Pubblichiamo l’avviso concernente gli esiti della valutazione dei titoli del concorso interno, per titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale, per la copertura di n. 762 posti complessivi per la qualifica di capo squadra emanato dalla Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale
Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con la quale chiede un incontro sulle mancate relazioni sindacali
A seguito della mancata organizzazione del dispositivo di soccorso riguardo gli eventi emergenziali che hanno colpito il territorio, le Strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF chiedono un incontro con il Prefetto
Ancora una volta pubblichiamo la nota del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF riguardo l’organizzazione del servizio di vigilanza antincendi presso la Butan gas
Le scriventi OO.SS. con la presente sono a rappresentarLe che in fase di applicazione del nuovo Disciplinare sul Lavoro agile in vigore dal 01 giugno 2023 ci sono state segnalate alcuni criticità interpretative e attuative di molti Uffici situati sul territorio nazionale.
Riscontriamo, come avevamo preannunciato già in sede di “confronto”, che c’è ancora un forte clima di ostilità all’istituto dello Smart Working da parte di molti Dirigenti e pertanto si rilevano indicazioni unilaterali degli stessi nei confronti dei lavoratori volti a limitare le giornate da fruire in lavoro agile, gli orari di fruibilità, la fascia oraria di contattabilità oltre alla possibilità di rimandare al trentesimo giorno dalla presentazione della domanda l’esito dell’istanza per sottoscrivere l’Accordo individuale.
Come CGIL – CISL e UIL avevamo già preannunciato che visti i tempi ristretti per l’applicazione del nuovo Disciplinare, era necessario dare chiare e nette istruzioni affinché non si creassero problemi nella fase applicativa proponendo anche una possibile proroga fino alla stipula dei nuovi contratti individuali dello stato attuale di fruizione dello SW, ma purtroppo dobbiamo registrare che siamo stati dei giusti preveggenti ed oggi regna il caos.
Premesso quanto sopra si chiede pertanto un immediato intervento volto a sensibilizzare tutti i Dirigenti degli Uffici a comprendere che il lavoro agile è un istituto innovativo che ha lo scopo di contemperare le esigenze personali/familiari con quelle di ufficio e che pertanto in questa ottica è necessario che i Dirigenti in primis capiscano che siamo di fronte ad una svolta importante che li vedrà costretti a dover mettere mano all’organizzazione degli Uffici e alle fase procedimentali delle attività riportandole in un alveo moderno di standard di processo.
Nel contempo si chiede di dare istruzioni precise affinché non vi siano situazioni interpretative che in alcuni casi sono del tutto contrarie ai Disciplinari adottati dall’Agenzia.
In attesa di cortese urgente riscontro porgono distinti saluti
FPCGIL CISLFP UILPA
Iervolino De Caro Procopio
Roma, 5 giu – “Nessuno è contrario alla mobilità dei lavoratori ma se in Italia la professione infermieristica non è attrattiva i problemi non vanno rimossi ma risolti. Noi siamo pronti a confrontarci”. E’ la replica del segretario nazionale di Funzione pubblica Cgil (Area Sanità) Michele Vannini alle dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci in relazione al possibile reclutamento di infermieri indiani.
“Il ministro – osserva Vannini – lo rimuove o no il blocco alle assunzioni? Lo rimuove o no il tetto di spesa del personale? Li aumenta i salari di tutto il personale sanitario? Schillaci accetti il confronto anziché risentirsi, noi siamo pronti”.
Pubblichiamo la graduatoria emanata dalla Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo per la spedizione “Antartide”
Pubblichiamo la nota del Coordinamento regionale Fp Cgil VVF con la quale chiede chiarezza in merito l’assegnazione dei distintivi di qualifica per il personale Ispettore Antincendi
A seguito della pubblicazione della circolare emanata dalla Direzione Centrale per le Risorse Logistiche Strumentali, in merito la ricognizione per l’attivazione delle procedure di gara per l’affidamento del servizio per la ristorazione per il triennio 2024-2027 inviamo la nota di specifica della Direzione
Da troppo tempo, ormai, il settore medico di questo Istituto subisce continue ingerenze, anche di natura tecnico-professionale, da parte dell’Amministrazione. Si dice come e quando fare un verbale agli atti, quanto deve durare una visita, quando mettere una revisione. Si tratta, cioè, il servizio svolto alla stregua di una consulenza standard.
