Al Sottosegretario di Stato alla Difesa
On.le Matteo Perego di Cremnago
Al Vice capo di Gabinetto pers.civile
dr. Francesco Rammairone
Oggetto: Alluvione e dichiarazione stato di emergenza Regione Emilia Romagna.
Egregio,
quanto è drammaticamente accaduto ieri e sta tuttora avvenendo sui territori della Regione Emilia Romagna in particolare, ha subito generato – come era logico immaginare –
l’assunzione di una serie di misure di aiuto e sostegno alla popolazione coinvolta da parte degli organismi statali e locali deputati.
Provvedimenti che hanno ovviamente riguardato anche i lavoratori civili della difesa, tra gli altri, ai quali è stato giustamente chiesto dagli Enti di appartenenza di permanere nelle
proprie residenze al fine di impedire che corressero inutili rischi, data la gravissima situazione determinatasi in queste ore.
Ma a questi ultimi, però, pure in presenza della dichiarazione di stato di emergenza nazionale promossa dalla governance della predetta Regione, è stato comunicato l’obbligo di
di fare domanda di ferie per i giorni di mancata presenza in servizio.
Una imposizione che non ha alcun ragione di esistere, a giudizio delle scriventi, tanto meno fondamento dal punto di vista normativo, considerato che l’impossibilità di assumere
servizio non dipende dalla volontà delle lavoratrici e dei lavoratori di assentarsi, ma da fattori climatici imprevisti che ne pregiudicano l’accesso.
Premesso quanto sopra, e come già in analoghe drammatiche situazioni, nelle quali si è già avuto modo di apprezzare l’intervento del Dipartimento della funzione pubblica per
dirimere in senso positivo le legittime rivendicazioni in tal senso avanzate dai lavoratori della P.A., La invitiamo a far tenere opportune disposizioni affinché quelle assenze vengano
considerate straordinarie e, quindi, non poste a carico del periodo di ferie delle lavoratrici e lavoratori civili della difesa, e che a quei dipendenti venga comunque accordata la possibilità
di avvalersi del lavoro agile per il periodo necessario al ripristino delle ordinarie condizioni di viabilità.
Restiamo in attesa di cortese urgente riscontro.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Al Direttore della
Direzione Generale del Personale
Dott. Massimo Parisi
SEDE
prot.dgp.dap@giustiziacert.it
OGGETTO: Disciplina dell’orario di lavoro e criteri di attribuzione del buono pasto. Interpretazione circolare della Direzione Generale del Personale.
La S.V., con la circolare GDAP 01/12/2022 n.0462830.U “Disciplina criteri di attribuzione del buono pasto.” ha sostanzialmente ed esplicitamente invitato tutte le articolazioni periferiche, ad evitare l’utilizzo dell’orario di lavoro articolato sulle 7 ore e 12 minuti più pausa pranzo di 30 minuti su 5 giorni lavorativi, in quanto comporta un costo aggiuntivo per l’Amministrazione per la corresponsione del buono pasto.
L’interpretazione, spesso faziosa, da parte dei Provveditori, sta provocando, a livello nazionale forti restrizioni e penalizzazioni per tutto il personale delle Funzioni Centrali del DAP.
Esempio di tale preoccupante situazione è il comportamento del neo Provveditore del Lazio, Abruzzo e Molise, che con provvedimento n.6 del 15/5/2023, ha di fatto invitato tutti i direttori degli Istituti inerenti il suo territorio, a trasformare immediatamente l’orario di servizio articolato sulle 7.12 ore con la tipologia di orario che prevede due rientri settimanali, in palese violazione della normativa vigente, del CCNL e del CCL del personale della Giustizia, dimenticando oltretutto che gli stessi dirigenti hanno autonomia decisionale e che ogni sede RSU gode di una propria autonomia negoziale.
Si ricorda inoltre che le articolazioni dell’orario di lavoro poste in essere da anni e regolate da accordi siglati, non hanno mai creato disservizi né per l’Amministrazione nè per i lavoratori.
Per tutti i sopra indicati motivi e per evitare spiacevoli ed inutili contenziosi e vertenze, la FPCGIL chiede alla S.V. un urgente e decisivo intervento a livello nazionale.
per la FP CGIL
Il coordinatore nazionale DAP FC
Roberto Mascagni
Pubblichiamo la nota delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF e Fns Cisl in merito la richiesta di incontro su quanto accaduto per la gestione della Safety durante la festa del Santo Patrono della Città di Bari
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil PA VVF e Conapo per la richiesta di incontro, in merito l’organizzazione e la gestione del personale del ruolo Ispettore Antincendi
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Ufficio di Gabinetto
ufficiodigabinetto@pec.mef.gov.it
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
D.ssa Ilaria Antonini
capodipartimento.dag@pec.mef.gov.it
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Direzione del personale
Dott. Alessandro Bacci
dcp.dag@pec.mef.gov.it
E, p.c.
