Alla scrivente Organizzazione Sindacale giungono segnalazioni di diniego da parte dell’Ufficio Telefonia del rilascio della “Twin Card”, adducendo disposizioni dell’Amministrazione che consente tale opportunità solo al personale di magistratura e dirigenziale. Ciò, nonostante il call center della Tim – Convenzione Consip 6 abbia dichiarato che il rilascio e l’utilizzo di una ulteriore sim non comporti nessuna spesa aggiuntiva, se non quella del personale consumo. Viene, pertanto, negata la possibilità di utilizzare una seconda sim, legata allo stesso numero telefonico, in un altro apparecchio cellulare o in un dispositivo elettronico come un tablet. Si tratta, palesemente, di una scelta da parte dell’Amministrazione incomprensibile e discriminatoria. Pertanto, vista anche la totale disponibilità da parte del gestore Tim, si richiede che a tutto il personale amministrativo, sia garantita la possibilità al rilascio e all’utilizzo della “Twin Card”.
Roma, 20 luglio 2017
Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Corte dei conti
Susanna Di Folco
A seguito dell’incontro del 9 maggio scorso, nel quale era stato preannunciato l’invio a breve dei documenti concernenti l’esecuzione delle sentenze del Consiglio di Stato nn. 5447 e 5448/2016 e l’avvio dei tavoli tecnici in ordine alle numerose problematiche sollevate in merito alla riorganizzazione dell’Area Legale presentata in quella sede, considerato che ad oggi nessun documento è pervenuto né ci sono state successive convocazioni,considerato altresì che con determinazione n. 2843 del 10 luglio scorso è stato approvato un Piano nazionale di sussidiarietà e lavoro a distanza per il biennio 2017/2018, che, non accompagnato da alcuna misura di carattere organizzativo, né in riferimento ai necessari interventi sul cruscotto e sulle procedure informatiche né in riferimento al necessario potenziamento delle strutture amministrative, si limita a rinviare, per le modalità operative, al protocollo per la sussidiarietà già in vigore,la FPCGIL INPS- trasmette in allegato un documento che vuole essere un contributo e uno stimolo all’adozione delle misure organizzative ritenute da tutti ormai improcrastinabili, che consentano di soddisfare le sacrosante esigenze di maggiore funzionalità ed efficienza della struttura legale nel rispetto dei principi posti dalla legge a tutela degli avvocati pubblici,- chiede l’immediato confronto sul tema della sussidiarietà, già per l’incontro fissato per il 25 luglio p.v. o per altro apposito incontro da fissarsi a breve, atteso l’impatto devastante che tale trasferimento massivo di pratiche rischia di avere, in assenza di concrete misure organizzative e soprattutto della definizione dei “criteri di assegnazione degli affari consultivi e contenziosi, da operare ove possibile attraverso sistemi informatici, secondo principi di parità di trattamento e di specializzazione professionale” (art. 9 D.L. 90/2014).
Roma, 21 luglio 2017
IL COORDINATORE NAZIONALE
FP CGIL INPSMatteo Ariano
RIPRENDE IL CONFRONTO
Riprende, a distanza di circa un mese dall’ultimo incontro con l’Amministrazione ed alla presenza del Presidente e del Direttore Generale, il confronto con la Delegazione di parte datoriale sui temiche CGIL CISL e UIL avevano da tempo posto all’attenzione dell’Istituto (vedi nostro comunicato dello scorso 8 giugno).
In apertura di riunione abbiamo sottoscritto la nuova versione dell’ipotesi di CCNI 2017 per il personale delle aree A, B e C: il nuovo testo recupera, alla luce delle novità introdotte dal legislatore con l’articolo 23 del Decreto Legislativo n.75 del 25 maggio 2017, in tema di definizione dell’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale nelle pubbliche amministrazioni,oltre 6 milioni di euro rispetto alla quantificazione operata il 21dicembre 2016, data della sottoscrizione della prima ipotesi.
