Roma, 20 luglio – Il presidio indetto oggi da Nidil e Fp Cgil ha portato nuovamente all’attenzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali la situazione dei lavoratori “volontari” della Biblioteca Nazionale di Roma, che hanno svolto per anni e quotidianamente le stesse mansioni del personale dipendente, garantendo il corretto funzionamento di tutti i servizi, e che il 22 maggio scorso sono stati “licenziati” con un sms perché avevano chiesto di aprire un tavolo sindacale e di veder riconosciuta la loro dignità di lavoratori.Non volontariato quindi, ma lavoro a tutti gli effetti, inizialmente retribuito come tale e poi, a causa dei tagli al bilancio, trasformato in “volontariato”: senza contratto, senza diritti e senza tutele, niente malattia, congedo maternità, ferie o contributi pensionistici.

Il sit-in di oggi davanti alla sede del Mibact voleva chiedere al Ministero e al Ministro Franceschini l’apertura di una trattativa, l’assunzione di responsabilità nella tutela del lavoro che si svolge nel Ministero e il riconoscimento del diritto a essere considerati lavoratori, con un contratto di lavoro che riconosca diritti, tutele e dignità. L’incontro non ci lascia soddisfatti: sebbene il Ministero abbia preso l’impegno di indagare sull’uso improprio del volontariato all’interno delle proprie strutture, non è stato individuato il percorso per trovare una soluzione alla vertenza dei lavoratori della Biblioteca Nazionale.

Rimangono aperte, quindi, la discussione sull’ispezione interna fatta dal Mibact all’interno della Biblioteca Nazionale all’indomani dell’allontanamento dei “volontari” e la richiesta avanzata dalle Organizzazioni Sindacali di procedere con un supplemento di indagine che preveda anche l’audizione di Rsu e lavoratori con conseguente confronto sul risultato. Resta aperta anche la mobilitazione dei lavoratori, rafforzata, quando e se necessario, da tutte le azioni che serviranno affinché alle legittime rivendicazioni venga data risposta.

In un clima sereno e collaborativo si è aperto oggi il tavolo tecnico previsto dalla norma transitoria – art. 82 – del CCNL siglato lo scorso 14/12/2016 durante il quale le parti, datoriali e sindacali tutte, si sono ripromesse di lavorare proficuamente secondo un preciso calendario. Ci si approccia quindi ad affrontare l’annosa tematica delle posizioni apicali, partendo dalle utili informazioni fornite dalla Società, relative al quadro aggregato nelle diverse categorie, da cui peraltro emerge subito un importante riduzione dei numeri presenti nella categoria di base.
Prevista una prossima riunione a settembre anche alla luce di ulteriori informazioni richieste, implementate dall’aggiunta dei dati aggiornati relativi al personale delle federazioni sportive e da altre notizie di tipo statistico, utili a supportare l’elaborazione di un una nuova proposta.
L’obiettivo delle scriventi OO.SS è quello di superare il riconoscimento temporaneo (“una tantum”) meramente economico andando ad individuare invece una soluzione più efficace nel tempo, convinti che tutti i dipendenti CONI-FSN possano auspicare ad avere un percorso professionale più ampio e qualificante.

Roma 20 luglio 2017

In allegato Mobilità a domanda da interpello ordinario anno 2015 – Ruolo ispettori-sovrintendenti. Convocazione per il giorno 24.7.2017 ore 10.00

19.07.2017 – Si è tenuto oggi all’Aran l’incontro per l’avvio delle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto delle Funzioni Centrali.
L’incontro è stato aperto dall’introduzione del presidente Aran per illustrare l’atto d’indirizzo del governo e individuare un metodo di lavoro per il prosieguo del confronto.La Funzione Pubblica CGIL ha ribadito, in questo primo incontro, che l’atto d’indirizzo rappresenta soltanto la piattaforma delle controparti e pertanto non può ritenersi vincolante per gli esiti del confronto negoziale.In più ha ribadito la necessità di definire il Ccnl del nuovo Comparto delle Funzioni Centrali e non, banalmente, il rinnovo (e la sommatoria) dei Contratti Collettivi dei tre vecchi comparti scaduti nel 2009, richiamando l’esigenza di immaginare un testo contrattuale che esplicherà appieno la sua funzione regolativa nella doppia vigenza contrattuale 2016/2018 e 2019/2021.
A tal fine si è sottolineata la necessità di dedicare la giusta attenzione in particolare sui seguenti temi: il campo di applicazione, la struttura della contrattazione e le relazioni sindacali, la limitazione del ricorso agli atti unilaterali, i diritti individuali delle lavoratrici e dei lavoratori con l’obiettivo di estendere tutele adeguate ai cambiamenti avvenuti nelle pubbliche amministrazioni, un nuovo ordinamento professionale e il conseguente sistema di classificazione, la valutazione e la mobilità, materie ora demandate dalla legge ai contratti collettivi.
Relativamente al welfare contrattuale e alla previdenza complementare si è ribadita la necessità che ogni definizione contrattuale venga supportata da stanziamenti economici aggiuntivi a quelli necessari all’incremento medio a regime delle retribuzioni tabellari “non inferiore” a 85 euro mensili. Analogamente dovranno individuarsi risorse economiche utili a preservare il bonus fiscale di 80 euro per quanti finora lo hanno visto riconosciuto.Nel corso della riunione si è registrata una prima importante convergenza di tutte le organizzazioni sindacali sull’indisponibilità a destinare parte degli 85 euro medi mensili a finanziare istituti contrattuali diversi dagli incrementi della retribuzione fondamentale ivi compresi i fondi di salario accessorio.
La trattativa proseguirà con l’individuazione dell’indice delle materie da inserire nel nuovo Ccnl e le modalità operative di prosieguo del confronto, eventualmente anche con l’attivazione di specifici tavoli di approfondimento tecnico sulle singole questioni.

