On.le Francesco Paolo Sisto
Viceministro della Giustizia
Dott. Alberto Rizzo
Capo di Gabinetto
Dott. Gaetano Campo
Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria
Dott.ssa Mariaisabella Gandini
Direttore Generale del personale e della formazione
Dott. Lucio Bedetta
Direttore Generale del bilancio e della contabilità
Ing. Ettore Sala Capo Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione
Ing. Vincenzo De Lisi
Direttore Generale per i servizi informativi automatizzati
Dott. Giovanni Russo
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Dott. Massimo Parisi
Direttore Generale del personale
Dott. Antonio Sangermano
Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Dott. Giuseppe Cacciapuoti
Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Dott. Domenico Giuseppe Arena
Direttore Generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova
Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili
Come è noto l’art. 18 del CCNL 2019/2021 comparto funzioni centrali contiene le norme di prima applicazione del CCNL. Lo stesso, in particolare, ponendo un termine dilatorio di cinque mesi dalla firma del CCNL, ha previsto in particolare che:
entro il 1° novembre 2022, in sede di contrattazione integrativa, siano definite le famiglie professionali all’interno delle quali confluiscono i profili professionali definiti sulla base del precedente sistema ordinamentale (il termine del 1° novembre non è stato rispettato per l’omessa convocazione del tavolo negoziale da parte di codesta amministrazione);
siano portate a termine, sulla base della previgente disciplina le procedure per l’attribuzione di progressioni economiche definite dai contratti integrativi già sottoscritti alla data di entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale (anche nella ipotesi in cui alla data di entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale sia stata firmata solo l’Ipotesi di contratto integrativo);
siano portate a termine e concluse, sulla base del precedente ordinamento professionale, le procedure concorsuali di accesso alle aree o posizioni di inquadramento giuridico del precedente ordinamento professionale, ivi incluse quelle riservate al personale già in servizio presso l’amministrazione, già bandite prima dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento;
in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 31 dicembre 2024, sia realizzata la progressione tra le aree del personale con procedure valutative, definite previo confronto con le oo ss e finanziate anche mediante l’utilizzo delle risorse determinate ai sensi dell’art. 1 comma 612 della legge di bilancio 2022 (n. 234 del 30 dicembre 2021) in misura non superiore allo 0,55% del monte salari dell’anno 2018, cui sono ammessi i dipendenti in servizio in possesso dei requisiti indicati nella tabella 3 di corrispondenza del CCNL.
È anche noto che presso l’amministrazione giudiziaria tutti gli accordi che prevedevano (e finanziavano) le progressioni giuridiche dei lavoratori, dentro e tra le aree, non sono stati applicati per infausta ed immotivata decisione della precedente amministrazione. Il riferimento è all’accordo sul transito di 270 ausiliari in area seconda, figura professionale dell’operatore giudiziario, sottoscritto il 29.7.2010 ed all’accordo sottoscritto il 26.4.2017, recepito nel DM 9.11.2017, il quale ha previsto, tra l’altro, il transito degli ausiliari in area seconda, il passaggio dei contabili, degli assistenti informatici e linguistici in area terza ex art. 21 quater L. 132/15, lo scorrimento integrale della graduatoria formate ex art. 21 quater L. 132/15 per funzionari NEP, i passaggi giuridici con i cambi di profilo per tutte le figure previste all’interno della seconda e terza area.
PER FPCGIL CISLFP E UILPA L’ART. 18 VA APPLICATO NELLA INTEREZZA, SENZA ECCEZIONI E/O DILAZIONI, TOTALI O PARZIALI.
