Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

ufficiodigabinetto@pec.mef.gov.it

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Dipartimento della Funzione Pubblica

protocollo_dfp@mailbox.governo.it

E per conoscenza

Alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge

sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali

segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

Al Ministro per la Funzione Pubblica

protocollo_dfp@mailbox.governo.it

Al Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

capoispettorato@pec.ispettorato.gov.it

Oggetto: Ripresa dello stato di agitazione del Personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro – Richiesta di attivazione delle procedure di conciliazione.

Le scriventi OO.SS. nel corso di un incontro sindacale sono venute a sapere che il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro parrebbe non essere ricompreso nell’elenco delle Amministrazioni destinatarie della nuova armonizzazione dell’Indennità di Amministrazione prevista dall’art. 19, D.L. 44/2023, riguardante il personale del Comparto Ministeri.

Tale circostanza, se confermata sarebbe gravissima considerato che tuttora, solo dopo due scioperi nazionali, al personale dell’INL è stata riconosciuta la perequazione dell’indennità di amministrazione con decorrenza 1° gennaio 2023, mentre non sono stati ancora riconosciuti gli arretrati relativi al triennio 2020, 2021 e 2022.

Non si comprende il motivo per cui le lavoratrici e i lavoratori dell’INL dovrebbero essere esclusi dalla nuova armonizzazione dell’indennità di Amministrazione posto che – ai sensi dell’art. 6, comma 1, D.Lgs. 149/2015 – ad essi si applica la contrattazione collettiva del Comparto Ministeri.

Visti i precedenti che, come sopra ricordato, hanno portato alla proclamazione dello stato di agitazione e all’indizione di ben due scioperi nazionali con altissima adesione, si ritiene necessaria e urgente la proclamazione di un nuovo stato di agitazione, al fine di scongiurare il fondato pericolo che nella nuova ripartizione dei fondi per l’armonizzazione l’INL sia nuovamente escluso.

Per i suddetti motivi le scriventi OO.SS.

Dichiarano lo riapertura dello stato di agitazione dei dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

e, contestualmente, con la presente, promuovono l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi dell’art. 2 comma 2 della legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, riservandosi la proclamazione dello sciopero che riguarderà anche ogni prestazione straordinaria dell’attività lavorativa aggiuntiva rispetto a quelle ordinarie e ritenute essenziali.

Nelle more della procedura di conciliazione il personale si asterrà da ogni attività aggiuntiva non contemplata nel relativo mansionario, venendo meno ogni forma di collaborazione mediante l’applicazione rigida e burocratica delle regole e dell’orario di lavoro contrattuale.

 

FP CGIL 

CISL FP 

UILPA 

FLP  

CONFINTESA FP 

CONFSAL-UNSA 

M.ARIANO 

M. CAVO 

I. CASALI

  A. PICCOLI 

N. MORGIA 

V. DI BIASI 

 

Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF, e Conapo riguardo la richiesta di un incontro per mancanza di formatori

Dopo il surreale incontro di qualche settimana fa al Ministero del Lavoro, in cui ci venne chiesto se noi avessimo proposte da fare (sic!!), abbiamo poi scoperto che il DL 75/2023, presentato al Consiglio dei Ministri solo due giorni dopo il nostro incontro, contiene norme riguardanti l’INL.

Peccato che in quelle norme non sia previsto nulla relativamente al riconoscimento degli arretrati della perequazione dell’indennità di amministrazione, ma solo il raddoppio del numero dei dirigenti di prima fascia (non si sa ancora per far cosa).

Come se non bastasse, leggendo lo stesso DL 75 scopriamo che per altre Amministrazioni del comparto ci si è spesi con successo per aumentare in modo strutturale, e in deroga alla legislazione vigente, i relativi FRD.

Ciliegina sulla torta – perché le brutte notizie non vengono mai sole – nel corso di un incontro sindacale con INL, ci è stato comunicato che da verifiche informali effettuate, parrebbe che INL possa essere escluso dall’ulteriore armonizzazione dell’indennità di amministrazione, prevista dall’art. 19 DL 44/2023, che stanzia a tal fine 55 milioni di euro allo scopo.

