Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl

Roma, 13 settembre – Al via la trattativa per il contratto Sanità. Ieri all’Aranprimo incontro per il rinnovo del contratto nazionale del personale del comparto Sanità, atteso ormai da otto anni dagli oltre 550 mila dipendenti interessati. A farlo sapere sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nel sottolineare che, nella giornata di ieri, “a fronte della presentazione generale, da parte dell’Aran, dell’impostazione e dei contenuti dell’Atto di indirizzo inviato dal Comitato di Settore, abbiamo ribadito il tema, comune a tutti i comparti, delle risorse necessarie a garantire l’aumento medio contrattuale di 85 euro, le risorse necessarie a sterilizzare l’effetto degli aumenti ai fini della fruizione del bonus fiscale degli 80 euro, il tema della defiscalizzazione del salario di produttività e dello sviluppo del welfare contrattuale”.

I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno inoltre sottolineato “con forza il tema di come reperire le risorse aggiuntive necessarie alla piena valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Comparto che in questi anni sono stati chiamati, per garantire le prestazioni sanitarie ai cittadini, a compiti sempre più complessi, in condizioni di crescente disagio organizzativo, conseguenti ai tagli e alla riduzione del personale”. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl “tanti sono i temi da affrontare per riprendere le fila di un settore, attraversato da profondi cambiamenti, dove il blocco della contrattazione e il mancato confronto con gli interlocutori istituzionali ha impedito politiche di reale valorizzazione del personale”.

Nell’incontro di ieri, fanno sapere i sindacati, “sono stati proposti i primi 3 tavoli tematici, così articolati: il primo dedicato all’organizzazione del lavoro (ordinamento, classificazione del personale e nuove aree proposte); il secondo specifico sulle regole di costituzione e utilizzo dei fondi; il terzo dedicato in modo specifico all’orario di lavoro che, a nostro avviso, resta subordinato alla discussione anche su fabbisogno e organici”. Quanto alla proposta di istituzione di nuove aree, aggiungono, “in particolare quella Socio Sanitaria, abbiamo chiesto un confronto di merito che a tutt’oggi non c’è mai stato, che chiarisca quali professioni e figure si ipotizza di inserire, quali i contenuti delle nuove aree, la loro rispondenza alle effettive necessità delle lavoratrici e dei lavoratori, la reale esigibilità di quanto proposto. Resta inoltre aperto il tema del personale della ricerca sanitaria anche con riferimento a tema più generale del precariato”.

Nel merito, come Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “pur condividendo la proposta metodologica di tavoli tematici, abbiamo rappresentato la necessità che tutte le questioni vengano affrontate avendo prima definito quale sia lo scenario complessivo e, soprattutto, avendo verificato quali risposte si garantiscono alle legittime attese delle professioniste, dei professionisti, delle operatrici e degli operatori della sanità”. Quanto al prossimo appuntamento i sindacati fanno sapere che sarà calendarizzato fra circa dieci giorni.


Intervista a Michele Vannini, Capo Area Sanità e SSAEP Fp Cgil Nazionale

Al Segretario Generale
del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Dott. Paolo Onelli

Al Direttore Generale della Direzione Generale
per le politiche del personale, l’innovazione organizzativa, il bilancio
Ufficio Procedimenti Disciplinari (U.P.D.)
del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali
Dott.ssa Stefania Cresti

Al Direttore Centrale Risorse Umane,
Bilancio e Affari Generali dell’I.N.L.
Dott. Giuseppe Diana

E p.c. Alla dott.ssa Susanna Zeller
Direttrice Div. III DG PIOB – UPD

OGGETTO: Pagamento incentivo 2016 – personale ispettivo

Ci risulta che il personale ispettivo di tutta Italia sia ancora in attesa di ricevere i pagamenti del Decreto Incentivi, con particolare riferimento agli ultimi quattro mesi del 2016.
Sempre da quanto ci risulta, tali somme non sarebbero ancora pienamente nella disponibilità dell’INL, ai fini del pagamento.
Chiediamo anzitutto conferma di tutto ciò, di conoscerne i motivi e, soprattutto, rivendichiamo il pagamento ai lavoratori, con la massima urgenza, di somme dovute per legge.
In attesa di riscontro alla presente, porgiamo cordiali saluti.

