Pubblichiamo lo schema di Decreto prodotto dal GdL riguardo lo schema di regolamento recante modalità di svolgimento dei concorsi pubblici per l’accesso alle qualifiche di pilota di aeromobile vigile del fuoco, di specialista di aeromobile vigile del fuoco, di nautico di coperta vigile del fuoco, di nautico di macchina vigile del fuoco e di sommozzatore vigile del fuoco, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 33, 34, 50 e 52 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217.

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF e  la Segreteria Territoriale Fp Cgil nella quale evidenziano come la carenza di organici non assicura un adeguato soccorso alla cittadinanza e la relativa tutela alle donne e agli uomini del Corpo

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF Fns Cisl e Uil Pa VVF nella quale evidenziano  anche a seguito dell’emergenza incendi la grave carenza degli organici

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane con la quale definisce la data del trasferimento del personale del ruolo Capo Squadra

FP CGIL : “Vigili del fuoco, come ogni anno pochi, oberati di lavoro ed al limite di esaurimento fisico”

Da oltre due settimane i Vigili del Fuoco del Comando di Reggio Calabria sono impegnati con decine di interventi giornalieri, anche di notevole entità, e distribuiti su tutto il territorio metropolitano.

Villa San Giovanni, Campo Cabro dove ha preso fuoco il deposito di rottami “La Valle”, Sambatello, Archi, Monastero di Ortì, Mosorrofa, Vito, Eremo, per non parlare della zona montana, è di ieri la notizia dell’evacuazione del territorio di Cardeto su disposizione del Sindaco. L’Aspromonte ha ripreso a bruciare, diversi i territori del Parco Nazionale coinvolti, con il terrore che si possano ripetere gli scenari del 2021, sulla jonica la situazione non è migliore, anzi.

A combattere questo “mostro” attualmente presso il Comando Provinciale VVF di Reggio Calabria mediamente vi è una sola squadra operativa, con qualche rincalzo, ed una sola squadra boschiva (da dedicare esclusivamente all’incendio di bosco) supportate ,durante il giorno, da 2 Canadair e due elicotteri come flotta aerea, per una popolazione di circa 183000 persone nel solo comune di Reggio Calabria. I distaccamenti non stanno meglio, garantire una squadra operativa al completo per ogni turno rappresenta un miracolo, spesso distogliendo personale dalla sede centrale o da altre sedi limitrofe per garantire le assenze.

La notte del 23 luglio è stata dichiarato la stato d’emergenza con l’invio di mezzi ed uomini della colonna mobile da Lazio, Campania, da Crotone e dalla vicina Messina per cercare di fronteggiare una situazione sempre più grave.

Il personale è al limite psico fisico(è di soli pochi giorni fa la notizia del Presidente Occhiuto che , su suggerimento della CGIL, interrompeva il lavoro, in determinati ambiti, nelle ore più calde del giorno), ciò ovviamente non vale e non può valere per i VVF, che ricordiamo non essere supereroi, ma semplici esseri umani che soffrono come altri le eccessive temperature, che si disidratano molto più degli altri, che hanno bisogno  di consumare almeno un pasto ogni 12 ore , e “quando possibile”, per riprendersi, di riposare…..

Il problema più grave è dato dalla ormai cronica carenza di personale, nel solo 2023 sono fuoriusciti dal ruolo di vigile del fuoco ben 9 unità per promozione alla qualifica di ispettore antincendio, attualmente, 10 unità con qualifica vigile coordinatore stanno frequentando il corso da capo squadra, quindi non operativi, ancora, da inizio anno ben 6 colleghi hanno avuto la fortuna di raggiungere l’agognato pensionamento. Ben 16 unità in meno nel dispositivo di soccorso e 9 attualmente, in qualità di ispettori antiincendio, non possono essere inseriti nelle squadre “operative”. Se ci aggiungiamo le unità in malattia, gli infortuni che si moltiplicano in questo durissimo periodo e i vigili con limitazioni fisiche riconosciute è facile comprendere come i capi turno debbano avere doti da veri e propri prestigiatori per riuscire a costruire, giornalmente, un dispositivo di soccorso che raggiunga i limiti minimi previsti per legge, ed a volte neanche quelle.

