Si è tenuto ieri, 12 luglio, il previsto incontro con Valdesi, per proseguire il confronto sul rinnovo del CCNL. Abbiamo completato la rivisitazione della parte normativa, in merito alla quale restano aperti i temi relativi alla gestione delle ore che confluiscono in banca delle ore, al riconoscimento di una eventuale indennità per mobilità oltre una certa distanza, e alla data di corresponsione dello stipendio, che ci chiedono di posticipare al 20 di ogni mese. Per quanto riguarda, invece, le richieste economiche, dobbiamo registrare ancora una profonda distanza fra le nostre richieste e le proposte della parte datoriale. Abbiamo convenuto di aggiornare l’incontro al 15 settembre prossimo, per provare a trovare soluzioni che possano ridurre le distanze sul versante economico, ragionando sui costi complessivi del rinnovo, e sulle voci, a partire dal tabellare, su cui appostare le risorse.

Fp Cgil
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP


VVF ROMA – ORMAI ALLO STREMO – A RISCHIO LA SICUREZZA DEI LAVORATORI – IN AUMENTO GLI INFORTUNI

CGIL CISL VVF ROMA

DIRIGENTI
Sottoscritta l’ipotesi diaccordo sulla retribuzione di risultato anni 2014-2015

Oggi, all’esito del previsto incontro con la delegazione di parte pubblica, è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo sui criteri per la corresponsione della retribuzione di risultato per gli anni 2014 (attività 2013) e 2015 (attività 2014).
Le parti hanno concordato di ripartire le somme disponibili tenendo conto delle valutazioni espresse dalla Commissione di valutazione in base al grado di raggiungimento degli obiettivi…


continua a leggere – scarica l’allegato

ATTUAZIONE ACCORDO DEL 26 APRILE 2017 – GRADUATORIE ART.21 QUATER L.132/15 –– PROGRESSIONI ECONOMICHE FUA 2017 – REGIONALIZZAZIONE PERSONALE GIUDIZIARIO TRENTINO ALTO ADIGE – CONCORSO ASSISTENTI GIUDIZIARIIL DIRETTORE GENERALE RIFERISCE ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

A margine della riunione sul salario accessorio dei dirigenti, svoltasi oggi pomeriggio, il direttore generale del personale, Fabbrini, su richiesta delle organizzazioni sindacali presenti, in merito alla pubblicazione delle graduatorie ex art. 21 quater L.132/15 ha precisato che: la commissione si riunirà ancora nei giorni 17, 18, 19 e 25 luglio prossimi; in tale ultima data si dovrebbero concludere i lavori; a partire da tale data pertanto ci dovrebbe essere la pubblicazione delle graduatorie; il ritardo è stato determinato dalla necessità di verificare capillarmente con il MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) i titoli indicati nelle domande a causa di dichiarazioni errate o mendaci di alcuni; in conseguenza di ciò le graduatorie sono state oggetto di continue revisioni.

Per quanto concerne le progressioni economiche (anno 2017) il DG ha informato che è in corso un confronto con gli organi di controllo e che entro fine mese si procederà alla sottoscrizione del relativo accordo.

Con riferimento alla emanazione del DM che recepisce i contenuti dell’accordo del 26 aprile scorso, il DG ha affermato che i contatti con la Funzione Pubblica sono ancora in corso e che a breve si procederà alla emanazione del provvedimento.

In merito al transito del personale giudiziario del Trentino Alto Adige nei ruoli della regione, il DG ha sostenuto che l’amministrazione centrale, di concerto e per il tramite degli uffici giudiziari interessati, sta procedendo a porre in essere una interlocuzione diretta con il personale che ha optato per il lavoro alle dipendenze dello Stato al fine di evadere positivamente le richieste di mobilità presentate.

Infine il DG ha comunicato che le prove orali del concorso per assistente giudiziario inizieranno verosimilmente nei primi giorni di settembre.

Roma, 11 luglio 2017

Confsal- Unsa      FPCGIL     CISL FP     UILPA     Intesa FP
Battaglia             Grieco        Marra       Amoroso      Ratti

Si allega la Nota dell’Organigramma della struttura centrale del DGMC, con relativo decreto.

Si allega la ministeriale GDAP-0229123 del 12.7.2017 relativa a quanto in oggetto indicato

Ricerca: Fp e NIdiL Cgil consegnano a Boldrini 10 mila firme su precari ricerca sanità

Interessati oltre 3.500 lavoratori, avviare percorso di stabilizzazione

Roma, 18 luglio – Oltre 10 mila firme raccolte a sostegno della petizione ‘Ricerchiamo Stabilmente’ promossa da Fp e NIdiL Cgil e relativa ai precari della ricerca sanitaria impegnati negli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e Izs (Istituti zooprofilattici sperimentali) sono state consegnate oggi alla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. A darne notizia sono le categorie interessate della Cgil segnando così la fine di una campagna di raccolta firme per garantire un percorso di stabilizzazione ai circa 3.500 ricercatori precari interessati.

