Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF Fns Cisl e Uil Pa VVF riguardo le criticità per i mantenimenti operativi previsti

A seguito dell’emanazione dell’OdG  n 597/2023 riguardo gli incendi di autovetture elettriche e/o alimentate a GNL le Strutture Territoriali Fp Cgil VVF Fns Cisl e Uil PA VVF chiedono più tutele per il personale

Comunichiamo a tutto il Personale che nella giornata del 21 giugno, è stata pubblicata sulla Intranet l’integrazione alla Circolare sulle tipologie di Part-Time, così come richiesto in data 10 maggio u.s. dalle scriventi Organizzazioni Sindacali.

Tutte le nostre richieste di integrazione di tipologie sono state accolte, ovvero, per il Part-Time verticale su 4 giorni, due opzioni aggiuntive, all’unica preesistente:

1) Ore lavorate: 7+7+7+7 = Totale ore 28

2) Ore lavorate: 7,5+7,5+7,5+7,5= Totale ore 30

Pertanto, il Personale interessato che intendesse modificare il proprio contratto individuale di Part-time, può farne richiesta. In allegato la Circolare n.24/2023 e la nota del 10 maggio u.s..

S. Di Folco   F. Amidani   U. Cafiero   C. Visca   M. Centorbi

Vi informiamo che che il Capo Dipartimento per le risorse umane Dott. Jacopo Greco e la Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione dott.ssa Carmela Palumbo hanno convocato per il giorno 27 giugno 2023 alle ore 15:00 le OO.SS. e l”Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI) per la presentazione delle iniziative di semplificazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito previste nel “Piano di semplificazione per la Scuola” e per la discussione sulla “Proposta di miglioramento delle procedure di gestione e relative tempistiche: Definizione organici e reclutamento del personale scolastico” che, i componenti della FP CGIL avevano presentato nell’ambito dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione.

Registriamo con soddisfazione il fatto che la nostra insistenza ha finalmente consentito l’apertura di un confronto su questi temi, finora totalmente esclusi dall’ambito delle relazioni sindacali sebbene siano da tempo fonte di gravi disagi per i lavoratori soprattutto presso gli uffici territoriali.

Ovviamente si tratta solo di un primo passo del quale andrà verificata l’effettiva rilevanza.

Vi terremo comunque costantemente informati

FP CGIL

FP CGIL NAZIONALE

Il Coordinatore Nazionale MIM

Funzioni Centrali

Davide Perrelli

Anna Andreoli

Nel pomeriggio di ieri è stata siglata l’ipotesi di CCNI 2022/2023 per il personale INPS riconducibile al Comparto Funzioni Centrali. L’accordo arriva dopo una trattativa durata mesi e recepisce gli elementi stabiliti dal nuovo CCNL, nonché diverse sollecitazioni presentate al tavolo sindacale. Il testo passa dunque al Collegio dei Sindaci per la certificazione interna e sarà poi trasmesso al Dipartimento della Funzione Pubblica per un parere sulla compatibilità con la legislazione vigente.

L’intesa raggiunta:

  • attiva progressioni economiche orizzontali per 6.061 colleghe e colleghi, il 49,9% della platea che avrebbe potuto ottenere un differenziale stipendiale. Con la prima dichiarazione congiunta, inoltre, si rinnova l’impegno delle parti a proseguire nel prossimo biennio con politiche di valorizzazione rivolte a tutto il personale.

  • riconosce, per il 2022, al personale non destinatario di progressioni economiche orizzontali o verticali dal 1° gennaio 2019 un incremento di 5 punti del coefficiente utile alla liquidazione dell’incentivo ordinario e speciale, come sancito nell’Accordo di programma sottoscritto lo scorso 27 ottobre;

  • conferma la corresponsione del trattamento economico di professionalità – TEP – con la relativa erogazione a seguito di un anno di servizio;

  • conferma il sistema indennitario vigente, rimandando a una nuova sessione di confronto la valutazione su indennità e responsabilità post-reassessment;

  • estende la maggiorazione del 10% del trattamento incentivante ai colleghi delle Direzioni regionali e DCM, compreso il personale incardinato giuridicamente e contabilmente presso le medesime strutture e operante sul territorio (fra i quali gli ispettori di vigilanza e gli informatici ex GAI), nonché al personale della DST adibito in via esclusiva all’attività di produzione per il territorio.

