Nel pomeriggio di ieri si è tenuto un incontro al Ministero del Lavoro, cui erano presenti i rappresentanti dei tre Enti interessati, avente ad oggetto un’informativa su di una bozza di circolare contenente le prime indicazioni operative sulle modalità di coordinamento del personale ispettivo. All’inizio della riunione il Direttore Generale dell’Attività Ispettiva ci ha illustrato per sommi capi la bozza di circolare, definita dal Comitato Operativo dell’INL. Al termine della comunicazione abbiamo immediatamente sollevato un problema di metodo, in quanto ritenevamo assolutamente inaccettabile la mancata consegna del documento, considerando anche la sua incidenza su di una nuova struttura il cui avvio è stato confermato per il 1 gennaio 2017. A seguito delle nostre rimostranze, finalmente l’Amministrazione ci ha fornito copia della bozza di circolare – che vi alleghiamo – e abbiamo insistito per un confronto di merito a cui ci siamo resi immediatamente disponibili. L’Amministrazione ha accolto le nostre richieste e abbiamo fissato un successivo incontro per un esame congiunto sul merito nella giornata del prossimo 2 gennaio, alle ore 11.
Roma, 30 dicembre 2016
FP CGIL CISL FP UILPA
Salvatore Chiaramonte Paolo Bonomo Gerardo Romano
A tutti i dipendenti della fondazione Don Carlo Gnocchi
Portiamo alla vostra attenzione la situazione di grossa criticità che si è creata a seguito della mancata sottoscrizione di un accordo entro il 31 dicembre 2016 come da noi auspicato nel verbale del 28 luglio 2016. Questa situazione di incertezza legata a disdette e revoche di accordi precedenti ci porta ad indire lo “stato di agitazione” in tutte le sedi di Fondazione Don Gnocchi per poter concludere in tempi brevissimi un accordo nel rispetto dei contenuti già presentati a voi con le precedenti comunicazioni. Riteniamo, come già comunicato a FDG, che dal 1 gennaio 2017 l’orario settimanale sia quello contrattuale di 36 ore; pertanto tutte le ore lavorate in più dovranno trovare adeguato riconoscimento contrattuale. Vi invitiamo a verificare sin d’ora la programmazione oraria, predisporremo una lettera per la richiesta individuale di pagamento delle ore eccedenti.
Roma, 29 dicembre 2016
A tutti i dipendenti della fondazione Don Carlo Gnocchi
Portiamo alla vostra attenzione la situazione di grossa criticità che si è creata a seguito della mancata sottoscrizione di un accordo entro il 31 dicembre 2016 come da noi auspicato nel verbale del 28 luglio 2016. Questa situazione di incertezza legata a disdette e revoche di accordi precedenti ci porta ad indire lo “stato di agitazione” in tutte le sedi di Fondazione Don Gnocchi per poter concludere in tempi brevissimi un accordo nel rispetto dei contenuti già presentati a voi con le precedenti comunicazioni. Riteniamo, come già comunicato a FDG, che dal 1 gennaio 2017 l’orario settimanale sia quello contrattuale di 36 ore; pertanto tutte le ore lavorate in più dovranno trovare adeguato riconoscimento contrattuale. Vi invitiamo a verificare sin d’ora la programmazione oraria, predisporremo una lettera per la richiesta individuale di pagamento delle ore eccedenti.
Roma, 29 dicembre 2016
In allegato la comunicazione relativa al prossimo incontro per il proseguimento della trattativa per il rinnovo del CCNL delle Coop. Sociali che si terrà a Roma il 31 gennaio 2017.
Firmata nella serata di ieri, da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, l’ipotesi di contratto integrativo di Ente 2017 per le aree professionali A, B e C. Il testo sottoscritto, incluse le dichiarazioni congiunte, consolida i contenuti del CCNI 2016 e porta a compimento il percorso disegnato con l’Accordo di programma 2014/2016 voluto fortemente da CGIL CISL e UIL nel 2014 e tanto vituperato da altre organizzazioni sindacali che non ne colsero all’epoca e negli anni successivi l’importanza per gli ulteriori sviluppi della contrattazione in Inps: del resto il vino buono si vede alla distanza e solo gli intenditori ne colgono il valore immediatamente!
L’ipotesi di CCNI 2017 replica i contenuti del CCNI 2016 e introduce le seguenti novità:
– stanziamento, nell’ambito del fondo per il salario accessorio del prossimo anno, di 20 milioni di euro per il finanziamento degli sviluppi professionali residuali dell’area C in conto 2017;
– previsione di una maggiorazione TEP per il personale A3 e B3 e C5 inquadrato in tale posizione al 31.12.2015 e non destinatario delle progressioni economiche nel 2016 e nel 2017 per effetto delle ultime selezioni interne: la maggiorazione, mensile e per 12 mesi, sarà pari a 60,00 € per gli A3, 65,00 € per i B3 e 35,00 € per i C5;
– ampliamento della funzione di tutoraggio, prima circoscritta al contesto definito dalla circolare n.147/2015, ossia la sola verifica amministrativa, ad altri ambiti di materia (soggetto contribuente – assicurato pensionato e prestazioni a sostegno del reddito) in modo da creare maggiori opportunità per il personale dell’Istituto (viene fissato un tetto massimo complessivo annuale di spesa pari a quattro milioni di euro):la disciplina delle modalità di conferimento della funzione sarà definita in sede di confronto tra Amministrazione ed Organizzazioni sindacali;
– armonizzazione dei compensi per lo svolgimento di particolari funzioni e compiti per specifiche figure (infermieri, coordinatori dei gruppi di lavoro impegnati nella sistemazione della posizione assicurativa dei dipendenti pubblici ed autisti) rimaste escluse dalla omogeneizzazione operata con il CCNI 2015: per tali figure si passa da 154,94 € a 204,94 €;
– introduzione, in relazione alla fase di sperimentazione del nuovo modello di servizio, nelle forme rappresentate dall’Amministrazione nel corso della riunione del 13 dicembre scorso, di un compenso annuo aggiuntivo massimo di 600,00 € ( la cui erogazione sarà soggetta ad informativa alle OO.SS.) per tutto il personale coinvolto con determinazione di un tetto massimo complessivo a livello nazionale di un milione di euro;
– allineamento dell’indennità di posizione organizzativa riconosciuta ai responsabili delle strutture sociali (convitti e case albergo) ai valori già previsti per le altre figure contemplate nel modello organizzativo dell’Istituto.
In calce al testo dell’accordo sono state inserite delle specifiche dichiarazioni congiunte relative:
– alla valorizzazione dell’attività consulenziale svolta dal personale dell’istituto nei confronti dell’utenza, compresa quella svolta presso altre Istituzioni pubbliche, quali ad esempio gli Organi costituzionali;
– alla prosecuzione del confronto, in sede tecnica, tra Amministrazione ed Organizzazioni sindacali sulle problematiche relative al personale del profilo geometra-perito tecnico ed ai funzionari amministrativi addetti al contenzioso dell’invalidità civile, questioni rispetto alle quali erano stati attivati specifici tavoli tematici;
– alla stabilizzazione nel corso del 2017 dei comandati di area B in modo da completare con il prossimo anno il percorso già avviato per il personale in comando appartenente all’area C e per il quale sono state già avviate le procedure per il loro inserimento nei ruoli dell’Istituto;
– all’avvio di ulteriori procedure di riqualificazione del personale.
Con l’occasione di questo comunicato unitario, che chiude l’attività contrattuale per l’anno in corso, vogliamo rivolgere a tutti i colleghi ed alle loro famiglie l’augurio di un sereno Natale e di un felice 2017.
Roma, 22 dicembre 2016
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FP CGIL INPS
Matteo ARIANO |
CISL FP INPS
Paolo ACILINGUO |
UIL PA INPS
Sergio CERVO |
Roma, 22 dicembre
Si tratta di un’intesa, ora da sottoporre alla valutazione dei lavoratori, che per la Fp Cgil rappresenta “un buon accordo, che sarà utile riferimento anche per tutti gli altri rinnovi del comparto”. Nel dettaglio l’intesa prevede alcuni importanti risultati raggiunti. Tra questi:
È stata mantenuta la vigenza triennale, con decorrenza 01.01.17/31.12.19.
Sulla rappresentanza Agidae si impegna a definire con le Organizzazioni Sindacali Confederali l’accordo per il sistema di regole sindacali/rappresentanza che riguarda entrambi i comparti (Fp e Flc).
Per quanto riguarda le relazioni sindacali abbiamo ottenuto che le materie consegnate a livello decentrato si dovranno concretizzare nel contratto integrativo aziendale/territoriale.
Sono state introdotte nuove materie sulle quali è prevista la contrattazione: reperibilità, assistenza e vigilanza notturna, elementi di salario variabile, conciliazione tempi di vita e lavoro, benessere organizzativo, contingenti sciopero, regolamento banca ore, programmazione ferie, modalità fruizione diritto allo studio, modalità e clausole per eventuale deroga 11 ore, video sorveglianza e controlli a distanza, in base ad accordo quadro nazionale.
È stato inserito uno specifico articolo sulle tutele della popolazione lavorativa anziana.
È stato eliminato il contratto acausale per quanto riguarda il tempo determinato.
Sono state riportate dentro le previsioni di legge le clausole elastiche, con la previsione delle dovute maggiorazioni, per quanto riguarda il part time, e Sono state aggiunte ulteriori previsioni per la richiesta da parte dei lavoratori di trasformazione del rapporto di lavoro.
È stato inserito uno specifico articolo per normare il Cambio gestione e gli appalti ad ulteriore tutela di lavoratori coinvolti.
Per quanto riguarda la previdenza complementare si prevede l’adesione, entro 6 mesi dalla stipula, ad un fondo esistente da individuare fra le parti, e si è stabilito di definire un testo per l’adesione ad un fondo di assistenza sanitaria integrativa, per la quale sono dovuti 5 euro a carico del datore di lavoro per tredici mensilità.
È stata inserita la Banca ore, che non era prevista nel precedente Ccnl.
È stata aumentata di 2 mesi, oltre le previsioni di legge, la possibilità di congedo per donne vittime di violenza di genere.
Sono stati incrementati i permessi per qualificazione, riqualificazione e aggiornamento professionale, e la percentuale dei lavoratori che può accedere a detti permessi.
Previsto accordo sui tempi di vestizione con 14 minuti giornalieri.
Accettata la richiesta della Fp Cgil per quanto riguarda la prestazione di lavoro notturno con assunzioni riservate a personale senza titolo specifico, con mansioni esclusivamente di attesa,ed esclusivamente nei servizi per minori, con inquadramento in A.
Per quanto riguarda le richieste economiche, ci si attesta sui 110 euro, richiesti dalla Fp Cgil, sul C2 da erogare in tre tranche, entro la vigenza contrattuale, così articolate: 60 al 1.1.17; 20 al 1.1.18 e 30 al 1.1.19.
A breve le assemblee di validazione dell’intesa in tutti i luoghi di lavoro.
In questi giorni ci siamo fortemente e quotidianamente attivati, verso i vari livelli dell’Amministrazione, per garantire il pagamento del FUA 2015 entro la fine dell’anno e per capire come sia stato possibile accumulare questo ritardo, dannoso per i lavoratori, che su quelle somme fanno affidamento. L’Amministrazione ci ha assicurato che nelle prossime settimane verrà corrisposto il FUA agli uffici che ancora non l’hanno ricevuto. Da parte nostra, continueremo a premere perché ciò avvenga senza ulteriori ritardi, verificando successivamente eventuali responsabilità.
Roma, 21 dicembre 2016
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FP CGIL
Matteo Ariano Giuseppe Palumbo |
CISL FP
Paolo Bonomo |
UIL PA
Angelo Vignocchi |
Si è svolto, nella mattinata odierna, il previsto incontro con la Cooperazione Sociale, per il rinnovo del CCNL.
Nel corso dell’incontro, la delegazione datoriale ha esposto alcune riflessioni, ritenute importanti per l’avvio concreto del confronto, a partire da una definizione più compiuta nell’individuazione dei contratti nazionali da prendere a riferimento per quanto riguarda i processi di omogeneizzazione richiesti nella nostra piattaforma, la definizione del perimetro del comparto e conseguentemente il campo di applicazione del CCNL. Unitariamente abbiamo confermato la richiesta economica, che si attesta su 110 Euro sul C2. Abbiamo condiviso con tutta la delegazione di parte datoriale la necessità di costituire anche gruppi di lavoro che potranno entrare nel merito tecnico di alcuni temi fra i quali il sistema di classificazione e le declaratorie dei profili. Abbiamo inoltre condiviso la necessità di programmare un calendario di incontri finalizzato ad una prosecuzione celere della trattativa, il primo dei quali è fissato per il prossimo 31 gennaio. Vi terremo informati.
Denise Amerini
Responsabile FP CGIL SSAEP
Francesca De Rugeriis
Capo Area FP CGIL Sanità e SSAEP
A TUTTI GLI IRCCS e IZS PUBBLICI
LORO SEDI
Comma 410 Legge di Stabilità 2017
La sottoscritta O.S., In coerenza con la richiesta più volte avanzata sulla necessità di dare continuità lavorativa a tutto il personale precario del P.I e al fine di garantire una corretta applicazione di quanto previsto dal comma 410 della legge di stabilità per l’anno 2017, invita tutte le amministrazioni in indirizzo a “continuare ad avvalersi del personale addetto alla ricerca, sia con qualifica di ricercatore, sia con qualifiche afferenti alle professionalità della ricerca”, quindi ivi comprese le figure relative al personale di supporto, attivando ogni specifica procedura al fine di reclutare e/o prorogare tutto il personale necessario al funzionamento dei programmi di ricerca finanziati da privati e/o istituzioni pubbliche, nazionali ed internazionali. Riteniamo che i finanziamenti c.d. “istituzionali” debbano servire a protrarre i rapporti di collaborazione già avviati nei vari Enti.
Diverso è il caso dei finanziamenti erogati da enti pubblici o privati per l’esecuzione di specifici progetti di ricerca, tanto più se acquisiti tramite la partecipazione a bandi competitivi, questi devono necessariamente essere utilizzati, per quanto previsto dai relativi budget di spesa, per il reclutamento di TUTTO il personale di Ricerca necessario e, quindi, anche attraverso l’acquisizione di nuove collaborazioni. In caso contrario, oltre a mettere a rischio l’esecuzione dei progetti e dei contratti vincolanti con gli enti finanziatori, si potrebbe incorrere nella fattispecie del danno erariale, non essendo le Amministrazioni in grado di utilizzare gli importi derivanti dai contratti di finanziamento di cui sopra, con tutte le conseguenze giuridiche ed economiche che ne derivano.
Roma, 19 dicembre 2016
Segretaria Nazionale FP CGIL Segretaria Nazionale NIDIL
Cecilia Taranto Silvia Simoncini
Firmato ieri per stipula il CCNL 2015-2017 delle lavoratrici e dei lavoratori del CONI e delle FSN.
Come OO.SS. abbiamo espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, non sempre facilmente, ma alla fine consolidati grazie a ragionate mediazioni, che hanno consentito di cogliere significativi risultati economici e taluni miglioramenti normativi, sicuramente riguardo l’aspetto organizzativo e coerentemente circa la trasparenza dei percorsi professionali. Ancora, sul tema delle relazioni industriali, migliora nettamente il rapporto tra la parte datoriale e quella sindacale, meglio articolato sia a livello centrale che periferico, ma soprattutto sulla interrelazione che si è creata, in tale ambito, tra centro e periferia. Abbiamo un intero anno, il 2017, per sviluppare positivamente tutte le tematiche innovative poste nel CCNLe costruire solide fondamenta sulle quali fondare il prossimo contratto 2018-2020. Confidiamo quindi nella possibilità di reperire impostazioni, contenuti, soluzioni condivise e flessibili. Intanto, primo punto, da offrire all’attenzione di tutti i dipendenti CONI ed FSN, sarà l’adesione, sotto forma volontaria, al fondo Sirio-Perseo, ai fini della previdenza complementare, con decorrenza gennaio 2017.
Al riguardo siamo impegnati nel più breve tempo possibile a dare adeguata informativa. Infine, con sincera cordialità, vogliamo augurare a tutte le lavoratrici ed i lavoratori di questo settore ed alle loro famiglie i migliori auguri per le prossime festività natalizie e per un positivo ingresso nel nuovo anno.
Roma, 15 Dicembre 2016
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FP CGIL
D. Nola |
CISL FP
G. Di Girolamo |
UIL PA
P. Liberati |
FIALP CISAL
D. Carola |
Roma, 15 dicembre 2016
La trattativa con la FDG ha raggiunto uno stadio di avanzamento che – almeno in base a quanto emerso negli incontri – farebbe apparire fattibile l’ipotesi di un accordo nel solco di quanto riportato nel verbale nel 28 luglio, con l’abbandono delle scelte unilaterali a suo tempo effettuate dalla Fondazione, l’identificazione delle strutture sociosanitarie e di quelle sanitarie e della relativa disciplina dei rapporti di lavoro del personale, nelle more della sottoscrizione dei ccnl dei due settori.
Il protrarsi dei tempi della trattativa e l’intervenuto insediamento di un nuovoCdA non consentono però presumibilmente di sottoscrivere tale accordo entro il 31.12.2016, termine che ci eravamo prefissati per mettere un punto fermo all’intera vicenda.
Abbiamo pertanto richiesto che a partire dal 1 gennaio 2017 – e fino alla sottoscrizione dell’accordo – le ore di lavoro eventualmente prestante in più rispetto all’orario contrattuale in attuazione dell’articolazione dei turni predisposte nei Centri vengano retribuite.
La delegazione FDG ha preso atto della richiesta riservandosi di far conoscere le valutazioni e le decisioni del CdA in merito alla richiesta di cui sopra ed all’impianto complessivo dell’accordo come fin qui delineato.
Restiamo in attesa di questo riscontro per chiarire definitivamente il quadro della situazione e decidere i successivi passi da intraprendere.
FP CGIL CISL FP UIL FPL
Cecilia Taranto Daniela Volpato Maria Vittoria Gobbo

Le parti sociali presenti nel Comitato di dialogo sociale europeo del settore enti locali e regionali, riunite a Bruxelles il 5 dicembre 2016, hanno approvato e adottato la revisione delle linee guida EPSU-CEMR (presentate nel 2014) sul rafforzamento delle misure contro la discriminazione nei governi locali e regionali.
I nuovi orientamenti riconoscono l’importanza che ha l’ inserimento nel mercato del lavoro come fattore chiave quando si parla di inclusione nella società. Le parti riconoscono inoltre la necessità di accelerare il processo di riconoscimento dei richiedenti asilo allo scopo per accorciare i tempi per trovare un lavoro. Riaffermano come l’inclusione nel mercato del lavoro siauna delle strategie più importanti che le autorità locali possono perseguire.
La responsabile politica di EPSU per gli enti locali Christine Jakob ha dichiarato: ‘Queste linee guida rispecchiano la competenza naturale dei governi locali, quando si tratta di affrontare e promuovere l’importanza dell’integrazione nel mercato del lavoro dei lavoratori migranti, sia legali che clandestini’.Queste linee guida sono stati originariamente pubblicati nel 2014.
Le parti sociali hanno anche approvato un quadro generale per il benessere sul luogo di lavoro nelle amministrazioni locali e regionali in Europa. Questo è il risultato di un progetto biennale che si è concentrato su come gli enti locali si stiano sviluppando come nuovi fornitori di servizi, e in che modo il dialogo sociale possa aiutare questi importanti cambiamenti.I processi di ristrutturazione del governo locale e regionale, le nuove forme di erogazione dei servizi e i cambiamenti organizzativi hanno implicazioni sulla qualità e la disponibilità dei servizi per i cittadini e per le imprese sopratutto per quanto riguarda la salute, la sicurezza e il benessere sul lavoro.
Il nuovo piano d’azione definisce un quadro di riferimento per le parti sociali in questo settore, mostrando come affrontare gli effetti dei nuovi sviluppi, come ad esempio la creazione di nuove forme di servizi pubblici (digitalizzazione e migrazione), la domanda di nuove capacità e competenze e il bisogno di risorse adeguate.
Il piano prevede anche che le parti sociali, europee e nazionali e sui luoghi di lavoro debbano lavorare assieme per preservare e sviluppare i servizi pubblici di qualità e per ottenere risultati concreti e progressi a favore del benessere del lavoratore. I governi locali e regionali svolgono un ruolo fondamentale in Europa come fornitori di una vasta gamma di servizi ai cittadini e alle imprese, oltre ad essere importanti datori di lavoro. In molti paesi, le politiche di austerità hanno colpito i governi locali e regionali più pesantemente rispetto al settore pubblico nel suo complesso. Il nuovo programma riconosce anche il programma sul lavoro dignitoso dell’OIL che comprende la creazione di posti di lavoro, il rafforzamento dei diritti sul lavoro, la protezione sociale, parità di genere, il dialogo sociale come obiettivi trasversali.
Alla riunione ha partecipato per la FP CGIL e per l’Italia Alessandro Purificato

Il Presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, è stato eletto il 12 dicembre 2016 a Maastricht, nuovo presidente del CEMR-CCRE (130.000 città e regioni federate in 60 associazioni da 42 paesi europei). E’ il primo italiano dal 1952. Bonaccini succede all’ex sindaco di Santander e attuale ministro spagnolo dei lavori pubblici e dei trasporti, Iñigo de la Serna.