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dott. Ernesto PERNA
relazionisindacali.dag@mef.gov.it
Oggetto: Stabilizzazione del personale di livello non dirigenziale assegnato alle Unità di missione PNRR.
Il DL PNRR Ter – n. 13/2023, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41 ha novellato la legge 21 settembre 2022, n. 142, prevedendo, al fine di valorizzare la professionalità acquisita dal personale assunto con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, le amministrazioni assegnatarie del suddetto personale possono procedere, a decorrere dal 1° marzo 2023, nei limiti dei posti disponibili della vigente dotazione organica, alla stabilizzazione nei propri ruoli del medesimo personale, che abbia prestato servizio continuativo per almeno quindici mesi nella qualifica ricoperta, previo colloquio selettivo e all’esito della valutazione positiva dell’attività lavorativa svolta. Le assunzioni di personale di cui al presente articolo sono effettuate a valere sulle facoltà assunzionali di ciascuna amministrazione disponibili a legislazione vigente.»
Tale previsione normativa -almeno nelle finalità- sembra cogliere alcune delle rivendicazioni della FP CGIL: la necessità di valorizzare l’esperienza maturata e offrire stabilità contrattuale al personale che, assunto a tempo determinato, contribuisce attraverso la propria professionalità al raggiungere degli obiettivi del PNRR.
Riteniamo quanto riportato nella legge “un primo passo” importante ma sul quale andrebbero maturate ulteriori riflessioni. Infatti, nonostante l’intervento legislativo, ad oggi non ci risultano intraprese attività da parte di questo Ministero volte a stabilizzare il personale che abbia già maturato tutti i requisiti. Inoltre, un elemento di incertezza è rappresentato dalle modalità di valutazione dell’attività lavorativa svolta che precede il colloquio selettivo, che deve avere come obiettivo il certificare la determinazione dei lavoratori e non presentarsi come una possibile leva che convinca più lavoratori già formati a continuare a cercare altrove. Ulteriore elemento sono i tempi di realizzazione del nuovo concorso, la sopracitata legge delega a futuri bandi interni lo svolgimento delle procedure di selezione, è essenziale che esse siano celeri e possano portare all’effettiva assunzione a tempo determinato entro i prossimi mesi del 2023, pena di rendere nullo lo sforzo fatto e vedere sempre più lavoratori PNRR formati cercare altre sistemazioni.
In ultimo, ma non per importanza, il MEF dovrà garantire che le facoltà assunzionali consentano l’effettiva stabilizzazione di tutta la platea teorica.
Questa Organizzazione sindacale chiede all’amministrazione del MEF di attuare ogni politica volta alla stabilizzazione e valorizzazione del personale precario PNRR, per contrastare la dispersione, tuttora in corso e ingravescente nel lungo periodo, di un patrimonio di competenze lavorative indispensabili al raggiungimento degli obiettivi del Paese legati al Piano, e per garantire stabilità e prospettive ai lavoratori e lavoratrici interessati.
Fp Cgil Nazionale
Daniele Gamberini
A seguito della nostra specifica richiesta, inviata nei giorni scorsi all’Amministrazione, per un incontro nel quale poter approfondire le cause dei molteplici stati di agitazione proclamati in tanti Uffici delle Dogane e dei Monopoli sul territorio nazionale, comunichiamo a tutti i colleghi e le colleghe che il Direttore, Consigliere Roberto Alesse, ha convocato un apposito incontro per il prossimo 24 maggio.
In tale sede le scriventi OO.SS. rappresenteranno tutte le problematiche relative alle vertenze in corso a partire da quella riguardante la forte carenza di personale negli Uffici operativi delle Dogane e dei Monopoli, per la cui soluzione sarà necessario mettere in campo ogni azione utile nel breve e nel medio periodo finalizzata a recuperare la grave carenza di organico e a mettere i lavoratori e le lavoratrici in condizione di far fronte all’aumento costante dei carichi di lavoro.
Vi terremo aggiornati sull’esito dell’incontro.
FPCGIL CISLFP UILPA
Iervolino De Caro Procopio
Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con la quale a seguito delle direttive impartite dall’Amministrazione per il servizio di vigilanza antincendi da svolgere presso la Buta gas, chiede un incontro
“E’ necessario investire sulla salute come bene fondamentale, in un percorso che parta dalla prevenzione per arrivare alla cura e alla riabilitazione, mettendo in rete tutti i servizi: territorio, ospedale, cure primarie e specialistiche. Ma non basta: bisogna andare oltre e promuovere la salute nelle scuole, nelle universita’, negli ambienti di lavoro e in famiglia. Si tratta, infatti, di un valore trasversale che attraversa la vita delle persone, delle comunità, e la cui riduzione o assenza mette a rischio le economie e la tenuta sociale”.
