Si è tenuto ieri, con la partecipazione della delegazione trattante, il previsto incontro con Anpas, per l’apertura del tavolo per il rinnovo del CCNL.In premessa, Anpas ha mostrato apprezzamento per la piattaforma, che ha definito ricca di contenuti, dichiarando di voler intraprendere il percorso del rinnovo del proprio contratto, ed esprimendo la volontà di pervenire in tempi abbastanza celeri al rinnovo.Ha posto come centrale il tema della figura dell’autista soccorritore, ritenendo questo il punto cruciale per l’armonizzazione contrattuale, sia in termini di formazione che di profilo, e quindi di compiti e mansioni, nell’ottica del riallineamento dei trattamenti, delle declaratorie, dell’uniformità a livello nazionale rispetto a quanto previsto dalle singole normative regionali, ed anche rispetto al volontariato.Ci siamo riservati di affrontare la questione durante il percorso del rinnovo contrattuale, sottolineando che non può comunque essere una pregiudiziale.Abbiamo unitariamente riaffermato l’intenzione e la necessità di lavorare in direzione del contratto di settore, pur consapevoli che non si realizzerà in questa tornata contrattuale.Abbiamo avanzato la richiesta economica, di 110 euro medi di aumento, sulla quale Anpas non si è espressa.Abbiamo infine concordato i prossimi incontri per le intere giornate del 7 e del 22 giugno.
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP
In allegato la prima convocazione al tavolo tecnico fatta pervenire dal Sottosegretario Rossi sul libro bianco e assunzioni, come da impegno assunto dal Ministro Pinotti nell’ambito dell’accordo raggiunto lo scorso 5 Aprile.
Si è tenuto ieri, con la partecipazione della delegazione trattante, il previsto incontro con Anpas, per l’apertura del tavolo per il rinnovo del CCNL.In premessa, Anpas ha mostrato apprezzamento per la piattaforma, che ha definito ricca di contenuti, dichiarando di voler intraprendere il percorso del rinnovo del proprio contratto, ed esprimendo la volontà di pervenire in tempi abbastanza celeri al rinnovo.Ha posto come centrale il tema della figura dell’autista soccorritore, ritenendo questo il punto cruciale per l’armonizzazione contrattuale, sia in termini di formazione che di profilo, e quindi di compiti e mansioni, nell’ottica del riallineamento dei trattamenti, delle declaratorie, dell’uniformità a livello nazionale rispetto a quanto previsto dalle singole normative regionali, ed anche rispetto al volontariato.Ci siamo riservati di affrontare la questione durante il percorso del rinnovo contrattuale, sottolineando che non può comunque essere una pregiudiziale.Abbiamo unitariamente riaffermato l’intenzione e la necessità di lavorare in direzione del contratto di settore, pur consapevoli che non si realizzerà in questa tornata contrattuale.Abbiamo avanzato la richiesta economica, di 110 euro medi di aumento, sulla quale Anpas non si è espressa.Abbiamo infine concordato i prossimi incontri per le intere giornate del 7 e del 22 giugno.
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP
Al Segretario Generale
del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Dr. Paolo Onelli
OGGETTO: Sollecito richiesta di incontro urgente.
Si fa seguito alla richiesta di incontro urgente, inviata il 19/4/2017, considerato che nel frattempo il DPR di riorganizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato pubblicato nella G.U. del 5/5/2017. Inoltre, come già evidenziato precedentemente, tale richiesta è motivata anche dal fatto che il Segretario Generale si era impegnato a convocare mensilmente un tavolo con le OO.SS. per aggiornarle sulla situazione in corso, ma a tutt’oggi, a quasi tre mesi di distanza da tale impegno, si resta ancora in attesa di convocazione.
Di seguito, si riepilogano nuovamente gli argomenti che questa organizzazione sindacale ritiene importanti e da affrontare con urgenza, al fine di riprendere corrette relazioni sindacali:
– suddivisione dei fondi FUA tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INL e ANPAL;
– DPR di riorganizzazione e riorganizzazione del Ministero.
