Per la tutela del diritto alla Salute, per un Servizio Sanitario Nazionale e un sistema socio sanitario – pubblico, solidale e universale – a cui garantire le necessarie risorse economiche e organizzative ma soprattutto il personale: operatori e professionisti che possano realmente garantire il diritto alla cura di tutte e tutti, con salari adeguati, per contrastare il continuo indebolimento della sanità pubblica, recuperare i divari nell’assistenza effettivamente erogata, a partire da quella territoriale e dalle liste d’attesa, e valorizzare il lavoro di cura; serve, per questo, un piano straordinario pluriennale di assunzioni che vada oltre le stabilizzazioni e il turnover, superi la precarietà della cura e di chi cura; per garantire la salute e la dignità delle persone non autosufficienti; per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro, rilanciando il ruolo dei servizi della prevenzione, ispettivi e di vigilanza. Avere una sanità pubblica vuol dire garantire le cure per tutte e tutti, in tutto il Paese, e fermare la privatizzazione della sanità e della salute. 
A difesa della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro: il diritto al lavoro e la tutela del lavoro rappresentano i pilastri della nostra Costituzione ma i numeri degli infortuni mortali, gli infortuni e le malattie professionali sono ancora inaccettabili. Nei primi 4 mesi dell’anno sono morti 264 lavoratori e lavoratrici; nel 2022 i morti sul lavoro sono stati 1.090; gli infortuni nell’anno 2022 sono stati circa 700.000; Inoltre, di lavoro ci si ammala: le malattie professionali denunciate, nei primi 4 mesi dell’anno sono in aumento del 24% (23.800). 
Altre informazioni
Vigili del Fuoco: Fp Cgil, ecco perché non sottoscriviamo accordo su specialità
Roma, 16 giugno – “Siamo in presenza di un accordo che dal 1 gennaio 2023 disapplica le precedenti previsioni contrattuali e negoziali che regolamentavano le indennità specialistiche. Da oggi, nell’ottica del principio della pubblicizzazione del rapporto di lavoro, si cancellano diritti e tutele precedentemente acquisiti che hanno segnato la storia del Corpo e delle specialità”.
Lo scrive in una nota Mauro Giulianella, coordinatore nazionale Fp Cgil Vvf, a commento dell’accordo nazionale per il personale specialistico dei Vigili del Fuoco.
“Nel rivendicare il ruolo della negoziazione come elemento virtuoso della discussione – scrive Giulianella – rimaniamo convinti che si dovevano e potevano trovare i margini per raggiungere un testo di larghe intese, dirimendo ogni singola perplessità ed evitando divisioni e malcontenti tra il personale. Siamo altresì consapevoli che le risorse economiche oggi a disposizione, grazie anche a quelle da distribuire con la contrattazione integrativa di secondo livello, saranno in grado di dare un ristoro economico alle lavoratrici e ai lavoratori, ma il prezzo pagato è talmente alto da cancellare i diritti e le tutele precedentemente acquisiti. Per le lavoratrici e i lavoratori questo sarà l’inizio di una regressione storica rispetto al modo di concepire il rapporto di lavoro”.
“Per tali motivi – conclude il coordinatore nazionale – Fp Cgil Vvf non ha sottoscritto l’accordo sulle risorse economiche per le specialità dei Vigili del fuoco”.
NO alla sottoscrizione https://youtu.be/XTapx_JrCkU

Pubblichiamo il Decreto della Direzione Centrale per gli Affari Generali riguardo la graduatoria del concorso Capo squadra decorrenza 2020

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito l’inizio del 96° corso AAVVP

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Regionale con la quale evidenzia la necessità di garanzie per le lavoratrici e per i lavoratori del Corpo nell’effettuare il soccorso alla cittadinanza a seguito delle scelte del Dipartimento

In data 14.06.2023 si è tenuto l’incontro tra ADM e OO.SS. nazionali avente per oggetto le Famiglie Professionali, i criteri di selezione per i passaggi verticali in deroga e i criteri di selezione delle POER.