Pertanto per FPCGIL CISLFP e UILPA è indispensabile che, insieme alla definizione delle famiglie professionali, che è materia di contrattazione e che, ferme restando le specificità di settore, deve avvenire secondo criteri univoci per tutti i dipartimenti e per gli Archivi Notarili in quanto unico è il contratto integrativo per tutto il Ministero, si proceda senza ulteriori indugi: alla definizione dei passaggi tra le aree in deroga previsti dall’art. 18, previa quantificazione (e comunicazione alle oo ss) delle risorse determinate ai sensi dell’art. 1 comma 612 della legge di bilancio 2022 in misura non superiore allo 0,55% del monte salari dell’anno 2018 e dei risparmi di spesa derivanti dalle progressioni giuridiche concordate e non realizzate, e previa individuazione dei criteri dei passaggi attraverso l’istituto del confronto; allo scorrimento integrale della graduatori per funzionari UNEP formata in attuazione dell’art. 21 quater L. 132/2015; all’attuazione dei citati accordi siglati il 29.7.2010 (passaggio degli ausiliari in area seconda) ed il 26.4.2017 (passaggi giuridici dentro e tra le aree delle altra figure professionali). Con particolare riferimento allo scorrimento integrale della graduatoria per funzionari UNEP ex art. 21 quater L. 132/2015, si rappresenta che non sussistono impedimenti di carattere normativo al predetto scorrimento in quanto nel PIAO 2022/2024 e nel successivo DPCM 11.5.2023, pubblicato in GU il 12.6.2023, sono state previste ed autorizzate le assunzioni nella figura del Funzionario UNEP. Pertanto, nulla osta alla emissione immediata dei relativi decreti di inquadramento.
Per questo ritengono che nella definizione delle famiglie professionali del Ministero della Giustizia si deve tener conto della necessità di determinare un nuovo sistema di classificazione e inquadramento del personale, che tenga conto sia delle specificità professionali e della storia di ciascun dipartimento sia della necessità di superare steccati legati all’appartenenza ai dipartimenti ma non al concreto svolgersi dell’attività professionale, e, soprattutto, di individuare nuovi percorsi di carriera e valorizzazione del personale attraverso i passaggi tra le aree per tutte e tutti.
Per arrivare alle due finalità citate, nel definire le competenze e le funzioni delle varie famiglie professionali, bisogna tener conto della necessità di individuare chiaramente i futuri percorsi di sviluppo di tutte le varie figure professionali. In tal senso, nel definire le competenze all’interno delle famiglie professionali, bisogna evitare che si possano generare blocchi nei percorsi di carriera, derivanti dalla mancanza nell’area superiore di competenze professionali che corrispondano ad una evoluzione di quelle individuate nell’area inferiore. Allo stesso tempo diventa fondamentale, nell’individuazione dei nuovi fabbisogni di personale di tutti i dipartimenti del Ministero della Giustizia, individuare il numero di unità di personale necessario in ciascuna area, per favorire il riconoscimento dei percorsi di valorizzazione delle competenze già acquisite dal personale e il passaggio all’area superiore del maggior numero di unità possibile.
Quindi se si vuole utilizzare al meglio la possibilità, che ci viene offerta dall’articolo 18 comma 6 del CCNL 2019/2021, di effettuare in fase di prima applicazione progressioni tra le aree in deroga, bisogna costruire un progetto che consenta di svuotare l’area degli operatori, portare il maggior numero possibile di unità dall’area degli assistenti a quella dei funzionari e, contemporaneamente, creare le condizioni per possibili futuri sviluppi di carriera verso l’area EP per il personale che attualmente si trova in terza area.
Tanto premesso, FPCGIL CISLFP e UILPA, al fine di evitare ulteriori, dannose ed ingiustificate perdite di tempo, chiedono che, entro il prossimo 30 giugno (data indicata dalla delegazione di parte pubblica nel corso dell’ultimo incontro di contrattazione quale termine finale per l’invio alle oo ss di una proposta di definizione delle famiglie professionali per tutti i dipartimenti e per gli Archivi Notarili), codesta amministrazione fornisca tutte le informazioni, a partire dalla quantificazione delle risorse economiche disponibili e delle scoperture di organico, necessarie ad aprire il negoziato anche sui passaggi in deroga, sullo scorrimento della graduatoria per il passaggio degli ufficiali giudiziari in area terza ex art. 21 quater L. 132/2015 e sulla attuazione degli accordi per i passaggi giuridici dentro e tra le aree per tutte le altre figure professionali.
CGIL CISL e UIL, che non hanno mai revocato lo stato di agitazione, si riservano libertà di iniziativa in caso di negativo riscontro.
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FP CGIL |
CISL FP |
UIL PA |
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Russo / Prestini |
Marra |
Amoroso |
Al Capo di Stato Maggiore Marina
Amm. Sq. Enrico Credendino
e.p.c.
Al Capo di Stato Maggiore Difesa
Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone
Al Sottosegretario di Stato alla Difesa
Matteo Perego di Cremnago
Al Vice capo di Gabinetto personale civile
dr. Francesco Rammairone
OGGETTO: Cessione posizioni tabellari n. 2 funzionari civili dell’Arsenale di Augusta all’Ente circoli Marina Militare.
Egregio Ammiraglio,
desta forti e giustificate perplessità l’inopinata disposizione impartita di recente dal 1° Reparto di codesto Stato maggiore alla direzione dell’Arsenale di Augusta sul tema in oggetto.
Una iniziativa discutibile, che rischia peraltro di costituire un pericolosissimo e inaccettabile precedente per come è stata evidentemente concepita e assunta.
Dal punto di vista strettamente formale, non v’è chi non veda nella procedura avviata da quel reparto fondati prodromi di illiceità amministrativa.
Ciò, a giudizio delle scriventi, per almeno due ragioni.
Una determinazione che reca tratti irrazionali e autoritari, a giudizio delle scriventi, visto che non tiene in alcuna considerazione il drammatico contesto in cui è stata irragionevolmente calata, né dimostra di avere riguardo e rispetto per la compromessa condizione occupazionale che affligge ormai da tempo l’Arsenale di Augusta e i lavoratori presenti – ai quali viene poi comunque chiesto di adempiere ai propri aumentati carichi di lavoro attribuiti dall’amministrazione -, preferendo destinare due posizioni così rilevanti per l’economia del predetto Arsenale addirittura all’Ente circoli della Marina che, con il dovuto rispetto, tenuto conto delle attività da quest’ultimo prodotte, in questo particolare momento storico non dovrebbe rappresentare una priorità per codesto Stato maggiore.
Premesso quanto sopra, appare finanche superfluo invitarla cortesemente a far tenere al reparto de quo l’immediata revoca del provvedimento testé adottato.
Restiamo in attesa di cortese urgente riscontro e, con l’occasione, le rinnoviamo la richiesta di incontro a suo tempo consegnata al sottocapo in riunione.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Nella serata dello scorso 14 giugno 2023 il Capo di Gabinetto del MIM Dott. Recinto ha convocato le OO.SS. per alcune comunicazioni.
In particolare ha anticipato come nel testo dello schema di decreto legge sulla pubblica amministrazione che nel pomeriggio successivo è stato approvato dal Consiglio dei Ministri siano contenute alcune previsioni che riguardano il Ministero dell’Istruzione e del Merito, relative ad un aumento delle risorse del Fondo Risorse Decentrate e all’ampliamento dell’organico del Ministero sia nelle posizioni dirigenziali che su quelle dei funzionari.
Si tratta nello specifico di un aumento del fondo di 6 milioni di euro per l’anno 2023, 7,5 milioni di euro per l’anno 2024 e 9 milioni a decorrere dall’anno 2025., nonché di un incremento di due posizioni dirigenziali di livello generale e di otto posizioni dirigenziali amministrative di livello non generale con conseguente riorganizzazione a cui si provvederà “con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell’articolo 13 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204.”