Sul tema delle politiche assunzionali dell’Istituto, uno degli argomenti all’ordine del giorno, abbiamo ribadito ai vertici dell’INPS la necessità non solo di immettere nuovo personale nei ruoli dell’Amministrazione, utilizzandole procedure concorsuali già definite ed avviando nuove selezioni così come ci era stato già annunciato (numeri insufficienti alla luce delle carenze di organico attuali e delle proiezioni che gli uffici fanno del fabbisogno al 2020 quando vi sarà in assenza di interventi robusti una carenza di 6.232 dipendenti in rapporto ad un fabbisogno stimato di 31.740 unità),ma di riservare anche al personale internola possibilità di accedere all’area superiore così come previsto dalla normativa vigente. A tale riguardo la Delegazione di parte datoriale ci ha confermato che i contenuti del futuro bando per le nuove assunzioni non sono ancora definiti e che prima di determinare l’atto formale vi sarà un confronto con le Organizzazioni Sindacali.
Altro argomento affrontato è stato quellodell’articolazione territoriale dell’Istituto, un tema rispetto al quale sono forti le sollecitazioni da parte dei territori in assenza,a tutt’oggi, di un disegno complessivo e coerente con una visione del futuro dell’INPS rispetto al qualemanca ancora una rappresentazione condivisa all’interno della tecnostruttura e con l’Organo di indirizzo politico dell’Ente: la nostrapreoccupazione, e lo abbiamo ribadito a più riprese anche in passato, è che l’INPS non arretri rispetto al territorio assicurando una presenza, e la crisi economica dell’ultimo decennio lo dimostra, che rappresenta un presidio a sostegno delle fasce più deboli della nostra popolazione.
Un’altro tema discusso è stato quellodelle procedure informatiche la cui lentezza (ieri è intervenuto anche un blocco generale sulla rete che oggi persiste ancora soprattutto sulle procedure della ex gestione pubblica)sta creando da tempo problemi non solo nelle sedi nei rapporti con l’utenza, la cui esasperazione viene riversata sui colleghi allo sportello, ma anche nei servizi interni dell’Amministrazione. Anche qui il nodo è sempre quellodelpersonale informatico che manca (età media degli informatici è oggi prossima ai 60 anni!) e delle risorse economiche venute menoper effetto della contrazione delle spese di funzionamento imposte dal legislatore esbandierate purtroppo all’esternocome contributo INPS alla riduzione del debito pubblico (quei risparmi, al contrario, dovrebbero essere reinvestiti all’interno per migliorare i servizi ed assumere nuovo personale).
Nel corso della discussione è stato dibattuto anche l’argomento della sicurezza nelle sedi alla luce delle aggressioni avvenute nelle ultime settimane nei confronti dei colleghi: al di là di forme di vigilanza remota che faccia da deterrenza rispetto all’esterno,abbiamo richiamato l’esigenza che anche nelle agenzie territoriali, così come previsto nei contratti a suo tempo stipulati con le imprese aggiudicatrici delle gare bandite,sia assicurata la presenza dei vigilantes armati e che, in generale, il rischio aggressione sia inserito nel D.V.R. (documentodi valutazione dei rischi)delle sedi.
Sugli altri temi, problematica del funzionari amministrativi addetti al contenzioso dell’invalidità civile, disciplina dei cambi di profilo, selezione dei docenti esperti di materia e vigilanza,sono stati calendarizzati, a partire dalla prossima settimana,una serie di incontri che proseguiranno anche nel corso del mese di agosto.
Roma, 21 luglio 2017
FP CGIL/INPS
Matteo Ariano
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
E’ NECESSARIO INTENSIFICARE LA VERTENZA FISCO! Sebbene si profili la possibilità di recuperare a breve entrambe le annualità del salario accessorio per il 2015 – 2016, tardano le risposte dell’Autorità politica e dell’Agenzia sulle altre tematiche oggetto della vertenza
E’ ormai da qualche mese che abbiamo aperto la vertenza fisco; periodo in cui le nostre iniziative vertenziali sembrano poter raggiungere un primo risultato: la firma del decreto ex comma 165 per le annualità 2015 e 2016.
Tardano, però, ad avere risposta gli ulteriori fondamentali punti della vertenza relativi, in particolare, all’ottenimento delle necessarie risorse affinché si possa definire una nuova fase di progressioni economiche per tutto il personale e una necessaria chiarezza sul processo di riorganizzazione dell’Agenzia a seguito della nascita di “Agenzia delle Entrate -Riscossione”.
