Annunciato lo stato di agitazione, parte messa in mora per riconoscimento del dovuto

“Ancora una volta prevale l’aspetto bassamente burocratico in una vicenda che ormai assume toni grotteschi: ci sono i soldi per pagare il personale con contratti a tempo determinato ma non ci sono per assumerli a tempo indeterminato, perché, a quanto sembra, il Ministero della Salute non è in grado di fornire i dati della platea coinvolta”. Così in una nota Funzione Pubblica Cgil commenta lo stralcio, per mancanza di copertura, della stabilizzazione dei ricercatori sanitari di Ircss pubblici e Izs.
“Con l’approvazione degli emendamenti al  DL 34/2023, Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali (decreto Bollette) da parte delle Commissioni riunite Finanze e Affari sociali della Camera, in relazione al percorso di stabilizzazione del personale precario della ricerca sanitaria (IRCCS e IZS) abbiamo pensato che finalmente si sarebbe concretizzata per la prima volta la possibilità di procedere alla stabilizzazione di questo personale. Purtroppo – si legge nel comunicato di Fp Cgil – la Commissione Bilancio ha espresso parere negativo sull’emendamento. Il presidente della Commissione Finanze bene ha fatto a prendere posizione, parlando di un impegno vincolante da parte del governo sulla stabilizzazione. Ora però serve coerenza nei fatti e non solo nelle parole”.
“Come sempre, non faremo mancare l’appoggio a lavoratrici e lavoratori. Annunciamo fin d’ora lo stato di agitazione e intensificheremo le iniziative di protesta da mettere in campo insieme alle altre organizzazioni sindacali. Nell’immediato daremo seguito alla nostra iniziativa legale messa in campo in queste settimane, che prevede la messa in mora delle amministrazioni degli IRCCS, degli IZS e del Ministero della Salute per il riconoscimento di quanto dovuto ai lavoratori della ricerca che in questi anni hanno prestato la loro attività con contratti atipici senza tutele previdenziali, indennitarie, etc. Le adesioni alla nostra iniziativa sono state moltissime, circa 800 su una platea di 1200, e già dai prossimi giorni partiranno le prime diffide nei confronti di alcuni Istituti”, conclude la nota.

Al Sottosegretario di Stato alla Difesa

On.le Matteo Perego di Cremnago

Al Vice capo di Gabinetto pers.civile

dr. Francesco Rammairone

Oggetto: Alluvione e dichiarazione stato di emergenza Regione Emilia Romagna.

Egregio,

quanto è drammaticamente accaduto ieri e sta tuttora avvenendo sui territori della Regione Emilia Romagna in particolare, ha subito generato – come era logico immaginare –

l’assunzione di una serie di misure di aiuto e sostegno alla popolazione coinvolta da parte degli organismi statali e locali deputati.

Provvedimenti che hanno ovviamente riguardato anche i lavoratori civili della difesa, tra gli altri, ai quali è stato giustamente chiesto dagli Enti di appartenenza di permanere nelle

proprie residenze al fine di impedire che corressero inutili rischi, data la gravissima situazione determinatasi in queste ore.

Ma a questi ultimi, però, pure in presenza della dichiarazione di stato di emergenza nazionale promossa dalla governance della predetta Regione, è stato comunicato l’obbligo di

di fare domanda di ferie per i giorni di mancata presenza in servizio.

Una imposizione che non ha alcun ragione di esistere, a giudizio delle scriventi, tanto meno fondamento dal punto di vista normativo, considerato che l’impossibilità di assumere

servizio non dipende dalla volontà delle lavoratrici e dei lavoratori di assentarsi, ma da fattori climatici imprevisti che ne pregiudicano l’accesso.

