In allegato la circolare n.0013534 dell’18.07.2017 sull’oggetto sopra indicato.


Liquidazione FPS 2014 – nota alla DCP

Roma, 18 luglio 2017

Al Direttore Centrale del Personale
Dott.ssa Margherita Calabrò

Oggetto: Liquidazione competenze accessorie FPS anno 2014.

Sono in pagamento nel corrente mese di luglio il saldo della Produttività collettiva e il premio Produttività individuale 2014.
Contrariamente alla buona prassi adottata negli anni precedenti, questa volta i lavoratori non hanno ricevuto il prospetto usualmente predisposto dall’Ufficio Sistemi Incentivanti con il riepilogo delle somme liquidate.
Tanto premesso, poiché riteniamo imprescindibile fornire a tutti i lavoratori i dati riassuntivi che li riguardano, chiediamo di provvedere sollecitamente indipendentemente dalle iniziative che i singoli Uffici vorranno adottare per porre rimedio a questo grave deficit di informazione.

Il coordinatore Nazionale                              Il coordinatore Nazionale
Agenzia Entrate                                                Agenzie Fiscali
Carmine Di Leo                                              Luciano Boldorini

In relazione alla nota del Segretario Generale alle federazioni CGILCISL e UIL – che alleghiamo – prendiamo atto della convocazione per giovedì 20 luglio del Co.Co. sulla questione degli onorari di causa. Avremmo auspicato maggiore celerità, restiamo in attesa dell’esito mantenendo lo stato di agitazione deciso in assemblea. Naturalmente riteniamo dovuto che giovedì stesso i lavoratori, da noi rappresentati, siano tempestivamente informati del contenuto della decisione assunta dal Co.Co.

Roma, 18/7/17

CGILFP            CISLFP               UILPA

 (24.07 KB)Download nota al Segr. gen. Avv. (24.07 KB)

Al Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Sen. Riccardo Nencini
e,p.c.
Al Presidente ENAC
Prof. Vito Riggio

Ai Consiglieri di Amministrazione
Al Direttore GeneraleDott. Alessio Quaranta

Egregio Senatore,
Le scriventi OO.SS. hanno indirettamente seguito i lavori della Tavola Rotonda recentemente organizzata dal Centro Studi Demetra in merito alla “Governance del Trasporto Aereo – Trasformazione Giuridica dell’ENAC” in quanto non appassionati dal prendere parte ad un dibattito orientato esclusivamente verso una delle soluzioni possibili.Soluzione evidentemente preconfezionata e particolarmente indigesta ai lavoratori di ENAC, poiché la stessa, in tutte le diverse fasi, dalla sua programmazione alla sua elaborazione non è stata minimamente partecipata e condivisa con tutti i soggetti effettivamente interessati al futuro dell’ENAC. In particolare sono risultate escluse, come nel caso le scriventi OO.SS., forse colpevoli di essere attente solo agli interessi dellacollettività.Ecco allora, perché oggi, con questa nota, intendiamo esprimerLe tutto il nostro apprezzamento per la serietà che ha contraddistinto il Suo intervento dimostrandosi, ancora una volta, pienamente coerente con la veste politico-istituzionale da Lei rivestita.Serietà che Le ha consentito di tracciare linee lontane da qualsiasi frettolosità e superficialità e, comunque, rispettose delle competenze di tutti gli attori in campo, ribadiamo ancora una volta, prestando la massima e dovuta prioritaria, attenzione agli interessi del Sistema Paese più complessivamente inteso.Competenze che non sono una esclusiva di “Bertoldo” ma del Parlamento e delle Autorità preposte alla gestione della cosa pubblica.Con l’occasione, inoltre, intendiamo esprimerLe la nostra totale vicinanza rispetto alle motivazioni che, come sottolineato dall’Onorevole Filippi, l’hanno portata ad avere qualche dimostranza nei confronti degli organizzatori della Tavola Rotonda.In questo quadro, avendo a cuore i vantaggi della comunità e non solo di una parte di essa, è nostro dovere operare in maniera attenta ed acuta e, tutt’altro che ottusa, con concretezza e trasparenza, ricordandoci sempre che il dovere di chi riveste incarichi di responsabilità è quello di tutelare chi rappresentiamo, soprattutto nei momenti cruciali, evitando di proiettarsi acriticamente in un indeterminato ed incerto futuro.A quanti, poi, affermano di sentirsi “l’amaro in bocca” a causa di evocati licenziamenti di massa, da noi mai paventati, possiamo solo ricordare che le tutele passano sia per il mantenimento dei livelli occupazionali sia per le garanzie, altrove inesistenti, presenti nel contratto in essere che, unico nell’intero scenario nazionale, assicura il massimo, dovuto apprezzamento alle alte professionalità comunque operanti in ENAC.Professionalità che, come da Lei riconosciuto, hanno fortemente contribuito a portare l’ENAC a dei livelli di eccellenza, garantendo l’indispensabile coordinamento del settore, della sicurezza aerea e del Sistema Paese.In conclusione, nel rinnovarLe il nostro ringraziamento, Le confermiamo la disponibilità ad operare, pur nel rispetto dei riversi ruoli, al rilancio dell’ENAC attraverso l’individuazione di soluzioni concrete e partecipate atte a risolvere, ferma restando la sua attuale natura giuridica, i problemi dell’Ente che ne impediscono la piena operatività.
Roma, 18 luglio 2017

