Roma, 15 dicembre 2016

La trattativa con la FDG ha raggiunto uno stadio di avanzamento che – almeno in base a quanto emerso negli incontri – farebbe apparire fattibile l’ipotesi di un accordo nel solco di quanto riportato nel verbale nel 28 luglio, con l’abbandono delle scelte unilaterali a suo tempo effettuate dalla Fondazione, l’identificazione delle strutture sociosanitarie e di quelle sanitarie e della relativa disciplina dei rapporti di lavoro del personale, nelle more della sottoscrizione dei ccnl dei due settori.
Il protrarsi dei tempi della trattativa e l’intervenuto insediamento di un nuovoCdA non consentono però presumibilmente di sottoscrivere tale accordo entro il 31.12.2016, termine che ci eravamo prefissati per mettere un punto fermo all’intera vicenda.
Abbiamo pertanto richiesto che a partire dal 1 gennaio 2017 – e fino alla sottoscrizione dell’accordo – le ore di lavoro eventualmente prestante in più rispetto all’orario contrattuale in attuazione dell’articolazione dei turni predisposte nei Centri vengano retribuite.
La delegazione FDG ha preso atto della richiesta riservandosi di far conoscere le valutazioni e le decisioni del CdA in merito alla richiesta di cui sopra ed all’impianto complessivo dell’accordo come fin qui delineato.
Restiamo in attesa di questo riscontro per chiarire definitivamente il quadro della situazione e decidere i successivi passi da intraprendere.

    FP CGIL                  CISL FP                    UIL FPL 
Cecilia Taranto          Daniela Volpato    Maria Vittoria Gobbo

In questi giorni si sono rincorse voci sul possibile slittamento del pagamento relativo al FUA 2015.
Per questo motivo la FP CGIL, al fine di scongiurare ricadute sul personale, ha più volte segnalato alle strutture competenti il rischio che tale situazione potesse verificarsi ed ha sollecitato, a più riprese, la risoluzione degli eventuali problemi. Nonostante le varie criticità riscontrate l’amministrazione ci ha comunicato che sta procedendo con il caricamento dei dati sulla procedura NOPI PA e che dovrebbe riuscire a completare le operazioni entro oggi. Le somme dovrebbero, pertanto, essere accreditate entro la fine dell’anno a tutto il personale.
Ci è stato inoltre comunicato che sono state accreditate alle strutture territoriali le risorse relative alla tranche settembre/ottobre degli incentivi agli ispettori mentre per quelle relative all’ultimo bimestre si dovrà attendere i primi mesi del 2017.

 Il Coordinatore nazionale FP CGIL
INL e ANPAL
Matteo Ariano

          Il Coordinatore nazionale FP CGIL
Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Giuseppe Palumbo

Progetto TUNEDEUPAE: Secondo Seminario Violenza esterna nelle pubbliche amministrazioni centrali

EPSU Madrid

Madrid 24-25 Novembre 2016

Si è svolto a Madrid, articolato in due giornate di studio e dibattito, il secondo seminario sulla violenza ad opera di terzi nella Amministrazioni centrali, che fa seguito al primo seminario che si era tenuto a Vilnius.
Durante la prima giornata nella mattinata, vi è stata prima la relazione del prof. Yves Grasset della associazione  “Violence Travail Environment”, che ha evidenziato la differenza fra violenza e conflitto, nonché il dovere delle istituzioni di proteggere i propri dipendenti dalla violenza, e poi l’intervento di Jesús Alvarez Hidalgo, della Commissione Europea, sull’attuazione  del quadro normativo dell’UE e dell’Accordo delle parti sociali sulle molestie e la violenza sui luoghi di lavoro, il quale ha posto l’attenzione sulla valutazione dei rischi e sulla successiva procedura da attuare.
Subito dopo si è aperto il dibattito sul ruolo della parti sociali, con un intervento di José María López di TUNED Spagna e della Dr.ssa Roberta Fabrizi, della Direzione generale per l’attività ispettiva, EUPAE Italia.Dalle relazioni è emerso come dall’avvento della crisi sia peggiorata la violenza verso i lavoratori pubblici che rappresentano lo Stato, e sono il primo interfaccia che il cittadino ha con l’autorità. L’attacco è a ciò che un lavoratore rappresenta e non per come è oppure per come lavora. Tale violenza non è solo fisica, ma spesso consiste anche in minacce, insulti, intimidazioni, vendette e ricatti. Tutto questo causa nella vittima un calo dell’autostima e un senso di sfiducia verso gli altri che, a volte, può portare a gesti estremi come il suicidio. Per questo i datori di lavoro devono assumersi l’onere del rischio psico-sociale che la violenza comporta e intervenire prima che la situazione arrivi al limite della sostenibilità. Nel primo intervento sono state sollevate molte problematiche relative alla Spagna ed alla mancanza di attuazione di norme esistenti e di progetti in grado di contrastare il problema. Sulla questione violenza delle carceri siamo intervenuti come TUNEDItalia ravvisando molte similitudini con le problematiche sollevate dal compagno spagnolo, mettendo dunque in evidenza come l’austerity ed i tagli imposti alle Amministrazioni centrali abbiano avuto come conseguenza una certa indifferenza verso il problema e mancati investimenti sulla prevenzione. In un contesto in cui, malgrado la diminuzione della popolazione detenuta, le aggressioni verso gli operatori aumentano e si registra un incremento continuo dei casi di burn out.La Dr.ssa Fabrizi ha illustrato invece il progetto, scaturito appunto da un linciaggio mediatico di cui sono stati oggetto gli ispettori del lavoro italiani, che partendo dal Lazio verrà esteso a tutta Italia e si pone come obiettivo di rendere consapevoli i lavoratori della gestione di alcune emozioni negative. Rispetto a questo, come TUNED Italia abbiamo evidenziato la necessità di ulteriori misure quali una corretta e adeguata valutazione dei rischi cui gli ispettori del lavoro sono soggetti, da cui far discendere specifiche misure, nonché una campagna informativa sul ruolo degli ispettori.
Subito dopo Lionel Fulton, ricercatore del Regni Unito ha illustrato i risultati della ricerca relativa al progetto elaborando dati provenienti da Stati dell’Unione, dove si evidenzia come il settore pubblico sia maggiormente esposto al rischio violenza rispetto al privato e con un maggior numero di casi riscontrati nelle donne rispetto al genere maschile. Dopo aver elencato i numeri relativi agli episodi di violenza, sono stati proposti alcuni possibili rimedi relativi ai posti di lavoro (maggiore illuminazione, possibile introduzione di video sorveglianza, uscite di emergenza) o al personale (maggiore informazione e formazione).
Nel pomeriggio si sono svolti due seminari paralleli; il primo, a cui abbiamo partecipato come TUNED Italia, verteva su come pervenire gli atti di violenza sul luogo di lavoro nelle amministrazioni Pubbliche centrali. All’inizio del seminario gli esperti di Elidea  Psicologi Associati hanno illustrato come si è svolto il progetto degli ispettori del lavoro in Italia, dove si è teso a rendere consapevolezza ai lavoratori e a insegnar loro una corretta gestione della rabbia  e della aggressività da parte di terzi. Il progetto ha suscitato molto interesse e sviluppato un vivace dibattito sull’utilità di  estendere progetti simili a tutte le altre Amministrazioni finalizzandoli e rendendoli intimamente legati alle professionalità specifiche. Si è discusso anche su quali altre misure debbano essere parallelamente intraprese per prevenire la violenza, come l’edilizia e la sicurezza o l’adeguamento degli organici per rendere un servizio maggiormente efficiente, dopo la lunga crisi che ha impoverito gli organici delle Amministrazioni centrali. Su questo abbiamo dato un contributo importante come TUNED Italia, con l’esempio di alcuni casi specifici e proponendo misure ulteriori per la prevenzione, come ad esempio l’implementazione del dialogo sociale per trovare misure condivise.Si è parlato inoltre della importanza della dinamica del gruppo, con un esempio interessante riguardante i vigili del Fuoco, e dell’importanza che i lavoratori non affrontino alcune situazioni in solitudine ma con il sostegno reciproco dei colleghi o del gruppo.
Il secondo seminario  riguardava invece “Quali misure adottare dopo una  violenza sul lavoro'” con la presentazione di una esperienza introduttiva, da parte del segretariato TUNED, Nadja Salson, sulle linee guida delle parti sociali multisettoriali sulla violenza di terze parti e le molestie sul lavoro nel governo locale, l’istruzione, l’ospedale, il commercio e la sicurezza privata”. Si è discusso di come applicare le linee guida anche alle amministrazioni centrali e dell’importanza del dialogo sociale per affrontare ex post episodi di violenza.Il giorno successivo, dopo un breve report sui seminari del giorno precedente arricchiti dal dibattito, si è passati alla lunga e dettagliata relazione, definita alquanto teorica dai compagni di TUNED Spagna, di Angelo Lara Ruiz dell’Istituto nazionale spagnolo per la salute sul lavoro.
Alla fine del seminario TUNED ed EUPAE, sulla base delle discussioni e dei seminari, nonché degli interventi dei relatori hanno tirato le fila della due giorni raccogliendo una lista di di proposte e raccomandazioni per le linee guida da stilare integrandole e rapportandole anche con quanto emerso e discusso nel primo seminario a Vilnius su impatto delle nuove tecnologie e nuovi comportamenti, spesso violenti attraverso i servizi “social”.Il confronto e l’analisi costruttiva dei problemi, i progetti virtuosi  e le molteplici proposte suindicate hanno arricchito il progetto che si concluderà il prossimo marzo a Berlino.
Tutti i documenti sono tutti reperibili alla pagina del sito EPSU.
(Matteo Ariano, Nicoletta Grieco, Roberto Morelli, Massimiliano Prestini, per la FP CGILTUNED Italia)


