“Una persona sottoposta alla misura restrittiva presso una REMS, nei giorni scorsi è stata ricoverata presso il reparto psichiatrico dell’ospedale di Rieti e piantonato dal personale di Polizia Penitenziaria. Nella serata di ieri, lo stesso ha sferrato un pugno alla testa ad uno dei Poliziotti ferendolo all’orecchio”.
Lo comunica il Coordinatore regionale Ciro Di Domenico della FP CGIL Polizia Penitenziaria: “L’aggressore, quando era ancora in carcere, aveva già commesso episodi di violenza contro la Polizia Penitenziaria e l’episodio di ieri conferma il suo disordine mentale avendo aggredito il Poliziotto senza alcun motivo. Il protocollo d’intesa tra il Ministero della Sanità e quello della giustizia, sembrerebbe prevedere il piantonamento in ospedale da parte della Polizia Penitenziaria anche per quei soggetti che vengono ricoverati in ospedale provenienti da una REMS. Nel recente passato, c’è stao un pronunciamento della Corte Costituzionale che ha espressamente richiesto ai due Ministeri e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il superamento del problema della carenza dei posti letto nelle REMS e un maggiore coordinamento e un più ampio dialogo fra le istituzioni che, di fatto, costringe la Polizia Penitenziaria allo svolgimento di compiti e responsabilità che non dovrebbe e non potrebbe ricoprire”.
Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Il problema delle persone ristrette in carcere per le quali la magistratura ha già deciso il loro ricovero presso una REMS e quello dei detenuti con problemi psichiatrici, già riconosciuti o ancora in fase di osservazione, sono la maggiore fonte di criticità all’interno delle carceri. Principalmente è un problema per i continui ferimenti del personale di Polizia Penitenziaria, poi è un problema anche giuridico e morale. Si parla tanto di umanizzazione della pena, ma fino a quando persone con problemi psichici, vengono semplicemente rinchiusi e mantenuti in carcere per sottrarli alla vista della società, l’amministrazione della giustizia sarà sempre in difetto e queste anomalie non possono più essere scaricate solo ed esclusivamente sul Corpo di Polizia Penitenziaria. È urgente la rivisitazione del protocollo d’intesa tra i due Ministeri competenti e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ed è indispensabile che a tale tavolo di confronto partecipi anche la Polizia Penitenziaria, unico soggetto, insieme a quel poco personale sanitario in servizio presso gli istituti penitenziari italiani, ad aver gestito fino ad ora questa assurda situazione”.
Rieti, 1 agosto 2023
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Regionale riguardo la mancanza di organici, situazione che mette a dura prova le lavoratrici e i lavoratori del Corpo che quotidianamente devono dare risposte alla cittadinanza
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’ Antincendio Boschivo in merito l’organizzazione dell’emergenze maltempo che ha colpito il nord Italia
Sottoscritto l’accordo sul Fondo Risorse Decentrate 2022
…con l’impegno ad adeguare l’accordo 2023
In data 7 giugno si è tenuta con l’Amministrazione la prima riunione sui criteri di ripartizione delle risorse relative al FRD 2022 nella quale avevamo concordato alcune modifiche da apportare all’accordo e finalmente, il 20 luglio scorso la riunione conclusiva in cui lo stesso è stato sottoscritto.
Avevamo proposto diverse altre modifiche ma, per garantire la corresponsione del fondo in tempi almeno ragionevoli abbiamo concordato di rinviarle all’accordo sul FRD 2023 che,anche in virtù dell’aumento delle risorse disponibili dalla legge di bilancio 2022, potrà recepire alcune delle novità presenti nel CCNL 2019-2022.
Intanto, mentre i lavoratori, pressati dal generalizzato aumento dei prezzi, attendono con ansia la liquidazione delle spettanze della produttività e della premialità relative alle prestazioni già erogate nell’anno 2022, tutto procede con esasperante lentezza…
L’amministrazione ha convenuto sulla sottoscrizione di una dichiarazione d’impegno, relativa al ruolo degli RSPP e all’intenzione di avviare specifici tavoli al fine di verificare la possibilità di ridefinire, per la sezione Agricoltura e per la sezione ICQRF, posizioni organizzative ed indennità ai sensi del CCNL comparto funzioni centrali 2019-2022.
L’impostazione attuale ricalca quindi sostanzialmente gli accordi precedenti.