Roma, 13 settembre 2017

FP CGIL                              CISL FP
Matteo ARIANO               Antonella LA ROSA

Eccellentissimo
Sig. Ministro della Giustizia
On. Andrea Orlando
per il tramite del Gabinetto del Ministro
p.c. Al Capo Dipartimento degli affari giustizia
Cons. Raffaele Piccirillo
Al Direttore Generale dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili
Dott. Renato Romano

12 settembre 17

Illustrissimo Sig. Ministro della Giustizia,
L’Amministrazione degli Archivi Notarili, a seguito dell’entrata in vigore della legge 2017, n. 124, si articolerà in un Ufficio centrale, due uffici ispettivi circoscrizionali e in 91 archivi notarili distrettuali, di cui 11 dirigenziali, e 17 archivi sussidiari.Le principali attività tradizionali proprie dell’Amministrazione, come previste dalla Legge Notarile del 1913, comprendono, la conservazione ed il rilascio delle copie degli atti dei notai cessati dalle funzioni o trasferiti ad altro distretto, la gestione di un ingente patrimonio immobiliare, la c.d. continuazione dell’attività notarile (con riferimento agli atti depositati nell’Archivio dai notai, si cura la regolarizzazione di eventuali atti non registrati e non trascritti o non depositati presso i Registri delle imprese; si gestiscono le “somme e ivalori” consegnati dalle parti ai notai cessati; si pubblicano i testamenti depositati in archivio,…), nonché il controllo (formale e sostanziale) degli atti notarili mediante le ispezioni ordinarie e straordinarie (principale manifestazione del potere di vigilanza del Ministero della Giustizia sulla funzione notarile, che contribuisce alla prevenzione del contenzioso giudiziario). In occasione delle ispezioni si provvede anche al recupero delle somme concernenti l’errata liquidazione di tasse e contributi versati mensilmente o a scadenze annuali dai notai agli Archivi.
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Eccellentissimo
Sig. Ministro della Giustizia
On. Andrea Orlando
per il tramite del Gabinetto del Ministro
p.c. Al Capo Dipartimento degli affari giustizia
Cons. Raffaele Piccirillo
Al Direttore Generale dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili
Dott. Renato Romano

12 settembre 17

Illustrissimo Sig. Ministro della Giustizia,
L’Amministrazione degli Archivi Notarili, a seguito dell’entrata in vigore della legge 2017, n. 124, si articolerà in un Ufficio centrale, due uffici ispettivi circoscrizionali e in 91 archivi notarili distrettuali, di cui 11 dirigenziali, e 17 archivi sussidiari.Le principali attività tradizionali proprie dell’Amministrazione, come previste dalla Legge Notarile del 1913, comprendono, la conservazione ed il rilascio delle copie degli atti dei notai cessati dalle funzioni o trasferiti ad altro distretto, la gestione di un ingente patrimonio immobiliare, la c.d. continuazione dell’attività notarile (con riferimento agli atti depositati nell’Archivio dai notai, si cura la regolarizzazione di eventuali atti non registrati e non trascritti o non depositati presso i Registri delle imprese; si gestiscono le “somme e ivalori” consegnati dalle parti ai notai cessati; si pubblicano i testamenti depositati in archivio,…), nonché il controllo (formale e sostanziale) degli atti notarili mediante le ispezioni ordinarie e straordinarie (principale manifestazione del potere di vigilanza del Ministero della Giustizia sulla funzione notarile, che contribuisce alla prevenzione del contenzioso giudiziario). In occasione delle ispezioni si provvede anche al recupero delle somme concernenti l’errata liquidazione di tasse e contributi versati mensilmente o a scadenze annuali dai notai agli Archivi.
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Richiesta del Coordinamento Regionale VVF Abruzzo al Direttore Regionale di messa a conoscenza dell’accordo raggiunto dai massimi rappresentanti di Protezione Civile, Vigili del Fuoco ed Arma dei Carabinieri sull’azione di bonifica delle aree percorse dal fuoco.


