Roma, 19 maggio 2017

Al Segretario Generale
della Avvocatura dello Stato
Avv. Ruggero Di Martino

Spettabile Segretario
Abbiamo preso visione della circolare di cui all’oggetto rilevando con disappunto che quanto emerso dalla riunione dello scorso 11 maggio è stato totalmente ignorato.
In esito alla riunione  era stato infatti deciso che Lei avrebbe diramato una circolare per ricordare alle Avvocature Distrettuali la necessità di rispettare le regole, relative al conferimento ed alla revoca delle posizioni organizzative, stabilite a livello nazionale e condivise dalle OO.SS.
A tal fine le avevamo comunicato che la nostra esigenza di tornare a discutere della questione era proprio la mancanza di trasparenza in relazione al mancato rispetto di quelle regole che stabiliscono limiti temporali precisi per il conferimento.
Con la circolare di cui all’oggetto Lei, nel confermare quelle regole, di fatto decide di derogarle per l’anno in corso differendo il termine per il conferimento delle posizioni al 30 maggio 2017.
In tal modo quanto emerso nella riunione ed evidenziato dalla maggioranza del tavolo non è stato ritenuto in conto e Lei con la nuova circolare ha  violato l’accordo in maniera unilaterale.
Come FP CGIL abbiamo a lungo combattuto per il ripristino del potere della Contrattazione, l’abbiamo ottenuto con l’accordo del 30 novembre, e nel prossimo tavolo di discussione del Contratto Nazionale sosterremo, nell’individuazione delle nuove regole, l’importanza ed il potere della Contrattazione proprio per far sì che, quanto avvenuto con la circolare n. 24, non possa più verificarsi in futuro.

Per Funzioni Centrali FPCGIL
Nicoletta Grieco

Comunicato unitario

Queste OO.SS., in merito al bando di concorso per l’assunzione di numero 800 assistenti giudiziari, pubblicato in gazzetta ufficiale n. 92 del 22.11.2016, il quale prevedeva, qualora fosse stato necessario in base alle domande di partecipazione, che i candidati effettuassero una prova preselettiva, di cui all’art. 8 del bando, con ammissione alla successiva prova scritta dei primi 3200 candidati, quattro volte i posti a concorso; considerando che i posti a concorso sono stati elevati a n. 1400, come da decreto del 21 aprile a firma dei Ministeri della Giustizia e della Pubblica Amministrazione; chiedono l’ampliamento dei candidati che verranno ammessi alla prova scritta dai primi 3200 ai primi 5600 della graduatoria scaturita dalla prova selettiva, quattro volte le previste 1400 assunzioni. Contestualmente, si chiede anche la pubblicazione del database per la prossima prova da sostenere, affinché i candidati possano avere la possibilità di una ampia e soddisfacente preparazione.

FP CGIL                      CISL FP              UIL PA
Amina D’Orazio      Eugenio Marra   Domenico Amoroso