Se la notizia sarà confermata, avremo anche noi la conferma che il mancato riconoscimento della perequazione dell’indennità di amministrazione non fu un mero errore, una svista, ma una precisa scelta – mascherata da ragioni burocratiche – di azzoppare questo Ente e le sue attività, strategiche per il Paese.

Cosa penserebbe la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali se, visto il disinteresse del vertice politico, il personale dell’INL decidesse di non raggiungere più gli obiettivi fissati dal PNRR?

Cosa penserebbe se le task-force di contrasto al caporalato e al lavoro nero non si realizzassero più per l’indisponibilità del personale preposto?

Chi pensate che garantisca i servizi di prossimità ai cittadini sul territorio?

Chi credete che realizzi gli obiettivi per i quali ci si fa belli sui media?

E che biglietto da visita si dà alle centinaia di ispettori tecnici che stanno per prendere servizio negli uffici di tutta Italia, di cui si è andato a sbandierare l’arrivo?

E non venisse nessuno a prenderci in giro dicendo che non si può, che le norme non lo consentono, perché siamo stufi di sentire scuse.

Se c’è la volontà politica – ed è evidente che finora non c’è stata – la questione si risolve in un attimo.

La misura è colma! Non avendo ricevuto alcun atto concreto che indichi la volontà di risolvere definitivamente la questione ma anzi ricevendo notizie che vanno nel senso di peggiorare la situazione, riattiviamo lo stato di agitazione del personale con decorrenza immediata ed riavviando tutte le relative procedure.

Proprio per questo, chiediamo al personale ispettivo di non dare più la propria adesione alle task-force che si svolgeranno e a tutto il personale di attenersi all’orario ordinario di lavoro evitando di svolgere lavoro straordinario di qualsiasi tipo e di astenersi dalle costituzioni in appello.

Ci riserviamo ulteriori iniziative, nel frattempo.

Chiediamo un incontro urgente, nella prossima settimana, alla Ministra del Lavoro insieme al vertice dell’INL perché ci dicano loro che cosa intendono fare, comunicando sin d’ora che non accetteremo tavoli con finalità dilatorie.

FP CGIL

CISL FP

UILPA

FLP

CONFINTESA FP

CONFSAL-UNSA

M.ARIANO

M. CAVO

I. CASALI

A. PICCOLI

N. MORGIA

V. DI BIASI

Nel corso dell’incontro del 6 luglio con la Direzione del Personale dell’Agenzia, si è definito il confronto relativo ai “Criteri di selezione delle Poer”.

In avvio di seduta abbiamo proposto unitariamente ulteriori integrazioni al testo che ci era stato consegnato dopo l’ultima riunione di confronto, ribadendo la necessità di effettuare una selezione che allargasse il più possibile la platea dei partecipanti e di accesso a tali incarichi.

Nelle nostre dichiarazioni abbiamo sottolineato che il lungo confronto rispetto alla prima proposta presentata quattro mesi fa dalla Agenzia, è riuscito a migliorare, seppur in modo parziale, le proposte iniziali con particolare riferimento all’allargamento della partecipazione.

L’Amministrazione ha quindi dichiarato chiuso il confronto e procederà, tenuto conto dell’esito dello stesso, a presentare una sua proposta definitiva.

Abbiamo comunque ribadito di ritenere indispensabile che l’Agenzia proceda a concludere il confronto sulle Poer con la individuazione, sia a livello centrale che territoriale, della loro collocazione funzionale, della graduazione delle posizioni e della individuazione delle indennità economiche.

Riteniamo tale passaggio necessario prima dell’attivazione delle procedure di selezione delle POER senza il quale valuteremo negativamente una azione autonoma intrapresa dall’Agenzia.

Al riguardo abbiamo quindi richiesto uno specifico incontro sull’argomento per cui il Direttore del Personale si è impegnato a concordare con la Direzione Centrale competente una apposita convocazione che con ogni probabilità sarà già fissata per la prossima settimana.

Vi anticipiamo che è comunque nostra intenzione in quell’incontro porre anche la questione della “apicalizzazione” della dotazione organica della terza Area, indispensabile ad ampliare il numero di passaggi tra le aree. Per quanto ci riguarda l’argomento è prodromico alla discussione dei criteri sui passaggi tra le aree perché sono ancora in ballo sia una soluzione per i 151 idonei (su cui continuiamo anche a percorrere possibili soluzioni normative) sia la possibilità di ampliare i posti da mettere a bando nella procedura in deroga prevista dal Contratto per le progressioni verticali.