Su questi ultimi temi ci siamo trovati di fronte a continue “pratiche dilatorie” ed assenza di concretezza da parte dell’Autorità politica e dei vertici dell’Agenzia. Pur comprendendo i parziali impedimenti, riteniamo che non possa costituire un “alibi” per la parte pubblica il ritardo con cui si sta procedendo alla certificazione della nomina del nuovo vertice dell’Agenzia.
Infatti, molte sono le iniziative, gli atti e le decisioni che medio tempore sono stati adottati sia dall’Autorità politica sia dal vertice dell’Agenzia e non è quindi tollerabile che le gravi problematiche che riguardano direttamente i lavoratori del fisco siano costantemente “marginalizzate” e poste sempre “in coda” ad altre tematiche. Anche perché la possibile, imminente convocazione sulle Convenzioni, in mancanza di adeguate risposte e con la richiesta di presa d’atto dello status quo, sarebbe assolutamente inaccettabile.
E’ per questo motivo che le scriventi OO.SS., pur mantenendo la piena disponibilità al dialogo ed aperti i tavoli del confronto a tutti i livelli, hanno deciso l’inasprimento dello stato di agitazione, dal prossimo mese di settembre, prevedendo già Assemblee generalizzate in tutti i Front Office, presidi presso l’Agenzia delle Entrate e una giornata di mobilitazione nazionale da tenersi il 19 settembre p.v. con manifestazione davanti al MEF.
Roma, 19 luglio 2017
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/SALFI FLP
Boldorini Silveri Cavallaro Callipo Sempreboni Sparacino Cefalo Patricelli
COMUNICATO
A seguito delle diverse iniziative sindacali collegate alla posizione dell’Amministrazione relativamente al nuovo sistema di valutazione adottato in data 5 giugno con valenza per l’anno in corso a partire dal 1° gennaio, si è svolto ieri l’incontro per la definizione delle problematiche esposte all’ordine del giorno dell’assemblea sindacale del 28.06.2017, in cui occorre dare atto, c’è stato unimportante riscontro partecipativo del personale amministrativo.
Le OO.SS. hanno avviato una discussione che ha portato al superamento del summenzionato sistema di misurazione e valutazione della performance, adottato autonomamente dall’Amministrazione, mentre le scriventi OO.SS.avevano firmato un importante accordo con il Governo in forza del quale questa materia viene riportata alla contrattazione.
Sulla base delle argomentazioni esposte in corso di incontro l’Amministrazione ha rinviato l’operatività del provvedimento al primo gennaio 2018, data nella quale è ragionevole prevedere che la materia sarà riportata alla contrattazione.
Quindi superato l’ostacolo iniziale, grazie anche ad una ritrovata disponibilità ad un dialogo costruttivo da parte dell’Amministrazione, si è proceduto alla stipula del contratto integrativo di amministrazione per l’anno 2017 che contiene oltregli istituti consolidati negli anni precedenti anche le progressioni economiche.
I nuovi passaggi, pressoché totalizzanti rispetto agli aventi titolo, avranno decorrenza dal 1° gennaio 2017 e saranno attribuiti solo in esito alla definizione della graduatoria di riferimento. Nella settimana prossima sarà sottoscritto l’ipotesi di accordo per i criteri di definizione delle graduatorie.
Ovviamente gli accordi saranno sottoposti agli organi di controllo.
L’Amministrazione ha comunicato lo stato dell’arte in riferimento all’art. 37 delDL. 98/2011 – Maggior gettito derivante dal recupero del contributo unificato e raggiungimento degli obiettivi relativi allo smaltimento dell’arretrato e al miglioramento dell’efficienza.
Dopo diversi anni dall’entrata in vigore di tale norma si è finalmente giunti ad un accordo con il MEF per l’attribuzione delle somme in questione alla Giustizia Amministrativa.
Una quota delle somme è destinata a tutto il personale amministrativo.
Una prima parte delle somme in questione relativa al periodo che va dal 2012 al 2015 è già stata oggetto di esame da parte degli organi preposti e pare sia in dirittura d’arrivo la ripartizione per sedi ed uffici delle somme spettanti. In senso ottimistico potremo ipotizzare che entro l’anno i lavoratori si vedano riconosciuta una erogazione aggiuntiva. Ovviamente si tratta di cifre significative al momento non esattamente quantificabili, che comunque saranno oggetto di prossima informativa da parte dell’Amministrazione.