Roma, 19 maggio 2017

Dott. Gioacchino Natoli
Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria

Dott. Pasquale Liccardo
Direttore Generale Sistemi Informativi Automatizzati

Oggetto: posta elettronica – riscontro ods dgsia n. 3419 del 12.05.2017

L’avvento della posta elettronica già dai primi anni novanta ha cambiato radicalmente il sistema delle comunicazioni fra persone. Nel mondo del lavoro, pubblico e privato, la email ha segnato davvero un cambiamento epocale. La nostra amministrazione ha sposato sin da subito l’utilizzo di questa “nuova” tecnologia per le comunicazioni interne ed esterne. Nella nostra amministrazione i servizi telematici hanno ormai traguardato importanti risultati, vedi il pct, e tutti i nuovi applicativi gestionali utilizzati. Con stupore ed incredulità abbiamo appreso che il direttore generale della dgsia, con una recente disposizione interna (cfr. ods 12.05.2017 allegato), ha negato al personale della medesima direzione la possibilità di utilizzare la posta elettronica per le comunicazioni interne. Le scriventi organizzazioni auspicano per la dgsia un diverso approccio alla gestione del personale interno. Personale che più volte, nell’interesse esclusivo dell’amministrazione, ha dato prova della professionalità e della competenza acquisita. Il rinnovo costante dei processi lavorativi e non i ritorni al passato devono ispirare l’azione della nostra amministrazione ed in particolare della dgsia che svolge o dovrebbe svolgere il ruolo fondamentale di volano tecnologico per l’intero dicastero. Nella cinematografia una situazione simile potrebbe essere rappresentata con un flashback ossia con una scena che interrompe il normale svolgersi cronologico degli eventi per inserirne repentinamente altri del passato. Molte altre potrebbero essere le metafore cinematografiche e non alle quali questa singolare vicenda potrebbe essere ricondotta. CGIL CISL e UIL ritengono la predetta disposizione del tutto anacronistica e antistorica e ne chiedono l’immediato ritiro. CGILCISL e UIL sollecitano altresì la dgsia di avviare un proficuo sistema di relazioni sindacali, oggi del tutto assente, incentrato sul confronto con i rappresentanti dei lavoratori su tutte le tematiche di comune interesse con l’obiettivo di individuare soluzioni volte a garantire il miglioramento della qualità dei servizi nel rispetto dei diritti e delle aspettative dei lavoratori coinvolti. Alla luce delle considerazioni sin qui svolte le scriventi organizzazioni attendono un concreto segnale di attenzione da parte della dgsia sulla opportunità di dare pratica attuazione ai principi di partecipazione sindacale al pari di quanto avviene nel resto dell’amministrazione. Con riserva di ogni ulteriore azione in caso di negativo riscontro. Distinti saluti.

FP CGIL                     CISL FP            UIL PA
Amina D’Orazio      Eugenio Marra   Domenico Amoroso

Sistema al collasso, nuove assunzioni.
22 maggio giornata di mobilitazione

Roma, 19 maggio – Al via lo stato di agitazione dei lavoratori dell’esecuzione penale esterna e minorile, con giornata di mobilitazione in tutti i territori in programma lunedì 22 maggio. Ad annunciarlo è la Fp Cgil Nazionale denunciando “il rischio collasso di un sistema per evitare il quale c’è bisogno urgente di nuove assunzioni”. Da tempo, sottolinea il segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil, Salvatore Chiaramonte, “segnaliamo le gravissime difficoltà in cui operano le lavoratrici e i lavoratori del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, anche a seguito degli interventi normativi che hanno raddoppiato i carichi di lavoro lasciando immutati gli organici”.  Gli interventi messi in campo sino ad oggi si sono rivelati “del tutto insufficienti e non hanno prodotto alcun mutamento nelle condizioni di lavoro del personale. Sin dal primo giorno – osserva Chiaramonte – abbiamo condiviso l’impianto complessivo del progetto di riforma che creava un Dipartimento della ‘Probation’ avvisando però che, senza adeguati interventi strutturali sugli organici e in assenza di progettualità, tale riforma sarebbe fallita e le conseguenze ricadute sulle spalle dei lavoratori. Purtroppo ciò si sta verificando e ad oggi le condizioni sono diventate insostenibili”.
A sostegno di questa tesi la Fp Cgil ha lanciato lo scorso 10 maggio da Milano una campagna dal titolo #fuoriametà che mette al centro dell’attenzione ‘L’altra pena, oltre le mura’. Un’iniziativa, spiega Chiaramonte, “per mettere in evidenza l’importanza delle pena svolta fuori dalle mura che non è una pena minore né tanto meno simulata ma solo un diverso strumento, più aderente al mandato costituzionale che riduce i costi per la collettività”. Per attuare questo mandato però, secondo il dirigente sindacale, “ci vogliono risorse e progettualità: il nuovo Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità deve essere implementato e i lavoratori messi in condizioni di svolgere il proprio mandato. Sino ad oggi non ci sono state risposte dalla politica, né dal punto di vista progettuale né da quello economico e per questo abbiamo dichiarato lo stato di agitazione del personale”.
Per queste ragioni il prossimo 22 maggio, in concomitanza con il primo incontro con il nuovo Capo Dipartimento, “ci saranno presidi, assemblee e volantinaggi, per sostenere la richiesta che la Fp Cgil farà durante l’incontro, ovvero che chi dirige il Dipartimento si faccia portavoce con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando delle ragioni della protesta, con particolare riferimento alle gravi carenze di organico”. Secondo Chiaramonte “per dar seguito alla importante discussione avviata con gli Stati Generali della esecuzione penale occorre mantenere gli impegni e reperire le risorse necessarie alle nuove assunzioni: la situazione non può più essere affrontata con soluzioni tampone e consulenze esterne che portano alla progressiva esternalizzazione di un servizio costituzionalmente rilevante”, conclude.