Malgrado le note di richiesta incontro avanzate dalle Segreterie Nazionali della FP CGIL e del NIDIL CGIL nessuna risposta è pervenuta dagli Uffici politici del Ministero. L’impressione è che si vuole nascondere questa vicenda sotto una coltre di silenzio: non abbiamo notizie della ispezione disposta a seguito delle denunce pubbliche e gli Ispettori non hanno nemmeno ascoltato i rappresentanti dei lavoratori. Insomma il Ministero nega la realtà e per questo motivo abbiamo deciso di convocare un sit in il prossimo 20 luglio dalle ore 10.00 alle ore 14.00, davanti alla sede centrale del Ministero per sostenere le ragioni di questi lavoratori e per chiedere l’apertura di un confronto e soluzioni concrete per risolvere questa degradante vicenda. Continua pertanto la mobilitazione a difesa della dignità del lavoro e per il suo riconoscimento: vi invitiamo tutti a partecipare al sit in in segno di solidarietà verso questi lavoratori.

FP CGIL NAZIONALE MIBACT
Claudio Meloni

Dipartimento Amministrazione Generale
Capo Dipartimento Dr. Luigi Ferrara
Direzione del Personale Dott.ssa Valeria Vaccaro
Ufficio Relazioni Sindacali Dr. Michele Nardone

Oggetto: Richiesta d’incontro.

Considerato che l’art. 4 del CCNL Comparto Ministeri, nell’individuare le materie demandate alla contrattazione collettiva integrativa, al c. 3 lettera A assegna alle parti la definizione di criteri generali per l’attuazione della mobilità volontaria dei dipendenti tra sedi centrali e periferiche o tra sedi periferiche di una stessa amministrazione, la scrivente O.S. chiede l’attivazione di un tavolo negoziale per definire le modalità per una procedura di mobilità volontaria nazionale.

FP CGIL Nazionale
Luciano Boldorini

Come alcuni di voi sapranno, in vista dell’apertura del tavolo di confronto presso l’ARAN per i rinnovi dei contratti delle amministrazioni ricomprese nell’area delle Funzioni Centrali, lo scorso lunedì, sollecitata da molti dirigenti, si è svolta una riunione promossa dalle scriventi sigle alla quale erano stati invitati i dirigenti iscritti.Questo primo incontro, al quale ne seguiranno altri, sia a Roma sia nei territori, è stato molto partecipato tanto nel numero dei presenti che nella qualità del dibattito, ha rappresentato un importante momento finalizzato al rilancio del ruolo della dirigenza in ENAC, rilancio ancora più prezioso ed indispensabile anche alla luce delle molte problematiche emerse ed approfondite.E’ di tutta evidenza, infatti, che andrà sollecitata l’apertura di uno specifico tavolo per avviare con l’Amministrazione un serio e complessivo confronto che nessuno può considerare esaurito all’atto della firma del CCNL ma che deve, invece, trovare momenti di sistematica verifica in ordine sia alla corretta applicazione dei diversi istituti contrattuali (vedi, solo ad esempio, la corretta applicazione dell’articolo 20) sia alla tutela del ruolo della dirigenza. Ruolo che non può essere marginalizzato né essere considerato alla stregua di un mero esecutore di decisioni assunte da altri o, comunque, altrove rispettoalle giuste sedi che devono vedere considerati ed apprezzati i principi della collegialità, della partecipazione e del coinvolgimento di tutti e di ognuno.Per quanto sopra, quindi, oltre alle specifiche problematiche connesse ai rinnovi contrattuali, abbiamo convenuto di sollecitare l’invio da parte di tutti i Colleghi appartenenti all’area della dirigenza, di contributi e proposte che evidenzino ulteriori, specifiche situazioni meritevoli di essere approfondite nel corso del confronto con l’Amministrazione il cui avvio richiederemo nei prossimi giorni. Ovviamente, priorità assoluta sarà rivolta alle questioni connesse all’organizzazione, alle carenze organiche, alla presenza negli aeroporti, alla tutela di quanti prestano la loro opera in condizioni di particolare rischiositàe disagio.Va da sé che da parte nostra continueremo a seguire le vostre giuste rivendicazioni nella certezza che la loro soluzione, in uno con quelle di tutti, non potrà che rappresentare un ulteriore elemento di rafforzamento della preziosa attività svolta dall’ENAC  nell’interesse esclusivo della collettività e del Sistema Paese.Da ultimo, anche se non come livello di importanza, ci corre obbligo comunicare che siamo stati informati che sarebbero in corso pesanti e pressanti “attività persuasive”, da parte di qualche dirigente, volte a perorare la presentazione di dimissioni dalle Sigle cui, per libera scelta, si aderisce, in molti casi da moltissimi anni, e di iscriversi ad una diversa sigla mai prima d’ora né presente né rappresentativa della dirigenza dell’ENAC.
Ferma, ovviamente, la libera scelta di ognuno, pur se vogliamo ritenere infondate tali voci, ove si dovesse riscontrare che le pressioni e le sponsorizzazioni di cui trattasi fossero, invece, effettive o, peggio ancora, riconducibili ad alti esponenti dell’Ente per di più ricoprenti incarichi di responsabilità comunque direttamente preposti alle gestione delle risorse umane, ci vedremo costretti a valutate l’adozione di tutte le conseguenti iniziative a difesa dei lavoratori, della correttezza e della trasparenza, così come previsto e tutelato dalla normativa vigente.

