
Si è tenuto oggi il sit in unitario dei sindacati medici, veterinari e della dirigenza sanitaria a Roma davanti a Palazzo Vidoni per chiedere il contratto subito, la stabilizzazione dei precari, la valorizzazione delle professionalità, la contrattualizzazione dell’organizzazione del lavoro e l’eliminazione del tetto dei fondi accessori che nelle bozze della Riforma Madia risulta congelato al 2016.
Una delegazione delle OO.SS, con la presenza del segretario nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari Massimo Cozza,, è stata ricevuta a Palazzo Vidoni. Al termine dell’incontro sono state date rassicurazioni sull’impegno del Ministro Madia per includere anche i precari medici e della dirigenza sanitaria nel processo di stabilizzazione contenuto nel Dlgs che sarà emanato entro la settimana, così come per il superamento del blocco al 2016 dei fondi accessori.


Si è tenuto oggi il sit in unitario dei sindacati medici, veterinari e della dirigenza sanitaria a Roma davanti a Palazzo Vidoni per chiedere il contratto subito, la stabilizzazione dei precari, la valorizzazione delle professionalità, la contrattualizzazione dell’organizzazione del lavoro e l’eliminazione del tetto dei fondi accessori che nelle bozze della Riforma Madia risulta congelato al 2016.
Una delegazione delle OO.SS, con la presenza del segretario nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari Massimo Cozza,, è stata ricevuta a Palazzo Vidoni. Al termine dell’incontro sono state date rassicurazioni sull’impegno del Ministro Madia per includere anche i precari medici e della dirigenza sanitaria nel processo di stabilizzazione contenuto nel Dlgs che sarà emanato entro la settimana, così come per il superamento del blocco al 2016 dei fondi accessori.

RIUNIONE INTERLOCUTORIA A PERSOCIV SU FUA E SVILUPPI 2017
La riunione di oggi a PERSOCIV per la definizione dell’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017, ha avuto un carattere del tutto interlocutorio in ragione delle importanti scadenze che sono in agenda per i prossimi giorni.
La prima: a conclusione dell’incontro di ieri in Funzione Pubblica con le OO.SS., la Ministra Madia ha annunciato che venerdì 19 p.v. porterà all’attenzione del Consiglio dei Ministri i due schemi di decreto legislativo attuativo della legge 124/2015, che recano importanti modifiche e integrazioni, da una parte al D.Lgs. 165/2001 (il c.d. “testo unico del pubblico impiego”) in ordine al sistema delle relazioni sindacali e al recupero della contrattazione dopo i guasti prodotti dalle norme Brunetta e, dall’altra, al D. Lgs 150/2009 in materia di valutazione e di premialità, che dovrebbe portare finalmente all’affermazione della centralità della performance organizzativa rispetto alla performance individuale, condizione questa da sempre elusa all’interno della nostra Amministrazione, che ha negato il diritto di ogni lavoratore di conoscere la performance organizzativa del proprio Ente e di essere valutato anche con riferimento ai compiti/obiettivi assegnati al proprio Ente e Dirigente, che invece AD ha tenuto sempre rigorosamente al coperto adducendo motivi legati alla sicurezza dello strumento militare che francamente non hanno mai convinto nessuno.
La seconda scadenza riguarda più direttamente la nostra Amministrazione, ed è relativa al tavolo di confronto in materia di performance, che fa parte del pacchetto convenuto con il Vertice politico nel contesto dell’accordo del 5 aprile u.s., e che è già stato fissato presso il Gabinetto del Ministro per mercoledì 24 maggio p.v.. Sarà quella, evidentemente, l’occasione per una prima verifica degli effetti del sistema di valutazione adottato dal Ministero Difesa nell’anno 2016, e per conoscere finalmente gli intendimenti della Ministra Pinotti in merito alla direttiva sulla performance 2017, atteso che a fattor comune le scriventi OO.SS. hanno chiesto la modifica della Direttiva del 10.11.2015 nella parte in cui prevede, per l’attività progettuale pagata con il FUS, gli stessi criteri di valutazione utilizzati per la valutazione della performance individuale.
