
L’8 marzo è una giornata di lotta utile per fare il punto sul tema della contrattazione sociale, della dignità della persona, dei diritti sul lavoro, ma solamente se si coglie il vero significato e si da la giusta importanza a questo momento.
Nei settori del lavoro pubblico le donne sono portatrici di valori sociali e di sicurezza, anche per questo i diritti e le tutele delle donne vanno salvaguardati e tutelati.
La Confederazione ci ricorda come “La precarietà, il lavoro povero, la disparità salariale in continuo aumento, penalizza le donne nell’arco dell’intera vita, fino alla disparità pensionistica. Cambiare la società, migliorarla, ridurre le disuguaglianze di genere, è oggi una priorità, che riguarda tutti, uomini e donne“. Il rinnovo dei nostri contratti, tanto nei settori pubblici quanto in quelli privati, deve essere una occasione di avanzamento dei diritti e del quadro normativo attuale. Con la convinzione che questa è una occasione utile per incontrare le lavoratrici e i lavoratori dei nostri settori, invitiamo le strutture a farsi promotrici di assemblee nei luoghi di lavoro, o a partecipare alle tante manifestazioni di mobilitazione organizzate a livello territoriale confederale.
Con l’occasione vi anticipiamo che la nostra Categoria, in coordinamento con altre Categorie della CGIL, sta preparando una iniziativa nazionale che vedrà quali protagoniste le donne, nel centenario di avvenimenti che le hanno viste protagoniste nelle conquiste dei loro diritti e per la democrazia, in questo momento storico durante il quale la violenza è in aumento e alcuni diritti che sembravano acquisiti per sempre sono di nuovo messi in discussione.
La presenza delle donne nel settore dei lavori pubblici, preponderante numericamente su quella degli uomini, la necessità di politiche contrattuali mirate, specifiche, con un maggiore interesse al benessere lavorativo e al soddisfacimento di bisogni più specificamente femminili ci vede impegnati come FP CGIL, da sempre e in questa fase di rinnovo contrattuale in particolare.
Resp. Politiche di Genere Segreteria FP Cgil
Lara Verbigrazia Concetta Basile
La presenza delle donne nel settore dei lavori pubblici, preponderante numericamente su quella degli uomini, la necessità di politiche contrattuali mirate, specifiche, con un maggiore interesse al benessere lavorativo e al soddisfacimento di bisogni più specificamente femminili ci vede impegnati come FP CGIL da sempre e in questa fase di rinnovo contrattuale in particolare. Lo slogan utilizzato “Il nostro 8 marzo continua il 9” manifesta la costante quotidiana presenza della Funzione Pubblica CGIL al fianco delle lavoratrici (e dei lavoratori) per la difesa e la conquista dei diritti.
In allegato i materiali

Il 22 Febbraio si è riunito il tavolo tecnico per l’armonizzazione degli istituti della Cassa di Previdenza ed Assistenza ed il Comitato Sussidi. Nel corso della riunione Sono state avanzate alcune proposte mentre la prossima riunione è prevista per il 6 aprile p.v. Da parte nostra, prima della prevista riunione del 6 aprile vorremmo presentare una proposta e predisporre un documento da inviare ai nostri iscritti per raccogliere suggerimenti, condivisioni e consentirci di poterlo inviare al tavolo tecnico prima dell’incontro affinché possa essere discusso e auspicabilmente condiviso anche dalle altre Organizzazioni Sindacali. Prima della riunione è stato confermato dal Presidente del Comitato Sussidi che il settore Infrastrutture destina un 1 milione di euro alla C.P.A., in attesa di fondi aggiuntivi che dovranno vedere comunque coinvolti tutte le parti del M.I.T., incluse alcune Direzioni Generali che ad oggi si sono chiamate fuori dal finanziamento della C.P.A.
Il Consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza si è riunito, invece, il 23 Febbraio con il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale n. 419
2) Comunicazioni del Presidente
3) Polizza Assicurativa
4) Liquidazione una tantum
5) Anticipazioni una tantum (spese anno 2015)
6) Assistenza (pratiche dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015)
La riunione del Consiglio è iniziata con il punto 3) dell’ordine del giorno vista la presenza del broker, presenza richiesta per alcuni chiarimenti necessari e propedeutici alla stesura del bando di gara europeo.
Il broker ci ha anticipato che il mercato finanziario, in questa fase, non è paragonabile alle condizioni presenti nel 2004 e vi è la necessità di controllare e vagliare le offerte dei partecipanti, prestando la massima attenzione a chi sarà il gestore, vigilando quindi anche sull’andamento dei fondi assicurati.
Quindi, appena pronto, il bando di gara europeo sarà portato all’esame del Consiglio per l’avvio e la conclusione dell’approvazione delle procedure di gara. Conclusi i chiarimenti da parte del broker, il Presidente è passato al punto 2) informando il Consiglio che il nuovo Statuto della C.P.A. deve ancora essere firmato dal Ministro dell’Economia e poi dovrà essere registrato dalla Corte dei Conti. Al termine dell’informativa sull’iter del nuovo Statuto, il Presidente ha proposto una pausa di riflessione, da noi condivisa, per quanto riguarda il bando di gara e di riprendere la discussione nella prossima riunione del Consiglio vista la delicatezza dell’argomento. Nel frattempo i consiglieri sono stati invitati ad inviare eventuali suggerimenti prima del prossimo Consiglio. Ci ha comunicato inoltre che il collegio dei revisori ha approvato il bilancio di previsione, mentre è stato inviato all’Ufficio Legislativo e ai Capi Dipartimento il regolamento per l’incentivo alla progettazione all’interno del quale è stato inserito un meccanismo per l’alimentazione della cassa stessa. A breve, sarà avviato il confronto con le Organizzazioni Sindacali. I lavori del Consiglio sono proseguiti con l’approvazione del verbale n. 419, con l’approvazione dell’anticipazione una tantum a maggioranza (2 astensioni poiché tra i beneficiari vi sono due consiglieri presenti alla seduta) e l’approvazione dell’Assistenza 2015 liquidando il 33% per il titolare ed il 23% per il coniuge. Probabilmente i prime sei-nove mesi del 2016 con le stesse percentuali potrebbero essere liquidati verso il periodo estivo, fondi permettendo. E’ stato liquidato 1 sussidio funerario 2015 non inserito per una dimenticanza nello scorso consiglio. I lavori sono proceduti e conclusi con l’esame dei casi particolari di importo inferiore e/o superiore ai 3.000 euro.
3 Marzo 2017
Deborah Pompili
Giuseppe Sisca
Il 22 Febbraio si è riunito il tavolo tecnico per l’armonizzazione degli istituti della Cassa di Previdenza ed Assistenza ed il Comitato Sussidi. Nel corso della riunione Sono state avanzate alcune proposte mentre la prossima riunione è prevista per il 6 aprile p.v. Da parte nostra, prima della prevista riunione del 6 aprile vorremmo presentare una proposta e predisporre un documento da inviare ai nostri iscritti per raccogliere suggerimenti, condivisioni e consentirci di poterlo inviare al tavolo tecnico prima dell’incontro affinché possa essere discusso e auspicabilmente condiviso anche dalle altre Organizzazioni Sindacali. Prima della riunione è stato confermato dal Presidente del Comitato Sussidi che il settore Infrastrutture destina un 1 milione di euro alla C.P.A., in attesa di fondi aggiuntivi che dovranno vedere comunque coinvolti tutte le parti del M.I.T., incluse alcune Direzioni Generali che ad oggi si sono chiamate fuori dal finanziamento della C.P.A.
Il Consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza si è riunito, invece, il 23 Febbraio con il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale n. 419
2) Comunicazioni del Presidente
3) Polizza Assicurativa
4) Liquidazione una tantum
5) Anticipazioni una tantum (spese anno 2015)
6) Assistenza (pratiche dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015)
La riunione del Consiglio è iniziata con il punto 3) dell’ordine del giorno vista la presenza del broker, presenza richiesta per alcuni chiarimenti necessari e propedeutici alla stesura del bando di gara europeo.
Il broker ci ha anticipato che il mercato finanziario, in questa fase, non è paragonabile alle condizioni presenti nel 2004 e vi è la necessità di controllare e vagliare le offerte dei partecipanti, prestando la massima attenzione a chi sarà il gestore, vigilando quindi anche sull’andamento dei fondi assicurati.
Quindi, appena pronto, il bando di gara europeo sarà portato all’esame del Consiglio per l’avvio e la conclusione dell’approvazione delle procedure di gara. Conclusi i chiarimenti da parte del broker, il Presidente è passato al punto 2) informando il Consiglio che il nuovo Statuto della C.P.A. deve ancora essere firmato dal Ministro dell’Economia e poi dovrà essere registrato dalla Corte dei Conti. Al termine dell’informativa sull’iter del nuovo Statuto, il Presidente ha proposto una pausa di riflessione, da noi condivisa, per quanto riguarda il bando di gara e di riprendere la discussione nella prossima riunione del Consiglio vista la delicatezza dell’argomento. Nel frattempo i consiglieri sono stati invitati ad inviare eventuali suggerimenti prima del prossimo Consiglio. Ci ha comunicato inoltre che il collegio dei revisori ha approvato il bilancio di previsione, mentre è stato inviato all’Ufficio Legislativo e ai Capi Dipartimento il regolamento per l’incentivo alla progettazione all’interno del quale è stato inserito un meccanismo per l’alimentazione della cassa stessa. A breve, sarà avviato il confronto con le Organizzazioni Sindacali. I lavori del Consiglio sono proseguiti con l’approvazione del verbale n. 419, con l’approvazione dell’anticipazione una tantum a maggioranza (2 astensioni poiché tra i beneficiari vi sono due consiglieri presenti alla seduta) e l’approvazione dell’Assistenza 2015 liquidando il 33% per il titolare ed il 23% per il coniuge. Probabilmente i prime sei-nove mesi del 2016 con le stesse percentuali potrebbero essere liquidati verso il periodo estivo, fondi permettendo. E’ stato liquidato 1 sussidio funerario 2015 non inserito per una dimenticanza nello scorso consiglio. I lavori sono proceduti e conclusi con l’esame dei casi particolari di importo inferiore e/o superiore ai 3.000 euro.
3 Marzo 2017
Deborah Pompili
Giuseppe Sisca

Di seguito il documento da aprire.

(6 marzo 2017) Si è svolta venerdì 3 marzo a Bruxelles la 47a riunione del Comitato permanente delle amministrazioni centrali (NEA) dell’Epsu.
Dopo la rituale adozione del verbale della scorsa riunione siamo passati agli argomenti all’ordine del giorno.
Aggiornamenti: il segretariato dell’Epsu ci ha aggiornato sullo stato delle consultazioni della Commissione sul Pilastro UE sui Diritti sociali, ha detto che sono stati ricevuti dalla Commissione molti feedback e che stanno continuando ad arrivare. Seguirà un documento ufficiale.Sarà a breve lanciata una campagna della CES sull’aumento delle retribuzioni; molti lavoratori dei paesi europei a causa della crisi, tra cui il nostro che ha la contrattazione bloccata da quasi 9 anni, hanno subito perdite salariali e dunque la campagna ha la finalità di dare visibilità alla problematica con particolare attenzione ai salari più bassi ed alle disparità di genere. Il Comitato è invitato a discutere come dare buona visibilità alla campagna con riferimento alla situazione salariale nelle Amministrazioni centrali. Sulla questione della Turchia si continuano a registrare attacchi alle libertà personali dei dipendenti pubblici e dei sindacalisti; si costituirà un fondo dell’EPSU per i dipendenti pubblici colpiti dalle ritorsioni anche per dar loro la giusta assistenza legale; verrà inoltre pianificata una missione in Turchia e si terrà una riunione dell’ILO ad Ankara.
Entro il prossimo ottobre andranno formalizzate le candidature per la vicepresidenza del NEA poiché uno degli attuali vicepresidenti, Stelios Stiakkaros, (Francia, CFDT Interco) andrà in pensione.
Sulla questione dell’Accordo sul diritto alla informazione ed alla consultazione per i lavoratori delle Amministrazioni centrali si registrano senza dubbi dei ritardi da parte della Commissione: il prossimo step è la fase della valutazione della fattibilità, ma certamente ci vuole anche una decisione politica per accelerare la trasposizione in direttiva. Insieme ai datori di lavoro Tuned ha scritto a Juncker per chiedere un incontro per discutere dell’accordo. Si raccomanda a tutti i membri di completare i questionari sulla rappresentatività, visto che in molti non hanno ancora risposto. La Commissione sembrerebbe intenzionata a cercare la unanimità anche se sarebbe sufficiente la maggioranza qualificata.
Si è poi passati a discutere della conferenza conclusiva del seminario sui rischi piscosociali a lavoro che si terrà a Berlino i prossimi 14 e 15 marzo; si è analizzata la bozza di linee guida redatta da Lionel Fulton il cui contenuto è risultato essere condiviso dalla maggioranza. Il punto 6, equilibrio vita/lavoro, è stato riportato quanto illustrato dai datori di lavoro italiani nella riunione dello scorso 23 febbraio; la proposta di progetto, di cui erano all’oscuro anche gli altri datori di lavoro, era maggiormente focalizzata sullo smart working includendo l’equilibrio vita/lavoro come come una conseguenza dell’applicazione di questo modello di organizzazione del lavoro. E’ stato richiesto ai datori di lavoro italiani di presentare un progetto dettagliato (visto che si trattava di una scarna presentazione) per il prossimo 31 marzo. Sulla questione si è anche richiamata l’attenzione sulla convenzione dell’OIL sullo smart working.Si è inoltre data evidenza alla campagna sulla Tax Justice e sull’importanza di inviare il modello di lettera redatto dall’Epsu ai rispettivi governi richiamando i 3 miglioramenti che dovranno essete fatti alla bozza di direttiva. Inoltre si dovrà firmare la petizione per la protezione legale dei whistleblowers, riportata al seguente link https://whistleblowerprotection.eu/. Dopo il lancio seguirà anche una pubblica consultazione con la finalità di inoltrare proposte di legge.
A breve vi sarà una conferenza stampa con il lancio di una ricerca commissionata da PSI sulla privatizzazione dei servizi ai migranti ed ai richiedenti asilo. Abbiamo poi proceduto, insieme ai compagni di Comisiones Obreras, ad illustrare, nonostante si sia ancora in una fase iniziale, il progetto Euromed che in cooperazione con l’Epsu vuole centrare l’attenzione sulla necessità di servizi pubblici di qualità e personale altamente specializzato che si occupi della accoglienza a tutti i livelli dei migranti o rifugiati.
Abbiamo illustrato a grandi linee il progetto, con un focus sul punto di vista e sulle difficoltà di chi lavora in questi servizi e le due missioni sul posto, a Melilla (2017) e Lampedusa (2018). Abbiamo chiesto il coinvolgimento di tutti i comitati, non solo NEA, ma anche Enti locali e Sanità, nel progetto.
In esito alla riunione ci sono stati degli aggiornamenti sui gruppi di lavoro e sul congresso PSI nonché sui prossimi appuntamenti.
(Nicoletta Grieco)
Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

Questo è un 8 Marzo particolare soprattutto in riferimento al fenomeno sempre crescente della violenza sulle donne.
In Europa ogni giorno vengono uccise sette donne. In Italia muore una donna ogni due giorni, quasi sempre per mano del partner. Non si può restare indifferenti quando le cifre sono queste. In riferimento a questa emergenza sentiamo la necessità di costruire una campagna che racconti una violenza di cui nessuno parla: quella sulle donne anziane, vittime di abusi fisici e psicologici ma anche di sfruttamento economico. Gravissime sono le ripercussioni sul benessere fisico ed emotivo della persona anziana. Per questo lo Spi nazionale, con la Funzione Pubblica nazionale, promuove “Insieme”, una campagna a sostegno delle donne che soggiornano nelle case di riposo. L’obiettivo della campagna è individuare in ogni territorio una casa di riposo da visitare nel corso di tutto il 2017 per creare una relazione con le ospiti e le lavoratrici delle strutture e per costruire un percorso comune che favorisca l’emersione dei problemi e delle criticità. Un compito difficile, ma ancor più arduo in un ambito, quello della non autosufficienza.
p.la Segreteria Nazionale
Fp Cgil Cecilia Taranto
Concetta Basile
In allegato il materiale grafico

Dopo la riunione con la ministra Pinotti del 28 febbraio scorso – ampiamente relazionata dai Coordinamenti Nazionali – hanno ricominciato a rincorrersi voci secondo le quali la Ministra avrebbe proposto la specificità e “la triplice” avrebbe rifiutato la proposta.
Questi i fatti:
Continua a leggere scaricando il pdf allegato
Nella giornata di ieri si è tenuto un ulteriore incontro con Anffas, per proseguire la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale. Abbiamo proseguito nella lettura del testo contrattuale vigente, per provare a condividere gli articoli che necessitano di una revisione o aggiornamento, e renderli coerenti con i contenuti della nostra piattaforma. Abbiamo condiviso la necessità di approfondire le materie inerenti i passaggi di categoria, al fine di rendere effettivamente fruibile l’istituto, e di approfondire il tema degli inquadramenti, anche alla luce delle evoluzioni normative. Abbiamo rilevato la necessità di rendere coerente la regolamentazione degli straordinari e dei recuperi con l’istituto della banca ore, e di rivedere gli articoli che riguardano lavoro notturno, riposi, recuperi e pause. Abbiamo concordato un ulteriore incontro per il 21 marzo prossimo, finalizzato a completare la lettura dell’articolato vigente, ed un ulteriore incontro per il 6 aprile.
Vi terremo informati
Denise Amerini Francesca De Rugeriis
Responsabile FP CGIL SSAEP Capo Area FPCGIL Sanità e SSAEP

Mai come quest’anno è necessario che la data dell’8 marzo sia una straordinaria occasione per dare seguito alla grande e partecipata mobilitazione generale. La CGIL promuoverà assemblee in tutti i luoghi di lavoro e, laddove ve ne siano le condizioni e le possibilità, garantirà l’effettuazione dello sciopero. Gli attacchi alla libertà delle donne si moltiplicano. Hanno i volti minacciosi di Trump e di Putin, ma non solo: ovunque respiriamo un’aria pesante, di decadenza e di restaurazione. Le donne l’hanno capito subito e si uniscono. Da mesi scendono piazza in tutto il mondo contro la violenza, contro le discriminazioni e le disuguaglianze nel lavoro, per rivendicare il diritto all’autodeterminazione, per difendere i diritti umani e sconfiggere il patriarcato. La CGIL ha scelto la strada delle assemblee e del confronto con lavoratrici e lavoratori per mettere a nudo una cultura che divide uomini e donne anche nel mondo del lavoro, per discutere temi che riguardano tutti, non soltanto le donne.
Abbiamo una lunga storia di mobilitazione e di lotte per i diritti delle donne, ma è la prima volta che questa indicazione viene data all’intera organizzazione. Vogliamo impegnarci in una battaglia limpida e netta anche di ordine culturale, perché è la cultura che va cambiata, ed è arrivato il momento di rompere il silenzio degli uomini. La violenza di genere non conosce tregua, e i femminicidi sono sempre più efferati. Nel 2016 in Italia sono stati 116.
E in fatto di diseguaglianze, a partire da quelle salariali, siamo tra i primi paesi in Europa, il che rende le donne più esposte, perché la povertà e la precarietà rendono molto difficile sottrarsi alla violenza maschile e tornare a una vita libera. Invece sappiamo bene che le donne, insieme ai giovani, sono particolarmente penalizzate dalla crisi economica. Lo dimostrano le disuguaglianze che sono in aumento anche tra le stesse donne, per esempio tra chi ha un figlio e chi non ne ha.
Allora è necessario un salto in avanti, e dobbiamo saltare tutte insieme: donne dei sindacati, della politica, delle associazioni. La costruzione di una potente rete di donne è fondamentale per parlare un linguaggio corale, forte, non difensivo, né divisivo e ancor meno populista. Adottando, quindi, pratiche diverse da quelle maschili. Da tempo la Cgil ha scelto di mettere al centro della propria azione contrattuale e sociale il tema della dignità, della libertà, dei diritti, del lavoro e delle ingiuste disparità: proprio in questa direzione va anche la campagna per i due SI ai referendum popolari sul lavoro, per abrogare i voucher e per la responsabilità solidale negli appalti in cui siamo impegnati con tutte le nostre forze. Appalti e voucher riguardano la condizioni di milioni di lavoratori e lavoratrici in questo paese.
Più della metà sono donne. Donne giovani. Ecco perché l’8 marzo non può essere e non sarà una giornata rituale. Dobbiamo avere l’ambizione di non fermarci alla parità e alle rivendicazioni, ma batterci per cambiare la società e per renderla migliore, portando avanti di pari passo la battaglia per i diritti, per l’autoderminazione e per l’effettiva libertà. Batterci perché questi temi attraversino tutte le politiche, anche nel sindacato: e non siano più considerati non siano più considerati delle donne, ma diventino dell’intera organizzazione. Oggi le donne oggi sono un potente motore di cambiamento e contrastano forti resistenze culturali, accelerando la trasformazione necessaria non solo a raggiungere un giusto equilibrio tra i generi, ma per far evolvere l’intera società. Le donne della Cgil, la Cgil tutta è da molti decenni, e oggi più che mai, una delle forze che si muovono in questa direzione.
Non è una questione di donne
