Pubblichiamo la nota del Dipartimento in merito la raccolta fondi a favore della famiglia del VC Spano Roberto

Pubblichiamo la convocazione con il Sottosegretario On. Prisco riguardo l’apertura della legge delega del DLg 217/2005

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la richiesta di mobilità per il personale del ruolo Vigile de Fuoco

Gent.li colleghe/i,

come ormai è noto, nella seduta del 27 giugno u.s., il Consiglio Generale ACI ha approvato a maggioranza la proposta di conferimento a Ventura S.p.A. delle partecipazioni azionarie, già detenute da ACI, in varie società del gruppo ACI e, tra le stesse, anche di una quota consistente delle azioni di SARA Assicurazioni S.p.A..

Come sapete, inoltre, appena venuti a conoscenza dell’ordine del giorno le OO.SS., si sono immediatamente attivate per chiedere di procrastinare la votazione, in quanto non sono chiari progetti e finalità di tale operazione e, soprattutto, le possibili ricadute sull’Ente e sui suoi Lavoratori, chiedendo un incontro ai Vertici proprio per chiarire dubbi ed incertezze.


Ebbene, la nostra richiesta è stata totalmente ignorata ed il Presidente ha ritenuto di dover incontrare solamente la rappresentanza sindacale dei Dirigenti.
Ne prendiamo atto!

Riteniamo questo atteggiamento profondamente lesivo della dignità di queste OO. SS e di conseguenza di tutti i Lavoratori di ACI, che continuano a mandare avanti questo Ente con grande abnegazione ed attaccamento e nonostante tutti gli ostacoli che emergono nell’offrire un servizio pubblico di qualità.

La cronaca di tutti i giorni racconta di difficoltà legate soprattutto a carenza di personale, ormai ridotto al lumicino a causa dei numerosi pensionamenti e mai voluto sostituire.

Considerato che le decisioni all’interno di Aci sono ormai state prese le scriventi OO SS ritengono di dover intraprendere autonomamente e unitariamente un percorso che le porterà a rivolgersi presso tutte le autorità e le sedi competenti per portarle a conoscenza di questo progetto, su cui si nutrono innumerevoli dubbi, nonché tutti i Ministeri e gli organi vigilanti su ACI.

Chiederemo fattibilità giuridica, economica ed opportunità politica, essendo difficilmente comprensibile come ad una società sull’orlo del fallimento e specializzata nel turismo come Ventura, venga affidata la gestione finanziaria ed il controllo di una fetta enorme di attività strategiche dell’Ente, sottraendogli ulteriori preziose risorse. Risorse che si assottigliano costantemente da diversi anni e che dovrebbero servire al rilancio di ACI e non a dubbie operazioni che sembrano più un salto nel buio dall’esito incerto, che vere opportunità di rilancio.

Naturalmente terremo costantemente aggiornato il personale di tali nostre azioni, riservandoci di organizzare e comunicare eventuali future iniziative che coinvolgano tutti i Lavoratori.

FP CGIL ACI D. Figliuolo

CISL FP ACI M. Semprini

UILPA ACI P. Piccirilli

CONFINTESA FP ACI P. Piccione

CONFSAL UNSA ACI A.G. Cappelli

USB P ACI B. Stramaccioni

FLP EPNE ACI D. Martignani

Pubblichiamo la lettera di solidarietà congiunta CGIL – FP CGIL al sindacato turco Kesk.

Sosteniamo con forza la loro lotta per salari equi, il diritto alla contrattazione collettiva e per garantire il diritto costituzionale di sciopero.

p.la FP CGIL Nazionale

Nicoletta Grieco 

Nella giornata di venerdì 21 abbiamo ricevuto una convocazione.

Non, come auspicabile, una convocazione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per affrontare e risolvere i problemi che hanno portato alla riattivazione dello stato di agitazione e al tentativo di conciliazione, appena fallito.

E’ arrivata, invece, una nuova convocazione dall’INL per discutere dell’ennesima riorganizzazione dell’Ente. Il 26 luglio, come se in questi giorni non fosse accaduto niente…

Allora lo scriviamo in modo chiaro e comprensibile: fino a che il vertice politico non si degnerà di incontrarci per dare, finalmente, quelle risposte che da tempo chiediamo, non riteniamo assolutamente opportuno incontrarsi con l’Amministrazione su tematiche come la riorganizzazione, che non portano alcun vantaggio immediato e diretto a lavoratrici e lavoratori. Per dirla in altri termini: non siamo interessati a nessun poltronificio, ma al funzionamento vero dell’INL e alla dignità di lavoratrici e lavoratori.

Diffidiamo, nel frattempo, l’Amministrazione dall’avvio del confronto.

Vediamo se altri avranno la forza e il coraggio di non cedere al richiamo delle sirene o, più prosaicamente, di qualche strapuntino offerto in cambio della loro partecipazione alla riunione.

Senza entrare – per ora – nel merito di questa riorganizzazione, su cui ci sarà modo e tempo di intervenire, ricordiamo a qualche smemorato o folgorato sulla via del damascato, che nel corso della passata mobilitazione – culminata con lo sciopero del 12 dicembre 2022 – abbiamo passato mesi senza sederci al tavolo sindacale; tale strategia era stata concordata, pur sapendo di sacrificare questioni che avrebbero potuto impattare negativamente su lavoratrici e lavoratori, con la forte convinzione che fosse necessario un segnale chiaro e forte, al fine di ricevere risposte concrete.

Forse lo scenario è cambiato, ma ci sfugge in cosa.

Noi siamo sempre uguali ed è proprio per questo che vorremmo avere delle risposte concrete a queste domande:

  • Perché il vertice politico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non pretende un emendamento che riconosca gli arretrati della perequazione al personale dell’INL?

  • Perché il vertice politico non chiarisce che il personale dell’INL è destinatario, senza “se” e senza “ma”, della nuova armonizzazione dell’indennità di Amministrazione prevista dal DL 44/2023?

  • Perché il vertice politico non interviene a livello normativo per affrontare e risolvere le tante criticità che questa “Agenzia-non-Agenzia” affronta, a cominciare dall’assenza di autonomia e di risorse economiche, che rendono l’INL un Ente meno appetibile rispetto ad altri?

  • Perché il vertice dell’Amministrazione pensa a una riorganizzazione, invece di scendere concretamente in campo, in solidarietà delle rivendicazioni legittime dei propri lavoratori?

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

Matteo Ariano

Pubblichiamo il comunicato del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF riguardo la carenza di personale e di sedi a garanzia del soccorso alla cittadinanza

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF con la quale ancora una volta evidenziaquale ancora una volta evidenzia le problematiche nel garantire il soccorso a Lipari

Pubblichiamo la nota unitaria del Coordinamento Regionale Fp Cgil VVF Fns Cisl e Uil Pa VVF riguardo l’emergenza caldo

Al Capo del D.A.P.

Dott. Giovanni Russo

SEDE

capodipartimento.dap@giustizia.it

Al Direttore della

Direzione Generale del Personale

Dott. Massimo Parisi

SEDE

prot.dgp.dap@giustiziacert.it

La scrivente O.S. rappresentativa di tutti i comparti professionali che compongono il DAP – Polizia Penitenziaria, Funzioni Centrali e Dirigenti Penitenziari – da sempre sostenitrice della mission istituzionale “trattamento in sicurezza”, esprime preoccupazione per come appare evolversi la gestione delle assegnazioni a posti di funzione per il personale dei tre comparti, sia nella sede DAP che nei PRAP e in tutti gli Istituti penitenziari nazionali.

Fermo restando il giusto riconoscimento della professionalità e le possibilità di avanzamento in carriera, ottenuti con la riforma del Corpo, da parte di tutto il personale di Polizia Penitenziaria, rimaniamo perplessi quando, molto spesso per caso, veniamo a conoscenza di assegnazioni dei lavoratori del comparto sicurezza, effettuate senza un criterio logico e in molti casi senza interpello ma per “chiamata diretta”.

Il caso poi dei Dirigenti di Polizia Penitenziaria, a cui vengono assegnati posti come responsabili di sezione all’interno di un Ufficio di una Direzione Generale o degli stessi Uffici del CD, sottraendo tale opportunità ai Funzionari delle Funzioni Centrali, potrebbe avere come conseguenza quella di inasprire le relazioni professionali tra gli operatori dei comparti di cui non pensiamo le SS.VV vogliano prendersi la responsabilità e che FPCGIL, proprio perché rappresentante di tutte le componenti dell’Amministrazione Penitenziaria, non può tollerare.

Senza volere poi considerare come l’impiego di 1° dirigenti Pol.Pen. responsabili di sezione invece che dei reparti di Pol.Pen. o di altri incarichi apicali negli Uffici tecnici, rappresenti una sperequazione anche economica per l’Amministrazione (danno in termini di efficienza ed efficacia delle scelte operate) e per i funzionari delle funzioni centrali ai quali di fatto viene impedito di realizzare la legittima aspettativa di ottenere posti di funzione definiti dal CCNL.

Riconosciamo le prerogative che il Capo del Dipartimento possiede in merito alla scelta di selezionare personale di sua fiducia per quelle attività afferenti l’area della segreteria particolare, vogliamo tuttavia ricordare che l’utilizzo di una preventiva raccolta di disponibilità secondo le

procedure d’interpello potrebbe comunque consentire la scelta discrezionale e quindi l’assegnazione di un incarico a persona che risponda ai requisiti di fiducia , riservatezza ed affidabilità richiesti.

Non crediamo sia impossibile definire una pianta organica del personale in servizio presso questo Dipartimento. Non crediamo parimenti troppo complicato chiedere un confronto in tema di posti di funzione versus funzioni- competenze necessarie. Questo consentirebbe di mettere ordine nel confuso mondo delle assegnazioni consentendo di fare emergere il reale fabbisogno anche in considerazione dei numerosi e progressivi pensionamenti.

Ci risulta inoltre che, presso la DGDT, il numero dei funzionari giuridico pedagogici è in rapida diminuzione. Perdere, senza sostituzione, professionalità che hanno assicurato negli anni contributi qualificati allo sviluppo e monitoraggio dei progetti trattamentali per la popolazione detenuta appare essere altro segnale di disattenzione alla mission penitenziaria che non si esaudisce nel garantire la sicurezza dei luoghi detentivi.

L’Amministrazione penitenziaria non ha ancora condiviso con questa e con le altre rappresentanze sindacali, le scelte organizzative che intende introdurre ai sensi del d.legtivo 146/2000.

Scelte organizzative che, come questa OS ha dichiarato nell’ultima riunione risalente (purtroppo)ad un anno fa sul tema, NON devono pregiudicare i diritti di molti a vantaggio di pochi.

È nota a tutti la grave situazione in cui versano i contingenti di polizia penitenziaria di tutti gli istituti del territorio nazionale. Lasciare molti, troppi istituti senza i responsabili dell’area sicurezza (spesso assegnata ad ispettori o a sovrintendenti) è un danno reale, concreto le cui conseguenze sono già note a tutti noi.

Ribadiamo in questa circostanza quanto già detto in occasione della riunione del luglio 2022:

ampliamento del numero degli istituti ad incarico superiore (almeno 20 in più oltre quelli già riconosciuti tali) e garantire la presenza in ciascuno di quegli istituti di un primo dirigente di polizia penitenziaria ed almeno di un dirigente ovvero di un dirigente aggiunto in funzione di vice comandante.

Ricordiamo che i posti di funzione dei dirigenti penitenziari non generali sono stati definiti con il DM 2 marzo 2016 . Gli Uffici dipartimentali sono in primo luogo incarichi per i quali deve essere assicurata la procedura d’interpello rivolta ai SOLI dirigenti penitenziari. Solo successivamente ed in caso di interpello andato “deserto” potrebbe essere possibile allargare l’interpello ad altri profili dirigenziali (per esempio i magistrati). Nel caso di specie ci riferiamo all’interpello di imminente pubblicazione per la copertura dell’incarico di direttore dell’Ufficio V della Direzione generale detenuti e trattamento. Quel posto di funzione è destinato ad un dirigente della carriera penitenziaria e siamo sicuri che ci saranno valide candidature per quell’ incarico.

Gli scriventi coordinatori nazionali chiedono alle SS.VV in indirizzo, un urgente incontro per un confronto su quanto qui brevemente rappresentato.

Con l’occasione si porgono distinti saluti

per la FP CGIL Nazionale

Roberto Mascagni – Mirko Manna – Carla Ciavarella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil Pa VVF riguardo il rilascio di carte di credito per il personale Aeronavigante

Pubblichiamo la nota della Struttura Territoriale Fp Cgil VVF riguardo la richiesta urgente per discutere l’istituto contrattuale delle ferie

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