Appaiono allora di tutta evidenza i riflessi e le ricadute che queste due importanti scadenze potrebbero avere sugli approdi conclusivi della trattativa in corso per la definizione dell’ipotesi di accordo FUA 2017, in particolare per quanto attiene le competenze dei tavoli locali in materia di valutazione dell’attività progettuale e di distribuzione del FUS. Alla luce di quanto sopra, FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA hanno unitariamente rappresentato al Direttore Generale di PERSOCIV l’utilità di attendere e conoscere gli sbocchi finali di queste due importanti scadenze, prima di proseguire nel confronto negoziale per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2017. E, per questo, FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA hanno chiesto l’aggiornamento della riunione ad una data successiva, che poi, a conclusione dell’incontro odierno, è già stata individuata e fissata per la giornata di lunedì 29 maggio p.v..
FP CGIL, UIL PA e FLP DIFESA provvederanno a completare la propria piattaforma negoziale per la trattativa in corso, per gran parte già comunque definita in coerenza con le posizioni espresse nella precedente riunione del 20 aprile u.s. e di cui al comunicato unitario diffuso in pari data, e a mettere a punto definitivamente l’insieme delle richieste da sottoporre al Direttore Generale per il prosieguo della trattativa, che auspichiamo porti rapidamente alla chiusura dell’accordo.
Roma, 16.05.2017
FP CGIL UIL PA FLP DIFESA
Francesco Quinti Sandro Colombi Giancarlo Pittelli
COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL–CISL–UIL
Roma, 15 maggio – “Attendiamo il testo definitivo per esprimere un giudizio compiuto, ma nell’incontro di oggi abbiamo ribadito che, al momento, continuano a permanere vincoli eccessivi alla restituzione della piena titolarità della contrattazione su tutti gli aspetti relativi al rapporto di lavoro”. Così Cgil, Cisl e Uil commentano l’esito dell’incontro di questo pomeriggio sul Testo unico del Pubblico impiego con la ministra Marianna Madia.
“Dopo la presentazione dei decreti attuativi della Delega Madia – spiegano le Confederazioni – ci siamo confrontati sia con il Ministero che con le Commissioni parlamentari affinché il Testo unico risultasse coerente con i contenuti dell’accordo Governo-sindacati del 30 novembre 2016, permettendo in tal modo la piena ripresa della contrattazione nei settori pubblici e dell’istruzione dopo nove anni di blocco”.
“Durante tale confronto – proseguono – abbiamo ascoltato la volontà del Governo di modificare ulteriormente il testo presente in Parlamento, tenendo anche conto delle nostre proposte, portate avanti con la mobilitazione unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori pubblici e con le relazioni con gli interlocutori istituzionali e le Commissioni parlamentari”.
Cgil, Cisl e Uil sottolineano poi che “da quanto abbiamo potuto apprendere sino ad oggi, alcuni temi alla base dell’accordo del 30 novembre, che costituiscono il cuore della contrattazione, soprattutto per contribuire efficacemente al processo di riorganizzazione e qualificazione della Pubblica Amministrazione, non sono stati recepiti”. “In particolare – spiegano – permangono i vincoli che riguardano l’organizzazione del lavoro e il pieno utilizzo delle risorse e degli strumenti relativi ai fondi per liberare la contrattazione di secondo livello”.
“Anche per questo – continuano – abbiamo rinnovato la richiesta dell’immediato varo degli atti di indirizzo all’Aran per l’avvio reale della contrattazione, che dovrà muoversi seguendo le linee dell’accordo. In particolare – sottolineano – la contrattazione degli istituti del rapporto di lavoro, il pieno dispiegarsi della contrattazione, nazionale e di secondo livello, il tema delle risorse economiche che dovranno essere stanziate con la prossima legge di stabilità”.
Cgil, Cisl e Uil concludono sostenendo che “il Governo e le altre parti pubbliche dovranno poi assumere tutte le iniziative previste dal Testo Unico per il superamento della precarietà nei settori delle Pubbliche Amministrazioni”.