F.to                         F.to                F.to                   F.to                  F.to
FP– CGIL             FIT-CISL          UILPA            FLP                USB-PI
S. Chiaramonte      E.Fiorentino    E.M. Ponti    M. Carlomagno   C. Del Villano

Lettera ai vertici sulla grave situazione dei mezzi di soccorso.


 17.07.2017 – Comunicato Stampa

Incendi: Fp Cgil VVF, Governo proclami stato emergenza nazionale
Servono politiche e investimenti adeguati, faccia la sua parte

Roma, 17 luglio – “La proclamazione dello stato di emergenza nazionale insieme a politiche e investimenti adeguati. Il Governo faccia la sua parte”. A sostenerlo è la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco aggiungendo che: “Da tempo denunciamo l’ordinaria inadeguatezza degli organici, del parco automezzi e delle dotazioni del Corpo Nazionale. L’emergenza incendi degli ultimi giorni ha conclamato ulteriormente una lunga serie di criticità la cui soluzione può essere affrontata solo con politiche e investimenti strutturali”.

La Fp Cgil Vigili del Fuoco, inoltre, osserva: “Viste le dimensioni e il numero dei territori colpiti, chiediamo al Governo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di intervenire concretamente affinché, attraverso lo stanziamento delle risorse necessarie, si proceda urgentemente con le assunzioni di tutti gli idonei in graduatoria nel Concorso per 814 posti, bandito nel 2008”. Allo stesso tempo, prosegue, “rivendichiamo urgentemente il ripristino di mezzi e attrezzature fortemente usurati dall’impegno straordinario delle ultime settimane, con l’applicazione delle norme contrattuali in caso di calamità naturali (come avvenuto in occasione del terremoto nel Centro Italia), con la possibilità di ricorrere, laddove necessario, anche al supporto del personale volontario dei Vigili del Fuoco e di quello della Protezione Civile”.

“Chiediamo inoltre al Governo – continua – che, nell’ambito delle sue competenze, si adoperi affinché tutti i soggetti concorrenti siano coinvolti e facciano capo a piani operativi in grado di garantire al meglio, sia la tutela e il soccorso della popolazione, tramite i Vigili del Fuoco e le altre componenti del sistema di Protezione Civile (safety), sia il controllo e la sicurezza del territorio, a nostro avviso depotenziato sul piano ambientale dalla ingiustificata soppressione della Forestale, tramite i Corpi dello Stato competenti in materia (security)”, conclude la Fp Cgil Vigili del Fuoco.


Sollecito unitario circolare n. 38

All’Avvocato Generale Massimo Massella Ducci Teri
All’Avvocato Generale Aggiunto Carlo Sica
Al Segretario Generale Ruggero De Martino

Si fa riferimento alla nostra nota del 11 luglio u.s. con la quale avevamo richiesto il ritiro della circolare n. 38/2017 pubblicata sul sito intranet dell’Avvocatura, in cui si fornisce il parere che tenderebbe a modificare l’attuale regime di ripartizione relativo al 12,50% del 100% delle speseliquidate spettante al personale amministrativo, già regolato da norme precedenti.Al riguardo, non avendo avuto alcun riscontro da parte di Codesta Amministrazione, evidenziamo come i contenuti ed il tenore della circolare suddetta contrastino con quanto indicato, in merito alle modalità di ripartizione del Fondo perequativo del personale amministrativo, dalla circolare n° 34/2015, a firma dell’Avvocato Generale, che conferma che “il calcolo debba essere operato sull’intera somma liquidata a titolo di spese legali a carico delle controparti”.Vi informiamo che, In assenza di una risposta da parte dell’Amministrazione, le scriventi OO.SS. si vedranno costrette a proclamare lo stato di agitazione del personale.