Si tratta, infatti, di lavoratrici e lavoratori che lavorano, con contratti co.co.co, borse di studio e partite Iva, nei 21 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) e Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs) e nelle loro 90 sezioni. Con un’anzianità media di circa 10 anni, in alcuni oltre i 20, ma al momento per questi lavoratori non c’è alcuna traccia di possibili stabilizzazioni.

Ieri Fp e NIdiL hanno promosso una giornata di mobilitazione nazionale, dietro le parole Ricerchiamo Stabilmente, la ricerca scende in piazza’, proprio a conclusione della raccolta firme. In tutte le città sede degli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e Izs (Istituti zooprofilattici sperimentali) si sono svolte iniziative di raccolta firme, con il coinvolgimento di centinaia di cittadini utenti che hanno dialogato con i ricercatori precari. Oggi la consegna formale delle firme alla presidente della Camera Laura Boldrini la quale, al termine dell’incontro con la delegazione Fp e NIdiL, ha affermato anche in un tweet: ‘Bisogna sostenere i ricercatori della sanità, sono risorse preziose. Scriverò alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, per sollecitare una soluzione’.

La RSU di Marinarsen Taranto e le OO.SS. territoriali, le chiedono di programmare in tempi brevi, un’incontro sulle questioni inerenti il rilancio produttivo dell’Arsenale di Taranto.

12.07.2017 – Contrasto incendi boschivi – I Vigili del Fuoco in prima linea Servono uomini e mezzi e che le Regioni facciano la propria parte

I tanti incendi dovuti alla grande ondata di caldo che ha colpito l’intera penisola italiana, mettono a dura prova il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

La Fp Cgil esprime apprezzamento e vicinanza al personale coinvolto nelle attività di soccorso tecnico urgente e di contrasto e spegnimento degli incendi di bosco.

Le regioni, che per legge hanno la competenza in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, hanno l’obbligo di “attrezzarsi” per perseguire gli obiettivi di conservazione e salvaguardia del patrimonio boschivo e prevenire il rischio di incendio e quindi le emergenze ad esso correlato che, come stiamo vedendo in questi giorni dai media e dalle foto e video pubblicati sui social network, mettono a rischio anche l’incolumità delle persone, dei beni, degli animali oltre che dell’ambiente.

Per questo crediamo sia fondamentale che tutte le regioni, non solo quelle virtuose, attivino i piani regionali di prevenzione del rischio di incendio boschivo e il piano di contrasto agli stessi sia dall’alto con l’ausilio di elicotteri antincendio sia dal basso attraverso un sistema coordinato dalle stesse regioni con l’impiego dei Vigili del Fuoco, attraverso la stipula di convenzioni ad hoc, ed il supporto fondamentale delle associazioni di volontariato di Protezione Civile che sono chiamate a svolgere oltre al contrasto anche le attività di bonifica delle aree percosse dal fuoco. Non garantire lo spegnimento dall’alto con gli elicotteri e dal basso con il concorso di tutte le componenti del sistema di Protezione Civile significa mettere al collasso l’intero impianto della SAFETY, questo non può più essere accettato.

La flotta aerea nazionale (canadair ed elicotteri) gestiti dal Corpo Nazionale dei vigili del fuoco e coordinati dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) del Dipartimento di Protezione Civile non può sopperire in modo completo alla mancata pianificazione delle regioni, semmai può essere di supporto per gli eventi più gravi.

Dal punto di vista della SECURITY si invitano gli Enti preposti, Prefettura e forze dell’ordine, ad attuare tutte le attività di competenza, dalla vigilanza al controllo del territorio, per contrastare i piromani e di conseguenza gli incendi dolosi.

I Vigili del Fuoco, lo ricordiamo, hanno la competenza del soccorso tecnico urgente, laddove esiste un pericolo immediato, per le persone, gli animali e le cose, il contrasto agli incendi boschivi da parte dei vvf può avvenire nei casi di incendi di “interfaccia “; quando c’è pericolo per l’uomo, i beni, gli animali e l’ambiente. In questo momento, non riescono a sopperire alle numerose richieste di spegnimento degli incendi boschivi.