Vogliamo tuttavia informarvi che, preliminarmente all’avvio della riunione, come CGIL – CISL e UIL, abbiamo chiesto al Direttore del Personale di calendarizzare un incontro per iniziare a contrattare l’ulteriore procedura per i passaggi economici all’interno delle aree come concordata ad inizio 2022.

Al riguardo l’Amministrazione, rappresentando la necessità di completare alcuni passaggi tecnici per formulare una proposta, ha preannunciato che sull’argomento sarà convocato uno specifico incontro entro la fine del mese.

Si è proceduto quindi a continuare la trattativa sulle Famiglie Professionali che ha portato alla sottoscrizione di un Accordo che, di fatto, supera e chiude la scelta di spezzettare le funzioni in una molteplicità di profili professionali adottata dalla precedente gestione e sulla quale a suo tempo avevamo rappresentato la nostra netta e ferma contrarietà.

Le nuove Famiglie Professionali – introdotte dal CCNL Funzioni Centrali nell’ambito del nuovo ordinamento del personale inquadrato per aree – sono improntate, con criteri di omogeneità, per tipologie e posizioni di lavoro. In tal modo il personale ADM, con questo accordo, si vede ricostruiti i contenuti delle attività, delle professionalità e, finalmente, delle possibilità di carriera.

L’accordo può essere sintetizzato così: una Famiglia inquadrata nell’Area degli Operatori, due Famiglie nell’Area degli Assistenti e quattro famiglie nell’Area dei Funzionari dove a quelle speculari con l’Area degli Assistenti (amministrativo/tributaria e tecnica) si aggiungono quelle per cui è prevista l’iscrizione all’albo (chimici/biologi e Ingegneri).

Sono previste per le stesse 4 famiglie anche le figure delle Elevate Responsabilità nella neo quarta Area.

Ma, come detto, l’accordo consente a tutti i lavoratori, a partire dagli operatori fino alla quarta Area (quando sarà istituita), la possibilità di sviluppo di carriera, restando nell’ambito delle competenze della propria famiglia e/o in un altra Famiglia se in possesso dei requisiti di accesso previsti dal CCNL.

I dipendenti ADM in sostanza saranno inquadrati all’interno delle nuove Famiglie Professionali sulla base della tabella di equiparazione tra i vecchi profili e le nuove Famiglie e, grazie alla nostra specifica richiesta, potranno chiedere nel primo semestre dell’anno, di transitare in un’altra Famiglia Professionale se in possesso dei requisiti necessari.

Grazie alla sottoscrizione dell’accordo, a seguire, è subito iniziato il confronto sui criteri per i prossimi passaggi verticali, previsti “in deroga” dall’art. 18 del CCNL. In proposito abbiamo immediatamente ribadito la necessità di trovare soluzioni per i 151 idonei alla selezione per la terza Area. Tale soluzione è per noi condizione necessaria per determinare anche i nuovi criteri delle procedure, sui quali comunque il confronto ha fatto passi avanti. Nel merito abbiamo rappresento che i criteri dovranno avere il giusto equilibrio tra riconoscimento dei titoli (anzianità, titoli di studio, esperienza) per non vanificare lo spirito contrattuale sulla applicazione della norma in deroga. Ma, proprio per la nostra posizione che, come noto, è finalizzata ad ampliare le possibilità di carriera in favore dei nostri colleghi, abbiamo anche ribadito la necessità, con l’occasione della definizione delle Famiglie Professionali, di rivedere le nuove dotazioni organiche in modo da attuare una operazione di “apicalizzazione” della dotazione organica della terza Area, proprio per permettere ulteriori passaggi verticali già nell’ambito delle procedure in deroga previste dal CCNL. L’amministrazione ha fatto proprie tutte le proposte del tavolo e si è riservata in uno dei prossimi incontri di presentarci una proposta più dettagliata. Si è infine proceduto a continuare il confronto sui criteri di selezione delle POER. L’Amministrazione, recependo buona parte delle nostre proposte, ha riformulato una proposta che valorizza in maniera marcata l’anzianità di servizio e i titoli di studio, ha ridimensionato il peso degli incarichi ricoperti precedentemente e facendo incidere la valutazione individuale con i criteri dell’ultimo passaggio di fascia . Inoltre è prevista una sola prova orale su competenze specifiche per la Posizione a cui si partecipa che, di fatto, supera la farsa del videomessaggio adottata dalla precedente gestione negli ultimi mesi. Come CGIL-CISL-UIL abbiamo chiesto di rinviare al prossimo incontro la chiusura del “confronto” sull’argomento POER per valutare meglio la proposta e eventualmente suggerire ulteriori correttivi. L’incontro pertanto si è aggiornato ad una data presumibilmente dell’ultima settimana di giugno.

