Circolare

LAVORO STRAORDINARIO POLIZIA PENITENZIARIA CONTINGENTE MINORILE

Esercizio finanziario 2017 – convocazione 29 maggio 2017

Schema D.M. dotazione organica personale di Polizia Penitenziaria – Convocazione 22.5.2017

In allegato la nota in oggetto con protocollo GDAP 0164884 del 17 maggio 2016.

Il Resp. Fp Cgil Sicurezza
Massimiliano Prestini

In allegato la nota in oggetto con protocollo GDAP 0164890 del 17 maggio 2016.

Il Resp. Fp Cgil Sicurezza
Massimiliano Prestini

n allegato la nota in oggetto con protocollo GDAP 0164898 del 17 maggio 2016.

Il Resp. Fp Cgil Sicurezza
Massimiliano Prestini

In allegato la nota in oggetto con protocollo GDAP 0164905 del 17 maggio 2016.

Il Resp. Fp Cgil Sicurezza
Massimiliano Prestini

La Fp Cgil Medici oggi su La Repubblica.it “oltre i 60 anni basta guardie”.

Comunicato unitario

Roma, 16 maggio 2017

Le scriventi OO. SS. sono state oggi ricevute al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Erano presenti all’incontro  il Direttore Generale della Motorizzazione Maurizio Vitelli e il Dott. Guarente responsabile  Osservatorio Conflitto Sindacali.
Il direttore Vitelli ha illustrato il provvedimento spiegando le ragioni delle scelte fatte nell’ attuazione della delega.
La soluzione per realizzare il documento unico è stata individuata in una procedura  che comunque lascia la  competenza di ACI sulla gestione del’archivio Pra.
L’archivio unico non è stato immediatamente realizzato perché ciò avrebbe comportato conseguenze negative per Aci e per il suo bilancio.
La previsione dell’art.4 relativa alla costituzione “eventuale” di un archivio unico dopo due anni dalla entrata in vigore della nuova carta di circolazione, è stata introdotta considerate le osservazioni della Commissioni e quanto affermato dal Parere del Consiglio di Stato in ordine alla attuazione della delega. L’attuazione di un archivio unico, già oggi considerata di difficile realizzazione,  è comunque  “eventuale” e rimessa a valutazioni successive alla introduzione del documento unico circa la sostenibilità del sistema.
Per il Ministero il  decreto non determina alcuna ricaduta sugli attuali livelli occupazionali, né sulle professionalità attualmente esistenti  mantenendo  integre le funzioni peculiari del Pubblico Registro.   Le OO. SS. hanno evidenziato alcune criticità derivanti dalla impostazione del decreto in particolare hanno sottolineato come con il sistema introdotto viene esclusa una piena cooperazione dei sistemi essendo le procedure governate esclusivamente dal CED del MIT e come anche  il potere certificativo  venga affidato unicamente al MIT pur essendo attribuita la responsabilità ad ACI dei dati del Pra. Hanno richiesto delucidazioni sul possibile “riuso” delle procedure e infrastrutture informatiche già approntate da Aci e hanno ribadito le preoccupazioni dei lavoratori per un decreto che rinviando comunque a successivi provvedimenti attuativi sia la determinazione della tariffa che alcuni aspetti rilevanti in ordine alle modalità organizzative potrebbe, se non nell’immediato, avere  in futuro ricadute sui lavoratori impiegati nel settore.
A tal fine hanno richiesto un coinvolgimento preventivo delle OO.SS nel percorso attuativo del decreto e di formalizzare garanzie per i lavoratori nel testo del decreto.   Il direttore Vitelli ha affermato che il riuso delle procedure informatiche non è una prospettiva perseguibile cosi come una carta di circolazione che divisa in due sezioni mantenga il potere certificativo ad Aci in quanto la delega richiede l’emissione di un documento unico e ciò determina la necessità di un unico soggetto che certifica e che la carta di circolazione in due sezioni  non è compatibile con il  nostro sistema giuridico amministrativo.   L’ultima versione del decreto seppur con qualche miglioramento per quel che concerne la pienezza della funzione giuridica del PRA gestito dall’Aci, rimane comunque preoccupante in quanto rinvia la determinazione di aspetti fondamentali a futuri decreti e regolamenti attuativi. Nel merito, le OO.SS hanno avanzato la richiesta di essere sentiti nell’ambito della stesura dei decreti Ministeriali e Regolamentari, i rappresentanti del Ministero hanno preso atto e hanno comunicato che sarà cura del dicastero tenere aggiornate le OO.SS quali rappresentanti dei lavoratori di categoria. A tal fine è stato sottoscritto un verbale di incontro che alleghiamo.
Pertanto pur considerando positiva la manifestata disponibilità del Mit a coinvolgere il sindacato prima della adozione dei successivi provvedimenti ,  le scriventi ritengono  che sia necessario attivarsi fin da subito in considerazione dei tempi previsti ( 10 giorni max.) presso le commissioni parlamentari al fine di assicurare le maggiori garanzie possibili per i lavoratori.

