Roma, 23 marzo – Un fabbisogno ad oggi stimato in almeno 160 mila lavoratrici e lavoratori necessari per far funzionare la Pa e che salirà, secondo le proiezioni dettate dal Conto annuale, a 200 mila nel giro dei prossimi tre anni. Sono questi i numeri secondo la Fp Cgil Nazionale per riportare l’efficienza dei servizi ad un livello tale da garantire qualità e risposte ai cittadini e al lavoro pubblico nel suo complesso. La categoria dei lavoratori dei servizi pubblici della Cgil rilancia così il tema di nuove assunzioni nelle Pubbliche amministrazioni, rese necessarie dal prolungato blocco del turn over che ha segnato questa lunga stagione del lavoro pubblico determinando gravi carenze di organico in tutta la macchina dello Stato.
“Un bisogno che attraversa trasversalmente il mondo dei servizi pubblici e che merita di essere affrontato e risolto”, commenta la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, sottolineando che “la stima oscilla sulle 160 mila unità ma tenderà a salire vertiginosamente nel corso dei prossimi tre anni per arrivare a 200 mila”. Nel dettaglio, rileva la Fp Cgil, si tratta di 50 mila persone da assumere in sanità, tra medici, infermieri e altre figure professionali. Così come nel vasto mondo degli enti locali, tra Comuni, Province e Città metropolitane e Regioni, una stima sul fabbisogno segna altre 50 mila lavoratrici e lavoratori necessari. Stesso fabbisogno si rileva dal Conto annuale per le Funzioni centrali, mentre per Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria il fabbisogno necessario è rispettivamente 3 mila e 7 mila. Per un totale di 160 mila nuovi necessariingressi nella macchina della Pubblica amministrazione.
Per Sorrentino “è arrivato il momento di offrire certezze al lavoro pubblico, a partire dal Testo unico sul pubblico impiego, sia per quanto riguarda i nuovi processi di reclutamento nella Pa sia per quanto la stabilizzazione dei precari, ai quali va data una risposta certa e definitiva”. Così come, osserva ancora, “viste le recenti dichiarazioni del sottosegretario Rughetti circa l’imminente emanazione dell’atto di indirizzo per il rinnovo dei contratti, ci aspettiamo che la ministra Marianna Madia chiarisca percorsi e contenuti che ci portino in breve tempo ad avviare le trattative, posto che, come abbiamo sempre detto sulla parte normativa, nel rispetto dell’accordo del 30 novembre, sarà possibile rinnovare i contratti solo avendo la certezza del superamento definitivo della legge Brunetta e di una ripresa vera della contrattazione a tutti i livelli. Per le stesse ragioniattendiamo una convocazione da parte delle Regioni per quanto riguarda i contratti della Sanità e delle Funzioni locali”.
Secondo la segretaria della Funzione Pubblica Cgil, “dopo circa otto anni di blocco dei contratti, così come del turn over, e dopo aver registrato avanzamenti a partire dall’accordo del 30 novembre scorso, ora è il momento di uno scatto in avanti. Bisogna pertanto avere la certezza che nella prossima legge di Stabilità le risorse necessarie per rinnovare i contratti e per garantire le stabilizzazioni siano certificate perché il Dpcm, emanato qualche settimana fa, per adesso accantona una parte di risorse, a queste andranno aggiunte quelle mancanti per rispettare l’accordo del 30 novembre. Mi aspetto che la ministra Madia, che ha ribadito in queste ore che siamo nella stagione nella quale si ridà dignità al lavoro pubblico, faccia gli atti conseguenti”, conclude Sorrentino.

Si è svolta, lo scorso 14 marzo a Bruxelles, la 46° riunione del comitato permanente Sanità e servizi sociali dell’ EPSU (HSS).
Alla riunione, nella quale si è discusso di un ordine del giorno molto ricco di argomenti, ha partecipato il Segretario Generale EPSU Jan Willem Goudriaan.
Il Segretario ci ha rappresentato le difficoltà europee in tema sindacale e di diritti per le lavoratrici ed i lavoratori, non mancando di rappresentarci le problematiche legate alla Brexit e, più in generale, dall’avanzamento del populismo in molti Paesi dell’Unione. E’ necessario per EPSU intervenire sulla carenza di lavoratori e sulla necessità di investimenti sul lavoro, sia nei settori pubblici che più in generale sul mondo del lavoro. Insieme alla CES è necessaria una riflessione sul futuro dell’Europa e sui temi del lavoro. Due i temi principali sui quali non dobbiamo abbassare la nostra attenzione: sviluppo della digitalizzazione, impatto sui servizi e sul lavoro direttiva sull’orario di lavoro che potrebbe subire interventi della Commissione.
La discussione si è poi sviluppata sugli argomenti all’ordine del giorno facendo il punto sul dialogo sociale e sui temi di maggiore rilevanza per il programma 2017/2019. Primo tra tutti il tema della Formazione e della Formazione continua, sul quale come rappresentanza italiana ci siamo proposti per fare un intervento di approfondimento nella conferenza EPSU – HOSPEEM “Promuovere politiche di assunzione e fidelizzazione efficaci per tutti i lavoratori europei della sanità per garantire l’accesso a uno sviluppo professionale continuo e ad luoghi di lavoro sani e sicuri che siano di supporto alla sicurezza e alla qualità delle cure del paziente” che si terrà ad Amsterdam il 19 e 20 giugno prossimi.
E’ intervenuto ai nostri lavori il rappresentante di PSI, Baba Aye, che ci ha illustrato l‘iniziativa dell’OIL che si terrà a Ginevra dal 24 al 28 Aprile sulle condizioni di lavoro nel settore della Salute. Iniziativa molto importante che sarà costruita con l’OIL anche in considerazione del fatto che non ci si occupava di questi temi da moltissimi anni.
Come rappresentanti italiani abbiamo portato il nostro contributo alla discussione focalizzando i nostri interventi sia sui temi più generali legati alla carenza delle risorse, al blocco del turn over e alle politiche dei tagli, all’abbassamento delle condizioni di lavoro (abbiamo rappresentato le ragioni dei 2SI ai nostri referendum), sia in tema di formazione continua illustrando brevemente la situazione normativa e contrattuale nel nostro Paese, avanzando la richiesta di ragionare di una possibile regia del Comitato su un’analisi nei singoli paesi delle condizioni di lavoro e del personale per avere una lettura europea delle criticità.
E’ infine stata ricordata la data del prossimo 7 Aprile, giornata europea contro la privatizzazione della salute, come appuntamento importante durante il quale in ogni Paese si potranno svolgere manifestazioni ricondotte sotto la “parola d’ordine” #health4all.
Francesca De Rugeriis e Gianluca Mezzadri
Ieri è proseguito il confronto con Anffas, per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. Abbiamo proseguito il lavoro, già avviato nei precedenti incontri, di lettura del testo vigente, per valutare quanto sia da modificare rispetto alla piattaforma presentata, e quali siano le effettive richieste di Anffas. Sono emersi alcuni nodi, che dovremo affrontare nel quadro complessivo dei costi contrattuali, relativi alle indennità notturna e festiva, nonché alla richiesta, avanzata dalla parte datoriale, di intervenire sull’integrazione di maternità.Noi abbiamo, per parte nostra, evidenziato la necessità di portare a coerenza con le richieste avanzate in piattaforma il trattamento economico di malattia.Il confronto non è però entrato nel merito, ci siamo aggiornati per un ulteriore incontro il 21 aprile prossimo, durante il quale affrontare anche il tema delle richieste economiche, sia per quanto riguarda gli aumenti sul tabellare, che le altre voci a rilevanza economica.
Denise Amerini Francesca De Rugeriis
Responsabile FP CGIL SSAEP Capo Area FPCGIL Sanità e SSAEP
Accordo F.E.S.I. Anno 2017 sottoscritto in data odierna.
26.04.2017 – Circolare inerente all’accordo
Pubblichiamo un file che contiene uno di fianco all’altro l’attuale versione del d. lgs. 165 e la versione con le ipotesi di modifica del Governo che sarà discussa nell’iter di approvazione. Per facilitare la lettura, nella colonna che contiene il testo dello schema di decreto, abbiamo evidenziato con due font diversi le modifiche apportate dal testo che è stato sottoposto all’approvazione del Consiglio dei Ministri (in nero grassetto) e quelle introdotte successivamente, in sede di “bollinatura”, da parte della Ragioneria dello Stato (in blu corsivo sottolineato).
Roma, 21 marzo 2017
Al Ministro delle politiche agricole e forestali
On.le Maurizio Martina
Al Capo di Gabinetto
Consigliere Ferdinando Ferrara
Al Capo dipartimento delle politiche competitive,
della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca
dr. Luca Bianchi
al Direttore generale agret
dr.Giuseppe Cacopardi
Egregio sig. Ministro,
in relazione alle problematiche relative all’inquadramento personale proveniente dall’ex Cfs transitato nei ruoli del Mipaaf, ai sensi del Dlgs.177/2016 preme rilevare quanto di seguito esposto.
Com’è noto la procedura di inquadramento disciplinata dal sopra citato D.lgs. è regolamentata dal DPCM 21 novembre 2016, che ha definito modalità di transito e di inquadramento sulla base di una tabella di equiparazione allegata al predetto DPCM applicativo.
Nel merito, si devono esprimere profonde perplessità circa la modalità definita nelle suddette tabelle in quanto non appaiono conformi agli indirizzi generali contenuti nel DPCM del 26 giugno 2015, che disciplina le norme per l’individuazione della corrispondenza fra i livelli economici di inquadramento relativi ai diversi comparti di contrattazione. In particolare le operazioni di comparazione dovrebbero essere inserite in un meccanismo che implica un confronto dei diversi ordinamenti professionali tenendo conto delle mansioni,dei compiti, delle responsabilità e dei titoli di accesso relativi alle qualifiche ed ai profili professionali senza pregiudicare, rispetto al requisito del titolo di studio, le progressioni di carriera legittimamente acquisite.
Pertanto appare dubbio che il reinquadramento del personale del personale ex Cfs possa avvenire solo in base al criterio di prossimità delt rattamento stipendiale in godimento.
Nel merito, risulta alla scrivente organizzazione sindacale che l’Amministrazione delle politiche agricole abbia provveduto ad inviare una nota al Dipartimento della Funzione Pubblica nella quale si esprimono le nostre medesime perplessità in ordine alle modalità di inquadramento del personale in questione. Pertanto, anche alla luce della recente convocazione del personale coinvolto da partedell’ufficio Agret 5 per la sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro, Le chiediamo un autorevole ed urgente intervento presso lo stesso Dipartimento al fine di avviare gli necessari e quanto mai opportuni chiarimenti rispetto a quanto segnalato.
Inoltre le segnaliamo l’urgenza di verificare la riallocazione logistica del personale ex Cfs transitato nei ruoli del Mipaaf stante il fatto che presso la struttura centrale del ministero non ci sono possibilità di una adeguata riallocazione per mancanza di spazi disponibili.
Nel merito, Le suggeriamo di valutare la possibilità di utilizzare una parte dei locali situati presso lo stabile di Via Torino, attualmente in uso al Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari,al fine di evitare una possibile quanto non auspicabile collocazione in sedi periferiche difficilmente raggiungibili.
p. la Fp Cgil Mipaaf
Savino Cicoria
In allegato la circolare GDAP n.0092825 del 16.3.2017 sull’argomento in oggetto.
Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini
15.03.2017 – La Diaconia Valdese CSD ha confermato la data per l’apertura del confronto per il rinnovo del Contratto il 31 marzo prossimo a Torino.
In allegato la lettera di convocazione.

Di seguito la proclamazione dello sciopero nazionale Anaste per il 27 marzo prossimo, già inviata alla Commissione Nazionale di garanzia ed alla Associazione datoriale il 10 marzo u.s., affinché la possiate usare, laddove necessario, anche per tutte quelle realtà che applicano il CCNL Anaste senza aderire all’ associazione, e per procedere alla definizione dei contingenti minimi per i servizi essenziali. Non sfugge certo l’importanza della riuscita dello sciopero, visto che Anaste è l’unica associazione che non ha rinnovato neanche il triennio 2010-2012, e che la vertenza è sicuramente osservata dalle altre associazioni datoriali del comparto.
Lo sciopero e la mobilitazione sono occasioni per riaffermare i contenuti delle piattaforme presentate a tutte le controparti del comparto, nella prospettiva del contratto di settore, che deve vedere un avanzamento delle condizioni normative ed economiche e la valorizzazione delle professionalità di tutti i lavoratori e le lavoratrici impegnati in servizi di fondamentale importanza per la tenuta del welfare nel nostro territorio.
Roma, 15 marzo 2017
Denise Amerini Francesca De Rugeriis
Responsabile FP CGIL SSAEP Capo Area FPCGIL Sanità e SSAEP
14.03.2017
In allegato la nota congiunta della segreteria provinciale Cgil di Napoli e del coordinamento difesa in merito alle annose problematiche che ciclicamente si verificano presso la scuola NUNZIATELLA.
Il coordinatore regionale Cgil fp difesa
Giuseppe Landolfo
Di seguito e al termine dell’assemblea unitaria nazionale dei quadri e delegati della difesa tenuta a Roma lo scorso 23 Febbraio da FP CGIL e UIL PA, e della Direzione Nazionale di FLP DIFESA che si è tenuta il giorno seguente, le rispettive Segreterie nazionali sono state impegnate a: Mantenere lo stato di agitazione nazionale del personale civile della Difesa; Programmare congiuntamente ai territori iniziative di mobilitazione pubblica e nei luoghi di lavoro; Pianificare una manifestazione o altre iniziative nazionali congiunte di protesta in assenza di risposte.
In ragione di quanto appena espresso, fermo restando il mantenimento dello stato di agitazione nazionale del personale civile della Difesa, le Segreterie nazionali delle scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono a questo punto indispensabile alla vertenza – stante l’attuale quadro di assoluta incertezza e difficoltà che sta caratterizzando il confronto al tavolo con la Ministra Pinotti – cominciare a pianificare le date, i territori e i posti di lavoro della Difesa da coinvolgere per porre in essere le forti iniziative di mobilitazione e protesta che dovranno tenersi a livello periferico nelle prossime settimane.
A tal proposito, in questa prima fase iniziale di mobilitazione, riteniamo utile all’esigenza prospettata promuovere l’avvio delle predette iniziative coinvolgendo inizialmente le lavoratrici e i lavoratori degli Enti industriali, iniziando dall’Arsenale di La Spezia e proseguendo con l’Istituto Idrografico di Genova, iniziative queste che prevediamo di calendarizzare nell’arco della settimana 22-29 marzo. A seguire, ovviamente, tutte le altre iniziative, con cadenza settimanale. Premesso quanto sopra, vi chiediamo di farci conoscere quanto prima le vostre disponibilità e la scelta delle date in cui si potrebbero ragionevolmente tenere le predette iniziative pubbliche.
FP CGIL UIL PA FLP DIFESA
F.to Francesco Quinti F.to Sandro Colombi F.to Giancarlo Pittelli

Roma, 24 marzo – “Lavoro, Diritti, Democrazia paritaria. I sì delle donne”. Queste le parole per la prima assemblea nazionale delle donne di Filcams, Flai e Fp Cgil in programma martedì 28 marzo a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione in via della Conciliazione 4 a partire dalle ore 10. Circa duemila tra lavoratrici, delegate e funzionarie delle tre categorie interessate, provenienti da tutta Italia, si ritroveranno a Roma in un appuntamento che vuole essere un’occasione per far emergere la condizione e il vissuto delle donne nel loro quotidiano impegno a sostegno dei diritti e del lavoro.
Il programma dell’iniziativa – che si inserisce negli appuntamenti a sostegno della campagna per l’abolizione dei voucher e il ripristino della responsabilità solidale negli appalti e per la Carta dei diritti universali del lavoro – prevede interventi di nove donne delle tre categorie, poi la lettura di brani del libro di Chiara Ingrao ‘Dita di dama’ interpretati dall’attrice Laura Pozone e ‘incursioni’ con vignette di Don Alemanno. La chiusura è affidata alla segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, mentre la conduzione della giornata alla giornalista di La7, Flavia Fratello. L’evento sarà trasmesso in diretta su Facebook dalla pagina ‘I Sì delle donne’ e dalla web radio ‘Radio Articolo 1’. Sui social gli hashtag per partecipare e seguire l’evento sono: #ISÌdelledonne e #FinoAllaLegge.