12 settembre 2017 – Si é svolto nella mattinata di oggi l’incontro che ha avviato la trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto della sanità pubblica.
All’incontro hanno partecipato per la parte datoriale: i rappresentanti dell’Arane quelli del Comitato di Settore che rappresenta le Regioni. La delegazione sindacale ha visto la partecipazione di tutte le organizzazioni rappresentative nel comparto ai sensi della normativa vigente: oltre a Cgil, Cisl, Uil erano perciò presenti Fials, Nursind, Fsi e Nursing-Up.
L’incontro é stato aperto dal Presidente dell’Aran, Sergio Gasparrini, che ha inquadrato il rinnovo contrattuale nel contesto attuale della sanità  e illustrato i contenuti principali dell’atto di indirizzo. Ordinamento professionale, costituzione e utilizzo dei fondi e problematiche connesse all’orario di lavoro, sono questi i tre temi centrali indicati dall’Aran per questo rinnovo, proponendo su queste questioni la costituzione di tre tavoli tematici da costituirsi con l’obiettivo di velocizzare i lavori.
Nell’ambito dell’introduzione il presidente ha inoltre toccato velocemente la questione più generale delle risorse, in particolare per quanto riguarda quelle che la prossima legge di bilancio dovrà stanziare per il raggiungimento degli 85 euro di aumento e delle misure necessarie per affrontare il tema bonus fiscale 80 euro, affermando come quel tema, già trattato nel tavolo delle funzioni centrali e nella discussione generale svolta con le confederazioni, debba necessariamente trovare una soluzione generale e omogenea per tutti i contratti.
Per parte nostra, nel suo intervento, la Segretaria Generale Serena Sorrentino ha espresso apprezzamento per il fatto che l’atto di indirizzo apra spazi per il riequilibrio fra legge e contratto, perché – per noi – é importante la riapertura di spazi di contrattazione e confronto sia a livello nazionale che nelle varie articolazioni delle contrattazione integrativa.
Quanto ai tavoli tematici proposti, condividendo la proposta metodologica , abbiamo espresso perplessità in merito alle tematiche individuate; se, da un lato, é indispensabile affrontare temi quali quelli dell’ordinamento e dei fondi, non é condivisibile la mancata previsione di sedi di approfondimento specifiche per quanto riguarda i fabbisogni, condizioni di lavoro, rapporto di lavoro e sue tipologie, permessi e congedi per le specificità che riguardano il comparto.
Anche in conseguenza dell’assenza – nella proposta – di queste tematiche, risulta difficile comprendere la necessità di istituire un tavolo sul tema orari, il cui obiettivo potrebbe apparire soltanto quello di regolare eventuali deroghe alla normativa vigente, ipotesi che ci vedrebbe contrari. Infine Sorrentino ha sottolineato come tra le aree funzionali manchi il settore della ricerca sanitaria. Da qui il bisogno di un confronto preliminare sull’architettura delle aree funzionali individuate. In un quadro di discreta sintonia nelle valutazioni unitarie, che non ha visto nessun intervento critico sulle quantità economiche oggetto dell’accordo del 30 novembre scorso, le Organizzazioni sindacali autonome non hanno proposto valutazioni particolarmente difformi da quelle di Cgil-Cisl-Uil.
Dopo un breve intervento conclusivo del presciente dell’Aran, che ha fra le altre cose affermato la necessità di ritarare la proposta complessiva sui temi oggetto dei confronti tematici, si é convenuto di procedere con l’avvio di un primo tavolo, da convocarsi a breve, inerente ordinamento professionale e classificazione.
Vi terremo informati di ogni sviluppo.

INCENTIVO 2016 E SICUREZZA SEDI: PRIME RISPOSTE 

Si è tenuto, oggi, un incontro con Presidente, Direttore Generale e Direttore Centrale delle Risorse Umane per affrontare il nodo del pagamento del saldo incentivo 2016 e della nomina del nuovo OIV. Il Presidente ha precisato che gli adempimenti dovuti, propedeutici alla nomina del nuovo OIV, sono stati eseguiti, per cui confida di trovare un’intesa con il CIV nel più breve tempo possibile. Tuttavia, nelle more, verrà data un’ulteriore somma, pari a un 1/3 del 15% residuo. Da parte nostra confidiamo che la nomina dell’OIV avvenga effettivamente nel più breve tempo possibile, così da riconoscere ai lavoratori e alle lavoratrici tutto quello che a loro spetta e garantire all’Istituto di tornare nella sua piena operatività. Il Presidente ci ha anche informato di un recente incontro con il Ministro dell’Interno Minniti, relativamente alla sicurezza delle sedi, nel quale sarebbe stata data la disponibilità a far presidiare le sedi più grandi delle Forze di Pubblica Sicurezza, mentre per le sedi più piccole ci sarebbe la disponibilità dei Carabinieri. Su questo aspetto abbiamo evidenziato la necessità di una forte risposta dell’Istituto alla campagna denigratoria in atto su alcuni mezzi di informazione, volta a squalificare l’attività dei lavoratori INPS. Non possiamo accettare che chi lavora quotidianamente fra tante difficoltà sia dato in pasto all’opinione pubblica con affermazioni false e infamanti. Roma, 12 settembre 2017