Roma, 19 luglio 2017

F.to                         F.to                   F.to                       F.to
FP– CGIL             FIT-CISL          UILPA               CIDA-FC
A.Impronta           L. Mansi          E. M. Ponti         G. Parisini

In allegato le lettere unitarie inviate al Sottosegretario su verifica protocollo di intesa mobilità volontaria e reimpieghi  e pagamento delle somme FUA e FUS al personale civile della Difesa.

Risposta Persociv a nota unitaria Sindacati, COMUNICAZIONE RELATIVA A CORRESPONSIONE FONDO UNICO DI SEDE 2014 2015 2016.

Nessuna risposta dal governo, presidio alle 10 a piazza Montecitorio

 

Roma, 18 luglio – “Abbiamo bisogno di organico, mezzi e attrezzature per fronteggiare l’emergenza incendi. Non possiamo più aspettare”. Con queste parole la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco proclama lo stato di agitazione di tutto il personale e scende in piazza domani, mercoledì 19 luglio, a Roma alle ore 10 a piazza Montecitorio.
“Quello di domani sarà solo un primo intervento da parte nostra per esprimere la situazione di disagio che si sta vivendo in questi giorni a causa dei numerosi incendi che coinvolgono il Centro e il Sud Italia- spiega il sindacato – Nei giorni scorsi abbiamo chiesto un puntuale intervento rispetto al piano di assunzioni, ma non abbiamo ricevuto risposta dal governo e andremo avanti finché non saremo ascoltati”. Prosegue la Fp Cgil Vvf: “Questa carenza di organico rischia di arrecare gravi danni alla funzionalità e all’efficienza del Corpo Nazionale, oltre che alla sicurezza delle lavoratrici e i lavoratori che si trovano costretti ad affrontare turni di lavoro massacranti per fronteggiare l’emergenza”.
Conclude la categoria: “Riteniamo di dover esprimere tutto il nostro disappunto per un investimento più volte assicurato e che ora sembra venir meno, nonostante i Vigili del Fuoco abbiano dimostrato, anche nella grande emergenza che ha colpito il Centro Italia, uno spirito di abnegazione che tutti i cittadini hanno voluto sottolineare con grandi dimostrazioni di stima”. Con queste ragioni la Fp Cgil Vigili del Fuoco scende in piazza domani, fuori da Palazzo Chigi, con la pretesa di ricevere una risposta che aiuti i Vigili del Fuoco a fronteggiare l’emergenza.

Incendi: Camusso, proclamare lo stato di emergenza e dotare di uomini e mezzi i vigili del fuoco


Roma, 18 luglio“Ancora una volta dobbiamo ringraziare i vigili del fuoco che, insieme ai lavoratori della protezione civile e di tutta la rete del soccorso, compresi i carabinieri e i lavoratori dell’ex corpo forestale dello stato, si stanno prodigando per tenere sotto controllo gli incendi che in queste ore hanno messo in grave pericolo persone e abitazioni e distrutto ettari di bosco. E questo nonostante il sotto organico che sta rendendo difficili le operazioni di contenimento, segno che la soppressione del corpo forestale ha fortemente diminuito le capacità di intervento e coordinamento”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

È ora indispensabile– aggiunge il leader della Cgil – creare le condizioni che consentano di riportare alla normalità la situazione. È urgente la proclamazione dello stato di emergenza che, ci auguriamo, possa già essere annunciata domani dal ministro degli Interni.Ed è urgentissimo dotare di uomini e mezzi i vigili del fuoco”.
Per fare questo – conclude Camusso –si assumano subito i 3000 idonei del concorso 814, così che si possa far fronte all’emergenza e dare attuazione ai compiti di prevenzione, vigilanza e formazione del sistema integrato di protezione civile, garantendo così anche un’azione sinergica fra Stato e Regioni. Ci auguriamo infine che questa occasione apra una riflessione su come si struttura e potenzia la rete del soccorso e dell’emergenza nel nostro Paese“.

In allegato la circolare n.0014698 dell’14.07.2017 sull’oggetto sopra indicato.


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