COMUNICATO STAMPA FP CGIL – CISL FP – UIL PA
Appuntamento al Mit alle 10, da decreto nessun vantaggio per cittadini
Roma, 8 maggio – ‘Aci – Razionalizzazione o impoverimento del servizio del pubblico registro automobilistico?’. Dietro queste parole Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa dell’Aci promuovono per domani (martedì 9 maggio) a Roma un presidio dei lavoratori dalle ore 10 presso la sede del Ministero dei Trasporti, nei pressi del piazzale di Porta Pia, contro la riforma che modifica i servizi gestiti da Aci e Motorizzazione, mentre in tutti gli uffici Aci si terranno assemblee a sostegno della vertenza.
I sindacati chiedono un confronto con i ministri della Pubblica amministrazione e dei Trasporti, Marianna Madia e Graziano Delrio, “per evidenziare le criticità che il decreto comporta sia per il servizio pubblico che per i lavoratori”. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa “il documento unico, così come previsto dallo schema di Decreto adottato dal Governo, non realizza alcun vantaggio per il cittadino: non è previsto alcun risparmio né tanto meno una semplificazione”. Al contrario secondo i sindacati il decreto determina “il venir meno dei servizi oggi garantiti dall’Aci e un ulteriore complicazione delle procedure con possibili aggravi di costi e perdita di tempo per i cittadini”.
I sindacati puntano il dito contro “una finta semplificazione costruita su pregiudizi e mancanza di chiarezza che maschera uno svilimento delle professionalità di tutti i lavoratori Aci. Un danno per l’utenza, un arretramento del servizio pubblico a vantaggio dei privati e un sottovalutato impatto occupazionale che porterà a possibili nuove fasi di mobilitazione”. Per queste ragioni, contro ” una sbagliata applicazione della riforma che finisce per penalizzare cittadini e lavoratori”, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa si ritroveranno in piazza a Roma martedì 9 maggio.

L’8 giugno 2017 nella sala della Regina di Montecitorio la Covip ha presentato il rapporto sulla previdenza complementare relativo al 2016.
Il caso più eclatante è il dato dei fondi del pubblico impiego, infatti su una platea di circa 3.000.000 dipendenti, solo circa150.000 sono iscritti ai fondi pensione di categoria Espero per lascuola e Peseo Sirio ministeriali, enti locali, sanità e parastato.
Alla fine del 2016, gli iscritti alla previdenza complementare erano circa 7,8 milioni, in crescita del 7,6 % rispetto al 2015; mentre gli iscritti ai fondi negoziali sono aumentati del 7,4 %.
A fine 2016, le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari ammontano a 151,3 miliardi di euro, in aumentodel 7,8 % rispetto all’anno precedente e rappresentano il 9%del PIL ed il 3,6% delle attività finanziarie delle famiglie italiane.
L’allocazione degli investimenti effettuati dai fondi pensione è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno scorso. Prevalgono gli investimenti in titoli debito. Anche guardando gli investimenti nell’economia italiana, non si rilevano variazioni significative. L’investimento in attività domestiche ammonta a circa 35miliardi di euro (29,5%); la quota più consistente continua ad essere quella dei titoli di stato, pari a 31,1 miliardidi euro.
Nel 2016 i rendimenti, al netto dei costi e della fiscalità, sono statiin media positivi per tutte le tipologie di forma pensionistica e dicomparto.
I fondi pensione negoziali e i fondi aperti hanno reso in mediarispettivamente il 2,7% ed il 2,2%.
Per i PIP “nuovi” di ramo III, il rendimento medio è stato del 3,6%; le gestioni separate di ramo hanno reso il 2,1%. nello stesso periodoil TFR si è rivalutato, al netto delle tasse, dell’1,5%.
Alle differenze di rendimento tra le forme contribuiscono anche i diversi livelli di costo.
IPIP sono i prodotti più onerosi e si conferma, invece, la minore onerosità dei fondi pensione negoziali.