– convenzione fra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e INL;
– convenzione fra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ANPAL;
– situazione del personale che dovrebbe svolgere avvalimento verso INL e ANPAL;
Roma, 10 maggio 2017
FP CGIL INL -ANPAL
Matteo Ariano
FP CGIL MINISTERO DEL LAVORO
Giuseppe Palumbo
Nota ministeriale n.0153996 datata 8.5.2017 di cui all’oggetto.
Nota ministeriale n.0153996 datata 8.5.2017 di cui all’oggetto.
2 giorni fa abbiamo concluso il primo accordo sul Piano di Valorizzazione 2017, un accordo reso urgente dai tempi tecnici, considerato che la data dell’evento è fissata al 20 maggio. La stipula di questo accordo comporta un vantaggio evidente in termini economici. In quanto lo stesso viene finanziato solo dalle economie relative al capitolo 1321 del 2016 e pertanto il piano di valorizzazione rende disponibili ulteriori 400 mila euro sul cui impiego ci sarà discussione nella prossima riunione. In tal modo il finanziamento complessivo per il 2017 arriva 5.900.000 euro comprensivo dei residui 2016. Ricordiamo che i criteri, contenuti nell’accordo che comunque vi alleghiamo, sono sempre gli stessi: adesione volontaria e garanzia della copertura per almeno un terzo del personale di vigilanza interno. Il compenso è fissato a 100 euro lordi dipendente per l’area terza e 80 euro lordi per prima e seconda area per un turno di tre ore di prolungamento serale. Nella riunione dell’undici avremo la discussione sul restante programma, che è stato opportunamente modificato rispetto ad alcune richieste che abbiamo avanzato nel corso dell’ultima riunione. Sempre nella prossima riunione si aprirà il confronto sul FUA 2017 e sarà l’occasione per verificare la nostra proposta che, ricordiamo, consente di concordare una tornata di progressioni per tutto il personale, ad eccezione di quello che ha avuto la progressione 2016 senza perdere il compenso per i progetti nazionali.
Continua a leggere scaricando il comunicato in allegato
08.05.2017 – Pubblichiamo la nota della struttura provinciale di Fp Cgil VVF di Agrigento inviata all’Amministrazione dove si evidenziano le motivazioni per cui è stato necessario dichiarare lo stato di agitazione del personale

08.05.2017 – Il problema legato all’esposizione del personale a sostanze tossiche rimane uno dei punti cardine per la Fp Cgil VVF, un problema da risolvere immediatamente.
Da sempre sosteniamo che il rischio elevato di contaminazione, con le attuali procedure di decontaminazione, praticamente inesistenti, non rimane circoscritto al solo personale che ha partecipato all’intervento ma, al momento di rientrare nelle sedi di servizio, si propaga nei mezzi di soccorso, nelle sedi di servizio, nelle auto private fino ad arrivare nelle case, ai familiari ai figli e a tutti coloro che nel tempo successivo all’intervento hanno un contatto diretto con gli operatori intervenuti.
I materiali oggetto di combustione emanano sostanze tossiche che rimangono sugli indumenti, sulla pelle degli operatori. Tali sostanze non si tolgono se non attraverso un percorso di decontaminazione che deve partire già nei minuti successivi l’intervento, sul posto con attrezzature dedicate allo stoccaggio degli indumenti usati ed al ripristino delle condizioni iniziali.
Ci risulta che l’Amministrazione non ha garantito a tutto il personale intervenuto, anche quello più distante, quello ad esempio dedicato al controllo e alla gestione dei mezzi di soccorso o al coordinamento degli uomini una protezione adeguata delle vie aeree che anziché indossare l’autorespiratore è stato costretto ad indossare le mascherine.
Prevedere l’invio del mezzo adibito al ricarico immediato delle bombole dell’aria ad esempio, sarebbe stata una scelta giusta a tutela degli operatori. Un numero congruo di autorespiratori disponibili per tutta la durata dell’evento era il primo obiettivo che l’Amministrazione doveva porsi per abbassare il rischio di contaminazione del personale.
La Fp Cgil è impegnata, da sempre, per la tutela e la salvaguardia della salute delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo nazionale e, pertanto, richiama, ancora una volta, l’Amministrazione ad attivarsi per fare sì che tale diritto venga rispettato.
