Care e cari, 

in seguito ai gravissimi eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia Romagna e alcuni territori delle Marche abbiamo predisposto una raccolta fondi attraverso un conto corrente unitario. 

Vi invitiamo pertanto a promuovere tale iniziativa al fine di realizzare, anche in questa triste circostanza, un sostegno concreto attraverso un gesto di solidarietà e di vicinanza. 

Le donazioni potranno effettuarsi sul seguente conto corrente intestato a CGIL CISL UIL SOLIDARIETA’ POPOLAZIONI ALLUVIONATE EMILIA ROMAGNA E MARCHE

iban IT 26U0103003201000005800010. 

Per bonifici effettuati all’estero BIC: PASCITM1RM1. 

 

Pubblichiamo la convocazione dell’Osservatorio Bilaterale per le Politiche sulla Sicurezza sul Lavoro e Sanitarie Salute e Sicurezza

“E’ positivo legare l’indennità di risultato e la valutazione dei dirigenti alla capacità di gestione del personale. Quelle che sono però le mancanze dovute ad anni di svalorizzazione del lavoro pubblico, di denigrazione dei pubblici dipendenti, che hanno portato a disinvestimenti per cui oggi abbiamo retribuzioni inadeguate, soprattutto in confronto a quelle dei colleghi di altri Paesi europei, non possono essere attribuite alla responsabilità dei dirigenti. Per questo bisogna insistere, anche nei confronti del governo, sulla necessità di stanziare le risorse che servono per rinnovare i contratti, rendere più appetibile lavorare per le pubbliche amministrazioni, poter reggere il confronto anche su trasparenza, incarichi e soprattutto possibilità di carriera e formazione continua per tutto il personale, sia quello già in servizio e sia per quello con una grande professionalità che viene reclutato per il Pnrr. Personale, quest’ultimo, per il quale chiediamo una prospettiva di stabilizzazione per il futuro”.
Lo scrive in una nota il Segretario nazionale di Funzione Pubblica Cgil, Florindo Oliverio.

Pubblichiamo il comunicato della Struttura Nazionale Fp Cgil VVF con il quale evidenzia la completa mancanza di Rispetto e Dignità economica per le donne e gli uomini del Corpo

Pubblicazione della nota del Coordinamento provinciale Fp Cgil VVF con la quale evidenzia le tante carenze organizzative e di pianificazione in merito il soccorso, questa volta è il personale inviato in emergenza Emilia Romagna a farne le spese

Pubblichiamo la nota dello stato di agitazione proclamato dalle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF e Conapo in merito la  mancata attribuzione del buono pasto

Pubblichiamo la nota di convocazione del Dipartimento in merito la distribuzione del Fondo di Amministrazione anno 2020 e problematiche relative la Banda Musicale

Pubblichaimo l’avviso di pubblicazione decreto di rettifica della graduatoria finale del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 300 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco

Roma, 22 mag – “Le assunzioni previste dal DPCM recentemente emanato dal governo non sono sufficienti per colmare le gravi carenze che si registrano negli organici del personale delle funzioni centrali e della dirigenza di tutti dipartimenti del Ministero della Giustizia”.
Ad affermarlo è la Fp Cgil in relazione al decreto che interviene sull’organizzazione del sistema della Giustizia.
“Alcune delle nostre proposte sono state recepite – si legge nella nota – ma per avere un sistema capace di sostenere l’enorme carico di lavoro a cui è sottoposto il personale giudiziario, dell’amministrazione penitenziaria, dell’esecuzione penale esterna, della giustizia minorile, degli archivi notarili, del dipartimento della transizione digitale e della dirigenza delle funzioni centrali e penitenziaria, bisogna fare di più”.
“E’ prioritario colmare i vuoti di organico creati da anni di blocco delle assunzioni, e bisogna farlo subito. É possibile agire attraverso la stabilizzazione degli assunti con contratti a tempo determinato, con lo scorrimento immediato delle graduatorie degli idonei del personale amministrativo e dei dirigenti. Bisogna da subito attivarsi per reperire le risorse necessarie per la stabilizzazione dei funzionari addetti all’Ufficio per il Processo e di tutti gli altri precari alla scadenza del contratto”.
“Inoltre – scrive ancora Fp Cgil – bisogna procedere alla valorizzazione del personale già in servizio attivando immediatamente le procedure di cui all’art . 18 del CCNL 2019/21 per consentire le progressioni in carriera, riconoscendo a tutti i dipendenti di questo dicastero le competenze acquisite. Per questo proseguiremo la mobilitazione per il contratto integrativo, la definizione delle famiglie professionali e la piena applicazione del CCNL sulle progressioni economiche con i nuovi criteri e l’applicazione dei nuovi differenziali stipendiali. Occorre inoltre dare finalmente il primo contratto di lavoro alla Dirigenza Penitenziaria. Tutte questioni fondamentali che i vertici del Ministero della Giustizia continuano a rinviare”, conclude la Fp Cgil.

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo in merito l’invio del personale volontario del CNVVF nei territori interessati dall’emergenza maltempo

Dott. Giovanni Russo
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

Dott.ssa Lina Di Domenico Vicecapo
Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

Dott. Massimo Parisi
Direttore Generale del personale e delle risorse

Le scriventi organizzazioni sindacali segnalano il grave comportamento del Provveditore del Lazio, dell’Abruzzo e del Molise il quale, travisando il contenuto di una circolare del Direttore Generale del personale sui criteri di corresponsione dei buoni pasto, unilateralmente ha disposto per tutti i lavoratori del distretto la trasformazione ex officio dell’orario articolato su cinque giorni, con cinque rientri settimanali, in orario articolato su cinque giorni, con due rientri settimanali (allegato 1). Successivamente lo stesso Provveditore ha invitato tutti i responsabili degli uffici a rivedere l’orario di lavoro del personale, partendo dal presupposto che l’orario articolato su cinque giorni, con cinque rientri settimanali non risponde a criteri di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa e fornendo alle organizzazioni sindacali una mera informativa sulla materia (allegato 2). A seguito delle proteste soprattutto di CGIL CISL e UIL (allegato 3), il menzionato Provveditore alla fine ha convocato una riunione in tema di orario di lavoro per il prossimo 31 maggio. L’iniziativa della Direzione Generale del personale di illustrare i criteri di pagamento dei buoni pasto facendo riferimento alle tipologie di orario di lavoro potenzialmente adottabili in ciascun istituto o ufficio, non è stata condivisa dalle scriventi sigle sindacali perché suscettibile di fraintendimenti. Essa, infatti, va ad incidere, di fatto, su una materia, l’orario di lavoro, la cui disciplina è rimessa al confronto ed all’autonomia negoziale di ciascuna sede RSU che incontrano un unico limite: il rispetto delle norme di legge e di contratto. CGIL CISL e UIL inoltre ritengono che il comportamento del Provveditore sia lesivo dei diritti dei lavoratori e delle stesse prerogative sindacali. Invero, ogni tipologia di orario di lavoro, nessuna esclusa, è potenzialmente idonea a soddisfare le esigenze degli uffici e nella definizione dell’orario di lavoro in ogni caso si deve tenere in conto, nei limiti del possibile, delle esigenze dei singoli lavoratori. Inoltre, la disciplina dell’orario ope legis non è rimessa al potere discrezionale del datore di lavoro ma deve essere il risultato del confronto con le organizzazioni sindacali e la RSU e, per taluni istituti (quali ad esempio la flessibilità), deve scaturire dell’accordo raggiunto al tavolo negoziale con i medesimi soggetti. Tanto premesso, CGIL CISL e UIL chiedono l’intervento di codesta Centrale Amministrazione al fine di evitare che le relazioni sindacali presso il PRAP del Lazio, Abruzzo e Molise, già compromesse, peggiorino ulteriormente e che le stesse siano ricondotte, nel più breve tempo possibile, nell’alveo dei principi di lealtà e correttezza sanciti dalla normativa vigente. CGIL CISL e UIL si riservano libertà di iniziativa in caso di negativo riscontro.