I fondi pensione e le casse professionali , considerati nel loroinsieme, investono in Italia circa 71 miliardi di euro. Oltre la metà delle risorse è formata da titoli di Stato, per un valore di 40,2miliardi di euro. La quota destinata al finanziamento delle imprese italiane rimane ancora esigua: 7,2 miliardi di euro, pari al 3,7 delle attività totali, di cui 3,4 miliardi in titoli di debito e3,8 miliardi in titoli di capitale.
La previdenza complementare può rafforzare il proprio ruolo, svolgendo in modo ancora più significativo di oggi una funzione di supporto
al sistema previdenziale di base. La misura sperimentale introdotta dalla legge di bilancio 2017, la cosiddetta RITA, già consente diutilizzare anticipatamente le risorse accumulare nel fondo pensione per gestire la transizione tra la vita attiva e l’accesso al pensionamento di base.
Diversamente dalla previdenza complementare, il settore della sanità integrativa,seppur già largamente sviluppato (operano sul mercato oltre 500fondi) non risulta tuttora adeguatamente regolato né efficacemente vigilato.
Link
http://www.covip.it/wp-content/uploads/Relazione-Presidente-2016.pdf
Roma, 4 maggio 2017 – Si è svolto ieri il quarto incontro del tavolo per il rinnovo del CCNL della cooperazione sociale. Nel corso del confronto siamo tornati sul tema del campo di applicazione, elemento sul quale avevamo riscontrato precedentemente una difficoltà crescente a causa della richiesta delle centrali di intervenire sullo stesso con l’obiettivo di allargarlo o, quanto meno, di renderlo maggiormente “esigibile”; tre gli ambiti che erano stati oggetto di richiesta da parte delle controparti: settore educativo, igiene ambientale (ufficialmente per le coop di tipo B) e assistenza familiare.Nei nostri interventi abbiamo ribadito la necessità di procedere, attraverso un buon rinnovo, ad un’ulteriore qualificazione del CCNL nel suo perimetro attuale, procedendo per questa via anche nella direzione di una progressiva e ulteriore omogeneizzazione con gli istituti esistenti anche negli altri contratti del settore, così come indicato nella piattaforma unitaria.
A differenza delle sessioni precedenti la discussione di ieri ha registrato primi segnali di convergenza, in particolare relativi alla necessità di produrre una più puntuale definizione degli ambiti educativi e socioeducativi di applicazione del contratto nella fascia 0-6 e all’opportunità da parte della cooperazione di non produrre forzature sul tema dell’igiene ambientale; il tema dell’assistenza familiare non è ricomparso.
L’incontro si è concluso con l’impegno delle controparti a produrre, sul tema specifico, una prima ipotesi di testo, che ci sarà trasmesso in prossimità del primo dei due prossimi incontri calendarizzati nei giorni 1 e 20 giugno.Abbiamo inoltre concordato la ripresa di un confronto tecnico sul tema dalla sanità integrativa, già prevista dal precedente contratto. Si tratta ora di verificare la rispondenza del testo a quanto concordato ieri, per valutare se siamo effettivamente in presenza di uno sblocco sostanziale del confronto utile a proseguire nella definizione degli altri temi che dovranno essere oggetto della trattativa. In coda alla riunione, infine, si è svolta una riunione unitaria sul tema Anaste, nel corso della quale abbiamo definito un pacchetto di iniziative che vi saranno comunicate con una nota che vi invieremo ad inizio della prossima settimana.
Vi informiamo che il 28 aprile scorso si è tenuto il previsto incontro per il rinnovo del CCNL Valdesi.
Abbiamo illustrato le nostre proposte sulle relazioni sindacali, sul tempo determinato e sul part time, secondo quanto contenuto in piattaforma, e condiviso nell’ottica del contratto di settore.
Abbiamo registrato una convergenza di massima sulle nostre richieste, che ci fa auspicare un percorso positivo ed anche celere nel rinnovo di questo contratto.
Abbiamo fissato un ulteriore incontro per l’8 giugno prossimo, durante il quale dovremmo completare la revisione del testo contrattuale ed avere risposte anche rispetto alla richiesta economica di 110 euro di aumento, già avanzata nel corso del primo incontro.
Vi terremo informati.
Roma, 2 maggio 2017
p. FP CGIL
Denise Amerini
responsabile naz.le SSAEP
CONVOCATE LE OO.SS. PER L’INFORMATIVA SUL PIANO ASSUNZIONALE
Vi informiamo che il prossimo 8 maggio siamo convocati sul tavolo nazionale con all’ordine del giorno l’informativa sul piano assunzionale. Vi terremo pertanto puntualmente aggiornati sull’esito della riunione con la concreta speranza di arrivare ad una sollecita attuazione del piano annunciato nell’incontro con il Capo di Gabinetto. Con l’occasione rispondiamo sulla questione, sollevata e segnalata da tanti lavoratori che ci hanno scritto, del ritardo sulla definizione ultima delle progressioni economiche 2016. Semplicemente per ribadire che ci sono oscuri i motivi di tanto ritardo, e, nell’ultima riunione del tavolo nazionale, il DG è stato molto vago sia sulle cause che sulla tempistica prevista. Nella prossima riunione dell’otto maggio acquisiremo le dovute informazioni. Quello che in ogni caso si può escludere è che i ritardi siano dovuti ai ricorsi posti in atto dai lavoratori esclusi. Per quello che ci consta non ci sono stati ricorsi avverso il bando o per invalidare la graduatoria, quindi rivolti ad annullare il processo, ma solo ricorsi individuali finalizzati ad ottenere il riconoscimento di titoli rigettati dalla Commissione. Di conseguenza tutti i ritardi che stiamo registrando sono esclusivamente imputabili all’Amministrazione e ad una gestione pessima di un accordo pessimo. Ci pare doveroso specificare quanto sopra alla luce di vocine interessate che tenderebbero ad imputare ad eventuali ricorsi i ritardi nell’attribuzione della posizione economica ai lavoratori.
Roma, 2 maggio 2017
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale
Nota ministeriale GDAP-0141650 del 27.4.2017 relativa a quanto in oggetto indicato
Nota ministeriale GDAP-0141650 del 27.4.2017 relativa a quanto in oggetto indicato
Comunicato stampa Fp Cgil Medici – Cisl Medici – Uil Fpl Medici
Varata la piattaforma contrattuale unitaria
per i dirigenti medici e sanitari
Roma, 26 aprile – Presentiamo oggi, per la sanità pubblica e i cittadini, la piattaforma contrattuale unitaria, che parte dalla contrattazione del rapporto di lavoro per definire meglio le innovazioni necessarie e per rilanciare la valorizzazione professionale di chi lavora per la sanità pubblica.
A fronte di 11 milioni di cittadini che non accedono al SSN dobbiamo qualificare e riorganizzare al meglio il servizio pubblico, contrastando una privatizzazione strisciante quanto dannosa.
Il protocollo d’intesa del 30 novembre 2016 tra Governo e sindacati confederali ha infatti esplicitamente aperto la possibilità di rinnovare i contratti, trasferendo competenze dalla legge alla contrattazione, fermo restando che questo principio dovrà rispecchiarsi nella riforma del Testo Unico sul pubblico impiego, attualmente all’esame del Governo.
Nella piattaforma rivendichiamo per tutti i dirigenti medici e sanitari aumenti chiari e garantiti sui tabellari e respingiamo la proposta di chi vorrebbe assurdamente limitare gli aumenti contrattuali alle sole fasce più basse di reddito. La valorizzazione professionale non si può appiattire e deve riguardare tutti i dirigenti medici e sanitari. Siamo i primi a volere la riduzione delle diseguaglianze, ma questa si ottiene più giustamente con la progressività del sistema fiscale e la lotta all’evasione.
Dobbiamo ricostruire le carriere e ridefinire le valutazioni professionali, introducendo maggior trasparenza, obiettività e tempi certi, eliminando le difformità regionali ed aziendali.
Individuiamo perciò il contratto nazionale come strumento principale di autorità retributiva e professionale, con indicazioni chiare e cogenti per la contrattazione aziendale.
In particolare chiediamo che già nel contratto nazionale siano definite specifiche fasce di professionalità, con la definizione di “range” economici non più delegati a livello aziendale, ed alle quali si acceda in modo automatico dopo il superamento della valutazione.
