“Il sindacato chiama e il ministro non risponde. Basta annunci, vogliamo il confronto”
Roma, 26 set – “Sollecitiamo il ministro della Pubblica amministrazione, Zangrillo, affinché convochi le nostre federazioni sulle emergenze in corso nelle pubbliche amministrazioni: dal rinnovo dei contratti all’estensione anche ai lavoratori pubblici fragili della proroga per beneficiare del lavoro agile fino al 31 dicembre 2023, allo scorrimento delle graduatorie e stabilizzazione dei precari”.
Così i Segretari generali Serena Sorrentino (Fp Cgil), Maurizio Petriccioli (Cisl Fp), Domenico Proietti (Uil Fpl) e Sandro Colombi (Uil Pa).
“La proroga del ricorso allo Smart working per i lavoratori fragili è a brevissima scadenza. Altrettanto vale – spiegano – per precari e contratti. Per questo sollecitiamo un incontro tempestivo e un intervento almeno sul tema delle tutele dei lavoratori pubblici fragili che intervengano ad horas senza creare disparità intollerabili tra pubblici e privati”, concludono Sorrentino, Petriccioli, Proietti e Colombi.
Nella mattinata del 25 settembre abbiamo avuto incontro con l’INL e i rappresentanti della parte politica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Abbiamo ribadito le tante questioni rimaste irrisolte e, soprattutto, l’urgenza di affrontarle in tempi rapidi e certi.
Le risposte ricevute sono deludenti o, addirittura, inesistenti e questo peggiora ulteriormente il quadro complessivo, già fosco.
Riguardo agli arretrati della perequazione – il cui costo è stato quantificato in 26 milioni di euro – ci è stato comunicato che si intende presentare un’apposita norma solo nella prossima legge di bilancio, non avvalendosi degli altri veicoli normativi (Decreti-Legge in via di presentazione o in fase di conversione) che in questi mesi saranno presentati.
Da parte nostra, oltre a non condividere affatto questa scelta, che preclude la possibilità di utilizzare ulteriori strumenti normativi, non siamo affatto convinti del conto di 26 milioni di euro prospettato: fino a poco tempo fa ci era stato detto che sarebbero stati necessari circa 37 milioni di euro per definire la questione degli arretrati. Ora come mai si è scesi di importo? Non vorremmo che si giochi al ribasso, ad esempio scomputando le cifre dell’una tantum, che non c’entrano nulla con gli arretrati, come avevamo condiviso al tavolo del Ministero del Lavoro, tempo fa.
Nulla ci è stato risposto riguardo alla possibilità di presentare norme che:
1) aumentino il Fondo Risorse Decentrate dell’INL e il Decreto Poletti;
2) cambino la “destinazione d’uso” degli introiti delle sanzioni in materia di salute e sicurezza, al momento inutilizzabili;
3) riconoscano una reale e non finta autonomia organizzativa e finanziaria all’INL, anche rispetto all’uso degli avanzi di bilancio.
Questo deve far supporre che l’INL con le sue attività non è tra le priorità di questo Governo e del vertice politico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonostante tanti proclami e tante belle parole di facciata.
Ci si ricorda di INL solo quando ci sono morti o infortuni sul lavoro o ci sono vigilanze strategiche da fare. Per il resto, nulla! I lavoratori dell’INL sono tra i meno pagati del comparto!
Ad aggravare il quadro, è stato comunicato che gli organi di controllo interni a INL non si sono ancora riuniti per deliberare sulle ipotesi di accordi relative a famiglie professionali e progressioni orizzontali. Considerato che dopo la deliberazione degli organi di controllo interni sarà necessario inviare le ipotesi agli organi di controllo esterni, questo significa che nel 2023 non si faranno né le progressioni orizzontali né le verticali e lo riteniamo uno schiaffo sia alle lavoratrici e ai lavoratori che alle loro rappresentanze sindacali.
Ma il non plus ultra è la vicenda dell’FRD 2022 (sul quale dovrebbe essere programmata la spesa per le progressioni orizzontali) a quanto pare impantanato al MEF. Di fronte alle nostre specifiche richieste di chiarimenti ci è stato riferito che il MEF sta tardando nella certificazione del fondo a causa delle assunzioni effettuate nel 2022 e per le quali sembrerebbe che stiano chiedendo ancora numeri.
Non ci sono parole! Oltre al grottesco abbiamo assistito ad un vero e proprio scarico di responsabilità tra Amministrazioni a danno dei lavoratori!