Lo schema di decreto contiene inoltre l’autorizzazione, nei limiti della vigente dotazione organica, a reclutare, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, un contingente pari a 40 unità di personale da inquadrare nell’Area dei funzionari del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2021 mediante l’indizione di procedure concorsuali pubbliche o anche attraverso lo scorrimento di vigenti graduatorie di concorsi pubblici.
Su questi temi, ferma restando che bisognerà verificare che il veicolo normativo faccia il suo corso senza che eventuali emendamenti in sede di conversione ne snaturino il contenuto, abbiamo chiesto di prevedere in tempi utili il confronto per valutare l’utilizzo delle eventuali risorse aggiuntive, ai fini di utilizzare appieno le opportunità previste dal CCNL, dalle progressioni economiche all’attribuzione di posizioni organizzative o di particolare responsabilità.
Con l’occasione abbiamo poi rammentato una serie di criticità che più volte abbiamo segnalato e che ancora non trovano risposta:
– mancata nomina da parte del MEF dei revisori da affiancare a quelli del MIM
– mancata conclusione delle procedure per la stabilizzazione del personale comandato da altre amministrazioni
– ritardo nella nomina dei dirigenti di alcuni uffici regionali
– proposta di semplificazione delle procedure in capo agli uffici territoriali presentata in sede di Organismo Paritetico
Rispetto a quanto sopra sono state date le seguenti risposte:
– l’amministrazione è consapevole della inadempienza da parte del MEF che è stato più volte sollecitato anche a seguito delle segnalazioni da parte sindacale. Provvederanno ad ulteriori solleciti. E’ stato comunicato su questo punto che sono stati definiti gli aumenti dei compensi dei revisori che avranno decorrenza da gennaio 2023.
– anche per quanto riguarda le procedure di stabilizzazioni la mancata conclusione è da ricondurre al mancato invio dei documenti necessari da parte delle amministrazioni di provenienza. Anche su questo provvederanno ad ulteriori solleciti ma non è assolutamente in dubbio la conclusione della procedura.
– la nomina dei dirigenti degli uffici regionali dovrebbe essere ormai imminente.
– sulla proposta di semplificazione hanno convenuto di convocare a breve un incontro informativo con le OO.SS. per illustrare le iniziative già intraprese dall’amministrazione per la semplificazione delle procedure relative all’anno in corso e hanno dato la disponibilità a proseguire l’approfondimento in sede di Organismo Paritetico.
Ricevute le informazioni richieste abbiamo raccomandato per il futuro una maggiore attenzione alle comunicazioni sui temi che riguardano il personale, anche al fine di evitare preoccupazioni ai lavoratori coinvolti in mancanza di risposte chiare alle legittime istanze presentate.
Valuteremo nelle prossime settimane se l’approccio collaborativo indubbiamente dimostrato durante la riunione sarà seguito da atti concreti.
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FP CGIL |
FP CISL |
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Anna Andreoli/ Davide Perrelli |
Michele Cavo |
Pubblichiamo la nota delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF e Confsal VVF con la quale evidenziano la necessità di garanzie per le lavoratrici e per i lavoratori del Corpo nell’effettuare il soccorso alla cittadinanza a seguito delle scelte del Dipartimento
Pubblichiamo il Decreto della Direzione Centrale per gli Affari Generali riguardo la graduatoria del concorso Capo squadra decorrenza 2020
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito l’inizio del 96° corso AAVVP
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Regionale con la quale evidenzia la necessità di garanzie per le lavoratrici e per i lavoratori del Corpo nell’effettuare il soccorso alla cittadinanza a seguito delle scelte del Dipartimento
In data 14.06.2023 si è tenuto l’incontro tra ADM e OO.SS. nazionali avente per oggetto le Famiglie Professionali, i criteri di selezione per i passaggi verticali in deroga e i criteri di selezione delle POER.