FP CGIL ACI Derna Figliuolo
CISL FP ACI Marco Semprini
UILPA ACI Paola Piccirilli

Comunicato unitario

SOSPESO IL CONFRONTO CON L’AUTORITA’ POLITICA SUL PROCESSO DI RIFORMA DELLE AGENZIE

NO A SANATORIE ILLEGITTIME ! SENZA UNA RIFORMA ORGANICA ED INTERVENTI MASSICCI SU TUTTO IL PERSONALE INTENSIFICHEREMO LA MOBILITAZIONE E LA LOTTA. 
APERTURA INVECE DEL GOVERNO A NUOVE RISORSE PER IL PERSONALE, AGGIUNTIVE, E CORRELATE AI COMPITI ED ALLE PECULIARITA’ DEI LAVORATORI DEL FISCO.   

La notizia della presentazione bypartisan di un emendamento in Commissione Bilancio della Camera, in sede di conversione del D.L. fiscale, tendente alla sanatoria degli incarichi dirigenziali dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale nel marzo del 2015, ha pesato in modo decisivo sulla riunione di ieri con l’Autorità politica in merito al confronto in atto sul processo di riforma delle Agenzie fiscali. Infatti, se è pur vero che l’emendamento in questione è di origine parlamentare, il Governo deve chiarire formalmente quale è la posizione che assumerà in Commissione, perché non è pensabile che mentre si intrattiene un confronto con il sindacato su principi e linee guida di un possibile processo riformatore, nessun atto concreto viene assunto in tale direzione, mentre invece poi si sdoganano operazioni parziali, estemporanee, prive di un disegno organico e divisive per il personale.
Rivendichiamo invece unitariamente, in attuazione dello spirito della vertenza, interventi strutturali che riconoscano la peculiarità del personale del fisco, che superino le rigidità ed i vincoli di spesa che in questi anni hanno impedito di poter riconoscere al personale tutto, in termini economici e professionali, gli sforzi compiuti. Che rimettano il contratto al centro del rapporto di lavoro, senza che l’azione delle Agenzie possa surrogare, con atti regolamentari unilaterali, in modo invasivo il rapporto di lavoro, che per il restante personale sarebbe invece ancora legato a rigidità e blocchi inaccettabili.  Se sono necessari interventi cornice, normativi, per definire i nuovi ambiti di riferimento, istituzionali e contrattuali, questi debbono essere assunti con la massima urgenza, ma debbono poi lasciare alle parti sociali ed alla negoziazione le modalità e gli spazi di realizzazione. Sulla parte economica invece gli spiragli delineati nelle scorse riunioni, tendono a consolidarsi. L’Autorità politica ha confermato di lavorare ad un intervento, anche di natura normativa, che possa permettere un congruo incremento delle risorse oggi disponibili nel Fondo, in linea con le nostre richieste, da destinare all’istituto degli sviluppi economici, al fine di permettere, nell’arco del biennio, la progressione economica di tutto il personale. In questa direzione, ed in coerenza con quanto da noi affermato rispetto agli interventi di riforma, abbiamo chiesto che tale stanziamento, assolutamente necessario, possa fare parte da subito di un pacchetto di interventi normativi più generale e complessivo, che non si limiti al pur importante intervento strutturale sulle risorse. E’ di tutta evidenza come il quadro delineato sia di straordinaria complessità, per le numerose variabili in campo, sia di natura politica che amministrativa, e può essere prodromico sia a potenziali interventi positivi, che invece a coprire solo interventi di facciata o inaccettabili sanatorie. Le istanze di cui sopra le abbiamo formalizzate, con chiarezza, sia al Vice Ministro Casero che al Sottosegretario Baretta. Sulla base delle risposte che dovranno necessariamente pervenire nei prossimi giorni decideremo se continuare il confronto o ritenerlo concluso, con il conseguente inasprimento delle azioni di lotta. Confermiamo quindi lo stato di agitazione in atto e non escludiamo l’indizione unitaria di una giornata di sciopero nazionale, da tenersi prima della conclusione dell’iter parlamentare della legge di conversione sulla manovra fiscale (23 giugno), se le risposte non perverranno in tempo utile, o saranno insufficienti.
Roma, 17 maggio 2017