Siamo noi i medici o loro?
C’è chi in Italia calendarizza anche 25 visite a commissione e invece di stigmatizzare questi comportamenti l’Amministrazione li prende come esempi virtuosi. Ci chiediamo quale sia la qualità di questi verbali. A qualcuno importa? La funzione svolta dai medici dell’Istituto è essenziale: essi garantiscono, nell’esercizio della loro azione, i reali diritti alla cittadinanza. Dietro la redazione di un verbale non c’è solo la responsabilità amministrativa, civile e penale, di chi lo redige. C’è il cittadino: persone, non meri numeri.
Nonostante le recenti assunzioni, auspicate e tardive, i medici sono pochi in rapporto al lavoro da svolgere. E sull’attività stessa il quadro non è affatto incoraggiante:
le procedure informatiche si bloccano in continuazione e i computer assegnati sono nella maggior parte dei casi vetusti e lenti;
il Coordinamento Generale Medico Legale, deputato all’organizzazione sia tecnica che scientifica dei CML sparsi sul territorio, è stato di fatto esautorato dalle sue funzioni, diventando una succursale delle sedi romane. I loro medici, costretti a turni scritti su un pezzo di carta, sono esposti in una stanza aperta al pubblico. Il lavoro istituzionale dei Coordinamenti Centrali di fatto è quasi azzerato;
la libera professione, che anche il recente CCNL prevede materia di contrattazione, è autorizzata sul territorio a macchia di leopardo, regolata in alcuni casi da circolari francamente impresentabili;
i medici INPS rimangono gli unici medici nel contesto nazionale a non avere l’attività intramoenia e l’indennità di esclusività. Nel mentre, però, aumentano le incombenze professionali (CMV del MEF).
Nonostante tutto questo, tra mille difficoltà, i colleghi in Italia cercano di impegnarsi al massimo delle loro possibilità, con abnegazione e spirito di sacrificio. Anche i medici romani, su cui grava un carico di lavoro mostruoso, hanno dato e danno quotidianamente prova di grande impegno, essendo aumentata la produttività con risultato raggiunto al 100%.
Cosa si è ottenuto in cambio? Una decurtazione importante della retribuzione di risultato!
Se l’INPS vuole rendere un vero servizio alla cittadinanza, deve avviare una riflessione corale sul percorso da seguire. Riteniamo sia obbligo dell’Amministrazione convocare un tavolo urgente di confronto sindacale, una richiesta trasmessa lo scorso 22 maggio e rimasta senza esito. È necessario mettere all’ordine del giorno i seguenti punti:
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FP CGIL Antonella Trevisani Francesco Reali |
UIL PA Sergio Cervo Gian Paolo Cioccia |
Oltre 220 giovani che arrivano da 23 paesi diversi, si sono dati appuntamento a Berlino in occasione del XV congresso della Ces.
Voglia di conoscersi, di confrontarsi, di scambiare buone pratiche e provare ad organizzare una lotta comune: i giovani sindacalisti europei sono pronti alla sfida.
Per la FP CGIL Nazionale c’era Andrea Russo del Network giovani.
Qualche momento del Congresso ripreso da Collettiva.
A Berlino il tema delle donne attraversa i vari tavoli della Ces.
Resta l’allarme sulla disuguaglianza di genere: sul lavoro il divario con gli uomini è troppo alto.
Con Rizzi (Cgil), Verbigrazia (Epsu) e Panzeri (Ces)
Un congresso al femminile, ma la strada della parità è ancora lunga – Collettiva