Con la terza dichiarazione congiunta, inoltre, le parti si riservano la possibilità di verificare gli effetti della prima applicazione delle progressioni per vagliare eventuali revisioni o correttivi. La possibilità di articolare le procedure selettive su base regionale sarà, invece, oggetto di una successiva ricognizione per verificare l’opportunità di un simile accorgimento.

Diamo il benvenuto tra i firmaioli anche a chi, fino alle 16 dell’altroieri, continuava a inveire contro i contenuti del contratto integrativo, salvo poi sottoscriverlo. Attendiamo di capire se, una volta sciolta la riserva da parte di una sigla sindacale, l’accordo sarà condiviso all’unanimità dalle rappresentanze o se, ancora una volta, scopriremo via mail improvvise defezioni.

Da parte nostra abbiamo confermato un approccio serio e rigoroso nell’ambito della contrattazione, avendo come stella polare il benessere di tutti i dipendenti INPS senza distinzione di sorta.

 

 FP CGIL

Antonella Trevisani

CISL FP                           

Paolo Scilinguo

UIL PA                      

Sergio Cervo           

CONFSAL/UNSA       

Francesco Viola

 

 

Oggi 21 giugno, dopo mesi di confronto con l’amministrazione, abbiamo sottoscritto l’ipotesi di contratto integrativo di Ministero.

Dopo anni di immobilismo questo contratto integrativo, è lo strumento nuovo che, malgrado i lunghi mesi di attesa e di confronto sindacale, è finalmente arrivato alla stesura finale.

Non è stato facile arrivare alla sottoscrizione definitiva del nuovo Contratto integrativo di Ministero, ma al termine di un’articolata trattativa, in cui si è dovuta trovare una sintesi tra le reciproche aspettative, pur di addivenire ad una soluzione utile per i lavoratori, ci siamo riusciti.

L’accordo non definisce solo la parte relativa alle famiglie professionali all’interno delle quali confluiscono i profili professionali, ma attraverso dichiarazioni congiunte, precisa altri aspetti considerati dirimenti da questa Organizzazione sindacale, garantendo gli effetti che questo accordo dovrà avere sui processi negoziali come le riqualificazioni economiche e giuridiche dei lavoratori, la rideterminazione delle nuove dotazioni organiche con la previsione delle elevate professionalità e con la prospettiva di transito di quei lavoratori in possesso dei titoli e/o di coerente collocazione lavorativa.

Il testo ha accolto molte delle osservazioni di parte sindacale. Ci sarebbe piaciuto essere più innovativi e caratterizzare maggiormente alcune attività specifiche del per- sonale civile della nostra amministrazione: differenziare maggiormente le mansioni all’interno delle famiglie professionali, individuare da subito i criteri per i passaggi tra le aree, e gli incarichi per le elevate professionalità, ma l’amministrazione ha posto molti veti.

L’accordo definisce le nuove famiglie professionali, all’interno delle quali confluiscono i profili professionali definiti dal vecchio ordinamento, propedeutiche per pro- cedere alla definizione delle nuove mansioni ed a garantire quanto previsto dalla “norma di prima applicazione”. Ed è corredato da quattro dichiarazioni congiunte, sui punti più importanti che volevamo raggiungere e che esplicitano nel concreto i futuri impegni cui saremo chiamati.

La prima riguarda le progressioni verticali (tra le aree), attraverso procedure valutative definite previo confronto con le 0O.SS.

Tale possibilità, fortemente voluta al fine di superare, almeno in parte, il problema del mansionismo , riconoscendo a tanti l’esperienza e professionalità maturate ed effettivamente utilizzate dall’amministrazione, permetterà in fase di prima applica- zione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il 31 dicembre 2024 la progressione tra le aree con procedure valutative, come previsto dall’art. 18 del CCNL. Le parti sindacali, attraverso lungo confronto, sono riuscite a ridurre le tempistiche volute dall’Amministrazione, la dichiarazione congiunta definisce che i criteri per i futuri passaggi saranno concordati entro il primo trimestre del 2024 e non più entro novembre 2024 come precedentemente proposto dall’amministrazione.

Per tali progressioni sono previste risorse specifiche, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali, mediante l’utilizzo delle risorse determinate ai sensi dell’art. 1 comma 612 della legge di bilancio 2022 in misura non superiore allo 0,55% del monte salari 2018, circa 3.000.000 di euro per la nostra amministrazione.

Le risorse disponibili, dopo lunga trattativa, ci permetteranno di realizzare 250 passaggi dalla prima alla seconda area e 403 passaggi dalla seconda alla terza.

Tali numeri che certo non rispondono alle aspettative di quanti attendono da molto tempo un giusto riconoscimento della loro professionalità, ha dovuto tenere conto dei posti vacanti nella dotazione organica e della copertura economica, in quanto i passaggi tra le aree sono posizioni giuridiche e non economiche, come per i passaggi all’interno dell’area che vengono più facilmente finanziati con il Fondo Risorse Decentrate

Questo è sicuramente uno dei punti più attesi dai lavoratori, per senso di responsabilità pertanto ci sentiamo di sottoscrivere l’intesa e dare corso alle procedure di progressione, previste dal contratto, che non possono più aspettare.

Abbiamo inoltre sottoscritto, per rispondere ad i tanti colleghi che in questi anni ce lo chiedevano, una dichiarazione congiunta per prevedere la regolamentazione delle richieste di passaggi orizzontali da una famiglia professionale ad un’altra, rispetto a quella di automatica confluenza, che verrà disciplinata dopo la definizione della nuova dotazione organica territoriale, dietro accertamento di competenze. Risultato non scontato e per noi necessario.

Altra dichiarazione è relativa alle Elevate Professionalità: al momento il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) presentato dalla nostra Amministrazione, non ha previsto una dotazione organica né un’adeguata copertura finanziaria, rinviando la possibilità di prevedere un numero adeguato di posti in quarta area, ed una definizione degli incarichi al 2024. E’ questo un aspetto che ha alimentato molte aspettative e che ci impegniamo a definire appena saranno più chiari aspetti relativi alle facoltà assunzionali ed alle dotazioni organiche complessive.

Infine una dichiarazione relativa alla possibilità, dopo uno specifico confronto previ- sto per il prossimo novembre per definire i criteri applicativi, di attivare anche il la- voro da remoto, che ricordiamo, darà diritto al buono pasto ed allo straordinario, come previsto da contratto.

Il confronto di questi mesi ha interessato anche il nuovo regolamento per la mobili- tà volontaria interna, la cui definizione ha richiesto tre diverse stesure, e che avanza importanti modifiche al precedente regolamento.

Il nuovo regolamento prova a superare le difficolta nei trasferimenti attraverso interpelli e disciplina, con distinti criteri e procedure, i trasferimenti definitivi ad altra sede di servizio, e quelli dei titolari dei benefici di cui alla L.104/1992. La mobilità volontaria ordinaria si attua con apposito bando per il numero dei posti individuati dall’ amministrazione per sede in entrata, e viene distinta dalla procedura per i titolari dei benefici di cui alla L.104/1992.

Inoltre per cercare di trovare una soluzione alle richieste ancora inevase, è stato inserito nell’art 8 “procedure di assestamento” la possibilità di prevedere una procedura di mobilità ordinari, prima di procedere alle assunzioni per l’area interessata alle procedure di reclutamento, cosi da procedere ad un naturale ricambio. Abbiamo chiesto di prevedere una procedura transitoria subito dopo la sottoscrizione dell’integrativo per permettere di iniziare dai prossimi assistenti in corso di assunzione.

Anche per le mobilità ex legge 104 si procederà con distinta procedura previa emissione, con cadenza semestrale, di apposito bando.

Il nostro lavoro non è finito qui, ma continuerà proprio dopo la sottoscrizione dell’integrativo perché rimangono aperte le numerose criticità che da tempo affliggono il nostro Ministero, ma registriamo un positivo passo avanti nell’applicazione degli istituti contrattuali previsti dal CCNL 2019/2021. Da questo accordo si riparte,

con la consapevolezza di voler sempre affermare la massima valorizzazione del per- sonale civile che rappresentiamo.

Ora il testo passerà agli organi di controllo e solo a seguito di validazione si procederà alla sottoscrizione definitiva con l’entrata in vigore.