16.05.2017 – Si è tenuto oggi il sit in unitario dei sindacati medici, veterinari e della dirigenza sanitaria a Roma davanti a Palazzo Vidoni per chiedere il contratto subito, la stabilizzazione dei precari, la valorizzazione delle professionalità, la contrattualizzazione dell’organizzazione del lavoro e l’eliminazione del tetto dei fondi accessori che nelle bozze della Riforma Madia risulta congelato al 2016.
Una delegazione delle OO.SS, con la presenza del segretario nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari Massimo Cozza, è stata ricevuta a Palazzo Vidoni.
Al termine dell’incontro sono state date rassicurazioni sull’impegno del Ministro Madia per includere anche i precari medici e della dirigenza sanitaria nel processo di stabilizzazione contenuto nel Dlgs che sarà emanato entro la settimana, così come per il superamento del blocco al 2016 dei fondi accessori.

15.05.2017 – Pubblichiamo la circolare inviataci dall’Amministrazione, Direzione Centrale per le Risorse Umane, relativa ad una indagine conoscitiva indirizzata al personale operativo inquadrato nei ruoli dei Vigili e dei Capo squadra in servizio nell’area Romana, finalizzata alla copertura di n° 8 posti da Vigile e n° 2 da Capo squadra presso la sala operativa del Centro Aviazione di Roma Ciampino. Le domande dovranno essere presentate entro il 23 maggio 2017 attraverso gli uffici di appartenenza.
Nel merito della questione nonché sulle solite modalità adottate dall’Amministrazione, la Fp Cgil VVF ribadisce quanto già detto in precedenti comunicazioni e cioè che l’informazione preventiva, strumento essenziale per le corrette relazioni sindacali, deve essere garantita soprattutto quando è l’organizzazione del lavoro e il personale del Corpo ad essere chiamato in causa.
Non conoscendo le motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione ad individuare titolo preferenziale il possesso del brevetto di pilota o specialista di elicottero VVF, troviamo quantomai incomprensibile come si possa pensare che personale specialista idoneo al soccorso possa ricoprire incarichi diversi da quelli per cui è indennizzato. Diverso sarebbe se l’Amministrazione intenda affidare l’incarico di SOCAV al personale in Art. 134 cosa che troverebbe questa organizzazione favorevolmente disponibile.
Inoltre non comprendiamo per quale motivo il provvedimento in essere, sia indirizzato esclusivamente al personale in servizio presso l’area Romana. Ci risulta infatti che la SOCAV è una struttura Centrale e per tale motivo crediamo che la ricognizione debba riguardare l’ambito Nazionale.
15.05.2017 – La Fp Cgil VVF della regione Liguria procede con la vertenza relativa alla campagna boschiva.
Il 17 p.v. i Vigli del Fuoco liguri scenderanno in piazza per chiedere maggiori risorse e mezzi, nel frattempo dichiarato lo stato di agitazione.

15.05.2017 – Revisione Decreti legislativi 217/05 e 139/06 – Documento politico Fp Cgil.
UNA PROPOSTA EQUA CHE GUARDA AL FUTURO
In allegato la proposta della Fp Cgil sulla revisione dell’ordinamento e sulla costituzione del fondo per l’operatività.
La nostra proposta mira ad un riordino e ad una valorizzazione del personale con un modello organizzativo che passi attraverso il riconoscimento della professionalità e ad una valorizzazione economica che sia equa per tutte le lavoratrici ed i lavoratori del Corpo nazionale VVF.