Dopo la riunione di mercoledì e la pregiudiziale posta da tutte le sigle sindacali, l’Amministrazione ci ha mostrato la rimodulazione degli indicatori relativi alle sedi che erano sotto il parametro 100. Nonostante sia aumentato il numero delle sedi che ha avuto un innalzamento della quota incentivo, la FP CGIL non si ritiene ancora soddisfatta e ha chiesto all’Amministrazione un ulteriore sforzo che tenga conto di tutti i fattori – sia ambientali che interni -, per riconoscere la giusta e dovuta retribuzione alle lavoratrici e ai lavoratori, in tempi ragionevolmente brevi. La discussione è proseguita sulla Direzione Servizi agli Utenti; su quest’argomento ribadiamo la necessità di chiarezza sulle competenze attribuitele e sul rispetto della volontà dei lavoratori che hanno aderito all’interpello. A tal proposito, ci sarà un incontro mercoledì 10 nel quale, su nostra richiesta, sarà presente anche la RSU della Direzione Generale con le rispettive OO.SS. territoriali. Sempre su nostra istanza, mercoledì si discuterà anche della problematica dei CRAL.
Roma, 05 maggio 2017
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Viaggio per conoscere attraverso le parole dei lavoratori le condizioni di vita e di lavoro di tutti coloro che reggono questo sistema:
l’altra pena, fuori dalle mura.
C’è un segmento poco conosciuto nel complesso mondo dell’esecuzione penale, ovvero l’area penale esterna, di chi sconta cioè la pena fuori dalle mura. Un contesto che la Fp Cgil ha deciso di ‘svelare’ attraverso una campagna specifica, dal titolo ‘#fuoriametà – l’altra pena, fuori dalle mura’. Un viaggio – strettamente correlato con quello che da oltre un anno ci sta portando nelle carceri con #dentroametà – per conoscere attraverso le parole delle lavoratrici e dei lavoratori le condizioni di vita e di lavoro di tutti coloro che reggono questo sistema. La campagna #fuoriametà della Fp Cgil si propone quindi di focalizzare particolare attenzione al contesto dell’esecuzione penale esterna e della giustizia minorile che la nuova riforma di riorganizzazione del Ministero della Giustizia vede assemblati e componenti di un nuovo dipartimento, quello della Giustizia minorile e di comunità. Un progetto il cui obiettivo, in linea con i dettami europei, è quello di potenziare il sistema di probation. Quest’ ultimo termine descrive, come riferisce lo stesso dicastero di via Arenula, “l’esecuzione in area penale esterna di sanzioni e misure, definite dalla legge ed imposte ad un autore di reato. Comprende una serie di attività ed interventi, tra cui il controllo, il consiglio e l’assistenza, mirati al reinserimento sociale dell’autore di reato e volti a contribuire alla sicurezza pubblica”.Insomma l’obiettivo è rendere il carcere ultima ratio e di perseguire, attraverso la pena da scontare fuori dalle mura, l’attuazione piena dell’articolo 27 della Costituzione, ovvero la rieducazione ed il reinserimento del reo nella Società. Nel campo minorile, già da tempo, la parte predominante che ha funzionato come modello anche per gli altri paesi europei, è quella della pena extramuraria. Nella maggior parte dei paesi europei ad oggi una forte percentuale delle pene, anche per gli adulti, si svolgono al di fuori del carcere con risultati confortanti nel campo della prevenzione della recidiva e del reinserimento.La pena fuori dalle mura del carcere non quindi è una pena minore né tanto meno simulata. Si tratta di un diverso strumento, più aderente al mandato costituzionale, e che riduce i costi per la collettività. Per attuare questo mandato però, secondo la Funzione Pubblica Cgil, ci vogliono risorse e progettualità: il nuovo Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità deve essere implementato e i lavoratori messi in condizioni di svolgere il proprio mandato. Ed è ciò che il sindacato tenterà di dimostrare in questo viaggio nell’altra pena, parlando con le lavoratrici e i lavoratori, ascoltando le loro esperienze, ricostruendo le condizioni di lavoro, le difficoltà ma anche l’importanza dei progetti svolti dai lavoratori del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità per la società. Primo appuntamento a Milano, mercoledì 10 maggio, negli Uffici per l’esecuzione penale esterna (Uepe), parte da lì il viaggio della Fp Cgil #fuoriametà.