FP CGIL
Boldorini
CISL FP
Silveri
UIL PA
Cavallaro
CONFSAL/SALFI
Callipo
Sempreboni
Sparacino
FLP
Cefalo
Patricelli

17.05.2017 – Nella giornata di ieri si è tenuto il previsto incontro con Anffas, per proseguire il confronto sul rinnovo del contratto. In premessa, abbiamo chiarito unitariamente che gli incontri regionali già richiesti in molti territori, e che Anffas ha dichiarato  in procinto di chiedere in tutti gli altri, sono da intendersi ai sensi del vigente CCNL, per quanto riguarda le relazioni sindacali a livello decentrato,  nel pieno rispetto della loro autonomia di confronto, e  non possono in nessun modo interferire con  il tavolo  per il rinnovo del Contratto , né tanto meno condizionare  il confronto aperto. Abbiamo quindi ultimato la lettura del testo vigente, illustrando le reciproche riflessioni e richieste. Il Presidente ha rappresentato la necessità di proseguire con il confronto sulla parte normativa del contratto per poi proseguire sugli aspetti che determineranno l’intero costo contrattuale. Al termine del confronto Anffas si è impegnata ad inviare alle Organizzazioni sindacali un testo che tenga conto di quanto fino ad oggi discusso, in tempo utile per il prossimo incontro, che è stato fissato per il 19 giugno. Vi terremo informati.

p. FP CGIL Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

SOSPESO IL CONFRONTO CON L’AUTORITA’ POLITICA SUL PROCESSO DI RIFORMA DELLE AGENZIE

NO A SANATORIE ILLEGITTIME ! SENZA UNA RIFORMA ORGANICA ED INTERVENTI MASSICCI SU TUTTO IL PERSONALE INTENSIFICHEREMO LA MOBILITAZIONE E LA LOTTA. 
APERTURA INVECE DEL GOVERNO A NUOVE RISORSE PER IL PERSONALE, AGGIUNTIVE, E CORRELATE AI COMPITI ED ALLE PECULIARITA’ DEI LAVORATORI DEL FISCO.   