Vogliamo introdurre la facoltà di non effettuare i turni notturni al raggiungimento dei 60 anni, e chiediamo di coprire con veri e propri servizi di guardia i turni di pronta disponibilità quando superino una media di 20 chiamate mensili.
Vogliamo che sia chiusa definitivamente la stagione del precariato e chiediamo con forza il recepimento della normativa europea sui riposi, senza ulteriori prolungamenti dell’orario di lavoro.
Questi sono alcuni dei punti della nostra piattaforma aperta, sui quali chiamiamo i dirigenti medici e sanitari alla discussione, e su essi invitiamo al confronto anche le altre organizzazioni sindacali dell’area della dirigenza medica e sanitaria, per arrivare con le proposte più ampiamenti condivise all’apertura del tavolo contrattuale, per il quale chiediamo al Ministro Madia l’immediato invio dell’atto di indirizzo all’A.Ra.N.
Massimo Cozza – Fp Cgil Medici
Biagio Papotto – Federazione Cisl Medici
Roberto Bonfili – Uil Fpl Medici
In allegato, la lettera unitaria già inviata al Ministro del lavoro, al Presidente della Conferenza Stato Regioni ed ai Presidenti delle Regioni, relativa al contratto pirata sottoscritto da Anaste. Nella lettera, si avanza chiaramente la richiesta di intervenire sugli accreditamenti, a garanzia della qualità del lavoro e dei servizi, richiesta che deve essere sostenuta e rafforzata con iniziative in ogni territorio. Siamo in attesa della convocazione per l’incontro richiesto.
Vi terremo tempestivamente informati di ogni ulteriore sviluppo della vertenza e delle ulteriori iniziative.
p. FP CGIL Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP
Roma, 14.4.2017
AL MIUR
Alla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli
SEDE
Oggetto: DPCM 4 aprile 2017 – Assunzioni negli Enti centrali.
Signora Ministra
Abbiamo constatato, con sconcerto, che nel DPCM in oggetto non risulta inserito il piano assunzionale relativo all’assorbimento di 238 idonei alle graduatorie esterne, al contrario di quanto preannunciato nella riunione tenutesi il 10 marzo u.s. con il Capo di Gabinetto. Ancora più sconcertante è la totale assenza di informazioni sulle modalità e gli esiti delle procedure poste in atto per avere l’integrazione nei ruoli del personale prima dell’avvio delle attività connesse alle scadenze propedeutiche al nuovo anno scolastico. Questo malgrado note di sollecito inviate singolarmente e unitariamente dalle scriventi OO.SS.. Ricordiamo che gli impegni assunti nel corso del confronto tenuto con lei erano di ben altro spessore, e riguardavano un confronto costante rispetto all’andamento delle procedure sia relativamente all’assorbimento degli idonei esterni che rispetto ad ulteriori processi occupazionali sulla base di risorse extra. Inoltre l’impegno era di verificare la disponibilità di ulteriori risorse al fine di remunerare le prestazioni extra fornite dai lavoratori nei periodi di maggior picco produttivo. Ciò stante siamo costretti a rivolgerci direttamente a lei per chiedere un formale riscontro rispetto alle tematiche evidenziate, la cui mancata risoluzione produrrebbe l’immediata attivazione di tutte le forme consentite di mobilitazione dei lavoratori, considerata la drammatica situazione in cui lavora la quasi totalità degli Uffici operativi.
Nel rimanere in attesa di urgente e formale riscontro si porgono distinti saluti.
FP CGIL CISL FP UILPA
Claudio Meloni Maurizio Petriccioli Mimma Ripani
FPCGIL UIL FLP difesa

Bozza di Accordo NazionaleQuadro per il Corpo di Polizia Penitenziaria quadriennio normativo2006 – 2009 predisposto dall’Amministrazione penitenziaria
Trasmessa alle organizzazioniSindacaliIn data 22 gennaio 2010
IPOTESI DI ACCORDONAZIONALE QUADRO D’AMMINISTRAZIONEPER IL PERSONALE APPARTENENTEAL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA QUADRIENNIO NORMATIVO 2006 -2009