Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

presidente@pec.governo.it

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

segreteriaministro@pec.lavoro.gov.it

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze

mef@pec.mef.gov.it

Ministero per la Pubblica Amministrazione

Protocollo_dfp@mailbox.governo.it

Commissione di Garanzia Legge 146/90

segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

Ispettorato Nazionale del Lavoro

capoispettorato@pec.ispettorato.gov.it

OGGETTO: PROCLAMAZIONE SCIOPERO NAZIONALE PER INTERA GIORNATA DEL PERSONALE DELL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Le scriventi sigle proclamano sciopero del personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro per l’intera giornata del 30 ottobre 2023.

Infatti, dopo il fallito tentativo di conciliazione esperito ai sensi della L. 146/90, al quale nessun rappresentante del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha preso parte, nessun impegno concreto e preciso è stato assunto dal vertice politico del Ministero.

Diverse sono le questioni sul tappeto, tuttora prive di risposte, tra cui: – mancato riconoscimento degli arretrati della perequazione; – aumento degli importi del FRD di Ente e del cd. Decreto Poletti; – riconoscimento di autonomia organizzativa e finanziaria dell’INL; – possibilità di utilizzo dei proventi derivanti dalle sanzioni comminate in materia di salute e sicurezza in favore del personale.

Alle suddette questioni se ne sono aggiunte altre, come il blocco delle progressioni orizzontali o il mancato avvio della contrattazione sul FRD 2022.

Il personale dell’INL è stanco di dover continuare a elemosinare i propri diritti, a discapito di proclami di valorizzazione.

Per queste ragioni, le scriventi proclamano sciopero nazionale per l’intera giornata di lunedì 30 ottobre.

Roma, 26 settembre 2023

FP CGIL

CISL FP

UILPA

FLP

CONFINTESA FP

CONFSAL- UNSA

USB P.I.

M.ARIANO

M.CAVO

I.CASALI

A.PICCOLI

N. MORGIA

V. DI BIASI

G. DELL’ERBA

V. SANTURELLI

Martedì 3 ottobre 2023, si sono incontrati in plenaria le OO.SS. e le centrali cooperative.
In tale riunione le parti si sono confrontate principalmente sul tempo determinato e sui tempi di vestizione e svestizione.

Qui il resoconto integrale dell’incontro.

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF riguardo la possibilità dell’utilizzo delle attrezzature di soccorso

A seguito delle continue interpretazione riguardo le disposizioni di servizio pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF con la quale chiede di fare chiarezza nel rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF a garanzia della sicurezza e della salute della cittadinanza e dei lavoratori

Al Direttore Generale

Dott. Vincenzo Caridi

Al Direttore Centrale Risorse Umane

Dott. Giuseppe Conte

per il tramite del Dirigente Area Relazioni Sindacali

Dott. Salvatore Ponticelli

OGGETTO: INFORMATIVA – Scorrimento graduatoria concorso CPS

In relazione all’informativa in oggetto, pervenuta in data 03.10.2023 e relativa allo scorrimento della graduatoria finale per l’immissione di altri 812 idonei al ruolo Consulente di Protezione Sociale, la scrivente sigla richiede – con la presente – un incontro sulle carenze d’organico registrate dalle diverse realtà territoriali a valle della procedura concorsuale.

Tale richiesta, già avanzata nel corso dell’ultimo incontro sul Piano dei Fabbisogni triennale, assume ancor più rilevanza in considerazione della necessità, sempre espressa al tavolo, di procedere a una politica di assunzioni coerente e volta a risolvere le difficoltà espresse dalle sedi.

Confidando che l’Amministrazione voglia esaurire celermente la graduatoria e voglia condividere – nello spirito di massima trasparenza – sia la tempistica, sia gli eventuali saldi negativi previsti nelle sedi territoriali al netto delle ultime programmate immissioni, si resta in attesa di riscontro.

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

Pubblichiamo la lettera di solidarietà della Federazione Europea dei servizi Pubblici (Epsu) per la manifestazione ‘La via maestra’ del prossimo 7 ottobre, nella versione originale e tradotta in italiano.

p. la FP CGIL Nazionale
Nicoletta Grieco

Pubblichiamo l’informativa del Dipartimento riguardo le attribuzione di risorse straordinarie per il II° trimestre 2023 dettate dalle carenze a carico delle sedi di appartenenza del personale formatore professionale e di settore impegnato nei corsi di formazione di ingresso

Pubblichiamo la nota di risposta della direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la nota della Fp Cgil sui compensi prestazioni lavoro straordinario al personale del Corpo VVF Banca ore 31.12.2020

(3 ottobre 2023) Oggi il Parlamento europeo ha votato l’accordo concordato con gli Stati membri sulla revisione della direttiva sulla protezione dei lavoratori dall’amianto.

Questo nuovo testo apporta significativi cambiamenti positivi per i vigili del fuoco. La direttiva rivista:

  • riconosce i rischi specifici che i vigili del fuoco incorrono nel loro lavoro e dà mandato alla Commissione Europea di sviluppare, entro due anni, linee guida con soluzioni specifiche per settore per i vigili del fuoco e i servizi di emergenza.
  • introduce un’adeguata decontaminazione obbligatoria per ogni vigile del fuoco esposto all’amianto.
  • introduce l’obbligo per i datori di lavoro di fornire una formazione pratica e teorica – adattata alle esigenze specifiche del settore – a ogni vigile del fuoco che potrebbe essere esposto all’amianto nella propria professione. Tra gli adempimenti, deve essere impartita una formazione specifica sulla decontaminazione e sugli obblighi di sorveglianza sanitaria.

Ciò significa che ogni vigile del fuoco ha il diritto di ricevere una formazione adeguata sui requisiti di decontaminazione e sorveglianza medica, adattata alla professione dei vigili del fuoco. Ciò implica anche che, se in uno Stato membro non esiste un protocollo di decontaminazione e una formazione, è necessario crearne uno.

Jan Willem Goudriaan, segretario generale della FSESP, ha accolto con favore la decisione, affermando che “la decontaminazione obbligatoria è una richiesta di lunga data della FSESP e dei suoi affiliati. Si tratta di una misura di protezione cruciale per i vigili del fuoco e gli altri operatori dei servizi di emergenza quando intervengono in edifici costruiti negli anni in cui l’amianto veniva ampiamente utilizzato. In caso di incendio o collasso strutturale, l’esposizione all’amianto è quasi scontata per gli operatori dei servizi di emergenza. Gli Stati membri devono ora collaborare con i sindacati per sviluppare questi protocolli di decontaminazione a livello nazionale”.

La FSESP accoglie con favore la decisione, che si basa sulle richieste che abbiamo presentato all’audizione del Parlamento sulle condizioni di lavoro dei vigili del fuoco nel marzo 2023. Accogliamo con favore anche il riferimento alle esposizioni passive e secondarie di molti lavoratori del settore pubblico – nel settore sanitario; servizi sociali; governo locale e regionale; servizi comunali; amministrazione nazionale ed europea; servizi pubblici e altro ancora: lavori in edifici contenenti amianto. Queste disposizioni saranno estremamente vantaggiose anche per i lavoratori dei rifiuti.

Oltre a questo gradito passo avanti, la FSESP sta sostenendo attivamente la trasposizione della classificazione OMS-IARC dell’esposizione professionale dei vigili del fuoco come cancerogena (Gruppo 1) nella Direttiva sugli agenti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione (CMRD), nonché l’istituzione di dei registri nazionali sull’amianto.

 

Link all’articolo EPSU

“Stavolta il Poliziotto penitenziario di turno nel carcere Civitavecchia, ha ‘ottenuto’ sette giorni di prognosi per un violento calcio in pieno torace da parte di un detenuto straniero che non voleva svuotare il cestino della propria cella così come previsto da regolamento penitenziario.”.

Lo comunica il Coordinatore regionale Ciro Di Domenico della FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Il detenuto, dopo essere stato sollecitato dal Poliziotto, ha prima risposto in modo brusco, ma senza dare cenno di ulteriore segno di nervosismo, poi, una vota che il Poliziotto ha abbassato la guardia e l’attenzione, gli ha sferrato un violento calcio nella parte frontale del torace, scaraventandolo per qualche metro e poi contro la parete retrostante. Gli altri colleghi Poliziotti, hanno soccorso il malcapitato e riportato alla calma il detenuto che è già noto per altre aggressioni messe in atto in passato.”

Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Le pulizie delle proprie celle detentive, compreso lo svuotamento del proprio cestino, sono previste dalle regole penitenziarie e fanno parte delle minime regole e prese di responsabilità che ogni detenuto dovrebbe dimostrare per intraprendere quel percorso di recupero che gli permetterà di reinserirsi nella società una volta scarcerato a fine pena. Purtroppo, il DAP, dimostra ogni giorno di aver perso il controllo della gestione della popolazione detenuta nelle carceri. In questi ultimi decenni non ha saputo bilanciare la necessità del mantenimento della sicurezza nelle carceri, con il compito di mettere in campo strategie utili per il reinserimento nella società delle persone condannate e detenute per reati gravi. La garanzia della sicurezza all’interno delle carceri che passa anche da gesti semplici come svuotare un cestino dei rifiuti, è prerequisito fondamentale per cercare di avvicinarsi a quell’articolo 27 della Costituzione, tanto citato, quanto poca è conosciuta la strada per raggiungerlo.”

Conclude Manna: “Il moltiplicarsi di eventi critici nelle carceri, come li chiama il DAP e che non sono altro che calci, pugni e addirittura accoltellamenti ai Poliziotti penitenziari da parte di detenuti che possono permettersi ormai di ignorare qualunque regola di convivenza, minano alle fondamenta il ruolo stesso di tutta la catena del sistema giustizia. Se non si ricorrerà ai ripari con immediatezza, il collasso dell’intero impianto, è solo questione di tempo. Ed in molti se lo stanno augurando.”

Civitavecchia, 4 ottobre 2023

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l ‘ Emergenza il Soccorso Tecnico e l’ Antincendio Boschivo riguardo la cessata attività di soccorso del personale per l’emergenza Libia

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