FP CGIL/INPS         CISL FP/INPS            UIL PA/INPS
Matteo Ariano        Paolo SCILINGUO     Sergio CERVO 

12 settembre 2017 – Si é svolto nella mattinata di oggi l’incontro che ha avviato la trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto della sanità pubblica.
All’incontro hanno partecipato per la parte datoriale: i rappresentanti dell’Arane quelli del Comitato di Settore che rappresenta le Regioni. La delegazione sindacale ha visto la partecipazione di tutte le organizzazioni rappresentative nel comparto ai sensi della normativa vigente: oltre a Cgil, Cisl, Uil erano perciò presenti Fials, Nursind, Fsi e Nursing-Up.
L’incontro é stato aperto dal Presidente dell’Aran, Sergio Gasparrini, che ha inquadrato il rinnovo contrattuale nel contesto attuale della sanità  e illustrato i contenuti principali dell’atto di indirizzo. Ordinamento professionale, costituzione e utilizzo dei fondi e problematiche connesse all’orario di lavoro, sono questi i tre temi centrali indicati dall’Aran per questo rinnovo, proponendo su queste questioni la costituzione di tre tavoli tematici da costituirsi con l’obiettivo di velocizzare i lavori.
Nell’ambito dell’introduzione il presidente ha inoltre toccato velocemente la questione più generale delle risorse, in particolare per quanto riguarda quelle che la prossima legge di bilancio dovrà stanziare per il raggiungimento degli 85 euro di aumento e delle misure necessarie per affrontare il tema bonus fiscale 80 euro, affermando come quel tema, già trattato nel tavolo delle funzioni centrali e nella discussione generale svolta con le confederazioni, debba necessariamente trovare una soluzione generale e omogenea per tutti i contratti.
Per parte nostra, nel suo intervento, la Segretaria Generale Serena Sorrentino ha espresso apprezzamento per il fatto che l’atto di indirizzo apra spazi per il riequilibrio fra legge e contratto, perché – per noi – é importante la riapertura di spazi di contrattazione e confronto sia a livello nazionale che nelle varie articolazioni delle contrattazione integrativa.
Quanto ai tavoli tematici proposti, condividendo la proposta metodologica , abbiamo espresso perplessità in merito alle tematiche individuate; se, da un lato, é indispensabile affrontare temi quali quelli dell’ordinamento e dei fondi, non é condivisibile la mancata previsione di sedi di approfondimento specifiche per quanto riguarda i fabbisogni, condizioni di lavoro, rapporto di lavoro e sue tipologie, permessi e congedi per le specificità che riguardano il comparto.
Anche in conseguenza dell’assenza – nella proposta – di queste tematiche, risulta difficile comprendere la necessità di istituire un tavolo sul tema orari, il cui obiettivo potrebbe apparire soltanto quello di regolare eventuali deroghe alla normativa vigente, ipotesi che ci vedrebbe contrari. Infine Sorrentino ha sottolineato come tra le aree funzionali manchi il settore della ricerca sanitaria. Da qui il bisogno di un confronto preliminare sull’architettura delle aree funzionali individuate. In un quadro di discreta sintonia nelle valutazioni unitarie, che non ha visto nessun intervento critico sulle quantità economiche oggetto dell’accordo del 30 novembre scorso, le Organizzazioni sindacali autonome non hanno proposto valutazioni particolarmente difformi da quelle di Cgil-Cisl-Uil.
Dopo un breve intervento conclusivo del presciente dell’Aran, che ha fra le altre cose affermato la necessità di ritarare la proposta complessiva sui temi oggetto dei confronti tematici, si é convenuto di procedere con l’avvio di un primo tavolo, da convocarsi a breve, inerente ordinamento professionale e classificazione.
Vi terremo informati di ogni sviluppo.

