SE NON SARANNO RIPRISTINATE LE RISORSE NECESSARIE A STIPULARE UNA CONVEZIONE CONGRUA CHE GARANTISCA SICUREZZA AGLI OPERATORI MA SOPRATTUTTO AL TERRITORIO, LASCERANNO AL PRESIDENTE, AGLI ASSESSORI E FUNZIONARI DELLA REGIONE IL COMPITO DI SPEGNERE GLI INCENDI BOSCHIVI, VISTO CHE LORO E’ LA COMPETENZA !!!!
LA POLITICA SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITA’ RIPRISTINANDO I FONDI NECESSARI!
FP-Cgil VVF FNS Cisl Uil PA VVF
Renato Ripanti William Berrè Rocco Tirabasso
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– COMUNICATI PRECEDENTI
Nuove piante organiche per il DGMC
I risultati della riunione del 28 giugno 2017
Il 28 giugno 2017 il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità dott.ssa Gemma Tuccillo ed il Direttore Generale del Personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile dott. Vincenzo Starita hanno illustrato alle organizzazioni sindacali la proposta di nuove piante organiche del personale amministrativo delle strutture centrali e territoriali (DGMC), evidenziando il lungo lavoro di analisi effettuato dagli operatori che hanno lavorato su parametri e criteri certi quali i carichi di lavoro e/o altre criticità.
Il Capo Dipartimento ha parlato anche della carenza di personale e della volontà di colmarlo. Ha poi precisato che l’amministrazione non ha nessuna intenzione di utilizzare solo la Polizia Penitenziaria nelle strutture del dipartimento come dimostra il fatto che vengono impiegati nelle predette i volontari ed il personale del servizio civile. Infine il Capo Dipartimento ha comunicato che si sta procedendo allo scorrimento delle graduatorie degli Educatori e che entro fine settembre avverrà anche lo scorrimento della graduatoria dei Funzionari di servizio sociale INAIL.
Il Direttore Generale infine ha evidenziato come indicare l’effettivo fabbisogno ci personale alla luce delle reali esigenze e approvare le piante organiche in tempi stretti costituisca uno strumento di pressione nei confronti della politica per ottenere nuove assunzioni.
Nel ringraziare gli operatori del dipartimento che hanno collaborato alla definizione delle piante organiche per il lavoro svolto, CGIL, CISL E UIL hanno evidenziato come le stesse non recuperano i livelli numerici precedenti ai tagli effettuati dalle leggi finanziarie che si sono succedute dal 2010 in poi, precisando che all’epoca i servizi sociali sia dei minori che degli adulti e gli IIPPMM erano impegnati in “prese in carico” di numero inferiore rispetto a quelle attuali. Infatti, in seguito, gli interventi legislativi di riforma hanno ampliato l’utenza includendovi i soggetti sino ai 25 anni per gli USSM e gli adulti sottoposti alla “messa alla prova” per gli UEPE. CGIL CISL e UIL hanno ravvisato quindi la necessità in generale del potenziamento degli organici rappresentando che in prospettiva è inevitabile un ulteriore aumento dell’utenza in previsione della realizzazione della legge delega di riforma del processo penale.
È stata, peraltro evidenziata la necessità di rivedere gli organici degli UEPE, adeguando le piante organiche ai carichi di lavoro reali, anche dei settori amministrativo contabili, attraverso una dettagliata analisi dei fabbisogni di ciascuna singola struttura.
CGIL, CISL e UIL nel corso della riunione hanno comunque segnalato le difficoltà dovute alla carenza di personale ovvero al sottodimensionamento delle dotazioni organiche degli uffici di alcune città quali Lecce, Palermo, Messina, Reggio Calabria, Patti e Roma. CGIL CISL e UIL hanno poi chiesto che il personale in servizio presso le sedi soppresse (ICF) possa essere riassegnato a domanda presso altri uffici della stessa sede o di altra sede, anche di diversa pubblica amministrazione.
La parte pubblica, sollecitata dalle scriventi organizzazioni, ha poi rappresentato l’intenzione di evitare spostamenti di personale anche laddove si presentassero situazioni di esubero, manifestando la piena disponibilità alla sottoscrizione di un nuovo accordo sulla mobilità che dia regole certe per distacchi, applicazioni e trasferimenti ecc. e che garantisca la stabilità ai lavoratori che dovessero trovarsi in posizione soprannumeraria.
Le stesse organizzazioni hanno poi sollevato la problematica relativa al non inserimento in pianta organica degli Psicologi, chiedendo il transito degli stessi presso le ASL. Su quest’ultimo punto il direttore generale dott. Starita ha comunicato di aver investito del problema l’Ufficio legislativo presso l’amministrazione centrale dal quale si attende il previsto parere, ciò al fine di uniformare gli orientamenti interpretativi del DGMC e quelli del DAP, in particolare sull’inserimento di tali professionalità in area trattamentale ovvero in quella sanitaria.
L’amministrazione ha chiuso la riunione assegnando alle oo.ss. presenti il termine di 10 giorni per l’invio di eventuali precisazioni e/o osservazioni scritte.
Informiamo altresì i colleghi che a margine della riunione CGIL, CISL E UILhanno espresso all’Amministrazione la forte insoddisfazione per il provvedimento del DAP che ha trasferito d’Ufficio il personale della ex direzione generale dell’area penale esterna al nuovo Dipartimento, tradendo gli accordi di mobilità precedentemente sottoscritti con le organizzazioni sindacali. L’amministrazione ha garantito che verrà incontro, per quanto possibile, alle esigenze personali e professionali dei singoli dipendenti trasferiti.
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FP CGIL
Macigno |
CISL FP
Marra |
UIL PA
Amoroso |
Alle scriventi OO.SS. viene rappresentato dai rispettivi responsabili Territoriali di Brindisi, con nota che si allega, un gravissimo episodio messo in atto dalla Dirigenza Amministrativa della Procura della Repubblica di Brindisi.
La predetta Dirigenza a seguito dell’emanazione di un ordine di servizio del 15.6.2017, che si allega, disponeva la riorganizzazione delle segreterie e dei servizi del proprio Ufficio con decorrenza dal 19 giugno u.s. Prontamente le OO.SS. territoriali e la RSU locale competente, su sollecitazione del personale tutto interessato dal provvedimento, contestavano nel merito e nel metodo lo stesso chiedendone tra l’altro la sospensione dell’efficacia.
Cosa gravissima è stato il rifiuto (…..preghiera a non effettuare riunioni ed assemblee) della Dirigenza nel concedere lo svolgimento di un’assemblea del Personale richiesta dalla RSU locale nei modi e nei termini contrattuali (si allega richiesta con contestuale provvedimento in calce) per cui si richiede un immediato e pronto intervento delle SS.LL.
Le scriventi OO.SS. rimarcano la necessità da parte delle SS.LL. di informare e formare la propria Dirigenza sul territorio su quali sono le basilari ed elementari regole delle relazioni sindacali al fine non solo di rendere efficace e produttivo il servizio Giustizia, ma anche e soprattutto per mantenere sereno l’ambiente di lavoro, già fortemente surriscaldato dalle tante problematiche che a livello nazionale, con il continuo, leale, corretto e trasparente confronto stiamo cercando di risolvere.
Non riscontrando alcun intervento da parte delle SS.LL. le scriventi, ritenendo l’accaduto un precedente gravissimo, intraprenderanno ogni azione a tutela della prerogativa sindacale.
FP CGIL CISL FP UILPA
Amina D’orazio Eugenio Marra Domenico Amoroso
Circolare del Ministero con Protocollo nr: 38975 – del 03/07/2017 – DCRISUM –
Roma, 30 giugno 2017
Prot.CM002/17
Al Direttore Generale del Personale e delle Risorse
Dott. P. Buffa
ROMA
E,p.c.
Al Provveditore A.P.
Regione Sardegna
C A G L I A R I
All’Ufficio per le Relazioni Sindacali DAP
Dssa P. Conte
Oggetto: Personale Comparto ministeri – articolazione orario di lavoro
Siamo venuti a conoscenza che il Provveditore regionale della Sardegna disconoscendo, evidentemente, le norme contrattuali che regolano l’articolazione dell’orario di lavoro per il personale del comparto ministeri con le sue diverse tipologie e, disconoscendo altresì gli accordi che nel merito sono stati siglati nelle sedi di lavoro di cui è territorialmente competente, ha diramato il 26 febbraio 2016 una specifica disposizione con la quale invita i Direttori degli istituti penitenziari della Sardegna ad uniformare l’articolazione dell’orario di lavoro indicandone nello specifico due tipologie : su sei giorni settimanali o su cinque giornate più due rientri settimanali .
Tale disposizione , di fatto, ha annullato altre tipologie di orario di lavoro concordate tra le parti a seguito di accordi sottoscritti nelle sedi di contrattazione, come prevede la norma pattizia di riferimento (CCNL e CCNI Giustizia art.14), e ha comportato gravi disagi a quei lavoratori che per documentati motivi svolgevano, come da accordo, una articolazione dell’orario di lavoro diversa da quelle indicate dal provveditore.
Avverso tale provvedimento non possiamo che esprimere forte contrarietà, nel merito e nel metodo: evidente é la violazione degli accordi in specie, siglati tra le parti; evidente è il comportamento lesivo non solo delle prerogative sindacali e quindi delle normali relazioni sindacali ma anche lesivo ai diritti dei lavoratori.
Pertanto al fine di dirimere la problematica evidenziata, chiediamo con urgenza un intervento di codesta Direzione generale riservandoci di adottare ulteriori iniziative di prerogativa sindacale a tutela dei diritti dei lavoratori.
Distinti saluti
La coordinatrice nazionale
F/to Lina Lamonica
Segnalazione gravi inadempienze del Dirigente del Comando VVF BARI – nota unitaria e precedente nota del 19 giugno 2017
Coordinamenti e Segreterie Regionali Vigili del Fuoco Marche
Siamo venuti a conoscenza da indiscrezioni ricevute da alcuni rappresentanti politici regionali, che la Regione Marche, quest’anno non intende rinnovare appieno la convenzione boschiva così come fatto fino all’anno scorso.
Infatti, accampando scuse di bilancio, come se non sapessero che è competenza da sempre della Regione predisporre le azioni volte allo spegnimento degli incendi boschivi, ci ritroviamo a fine Giugno con la metà dei fondi necessari.
Addirittura sembra vogliano prospettarci una doppia convenzione, una da metà Luglio fino a fine Luglio, ed una da firmare non si sa quando, per Agosto.
Cgil – Cisl – Uil Vigili del Fuoco sono preoccupati da tanta impreparazione e leggerezza, leggerezza che rischia di mettere in pericolo vite umane.
Noi Organizzazioni sindacali affermiamo in maniera chiara che non è accettabile giocare sulla sicurezza dei cittadini e sul periodo di copertura della campagna incendi boschivi senza tenere in considerazione la situazione climatica attuale, e gli incendi avvenuti qualche giorno fa sia nella zona Anconetana, così come nella zona Maceratese, dove abbiamo scampato per pochissimo l’incendio di un bosco.
Questo atteggiamento dimostra che la Regione vuole giocare alla Roulette!
Cgil – Cisl – Uil Vigili del Fuoco affermano con forza che non è possibile firmare due convenzioni separatamente, senza avere certezza dell’impegno della Regione nella copertura di tutto il periodo estivo.
Noi Vigili del Fuoco siamo impegnati ancora nelle operazioni di soccorso relative ai danni prodotti dal sisma, e di conseguenza non possiamo pensare di gestire una campagna boschiva 2017 senza sicurezze su quello che la Regione vorrà fare.
Il presidente Cerescioli prenda coraggio, e dica seriamente cosa vuole dai Vigili del Fuoco, è vergognoso che ogni anno, mercanteggino al ribasso , un obbligo che è di loro competenza:
Presidente, ha il coraggio di dire che non vuole i Vigili del Fuoco? Si assuma le sue responsabilità, e non si nasconda dietro falsi problemi di bilancio, come fosse la prima volta ….
Non ci crediamo più, così perde completamente la nostra fiducia.
Faccia come crede, ma noi non ci lasciamo trattare così, e le diciamo subito, NON CI STIAMO:così non si può fare!
Ai cittadini diciamo, attenzione, se quest’estate ci saranno incendi boschivi, preparatevi al peggio, perché non solo non c’è più il Corpo Forestale dello Stato, ma anche perché noi VF saremo a presidio delle abitazioni nelle zone di interfaccia, e non potremo intervenire direttamente nello spegnimento degli incendi boschivi! Auguriamoci che non si verifichi quanto accaduto il 17 Giugno in Portogallo.
FP-Cgil VVF FNS Cisl Uil PA VVF
Renato Ripanti William Berrè Rocco Tirabasso
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23.06.2017
VVF: Marche – Comunicato stampa problematiche AIB e soccorso

Dichiarazione dello stato d’agitazione di categoria.
Richiesta attivazione procedura di raffreddamento ai sensi della Legge 146/90 e successive modifiche.

Lettera denuncia a tutti i vertici – 3 luglio 2017
L’episodio avvenuto presso la sede di Torino la scorsa settimana evidenzia in tutta la sua drammatica tragicità la situazione che l’Inps sta vivendo.
La signora che si è data fuoco era evidentemente esasperata dalla sua situazione personale, ma sia ben chiaro che i colleghi non possano essere ritenuti in alcun modo responsabili dell’avvenuto. Come al solito, giornalisti poco attenti hanno superficialmente scritto che la pratica era ferma da mesi per un “cavillo” burocratico, facendo finta di non sapere – o, peggio, non informandosi sul fatto – che una pratica amministrativa non può essere chiusa dal dipendente se questi non ha tutti gli elementi previsti dalla normativa, a meno di non assumersi responsabilità disciplinari e contabili.
Quanto ai tempi di attesa, evidenziamo ancora una volta che, vista l’emorragia di dipendenti e l’aumento di competenze, i carichi di lavoro sul personale in servizio sono oramai divenuti insostenibili.
Ci chiediamo cos’altro sia necessario perché si prendano i necessari provvedimenti a tutela dei dipendenti? E se quella signora, anziché buttare alcool addosso a sé, lo avesse gettato su qualche collega?
Ci risulta che il Presidente Boeri abbia personalmente telefonato ai colleghi coinvolti per esprimere loro la propria solidarietà. Bene ha fatto, ma farebbe ancora meglio a prendere posizione pubblicamente a tutela dei lavoratori dell’Istituto, evidenziandone le difficoltà e chiedendo al Governo di far assumere il personale necessario per garantire ai cittadini quanto loro dovuto.
Domani, quindi, tutti in piazza del Pantheon dalle ore 10, per rivendicare la dignità dei lavoratori dell’Inps.
Roma, 3 luglio 2017
FP CGIL/INPS CISL FP/INPS UIL PA/INPS
Matteo ARIANO Paolo SCILINGUO Sergio CERVO
COMUNICATO STAMPA FP CGIL – CISL FP – UIL PA
Pa: Cgil Cisl Uil, difendere Inps, domani presidio a Roma
In contemporanea con relazione Boeri, sit in in piazza del Pantheon
Roma, 3 luglio 2017
“A difesa dell’Inps: meno consulenti, più dipendenti“. Dietro queste parole Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa promuovono per domani (martedì 4 luglio) a Roma un presidio in piazza del Pantheon a partire dalle ore 10 in contemporanea con la relazione annuale del presidente dell’Inps, Tito Boeri, a Montecitorio.
Un’occasione, spiegano le categorie di Cgil, Cisl e Uil, “dove evidenzieremo numeri e fatti che non ci tornano: dal personale, che continua a ridursi drasticamente a fronte di un aumento dei carichi di lavoro, alla gestione patrimoniale; dalla riorganizzazione dell’Inps, di cui non abbiamo più notizie, allo stato della contrattazione, tuttora bloccata”. Al presidio, oltre ai lavoratori e alle lavoratrici, “prenderanno parte anche i componenti del Civ dell’Inps che hanno bocciato il bilancio dell’Istituto, cosa mai accaduta sinora”.
Un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, “per rivendicare la funzione sociale che ancora continuano a svolgere con abnegazione, nonostante tutto”. Per queste ragioni Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa saranno martedì 4 luglio in piazza del Pantheon a Roma, “per gridare con forza che vogliamo un’Inps in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini e di tutelare i propri lavoratori”.