La notizia della presentazione bypartisan di un emendamento in Commissione Bilancio della Camera, in sede di conversione del D.L. fiscale, tendente alla sanatoria degli incarichi dirigenziali dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale nel marzo del 2015, ha pesato in modo decisivo sulla riunione di ieri con l’Autorità politica in merito al confronto in atto sul processo di riforma delle Agenzie fiscali. Infatti, se è pur vero che l’emendamento in questione è di origine parlamentare, il Governo deve chiarire formalmente quale è la posizione che assumerà in Commissione, perché non è pensabile che mentre si intrattiene un confronto con il sindacato su principi e linee guida di un possibile processo riformatore, nessun atto concreto viene assunto in tale direzione, mentre invece poi si sdoganano operazioni parziali, estemporanee, prive di un disegno organico e divisive per il personale.
Rivendichiamo invece unitariamente, in attuazione dello spirito della vertenza, interventi strutturali che riconoscano la peculiarità del personale del fisco, che superino le rigidità ed i vincoli di spesa che in questi anni hanno impedito di poter riconoscere al personale tutto, in termini economici e professionali, gli sforzi compiuti. Che rimettano il contratto al centro del rapporto di lavoro, senza che l’azione delle Agenzie possa surrogare, con atti regolamentari unilaterali, in modo invasivo il rapporto di lavoro, che per il restante personale sarebbe invece ancora legato a rigidità e blocchi inaccettabili.  Se sono necessari interventi cornice, normativi, per definire i nuovi ambiti di riferimento, istituzionali e contrattuali, questi debbono essere assunti con la massima urgenza, ma debbono poi lasciare alle parti sociali ed alla negoziazione le modalità e gli spazi di realizzazione. Sulla parte economica invece gli spiragli delineati nelle scorse riunioni, tendono a consolidarsi. L’Autorità politica ha confermato di lavorare ad un intervento, anche di natura normativa, che possa permettere un congruo incremento delle risorse oggi disponibili nel Fondo, in linea con le nostre richieste, da destinare all’istituto degli sviluppi economici, al fine di permettere, nell’arco del biennio, la progressione economica di tutto il personale. In questa direzione, ed in coerenza con quanto da noi affermato rispetto agli interventi di riforma, abbiamo chiesto che tale stanziamento, assolutamente necessario, possa fare parte da subito di un pacchetto di interventi normativi più generale e complessivo, che non si limiti al pur importante intervento strutturale sulle risorse. E’ di tutta evidenza come il quadro delineato sia di straordinaria complessità, per le numerose variabili in campo, sia di natura politica che amministrativa, e può essere prodromico sia a potenziali interventi positivi, che invece a coprire solo interventi di facciata o inaccettabili sanatorie. Le istanze di cui sopra le abbiamo formalizzate, con chiarezza, sia al Vice Ministro Casero che al Sottosegretario Baretta. Sulla base delle risposte che dovranno necessariamente pervenire nei prossimi giorni decideremo se continuare il confronto o ritenerlo concluso, con il conseguente inasprimento delle azioni di lotta. Confermiamo quindi lo stato di agitazione in atto e non escludiamo l’indizione unitaria di una giornata di sciopero nazionale, da tenersi prima della conclusione dell’iter parlamentare della legge di conversione sulla manovra fiscale (23 giugno), se le risposte non perverranno in tempo utile, o saranno insufficienti.
Roma, 17 maggio 2017

FP CGIL
Boldorini
CISL FP
Silveri
UIL PA
Cavallaro
CONFSAL/SALFI
Callipo
Sempreboni
Sparacino
FLP
Cefalo
Patricelli

NO A SANATORIE ILLEGITTIME ! SENZA UNA RIFORMA ORGANICA ED INTERVENTI MASSICCI SU TUTTO IL PERSONALE INTENSIFICHEREMO LA MOBILITAZIONE E LA LOTTA.
APERTURA INVECE DEL GOVERNO A NUOVE RISORSE PER IL PERSONALE, AGGIUNTIVE, E CORRELATE AI COMPITI ED ALLE PECULIARITA’ DEI LAVORATORI DEL FISCO.