AVVIATO IL TAVOLO TECNICO SU LIBRO BIANCO E ASSUNZIONI
In linea di continuità con gli impegni assunti dal Vertice politico con le scriventi OO.SS. nel quadro dello storico accordo del 5 aprile u.s., è stato avviato oggi pomeriggio al Gabinetto del Ministro il tavolo tecnico su disegno di legge attuativo del Libro Bianco e assunzioni nel Ministero della Difesa a fronte delle necessità esistenti. E’ stato presente, in apertura di riunione, il Sottosegretario Rossi che ha riconfermato tutti gli impegni assunti da A.D. con l’accordo del 5 aprile, e in particolare quello relativo alla istituzione sul fondo integrativo speciale per i lavoratori civili della Difesa (21mln di € per ciascuno degli anni 2017-2018-2019, dunque con connotazione strutturale, e annualmente implementabile con quota parte dei risparmi derivanti dai processi di riordino delle FF.AA.). A tal proposito, l’on. Rossi ha confermato per la prima settimana di giugno il tavolo politico per un primo punto di situazione sullo stato di avanzamento delle importanti partite in itinere (oltre al Fondo Integrativo, la tabella di corrispondenza tra gradi militarie inquadramenti civili e le progressioni verticali). Il tavolo tecnico, presieduto dal Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava, è stato caratterizzato da una proficua discussione tra le Parti, che ha alla fine consentito di abbozzare alcune ipotesi di lavoro finalizzate a dare risposta, in tempi auspicabilmente ravvicinati, ad uno dei problemi che la nostra Amministrazione si trascina oramai da molti anni, che è quello legato al mancato turnover delle professionalità civili, in particolare tecniche e in special modo negli Enti dell’area industriale (Arsenali MM, Poli Esercito, etc.), che sono alla base delle enormi criticità che si registrano attualmente e che mettono davvero a rischio le stesse prospettive future di quegli Enti. A tal riguardo, abbiamo unitariamente rappresentato all’Amministrazione la necessità di una azione a tutto tondo. Che, da una parte, costruisca le condizioni per procedere all’attivazione di percorsi assunzionali delle professionalità tecniche carenti, anche in deroga per come avvenuto in altre PP.AA. e in ragione delle esigenze legate al mantenimento in efficienza dello strumento militare, per le quali abbiamo richiesto e ottenuto l’impegno da parte di A.D., per la prossima riunione, di quantificazione dei numeri occorrenti per ciascun Stabilimento e delle risorse finanziarie oggi disponibili. Dall’altra, però, preso atto dei tempi non brevi che accompagnano le procedure assunzionali dall’esterno che debbono avvenire tramite concorsi pubblici, abbiamo rappresentato la necessità che alla soluzione del problema si pervenga anche attraverso percorsi interni. E, a tal riguardo, abbiamo segnalato alla delegazione di parte pubblica la necessità di non disperdere l’opportunità oggi offerta dal disegno di legge attuativo del Libro Bianco (A.S. 2728). Detto provvedimento, infatti, nella prima parte reca disposizioni per la riorganizzazione dei Vertici del MD, su cui abbiamo ribadito le nostre riserve e perplessità, ma nella seconda parte reca disposizioni relative al conferimento di delega per la riorganizzazione del sistema della formazione. A tal proposito, abbiamo chiesto di inserire una norma specificatamente destinata alla formazione civile, in particolare quella tecnico-specialistica non assolta da SNA (Scuola Nazionale Formazione) e che rientra nei compiti formativi di competenza della Difesa, anche in ragione di quanto previsto dal D. Lgs. n. 8/2014, che peraltro destina quota parte dei risparmi da riordini al finanziamento dei processi formativi. E’ in questo contesto che dovrà trovare spazio la reistituzione delle vecchie “Scuola Allievi Operai”, ancorchè diversamente nominate, che, utilizzando le straordinarie professionalità civili ancora esistenti, dovranno diventare sede di formazione e di trasmissione dei saperi lavorativi alle nuove generazioni, per le quali dovranno essere previste forme di stabilizzazione interna per le esigenze di A.D. e anche sbocchi nel mercato esterno. La prossima riunione del tavolo tecnico è in agenda per il 30 maggio p.v.; calendarizzata invece per il 24 p.v. l’atteso tavolo politico sulla performance 2017.