Roma, 13 dicembre 2016

Ieri, 12 dicembre, si è tenuto il previsto incontro con Agidae, per la prosecuzione del confronto per il rinnovo del CCNL.
Dopo ampia discussione, abbiamo ottenuto risultati importanti per quanto riguarda il rafforzamento delle relazioni sindacali, con l’inserimento di una serie di materie quali oggetto del confronto di secondo livello, il tempo determinato, con l’esclusione del contratto acausale, ed in tema di diritti (formazione, malattia, tutele di genere).
Rimangono del tutto aperte le questioni legate alla decorrenza e durata del contratto, alla regolamentazione della notte di attesa, all’elemento economico di garanzia. Ci siamo aggiornati per un ulteriore incontro al 21 dicembre prossimo.

Denise Amerini Resp. Naz. SSAEP FP CGIL

Comunicato relativo alla visita Istituzionale dell’On. Durante presso l’Ente Difesa Brindisi

Comunicato Stampa Fp Cgil – Fit-Cisl – UilTrasporti – Fiadel

Contratto raggiunto, conquistati più diritti e tutele
per lavoratori e migliori servizi per i cittadini 

 

Roma, 06 dicembre 2016

Firmato oggi l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale delle imprese dell’igiene ambientale rappresentate da Fise-Assoambiente, scaduto dal 31 dicembre 2013. Ne danno notizia Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel, a conclusione del tavolo presso la sede di Fise-Assombiente.

L’Accordo sottoscritto oggi segue quello delle imprese pubbliche rinnovato a luglio scorso con Utilitalia, ha decorrenza dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2019 e coinvolge una platea di 40 mila addetti tra lavoratrici e lavoratori delle aziende private del settore. “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto oggi con Fise-Assoambiente, ottenuto anche grazie al grande consenso dato dai lavoratori al protocollo siglato lo scorso luglio che, con il 73% di voti favorevoli, ci ha permesso di ratificare questa intesa recependone le sue linee portanti”, dichiarano Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel. “Con questi due accordi finalmente le richieste delle operatrici e degli operatori dell’igiene ambientale pubblico e privato, che complessivamente coinvolge circa 90 mila addetti, hanno trovato ascolto, contribuendo al rilancio del comparto, al mantenimento del contratto unico di settore e al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini. Abbiamo raggiunto l’obiettivo che insieme ci eravamo prefissati”.

“Il rinnovo del contratto firmato con Fise-Assoambiente – continuano i sindacati – prevede un aumento a regime di 120 euro e una una tantum per la vacanza contrattuale di circa 400 euro. I 120 euro di aumento sono distribuiti in 90 euro di retribuzione e 30 euro di welfare contrattuale a totale carico dell’azienda, riguarda la previdenza complementare generalizzata, l’assistenza sanitaria integrativa, il fondo di solidarietà per incentivare i prepensionamenti dei lavoratori inidonei, agevolando contemporaneamente il ricambio generazionale. Infine è stata introdotta per la prima volta – concludono Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel – la clausola sociale, da noi fortemente voluta per contrastare le norme ingiuste del Jobs Act, a tutela dei lavoratori nei cambi di appalto e nei casi di licenziamento individuale”.

Roma, 7 Dicembre 2016

Nella giornata di ieri si è tenuto il previsto incontro con Anaste. L’incontro, che aveva un carattere tecnico, aveva lo scopo di provare a capire se ci fossero le possibilità per avviare la trattativa per il rinnovo del CCNL, viste le richieste avanzate dalla controparte, ed esplicitate nella loro piattaforma.
Dopo una lunghissima discussione, dobbiamo però registrare che permangono distanze notevoli su almeno due temi fondamentali, per noi dirimenti, quali orario di lavoro e trattamento economico di malattia.
Anaste continua infatti a chiedere l’incremento orario a 40 ore, un intervento sui ROL che porti ad una loro effettiva e sostanziale diminuzione, e i tre giorni di carenza malattia.
Ci siamo aggiornati ad un ulteriore incontro, per il giorno 11 gennaio prossimo, per esperire definitivamente tutte le reali possibilità di sciogliere questi nodi e dare concreto avvio alla trattativa, senza modificare questi istituti.

p. FP CGIL Denise Amerini Resp. Naz. SSAEP

Nelle giornate del 24 e 25 novembre, la FP CGIL ha partecipato a un seminario tenutosi a Madrid, organizzato nell’ambito di un progetto europeo relativo ai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle Pubbliche Amministrazioni.
Il seminario era incentrato sulla violenza proveniente da terzi verso i dipendenti pubblici, con un’attenzione particolare rivolta alle aggressioni verso gli ispettori del lavoro italiani e alla formazione avviata dal Ministero del Lavoro, in collaborazione con l’INPS.
Nel corso della discussione, come O.S., abbiamo espressamente richiesto al Ministero di attuare ulteriori iniziative, quali: una corretta valutazione dei rischi cui il personale ispettivo è sottoposto – da cui far discendere l’adozione di specifiche misure a tutela dei lavoratori – e l’avvio di una campagna informativa, su tutti i mezzi di comunicazione, sul ruolo degli ispettori del lavoro. Purtroppo, avendo visto in Rete il video di promozione dell’I.N.L., dobbiamo constatare che  la strada scelta ci appare andare in un’altra direzione, fatta di ispettori muscolosi e ammiccanti o ispettrici in tacchi a spillo e tailleur. Che dire? Sembra quasi che, invece di concentrarsi sulla funzione quotidianamente svolta dal personale di vigilanza, nonostante aggressioni e minacce, si sia preferita la finzione: un sogno dal clima talmente edulcorato da apparire farsesco e dal sapore amaro di ennesima occasione sprecata. Sono anni che si chiede all’Amministrazione una seria campagna di informazione sul ruolo degli ispettori del lavoro, ogni giorno impegnati a difendere la legalità del mercato del lavoro.
Chiediamo a gran voce all’Amministrazione di cogliere l’occasione della nascita dell’INL per realizzarla, finalmente.
Roma, 5 dicembre 2016

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS, INL e ANPAL
Matteo Ariano

Nella giornata del 28 novembre siamo stati convocati per una informativa orale relativa alla riorganizzazione degli uffici del nuovo Ispettorato nazionale del Lavoro. Il Direttore dell’INL ha illustrato le questioni che verranno disciplinate con appositi provvedimenti entro la fine dell’anno, al fine di consentire la piena operatività delle strutture già dal mese di gennaio. Ci è stato, in primo luogo, comunicato che è stato sottoscritto il contratto con l’istituto BNL per l’affidamento dei servizi di tesoreria e che nei prossimi giorni sarà convocato il Consiglio di Amministrazione per l’esame preventivo e la successiva approvazione del bilancio (pari a 300 milioni di euro) che, in ogni caso, verrà adottato dopo l’approvazione del Ministro del Lavoro e del MEF. Relativamente alla tecnostruttura, si sta per concludere la fase di interpello per l’individuazione dei due dirigenti di prima fascia. Come preannunciatoci, è stato pubblicato nei giorni scorsi l’interpello per i dirigenti di seconda fascia, che interesserà inizialmente gli uffici territoriali. Quanto all’articolazione delle strutture territoriali il Direttore ha rappresentato la necessità di modificare l’attuale assetto organizzativo, al fine di renderlo più snello e funzionale agli obbiettivi del nuovo ente, ipotizzando un modello che dovrebbe prevedere sostanzialmente tre macro Aree: – Servizio Ispezione Lavoro – Servizio Legale e Contenzioso – Servizio Affari generali, Organizzazione, contabilità, ecc. Il SIL dovrebbe essere articolato in Aree con specifiche competenze: un’area della Vigilanza Ordinaria, una della Vigilanza Previdenziale e Assicurativa e una della Vigilanza Tecnica. Ciascun’area dovrebbe essere composta da almeno 8 ispettori, ad eccezione di quella Tecnica, che dovrebbe esser composta almeno da 3- 4 ispettori tecnici. Il Direttore ci ha poi informato della formazione prevista per gli ispettori del lavoro che unitamente agli ispettori Inps (700 ispettori del lavoro all’anno) saranno adibiti ad accertamenti previdenziali e agli ispettori Inail (200 ispettori all’anno). Le autorizzazioni relative a lavoratrici madri e ai minori nello spettacolo, per la loro specificità, dovrebbero confluire nel SIL. Nelle realtà territoriali di particolare complessità, le conciliazioni ex artt. 410 e 411 c.p.c. oltre ad altre funzioni che rientravano nel Servizio Politiche del Lavoro potranno essere articolate in autonomia rispetto alle tre citate macro Aree. Le conciliazioni monocratiche, almeno nella fase iniziale di avvio del INL potranno essere svolte o nell’ambito della nascente macro Area Servizio Legale e Contenzioso o nel Servizio Ispezione del Lavoro, espletate tutt’ora sia da personale ispettivo che da funzionari di altro profilo. Per il settore del contenzioso, su nostra precisa richiesta, è intendimento dell’Agenzia ispettiva giungere, a regime, ad utilizzare esclusivamente personale non ispettivo. Bisogna, tuttavia, tener conto che la situazione organica del personale non ispettivo distribuita sul territorio nazionale è alquanto diversificata e questo comporterebbe criticità nell’attuazione del servizio; pertanto, inizialmente verrà mantenuta l’attuale organizzazione. Abbiamo ribadito la nostra richiesta di piena partecipazione di tutto il personale nell’attività del nuovo INL, con adeguati percorsi formativi che non riguardino esclusivamente gli ispettori, ma anche il personale non ispettivo, magari prevedendo anche la costituzione di staff lavorativi. Abbiamo evidenziato le specificità riferite agli informatici. Per questi ultimi, consapevoli della disomogenea distribuzione sul territorio, abbiamo richiesto il loro totale coinvolgimento, magari prevedendo un coordinamento diretto da parte delle DIL, nella consapevolezza dell’importanza del ruolo che devono svolgere, anche in relazione ai rapporti con gli Enti Previdenziali. Con riferimento ai rapporti con gli Enti, il Direttore ha riferito che sta lavorando a un protocollo d’intesa che dovrebbe consentire l’accesso condiviso alle banche dati, disciplinando le relative modalità. Altresì, il dott. Pennesi ha aggiunto che ha richiesto all’INPS l’utilizzo, presso le loro sedi sub-provinciali, di ambienti attrezzati ad eventuale uso di tutti gli ispettori che lo considereranno necessario. Abbiamo cercato di capire come avverranno il coordinamento con gli Enti, la programmazione e il concreto svolgimento dell’attività ispettiva, ma sul punto l’impressione è che si sia ancora in alto mare. Inoltre, si prevede in futuro l’attribuzione della PEC e della firma digitale per ogni ispettore, a fronte dell’ormai prossimo avvio dell’identità digitale, che consentirà l’invio telematico anche di verbali e notifiche, ma come tutto ciò si concilierà con la cd. “Procedimentalizzazione” non ci è stato chiarito. Al termine dell’incontro, appaiono evidenti ancora i molti nodi da risolvere e i dubbi rimasti a un mese dall’avvio effettivo delle attività del nuovo Ente. Abbiamo quindi sottolineato l’urgente necessità di un confronto, congiuntamente ai rappresentanti sindacali e istituzionali di INPS e INAIL, anche al fine di evitare che le attività del nuovo Ente subiscano un blocco o un forte rallentamento.

Roma, 1 dicembre 2016

FP CGIL          CISL FP                 UILPA
Matteo Ariano  Paolo Bonomo   Angelo Vignocchi

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Contratti: Fp Cgil, firmato accordo Ficei, più salario e diritti

Incremento tabellare del 4%, stop all’utilizzo dei voucher, riconoscimento unioni civili 

Roma, 29 novembre 2016 – Firmato nella mattinata di oggi l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale per le lavoratrici e i lavoratori aderenti a Ficei, Federazione Italiana dei Consorzi Enti Industrializzazione, l’organizzazione italiana che raggruppa e rappresenta i Consorzi e gli Enti per la promozione e lo sviluppo industriale. Il rinnovo, relativo al periodo 2016 – 2018, interessa una platea di circa 1.500 lavoratori e, oltre ad un deciso incremento salariale, introduce elementi innovativi sul fronte dei diritti, a partire dalla moratoria sull’utilizzo dei voucher.
Con la firma, afferma la Funzione Pubblica Cgil Nazionale, “si chiude un negoziato lungo e complesso caratterizzato all’inizio da dure posizioni della controparte che hanno rischiato di portare alla rottura del tavolo negoziale”. L’accordo firmato oggi, prosegue la categoria dei servizi pubblici Cgil, “riconosce per la parte economica un incremento tabellare a regime pari al 4%, oltre all’elemento di garanzia retributiva per i lavoratori dei consorzi, che passa da 25 a 40 euro mensili per ogni lavoratore, insieme al rafforzamento delle garanzie dei lavoratori in caso di riordino aziendale”.
Inoltre, fa sapere il sindacato, “nella consapevolezza che fosse necessario riconoscere l’impegno profuso in questi anni dai lavoratori, valorizzando le competenze e le professionalità acquisiste, abbiamo ottenuto la costituzione di una Commissione paritetica per l’aggiornamento del sistema di classificazione”. Nel merito, l’accordo raggiunto “impedisce il ricorso al ‘lavoro accessorio’ (voucher), attraverso l’opportuna regolamentazione di tutte le tipologie contrattuali, ed introdotto elementi innovativi sul tema delle unioni civili, la violenza di genere e la conciliazione dei tempi vita-lavoro”.
Con la firma di questo rinnovo, conclude la Fp Cgil, “abbiamo finalmente dato risposte certe e concrete ai lavoratori e alle lavoratrici di un settore, come quello dei consorzi industriali, importante e strategico per lo sviluppo del Paese”. Nei prossimi giorni si terranno le assemblee per la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

Nella giornata di domani si terrà la prima giornata della trasparenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Nei giorni scorsi abbiamo scritto una nota alla Responsabile della Trasparenza del Ministero – che si allega – per avere chiarimenti e delucidazioni sulla Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet del Ministero.
Speriamo di ricevere al più presto una risposta trasparente, perché fino ad oggi tutto tace.
Roma, 29 novembre 2016

Il coordinatore nazionale FP CGIL
INL e ANPAL
Matteo Ariano

 (25.38 KB)download nota alla Dr.ssa De Luca (25.38 KB)

Il decreto milleproroghe ha sbloccato le risorse per le spese di avvio dei fondi gestori di previdenza complementare dei dipendenti pubblici.
Si risolve così un’annosa questione che si trascinava da alcuni anni. Si tratta in sostanza di un’autorizzazione di spesa perché i fondi erano già stati stanziati fin dal 2011.
Si tratta di 214.000 euro stanziate per il 2016.

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