Lo ha affermato Andrea Filippi, Segretario Nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, alla conferenza nazionale per la sanita’ pubblica, promossa dall’intersindacale di categoria con le associazioni di cittadine e cittadini.
“Oggi purtroppo i modelli si misurano con il fatto che la malattia rappresenta un costo per il sistema pubblico e un profitto per il privato, con una logica che ne determina l’insostenibilità e mette sempre più a rischio il SSN a causa dei continui tagli alle risorse e al personale”, ha osservato Filippi. “Bisogna costruire un modello che promuova la salute prima della cura, ricomporre la rete dei servizi sociosanitari per non lasciare soli i professionisti che vanno invece sostenuti e valorizzati anche economicamente, frenando la fuga dai servizi pubblici e l’aggravarsi del fenomeno dei ‘gettonisti’, voluto prima di tutto da Regioni ed Aziende”.
Infine, spiega Filippi, “dobbiamo costruire un’alleanza tra tutti gli operatori e con le persone, per una mobilitazione in difesa del SSN pubblico, universale, equo, solidale”, conclude.
Oggi 16 maggio davanti al Ministero della Giustizia si è svolto il presidio organizzato da FP-CGIL, CISL-FP e UILPA, a cui hanno partecipato numerosi ufficiali giudiziari di varie sedi per protestare contro la mancata attuazione della riforma del 492 bis (Ricerche Telematiche dei beni da assoggettare a procedura esecutiva), istituita ben nove anni fa e novellata con la Riforma Cartabia. I rappresentanti sindacali, unitamente ad una delegazione di lavoratori, sono stati ricevuti dal Capo Dipartimento dott. Gaetano Campo, il quale ha ascoltato con attenzione le nostre osservazioni, proposte e richieste. Abbiamo fatto presente che la disapplicazione della riforma si inquadra in un generale disinvestimento verso gli UNEP, in cui mancate assunzioni e stallo delle procedure di riqualificazione sono altri evidenti segnali che fanno sorgere il sospetto di una volontà politica di smantellamento di questi uffici e di esternalizzazione dei servizi. Per quanto riguarda il tema specifico della odierna iniziativa, abbiamo segnalato che la situazione, oltre a ingenerare un nocumento alla professionalità dell’ufficiale giudiziario, determina anche la privazione per i cittadini di un importante e delicato servizio, pubblico e gratuito. Abbiamo altresì evidenziato il commercio di dati sensibili che viene effettuato da parte di agenzie private, che sopperiscono con modalità opache alla mancanza di un servizio pubblico, accedendo a dati sensibili dei cittadini, senza le garanzie che la figura terza e imparziale di un pubblico ufficiale potrebbe fornire. Abbiamo altresì avanzato proposte concrete per sbloccare l’annosa vicenda in due fasi. Nella prima può essere impiegato fin da subito l’applicativo Script@ (già certificato come conforme agli standard di sicurezza) per l’interlocuzione con le Banche Dati. All’uopo è sufficiente un mero provvedimento amministrativo. Nella seconda, completato l’iter tecnico-burocratico, l’interlocuzione potrà avvenire attraverso l’apposito modulo del GSU-Web in fase di implementazione. Gli ufficiali giudiziari sono pronti a farsi carico immediatamente degli aspetti organizzativi necessari all’avviamento del servizio. Il Dott. Campo, entrato in carica nella funzione pochi mesi fa, ha preso atto delle nostre argomentazioni, dando contezza di essere già a conoscenza della problematica ed impegnandosi ad attivare sollecitamente una interlocuzione con l’ing. Sala, capo dell’altro dipartimento competente (Transizione Digitale), per individuare una soluzione al problema. Pertanto, con l’odierna positiva interlocuzione l’obiettivo principale della giornata, ovvero quello di riuscire a stabilire un canale comunicativo con il Ministero dopo anni di silenzio, può considerarsi conseguito. Rimaniamo in attesa a breve di notizie e novità, mantenendo attivo lo stato di mobilitazione e pronti, qualora le risposte non fossero soddisfacenti, a un innalzamento del livello del conflitto, con la proclamazione dello sciopero nazionale della categoria, chiesto con forza dalla maggioranza dei lavoratori.
Vi aggiorniamo tempestivamente sugli sviluppi.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Russo Marra Amoroso
Pubblichiamo la nota della Direzione delle Risorse Umane in merito la mobilità per il personale del ruolo Ispettore Logistico Gestionale
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF è Fns Cisl in merito il sollecito sulla corretta organizzazione del parco automezzi