Roma, 12 settembre 2017

Al Direttore del Dipartimento
della Funzione Pubblica Uolp
Dr.ssa Maria Barilà

Si fa seguito alle molteplici precedenti note, ad oggi rimaste prive di risposta, in cui si richiedeva un incontro di chiarimento in relazione alla terza fase della mobilità. Ad oggi risultano irrisolte molte questioni e si avvicina sempre di più la data del 31 dicembre in cui si perfezionerà la procedura che conclude la privatizzazione dell’Entecri; inoltre non abbiamo ancora notizia della circolare dal Lei annunciata sull’assegno ad personam. Per questi motivi si ritiene indifferibile un incontro della cabina di regia per affrontare la ricollocazione di tutti i lavoratori ancora dipendenti dell’Ente nonché alcune problematiche che ci vengono sollecitate dalle trattative regionali relative all’assorbimento degli autisti soccorritori da parte del SSR in virtù della norma contenuta nella scorsa legge di stabilità. Restiamo in attesa di una urgentissima convocazione.

FPCGIL                          CISL FP                          UILPA
Grieco                            Ravaioli                         Romano

Verbale di concertazione sui criteri di graduazione delle posizioni dirigenziali di livello non generale

CGIL INFORMA

L’Amministrazione, in seguito alla nostra richiesta d’incontro per la sottoscrizione dell’accordo relativo al CUT 2013/2014, ha convocato le OO.SS. per il prossimo 14 settembre. Auspichiamo che l’incessante pressione esercitata dalla nostra O.S., porti finalmente al raggiungimento di quell’accordo che consenta ai lavoratori delle CC.TT. di percepire entro l’anno gli importi spettanti.
Altro punto importante oggetto della convocazione del 14 settembre riguarda la ripartizione delle risorse del c. 165 art.3 L. 350/2003, relative al 2015/2016.
Roma, 12 settembre 2017

CGIL FP Nazionale                     CGIL FP Nazionale
Americo Fimiani                        Luciano Boldorini

“Attendiamo le funzioni locali, ma da rinnovare anche settori privati”

Roma, 11 settembre – “Importante avvio della trattativa per il rinnovo del contratto per il comparto sanità. Attendiamo ancora le funzioni locali mentre è stato istruito il tavolo per quella centrale. La richiesta è di un aumento salariale di 85 euro per tutti come previsto nell’accordo del 30 novembre scorso ma, allo stesso tempo, ci aspettiamo che insieme camminino anche le trattative per i rinnovi dei contratti dei settori privati: sanità, socio-assistenziale e cooperazione innanzitutto che sono fermi in alcuni casi da oltre 10 anni”. Ad affermarlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, in merito al rinnovo dei contratti per quei circa 3,5 milioni di lavoratori, tra pubblici e privati, che garantiscono i servizi pubblici.

Anche per quanto riguarda i contratti di quei settori privati che garantiscono servizi pubblici, precisa Sorrentino, “le richieste del sindacato ruotano attorno ai quattro cardini prioritari: adeguamenti salariali dignitosi, crescita professionale e riconoscimento delle carriere, rilancio della contrattazione decentrata e parità di trattamento tra pubblici e privati per omogeneità di attività”. La segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil fa sapere che “abbiamo già un calendario di convocazioni. Vorremmo dare risposte a tutti in tempi celeri per rilanciare la qualità del lavoro e migliorarne le condizioni che oramai sono a un livello intollerabile, sia per carenza di personale che per l’alto tasso di precariato”.

Tra gli appuntamenti delle prossime settimane, ricorda inoltre Sorrentino, “c’è anche quello per il rinnovo delle Rsu e Rlssa dell’igiene ambientale, in calendario a fine ottobre. Sarà l’occasione per rilanciare l’esigenza che gli accordi su democrazia e rappresentanza trovino in una legge sulla rappresentanza la loro sistematizzazione ed estensione”. Per la dirigente sindacale “tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, pubblici e privati, devono poter votare i loro delegati e la rappresentanza deve misurare sia chi rappresenta i lavoratori che le imprese per arginare il diffondersi dei contratti pirata, come il recente caso del rinnovo contratto Anaste. Salario e diritti, insieme a innovazione e benessere organizzativo, sono i temi unificanti per la Funzione Pubblica Cgil guardando al rinnovo del contratti per tutti le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici e privati”, conclude Sorrentino.

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