Vogliamo tuttavia informarvi che, preliminarmente all’avvio della riunione, come CGIL – CISL e UIL, abbiamo chiesto al Direttore del Personale di calendarizzare un incontro per iniziare a contrattare l’ulteriore procedura per i passaggi economici all’interno delle aree come concordata ad inizio 2022.
Al riguardo l’Amministrazione, rappresentando la necessità di completare alcuni passaggi tecnici per formulare una proposta, ha preannunciato che sull’argomento sarà convocato uno specifico incontro entro la fine del mese.
Si è proceduto quindi a continuare la trattativa sulle Famiglie Professionali che ha portato alla sottoscrizione di un Accordo che, di fatto, supera e chiude la scelta di spezzettare le funzioni in una molteplicità di profili professionali adottata dalla precedente gestione e sulla quale a suo tempo avevamo rappresentato la nostra netta e ferma contrarietà.
Le nuove Famiglie Professionali – introdotte dal CCNL Funzioni Centrali nell’ambito del nuovo ordinamento del personale inquadrato per aree – sono improntate, con criteri di omogeneità, per tipologie e posizioni di lavoro. In tal modo il personale ADM, con questo accordo, si vede ricostruiti i contenuti delle attività, delle professionalità e, finalmente, delle possibilità di carriera.
L’accordo può essere sintetizzato così: una Famiglia inquadrata nell’Area degli Operatori, due Famiglie nell’Area degli Assistenti e quattro famiglie nell’Area dei Funzionari dove a quelle speculari con l’Area degli Assistenti (amministrativo/tributaria e tecnica) si aggiungono quelle per cui è prevista l’iscrizione all’albo (chimici/biologi e Ingegneri).
Sono previste per le stesse 4 famiglie anche le figure delle Elevate Responsabilità nella neo quarta Area.
Ma, come detto, l’accordo consente a tutti i lavoratori, a partire dagli operatori fino alla quarta Area (quando sarà istituita), la possibilità di sviluppo di carriera, restando nell’ambito delle competenze della propria famiglia e/o in un altra Famiglia se in possesso dei requisiti di accesso previsti dal CCNL.
I dipendenti ADM in sostanza saranno inquadrati all’interno delle nuove Famiglie Professionali sulla base della tabella di equiparazione tra i vecchi profili e le nuove Famiglie e, grazie alla nostra specifica richiesta, potranno chiedere nel primo semestre dell’anno, di transitare in un’altra Famiglia Professionale se in possesso dei requisiti necessari.
Grazie alla sottoscrizione dell’accordo, a seguire, è subito iniziato il confronto sui criteri per i prossimi passaggi verticali, previsti “in deroga” dall’art. 18 del CCNL. In proposito abbiamo immediatamente ribadito la necessità di trovare soluzioni per i 151 idonei alla selezione per la terza Area. Tale soluzione è per noi condizione necessaria per determinare anche i nuovi criteri delle procedure, sui quali comunque il confronto ha fatto passi avanti. Nel merito abbiamo rappresento che i criteri dovranno avere il giusto equilibrio tra riconoscimento dei titoli (anzianità, titoli di studio, esperienza) per non vanificare lo spirito contrattuale sulla applicazione della norma in deroga. Ma, proprio per la nostra posizione che, come noto, è finalizzata ad ampliare le possibilità di carriera in favore dei nostri colleghi, abbiamo anche ribadito la necessità, con l’occasione della definizione delle Famiglie Professionali, di rivedere le nuove dotazioni organiche in modo da attuare una operazione di “apicalizzazione” della dotazione organica della terza Area, proprio per permettere ulteriori passaggi verticali già nell’ambito delle procedure in deroga previste dal CCNL. L’amministrazione ha fatto proprie tutte le proposte del tavolo e si è riservata in uno dei prossimi incontri di presentarci una proposta più dettagliata. Si è infine proceduto a continuare il confronto sui criteri di selezione delle POER. L’Amministrazione, recependo buona parte delle nostre proposte, ha riformulato una proposta che valorizza in maniera marcata l’anzianità di servizio e i titoli di studio, ha ridimensionato il peso degli incarichi ricoperti precedentemente e facendo incidere la valutazione individuale con i criteri dell’ultimo passaggio di fascia . Inoltre è prevista una sola prova orale su competenze specifiche per la Posizione a cui si partecipa che, di fatto, supera la farsa del videomessaggio adottata dalla precedente gestione negli ultimi mesi. Come CGIL-CISL-UIL abbiamo chiesto di rinviare al prossimo incontro la chiusura del “confronto” sull’argomento POER per valutare meglio la proposta e eventualmente suggerire ulteriori correttivi. L’incontro pertanto si è aggiornato ad una data presumibilmente dell’ultima settimana di giugno.
