Roma, 14 luglio 2017
Nell’ambito del percorso negoziale finalizzato al potenziamento dell’Ente attraverso incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione è stato sottoscritto in data 7 giugno u.s. l’accordo sindacale che prevede, in materia di Smart Working, entro la prima settimana di agosto 2017, l’avvio dell’esame congiunto tanto delle modalità di svolgimento delle attività quanto degli effettivi apporti al sistema organizzativo aziendale.
Come esplicitato nel richiamato accordo sindacale lo scopo è individuare congiuntamente possibili e ulteriori allargamenti di tale forma di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del dipendente anche con riferimento ad ipotesi di sperimentazione a carattere territoriale.
E’ ormai noto che per questa Organizzazione sindacale lo strumento dello Smart Working rappresenti uno dei tasselli del più ampio quadro di Work Life Balance.
Si chiede, in forza degli accordi firmati, la ripresa di questo filone negoziale nei termini e nelle modalità concordate.
Il Coordinatore nazionale Ag. Fiscali
Luciano Boldorini
Noi della Cgil abbiamo sempre immaginato un’Agenzia del Demanio capace di dialogare e parlare con i suoi dipendenti di questioni, di opportunità e soprattutto di problemi reali legati al Lavoro. Capace di confrontarsi con le “Persone”, prima ancora che con i lavoratori, nei modi “giusti”. E di intervenire nei modi “giusti”.Il cambiamento passa anche da questo, dalla capacità – e dalla volontà – di occuparsi di problemi reali, come, ad esempio la conciliazione dei tempi vita-lavoro.L’incontro di ieri 13 luglio tra Agenzia e OO.SS si è sviluppato a partire dalle modalità di intervento e dai temi inerenti le indicazioni restrittive contenute nella nota dell’8 giugno della Direzione Risorse Umane, in merito alla fruizione della Banca Ore e dei permessi P36. Mettere i puntini sulle “i” è doveroso: dobbiamo ricordarci che la FP Cgil chiese immediatamente la convocazione di un incontro finalizzato all’attivazione della procedura di interpretazione autentica del CCNL in quanto la semplice richiesta di informazioni rivolta all’Agenzia non poteva considerarsi sufficiente a ripristinare la corretta dinamica negoziale. Procedura che l’Agenzia non ha osservato, non essendo state, a tal fine, convocate le Parti sottoscrittrici del contratto nei termini previsti. Un passo avanti nella giusta direzione.Il punto chiave ribadito da questa Organizzazione, quello più generale, è attinente alla gravità dell’interpretazione unilaterale del CCNL fatta dall’Ente che ha determinato, attraverso la nota dell’8 giugno, un irrigidimento complessivo della fruizione dei permessi (nel caso della Banca Ore permessi che addirittura derivano da prestazioni che le persone hanno già reso al datore di lavoro e che si “perdono” se non fruiti nell’arco di tre mesi!).E fa riflettere che, mentre in atto c’è il tentativo faticoso di avviare concretamente il percorso finalizzato al rinnovo contrattuale, l’Agenzia disconosca il ruolo delle Organizzazioni sindacali ricorrendo ad atti unilaterali peggiorativi in materia di applicazione del CCNL e diwork life balance.La FP CGIL ha evidenziato come questa operazione di delegittimazione possa essere letta come “sintomo” di un pensiero più imprudente: svilire i dipendenti attraverso la delegittimazione del ruolo e della funzione delle loro Rappresentanze sindacali. Nell’incontro del 13 luglio abbiamo rimesso al centro la contrattazione aziendale, pretendendo, e ottenendo, la calendarizzazione dell’incontro per giungere all’interpretazione autentica dei due articoli del CCNL oggetto dell’intervento unilaterale dell’Agenzia. L’incontro è previsto per il 25 luglio p.v.
La partita quindi è ancora aperta.