La popolazione deve comprendere che, spesso, quando il fuoco si avvicina pericolosamente alle proprie abitazioni, si rimane bloccati dentro un ascensore a 45°C, o chiusi fuori di casa per aver dimenticato le chiavi, o , peggio, incastrati tra le lamiere di un incidente stradale ed i vigili del fuoco tardano ad arrivare non è per mancanza di volontà o sciatteria, bensì perché l’emorragia di personale e le gravi conseguenze ad essa connessi sono ormai oltre il limite dell’accettabile, in queste condizioni è solo per l’abnegazione e lo spirito di sacrificio dei pochi vigili del fuoco rimasti che affrontano turnazioni pesantissime(anche 24 h consecutive), sacrificando il proprio piano ferie e rischiando giornalmente di farsi male, che il servizio viene comunque reso e la popolazione garantita.

La FP CGIL non può che essere al fianco dei Vigili del Fuoco che rappresentano un’eccellenza del servizio pubblico e che devono avere maggiore attenzione da parte del proprio Dipartimento, a partire da un piano straordinario di assunzioni di personale giovane e preparato e da maggiori garanzie e diritti, quali la copertura Inail ed il riconoscimento delle malattie professionali”. Lo afferma una nota del Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Reggio Calabria, Francesco Callea

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Nazionale Fp Cgil VVF con la quel evidenzia ancora una volta le difficoltà nell’assicurare a tutta la popolazione il dovuto soccorso e la tutela dei lavoratori del Corpo

Pubblichiamo il comunicato stampa unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF e Conapo riguardo l’emergenza incendi e la carenza di organici

Dott. Gaetano Campo

Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria

Dott.ssa Mariaisabella Gandini

Direttore Generale del personale e della formazione

Dott. Massimo Orlando

Direttore Generale delle risorse materiali e delle tecnologie

Ing. Ettore Sala

Capo Dipartimento per la transizione digitale della giustizia,

l’analisi statistica e le politiche di coesione

Ing. Vincenzo De Lisi

Direttore Generale per i servizi informativi automatizzati

e per conoscenza

On.le Francesco Paolo Sisto

Viceministro della Giustizia

Dott. Alberto Rizzo

Capo di Gabinetto

Con nota inviata lo scorso quattro luglio, che si allega in copia, le scriventi organizzazioni sindacali hanno chiesto la convocazione di un tavolo di confronto sulla materia della videoregistrazione delle udienze penali prevista dalla cd. riforma Cartabia.

Invero, su tale materia, la Direzione Generale dei Servizi Informativi Automatizzati e la Direzione Generale delle risorse materiali e delle tecnologie avevano elaborato e divulgato una serie di documenti, tra cui anche un manuale operativo, senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali pur incidendo la videoregistrazione delle udienze sulla organizzazione dei servizi d’udienza e pur essendo previsti, tra le materie oggetto di contrattazione ex art. art. 7 CCNL 2019/2021, i “riflessi sulla qualità̀ del lavoro e sulla professionalità̀ delle innovazioni tecnologiche inerenti l’organizzazione dei servizi”. In particolare, CGIL CISL e UIL hanno eccepito che il cancelliere e l’assistente giudiziario svolgono l’attività di verbalizzazione che è una attività tipizzata dalla norma.

Gli stessi, inoltre, come tutti gli altri lavoratori hanno un diritto alla mansione che non può essere violato in ragione della introduzione di innovazioni tecnologiche quali quelle legate alla videoregistrazione delle udienze.

Purtroppo, la richiesta di cui in premessa non ha avuto nessun riscontro mentre le predette articolazioni centrali del Dipartimento, imperterrite, hanno continuato ad impartire formali disposizioni sulla videoregistrazione in barba alla disciplina delle mansioni ed ai diritti dei lavoratori.

Si rammenta che: la disciplina delle mansioni è materia di contrattazione; è aperto il tavolo negoziale per la definizione delle famiglie professionali; la Direzione Generale dei Servizi Informativi Automatizzati, così come la Direzione Generale delle risorse materiali e delle tecnologie, non hanno titolo a disciplinare le attività d’udienza e l’assegnazione delle stesse alle figure professionali in servizio presso gli uffici giudiziari giudicanti; in ogni caso attività particolari come questa, ove svolte, devono essere adeguatamente indennizzate.