FPCGIL    CISLFP     UILPA

Iervolino    De Caro   Procopio

Pubblichiamo la nota di convocazione di incontro per la sottoscrizione dell’ipotesi accordo in merito l’armonizzazione del personale delle specialità del Corpo VF  con quella delle Forze di Polizia inviato dal Ministero della Pubblica Amministrazione

Così come già anticipato, si è svolto ieri pomeriggio, 14 giugno, un incontro tra le OOSS e i Vertici dell’Istituto avente ad oggetto “procedure informatiche – situazione attuale e prospettive future” preceduto, la sera prima, dall’invio delle ormai consuete slide di presentazione.

Gran parte della riunione è stata dedicata alla illustrazione delle strategie digitali, in prospettiva futura (triennio 2023-2025), argomento sicuramente affascinante ma con poca attinenza con quello che è stato uno dei motivi alla base dello sciopero nazionale del 21 aprile scorso, che fotografava la realtà quotidiana di migliaia di lavoratori e lavoratrici dell’Inail, sicuramente più interessati alla situazione informatica attuale che ai massimi sistemi teorici e che oggi si “accontenterebbero” di avere procedure funzionanti e PC aggiornati e veloci per poter rispondere in maniera adeguata alle sacrosante aspettative dell’utenza di un servizio pubblico invece di continuare ad accumulare su di ulteriore stress da lavoro.

Purtroppo, ancora una volta, nessuna risposta è arrivata dalla DCOD in merito ai blocchi e ai malfunzionamenti informatici (reali e non eventuali), peraltro riportati solo ed esclusivamente a CarCli e GRAI e non, come da noi denunciato negli ultimi 5 mesi, a SGP, Agenda Sanitaria e RisPacs, ovvero le procedure che sostituiranno definitivamente

dal 1 gennaio 2024 – quelle attuali.

SGP, la cui sperimentazione è ripartita dal 1 giugno u.s., senza peraltro neanche un’informativa sindacale preventiva al tavolo nazionale, continua a non funzionare persino nell’ambiente di addestramento, figuriamoci nella realtà. Così come non funziona Agenda sanitaria e RisPacs e, se diamo atto all’Amministrazione di aver messo in campo il c.d. “ascolto attivo” nei territori, attraverso l’invio del personale della DCOD nelle sedi, è altrettanto chiaro che non si è andati nella direzione della “comprensione attiva”, fermandosi alla mera constatazione dei problemi esistenti, senza che ciò si sia tramutato in soluzioni concrete o, almeno, in previsioni di tempistiche per le stesse.

Anche l’impegno assunto mesi fa di provvedere alla sostituzione complessiva dei dispositivi attuali con quelli di tipo notebook, l’unico per la quale c’era una scadenza certa – 30 giugno 2023 – rischia di slittare a tempo indeterminato nonostante, laddove si sia già attuata, abbia rappresentato una boccata d’ossigeno per il personale che ne ha beneficiato. A tal proposito, facciamo sommessamente notare che il personale che continuerà ad essere sprovvisto di PDL Agile non potrà accedere allo smartworking (il cui regolamento è in fase di definizione al tavolo aperto con le OO.SS.), salvo che non sia in possesso di una propria dotazione informatica.

Al disagio quotidianamente vissuto nelle sedi, si aggiunge quello legato agli atteggiamenti irricevibili da parte del personale esterno impiegato nel sistema di Service Now, che, ad ogni apertura di ticket, si sente in dovere di “bacchettare” i lavoratori e le lavoratrici Inail come se ad essere inadeguate non fossero le procedure ma il personale stesso, ritenuto evidentemente, da chi non ne avrebbe alcun titolo, incapace del compito assegnato. A tal proposito, abbiamo chiesto di intervenire per mettere al più presto fine a questo inaccettabile atteggiamento attraverso il quale una committenza esterna si comporta da direzione del personale Inail!

Sia chiaro che la spregiudicatezza con la quale i Vertici insistono, da una parte, a non prospettare soluzioni e dall’altra ad aumentare il volume delle attività, continuando a non prendere in considerazione la carenza enorme di personale – aggravata a breve da ulteriori pensionamenti – non ci vede rassegnati, ma sempre più convinti nel proseguire nel percorso che ci ha portato ad uno degli scioperi più partecipati della storia nella PA.

Riteniamo che il rispetto dei lavoratori passi anche, se non soprattutto, dal rilascio di mezzi idonei adeguati allo svolgimento dell’attività lavorativa e non dal continuo inoltro di procedure malfunzionanti.

Del resto possiamo mai fidarci di chi oggi sostiene a spada tratta l’ineluttabilità delle nuove procedure e contestualmente, a distanza di 4 anni, ammette candidamente, che il rilascio della procedura Agenda self service, con quelle modalità improvvise e non formando il personale previamente, fu un errore. Peccato non aver dato retta già allora ai rappresentanti dei lavoratori.

Chiudiamo con una piccola parentesi “fuori sacco” emersa nel corso della riunione.

Abbiamo appreso che nel Consiglio dei Ministri n. 39, convocato per le 18 della giornata odierna, dovrebbe andare in approvazione un decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della pubblica amministrazione, di sport e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica 2025” che, in sede di conversione, dovrebbe vedere riproposti (e accolti, speriamo) gli emendamenti già avanzati da Inail nel cd. Decreto PA.

In considerazione di ciò, abbiamo fatto presente che per noi è imprescindibile che in quella sede vengano presentati e sostenuti TUTTI gli emendamenti precedentemente consegnati alla Funzione Pubblica, ivi compreso quello di modifica dell’articolo 52 del decreto legislativo 165/2001 (v. comunicato del 8 giugno u.s. “Continuavano a chiamarla coerenza!”), evitando di accedere all’idea proposta dalla stessa FP di inserirlo all’interno del prossimo decreto milleproroghe dove, trattandosi di un emendamento di modifica di una norma e non di una proroga di termini legislativi, potrebbe essere facilmente dichiarato inammissibile per estraneità di materia.

Per quanto riguarda, invece, l’emendamento riferito ai 75 colleghi già in attesa di scorrimento della graduatoria della selezione interna (cd. Madia), nel ribadire con forza che tale situazione deve trovare assoluta e celere soluzione, siamo stati informati che lo stesso verrà consegnato anche al Ministero del Lavoro.

Sia chiaro, queste proposte emendative rappresentano solamente una prima parziale risposta alle legittime rivendicazioni espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’Istituto. In attesa dell’arrivo del Commissario, non possiamo non ribadire fin da ora la necessità di intervenire politicamente affinché l’INAIL venga concretamente e sufficientemente potenziato.

In assenza di risposte, queste OO.SS. non arretreranno: la mobilitazione non si fermerà e un nuovo sciopero sarà inevitabile!!!