Il Coordinatore nazionale Ag. Fiscali
Luciano Boldorini
Si è tenuto ieri, 13 luglio, il previsto incontro con Anffas, finalizzato a proseguire il confronto per il rinnovo del CCNL. Anffas ha consegnato soltanto in apertura dell’incontro odierno l’articolato che si era impegnata a far pervenire prima del precedente, che, come ricorderete, aveva rimandato ed aggiornato alla data di ieri. Pertanto, non avendo avuto modo di procedere neanche con una prima sommaria lettura, abbiamo chiesto ad Anffas di illustrare il testo, dalla stessa elaborato. Unitariamente, abbiamo già contestato alcuni contenuti, come, per esempio, la richiesta di retribuire al 100% i tre giorni di carenza malattia solo per il primo evento, per passare poi all’80% con il secondo, al 66% al terzo, e non retribuire i successivi. Avendo però preso visione del testo solo questa mattina, al di là delle prime considerazioni che abbiamo potuto avanzare al tavolo, ci siamo riservati di entrare nel merito dei contenuti di tutto l’articolato proposto, in coerenza con la piattaforma a suo tempo presentata e con le richieste già avanzate nei precedenti incontri, e di fornire ad Anffas tutte le considerazioni al riguardo, per il prossimo incontro, che è stato fissato il 21 settembre. Abbiamo, inoltre, chiesto ad Anffas una risposta riguardo la richiesta economica, già avanzata, di un incremento di 110 euro sul C2. Anffas ha proposto un incremento di 50 euro, comprensivo degli importi da destinare alla previdenza complementare e alla sanità integrativa. Abbiamo unitariamente sottolineato come tale cifra sia assolutamente distante dalle nostre richieste, e del tutto insufficiente per procedere al rinnovo del contratto, chiedendo di poter ragionare, al prossimo incontro, all’interno del costo contrattuale complessivo, di importi consoni con le richieste avanzate. Al fine di condividere le riflessioni sul testo proposto, e sulle quantità economiche da appostare sulle diverse voci, a partire dagli incrementi sul tabellare, abbiamo concordato un passaggio unitario con Cisl e UIL, da tenersi a breve, in data che verrà individuata possibilmente entro la pausa estiva.
Vi terremo informati
p. FP CGIL Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP
Le scriventi organizzazioni sindacali, con rammarico, riscontrano come la dirigenza della Procura della Repubblica di Brindisi, ad onta degli interventi già effettuati, sia a livello territoriale che nazionale, per censurare anche violazioni delle prerogative sindacali (all 1 e 2), insista nel porre in essere condotte antisindacali.
Ed invero hanno avuto conoscenza dell’ordine di servizio emanato all’inizio di luglio dal”sostituito anziano reggente l’ufficio-dirigete amministrativo reggente” il quale ha disposto lo spostamento di alcuni lavoratori nell’ambito dell’ufficio senza informare la locale RSU e le organizzazioni sindacali territoriali (all 3). Tralasciando al momento il merito del provvedimento (che, insieme a quello precedente, ha stravolto la organizzazione dell’ufficio), si sottolinea come il capo dell’ufficio-dirigente pro tempore, nel ravvisare la necessità di operare i predetti spostamenti per organizzare al meglio le segreterie in vista della presa di possesso del nuovo Procuratore della Repubblica, abbia operato un compiuto excursus della normativa di riferimento omettendo di considerare proprio quelle norme, di legge e di contratto, che impongono al datore di lavoro anche pubblico l’obbligo giuridico di coinvolgere le rappresentanze dei lavoratori assicurando alle stesse innanzitutto una compiuta informazione su tutti gli atti relativi al rapporto di lavoro.
CGIL CISL e UIL sono fortemente preoccupate della piega che stanno prendendo le relazioni sindacali presso l’ufficio requirente brindisino. Le stesse pertanto invitano nuovamente codesta amministrazione centrale a prendere una decisa presa di posizione nei confronti della dirigenza di quell’ufficio al fine di evitare l’aggravarsi della situazione e l’incardinarsi di un contenzioso lesivo innanzitutto per l’immagine dell’amministrazione.
Roma, 13 luglio 2017
FP CGIL
Amina D’Orazio
CISL FP
Eugenio Marra
UIL PA
Domenico Amoroso

Di seguito la circolare 0041526 del 13.7.2017 come da oggetto.