Notiamo che mentre si è stati veloci nel far approvare la riorganizzazione, in ordine alla quale, su specifica domanda, nulla è stato risposto con quel che ne consegue (ad esempio in termini di aumento dei posti della dirigenza di prima fascia), la stessa celerità scompare del tutto quando si tratta di occuparsi delle questioni relative al personale.
Non è possibile, né accettabile che siano sempre e comunque le lavoratrici e i lavoratori a doverci rimettere. Quelle lavoratrici e quei lavoratori cui si chiede di continuare a fare numeri, a raggiungere obiettivi strategici per farsi belli.
Proprio per questo, riteniamo di andare avanti nella nostra mobilitazione in modo compatto e vi chiediamo di adottare tutte le iniziative di lotta già poste in essere in questi mesi, coinvolgendo anche gli organi di stampa, perché l’opinione pubblica sia messa a conoscenza delle condizioni in cui il personale dell’Ispettorato del Lavoro è costretto a lavorare.
Dopo l’assemblea nazionale in videoconferenza, abbiamo indetto tre ulteriori date di assemblee nazionali, già comunicate all’INL, che si terranno in modalità mista (in presenza e in videoconferenza):
– 2 ottobre a Roma, presso l’ITL, dalle 11 alle 13;
– 12 ottobre a Milano, presso l’ITL, dalle 11 alle 13;
– 26 ottobre a Napoli, presso l’ITL dalle 11 alle 13.
Non appena ci saranno inviati i link per la partecipazione, ve li faremo avere.
Seguirà la proclamazione di una giornata di sciopero nazionale, la cui data vi comunicheremo in questi giorni.
Andiamo avanti e ricordiamoci che la lotta paga sempre!
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FP CGIL |
CISL FP |
UILPA |
FLP |
CONFINTESA FP |
CONFSAL-UNSA |
USB P.I. |
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M.ARIANO |
M. CAVO |
I. CASALI |
A. PICCOLI |
N. MORGIA |
V. DI BIASI |
G. DELL’ERBA / V. SANTURELLI |
Lo abbiamo scritto il 9 agosto scorso che per sottoscrivere il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo Corte dei conti 2022-2024 serve un cambio di passo da parte dell’Amministrazione. Nei precedenti incontri di contrattazione, pur sempre utili per approfondire le rispettive posizioni, non si è giunti a nulla di totalmente condivisibile perché non in linea con le giuste aspettative di tutti i colleghi. Abbiamo presentato il 9 giugno u. s. una Piattaforma unitaria con l’obiettivo di dare attuazione in tempi brevi alle importanti novità contenute nel CCNL Funzioni Centrali 2019/2021:
• Nuovo Ordinamento Professionale Corte dei conti;
• Nuove Progressioni Economiche Orizzontali;
• Progressioni tra le Aree in deroga al titolo di studio. L’Amministrazione ha replicato formulando controproposte ancora lontane dal consentire a queste OO.SS. la sottoscrizione di un accordo.
Al momento, essendo sempre più breve il tempo a disposizione, si rischia fortemente di non poter dare inizio alle procedure PEO 2023 soprattutto a discapito di quel Personale che ancora oggi attende di essere riqualificato. Per non parlare del rischio di non riuscire ad espletare, entro il 31 dicembre 2024, le procedure per i Passaggi di Area, in deroga al titolo di studio, dall’Area degli Operatori a quella degli Assistenti e da quest’ultima all’Area dei Funzionari. Sarebbe un danno per i Lavoratori che si vedrebbero privati di un’importantissima opportunità riconosciuta dal CCNL 2019/2021! E in tutto questo, c’è ancora un Fondo Risorse Decentrate 2022 da contrattare, con risorse utilissime per fronteggiare le ben note difficoltà economiche soprattutto di questo periodo. Per questo chiediamo all’Amministrazione che si riparta senza più tentennamenti dalla Piattaforma Unitaria Sindacale, affinché si arrivi al più presto ad una Intesa per dare risposte concrete alle aspettative di crescita professionale ed economica del Personale della Corte dei conti. IL PERSONALE NON PUO’ PIU’ ATTENDERE!!!