Costituzione del Fondo
Sulla composizione del fondo già nelle prime riunioni avevamo avanzato alcune richieste di chiarimenti relative al contenuto dei DMT n. 254472/2022 e DMT 266754/2022 e se fosse stata utilizzata la previsione di cui al comma 8 dell’art. 49 del CCNL 2019-21 relativamente alla possibilità di superare il limite di cui all’art. 23, comma 2, del Dlgs n. 75/2017 per un importo non superiore allo 0,22% del monte salari del 2018.
L’Amministrazione ha puntualmente risposto nel merito ed il fondo è coerente con quanto predisposto negli anni precedenti e certificato dall’UCB.
A quando la liquidazione del salario accessorio?
Purtroppo, come in passato, i ritardi nella definizione dell’accordo hanno già determinato un ritardo strutturale tale che, anche se l’invio agli organismi di controllo, MEF e Dipartimento della Funzione Pubblica, per i pareri obbligatori venisse fatto domani, i pagamenti potranno essere effettuati non prima del prossimo mese di ottobre.
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FP CGIL Nazionale |
Coordinatore Nazionale |
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Funzioni Centrali |
FP CGIL Masaf |
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Anna Andreoli |
Savino Cicoria |
Orlando Scocca, FP CGIL Campania per la Polizia Penitenziaria: “A partire dalla giornata del 29 luglio, nel carcere di Salerno, tre eventi in tre giorni che hanno messo sotto stress l’intero penitenziario. Il primo è avvenuto verso le ore 16: due detenuti hanno letteralmente sfondato il muro della propria cella accanto alla porta e sono usciti dalla stanza detentiva, rimanendo comunque bloccati dal cancello posto all’inizio della sezione detentiva, grazie all’intervento del Poliziotto penitenziario che era in servizio anche come capoposto sentinella, aiutato dalla sorveglianza generale e dal Comandante di Reparto. Il giorno dopo, il 30 luglio, gli stessi due detenuti, hanno devastato un’altra camera detentiva, sradicando tutto il mobilio fissato alle pareti e allagando il locale. Ieri, 31 luglio, un altro detenuto con evidenti problemi psichici, dopo essersi procurato un taglio al braccio suturato con sessanta punti nei giorni scorsi, si è scagliato contro un Poliziotto penitenziario ed ha aggredito anche il medico”.
Mirko Manna della FP CGIL Nazionale: “Con un sovraffollamento di persone detenute al 130% ed una carenza di personale di Polizia Penitenziaria che comunque è inferiore alla media nazionale, il carcere di Salerno si regge solo grazie alla professionalità del Corpo di Polizia Penitenziaria, guidato da un Comandante di Reparto determinato a garantire al meglio la sicurezza dell’istituto. Però siamo ancora in attesa di leggere l’annunciata circolare del DAP che dovrebbe chiarire le modalità di intervento durante le aggressioni, le risse e le sommosse. Siamo anche in attesa di sapere se dal Dipartimento e da via Arenula, sede del Ministero della Giustizia, arriveranno mai adeguati piani straordinari di assunzioni nel Corpo di Polizia Penitenziaria, se sarà distribuito il vestiario che il DAP ha affermato essere stipato nei magazzini e soprattutto, di quando si inizierà a parlare del nuovo contratto”.
Salerno, 01 agosto 2023
Durante la gestione delle ultime micro calamità, si sono evidenziati ancora una volta i limiti organizzativi e gestionali della sala crisi, per questo il Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF ribadisce nella nota che pubblichiamo, la necessità di potenziare l’organizzazione della stessa
A seguito della conclusione del corso Capo Squadra decorrenza 2023, la Direzione Centrale per le Risorse Umane ha diramato la procedura per la scelta sede
Le Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Uil Pa VVF , Confsal VVF e Conapo chiedono a tutela dei lavoratori chiarimenti sul dispositivo di soccorso
Pubblichiamo le nota dell’Ufficio Attività Sportive di riferimento l’8° Campionato Italiano acqua libere Memorial ” Luca Vianello” che si svolgerà presso Venezia il 16 settembre 2023
Lo scorso martedì 25 luglio, le scriventi OO.SS. sono state convocate dall’Amministrazione per una informativa, tardiva, sulla deliberazione del Consiglio Generale volta a creare una Holding (Ventura S.p.A.) ove fare confluire le partecipazioni azionarie, già detenute da A.C.I., delle società di mercato controllate oltre ad una quota consistente, ben il 25%, delle azioni di SARA Assicurazioni.
La riunione, che doveva servire a chiarire le numerose perplessità rappresentate da tutte le OO.SS. e a dare risposte esaurienti sui fini dell’operazione, invece ha generato ulteriori interrogativi e dubbi sia sulle strategie politiche dell’Ente sia sulla economicità delle scelte. Le OO.SS. Hanno:
– evidenziato dubbi sulla correttezza della procedura che ha portato alla modifica dell’oggetto sociale della Ventura S.p.A., avvenuta nei mesi scorsi, dal momento che non vi è evidenza del rispetto dell’iter autorizzativo previsto dal Regolamento A.C.I. sulla governance delle partecipate;
– espresso perplessità sulla opportunità politica di una operazione che comporta una modifica significativa del rapporto tra l’Ente e suoi organi e le partecipate, che diventerebbe un rapporto indiretto, con duplicazione dei livelli di governance e una riduzione delle competenze delle strutture centrali, che non sembra né efficiente né efficace;
– denunciato il carattere aleatorio della creazione di una Holding di cui non sembrano essere certi i benefici dal momento che i risparmi vantati dal punto di vista fiscali non possono essere l’unica ragione che giustifica l’operazione in considerazione della normativa vigente in materia. Peraltro non appare affatto chiaro né in cosa tali risparmi sarebbero reinvestiti né se i costi della società rischiano alla fine di vanificarli;
– espresso preoccupazione per le difficoltà che potrebbero derivare per il bilancio dell’Ente, sottraendo ad A.C.I. parte dei dividenti di SARA Assicurazioni, che negli ultimi anni hanno consentito all’Ente di avere un bilancio in attivo.
Le risposte che abbiamo avuto non solo non ci hanno soddisfatto, perché generiche e vaghe sull’utilità e i vantaggi per l’Ente e soprattutto per i servizi pubblici per i quali non si intravedono effettivi miglioramenti, ma hanno generato ulteriori preoccupazioni dal momento che il Presidente ha dichiarato l’intenzione anche di costituire un fondo immobiliare in cui far confluire gli immobili dell’Ente e/o di Progei; quest’ultima società non sarebbe comunque liquidata ma rimarrebbe titolare della manutenzione, mentre la gestione del fondo sarebbe affidata ad una ulteriore società i cui criteri di individuazione non sono al momento chiari.
Una operazione, quindi, ancora più complessa di quella che appariva all’inizio, senza alcuna chiarezza su governance, meccanismi di controllo, garanzie, costi.
Il Presidente ha dichiarato che l’Ente sta facendo redigere un piano industriale sull’intera operazione da una società specializzata che andrà a certificare la sostenibilità della stessa da un punto di vista economico ed ha preso l’impegno di trasmetterlo alle OO.SS. nelle prossime 2 settimane. La delibera di costituzione della Holding sarà disponibile (essendo anche soggetta a pubblicazione) non appena approvato il verbale nella prossima seduta del Consiglio Generale. È stato però dichiarato che la delibera non è esecutiva essendo stata dal Consiglio Generale condizionata al parere favorevole dell’Agenzia delle Entrate in merito agli aspetti fiscali del conferimento delle società. Il Presidente si è impegnato a coinvolgere anche gli altri organismi competenti in materia. Ci è dispiaciuta la mancata disponibilità a mettere a fattore comune il dossier presentato ai Consiglieri e sulla base del quale è stata eseguita la votazione.
Le OO.SS. hanno evidenziato come, al di là di tutte queste operazioni ” creative ” volte a recuperare risorse economiche, bisognerebbe valorizzare e sostenere la parte pubblica dell’Ente consentendo senza ulteriori indugi l’ introduzione di nuova linfa vitale nelle nostre strutture che sono oggi in grande difficoltà in modo da poter garantire in sicurezza un servizio pubblico di qualità.
C’è infatti un dato chiaro e incontrovertibile che riguarda il servizio pubblico ovvero che la gestione del PRA e’ sempre stata in attivo e sarebbe in grado, anche senza l’aumento della tariffa al quale il Presidente continua a subordinare nuove assunzioni, di garantire l’ immissione di nuovo personale.
Le OO.SS., pur mantenendo forti riserve sull’opportunità politica dell’operazione sulle società, che ritengono critica e sulla quale sarebbe opportuno un passo indietro degli Organi dell’Ente, considerato che la delibera non è ancora esecutiva perché subordinata alle risposte degli Organismi competenti, attendono per poter esprimere più compiute osservazioni l’invio del piano industriale.
Le OO.SS si riservano di porre in essere ogni azione conseguente che reputeranno necessaria, portando la questione in tutte le sedi e all’attenzione di chi riterranno più opportuno per la tutela dei Lavoratori, per assicurare la qualità dei servizi, per l’efficiente gestione delle risorse pubbliche e nell’ l’interesse pubblico.
FP CGIL ACI D. Figliuolo
CISL FP ACI M. Semprini
UILPA ACI P. Piccirilli
CONFINTESA FP ACI P. Piccione
CONFSAL UNSA ACI A.G. Cappelli
USB P ACI B. Stramaccioni
FLP EPNE ACI D. Martignani
Al Ministro della Difesa
Guido Crosetto
Al Sottosegretario di Stato alla Difesa
On.le Matteo Perego di Cremnago
OGGETTO: Art. 930 del Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66 “transito all’impiego civile”.
Come è noto, e facilmente riscontrabile dalle numerose note inviate nel tempo oltre alle numerose interlocuzioni sul tema, FPGCIL – CISLFP – UILPA hanno sempre sostenuto che le modalità applicative della norma sui transiti non tengono in alcun conto le esigenze mediche e sanitarie del personale militare non più idoneo per motivi di salute.
Più volte è stata ribadita la necessità di un confronto sull’argomento che ormai riguarda quasi un terzo del personale civile della difesa. Se quel confronto ci fosse stato, FPGCIL – CISLFP – UILPA avrebbero chiesto come più volte
illustrato:
che il dipendente “neo transitato”, al momento della decisione sulla destinazione e sul compito da svolgere, fosse messo al centro delle scelte come persona al fine di potergli garantire, nei casi (quasi la totalità) di invalidità riconosciuta, quelle garanzie previste dalle norme in materia di tutela dell’invalidità;
che fosse garantita la collocazione il più vicino possibile al nucleo familiare al fine di poter conciliare l’attività lavorativa con i percorsi di cure;
che tutto questo, nella consapevolezza delle difficoltà di una completa realizzazione negli Enti della Difesa, doveva rendersi attuabile anche attraverso uno strumento normativo che consentisse il transito verso tutte le Pubbliche Amministrazioni senza penalizzazioni.
Ebbene, abbiamo appreso dalla pubblicazione sul sito istituzionale di Persociv il 25 luglio scorso, della circolare congiunta Persociv/Persomil, che sulla materia sono state prese decisioni che modificano l’attuale situazione applicativa della norma in oggetto.
Ovviamente le modifiche apportate, alcune delle quali a nostro avviso anche non aderenti alla norma vigente, sono peggiorative.
In sintesi:
si persevera a non voler considerare le primarie esigenze del personale militare che transita e, nel caso dell’impiego di detto personale in Marina Militare, non si garantiscono più neanche i limiti – già inadeguati, della regione dell’ultimo ente di impiego.
Si continuano ad ignorare le norme sulla tutela delle invalidità e si inseriscono vincoli che non riconoscono la realtà normativa del servizio prestato da militare, a tutti gli effetti giuridici ed economici, come servizio prestato nella Pubblica Amministrazione.
Si giustificano scelte dall’impatto devastante con “esigenze di F.O.” facendo finta di ignorare che queste modalità sono ben lontane dal garantire all’A.D. l’obiettivo.
Si continua infine ad ignorare il vero significato del termine “corrette relazioni sindacali” oltre a non rispettare il C.C.N.L. artt. 4 e 5 dal momento che le decisioni assunte modificano unilateralmente il protocollo di intesa in atto sulla mobilità.
Continua purtroppo a passare l’idea che il diritto alla tutela della salute e all’assistenza dei familiari, per una persona che soffre di una grave patologia, passi in secondo piano rispetto alle esigenze dell’amministrazione.
Per tutto quanto sopra esposto si chiede la sospensione della circolare del 25 luglio e l’apertura in tempi stretti di un confronto sull’argomento.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Massimiliano Prestini Massimo Ferri Carmela Cilento
Franco Volpi
A seguito del perdurare nella mancata organizzazione riguardo il rifornimento dei mezzi inviati per operazioni di soccorso e per compiti istituzionali, pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Uil Pa VV, Confsal VVF e Conapo