In riferimento alla produttività individuale anno 2016, che per prassi veniva pagata negli anni scorsi nei mesi di luglio o agosto, ci spiace comunicare che ci sarà uno slittamento ai prossimi mesi.
Alla luce di quanto sopra esprimiamo soddisfazione in merito al risultato ottenuto ed un grazie a tutti i colleghi per il sostegno partecipativo.
Roma, 21 luglio 2017
|
CGIL FP
Tiziana Giangiacomo Nicoletta Grieco |
CISL FP
GiosuèPerrella Marcello De Vivo |
UIL PA
Elisabetta Argiolas Enrico Matteo Ponti |
COMUNICATO
A seguito delle diverse iniziative sindacali collegate alla posizione dell’Amministrazione relativamente al nuovo sistema di valutazione adottato in data 5 giugno con valenza per l’anno in corso a partire dal 1° gennaio, si è svolto ieri l’incontro per la definizione delle problematiche esposte all’ordine del giorno dell’assemblea sindacale del 28.06.2017, in cui occorre dare atto, c’è stato unimportante riscontro partecipativo del personale amministrativo.
Le OO.SS. hanno avviato una discussione che ha portato al superamento del summenzionato sistema di misurazione e valutazione della performance, adottato autonomamente dall’Amministrazione, mentre le scriventi OO.SS.avevano firmato un importante accordo con il Governo in forza del quale questa materia viene riportata alla contrattazione.
Sulla base delle argomentazioni esposte in corso di incontro l’Amministrazione ha rinviato l’operatività del provvedimento al primo gennaio 2018, data nella quale è ragionevole prevedere che la materia sarà riportata alla contrattazione.
Quindi superato l’ostacolo iniziale, grazie anche ad una ritrovata disponibilità ad un dialogo costruttivo da parte dell’Amministrazione, si è proceduto alla stipula del contratto integrativo di amministrazione per l’anno 2017 che contiene oltregli istituti consolidati negli anni precedenti anche le progressioni economiche.
I nuovi passaggi, pressoché totalizzanti rispetto agli aventi titolo, avranno decorrenza dal 1° gennaio 2017 e saranno attribuiti solo in esito alla definizione della graduatoria di riferimento. Nella settimana prossima sarà sottoscritto l’ipotesi di accordo per i criteri di definizione delle graduatorie.
Ovviamente gli accordi saranno sottoposti agli organi di controllo.
L’Amministrazione ha comunicato lo stato dell’arte in riferimento all’art. 37 delDL. 98/2011 – Maggior gettito derivante dal recupero del contributo unificato e raggiungimento degli obiettivi relativi allo smaltimento dell’arretrato e al miglioramento dell’efficienza.
Dopo diversi anni dall’entrata in vigore di tale norma si è finalmente giunti ad un accordo con il MEF per l’attribuzione delle somme in questione alla Giustizia Amministrativa.
Una quota delle somme è destinata a tutto il personale amministrativo.
Una prima parte delle somme in questione relativa al periodo che va dal 2012 al 2015 è già stata oggetto di esame da parte degli organi preposti e pare sia in dirittura d’arrivo la ripartizione per sedi ed uffici delle somme spettanti. In senso ottimistico potremo ipotizzare che entro l’anno i lavoratori si vedano riconosciuta una erogazione aggiuntiva. Ovviamente si tratta di cifre significative al momento non esattamente quantificabili, che comunque saranno oggetto di prossima informativa da parte dell’Amministrazione.
In riferimento alla produttività individuale anno 2016, che per prassi veniva pagata negli anni scorsi nei mesi di luglio o agosto, ci spiace comunicare che ci sarà uno slittamento ai prossimi mesi.
Alla luce di quanto sopra esprimiamo soddisfazione in merito al risultato ottenuto ed un grazie a tutti i colleghi per il sostegno partecipativo.