A seguire si è trattato l’argomento delle progressioni economiche. Al riguardo l’Agenzia ha presentato alcuni dati per la procedura del 2023 sulla base delle nuove regole contrattuali.

Rispetto ai numeri presentati, che per i limiti dettati dalle disposizioni della Funzione Pubblica non risultano quelli che ci aspettavamo, abbiamo chiesto ed ottenuto che l’Agenzia avvii subito una interlocuzione con la Funzione Pubblica stessa tendente a superare tale disposizione, richiedendo di poter essere comunque riconvocati a breve. In effetti per noi è assolutamente necessario chiudere un accordo in tempo utile per poter procedere alla pubblicazione del Bando entro il prossimo autunno.

Abbiamo infine affrontato solo per “titoli” i passaggi verticali in deroga. Sul punto l’Amministrazione non è stata in grado di fornirci risposte rispetto alla nostra richiesta di “apicalizzazione” della dotazione organica nell’Area dei Funzionari, ciò anche in considerazione del recente accordo di istituzione sulle nuove Famiglie Professionali. Per questo come detto sopra ci riserviamo di porre la questione nel prossimo incontro con l’amministrazione. In effetti è assolutamente necessaria una risposta sull’argomento per poi procedere con la individuazione dei criteri e la pubblicazione del Bando entro l’autunno. Per quanto riguarda le proposte sui criteri abbiamo richiesto di poter avere la documentazione utile a consentirci di formulare le nostre proposte nel corso della prossima convocazione.

Comunichiamo infine che durante l’incontro siamo stati informati che gli arretrati relativi agli ultimi passaggi economici saranno erogati nel mese di Settembre. Aggiungiamo che ci è stata data l’informativa da parte dell’Audit interno rispetto alle nuove norme di comportamento che entreranno in vigore il prossimo 15 luglio ai senso del DL n.24/2023 riferibili nello specifico alle nuove procedure di denuncia del personale della PA per violazioni civili, amministrative e penali, che potranno avvenire per mezzo di un applicativo informatico che avrà lo scopo di tutelare la privacy del segnalante e del segnalato con modalità ben precise e disposizioni di intervento da parte degli organi competenti interni. Sulla materia sarà comunque pubblicata a breve una Determina che descriverà tutte le novità e le modalità di applicazione.

FPCGIL   CISLFP     UILPA

Iervolino   De Caro   Procopio

Roma, 7 lug – “Bene continuare ad anticipare i tempi di contrattualizzazione dei medici specializzandi, ma oltre a questo serve un intervento strutturale sulla formazione specialistica dei medici, con l’introduzione del contratto formazione lavoro”: cosi Andrea Filippi Segretario Nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN in riferimento alla legge 87/2023 che anticipa di un anno l’accesso ai concorsi per gli specializzandi.
“Un provvedimento che pur andando nella giusta direzione, in realtà rappresenta ancora una volta un intervento tappabuchi, finalizzato a coprire le carenze di personale con il lavoro degli specializzandi, creando una separazione, organizzativa e contrattuale tra lavoro e formazione”, prosegue.
“Il fatto che si continui ad anticipare i tempi di ingresso dei medici specializzandi nel servizio sanitario dimostra che serve una vera riforma con l’introduzione di un contratto formazione-lavoro che consenta ai medici di formarsi nella rete dei servizi con progressiva assunzione di autonomia professionale e con tutti i diritti e tutele del contratto collettivo nazionale, che possa fidelizzare da subito i professionisti sin dalla formazione. Per coprire la carenza di personale, al contrario servono lo sblocco dei tetti di spesa ed un piano assunzionale straordinario”, conclude Filippi.

Pubblichiamo l’informativa del Dipartimento in merito lo schema di organizzazione degli Uffici Centrali

Al Presidente della Delegazione trattante nazionale Ministero della Difesa

F.F. Direttore Generale del personale civile

Vice Direttore generale personale civile

Dott. Lorenzo Marchesi

                                                                                                                                         e, p.c.