La notizia della presentazione bypartisan di un emendamento in Commissione Bilancio della Camera, in sede di conversione del D.L. fiscale, tendente alla sanatoria degli incarichi dirigenziali dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale nel marzo del 2015, ha pesato in modo decisivo sulla riunione di ieri con l’Autorità politica in merito al confronto in atto sul processo di riforma delle Agenzie fiscali. Infatti, se è pur vero che l’emendamento in questione è di origine parlamentare, il Governo deve chiarire formalmente quale è la posizione che assumerà in Commissione, perché non è pensabile che mentre si intrattiene un confronto con il sindacato su principi e linee guida di un possibile processo riformatore, nessun atto concreto viene assunto in tale direzione, mentre invece poi si sdoganano operazioni parziali, estemporanee, prive di un disegno organico e divisive per il personale.
Rivendichiamo invece unitariamente, in attuazione dello spirito della vertenza, interventi strutturali che riconoscano la peculiarità del personale del fisco, che superino le rigidità ed i vincoli di spesa che in questi anni hanno impedito di poter riconoscere al personale tutto, in termini economici e professionali, gli sforzi compiuti. Che rimettano il contratto al centro del rapporto di lavoro, senza che l’azione delle Agenzie possa surrogare, con atti regolamentari unilaterali, in modo invasivo il rapporto di lavoro, che per il restante personale sarebbe invece ancora legato a rigidità e blocchi inaccettabili. Se sono necessari interventi cornice, normativi, per definire i nuovi ambiti di riferimento, istituzionali e contrattuali, questi debbono essere assunti con la massima urgenza, ma debbono poi lasciare alle parti sociali ed alla negoziazione le modalità e gli spazi di realizzazione. Sulla parte economica invece gli spiragli delineati nelle scorse riunioni, tendono a consolidarsi. L’Autorità politica ha confermato di lavorare ad un intervento, anche di natura normativa, che possa permettere un congruo incremento delle risorse oggi disponibili nel Fondo, in linea con le nostre richieste, da destinare all’istituto degli sviluppi economici, al fine di permettere, nell’arco del biennio, la progressione economica di tutto il personale. In questa direzione, ed in coerenza con quanto da noi affermato rispetto agli interventi di riforma, abbiamo chiesto che tale stanziamento, assolutamente necessario, possa fare parte da subito di un pacchetto di interventi normativi più generale e complessivo, che non si limiti al pur importante intervento strutturale sulle risorse. E’ di tutta evidenza come il quadro delineato sia di straordinaria complessità, per le numerose variabili in campo, sia di natura politica che amministrativa, e può essere prodromico sia a potenziali interventi positivi, che invece a coprire solo interventi di facciata o inaccettabili sanatorie. Le istanze di cui sopra le abbiamo formalizzate, con chiarezza, sia al Vice Ministro Casero che al Sottosegretario Baretta. Sulla base delle risposte che dovranno necessariamente pervenire nei prossimi giorni decideremo se continuare il confronto o ritenerlo concluso, con il conseguente inasprimento delle azioni di lotta. Confermiamo quindi lo stato di agitazione in atto e non escludiamo l’indizione unitaria di una giornata di sciopero nazionale, da tenersi prima della conclusione dell’iter parlamentare della legge di conversione sulla manovra fiscale (23 giugno), se le risposte non perverranno in tempo utile, o saranno insufficienti.
Roma, 17 maggio 2017
FP CGIL
Boldorini

CISL FP
Silveri

UIL PA
Cavallaro

CONFSAL/SALFI
Callipo
Sempreboni
Sparacino

FLP
Cefalo
Patricelli

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17.05.2017 – Nella giornata di ieri si è tenuto il previsto incontro con Anffas, per proseguire il confronto sul rinnovo del contratto. In premessa, abbiamo chiarito unitariamente che gli incontri regionali già richiesti in molti territori, e che Anffas ha dichiarato  in procinto di chiedere in tutti gli altri, sono da intendersi ai sensi del vigente CCNL, per quanto riguarda le relazioni sindacali a livello decentrato,  nel pieno rispetto della loro autonomia di confronto, e  non possono in nessun modo interferire con  il tavolo  per il rinnovo del Contratto , né tanto meno condizionare  il confronto aperto. Abbiamo quindi ultimato la lettura del testo vigente, illustrando le reciproche riflessioni e richieste. Il Presidente ha rappresentato la necessità di proseguire con il confronto sulla parte normativa del contratto per poi proseguire sugli aspetti che determineranno l’intero costo contrattuale. Al termine del confronto Anffas si è impegnata ad inviare alle Organizzazioni sindacali un testo che tenga conto di quanto fino ad oggi discusso, in tempo utile per il prossimo incontro, che è stato fissato per il 19 giugno. Vi terremo informati.

p. FP CGIL Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

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