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Pensiamo sia giunto il tempo che questa Amministrazione cominci davvero ad operare garantendo dignità ai propri dipendenti e, contestualmente, prestazioni ai cittadini in tempi adeguati. La dignità dei propri dipendenti passa, ad esempio, attraverso il riconoscimento della professionalità di chi, nonostante le tante difficoltà, riesce ancora ad erogare prestazioni ai cittadini, in una condizione logistica inadeguata sia dal punto di vista della sicurezza dei locali che riguardo ai sempre più frequenti episodi di aggressione da parte di utenti esasperati. Ci chiediamo, ad esempio, se le condizioni in cui versano le procedure informatiche – drammaticamente lente, con risvolti negativi anche sulla produttività delle sedi – non possano costituire una delle cause di esasperazione dell’utenza. Per creare un clima lavorativo degno di questo nome, occorre rispettare i contratti, anche dal punto di vista della tempistica, per garantire ai lavoratori il giusto corrispettivo, a fronte di attività già svolte e per le quali ancora devono essere corrisposti acconti e/o saldi. Da questo punto di vista, ci appaiono esemplari la situazione del contratto integrativo 2016 dei professionisti e del saldo incentivo 2016 per il personale delle aree A, B e C. Con riferimento alla prima vicenda riscontriamo che, a fronte delle parole di elogio, spese dal Presidente per rimarcare la professionalità e la rapidità dei dipendenti, la stessa Amministrazione non è stata in grado di trovare un giorno utile in 18 mesi (da gennaio 2016) per aprire il tavolo di trattativa e confrontarsi sulle tante questioni irrisolte. I colleghi devono ancora percepire oltre il 50% del proprio salario accessorio; chiediamo che al previsto tavolo del 20 luglio sul CCNI 2016 dei professionisti, l’Amministrazione assuma l’impegno di pagare gli acconti relativi ai mesi non pagati del 2016 e un consistente presaldo. Allo stesso modo, non abbiamo più notizie da mesi sul saldo dell’incentivo 2016 delle aree A, B e C. Chiediamo, pertanto, che l’Amministrazione ci informi sullo stato delle cose e sui tempi di pagamento.
Fino a quando l’Istituto continuerà a chiedere agli altri il rispetto di obblighi e a non onorare quelli che gli competono?
Roma, 13 luglio 2017
FP CGIL/INPS CISL FP/INPS UIL PA/INPS
Matteo ARIANO Paolo SCILINGUO Sergio CERVO
Si è tenuto ieri, 12 luglio, il previsto incontro con Valdesi, per proseguire il confronto sul rinnovo del CCNL. Abbiamo completato la rivisitazione della parte normativa, in merito alla quale restano aperti i temi relativi alla gestione delle ore che confluiscono in banca delle ore, al riconoscimento di una eventuale indennità per mobilità oltre una certa distanza, e alla data di corresponsione dello stipendio, che ci chiedono di posticipare al 20 di ogni mese. Per quanto riguarda, invece, le richieste economiche, dobbiamo registrare ancora una profonda distanza fra le nostre richieste e le proposte della parte datoriale. Abbiamo convenuto di aggiornare l’incontro al 15 settembre prossimo, per provare a trovare soluzioni che possano ridurre le distanze sul versante economico, ragionando sui costi complessivi del rinnovo, e sulle voci, a partire dal tabellare, su cui appostare le risorse.
Fp Cgil
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP
Roma, 13 luglio 2017
Al Direttore del Dipartimento della
Funzione Pubblica Uolp
Dr.ssa Maria Barilà
Si fa seguito alle precedenti note in cui si richiedeva un incontro per chiarire alcune questioni relative alla terza fase della mobilità.
Ci risulta che, nonostante la gran parte sia stata ricollocata, vi siano ancora alcuni lavoratori che non hanno, nonostante la preferenza espressa, trovato
collocazione oppure alcuni che non sono stati inseriti nel portale.