MIT- lettera a Delrio

On. Ministro
stante l’attuale stato di assoluta inerzia e l’atteggiamento oltremodo dilatorio piùvoltemanifestato da Codesto Dicastero nei confronti del personale già fortemente penalizzato per l’inaccettabile blocco del rinnovo del contratto, riteniamo necessario delineare con chiarezza il quadro di una situazione divenuta francamente critica e nonpiù ulteriormente sopportabile in materia di relazioni sindacali. Sono ormai passati vari anni  da quando, in modo unitario o singolarmente, le scriventi  OO.SS. hanno sollecitato la soluzione di talune importanti questioni, afferenti la condizione lavorativa ed economica del personale, problematiche che rimaste irrisolte da troppi anni hanno ormai generato un forte  malcontento e  demotivazione  tra i lavoratori del Ministero.
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  Roma, 18 maggio 2017

Al Segretario Generale dell’Avvocatura dello Stato
Avv. Ruggero Di Martino – SEDE
Per conoscenza:  Al personale amministrativo
LORO SEDI

Il malfunzionamento della rete verificatosi nei giorni scorsi, spesso degenerato in veri e propri blocchi, ha provocato – era inevitabile – un serio ritardo nell’ordinaria attività istituzionale, non possiamo sapere se oltre al ritardo si siano verificate anche delle scadenze.
Certamente siamo preoccupati per le carenze che, non da oggi, caratterizzano la rete dell’avvocatura internet/intranet, generando molto spesso difficoltà a chi ci lavora. Trasparenza vuole che sia fatta chiarezza non solo sull’esistenza di responsabilità contrattuali, ma anche su come l’Amministrazione intenda per il futuro garantire una migliore funzionalità della rete. Si chiede infine di valutare l’incidenza dei rallentamenti e dei fermo sistema sulla performance organizzativa ed individuale.

Funzioni Centrali FPCGIL
Nicoletta Grieco

17.05.2017 – Circolare ricognitiva per l’individuazione di personale disponibile a prestare servizio nei presidi antincendi presso gli organi costituzionali.


17.05.2017 – Ricognizione del personale appartenente al ruolo dei vigili del fuoco e dei capi squadra e capi reparto specialisti radioriparatori.


17.05.2017 – Circolare di scelta sede per l’assegnazione dei Vigili del Fuoco in prova del 79°corso di formazione.


17.05.2017 – Pubblichiamo lo stato di agitazione unitario dichiarato per una serie di problematiche legate al soccorso e all’impossibilità di garantire servizi adeguati alla collettività. Inadeguata anche l’impostazione dell’organizzazione del lavoro.


17.05.2017 – Pubblichiamo la stato di agitazione dichiarato dalle strutture sindacali Cgil Cisl e Uil del Comando di Bari a causa della mancata applicazione delle corrette relazioni sindacali da parte del Dirigente locale.


17.05.2017 – Pubblichiamo lo studio redatto dalla struttura di Fp Cgil VVF della regione Toscana che rappresenta inequivocabilmente come gli scatti di anzianità proposti dall’Amministrazione e non solo, siano un vero e proprio specchietto per le allodole. A beneficiarne saranno meno lavoratrici e lavoratori e dal punto di vista previdenziale la perdita sarà grande.
Stessa cosa per l’eventuale scelta di un passaggio a ruolo aperto a CR. A seguito dello studio prodotto, nel 2023 solamente il 5% dei CS avrà la possibilità di arrivare a CR
Possiamo dire con certezza che la nostra proposta resta comunque la più equa e lungimirante.


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