                                                                                                                                                                                                                                                                            Al Vice Capo di Gabinetto

Dott. Francesco Rammairone

Oggetto: Sviluppi economici 2022. Verifica attinenza titoli di studio

A seguito della verifica del possesso dei requisiti del personale per l’ammissione alla procedura selettiva sulle progressioni in oggetto, effettuate sulla base del vecchio ordinamento professionale, sono stati ritenuti non coerenti con l’attività del profilo professionale posseduto una serie di titoli di studio e, per tale motivo, è stato attribuito al personale in possesso di tali titoli un punteggio più basso.

Al riguardo pervengono, numerose, le rimostranze di dipendenti che lamentano di essere stati penalizzati da tali decisioni.

Tanto premesso, nella considerazione che l’elenco dei titoli di studio e delle relative attinenze ai profili professionali del Ministero Difesa risale a molti anni fa, tenuto altresì conto delle significative evoluzioni dei contenuti professionali dei singoli profili nonché dei nuovi titoli di studio, le scriventi OO.SS. invitano a valorizzare le istanze di revisione dei dipendenti interessati, nelle more di una complessiva rivisitazione della disciplina con le OO.SS.

Distinti saluti.

FP CGIL                     CISL FP           UIL PA

Marco Campochiaro  Massimo Ferri  Carmela Cilento

Roberto De Cesari    Franco Volpi

 

Quello che si sta verificando negli ultimi tempi è talmente paradossale che potrebbe essere comico se non fosse che si gioca con la pelle (e spesso con le tasche) delle lavoratrici e dei lavoratori della difesa.

Dopo la nota di FPCGIL – CISLFP – UILPA del 24 maggio scorso che denunciava Persociv e SME per aver affermato con note scritte e firmate che l’istituto della banca delle ore (contrattualmente previsto) di fatto non poteva essere applicato al personale civile dell’A.D., la Direzione Generale si “rimangia” quanto detto – costringendo quindi SME a fare altrettanto, e sancisce “che nulla osta all’attivazione dell’istituto in oggetto.

Un velo pietoso va poi steso sul comportamento di SME che non ha ritenuto di doverci dare notizia dell’errata corrige. Comportamento anomalo e confliggente con le politiche del Capo di SME.

Ma il dietrofront di Persociv sulla banca delle ore non è che una goccia nel mare se paragonato alla miriade di problemi posti e non risolti – alcuni generati proprio dalla Direzione per il Personale Civile, che stanno creando danni e disagio ai colleghi ed alle colleghe.

Non ultimo il comportamento inspiegabile della Delegazione Trattante (di cui Il D.G. facente funzioni di Persociv è il Presidente) che nel pieno della contrattazione per il C.C.N.I., dopo l’ultimo incontro del 14 giugno rinvia inspiegabilmente le prossime riunioni alla seconda metà di luglio che significa, in pratica, non più di un paio di riunioni prima della pausa estiva.

Un comportamento dilatorio che non consente di esigere i benefici del C.C.N.L. a cominciare dai passaggi tra le aree da troppo tempo attesi soprattutto dall’ex prima area.

Lo abbiamo detto più volte e continueremo a ribadirlo soprattutto al Vertice politico del Ministero della Difesa:

URGE UN CAMBO DI PASSO CHE GARANTISCA UNA DIRIGENZA ATTENTA AI

DIRITTI DEI DIPENDENTI E ALLE RELAZIONI SINDACALI

La sentenza emessa ieri dal Tribunale di Taranto che condanna il Ministero della Difesa per comportamento antisindacale è sicuramente un primo monito ma ci aspettiamo che ora il Ministro ci riceva e si faccia carico delle risposte da tempo attese.

FP CGIL                       CISL FP             UIL PA

Massimiliano Prestini   Massimo Ferri   Carmela Cilento

                                     Franco Volpi

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per  gli Affari Generali con la quale ha definito la data per gli esami finali del concorso Capo Squadra decorrenza 2022

Pubblichiamo la nota del Coordunamento territoriale con la quale chiede chiarimenti in merito all’impiego del personale delle specialità nella Campagna AIB 3023

Nella giornata di oggi abbiamo definito l’ipotesi di accordo sulle progressioni economiche o differenziali stipendiali.

L’ipotesi prevede 1070 differenziali così suddivisi: 2 per l’area operatori, 412 per l’area assistenti e 656 per l’area funzionari.