Bisogna poi affrontare il problema degli stabilizzati e stabilizzandi a seguito di sentenze e trovare una soluzione per la loro sistemazione.
Vanno inoltre chiarite alcune questioni legate agli inquadramenti ed alle retribuzioni per evitare che alcuni lavoratori vengano pesantemente danneggiati dal trasferimento ad altro ente. Non abbiamo ancora inoltre notizia della circolare dal Lei annunciata sull’assegno ad personam.
Pertanto si ritiene indifferibile un incontro prima della pausa estiva per affrontare tutte le questioni irrisolte.
Restiamo in attesa di sollecito riscontro,
FPCGIL CISL FP UILPA
Grieco Ravaioli Romano
Nella giornata di ieri, 12/07/2017, si è tenuta una riunione sindacale con l’Amministrazione per dare seguito alla stesura dei CCNI 2017 del Comparto e dell’Area VI, nonché per fornire chiarimenti su alcune problematiche che interessano i lavoratori.Considerato che l’Amministrazione ci ha fatto pervenire la documentazione riguardante i CCNI nella stessa giornata della riunione, abbiamo chiesto di rinviare di una settimana l’incontro su questi temi per poter avere la possibilità di studiare con attenzione la documentazione prodotta.All’Amministrazione abbiamo chiesto informazioni in merito all’assicurazione sanitaria integrativa al personale dipendente (ASDEP) che dal 1 luglio prevede la sottoscrizione con un nuovo soggetto assicuratore. Sull’argomento l’Amministrazione ha chiarito che c’è stato un lieve ritardo dovuto alle difficoltà riscontrate nella rilevazione della platea dei destinatari della copertura assicurativa a causa delle fasi di mobilità del personale che ci vedono coinvolti. Tuttavia l’Amministrazione si è impegnata a fornire all’ASDEP i nominativi destinatari della copertura assicurativa che risultano essere i dipendenti in servizio al 1 luglio 2017.È stata colta l’occasione per chiedere informazioni in merito alle borse di studio al personale dipendente che sono rimaste ferme all’anno 2013/2014. Sull’argomento l’Amministrazione si è impegnata a sottoscrivere un accordo con i sindacati per definire l’entità delle borse, i destinatari delle stesse e così permettere al personale di fruire dei benefici di cui ha diritto.Sarà cura delle scriventi monitorare le procedure e tenervi informati.
Roma, 13 luglio 2017
FPCGIL CISL FP UILPA
Grieco Ravaioli Romano
STATO DI AGITAZIONE
La costituzione delle due Agenzie del Ministero del Lavoro, nelle intenzioni dichiarate dal precedente Governo e dall’attuale Ministro del Lavoro, avrebbe dovuto migliorare l’attività del Ministero.
Infatti avremmo dovuto avere un Ministero più snello, a livello centrale, in grado di dare indicazioni alle due Agenzie e monitorarne l’attività.
Le due Agenzie, con compiti specifici e operativi, avrebbero potuto più facilmente realizzare i compiti assegnati, giovandosi del fatto di avere maggiore autonomia.
Questo era scritto nel libro dei sogni, mentre dal 1 gennaio di quest’anno tutti i lavoratori dei tre soggetti si sono svegliati a vivere lo stesso incubo: attività bloccate, assenza di direttive o peggio indicazioni confuse, totale mancanza di coordinamento fra i lMinistero e le due Agenzie.
Possiamo anzi dire che i vertici politico/amministrativi sembrano alacremente impegnati a boicottarsi a vicenda.
Così, l’INL che avrebbe dovuto migliorare le attività ispettive si è trovato prigioniero di una guerra tra Amministrazioni e i numeri dell’attività ispettiva sono in calo, mentre l’Anpal – che nelle intenzioni del Jobs Act avrebbe dovuto finalmente introdurre le politiche attive del lavoro – continua a essere bloccata.
Contemporaneamente il Ministero vive una fase di stallo, tant’è vero che ad oggi del DM di riorganizzazione ancora non c’è traccia.