La Coordinatrice Nazionale

Adelaide Benvenuto

“Proponiamo un Manifesto per la Medicina Generale con l’obiettivo di rilanciare la sanità pubblica territoriale, baluardo della salute di tutte e di tutti. Invitiamo a una nuova alleanza tra persone e professionisti sanitari, per riportare al centro del dibattito la salute quale diritto fondamentale, costituzionalmente garantito”. Lo scrive in una nota il Coordinamento nazionale Fp Cgil Medici di Medicina Generale.
“E’ necessaria una stretta collaborazione tra servizi territoriali e ospedalieri, che valorizzi ruolo e professionalità dei professionisti di entrambe i settori. Rivendichiamo quei diritti e quelle tutele che, solo superando il desueto rapporto di convenzione, potranno essere assicurati anche ai professionisti della medicina generale. Inoltre, proponiamo da anni la costituzione di una vera scuola di formazione specialistica Universitaria anche per la Medicina Generale, ed il graduale passaggio al ruolo della Dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale. Richiamiamo inoltre – si legge nella nota – i princìpi della militanza quale espressione di impegno civile e di riscatto, per restituire dignità e autorevolezza al ruolo dei medici di medicina generale come professionisti per la promozione della salute, per la prevenzione, per la cura, per l’assistenza e la riabilitazione di tutte e tutti. Anche per questo come Coordinamento nazionale medici di medicina generale della Fp Cgil saremo in piazza il 24, per garantire l’art. 32 della Costituzione serve una riforma delle cure primarie”.

Le scriventi OO.SS. comunicano che, ieri 20 giugno 2023, è pervenuta la convocazione dell’Amministrazione per il giorno venerdì 23 giugno p.v. per discutere del seguente ordine del giorno:

• Ipotesi di Accordo sulla definizione delle famiglie professionali del nuovo ordinamento professionale;

• Ipotesi di Accordo sul Welfare integrativo: sussidio polizza sanitaria integrativa;

• Ipotesi di Accordo sul Welfare integrativo: polizza sanitaria integrativa – screening di prevenzione. Ricordiamo che, con riferimento al primo punto all’ordine del giorno e alle novità contenute nel CCNL Funzioni Centrali 2019-2021, le scriventi OO.SS. hanno già presentato all’Amministrazione, in data 9 giugno u.s., le Proposte unitarie riguardanti il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo Corte dei conti 2022-2024 e i Criteri per le Progressioni tra le Aree (documentazione allegata alla presente mail). Si allega la convocazione in argomento.

VI TERREMO INFORMATI SULL’ESITO DEL NEGOZIATO

S. Di Folco A. Guarente F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi

Pubblichiamo la nota di sollecito del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF riguardo la realizzazione dell’area parcheggio all’interno della sede

Pubblichiamo la nota del coordinamento territoriale Fp Cgil VVF riguardo le criticità del servizio di lavanderia che mettono a rischio la salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori

Pubblichiamo la nota di sollecito unitaria delle Strutture Fp Cgil VVF e Conapo riguardo la richiesta del 13 .15.2023 sul lavoro agile 

A tutte le strutture

Ai lavoratori del MIT

Si è tenuto ieri l’incontro convocato per discutere sulla proposta di lavoro agile inviata dall’Amministrazione.

In premessa, il Direttore del Personale ha informato le organizzazioni sindacali circa il Piano Triennale dei Fabbisogni predisposto – non ancora approvato dalla Funzione Pubblica. In particolare, la rimodulazione ha riguardato l’area dei funzionari, che, finalmente, come da noi auspicato da tempo, risulta superiore a quella degli assistenti: infatti, a fronte 3591 colleghi di seconda area ne dovremmo avere 3722 di terza.

Grazie all’ accordo dello scorso 8 maggio, impiegheremo lo 0.55% del monte salari 2018 e il 50% del contingente previsto per le assunzioni dall’esterno, per utilizzare al massimo lo strumento delle progressioni in deroga previste dall’art.18 del CCNL.

Come Fp Cgil, abbiamo ribadito la necessità di attivare anche le procedure per l’attribuzione dei differenziali stipendiali raggiungendo, per tal verso, il risultato per cui, tutti i lavoratori del MIT saranno oggetto o di riqualificazione (passaggio di area) o di attribuzione di differenziali stipendiali di cui sopra (quelle che una volta si chiamavano progressioni orizzontali).
In merito all’ordine del giorno sulla proposta di revisione del regolamento per il lavoro agile, dopo ampia discussione, considerata la mancata convergenza delle organizzazioni sindacali sulla proposta trasmessa dall’amministrazione, la stessa ha determinato di chiudere il confronto in attesa di riaprirlo all’arrivo di una proposta di parte sindacale. Ovviamente, in assenza di altro accordo, resta vigente l’attuale regolamento scaturito dal confronto svolto il 30 giugno dello scorso anno.

la Coordinatrice nazionale MIT p. la Fp Cgil Nazionale

Carmen Sabbatella                   Paolo Camardella

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