Distinti saluti

FP CGIL       CISL FP      UIL PA

   Mascagni      Marra      Amoroso

Dott. Gaetano Campo Capo

Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria

Dott.ssa Maria isabella Gandini

Direttore Generale del personale e della formazione

e per conoscenza

On.le Francesco Paolo Sisto

Viceministro della Giustizia

Dott. Alberto Rizzo

Capo di Gabinetto

Non è esagerato affermare che il settore UNEP è stato abbandonato a se stesso da tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni. Particolarmente grave è stata la decisione di tenere gli uffici NEP fuori dalla digitalizzazione delle procedure ed in particolare fuori dal Processo Civile Telematico. La situazione, invero, sta obbligando il personale UNEP ad operare con metodologie e strumenti del tutto inadeguati alla realtà dei tempi, con incommensurabile pregiudizio per la funzionalità dei servizi e, quindi, per la stessa utenza. Ancor più grave è stata la totale assenza di una politica degli organici per gli uffici NEP. L’ultimo concorso per funzionario UNEP, infatti, risale a circa vent’anni fa. La condizione in cui versano gli uffici UNEP oggi è gravissima, soprattutto a causa della carenza di risorse umane e materiali, e sta minando la funzionalità stessa dell’intero settore dell’esecuzione civile, sta mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal PNRR Giustizia. In tale contesto si colloca anche il mancato scorrimento della graduatoria per Funzionari UNEP, formata in attuazione dell’art. 21 quater L.132/2015. Tale norma, invero, ha previsto per le figure professionali del cancelliere e dell’ufficiale giudiziario il transito in area terza, rispettivamente nelle figure del funzionario giudiziario e del funzionario UNEP, attraverso la procedura del corso-concorso prevista dal CCNL 1998/2001 ossia attraverso un percorso formativo, con superamento di un esame finale. Orbene mentre lo scorrimento della graduatoria per funzionario giudiziario è stata integralmente effettuato, quello per funzionario UNEP non è stata mai realizzato benchè previsto anche dall’accordo siglato il 26.4.2017, successivamente recepito nel DM 9.11.2017. Una scelta in controtendenza, con riferimento alla politica degli organici, risulta essere la previsione, nel Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale, anni 2022-2024, dell’assunzione di 418 funzionari UNEP. Emanato il DPCM autorizzativo delle assunzioni, sarà possibile non solo bandire uno specifico concorso per funzionari NEP, ma anche operare immediatamente lo scorrimento integrale della graduatoria per la medesima figura professionale formata in applicazione dell’art. 21 quater cit. Orbene, è notizia di questi giorni la sottoscrizione da parte dei Ministri della Funzione Pubblica e dell’Economia del DPCM che autorizza le assunzioni programmate nel triennio 2022/2024 e l’invio dello stesso alla Corte dei conti per la registrazione. Tenuto conto della gravissima situazione degli Uffici NEP e delle assicurazioni ricevute lo scorso 16 maggio in occasione dell’incontro avvenuto a margine del sit in di protesta degli ufficiali giudiziari innanzi al Ministero della Giustizia, CGIL CISL e UIL chiedono che, subito dopo la pubblicazione del DPCM di cui in premessa, si proceda senza ulteriore indugio allo scorrimento della graduatoria per Funzionari UNEP, formata in attuazione dell’art. 21 quater L.132/2015, e successivamente alla pubblicazione del bando di concorso per Funzionario UNEP. CGIL CISL e UIL si riservano libertà di iniziativa in caso di negativo riscontro. Distinti saluti

FP CGIL     CISL FP       UIL PA

    Russo        Marra       Amoroso

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto