COMUNICATO STAMPA FP–CGIL CISL–FP UIL–PA
Pa: Cgil Cisl Uil, Governo scippa soldi produttività dei dipendenti ministeriali
“Inaudito. Il 29 luglio in piazza: ripristinare immediatamente le risorse o andremo avanti anche a Ferragosto”
Roma, 23 luglio 2015.
“Un vero e proprio scippo ai danni dei lavoratori e dei servizi ai cittadini. Nel disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato sono sparite le risorse contrattuali per i lavoratori dei ministeri che servono a retribuire la produttività. Risorse stanziate ogni anno, per finanziare il prolungamento dell’orario di apertura degli uffici e l’ampliamento dell’offerta di servizi. Ma anche l’allungamento dei turni di lavoro e i festivi”. Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Nicola Turco – segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Pa – denunciano l’ennesimo gioco di prestigio dell’esecutivo. “Trucco che affosserebbe definitivamente la fiducia degli stessi lavoratori nello Stato, e soprattutto servizi strategici per il Paese: beni culturali, tribunali, prefetture, sicurezza del lavoro”.
“E’ la prima volta nella storia della Repubblica che il governo, non solo tiene ancora bloccati i contratti fermi da 6 anni, ma mette le mani nelle tasche dei lavoratori, scippando risorse contrattuali per 80 milioni di euro” rimarcano i segretari delle tre federazioni. “Chiediamo al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan l’immediata restituzione dei soldi dei lavoratori, ripristinando lo stanziamento nel ddl di assestamento per l’anno 2015 attualmente in discussione in Senato”.
“Altro che riforma epocale della pubblica amministrazione. Con questo sistema si bloccano i servizi. Scriveremo a tutti i ministri e i capigruppo di Camera e Senato chiedendo un incontro immediato per spiegare loro il danno che si farebbe ai cittadini tagliando le retribuzioni dei lavoratori pubblici”, annunciano Dettori, Faverin e Turco. “Il 29 luglio porteremo in piazza anche queste ragioni. Saremo a Palazzo Vidoni, davanti al Ministero della Funzione Pubblica, con una grande manifestazione di protesta. E se non avremo risposte, siamo pronti ad andare avanti anche a Ferragosto”, concludono.
In allegato la documentazione per l’Audizione alla I Commissione Affari Costituzionali della Camera sul DDL Madia
Ecco il nostro punto di vista sulla riforma della PA e alcuni dei documenti che abbiamo elaborato
RIFORMA PA
Il DDL Madia è ancora all’esame della I Commissione Affari Costituzionali del Senato che dovrà pronunciarsi sui subemendamenti presentati agli emendamenti del relatore (all.1), Sen. Pagliari, del mese scorso.
La FP CGIL ha lavorato ad una sua proposta di subemendamenti,( all.2)elaborata sulla scia del parere espresso in audizione al senato ( all.3), e che è stata più volte ripresa nel lavoro dei senatori in commissione.
Il lavoro della categoria sulla riforma della PA parte l’anno scorso con il parere politico (all.4) sul DL 90, l’audizione alla I Commissione (all.5) della Camera e la proposta di emendamenti unitari (all.6) al testo, incentrata sopratutto sulla inconsistenza del presupposto dell’urgenza che dovrebbe giustificare l’adozione di un decreto.
La riforma della PA portata avanti da questo Governo, è una riforma in due tempi, se non di più, che manca di sistematicità e razionalità ed è priva di un requisito fondamentale di efficacia: la condivisione.
Questa è la prima critica che è stata mossa dalla FP CGIL al DDL Madia; critica che la categoria ha avuto modo di riaffermare in sede di parere unitario alla I Commissione Senato (all.7) e che, insieme alle altre mosse nel documento politico (all.8), è alla base degli emendamenti proposti (all.9) in sede di prima stesura (all.10) del DDL.
A questo punto, l’esito della discussione in Commissione sarà determinante per capire la volontà del Parlamento nel cambiamento di una riforma profondamente ingiusta e discriminante.
Il DDL Madia è stato approvato, con modifiche, al Senato e il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione ha lanciato con un twitt la notizia dopo aver affermato, in Aula, che la riforma mirava a risolvere i conflitti di competenza che legano riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, superamento delle province e riforma del titolo V della Costituzione. Peccato che, al di là dei proclami e degli incipit sulla cittadinanza digitale e la semplificazione dei processi decisionali, la riforma non sia affatto funzionale né all’obiettivo dichiarato di organicità, né a quello auspicabile del miglioramento della qualità e quantità dei servizi ai cittadini, attraverso una riorganizzazione reale e concreta delle pubbliche amministrazioni.
C’è un’evidente volontà di accentramento della macchina pubblica in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che contrasta profondamente con il principio costituzionale di imparzialità dell’amministrazione nonché con l’autonomia gestionale e organizzativa attribuita alle istituzioni locali.
Inoltre, anche dopo l’approvazione in Aula degli emendamenti che prevedono la trasmissione di osservazioni e informazioni integrative ove il Governo non si conformi al parere parlamentare sugli schemi dei decreti delegati, il dettato della delega risulta troppo generico e questo rende indeterminato e ampio il merito dei futuri decreti delegati di competenza del Dipartimento della Funzione Pubblica.
In alcuni ambiti il passaggio in Aula è addirittura peggiorativo di un testo già esecrabile, su altri temi gli emendamenti proposti non sono sufficienti ad orientare positivamente la riforma.
Nel dettaglio:
– L’approvazione degli emendamenti proposti in materia di accorpamento del Corpo forestale dello Stato e “la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente, del territorio e del mare, della sicurezza agroalimentare e la salvaguardia delle professionalità, delle specialità e dell’unitarietà delle funzioni attribuite”, non è sufficiente a garantire le dovute tutele e prospettive, ed è a rischio il bagaglio di competenze specifiche del Corpo nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nel contrasto degli ecoreati e delle frodi alimentari.
– In Aula è stato approvato un solo emendamento significativo sulle Prefetture-Uffici territoriali del Governo volto ad armonizzare i criteri per la riorganizzazione futura al dettato della legge 135 del 2012 sulla revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini e della Riforma Del Rio.
– Sulla dirigenza è stata respinta la proposta di stralcio della norma sull’abolizione dei segretari comunali a tutela di un presidio di legalità, e sono stati approvati gli emendamenti del relatore che prevedono l’inquadramento dei dirigenti delle camere di commercio nel ruolo unico delle regioni, anziché dello Stato, e sopprimono il superamento degli automatismi nella valutazione dei risultati. E’ stata esclusa la confluenza della carriera diplomatica nel ruolo unico dei dirigenti statali, ed è passata la proposta di fissare in quattro anni la durata degli incarichi dirigenziali, rinnovabili per ulteriori due anni.
– E’ stata prevista la facoltà, per le amministrazioni pubbliche, di promuovere il ricambio generazionale, senza nuovi o maggiori oneri a carico degli enti previdenziali e delle amministrazioni pubbliche, mediante la riduzione su base volontaria e non revocabile dell’orario di lavoro e della retribuzione del personale in procinto di essere collocato a riposo, garantendo, attraverso la contribuzione volontaria ad integrazione (ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 564 del 1996 in materia di contribuzione figurativa e di copertura assicurativa per periodi non coperti da contribuzione) la possibilità di conseguire l’invarianza della contribuzione previdenziale, consentendo nel contempo, nei limiti delle risorse effettivamente accertate a seguito della conseguente minore spesa per redditi, l’assunzione anticipata di nuovo personale, nel rispetto della normativa vigente in materia di vincoli assunzionali.
– E’ stata riconosciuta alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome la potestà legislativa in materia di lavoro del proprio personale dipendente.
– Sul riordino dei servizi pubblici locali sono stati respinti tutti gli emendamenti volti a garantire la gestione pubblica dei servizi idrici nel rispetto dell’esito del referendum popolare del 2011, e l’autogestione dei servizi idrici per i piccoli comuni. E’ stato accolto esclusivamente l’ordine del giorno che impegna il Governo a riconoscere la natura pubblica dell’acqua. L’esame del testo ora passa alla Camera che inizierà i lavori in I Commissione, sempre in sede referente.
In allegato nota e bozza concernente l’istituzione dei nuclei di Pol Pen presso gli uffici EPE e USSM.
24.03.2015
Nelle giornate dal 14 al 18 marzo 2015 si è svolta nella città di Sendai (Prefettura di Miyagi) nel nord-est del Giappone, la terza conferenza mondiale della Nazioni Unite sulla prevenzione dei rischi nei disastri ambientali.
Per la prima volta nella storia di questo tipo di conferenze sono state ammesse a partecipare le rappresentanze dei lavoratori.
La delegazione del P.S.I. (Public Services International) è stata guidata dal Vice Segretario Generale, David Boys ed era composta da 10 persone, rappresentanti di diversi paesi del mondo.
La nostra presenza nelle varie sessioni della Conferenza ha fatto sì che potesse, finalmente, essere ascoltata anche la voce dei lavoratori, cioè di coloro che in prima persona sono chiamati a svolgere tutte quelle attività che assicurano la prima risposta alle emergenze, di qualunque tipo.
Il nostro compito non è stato agevole perché in questo particolare periodo di crisi globale ai lavoratori pubblici, che rappresentano la quasi totalità delle persone che sono impiegate nelle operazioni di soccorso, non vengono messe a disposizione le necessarie risorse per svolgere fino in fondo e nella massima sicurezza il loro lavoro.
Infatti, nella maggior parte delle sessioni, le tematiche più frequenti sono state quelle della privatizzazione e della ricerca di fondi attraverso assicurazioni e gruppi di potere economico, proprio per la grave crisi che affligge quasi tutti i governi del mondo.
L’argomento ricorrente dei nostri interventi è stato il richiamo dell’attenzione sul lavoro e sui lavoratori, sulle loro necessità e sui loro diritti, molto spesso negati.
Abbiamo avuto la netta sensazione che gli apparati forti dell’economia mondiale stiano spingendo verso una generale privatizzazione dei servizi per operare una drastica riduzione dei costi.
Gli operatori del soccorso, vigili del fuoco in testa, si oppongono a questo sistema che mette a rischio l’incolumità stessa degli operatori e la capacità di risposta alle emergenze.
In un mondo dove, anche a causa dei cambiamenti climatici, le grandi emergenze stanno diventando un fatto quotidiano, la risposta dei governi alla cittadinanza colpita da gravi tragedie non può prescindere da un efficiente ed efficace servizio di soccorso, che è e deve rimanere pubblico.
Soltanto attraverso il servizio pubblico può essere garantito il diritto di ogni cittadino del mondo ad avere un livello di soccorso accettabile.
Ci siamo dichiarati contrari all’introduzione di qualsivoglia forma di assicurazione per la difesa dai rischi.
Nell’allegata dichiarazione, formalmente depositata agli atti della conferenza, abbiamo riassunto il nostro pensiero e le nostre richieste.
P.S.I. Firefighters Coordinator
Danilo Zuliani


Schema di Decreto legislativo di attuazione della legge 30/17 licenziato in prima battuta dal Consiglio dei Ministri
Legge 16 Marzo 2017 n. 30 Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della protezione civile
06.03.2017 – DECRETO LEGGE 9 febbraio 2017, n. 8
Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.
4.03.2017 – Schema decreto legislativo Servizio Civile Universale
“Schema di decreto legislativo recante istituzione e disciplina del servizio civile universale a norma dell’articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n.106”
13.02.2017
A.S. n. 2068-A “Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della protezione civile”
(collegamento al Senato)
In allegato breve nota del Centro Studi del Senato
24.09.2015 – Sul riordino del sistema nazionale e coordinamento della protezione civile: analisi e proposte
Una PC secondo il metodo della partecipazione, della trasparenza, della pubblicità, dell’ascolto e poi dell’azione
Testo DDL PC licenziato dalla Camera il 23 settembre 2015 e trasmesso al Senato
– In allegato lo stenografico dei lavori d’aula della seduta di mercoledì 25 settembre 2015
3 agosto 2015 – In allegato il nuovo testo licenziato dalla commissione ambiente della proposta di legge sulla PC che andrà in discussione in parlamento i primi di agosto.
DDL a.c. 2607 – Braga Mariani – presentata il 7 agosto 2014
Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale e coordinamento della PC
DDL a.c. 2972 – Segoni Artini – presentata il 19 marzo 2015
Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale e coordinamento della PC
DDL a.c. 3099 – Zaratti Pellegrino – presentata il 5 maggio 2015
Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della PC
Tabella di equiparazione tra i 3 DDL 2607 – 2972 – 3099
CAMERA DEI DEPUTATI – Mercoledì 1 luglio 2015
XVII LEGISLATURA – BOLLETTINO DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII) 473.
Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale e coordinamento della protezione civile. C. 2607 Braga, C. 2972 Segoni e C. 3099 Zaratti.: TESTO UNIFICATO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO E ADOTTATO COME TESTO BASE
Emendamenti CGIL a.c. 2607 – 27 maggio 2015
Emendamenti FPCGIL a.c. 2607 – CONSULTA NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE
Altre audizioni in merito all’a.c. 2607
Richiesta di Audizione Fpcgil in merito all’a.c. 2607
Audizione alla Camera dei deputati – AREU Lombardia NUE 112
Audizione del rappresentante delle Regioni in merito all’a.c. 2607
Audizione del Prefetto Gabrielli in merito all’a.c. 2607
DOSSIER SENATO
DOSSIER CAMERA



La consulta di P.C. incontra la politica e il sindacato
TAVOLA ROTONDA
Protezione Civile

La continuità produttiva prima, durante e post evento calamitoso –
SEMINARIO CGIL BASILICATA in collaborazione con la Consulta Nazionale Protezione Civile Fp-Cgil

IL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE
TRA IL DLGS 81/08 E LE NORME SUGLI INCENDI DI INTERFACCIA

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Nominativo
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Funzione
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Campo di interesse
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CIANCIO Filace Giovanni
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presidente
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psicologo
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GERI Francesco
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componente
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ingegnere
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SELLER Corrado
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Componente
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Ingegnere
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CRISPI Antonio
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fondatore
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MARTINI Giovanna
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Presidente
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Presidenza C. Ministri DPC
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geologa
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CIANCIO Filace Giovanni
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Vice Presidente e ideatore
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Presidenza C. Ministri DPC
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psicologoresponsabile naz.le PC
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ACITO Pio
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Componente
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Legambiente
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architetto
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AMBROGI Mario ATTOLINI Annamaria |
Componente Componente |
IPSE Provincia Brindisi |
psicologo biologa |
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ASSENNATO Francesca
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Componente
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ISPRA
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ingegnere
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BARTOLOMEI Cristiano BOVE Raffaele |
Componente Componente |
Volontario ASL Campania |
ProcivItalia veterinario |
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CHERRI Marco
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Componente
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Regione Marche
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NUE 112
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CUOMO Gennaro
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Componente
|
Comune Torre del Greco
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avvocato
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GIULIANELLA Mauro
|
Componente
|
VVF
|
Coord.re naz.le VVF
|
|
GERI Francesco
|
Componente
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Presidenza C. Ministri DPC
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ingegnere
|
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GRAZIANI Alessandra
|
Componente
|
Fillea CGIL
|
architetto
|
|
LEONARDI Marco
|
Componente
|
Presidenza C. Ministri DPC
|
veterinario
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MEZZADRI Gianluca
|
Componente
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ASL Emilia Romagna
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tecnico Igienista
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RIFICI Riccardo
|
Componente
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Ministero Ambiente
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biologo
|
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SABATINO Maria Letizia
|
Componente
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Ministero Ambiente
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componente consulta
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SFORZI Daniele
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Componente
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Provincia Firenze (precario)
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tecnico informatico
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SELLER Corrado
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Componente
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Presidenza C. Ministri Dirigente Generale
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ingegnere
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La Consulta Nazionale Protezione Civile della Fp CGIL nasce nel marzo del 2010, per iniziativa della Cgil Funzione pubblica, con l’obiettivo di “promuovere la conoscenza sull’organizzazione del servizio pubblico nazionale di protezione civile e sul funzionamento della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici nel loro impiego nelle attività di protezione civile di previsione, prevenzione, preparazione, soccorso, ricostruzione e ripristino dell’ordinario “.
La Consulta riunisce, integra e dà voce a quanti ogni giorno, concretamente, ciascuno per il proprio lavoro, contribuiscono al Sistema di Protezione Civile. Le proposte della Consulta derivano quindi dalla sintesi dei suggerimenti, buone pratiche e criticità sperimentate sul campo da quanti la Protezione Civile la fanno davvero, ogni giorno, e da molti anni.
In sintesi la Consulta è:
· un Centro Studi: per analizzare, orientare e proporre politiche di protezione civile, per portare anche in questo settore la visione di società e sviluppo della CGIL;
· un presidio democratico: per la tutela dei diritti e dei doveri di ciascuno e di tutti, per la difesa del territorio nelle condizioni di quiete e normalità ma specialmente nelle fasi di criticità dove maggiore è il rischio di distorsioni istituzionali, dove cioè può essere necessario agire temporaneamente in deroga dal sistema ordinario di funzionamento del Paese;
· un presidio per il monitoraggio degli ordinamenti e dei contratti per promuove iniziative utili a ridurre le disparità di trattamento che oggi esistono tra i lavoratori di protezione civile durante il “tempo emergenziale” e nei luoghi calamitati;
· un agorà: un luogo di ascolto e di condivisione per raccogliere quanto emerge dalle migliaia di lavoratori e volontari che operano nel variegato e complesso sistema di protezione civile (PC).



Il contributo della Fp Cgil al dibattito congressuale
“La contrattazione sociale territoriale.
Lavoro pubblico presidio di legalità, trasparenza e democrazia”
2010-2014: 4 anni di attività della Funzione Pubblica Cgil azioni, idee, parole
Presentazione
Quello che segue è il racconto di una organizzazione, la Fp Cgil Nazionale, che rappresenta più di 400.000 iscritte ed iscritti, su una platea di oltre due milioni e cinquecentomila lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici… Continua a leggere

1° premio N. 8298 – 2° premio N. 5525 – 3° premio N. 3929 – 4° premio N. 1093 – 5° premio N. 3581 – 6° premio N. 4554 – 7° premio N. 1036 – 8° premio N. 1614Ritiro premi e informazioni:FP CGIL Salerno – C.so Garibaldi, 33. Tel. 089 251746 / 251753 www.fpcgilsalerno.it
La sottoscrizione degli accordi relativi agli incentivi per la Formazione rappresenta un primo obiettivo tangibile che, non solo restituisce al personale interessato il meritato compenso per la fondamentale attività svolta all’interno della nostra organizzazione, ma riavvia al tempo stesso, sia a livello centrale che territoriale, la discussione sulla programmazione didattica annuale con lo scopo di migliorare e affinare l’iter formativo degli operatori del soccorso.
Di seguito, in allegato, pubblichiamo l’accordo concernente la compensazione dell’attività svolta dal personale istruttore e l’accordo integrativo sull’incentivazione del personale facente parte dello staff didattico dei corsi di formazione.