Per garantire la prevenzione e il contrasto agli incendi boschivi e salvaguardia del nostro patrimonio naturale è necessario un sistema di protezione civile integrato, basato sulla cooperazione delle diverse componenti dello Stato centrale e territoriale partendo dai Comuni che devono fare il piano del rischio antincendio ed emanare le ordinanze per la prevenzione dagli incendi boschivi ed “educare” e controllare che i cittadini rispettino, con il proprio operato l’ambiente e soprattutto svolgere quelle azioni preventive come lo sfalcio dell’erba che a Roma, per esempio, è cosa ormai rara.

Diversamente, il carico del lavoro graverà sempre più sull’organizzazione e sull’operato del Corpo Nazionale, ed i Vigili del Fuoco saranno chiamati a turni di lavoro esasperanti e senza tregua.
36 unità operative e 18 mezzi VF sono partiti dalla Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna per portare soccorso alle regioni più in difficoltà, quelle del Centro Sud e Messina in particolare, gli incendi di questi giorni, sono la dimostrazione della mancata attenzione al nostro territorio.

La Fp Cgil VVF, mai come in questo momento, crede necessario e improcrastinabile che il Governo, il Ministro Minniti in particolare, intervengano sulle regioni obbligandole a mettere in campo ogni tipo di iniziativa per fronteggiare il grave disastro ambientale legato agli incendi.

Inaccettabile non programmare un investimento sulla prevenzione e sulla cura del patrimonio paesaggistico e faunistico del nostro paese, anno dopo anno depauperato a causa della mancata stipula delle convenzioni. Non è un caso che sia la Sicilia sia la Campania siano le regioni più colpite dagli incendi ed entrambe non hanno stipulato le necessarie convenzioni.

Inoltre, c’è bisogno di un piano assunzionale adeguato alle esigenze del Corpo, tale da azzerare definitivamente le carenze di organico. Inoltre e non in ultimo c’è la necessità di stanziare risorse nuove per ammodernare il parco degli automezzi VF vecchio e allo sfascio in molti Comandi di Italia. L’assunzione immediata di tutti gli idonei al concorso 814 potrebbe essere il primo segnale necessario per garantire la sicurezza degli operatori.

Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA


Si è tenuta ieri a Roma nella sede della Fp Cgil nazionale la prima riunione del Coordinamento nazionale Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro della categoria,con la presenza fra gli altri del compagno Sebastiano Calleri, Coord.re Naz. Salute e Sicurezza della CGIL nazionale, e di un numero di partecipanti addirittura superiore alle indicazioni fatte inizialmente pervenire dalle strutture regionali e territoriali, cosa che ci ha fatto davvero molto piacere.

Un incontro proficuo e positivo, a nostro giudizio, nell’ambito del quale oltre a discutere della strutturazione del coordinamento e dei percorsi organizzativi che riterremo necessario avviare nei prossimi mesi per dare sostanza, qualità e continuità alla nostra attività, si è sviluppato un interessante dibattito che ha coinvolto tutti i presenti sul tema proposto alla loro attenzione, con interventi efficaci e qualificati che hanno avuto il merito di inquadrare subito la discussione, almeno in questa prima fase iniziale, su taluni macro obiettivi e alcune priorità da affrontare immediatamente, nell’ambito della più generale attività condotta dalla categoria, a
partire dall’ormai prossimo avvio della negoziazione per il rinnovo del C.C.N.L.

Ci si è quindi soffermati a discutere sull’importanza e la necessità di avere contezza delle norme e del panorama legislativo nel quale operare in funzione della tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, dell’esigenza di valorizzare l’aspetto culturale che caratterizza l’azione di rilancio della nostra attività su un tema che riguarda il mondo del lavoro pubblico e quello privato. Dell’attuale condizione vissuta dagli R.L.S., lasciati troppo spesso isolati, in balia delle minacce e dei ricatti a cui sovente vengono assoggettati (vedi igiene ambientale, appalti ecc.) dai loro datori di lavoro, piuttosto che da altri soggetti cointeressati, e di come l’attività garantita da questi possa, nell’ambito della nostra categoria e della contrattazione sull’organizzazione del lavoro, a partire dalla prossima scadenza, anche attraverso la precipua somministrazione di cicli interni di formazione dedicata, intrecciarsi con quella assicurata dalle R.S.U. e dai Comitati degli iscritti, ovvero anche con quella portata avanti dalla CGIL e dalla FP su temi sociali rilevanti come la legalità e gli appalti.

Occorrerà partire dal basso, si è detto, investire sulla formazione e sulla prevenzione per dare identità e ruolo agli R.L.S., per far sentire loro la vicinanza della nostra organizzazione sindacale. Servirà mettere a sistema le buone prassi, fare rete, anche per condividere l’utilizzo di strumenti ed esperienze diverse, costruire nuove e più proficue modalità relazionali con le lavoratrici ed i lavoratori, sia del pubblico che del privato.

Si è poi accennato all’attività svolta dalla CGIL sul tema, delle grandi e piccole problematiche affrontate, come pure, per stare all’attualità, del prossimo appuntamento fissato per il 19 Luglio a Roma nella sede nazionale della Confederazione, e del percorso unitario intrapreso di recente con il documento elaborato da CGIL – CISL – UIL e le 21 assemblee regionali programmate, in funzione dell’assemblea unitaria nazionale conclusiva che si terrà il prossimo 18 Gennaio a Mestre.

Per quanto attiene a quest’ultima iniziativa, e vista la disponibilità offerta dal compagno Calleri, relativamente ai contenuti della bozza di documento unitario che sarà posta in discussione in quella sede, vi invitiamo a farci pervenire eventuali vostri apporti utili alla costruzione di bozze di emendamento da concordare e – se del caso – presentare quale contributo della nostra categoria alla discussione che si terrà in occasione di quell’importante appuntamento.

Inoltre, ancora con riferimento ai contenuti del nostro dibattito, vi invitiamo a farci pervenire quanto prima possibile gli eventuali vostri contributi da proporre all’attenzione della Segreteria nazionale in funzione del prossimo importante rinnovo del C.C.N.L.

La Segretaria Nazionale Fp Cgil
Concetta Basile

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Salute e Sicurezza
Francesco Quinti

Roma, 12 luglio 2017

Al Segretario Generale del Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali Dott. Paolo Onelli

Al Direttore Generale PIOB – UPD
Dott.ssa Stefania Cresti

Alla dott.ssa Susanna Zeller
Direttrice Div. III DG PIOB – UPD

Oggetto: Richiesta incontro urgente FUA 2016

Ad un mese dall’ultimo incontro per la contrattazione del FUA 2016, siamo costernati nel constatare che a tutt’oggi l’Amministrazione non si senta ancora in dovere di convocare le OO.SS. al fine di tentare di arrivare alla conclusione di questa trattativa.
Considerato, tra l’altro, l’iter procedurale da seguire, si corre il grave rischio di compromettere la possibilità per i lavoratori di percepire entro il 2017 le somme del salario accessorio ad essi dovute.

Cogliamo l’occasione per sottolineare che per l’ennesima volta sembrerebbe che il vertice dell’Amministrazione sia completamente disinteressato a tutto quello che riguarda i lavoratori di questo Ministero e delle due Agenzie. Tale atteggiamento mette in discussione nuovamente le corrette relazioni sindacali.

Si resta in “attesa” di un sollecito riscontro.

FP CGIL                  CISL FP                     UILPA
Matteo Ariano    Antonella La Rosa   Angelo Vignocchi
Giuseppe Palumbo

Ricerca: Fp e NIdiL Cgil consegnano a Boldrini 10 mila firme su precari ricerca sanità

Interessati oltre 3.500 lavoratori, avviare percorso di stabilizzazione

Roma, 18 luglio – Oltre 10 mila firme raccolte a sostegno della petizione ‘Ricerchiamo Stabilmente’ promossa da Fp e NIdiL Cgil e relativa ai precari della ricerca sanitaria impegnati negli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e Izs (Istituti zooprofilattici sperimentali) sono state consegnate oggi alla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. A darne notizia sono le categorie interessate della Cgil segnando così la fine di una campagna di raccolta firme per garantire un percorso di stabilizzazione ai circa 3.500 ricercatori precari interessati.

Si tratta, infatti, di lavoratrici e lavoratori che lavorano, con contratti co.co.co, borse di studio e partite Iva, nei 21 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) e Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs) e nelle loro 90 sezioni. Con un’anzianità media di circa 10 anni, in alcuni oltre i 20, ma al momento per questi lavoratori non c’è alcuna traccia di possibili stabilizzazioni.

Ieri Fp e NIdiL hanno promosso una giornata di mobilitazione nazionale, dietro le parole Ricerchiamo Stabilmente, la ricerca scende in piazza’, proprio a conclusione della raccolta firme. In tutte le città sede degli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e Izs (Istituti zooprofilattici sperimentali) si sono svolte iniziative di raccolta firme, con il coinvolgimento di centinaia di cittadini utenti che hanno dialogato con i ricercatori precari. Oggi la consegna formale delle firme alla presidente della Camera Laura Boldrini la quale, al termine dell’incontro con la delegazione Fp e NIdiL, ha affermato anche in un tweet: ‘Bisogna sostenere i ricercatori della sanità, sono risorse preziose. Scriverò alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, per sollecitare una soluzione’.

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