FP CGIL

CISL FP

UILPA

USB PI

ANMI

Mercanti

Molinari

Paglia

Mencarelli

Norcia

 

Si e’ svolto ieri il previsto incontro a Persociv sul Nuovo Ordinamento Professionale e la definizione delle competenze professionali. In via preliminare, come Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa abbiamo evidenziato il permanere di relazioni sindacali insoddisfacenti che non consentono la rapida risoluzione delle problematiche. In riferimento alle Competenze Professionali, per le quali abbiamo presentato delle proposte organiche, abbiamo sottolineato:
– La necessità di dettagliare le competenze per impedire che il nuovo sistema, caratterizzato da una profonda flessibilità, possa consentire un impiego dei lavoratori in una pluralità di mansioni tra loro non coerenti;
– L’opportunità di modificare radicalmente lo schema proposto dall’Amministrazione per favorire una migliore comprensione dell’impianto;
– La necessità di non svilire le competenze dell’area dei Funzionari, anche nella consapevolezza che le Elevate Professionalità avranno numeri contenuti perché particolarmente costose;
– L’esigenza che la definizione delle Competenze, argomento della riunione del prossimo20 giugno, consentirà di completare il Nuovo Ordinamento Professionale, indispensabile per garantire le progressioni economiche orizzontali e verticali;
Infine, nel sottolineare la necessità di concludere l’accorso al piò presto, abbiamo sollecitato la pubblicazione del Regolamento del Lavoro agile, non ancora emanato per le perplessità su chi dovrebbe firmarlo.

FP CGIL                   CISL FP             UIL PA
Francesco Quinti      Massimo Ferri   Carmela Cilento
Roberto De Cesaris  Franco Volpi

Vigili del fuoco, Fp Cgil in piazza a Roma: “difendiamo le specialità”
Roma, 15 giugno “Questa mattina, a Roma, in Piazza dell’Esquilino, una delegazione di lavoratori appartenenti alle specialità del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha manifestato il proprio dissenso sul nuovo metodo che l’amministrazione intende adottare sulla ripartizione delle risorse legate all’indennità specialistica. Dividere il personale indirizzando le risorse in maniera gerarchica è la scelta più sbagliata per le specialità: uno specialista (aeronavigante, sommozzatore e nautico) è tale a prescindere dalla qualifica ricoperta. Ciò che fa la differenza, ed è ciò che rivendichiamo, sono le abilitazioni possedute e l’anzianità di brevetto”. E’ quanto si legge in una nota di Funzione Pubblica Cgil VVF.
“Già il 2 maggio scorso – prosegue il comunicato – circa 1000 lavoratori su 1400 avevano espresso la loro contrarietà a tal punto da far saltare la firma dell’accordo. Oggi la Fp Cgil VVF, con la rappresentanza dei lavoratori in piazza, ha inteso rafforzare il concetto, più volte espresso, che per ottenere un aumento in busta paga c’è sempre tempo, per perdere i diritti ci vuole un attimo”.

A S.M.D.
A S.M.E.
A S.M.M.
A S.M.A.
A PERSOCIV

FPCGIL – CISLFP – UILPA hanno più volte rappresentato all’Autorità Politica ed a tutti gli elementi di organizzazione in indirizzo per conoscenza, la necessità di un intervento affinché la situazione venutasi a verificare per effetto della corresponsione di arretrati non dovuti al personale militare transitato nei ruoli civili, fosse risolta attraverso l’adozione di provvedimenti volti a:

– Quantificare il debito per ogni dipendente;
– Avviare le procedure di recupero delle somme attraverso un accordo con il dipendente stesso sulla rateizzazione e le modalità di restituzione.

A distanza di mesi invece, registriamo comportamenti difformi – a volte incomprensibili, che danneggiano il lavoratore che in questo caso, giova ricordare, è vittima degli errori commessi da un
sistema di gestione stipendiale che è stato più volte dichiarato inaffidabile ed inadeguato dalle scriventi OO.SS.
Questo lo scenario:
Nella maggior arte dei casi il debito non è stato quantificato motu-proprio dall’Amministrazione che non provvede a detta quantificazione nemmeno su espressa richiesta del dipendente;
In altri invece si sta provvedendo al recupero senza accordi con i dipendenti;
In altri ancora il recupero si riferisce a somme maggiorate di tasse già pagate alla fonte nel momento dell’errata corresponsione di arretrati non dovuti.
FPCGIL – CISLFP – UILPA ritengono che sia giunto il momento di risolvere definitivamente il problema.
Si chiede pertanto di dare precise indicazioni a tutti gli indirizzi indicati per conoscenza affinché diano disposizioni immediate ai propri Uffici Amministrativi, di operare sulla problematica in modo omogeneo e comunque evitando in ogni modo di creare altre difficoltà e disagi alle lavoratrici ed ai lavoratori coinvolti.

FP CGIL                    CISL FP              UIL PA
Francesco Quinti      Massimo Ferri     Carmela Cilento
Roberto De Cesaris  Franco Volpi

Si è svolto ieri l’incontro convocato dall’amministrazione per la gestione uniforme del lavoro agile presso gli uffici centrali e periferici del MIT.

Preliminarmente, abbiamo consegnato una nota in cui si è rappresentata la paralisi nell’attività di pagamento dell’incentivo per funzioni tecniche in alcuni casi dal 2014, in altri dal 2016. È evidente che, nonostante i chiarimenti della Direzione del Personale, tutti i Provveditorati riscontrano difficoltà nell’esperire l’iter per il pagamento indicato dall’UCB e recepito dall’amministrazione. Come FP Cgil, abbiamo ribadito la nostra netta contrarietà, in punto di diritto, rispetto alla pretesa dell’UCB di normare ex post, quanto determinato antecedentemente, sia in sede di regolamento che in sede di DM n.204/2021. In ogni caso abbiamo richiesto al Direttore Generale del Personale di farsi carico di chiarire ulteriormente ai Provveditori l’iter necessitato secondo l’UCB, fermo restando che, laddove la soluzione prospettata dal MIT non dovesse trovare applicazione entro l’autunno prossimo, ci rivolgeremo ai legali per l’emanazione dei relativi decreti ingiuntivi.

In seconda battuta, visto che come FP CGIL avevamo richiesto l’integrazione dell’odg con la questione degli scorrimenti delle graduatorie da concorso riservato per il passaggio dalla seconda alla terza area, la discussione si è aperta sul punto con l’amministrazione che ha ribadito, vista la nota della funzione pubblica e l’impossibilità per la stessa di procedere all’escussione della graduatoria, di essere disponibile a individuare altra soluzione nell’alveo della normativa vigente che consenta il passaggio di area agli interessati. Abbiamo richiesto, pertanto, l’attivazione di un tavolo tecnico, al fine di individuare le giuste pesature degli elementi previsti dall’art.18 del CCNL per poter cominciare a esperire, nel più breve tempo possibile, le procedure previste per i passaggi di area in deroga (passaggi che possono avvenire senza il necessario titolo di studio). Abbiamo, infine, sostenuto la necessità che, accanto allo strumento del passaggio di area, dovrà necessariamente attivarsi anche lo strumento dei differenziali stipendiali, in modo da consentire un beneficio economico a tutti I lavoratori del MIT.

Si è poi passati a discutere del punto all’ordine del giorno. L’amministrazione ci ha proposto di rivedere il contenuto delle circolari sul lavoro agile e lavoro da remoto redatte a seguito del confronto espletato con le OO.SS. lo scorso anno. Sul punto ci siamo resi disponibili ad un nuovo confronto e pertanto abbiamo chiesto di ricevere una proposta compiuta da parte dell’amministrazione. Nelle more della discussion abbiamo chiesto che l’amministrazione emanasse una circolare che proroghi al 31 agosto prossimo le attuali modalità. Ovviamente per quanto riguarda i lavoratori cosiddetti “fragili” o altre situazioni che il legislatore volesse ritenere meritevoli di tutela, si rinvia ad eventuali atti normativi che, nel frattempo, dovessero essere emanati.

la Coordinatrice nazionale MIT  p. la Fp Cgil Nazionale

Carmen Sabbatella                    Paolo Camardella

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