il tema di come reperire le risorse aggiuntive necessarie alla piena valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Comparto che in questi anni sono stati chiamati, per garantire le prestazioni sanitarie ai cittadini, a compiti sempre più complessi, in condizioni di crescente disagio organizzativo, conseguenti ai tagli e alla riduzione del personale”. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl “tanti sono i temi da affrontare per riprendere le fila di un settore, attraversato da profondi cambiamenti, dove il blocco della contrattazione e il mancato confronto con gli interlocutori istituzionali ha impedito politiche di reale valorizzazione del personale”.
Nell’incontro di ieri, fanno sapere i sindacati, “sono stati proposti i primi 3 tavoli tematici, così articolati: il primo dedicato all’organizzazione del lavoro (ordinamento, classificazione del personale e nuove aree proposte); il secondo specifico sulle regole di costituzione e utilizzo dei fondi; il terzo dedicato in modo specifico all’orario di lavoro che, a nostro avviso, resta subordinato alla discussione anche su fabbisogno e organici”. Quanto alla proposta di istituzione di nuove aree, aggiungono, “in particolare quella Socio Sanitaria, abbiamo chiesto un confronto di merito che a tutt’oggi non c’è mai stato, che chiarisca quali professioni e figure si ipotizza di inserire, quali i contenuti delle nuove aree, la loro rispondenza alle effettive necessità delle lavoratrici e dei lavoratori, la reale esigibilità di quanto proposto. Resta inoltre aperto il tema del personale della ricerca sanitaria anche con riferimento a tema più generale del precariato”.
Nel merito, come Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “pur condividendo la proposta metodologica di tavoli tematici, abbiamo rappresentato la necessità che tutte le questioni vengano affrontate avendo prima definito quale sia lo scenario complessivo e, soprattutto, avendo verificato quali risposte si garantiscono alle legittime attese delle professioniste, dei professionisti, delle operatrici e degli operatori della sanità”. Quanto al prossimo appuntamento i sindacati fanno sapere che sarà calendarizzato fra circa dieci giorni.
Al Segretario Generale
del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Dott. Paolo Onelli
Al Direttore Generale della Direzione Generale
per le politiche del personale, l’innovazione organizzativa, il bilancio
Ufficio Procedimenti Disciplinari (U.P.D.)
del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali
Dott.ssa Stefania Cresti
Al Direttore Centrale Risorse Umane,
Bilancio e Affari Generali dell’I.N.L.
Dott. Giuseppe Diana
E p.c. Alla dott.ssa Susanna Zeller
Direttrice Div. III DG PIOB – UPD
OGGETTO: Pagamento incentivo 2016 – personale ispettivo
Ci risulta che il personale ispettivo di tutta Italia sia ancora in attesa di ricevere i pagamenti del Decreto Incentivi, con particolare riferimento agli ultimi quattro mesi del 2016.
Sempre da quanto ci risulta, tali somme non sarebbero ancora pienamente nella disponibilità dell’INL, ai fini del pagamento.
Chiediamo anzitutto conferma di tutto ciò, di conoscerne i motivi e, soprattutto, rivendichiamo il pagamento ai lavoratori, con la massima urgenza, di somme dovute per legge.
In attesa di riscontro alla presente, porgiamo cordiali saluti.
Roma, 13 settembre 2017
FP CGIL CISL FP
Matteo ARIANO Antonella LA ROSA
Eccellentissimo
Sig. Ministro della Giustizia
On. Andrea Orlando
per il tramite del Gabinetto del Ministro
p.c. Al Capo Dipartimento degli affari giustizia
Cons. Raffaele Piccirillo
Al Direttore Generale dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili
Dott. Renato Romano
12 settembre 17
Illustrissimo Sig. Ministro della Giustizia,
L’Amministrazione degli Archivi Notarili, a seguito dell’entrata in vigore della legge 2017, n. 124, si articolerà in un Ufficio centrale, due uffici ispettivi circoscrizionali e in 91 archivi notarili distrettuali, di cui 11 dirigenziali, e 17 archivi sussidiari.Le principali attività tradizionali proprie dell’Amministrazione, come previste dalla Legge Notarile del 1913, comprendono, la conservazione ed il rilascio delle copie degli atti dei notai cessati dalle funzioni o trasferiti ad altro distretto, la gestione di un ingente patrimonio immobiliare, la c.d. continuazione dell’attività notarile (con riferimento agli atti depositati nell’Archivio dai notai, si cura la regolarizzazione di eventuali atti non registrati e non trascritti o non depositati presso i Registri delle imprese; si gestiscono le “somme e ivalori” consegnati dalle parti ai notai cessati; si pubblicano i testamenti depositati in archivio,…), nonché il controllo (formale e sostanziale) degli atti notarili mediante le ispezioni ordinarie e straordinarie (principale manifestazione del potere di vigilanza del Ministero della Giustizia sulla funzione notarile, che contribuisce alla prevenzione del contenzioso giudiziario). In occasione delle ispezioni si provvede anche al recupero delle somme concernenti l’errata liquidazione di tasse e contributi versati mensilmente o a scadenze annuali dai notai agli Archivi.
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Eccellentissimo
Sig. Ministro della Giustizia
On. Andrea Orlando
per il tramite del Gabinetto del Ministro
p.c. Al Capo Dipartimento degli affari giustizia
Cons. Raffaele Piccirillo
Al Direttore Generale dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili
Dott. Renato Romano
12 settembre 17
Illustrissimo Sig. Ministro della Giustizia,
L’Amministrazione degli Archivi Notarili, a seguito dell’entrata in vigore della legge 2017, n. 124, si articolerà in un Ufficio centrale, due uffici ispettivi circoscrizionali e in 91 archivi notarili distrettuali, di cui 11 dirigenziali, e 17 archivi sussidiari.Le principali attività tradizionali proprie dell’Amministrazione, come previste dalla Legge Notarile del 1913, comprendono, la conservazione ed il rilascio delle copie degli atti dei notai cessati dalle funzioni o trasferiti ad altro distretto, la gestione di un ingente patrimonio immobiliare, la c.d. continuazione dell’attività notarile (con riferimento agli atti depositati nell’Archivio dai notai, si cura la regolarizzazione di eventuali atti non registrati e non trascritti o non depositati presso i Registri delle imprese; si gestiscono le “somme e ivalori” consegnati dalle parti ai notai cessati; si pubblicano i testamenti depositati in archivio,…), nonché il controllo (formale e sostanziale) degli atti notarili mediante le ispezioni ordinarie e straordinarie (principale manifestazione del potere di vigilanza del Ministero della Giustizia sulla funzione notarile, che contribuisce alla prevenzione del contenzioso giudiziario). In occasione delle ispezioni si provvede anche al recupero delle somme concernenti l’errata liquidazione di tasse e contributi versati mensilmente o a scadenze annuali dai notai agli Archivi.
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