Riguardo ai criteri, non abbiamo evidenziato particolari criticità; abbiamo chiesto il riconoscimento di un punteggio relativo all’anzianità pregressa in altre Amministrazioni, considerando che esso riguarderebbe personale arrivato in comando di cui INL ha molto bisogno. Per quanto ci riguarda, resta ferma la priorità nei passaggi di chi è già da anni in questo Ente e non ha avuto accesso ai differenziali nel 2021, ma prevedere un riconoscimento (ad es. un massimo di tre punti sui 40 totali previsti per l’esperienza professionale) per chi proviene da altri enti, potrebbe avere il significato di una attenzione nei loro confronti, senza ulteriori effetti.

Abbiamo poi ribadito l’importanza di evitare che la piattaforma informatica crei i problemi della volta precedente. L’Amministrazione si è impegnata in tal senso.

Riguardo alle tempistiche, abbiamo espresso preoccupazione, considerando l’approssimarsi della pausa estiva. Non vorremmo che oltre agli organi esterni di controllo, prima ancora gli organi di INL impieghino settimane per approvare quest’accordo. Su questo vigileremo nell’interesse dei lavoratori.

Si è poi aperta la discussione sulla bozza di accordo per i benefici assistenziali relativi ad eventi accaduti nel 2021. L’Amministrazione ha evidenziato come l’accordo 2019-2020 abbia riguardato una piccolissima platea di lavoratori (74 nel 2019 e 67 nel 2020), riportando anche come si siano generati avanzi pari a 117.000 €, che intende ora impiegare. Da parte nostra, abbiamo evidenziato come sarebbe utile prevedere ulteriori eventi rispetto a quelli finora previsti, come la nascita o l’adozione di un figlio, le spese per asili nido o per un matrimonio. Tutto questo, soprattutto guardando ai colleghi più giovani che stanno entrando ed entreranno in INL. Abbiamo inoltre invitato l’Amministrazione ad effettuare delle proiezioni sul possibile ampliamento della platea degli interessati, aumentando le soglie ISEE, per capire quanti potrebbero essere interessati. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella di accordarsi sulla priorità delle spese, individuando quelle rimborsate al 100%.

Suggeriamo anche la possibilità di un criterio misto: individuiamo alcune spese ritenute prioritarie, poi stabiliamo delle fasce ISEE, così che ad alcuni quelle spese siano rimborsate e ad altri – meno bisognosi – solo in parte.

La strada maestra, a nostro parere, è quella di creare forme di assistenza integrativa, come accade in moltissimi altri Enti. Occorre ragionare su ipotesi di polizze integrative che diano assistenza rispetto a certi eventi. E’ questa una delle strade da esplorare – anche assieme ad altri Enti, come potrebbe essere il Ministero del Lavoro – se davvero si vuole aumentare la concorrenzialità di INL.

Su questo chiediamo un impegno da parte dell’Amministrazione.

Venendo al corposo capitolo delle varie ed eventuali:

Variazione di bilancio dell’INL: finalmente il Ministero del Lavoro l’ha approvata e questo potrà sbloccare anzitutto il pagamento del Decreto Incentivi 2022, che molto probabilmente avverrà ad agosto. L’Amministrazione ci ha anche informato che il numero complessivo di lavoratori tutelati dall’INL su base nazionale ha superato ampiamente il numero previsto, per cui il personale ispettivo interessato riceverà il 100% di quanto previsto (fatti salvi eventuali riproporzionamenti, nel caso di adibizione parziale all’attività di vigilanza). Ricordiamo che i criteri del Decreto Incentivi sono cambiati dal 2022, superando finalmente quelli precedenti, e che questo è stato uno dei frutti della mobilitazione dei mesi passati, che ora finalmente i lavoratori potranno vedere.

A seguito dell’approvazione della variazione di bilancio si è finalmente sbloccata anche la procedura relativa al noleggio dei cellulari di servizio. L’Amministrazione ci ha comunicato che nei prossimi giorni invierà una nota agli IIL, perché aderiscano ai contratti del MEPA. Anche questa è una lotta che sta per dare finalmente i suoi frutti.

Abbiamo chiesto lumi riguardo alle dotazioni strumentali degli ispettori tecnici in arrivo: ci è stato comunicato che, laddove gli uffici territoriali lo abbiano fatto presente, ciascuno ha ricevuto gli stanziamenti necessari per acquisto di scrivanie, sedie e altro arredo. Riguardo ai computer portatili, invece, si attende di sapere quanti saranno a prendere effettivamente servizio, per poter poi procedere all’acquisto. Ci è stato comunicato, però, che c’è già la disponibilità di computer fissi. Speriamo!

Infine, riguardo allo scorrimento della graduatoria del concorso da ispettore del lavoro, ci è stato comunicato di essere in attesa dell’elenco dei nominativi da parte di FORMEZ e che, se quest’ultimo sarà tempestivo, si intende chiamarli a far data dai primi di settembre.

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

Matteo Ariano

Mercoledì 5 luglio 2023 si è tenuto l’incontro delle OO.SS. con il Ministro Schillaci presso l’Auditorium della sede centrale del Ministero.

La delegazione dell’amministrazione era formata oltre che dal Ministro stesso, dal Capo di Gabinetto Prof. Morace Pinelli, dal Capo dell’Ufficio Legislativo Pres. Lasalvia, dal Capo della Segreteria Tecnica del Ministro Dott. Mattei, dal Direttore Celotto e dalla D.ssa Salbitani.

La delegazione della FP CGIL era composta da Fabrizio Ottavi della Federazione nazionale per la dirigenza, da Anna Andreoli della Federazione nazionale per le aree funzionali, da Francesca Galluccio per gli Uffici territoriali e da Fabio Lupi.

Il nostro intervento è iniziato con Anna Andreoli che ha ricordato la recente emanazione del decreto legge n. 75/2023 con il quale il Fondo Risorse Decentrate è stato integrato di euro 2.500.000, per il 2023 e ad euro 2.963.996, a partire dall’anno 2024, esprimendo la grande soddisfazione della FP CGIL nel vedere che la rigorosa linea di rivendicazione dei giusti diritti delle lavoratrici e dei lavoratori delle aree funzionali ha pagato. Ha dato atto al Ministro Schillaci di aver mantenuto l’impegno preso pubblicamente dal Dr. Mattei, e all’Amministrazione di avere sollecitato il raggiungimento di questo ottimo risultato.

Questo rifinanziamento consentirà di portare ad un livello accettabile il FRD per arrivare ad una equa attuazione del Contratto integrativo di amministrazione recentemente sottoscritto da FPCGIL.

La prima richiesta, infatti, è stata sull’avvio delle progressioni tra le aree ex art. 18 del CCNL 9.05.2022 e l’avvio di tutti gli istituti previsti dal CNIA ed in particolare la banca delle ore e le indennità per chi ha assunto particolari responsabilità.

Per quanto attiene ai lavoratori delle aree funzionali è stato richiesto di attivare tutte le possibilità di assunzione per questa categoria, considerata l’elevata percentuale di pensionamenti intervenuti dal 2020 in poi e quelli programmati per i prossimi anni. Le assunzioni serviranno anche a riequilibrare il fatto che il rapporto tra il numero dei dirigenti rispetto a quello dei lavoratori delle aree funzionali è imbarazzante: complessivamente al Ministero della salute ci sono oltre 600 dirigenti a fronte di circa 1.500 lavoratori delle aree funzionali; il rapporto è di poco inferiore a 1 a 3.

Altro punto toccato da Anna Andreoli è stato quello relativo alla riorganizzazione del Ministero, alla quale stanno lavorando da mesi poche e sapienti mani, prevedendo cambiamenti anche significativi (soppressione /rivoluzione/istituzione di Direzioni generali), con la previsione di almeno 12 direzioni generali più 4 capo dipartimento, e portando le posizioni dirigenziali di seconda fascia (Uffici) ad almeno 140.

Di questo nuovo progetto che cambierà la struttura e la vita del Ministero per il prossimo decennio, le OO.SS. sono completamente all’oscuro; per questo abbiamo richiesto un nostro maggiore convolgimento.