Tanto premesso CGIL CISL e UIL reiterano la richiesta di incontro da tenersi prima della pausa estiva e si riservano l’adozione di pregnanti iniziative di lotta in caso di ulteriore negativo riscontro.

Distinti saluti

FP CGIL CISL FP UIL PA

Russo     Marra     Amoroso

Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF,Fns Cisl, Uil Pa VVF in merito l’organizzazione della SOPI

On.le Francesco Paolo Sisto

Viceministro della Giustizia

On. Andrea Delmastro Delle Vedove

Sottosegretario alla Giustizia

Sen. Andrea Ostellari

Sottosegretario alla Giustizia

Dott. Alberto Rizzo

Capo di Gabinetto

Dott. Gaetano Campo

Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria

Dott.ssa Mariaisabella Gandini

Direttore Generale del personale e della formazione

Dott. Lucio Bedetta Direttore Generale del bilancio e della contabilità

Ing. Ettore Sala

Capo Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione

Ing. Vincenzo De Lisi

Direttore Generale per i servizi informativi automatizzati

Dott. Giovanni Russo

Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

Dott. Massimo Parisi

Direttore Generale del personale

Dott. Antonio Sangermano

Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità

Dott. Giuseppe Cacciapuoti

Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile

Dott. Domenico Giuseppe Arena

Direttore Generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova

Dott. Renato Romano

Direttore Generale degli Archivi Notarili

Oggetto: coworking – richiesta avvio confronto con le rappresentanze sindacali

L’art. 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124 nonché gli articoli 18 e seguenti della legge 22 maggio 2017, n. 81 al fine di agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, hanno introdotto nel nostro ordinamento il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro. Gli artt. 40 e 41 del CCNL Funzioni Centrali 2019-2021 introducono una disciplina organica del rapporto di lavoro a distanza prevedendo due distinte tipologie: il lavoro agile, senza vincoli di tempo e luogo, e il lavoro da remoto, con vincolo di tempo e nel rispetto degli obblighi di presenza attraverso una modificazione del luogo di adempimento della prestazione di lavoro. Nel Ministero della Giustizia, purtroppo, anche nel corso della emergenza COVID, il lavoro agile ed il lavoro da remoto hanno avuto una applicazione discontinua, occasionale, sporadica, certamente non uniforme nell’ambito di ciascun dipartimento e nell’ambito degli archivi notarili. E’ ciò non solo in ragione della parziale digitalizzazione delle procedure ma anche in ragione di anacronistiche resistenze da parte della dirigenza. Tra le tipologie di lavoro a distanza meno utilizzate vi è certamente il Coworking (art. 41 n. 2 lett. b CCNL 2019/2021). I vantaggi del coworking sono molteplici. Questa tipologia di lavoro a distanza offre l’opportunità di svolgere la prestazione lavorativa utilizzando un ambiente di lavoro esterno, normalmente un ufficio diverso della medesima amministrazione ovvero in taluni casi di altre amministrazioni, consente di arginare le criticità legate alla carenza di infrastrutture tecnologiche, riduce le distanze per conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro e riduce altresì i limiti temporali dello smart working. La portata innovativa del coworking ed i benefici che questa tipologia di prestazione lavorativa, se adottata su larga scala, potrà apportare agli uffici ed agli stessi lavoratori, in particolare a quelli provenienti da altre province e da altre regioni, sono certamente notevoli e potrebbero contribuire a limitare la fuga dalla Giustizia dei neoassunti. Ciò posto, in ragione di quanto sin qui esposto, tenuto conto della rilevanza della problematica e della necessità di applicare il lavoro a distanza in tutte le articolazioni del Ministero, CGIL CISL e UIL chiedono ai sensi dell’art. 5 comma 3 lett g) del CCNL Funzioni centrali 2019-2021 l’avvio del confronto con le rappresentanze sindacali anche sulle altre forme di lavoro a distanza previste dal CCNL. In attesa di riscontro si inviano distinti saluti.

FP CGIL                              CISL FP   UIL PA
Russo / Fuselli / Mascagni  Marra      Amoroso

Le Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil Pa VVF chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico paritetico per l’igiene operativa

pubblichiamo l’informativa  dell’ Ufficio per l’Attività di Vigilanza ispettiva in materia di Igiene e Salute riguardo la comunicazione degli infortuni superiori i 30 giorni

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