Roma, 17 luglio 2017

Chiaramonte                  Marinelli                   Ponti
FPCGIL                         CISL FP                    UILPA

In allegato la circolare n.0041010 dell’11.07.2017 sull’oggetto sopra indicato.



IL COORDINAMENTO REGIONALE VVF/ FP CGIL SUI RECENTI INCENDI CHE HANNO COLPITO DIVERSE REGIONI

L’italia brucia, ennesimo motivo di sconcerto ed indignazione.

Le scriventi organizzazioni sindacali, con rammarico, riscontrano come la dirigenza della Procura della Repubblica di Brindisi, ad onta degli interventi già effettuati, sia a livello territoriale che nazionale, per censurare anche violazioni delle prerogative sindacali (all 1 e 2), insista nel porre in essere condotte antisindacali.

Ed invero hanno avuto conoscenza dell’ordine di servizio emanato all’inizio di luglio dal”sostituito anziano reggente l’ufficio-dirigete amministrativo reggente” il quale ha disposto lo spostamento di alcuni lavoratori nell’ambito dell’ufficio senza informare la locale RSU e le organizzazioni sindacali territoriali (all 3). Tralasciando al momento il merito del provvedimento (che, insieme a quello precedente, ha stravolto la organizzazione dell’ufficio), si sottolinea come il capo dell’ufficio-dirigente pro tempore, nel ravvisare la necessità di operare i predetti spostamenti per organizzare al meglio le segreterie in vista della presa di possesso del nuovo Procuratore della Repubblica, abbia operato un compiuto excursus della normativa di riferimento omettendo di considerare proprio quelle norme, di legge e di contratto, che impongono al datore di lavoro anche pubblico l’obbligo giuridico di coinvolgere le rappresentanze dei lavoratori assicurando alle stesse innanzitutto una compiuta informazione su tutti gli atti relativi al rapporto di lavoro.

CGIL CISL e UIL sono fortemente preoccupate della piega che stanno prendendo le relazioni sindacali presso l’ufficio requirente brindisino. Le stesse pertanto invitano nuovamente codesta amministrazione centrale a prendere una decisa presa di posizione nei confronti della dirigenza di quell’ufficio al fine di evitare l’aggravarsi della situazione e l’incardinarsi di un contenzioso lesivo innanzitutto per l’immagine dell’amministrazione.

Roma, 13 luglio 2017

FP CGIL
Amina D’Orazio
CISL FP
Eugenio Marra
UIL PA
Domenico Amoroso

Vigili del Fuoco. La FP CGIL prosegue lo stato di agitazione.



Il 19 luglio a Roma per dire al Parlamento che un Paese Sicuro non può prescindere dal riconoscimento del fondamentale ruolo dei Vigili del Fuoco, veri e insostituibili Professionisti del Soccorso.

È passato un anno da quando, dopo il terribile disastro ferroviario avvenuto in Puglia, l’allora Presidente del consiglio Matteo Renzi promise cospicui investimenti per i valorosi Vigili del Fuoco. Promesse ribadite anche dall’attuale Presidente Paolo Gentiloni durante la devastante emergenza che ha colpito le regioni del centro Italia.

Ora il Sud del Paese brucia e i Vigili del Fuoco sono chiamati dal nord in aiuto dei colleghi del Sud. Come sempre, con spirito di abnegazione, i Vigili del Fuoco partono e, dopo aver guidato 25/30 ore gli stessi mezzi che usavano venticinque anni fa, iniziano l’operazione di spegnimento. Alcuni si sono pagati un pasto frugale, altri hanno dovuto provvedere di tasca propria per il rifornimento dei mezzi.