Roma, 21 luglio 2017
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CGIL FP
Tiziana Giangiacomo Nicoletta Grieco |
CISL FP
GiosuèPerrella Marcello De Vivo |
UIL PA
Elisabetta Argiolas Enrico Matteo Ponti |
“Contro leggi e accordi, Pinotti chiarisca”
Roma, 20 luglio – “È attualmente in corso presso diversi enti militari del Ministero della Difesa una sorta di corsa all’occupazione selvaggia dei posti riservati alla dirigenza civile da parte dei militari. Incarichi distribuiti dall’amministrazione centrale tra gli ufficiali posti preventivamente in aspettativa, disposti in spregio e aperta violazione delle norme di legge e accordi vigenti che, invece, prescrivono la piena valorizzazione del personale civile nei ruoli della Difesa”. Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp Cgil, Salvatore Chiaramonte.
Nomine che, spiega il dirigente sindacale, “unite ai contenuti del disegno di legge 2728, attualmente all’esame della Commissione difesa del Senato, e all’attuazione delle norme incluse nel decreto legislativo 94/2017, che stabilisce l’assunzione dello status di dirigente per quasi 10.000 ufficiali con il grado di Maggiore e Tenente Colonnello delle tre forze armate e dell’Arma dei carabinieri, rafforzano in maniera esponenziale la sensazione di trovarsi al cospetto di un pericoloso e antidemocratico progetto di militarizzazione strisciante del Ministero della Difesa”.
Per Chiaramonte “c’è bisogno di attivare maggiore controllo e rigore democratico nella valutazione e trattazione di temi sensibili come questi. Occorre spegnere sul nascere eventuali velleità di autarchia e attivare percorsi di valorizzazione delle componenti civili dei Ministeri che governano l’amministrazione delle forze armate e di polizia, a partire proprio da una inversione di tendenza nell’affidamento degli incarichi dirigenziali da parte del dicastero guidato dalla ministra Pinotti, da riservare e attribuire ai dirigenti e funzionari civili dell’amministrazione Difesa piuttosto che al personale militare, al quale devono essere affidati, come diciamo da tempo ormai, compiti esclusivamente operativi. Per raggiungere questi obiettivi – conclude – ci batteremo in tutte le sedi disponibili”.
Roma, 20 Luglio 2017
All’On.le D. Rossi S.S.S. Difesa
Al Gabinetto del Ministro
Alla Dott.ssa A. Corrado
Dir. Gen.le di PERSOCIV
OGGETTO: TASSAZIONE EMOLUMENTI RIFERITI ALL’ANNO 2016
Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza che gli emolumenti che dovrebero andare in pagamento ad agosto riferiti a:
PPL – TURNI – REPERIBILITA’ relativi al periodo ottobre/dicembre 2016
STRAORDINARIO 2016
Sarebbero stati assoggettati alla tassazione corrente e non a quella separata come previsto dalla vigente normativa (art. 17 del TUIR).
Tale errata imputazione crea un ingente danno economico ai dipendenti che si concretizza in:
Applicazione di una aliquota fiscale superiore;
Impatto negativo sul Credito art. 1 D.L. 66/2014 (c.d. 80 euro);
Impatto negativo sulle Detrazione di imposta per lavoro dipendente e familiari a carico;
Impatto negativo sull’Addizionale Regionale.
In sintesi ad ogni dipendente risulterebbero indebitamente sottratte diverse centinaia di euro.
Risulta inoltre che, relativamente allo straordinario, lo stesso è stato erroneamente imputato ai primi sei mesi del 2017 invece che agli ultimi tre mesi del 2016.
Informazioni assunte nel merito hanno evidenziato che la responsabilità di quello che le scriventi considerano un grave errore, risulta imputabile esclusivamente all’A.D.
Per quanto sopra detto si chiede di modificare l’assoggettamento fiscale degli emolumenti riferiti al 2016.
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FP CGIL
Francesco Quinti |
CISL FP
Paolo Bonomo |
UILPA
Sandro Colombi |
FLPDIFESA
Giancarlo Pittelli |
UNSA
Gianfranco Braconi |
Preg.mo Signor Segretario generale,
è pervenuta a tutte le Organizzazioni Sindacali, e quindi anche alla scrivente, nonché a Lei destinatario principale, una petizione spontanea del personale della Corte dei conti che ha raccolto ben 541 firme (e circa altre 300 sono pervenute successivamente e altre ancora stanno pervenendo), con cui si chiede di valutare la possibilità di utilizzare il Fua 2017 per la riqualificazione economica del personale.
Ricordiamo il lungo e difficile periodo che il personale dell’Istituto sta vivendo con grave disagio, sofferenza e nocumento, a causa del mancato rinnovo contrattuale che si protrae da ben otto anni.
La Fp Cgil, pertanto, accogliendo la richiesta del personale della Corte dei conti, chiede un incontro in cui avviare la contrattazione per il Fua 2017 e valutare la possibilità di stanziare la maggior parte del fondo alla riqualificazione.
Si ringrazia e si inviano cordiali saluti
Roma, 20 luglio 2017
Il Coordinatore Nazionale
Fp Cgil Corte dei Conti
Susanna Di Folco
Roma, 20 luglio – Il presidio indetto oggi da Nidil e Fp Cgil ha portato nuovamente all’attenzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali la situazione dei lavoratori “volontari” della Biblioteca Nazionale di Roma, che hanno svolto per anni e quotidianamente le stesse mansioni del personale dipendente, garantendo il corretto funzionamento di tutti i servizi, e che il 22 maggio scorso sono stati “licenziati” con un sms perché avevano chiesto di aprire un tavolo sindacale e di veder riconosciuta la loro dignità di lavoratori.Non volontariato quindi, ma lavoro a tutti gli effetti, inizialmente retribuito come tale e poi, a causa dei tagli al bilancio, trasformato in “volontariato”: senza contratto, senza diritti e senza tutele, niente malattia, congedo maternità, ferie o contributi pensionistici.
Il sit-in di oggi davanti alla sede del Mibact voleva chiedere al Ministero e al Ministro Franceschini l’apertura di una trattativa, l’assunzione di responsabilità nella tutela del lavoro che si svolge nel Ministero e il riconoscimento del diritto a essere considerati lavoratori, con un contratto di lavoro che riconosca diritti, tutele e dignità. L’incontro non ci lascia soddisfatti: sebbene il Ministero abbia preso l’impegno di indagare sull’uso improprio del volontariato all’interno delle proprie strutture, non è stato individuato il percorso per trovare una soluzione alla vertenza dei lavoratori della Biblioteca Nazionale.
Rimangono aperte, quindi, la discussione sull’ispezione interna fatta dal Mibact all’interno della Biblioteca Nazionale all’indomani dell’allontanamento dei “volontari” e la richiesta avanzata dalle Organizzazioni Sindacali di procedere con un supplemento di indagine che preveda anche l’audizione di Rsu e lavoratori con conseguente confronto sul risultato. Resta aperta anche la mobilitazione dei lavoratori, rafforzata, quando e se necessario, da tutte le azioni che serviranno affinché alle legittime rivendicazioni venga data risposta.

In un clima sereno e collaborativo si è aperto oggi il tavolo tecnico previsto dalla norma transitoria – art. 82 – del CCNL siglato lo scorso 14/12/2016 durante il quale le parti, datoriali e sindacali tutte, si sono ripromesse di lavorare proficuamente secondo un preciso calendario. Ci si approccia quindi ad affrontare l’annosa tematica delle posizioni apicali, partendo dalle utili informazioni fornite dalla Società, relative al quadro aggregato nelle diverse categorie, da cui peraltro emerge subito un importante riduzione dei numeri presenti nella categoria di base.
Prevista una prossima riunione a settembre anche alla luce di ulteriori informazioni richieste, implementate dall’aggiunta dei dati aggiornati relativi al personale delle federazioni sportive e da altre notizie di tipo statistico, utili a supportare l’elaborazione di un una nuova proposta.
L’obiettivo delle scriventi OO.SS è quello di superare il riconoscimento temporaneo (“una tantum”) meramente economico andando ad individuare invece una soluzione più efficace nel tempo, convinti che tutti i dipendenti CONI-FSN possano auspicare ad avere un percorso professionale più ampio e qualificante.
Roma 20 luglio 2017
In allegato Mobilità a domanda da interpello ordinario anno 2015 – Ruolo ispettori-sovrintendenti. Convocazione per il giorno 24.7.2017 ore 10.00