FPCGIL CISLFP UILPA
Iervolino De Caro Procopio
Pubblichiamo la nota di convocazione di incontro per la sottoscrizione dell’ipotesi accordo in merito l’armonizzazione del personale delle specialità del Corpo VF con quella delle Forze di Polizia inviato dal Ministero della Pubblica Amministrazione
Così come già anticipato, si è svolto ieri pomeriggio, 14 giugno, un incontro tra le OOSS e i Vertici dell’Istituto avente ad oggetto “procedure informatiche – situazione attuale e prospettive future” preceduto, la sera prima, dall’invio delle ormai consuete slide di presentazione.
Gran parte della riunione è stata dedicata alla illustrazione delle strategie digitali, in prospettiva futura (triennio 2023-2025), argomento sicuramente affascinante ma con poca attinenza con quello che è stato uno dei motivi alla base dello sciopero nazionale del 21 aprile scorso, che fotografava la realtà quotidiana di migliaia di lavoratori e lavoratrici dell’Inail, sicuramente più interessati alla situazione informatica attuale che ai massimi sistemi teorici e che oggi si “accontenterebbero” di avere procedure funzionanti e PC aggiornati e veloci per poter rispondere in maniera adeguata alle sacrosante aspettative dell’utenza di un servizio pubblico invece di continuare ad accumulare su di sé ulteriore stress da lavoro.
Purtroppo, ancora una volta, nessuna risposta è arrivata dalla DCOD in merito ai blocchi e ai malfunzionamenti informatici (reali e non eventuali), peraltro riportati solo ed esclusivamente a CarCli e GRAI e non, come da noi denunciato negli ultimi 5 mesi, a SGP, Agenda Sanitaria e RisPacs, ovvero le procedure che sostituiranno definitivamente
– dal 1 gennaio 2024 – quelle attuali.
SGP, la cui sperimentazione è ripartita dal 1 giugno u.s., senza peraltro neanche un’informativa sindacale preventiva al tavolo nazionale, continua a non funzionare persino nell’ambiente di addestramento, figuriamoci nella realtà. Così come non funziona Agenda sanitaria e RisPacs e, se diamo atto all’Amministrazione di aver messo in campo il c.d. “ascolto attivo” nei territori, attraverso l’invio del personale della DCOD nelle sedi, è altrettanto chiaro che non si è andati nella direzione della “comprensione attiva”, fermandosi alla mera constatazione dei problemi esistenti, senza che ciò si sia tramutato in soluzioni concrete o, almeno, in previsioni di tempistiche per le stesse.
Anche l’impegno assunto mesi fa di provvedere alla sostituzione complessiva dei dispositivi attuali con quelli di tipo notebook, l’unico per la quale c’era una scadenza certa – 30 giugno 2023 – rischia di slittare a tempo indeterminato nonostante, laddove si sia già attuata, abbia rappresentato una boccata d’ossigeno per il personale che ne ha beneficiato. A tal proposito, facciamo sommessamente notare che il personale che continuerà ad essere sprovvisto di PDL Agile non potrà accedere allo smartworking (il cui regolamento è in fase di definizione al tavolo aperto con le OO.SS.), salvo che non sia in possesso di una propria dotazione informatica.