Altro punto posto all’attenzione del Ministro Schillaci è stato quello relativo ai lavoratori degli ambulatori SASN, facendo notare che nel febbraio 2022 vennero richiesti alle OO.SS. i nominativi di rappresentanti per dare vita ad un gruppo di lavoro per la predisposizione di una proposta normativa sulla stabilizzazione dei circa 100 lavoratori sanitari non medici a rapporto convenzionale presso le strutture sanitarie degli USMAF SASN dopo anni di precariato svolto con un anomalo contratto a convenzione. Da allora non si è saputo più nulla. Abbiamo rinnovato la richiesta di stabilizzazione dei lavoratori SASN superando una palese indifferenza nei loro confronti.

Abbiamo fatto rilevare l’annosa carenza dei lavoratori negli Uffici periferici del Ministero della Salute, in ogni qualifica o professione. Nel marzo dello scorso anno la FPCGIL fece una ricognizione, trasmessa alla DGPOB, dove evidenziavamo le situazioni più difficili che facevano facilmente presagire una ridotta capacità delle attività di istituto degli Uffici stessi. E’ stata proposta l’istituzione di uno specifico tavolo tecnico per valutare tutta la complessiva situazione degli Uffici periferici, così da verificare le reali possibilità di azione per rendere gli Uffici all’altezza degli rilevanti compiti che le norme, anche europee, affidano alla nostra amministrazione.

In questo contesto si colloca la situazione dei Tecnici della prevenzione e dei Veterinari che sono in servizio presso gli Uffici territoriali e che vedranno scadere i propri contratti il 30 settembre 2023. Abbiamo chiesto un preciso impegno del Ministro per avere un intervento normativo che porti alla stabilizzazione dei lavoratori precari, così come è stato fatto per i lavoratori PNRR.

Per quanto riguarda gli Assistenti di Prevenzione e sanità abbiamo fatto notare che gli APS in servizio presso gli uffici periferici del Ministero Usmaf-Sasn e Uvac-PCF hanno svolto e continuano a svolgere l’attività d’istituto, garantendo la tutela della salute pubblica e della profilassi internazionale, affiancando e formando i colleghi, grazie a quanto appreso durante gli anni di continua emergenza, per ultima quella Covid-19, senza che l’amministrazione abbia programmato dei corsi di formazione, né corsi di aggiornamento.

Francesca Galluccio ha riconsegnato al Ministro Schillaci la lettera sottoscritta dalla maggioranza degli APS nel mese di marzo 2023, alla quale non è mai stata data risposta.

La parola poi è stata lasciata a Fabrizio Ottavi che ha trattato le questioni legate alla dirigenza del Ministero.

Preliminarmente, proprio in vista della ristrutturazione del Ministero, ha riproposto l’annosa questione mai risolta della valorizzazione delle risorse interne ed in particolare della componente femminile della dirigenza di prima fascia: attualmente su 12 direttori generali in servizio, soltanto due sono donne.

E’ stato fatto notare che è un problema che si è posto anche recentemente a proposito della individuazione del Tavolo Salute dove non è stata nominata nemmeno una donna. A questo punto il Ministro Schillaci ha interrotto Ottavi dichiarando apertamente che la questione del Tavolo Salute è stata un errore che è stato risolto con la nomina di 45 componenti con una forte componente femminile.

Il Ministro Schillaci ha tenuto a precisare che ha sempre tenuto nella massima considerazione il talento e le capacità delle donne anche quando è stato Rettore; e che la Sua storia personale testimonia a favore delle sue azioni, invitando a non strumentalizzare questo equivoco.

Ottavi ha preso atto di questa uscita chiara del Ministro Schillaci, rallegrandosi della risoluzione dell’errore, per un sempre maggiore coinvolgimento delle donne nei momenti decisionali del Ministero.

Questa presa di posizione del Ministro, FP CGIL la prende come un impegno per la prossima riorganizzazione del Ministero: ci aspettiamo che i direttori generali donne siano individuate in un numero superiore a quello attuale.

Ottavi ha poi richiamato la situazione delle contrattazioni ancora in atto che nel corso degli ultimi anni ha comportato l’utilizzo dell’indennità di risultato come una sorta di camera di compensazione per situazioni di non allineamento retributive tra le diverse posizioni dirigenziali del Ministero della salute.

Per questo FP CGIL ritiene necessario un momento di approfondimento delle questioni legate alla dirigenza del Ministero ed ha chiesto l’istituzione di uno specifico tavolo tecnico.

VI TERREMO INFORMATI

« Pagina precedente — Pagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto