Nota ministeriale n.0167335 del 18.5.2017 di cui all’oggetto.

Sistema al collasso, nuove assunzioni.
22 maggio giornata di mobilitazione

Roma, 19 maggio – Al via lo stato di agitazione dei lavoratori dell’esecuzione penale esterna e minorile, con giornata di mobilitazione in tutti i territori in programma lunedì 22 maggio. Ad annunciarlo è la Fp Cgil Nazionale denunciando “il rischio collasso di un sistema per evitare il quale c’è bisogno urgente di nuove assunzioni”. Da tempo, sottolinea il segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil, Salvatore Chiaramonte, “segnaliamo le gravissime difficoltà in cui operano le lavoratrici e i lavoratori del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, anche a seguito degli interventi normativi che hanno raddoppiato i carichi di lavoro lasciando immutati gli organici”.  Gli interventi messi in campo sino ad oggi si sono rivelati “del tutto insufficienti e non hanno prodotto alcun mutamento nelle condizioni di lavoro del personale. Sin dal primo giorno – osserva Chiaramonte – abbiamo condiviso l’impianto complessivo del progetto di riforma che creava un Dipartimento della ‘Probation’ avvisando però che, senza adeguati interventi strutturali sugli organici e in assenza di progettualità, tale riforma sarebbe fallita e le conseguenze ricadute sulle spalle dei lavoratori. Purtroppo ciò si sta verificando e ad oggi le condizioni sono diventate insostenibili”.
A sostegno di questa tesi la Fp Cgil ha lanciato lo scorso 10 maggio da Milano una campagna dal titolo #fuoriametà che mette al centro dell’attenzione ‘L’altra pena, oltre le mura’. Un’iniziativa, spiega Chiaramonte, “per mettere in evidenza l’importanza delle pena svolta fuori dalle mura che non è una pena minore né tanto meno simulata ma solo un diverso strumento, più aderente al mandato costituzionale che riduce i costi per la collettività”. Per attuare questo mandato però, secondo il dirigente sindacale, “ci vogliono risorse e progettualità: il nuovo Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità deve essere implementato e i lavoratori messi in condizioni di svolgere il proprio mandato. Sino ad oggi non ci sono state risposte dalla politica, né dal punto di vista progettuale né da quello economico e per questo abbiamo dichiarato lo stato di agitazione del personale”.
Per queste ragioni il prossimo 22 maggio, in concomitanza con il primo incontro con il nuovo Capo Dipartimento, “ci saranno presidi, assemblee e volantinaggi, per sostenere la richiesta che la Fp Cgil farà durante l’incontro, ovvero che chi dirige il Dipartimento si faccia portavoce con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando delle ragioni della protesta, con particolare riferimento alle gravi carenze di organico”. Secondo Chiaramonte “per dar seguito alla importante discussione avviata con gli Stati Generali della esecuzione penale occorre mantenere gli impegni e reperire le risorse necessarie alle nuove assunzioni: la situazione non può più essere affrontata con soluzioni tampone e consulenze esterne che portano alla progressiva esternalizzazione di un servizio costituzionalmente rilevante”, conclude.

Convenzioni assicurative Nazionali per iscritti Fp Cgil – Responsabilità per colpa grave sanitaria

19.05.2017 – Copertura gratuita dei rischi professionali sanitari –

Cgil Cisl Uil Medici, bene graduatoria unica per specializzazioni mediche

Fise-Assombiente – Accordi

Di seguito i testi sottoscritti oggi pomeriggio con FISE/Assoambiente relativi al mercato del lavoro e ad altri articoli contrattuali. Inoltre, in allegato, troverete il regolamento rsu aggiornato e sottoscritto da tutte le parti stipulanti il CCNL e le varie scadenze che ci porteranno da qui all’elezione delle RSU/RLSSA del 25-26 ottobre 2017.
Per la stipula definitiva del CCNL in oggetto come parti ci siamo convocati lunedì 5 giugno p.v..
Roma, 19 maggio 2017

FP CGIL NAZIONALE I.A.
Bozzanca – Cenciotti

Assicuriamo il tuo lavoro

Nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le condizioni e le modalità per assicurare i medici e i dirigenti sanitari

Fise-Assombiente – Accordi

Di seguito i testi sottoscritti oggi pomeriggio con FISE/Assoambiente relativi al mercato del lavoro e ad altri articoli contrattuali. Inoltre, in allegato, troverete il regolamento rsu aggiornato e sottoscritto da tutte le parti stipulanti il CCNL e le varie scadenze che ci porteranno da qui all’elezione delle RSU/RLSSA del 25-26 ottobre 2017.
Per la stipula definitiva del CCNL in oggetto come parti ci siamo convocati lunedì 5 giugno p.v..
Roma, 19 maggio 2017

FP CGIL NAZIONALE I.A.
Bozzanca – Cenciotti

Il furto a Pompei di un pregiato reperto ripropone drammaticamente il tema della sicurezza nei nostri siti museali ed archeologici; a partire da quelli in regime di autonomia. La Fp CGIL da tempo denuncia insistentemente gli effetti di una riforma del Mibact  che penalizza la tutela: non  potenziando l’organico con risorse umane stabili e pubbliche,  procedendo sulla strada delle privatizzazioni (a partire dalla vigilanza), non attuando una più razionale riorganizzazione del lavoro, mancando di attrezzare i luoghi di lavoro con efficaci strumentazioni elettroniche, ecc. Nel sito in parola, ma non solo, da tempo il personale segnala l’assenza in prossimità delle opere esposte in occasione delle mostre di “dissuasori” o di “rilevatori sonori”.  Tutto questo dimostra come la logica imperante nei luoghi della cultura sia quella di aumentare unicamente la fruizione (leggi biglietti da vendere), costi quel che costi, prediligendo operazioni mediatiche di puro marketing pubblicitario. Non è un caso che da tempo stiamo stigmatizzando le scelte sbagliate della politica in un settore cosi delicato e le responsabilità di quella dirigenza rimasta finora sorda ad ogni nostra richiesta di garantire prioritariamente la salvaguardia del nostro incommensurabile patrimonio storico ed artistico. Non vorremmo che a qualcuno venisse in mente di scaricare  negligenze altrui (e con ben altri ruoli di responsabilità) su lavoratori che quotidianamente sono costretti a fare fronte a situazioni di immani criticità.  Lo diciamo a gran voce: I Beni Culturali non sono vacche da mungere ma una memoria da lasciare intatta alle future generazioni.

19 Maggio 2017

Il Coordinatore Nazionale            Il Segretario Regionale
Claudio Meloni                           Gaetano Placido

Roma, 19 maggio 2017

Al MIUR
Sig. DG Risorse Umane
Dr. Jacopo Greco
SEDE

Oggetto: Rapporto di lavoro part time e autorizzazione allo svolgimento della seconda attività

Egregio Direttore,
in relazione al nostro colloquio dell’altro giorno, relativo alla materia in oggetto, ho svolto alcuni approfondimenti che ritengo sia utile portare alla vostra attenzione, al fine di un chiarimento preliminare in vista della presa di servizio del personale assunto in conseguenza degli scorrimenti delle graduatorie.

Regolamentazione normativa.
L’art. 1, comma 58 della legge 662/1996, ha introdotto la possibilità per i lavoratori pubblici in regime di part time non superiore al 50% di svolgere una seconda attività purché la stessa non entri in conflitto con le attività svolte al servizio della P.A.. L’art.21 del CCNL 1998/2001 ha ricompreso tale facoltà nell’ambito della regolamentazione contrattuale ai commi 4, 5 e 6 che prevedono che il dipendente iin part time al 50% possa svolgere altra attività, subordinata e autonoma, richiamandosi alle procedure previste dal vitato art.1, comma 58 e seguenti, della legge 662/1996. La procedura autorizzativa prevede l’obbligo per l’amministrazione di individuare le attività che, in ragione della interferenza con i compiti istituzionali,non sono comunque consentite ai lavoratori. E, solo nel caso in cui si sia accertata la sussistenza di un conflitto di interessi tra l’attività subordinata o autonoma che il lavoratore intende svolgere, l’Amministrazione nega la possibilità di svolgere questa seconda attività.
Ho fatto una ricerca dei pareri ARAN in materia e ne ho reperito tre, il primo riferito al comparto Ministeri (Orientamento applicativo M150 rintracciabile al seguente link.
https://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/comparti/ministeri/3194-ministeri-rapporto-di-la…)
si limita a richiamare le previsioni normative e contrattuali ribadendo la possibilità normativa, il secondo rintracciabile negli orientamenti relativi al comparto Regioni e Autonomie Locali (orientamento RAL 358 rintracciabile al seguente link:
https://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/comparti/regioni-ed-autonomie-locali/rapporto-di…)
è più articolato e contiene indicazioni più precise ma che non si discostano in nulla (tranne che per la disposizione particolare che consente ai soli dipendenti di quel comparto la stipula di un secondo contratto con un Ente Locale), dall’orientamento espresso nell’altro parere. Tale orientamento trova inoltra conferma in un altro parere ARAN, il RAL357 rintracciabile al seguente link:
https://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/comparti/regioni-ed-autonomie-locali/rapporto-di…, che conferma la possibilità per il personale in questione di svolgere, nei limiti delle compatibilità ammesse, attività libero professionali.   Ho pure approfondito la giurisprudenza in merito e ho solo trovato una sentenza della Cassazione che stabilisce che tutte le fattispecie che comportano, nell’ambito degli impieghi pubblici, l’attivazione di incarichi, rapporti di lavoro continuativi subordinati e autonomi, sono assoggettati al regime autorizzatorio disciplinato secondo la normativa vigente e, pertanto, nel caso del personale in part time al 50%, alla sola verifica della sussistenza o meno di conflitto di interesse.

Conclusioni  
Pertanto non risulta in nessun caso che l’autorizzazione allo svolgimento della seconda attività sia legata all’orizzonte  temporale che contraddistingue quel rapporto.   Questo per una ragione evidente che le abbiamo rappresentato già nel corso del nostro colloquio: ovvero il limite temporale di quel rapporto è legato indissolubilmente al limite temporale inerente la durata del rapporto di lavoro part time in essere con la PA. Nel momento in cui, per motivi vari, si dovesse interrompere il rapporto part time e modificare il contratto individuale passandolo a full time, automaticamente il lavoratore ricadrebbe nel regime di divieto generale.   Ciò stante la invitiamo a valutare positivamente, salvo il caso di evidenti conflitti di interessi, la dichiarazione che faranno molti neo assunti circa lo svolgimento di seconde attività. In caso contrario si determinerebbe un danno ingiustificabile alla luce della normativa surrichiamata, ancora più ingiustificabile alla luce del fatto che è la procedura assunzionale a prevedere l’assunzione part time e non una richiesta del lavoratore, procedura che comunque prevede un orizzonte temporale di tre anni con lo stipendio dimezzato. Certo di aver fornito utili chiarimenti, restando disponibile ad ogni ulteriore approfondimento, porgo distinti saluti.

Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale

Recentemente l’Agenzia ha ritenuto opportuno procedere alla pubblicazione di un bando di selezione finalizzato all’assunzione a tempo determinato di una nuova figura dirigenziale. Tale decisione avviene nell’ambito di una vertenza sindacale finalizzata al rinnovo del CCNL di comparto dove a fronte della richiesta di valorizzare il personale attraverso un rinnovo economico/normativo che metta al centro dell’Ente la “Persona” l’Agenzia risponde assumendo un dirigente esterno a tempo indeterminato (potenzialmente mortificando le professionalità interne) e al tempo stesso dichiarando che non ci sono risorse per incontrare le legittime richieste del personale. Emerge, sul punto, la volontà dell’Agenzia di riproporre pedissequamente le stesse mancanze del passato in materia di preventiva informativa sindacale in merito agli aggiornamenti al piano assunzionale dell’Ente. Le osservazioni fatte fin qui portano ad articolare il ragionamento anzitutto in relazione alla motivazione delle esigenze che giustificano l’avvio di una procedura di reclutamento per una figura dirigenziale oltre all’opportunità di ricorrere fin da subito al mercato esterno senza effettuare preventivamente  una ricognizione delle professionalità interne tramite Job Posting.       Il tema assunzionale è di particolare rilievo e preoccupa rispetto alla percezione sottesa di autorevolezza istituzionale, soprattutto alla luce delle dichiarazioni fatte al Tavolo ad Ottobre 2016 dall’Agenzia stessa, secondo la quale, per il 2017, le consistenze complessive di organico sarebbero rimaste stabili, unica previsione ammessa: la possibilità di sostituzioni con interventi di mix professionale tra le consistenze dei profili tecnico/amministrativo e personale dirigente/non dirigente. In questa logica, di minimizzazione della dovuta trasparenza, appare necessario evidenziare la necessità del rispetto dei principi e delle misure previste nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2017-2019 redatto anche recependo le direttive ANAC. Siamo pertanto a chiedere all’Agenzia di relazionare sul tema convocando apposito Tavolo sindacale assicurando, fin da subito, l’applicazione e l’efficacia delle misure specifiche previste dal PTPC, sospendendo la procedura di selezione esterna in luogo dl Job Posting preventivo (strumento che meriterebbe, comunque, alcuni approfondimenti in merito al suo utilizzo e alle sue dinamiche endoprocedimentali) e ricercando, nel caso, interventi di riduzione del margine discrezionale dei soggetti coinvolti nelle procedure di selezione del personale interno ed esterno. Rappresentiamo, in chiusura, che il perdurare di questo atteggiamento da parte dell’Agenzia non risulta certo utile a cogliere a al contempo promuovere un’idea di gestione e organizzazione del lavoro che sappia andare oltre gli interessi datoriali e i caratteri di centralismo unilaterale che hanno contraddistinto fino ad oggi la gestione del personale. Ciò è tanto più rilevante se si considerano le prestazioni e le aspettive del personale che quotidianamente e con dedizione consentono all’Agenzia di “mostrarsi” al Paese attraverso progetti quali “Valore Paese – Percorsi e Cammini” o a iniziative quali  FORUM PA 2017 su “Geolocalizzare per conoscere e partecipare: una scelta utile di trasparenza”.

Il Coordinatore nazionale Ag. Fiscali
Luciano Boldorini

Roma, 31 maggio 2017

Al Segretario Generale della Avvocatura dello stato
Ruggero De Martino

Dopo un anno dall’emanazione della circolare n. 33/2016 (“Orario di servizio e di lavoro. Criteri generali art. 7, 2° comma, DPR 333/1995”), la scrivente O.S, torna a segnalare alcune problematiche, sollecitando contestualmente un incontro che possa risolverle definitivamente. La Banca delle ore è un istituto contrattuale ben preciso, che non ha a che vedere con il meccanismo di accumulo delle eccedenze orarie introdotto con l’avvio del programma di gestione delle presenze “Diapason 32”.  Riteniamo pertanto necessario che si possa applicare correttamente la Banca delle ore, come previsto contrattualmente. Inoltre sembrerebbe che il meccanismo dell’accumulo delle eccedenze del Diapason, inglobando tutti i crediti orari, ha inglobato anche l’istituto del permesso personale (art. 20 CCNL), di fatto eliminandolo, il che non è, evidentemente, accettabile.  Un altro aspetto critico riguarda la giornata del sabato; non torneremo a dire che l’orario di servizio del sabato così delineato, va a incidere con la organizzazione dei singoli uffici, tuttavia vogliamo evidenziare che anche il sabato, il cui orario di servizio secondo la circolare va dalle 7,30 alle 14, deve essere attivo il meccanismo di accumulo visto che l’orario di servizio supera di mezz’ora l’ordinario. Ancora sul presidio della giornata di sabato, stando all’attuale disciplina, viene negata la possibilità di coprire le esigenze istituzionali attraverso un’articolazione ordinaria della prestazione lavorativa, bensì ricorrendo all’utilizzo dello straordinario non retribuito o dello smaltimemnto dell’accumulo ore, (con una modalità del tutto illegittima, in quanto caratterizzato da una programmazione costante), oppure attraverso il recupero di ritardi e carenze precedentemente maturati (modalità che di per sé non garantisce la presenza di un presidio, soprattutto a livello periferico). E’ comunque evidente l’importanza dell’argomento, da discutere in apposita sede negoziale, anche per le componenti legate alle esigenze di conciliazione vita/lavoro, per i suoi riflessi sul benessere organizzativo. Sulla questione delle stabilizzazioni dei comandati abbiamo ricevuto l’informazione e, proprio per questo motivo, riteniamo più che mai necessaria una riunione, che abbiamo più volte sollecitato, sulle piante organiche per esaminare la distribuzione del personale sul territorio.
Distinti saluti.

Per Funzioni Centrali FPCGIL
Nicoletta Grieco

Fise-Assombiente – Accordi

Di seguito i testi sottoscritti oggi pomeriggio con FISE/Assoambiente relativi al mercato del lavoro e ad altri articoli contrattuali. Inoltre, in allegato, troverete il regolamento rsu aggiornato e sottoscritto da tutte le parti stipulanti il CCNL e le varie scadenze che ci porteranno da qui all’elezione delle RSU/RLSSA del 25-26 ottobre 2017.
Per la stipula definitiva del CCNL in oggetto come parti ci siamo convocati lunedì 5 giugno p.v..
Roma, 19 maggio 2017

FP CGIL NAZIONALE I.A.
Bozzanca – Cenciotti

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