S. Di Folco A. Guarente F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF riguardo l’assegnazione dei buonu pasto durante l’AIB
A seguito del Decreto del Ministro riguardo il lavoro agile pubblichiamo le note di specifica emanate dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane
Pubblichiamo lo schema di regolamento recante norme di individuazione dei criteri e delle procedure di assegnazione degli alloggi di servizio connessi all’incarico presso il Dipartimento
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF con la quale ancora una volta evidenziano le problematiche organizzative dell’amministrazione
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF Usb e Conapo in merito la mancata convenzione prr la circolazione sui mezzi pubblici
(altro…)
Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione affinché si chiariscano le modalità di distribuzione delle risorse stanziate
Il progetto ha l’obiettivo di costruire, in 12 mesi, dei moduli formativi on-line, accessibili a chiunque in qualunque momento, relativi a come avviare, condurre e traguardare con successo una politica di rimunicipalizzazione e di internalizzazione di un servizio pubblico.
Il progetto ha, quindi, l’obiettivo di rendere fruibile una gran mole di studi e di lavoro che in questi anni è stato compiuto sul tema.
L’incontro on-line che si è tenuto il 12 settembre precede un altro incontro preparatorio che si terrà, in presenza, il 28 settembre, ed una conferenza pan-europea su “Remunicipalisation of public services in Local and Regional Government” (Rimunicipalizzazione dei servizi pubblici nei governi locali e regionali), che si terrà il 29 settembre a Bruxelles.
Pubblichiamo in allegato il report integrale di Enrico Lobina member FP CGIL del LRG Committee.
Si sospetta l’aiuto di un drone per la consegna di strumenti utili con i quali in detenuto albanese ha effettuato l’evasione in nottata dal carcere di Teramo. La scoperta della fuga solo questa mattina.”
A riferirlo è Gino Ciampa FP CGIL Polizia Penitenziaria per l’Abruzzo: “In questo momento sono al vaglio le registrazioni di tutte le telecamere del penitenziario di Teramo per cercare di comprendere l’esatta dinamica dell’evasione messa in atto dal detenuto albanese, ristretto per reati comuni, che questa notte è evaso dal penitenziario. Dalle prime analisi, potrebbe essere stata fondamentale la consegna di strumenti con un drone.”
Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Se fosse confermata la versione che vede l’utilizzo di un drone per l’evasione di questa notte, ci troveremmo di fronte ancora una volta alla prova evidente del ritardo tecnologico con cui la Polizia Penitenziaria è costretta a lavorare per garantire la sicurezza delle carceri italiane. Il mix devastante di carenza di personale e mancato adeguamento delle tecnologie, sta creando un confronto impari tra chi ha commesso reati e la Polizia Penitenziaria che ha il compito di garantire l’espiazione della pene più gravi nelle carceri.”
“Il ritardo – conclude Manna – non è solo tecnologico, ma anche di attenzioni da parte del Governo che continua a propagandare miglioramenti citando l’acquisto per la Polizia Penitenziaria di manganelli, scudi e guanti antitaglio, mentre armi, droga e strumenti per evasioni arrivano con i droni.”
Teramo, 25 settembre 2023
Il giorno 22 settembre2023 si è tenuto in modalità mista (presenza e VTC) l’incontro tra il Direttore del Personale, Dott. Lo Surdo, la delegazione di parte pubblica, le OO.SS. e la RSU del MUR avente all’ordine i seguenti argomenti:
➢ Ipotesi di accordo collettivo nazionale integrativo relativo ai criteri e modalità di utilizzazione delle risorse del Fondo risorse decentrate relativo personale non dirigente del MUR, per l’anno 2021;
➢ Accordo definitivo relativo all’individuazione delle famiglie professionali e delle relative competenze professionali.
In merito al primo punto, si è proceduto nuovamente alla sottoscrizione del Contratto FRD 2021. L’accordo, come già indicato nei nostri precedenti comunicati, era già stato sottoscritto dalle Parti il 17/06/2023; a seguito del rilievo effettuato da parte dell’Ufficio Centrale di Bilancio, si è reso necessario apportare delle modifiche in ordine all’importo della quota FRD 2020 non erogata ad una unità. L’amministrazione, a seguito degli ulteriori controlli incrociati tra le schede di valutazione e il dato relativo alle presenze/assenze-anno 2021 -ha riscontrato che vi erano4 unità non conteggiate nel testo precedente.
Auspichiamo che gli Organi di controllo certifichino l’ipotesi in tempi brevissimi, e che l’amministrazione compia tutti i solleciti possibili il che potrebbe far sperare che i fondi possano essere erogati al personale entro la fine dell’anno.