Cosa sta succedendo? Succede che, proprio in questi giorni, sotto i colpi delle continue emergenze, si manifestano tutte le contraddizioni di una politica confusa che, da un anno a questa parte, promette soluzioni vaghe e prive di un obiettivo definito, se non le semplici compatibilità economiche. E proprio le compatibilità economiche, in vista dei Decreti che porteranno alla stesura della Legge di stabilità, fanno vacillare il castello di promesse astratte elargite alla ricerca di un consenso politico che, molto spesso, si scontra con gli interessi e i bisogni di sicurezza dei cittadini. E così il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco diventa terreno di discussioni infinite. Di chi sono le responsabilità?

  • Chi ha promesso che ci saranno assunzioni per portare l’organico dei Vigili del Fuoco a 33.000 unità e ora informa che non ci sono risorse sufficienti?
  • Chi ha deciso di sciogliere, con una operazione che la CGIL contesta, il Corpo Forestale dello Stato e passare uomini e mezzi dedicati all’antincendio ai Carabinieri anziché ai Vigili del Fuoco, per poi accorgersi che gli incendi non possono essere “arrestati” ma devono essere “estinti”?
  • Chi ha promesso assunzioni a destra e manca senza prima decidere quali sono le vere esigenze del Corpo, mettendo in contrapposizione fra loro gli idonei al concorso precedente, i discontinui in cerca di stabilizzazione e, prossimamente, gli idonei dell’ennesimo concorso fatto con regole che i Vigili del Fuoco da tempo contestano?
  • Chi ha voluto dividere i volontari in due quadri, diventati nei fatti addirittura tre, senza prima definire regole chiare su una distribuzione ideale fra sedi permanenti (che, secondo il progetto del Ministero dell’Interno, prevede 40.000 Vigili del Fuoco di ruolo) e sedi volontarie?
  • Chi ha dimenticato il ruolo delle Regioni in materia di incendi boschivi e vigilanza del territorio, scaricando le conseguenze su un infinito bisogno di soccorso che, ancora una volta, investe lo stremato Corpo dei Vigili del Fuoco?

Nel frattempo, per i Vigili del Fuoco si sta discutendo la ripartizione di un fondo che servirà, nella migliore delle ipotesi, a sopperire al venire meno del bonus di 80 euro elargiti da Renzi (bonus che verrà sospeso a fine anno), creare un modesto aumento delle indennità oltre a fare una piccola manutenzione ad un ordinamento che non corrisponde alle esigenze del Corpo.

Poco per riconoscere il ruolo fondamentale dei Vigili del Fuoco nella gestione delle emergenze.

La FP CGIL ha evidenziato tutti questi problemi e, visto l’incerto incedere del Governo in materia di assunzioni, ha confermato, ieri, assieme a FNS CISL lo stato di agitazione dei Vigili del Fuoco e un presidio che si terrà a Roma, Piazza di Montecitorio, il giorno 19 luglio, dalle ore 10.00 alle ore 14.00 Per la Fp Cgil VVF il tema legato all’occupazione rimane uno dei punti cardine della piattaforma La FP CGIL prosegue la lotta per dire al Parlamento che un Paese Sicuro non può prescindere dal riconoscimento del fondamentale ruolo dei Vigili del Fuoco, veri e insostituibili Professionisti del Soccorso.

Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA


14.07.2017 – Emergenza incendi estivi e proposte fantasiose.

Nei giorni scorsi qualcuno ha immaginato di restituire agli ex forestali (ora Carabinieri) quello che sanno fare bene: non spegnere gli incendi ma dirigere le operazioni di spegnimento, coordinando Vigili del fuoco, Ros e Protezione Civile.

La Fp Cgil VVF risponde a questi signori con il comunicato che si allega, rappresentando che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è un corpo tecnico dello Stato deputato, per mission istituzionale, ad attività di Soccorso Tecnico in qualsiasi scenario; in particolare per ciò che riguarda il fuoco.

Come è possibile che una tale struttura possa essere alle dipendenze di settori delle Forze dell’Ordine che hanno altri compiti?

Ovvio che chi afferma ciò sta facendo solo demagogia, sta confondendo le cose, confonde la Safety con la Security!

I nostri Responsabili delle Operazioni di Soccorso (Ros) che sono in grado di fronteggiare scenari con incendi industriali o civili di ogni tipo non sarebbero capaci di fronteggiare quelli dei boschi ?

Tutto ciò è chiaramente  offensivo per tutte le lavoratici ed i lavoratori del Corpo Nazionale.

Non solo: è insopportabile e soprattutto è falso.


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