Roma, 15 aprile 2017
FP CGIL UIL PA FLP DIFESA
Francesco Quinti Sandro Colombi Giancarlo Pittelli
Lo scorso 10 maggio si è tenuto un incontro sulla definizione dei criteri di attribuzione delle Posizioni Organizzative e sui CRAL. Con riferimento al primo argomento, l’Amministrazione – rispondendo al nostro recente comunicato con cui chiedevamo convocazione sulla riarticolazione dell’Istituto sul territorio – ha precisato che non c’è una discussione in corso sul modello di servizio e non vi sono quindi documenti ufficiali. Alla luce di queste precisazioni, ci aspettiamo che l’Amministrazione inviti quei territori che stessero avviando una riorganizzazione a fermarsi, in attesa che l’Istituto formalizzi la sua decisione, sulla quale siamo convinti debba consultarci. Sul merito della proposta dell’Amministrazione, avevamo chiesto, tra l’altro, di dare maggior peso all’esperienza professionale specifica maturata nel settore per cui si concorre, oltre a prevedere l’estrazione a sorte delle domande del colloquio, al fine di ridurre margini eccessivi di discrezionalità di parte datoriale. Restiamo in attesa di sapere la posizione dell’Amministrazione. Riguardo ai CRAL, continuiamo a chiedere una soluzione per il pregresso all’Amministrazione non contestando l’applicazione di una norma di legge. Per questo, si è concordato di affidare a un tavolo tecnico la ricerca di tale soluzione. Con riferimento al futuro, invece, abbiamo chiesto – nelle more dell’indizione dei bandi di gara – l’opportunità di una proroga oltre il 30 giugno, per garantire la continuità del servizio. Considerando, infine, il DPCM del 4 aprile scorso con cui l’Istituto è stato autorizzato a bandire concorsi,aspettiamo maggiori dettagli sulla stabilizzazione dei comandati di area B, sui tempi dei concorsi, oltre che sullo scorrimento delle graduatorie degli idonei.
Roma, 15 maggio 2017
FP CGIL/INPS CISL FP/INPS UIL PA/INPS
Matteo Ariano Paolo SCILINGUO Sergio CERVO
La riunione in questione ha se non altro schiarito alcune questioni che erano sorte sulle importanti problematiche indicate nel titolo, in particolare la preoccupazione dei lavoratori per il dilungamento dei tempi di conclusione delle progressioni economiche e l’inopinata riduzione del contingente del personale neo assunto, notizia già nota da diversi giorni ma sulla quale, allo scopo di non creare allarmismi rispetto alle ormai concrete speranze che si erano consolidate negli idonei interessati, abbiamo preferito aspettare l’esito del confronto di ieri per dare le nostre valutazioni.
Andiamo con ordine:
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Roma, 15 maggio 2017
Si è svolto l’11 maggio scorso il previsto incontro sulle posizioni organizzative. Preliminarmente, il S.G. in relazione alle integrazioni all’o.d.g da noi richieste, ha precisato che l’Amministrazione è disponibile ad un apposito incontro in materia di orario di lavoro, pur evidenziando che la materia è stata recentemente disciplinata; a tal fine ha chiesto di redigere e inviargli un documento dettagliato contenente le criticità rilevate. Sarà nostra cura, al più presto, inviare un esauriente rapporto sul tema. Per quanto attiene alle dotazione organiche nazionali e di sedi, il S.G. ha informato le OO.SS. della costituzione di una commissione che sta valutando, sulla base dei criteri generali già indicati, la corretta applicazione procedurale nella fase impiantistica degli affari nuovi. Tutto ciò per rendere omogenee i metodi per ogni singola sede e definire, conseguentemente, i giusti carichi di lavoro. Naturalmente abbiamo chiesto di essere puntualmente informati sulla materia, ribadendo la necessità, ormai non più procrastinabile, di un apposita sessione negoziale. L’Amministrazione ha proceduto, quindi, ad illustrarci le proposte di eventuali modifiche all’accordo relativo al conferimento, alle valutazioni e la revoca delle posizioni organizzative. Abbiamo ritenuto non accettabili le proposte dell’amministrazione soprattutto, per quanto attiene alla temporizzazione dei conferimenti degli incarichi, che a nostro avviso devono essere mantenute annuali (salvo revoche) vista la natura normativa e contrattuale della costituzione del FUA.
Invece, abbiamo ribadito, la necessità che venga applicato correttamente l’accordo in ogni singola distrettuale, considerate le segnalazioni ricevute di una non corretta attuazione delle circolari che hanno recepito l’accordo sindacale in materia. Abbiamo ritenuto, quindi, di proporre un aggiornamento della questione, anche alla luce dei prossimi provvedimenti normativi e contrattuali.
Per FP CGIL Funzioni Centrali
Nicoletta Grieco