Per quanto riguarda il secondo punto, l’amministrazione ha comunicato che il Contratto sulle Famiglie Professionali ha ottenuto la prevista certificazione da parte di tutti gli Organi di controllo e che, quanto prima, procederà alla collocazione del personale nelle relative Famiglie Professionali dell’area di appartenenza.
Esauriti i primi argomenti, abbiamo avanzato all’amministrazione una serie di richieste che hanno il seguente ordine di priorità temporale quali:
➢ Aprire quanto prima il tavolo per la definizione delle procedure relative alle progressioni economiche a valere sui fondi 2023, in modo che le graduatorie dei vincitori siano pubblicate entro il termine perentorio del 31 dicembre 2023;
➢ Aprire quanto prima il tavolo di confronto con le OO.SS al fine di stabilire i criteri per le Procedure, da attivare entro il corrente anno, relative alle progressioni verticali, ossia tra le aree.
➢ Aprire quanto prima il tavolo per la definizione e quindi sottoscrizione della Ipotesi di Contratto FRD 2022 relativo al personale non dirigente del MUR, in modo tale che si riesca a recuperare il ritardo nella erogazione delle somme dovute.
➢ Aprire il tavolo per la definizione del Contratto Integrativo di durata triennale, nel quale far confluire gli istituti contrattuali già definiti con appositi contratti/regolamenti (smart working, flessibilità, welfare), nonché definire quelli indicati nel contratto (posizioni organizzative, criteri per il reclutamento delle Elevate Professionalità, etc…).
➢ Procedere alla stabilizzazione dei precari, ossia dei funzionari che sono stati assunti per l’unità di missione PNRR, in ottemperanza all’art.4 del D.L. 24-2-2023 n. 13 “Stabilizzazione tempi determinati PNRR e progressioni verticali”. In merito a questo aspetto il Direttore ci ha informato che l’amministrazione, a luglio 2023, ha inoltrato la richiesta agli organi preposti e che sono state già definite le procedure ed il relativo bando la cui pubblicazione è subordinata all’acquisizione del relativo DPCM che, si precisa, è a firma congiunta MEF e FUNZIONE PUBBLICA. Il DPCM dovrebbe presumibilmente essere licenziato entro un mese.
➢ Operare quanto prima le modifiche in merito al Regolamento sul lavoro agile, aumentandone il massimale mensile, che, come noto, è stato fissato in massimo 8 giorni al mese. Tale richiesta trova ragione per le comprovate difficoltà a spostarsi a Roma, sia con i mezzi propri, sia con il trasporto pubblico, a causa dei molteplici progetti urbanistici che sono partiti in vista del Giubileo 2025.
A valle dell’incontro, è stato segnalato ancora una volta al Direttore lo squilibrio tra il numero del personale interno – circa 263 unità delle aree – e quello esterno (circa 150 unità), e che continuano a sussistere notevoli equivoci in merito alla tipologia di rapporti di lavoro che il personale strutturato deve intrattenere con i funzionari di enti esterni. Condizione che, a nostro parere, non giova a nessuno in quanto non si conosce, o non è abbastanza chiaro, quale sia il quadro esatto del loro mandato e che comunque tale personale deve essere a supporto della struttura, e quindi del personale, e non il suo contrario come spesso accade. È stato inoltre segnalato che vi sono dei rischi legati alla sicurezza, in quanto il numero delle persone presenti nello stabile è superiore rispetto alla sua capacità. Per quanto riguarda il problema della spendibilità dei buoni pasto EP, il Direttore ci ha informati che ha convocato sia i rappresentanti di Consip, sia i rappresentanti della ditta fornitrice. Speriamo bene, perché il danno economico per i lavoratori è l’unico dato certo che si ha a disposizione e non più tollerabile che il personale subisca un disservizio come questo. Speriamo che questo incontro vada nella direzione risolutiva, al fine di garantire la fruizione da parte dei dipendenti degli importi previsti come indennità sostitutiva di mensa anche, nel caso, recedendo dal contratto con l’azienda aggiudicataria.
Infine, ma non per importanza, abbiamo chiesto contezza rispetto alla “imminente” riorganizzazione del MUR, abbiamo richiesto che l’amministrazione trasmetta alle OO.SS – in tempi ragionevoli – la bozza della riorganizzazione del MUR al fine di permettere alle stesse di poter formulare delle riflessioni. Su questo argomento il DG non è al corrente vi siano bozze o altri documenti.
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FP CGIL |
CISL FP |
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Anna Andreoli/ Roberta Sorace |
Michele Cavo |