Si sottolinea inoltre che a tutt’oggi ancora non ci è dato conoscere con esattezza la suddivisione delle risorse del Fondo Unico di Amministrazione (FUA) 2017 necessarie non solo ad erogare le somme del salario accessorio ma anche a programmare le eventuali progressioni economiche per i tre enti.
In questo contesto, il vertice politico del Ministero, che aveva voluto la costituzione delle due Agenzie, sembra totalmente assente, come se la cosa non incidesse pesantemente sia sull’attività istituzionale, con ricadute negative sui servizi ai cittadini, che sui lavoratori di tutti e tre gli enti costretti ad operare in condizioni limite.
Per tutte queste ragioni, riteniamo doveroso ampliare lo stato di agitazione già proclamato per l’Inl al personale di Anpal e del Ministero del Lavoro.
Roma, 17 luglio 2017
FPCGIL CISL FP UILPA
MatteoAriano Antonella La Rosa Angelo Vignocchi
Giuseppe Palumbo
Il 14 luglio si svolgerà presso la Direzione generale dell’Inail in via IV Novembre 144 (Aula del Parlamentino) a Roma il Seminario CGIL “Inailinsieme: idee per innovare tutele, ruolo, organizzazionee governance”.
E’ il terzo appuntamento dopo gli incontri del 2013 e 2015 diquella che potrebbe diventare una “Conferenza di produzione Inail” a cadenza biennale.
E’ un’occasione in cui diversi soggetti, tutti afferenti alla CGIL, che operano e si misurano, nell’ambito e nel rispetto delle proprie prerogative, con l’Inail hanno l’occasione e l’opportunità di condividere scenari, obiettivi e criticità e delineare un possibile orizzonte di sviluppo dell’Istituto.
La partecipazione è l’elemento centrale di questo Seminario che vedrà i contributi della delegazione CGIL del CIV Inail, delle rappresentanze dei lavoratori dell’Istituto, dei patronati e dei soggetti della ricerca e per la prima volta allargata ai rappresentanti della pariteticità e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Il Seminario si svogerà dalle ore 9,30 alle 13,30 e si articolerà con il seguente programma

Roma, 11 luglio 2017
Segretario Generale Presidente
Mario TORSELLO
e, p. c. Segretario Generale delegato Consigliere
Donatella SCALA
Segretario Generale delegato Consigliere
Gabriele CARLOTTI
Egregio Presidente,
la Sua nota con la quale ha ritenuto di commentare la Circolare delle scriventi OO.SS.
redatta a seguito dell’Assemblea del Personale dello scorso 28 giugno suscita una serie di perplessità e di domande in ordine ai suoi contenuti che non appaiono pienamente coerenti con lo svolgimento degli accadimenti per come Lei ha inteso ricostruirli.
Tra i vari punti, è bene ricordare che la richiesta del Sindacato di non utilizzare per il FUA 2017 il nuovo sistema di valutazione della performance, deliberato dall’Amministrazione a fine maggio, oltre a richiamare la necessaria coerenza con i contenuti dell’accordo Governo-Sindacati del 30/11/2016, intende evitare un ingiusto trattamento al personale amministrativo che ha operato avendo a riferimento le regole vigenti antecedentemente a quelle modificate dal nuovo sistema.
Condividendo il Suo auspicio, che facciamo specularmente nostro sottolineando l’esigenza di garantire il pieno rispetto di tutti i ruoli e dei ruoli di tutti, ribadita la piena disponibilità alla da Lei richiamata “fattiva collaborazione” invocabile, però, in un quadro di piena osservanza delle regole, restii ad affidare a complessi dibattiti epistolari l’approfondimento di materie che possono trovare il loro momento di esame e discussione solo nella unica sede a ciò deputata ovvero il costruttivo e paritario confronto al tavolo negoziale, restiamo in attesa di una urgente convocazione per definire, con la massima urgenza, i tanti temi che sono ancora sul tappeto non certo, ci consenta di ricordarlo, per indisponibilità o mancanza di senso di responsabilità della parte sindacale.
Distinti saluti.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Nicoletta GRIECO Marcello DEVIVO Enrico Matteo PONTI