Al disagio quotidianamente vissuto nelle sedi, si aggiunge quello legato agli atteggiamenti irricevibili da parte del personale esterno impiegato nel sistema di Service Now, che, ad ogni apertura di ticket, si sente in dovere di “bacchettare” i lavoratori e le lavoratrici Inail come se ad essere inadeguate non fossero le procedure ma il personale stesso, ritenuto evidentemente, da chi non ne avrebbe alcun titolo, incapace del compito assegnato. A tal proposito, abbiamo chiesto di intervenire per mettere al più presto fine a questo inaccettabile atteggiamento attraverso il quale una committenza esterna si comporta da direzione del personale Inail!
Sia chiaro che la spregiudicatezza con la quale i Vertici insistono, da una parte, a non prospettare soluzioni e dall’altra ad aumentare il volume delle attività, continuando a non prendere in considerazione la carenza enorme di personale – aggravata a breve da ulteriori pensionamenti – non ci vede rassegnati, ma sempre più convinti nel proseguire nel percorso che ci ha portato ad uno degli scioperi più partecipati della storia nella PA.
Riteniamo che il rispetto dei lavoratori passi anche, se non soprattutto, dal rilascio di mezzi idonei adeguati allo svolgimento dell’attività lavorativa e non dal continuo inoltro di procedure malfunzionanti.
Del resto possiamo mai fidarci di chi oggi sostiene a spada tratta l’ineluttabilità delle nuove procedure e contestualmente, a distanza di 4 anni, ammette candidamente, che il rilascio della procedura Agenda self service, con quelle modalità improvvise e non formando il personale previamente, fu un errore. Peccato non aver dato retta già allora ai rappresentanti dei lavoratori.
Chiudiamo con una piccola parentesi “fuori sacco” emersa nel corso della riunione.
Abbiamo appreso che nel Consiglio dei Ministri n. 39, convocato per le 18 della giornata odierna, dovrebbe andare in approvazione un decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della pubblica amministrazione, di sport e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica 2025” che, in sede di conversione, dovrebbe vedere riproposti (e accolti, speriamo) gli emendamenti già avanzati da Inail nel cd. Decreto PA.
In considerazione di ciò, abbiamo fatto presente che per noi è imprescindibile che in quella sede vengano presentati e sostenuti TUTTI gli emendamenti precedentemente consegnati alla Funzione Pubblica, ivi compreso quello di modifica dell’articolo 52 del decreto legislativo 165/2001 (v. comunicato del 8 giugno u.s. “Continuavano a chiamarla coerenza!”), evitando di accedere all’idea proposta dalla stessa FP di inserirlo all’interno del prossimo decreto milleproroghe dove, trattandosi di un emendamento di modifica di una norma e non di una proroga di termini legislativi, potrebbe essere facilmente dichiarato inammissibile per estraneità di materia.
Per quanto riguarda, invece, l’emendamento riferito ai 75 colleghi già in attesa di scorrimento della graduatoria della selezione interna (cd. Madia), nel ribadire con forza che tale situazione deve trovare assoluta e celere soluzione, siamo stati informati che lo stesso verrà consegnato anche al Ministero del Lavoro.
Sia chiaro, queste proposte emendative rappresentano solamente una prima parziale risposta alle legittime rivendicazioni espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’Istituto. In attesa dell’arrivo del Commissario, non possiamo non ribadire fin da ora la necessità di intervenire politicamente affinché l’INAIL venga concretamente e sufficientemente potenziato.
In assenza di risposte, queste OO.SS. non arretreranno: la mobilitazione non si fermerà e un nuovo sciopero sarà inevitabile!!!
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FP CGIL |
CISL FP |
UILPA |
USB PI |
ANMI |
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Mercanti |
Molinari |
Paglia |
Mencarelli |
Norcia |