Premesso quanto sopra, e come già in analoghe drammatiche situazioni, nelle quali si è già avuto modo di apprezzare l’intervento del Dipartimento della funzione pubblica per

dirimere in senso positivo le legittime rivendicazioni in tal senso avanzate dai lavoratori della P.A., La invitiamo a far tenere opportune disposizioni affinché quelle assenze vengano

considerate straordinarie e, quindi, non poste a carico del periodo di ferie delle lavoratrici e lavoratori civili della difesa, e che a quei dipendenti venga comunque accordata la possibilità

di avvalersi del lavoro agile per il periodo necessario al ripristino delle ordinarie condizioni di viabilità.

Restiamo in attesa di cortese urgente riscontro.

FP CGIL                     CISL FP             UIL PA

Francesco Quinti       Massimo Ferri    Carmela Cilento

Roberto De Cesaris   Franco Volpi

Al Direttore della

Direzione Generale del Personale

Dott. Massimo Parisi

SEDE

prot.dgp.dap@giustiziacert.it

OGGETTO: Disciplina dell’orario di lavoro e criteri di attribuzione del buono pasto. Interpretazione circolare della Direzione Generale del Personale.

La S.V., con la circolare GDAP 01/12/2022 n.0462830.U “Disciplina criteri di attribuzione del buono pasto.” ha sostanzialmente ed esplicitamente invitato tutte le articolazioni periferiche, ad evitare l’utilizzo dell’orario di lavoro articolato sulle 7 ore e 12 minuti più pausa pranzo di 30 minuti su 5 giorni lavorativi, in quanto comporta un costo aggiuntivo per l’Amministrazione per la corresponsione del buono pasto.

L’interpretazione, spesso faziosa, da parte dei Provveditori, sta provocando, a livello nazionale forti restrizioni e penalizzazioni per tutto il personale delle Funzioni Centrali del DAP.

Esempio di tale preoccupante situazione è il comportamento del neo Provveditore del Lazio, Abruzzo e Molise, che con provvedimento n.6 del 15/5/2023, ha di fatto invitato tutti i direttori degli Istituti inerenti il suo territorio, a trasformare immediatamente l’orario di servizio articolato sulle 7.12 ore con la tipologia di orario che prevede due rientri settimanali, in palese violazione della normativa vigente, del CCNL e del CCL del personale della Giustizia, dimenticando oltretutto che gli stessi dirigenti hanno autonomia decisionale e che ogni sede RSU gode di una propria autonomia negoziale.

Si ricorda inoltre che le articolazioni dell’orario di lavoro poste in essere da anni e regolate da accordi siglati, non hanno mai creato disservizi né per l’Amministrazione nè per i lavoratori.

Per tutti i sopra indicati motivi e per evitare spiacevoli ed inutili contenziosi e vertenze, la FPCGIL chiede alla S.V. un urgente e decisivo intervento a livello nazionale.

per la FP CGIL

Il coordinatore nazionale DAP FC

Roberto Mascagni

Pubblichiamo la nota delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF e Fns Cisl in merito la richiesta di incontro su quanto accaduto per la gestione della Safety durante la festa del Santo Patrono della Città di Bari

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil PA VVF e Conapo per la richiesta di incontro, in merito l’organizzazione e la gestione del personale del ruolo Ispettore Antincendi

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze

Ufficio di Gabinetto

ufficiodigabinetto@pec.mef.gov.it

 

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze

Capo Dipartimento DAG

D.ssa Ilaria Antonini

capodipartimento.dag@pec.mef.gov.it

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze

DAG – Direzione del personale

Dott. Alessandro Bacci

dcp.dag@pec.mef.gov.it

E, p.c.

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze

DAG – Ufficio Relazioni Sindacali

Dott. Ernesto PERNA

relazionisindacali.dag@mef.gov.it

Oggetto: Stabilizzazione del personale di livello non dirigenziale assegnato alle Unità di missione PNRR.

Il DL PNRR Ter – n. 13/2023, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41 ha novellato la legge 21 settembre 2022, n. 142, prevedendo, al fine di valorizzare la professionalità acquisita dal personale assunto con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, le amministrazioni assegnatarie del suddetto personale possono procedere, a decorrere dal 1° marzo 2023, nei limiti dei posti disponibili della vigente dotazione organica, alla stabilizzazione nei propri ruoli del medesimo personale, che abbia prestato servizio continuativo per almeno quindici mesi nella qualifica ricoperta, previo colloquio selettivo e all’esito della valutazione positiva dell’attività lavorativa svolta. Le assunzioni di personale di cui al presente articolo sono effettuate a valere sulle facoltà assunzionali di ciascuna amministrazione disponibili a legislazione vigente.»

Tale previsione normativa -almeno nelle finalità- sembra cogliere alcune delle rivendicazioni della FP CGIL: la necessità di valorizzare l’esperienza maturata e offrire stabilità contrattuale al personale che, assunto a tempo determinato, contribuisce attraverso la propria professionalità al raggiungere degli obiettivi del PNRR.

Riteniamo quanto riportato nella legge “un primo passo” importante ma sul quale andrebbero maturate ulteriori riflessioni. Infatti, nonostante l’intervento legislativo, ad oggi non ci risultano intraprese attività da parte di questo Ministero volte a stabilizzare il personale che abbia già maturato tutti i requisiti. Inoltre, un elemento di incertezza è rappresentato dalle modalità di valutazione dell’attività lavorativa svolta che precede il colloquio selettivo, che deve avere come obiettivo il certificare la determinazione dei lavoratori e non presentarsi come una possibile leva che convinca più lavoratori già formati a continuare a cercare altrove. Ulteriore elemento sono i tempi di realizzazione del nuovo concorso, la sopracitata legge delega a futuri bandi interni lo svolgimento delle procedure di selezione, è essenziale che esse siano celeri e possano portare all’effettiva assunzione a tempo determinato entro i prossimi mesi del 2023, pena di rendere nullo lo sforzo fatto e vedere sempre più lavoratori PNRR formati cercare altre sistemazioni.

In ultimo, ma non per importanza, il MEF dovrà garantire che le facoltà assunzionali consentano l’effettiva stabilizzazione di tutta la platea teorica.

Questa Organizzazione sindacale chiede all’amministrazione del MEF di attuare ogni politica volta alla stabilizzazione e valorizzazione del personale precario PNRR, per contrastare la dispersione, tuttora in corso e ingravescente nel lungo periodo, di un patrimonio di competenze lavorative indispensabili al raggiungimento degli obiettivi del Paese legati al Piano, e per garantire stabilità e prospettive ai lavoratori e lavoratrici interessati.

Fp Cgil Nazionale

Daniele Gamberini

A seguito della nostra specifica richiesta, inviata nei giorni scorsi all’Amministrazione, per un incontro nel quale poter approfondire le cause dei molteplici stati di agitazione proclamati in tanti Uffici delle Dogane e dei Monopoli sul territorio nazionale, comunichiamo a tutti i colleghi e le colleghe che il Direttore, Consigliere Roberto Alesse, ha convocato un apposito incontro per il prossimo 24 maggio.

In tale sede le scriventi OO.SS. rappresenteranno tutte le problematiche relative alle vertenze in corso a partire da quella riguardante la forte carenza di personale negli Uffici operativi delle Dogane e dei Monopoli, per la cui soluzione sarà necessario mettere in campo ogni azione utile nel breve e nel medio periodo finalizzata a recuperare la grave carenza di organico e a mettere i lavoratori e le lavoratrici in condizione di far fronte all’aumento costante dei carichi di lavoro.

Vi terremo aggiornati sull’esito dell’incontro.

FPCGIL   CISLFP    UILPA

Iervolino   De Caro   Procopio

Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con la quale a seguito delle direttive impartite dall’Amministrazione per il servizio di vigilanza antincendi da svolgere presso la Buta gas, chiede un incontro

“Salute bene primario collettività. Basta tagli, tornare a investire”

“E’ necessario investire sulla salute come bene fondamentale, in un percorso che parta dalla prevenzione per arrivare alla cura e alla riabilitazione, mettendo in rete tutti i servizi: territorio, ospedale, cure primarie e specialistiche. Ma non basta: bisogna andare oltre e promuovere la salute nelle scuole, nelle universita’, negli ambienti di lavoro e in famiglia. Si tratta, infatti, di un valore trasversale che attraversa la vita delle persone, delle comunità, e la cui riduzione o assenza mette a rischio le economie e la tenuta sociale”.
Lo ha affermato Andrea Filippi, Segretario Nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, alla conferenza nazionale per la sanita’ pubblica, promossa dall’intersindacale di categoria con le associazioni di cittadine e cittadini.
“Oggi purtroppo i modelli si misurano con il fatto che la malattia rappresenta un costo per il sistema pubblico e un profitto per il privato, con una logica che ne determina l’insostenibilità e mette sempre più a rischio il SSN a causa dei continui tagli alle risorse e al personale”, ha osservato Filippi. “Bisogna costruire un modello che promuova la salute prima della cura, ricomporre la rete dei servizi sociosanitari per non lasciare soli i professionisti che vanno invece sostenuti e valorizzati anche economicamente, frenando la fuga dai servizi pubblici e l’aggravarsi del fenomeno dei ‘gettonisti’, voluto prima di tutto da Regioni ed Aziende”.
Infine, spiega Filippi, “dobbiamo costruire un’alleanza tra tutti gli operatori e con le persone, per una mobilitazione in difesa del SSN pubblico, universale, equo, solidale”, conclude.

Oggi 16 maggio davanti al Ministero della Giustizia si è svolto il presidio organizzato da FP-CGIL, CISL-FP e UILPA, a cui hanno partecipato numerosi ufficiali giudiziari di varie sedi per protestare contro la mancata attuazione della riforma del 492 bis (Ricerche Telematiche dei beni da assoggettare a procedura esecutiva), istituita ben nove anni fa e novellata con la Riforma Cartabia. I rappresentanti sindacali, unitamente ad una delegazione di lavoratori, sono stati ricevuti dal Capo Dipartimento dott. Gaetano Campo, il quale ha ascoltato con attenzione le nostre osservazioni, proposte e richieste. Abbiamo fatto presente che la disapplicazione della riforma si inquadra in un generale disinvestimento verso gli UNEP, in cui mancate assunzioni e stallo delle procedure di riqualificazione sono altri evidenti segnali che fanno sorgere il sospetto di una volontà politica di smantellamento di questi uffici e di esternalizzazione dei servizi. Per quanto riguarda il tema specifico della odierna iniziativa, abbiamo segnalato che la situazione, oltre a ingenerare un nocumento alla professionalità dell’ufficiale giudiziario, determina anche la privazione per i cittadini di un importante e delicato servizio, pubblico e gratuito. Abbiamo altresì evidenziato il commercio di dati sensibili che viene effettuato da parte di agenzie private, che sopperiscono con modalità opache alla mancanza di un servizio pubblico, accedendo a dati sensibili dei cittadini, senza le garanzie che la figura terza e imparziale di un pubblico ufficiale potrebbe fornire. Abbiamo altresì avanzato proposte concrete per sbloccare l’annosa vicenda in due fasi. Nella prima può essere impiegato fin da subito l’applicativo Script@ (già certificato come conforme agli standard di sicurezza) per l’interlocuzione con le Banche Dati. All’uopo è sufficiente un mero provvedimento amministrativo. Nella seconda, completato l’iter tecnico-burocratico, l’interlocuzione potrà avvenire attraverso l’apposito modulo del GSU-Web in fase di implementazione. Gli ufficiali giudiziari sono pronti a farsi carico immediatamente degli aspetti organizzativi necessari all’avviamento del servizio. Il Dott. Campo, entrato in carica nella funzione pochi mesi fa, ha preso atto delle nostre argomentazioni, dando contezza di essere già a conoscenza della problematica ed impegnandosi ad attivare sollecitamente una interlocuzione con l’ing. Sala, capo dell’altro dipartimento competente (Transizione Digitale), per individuare una soluzione al problema. Pertanto, con l’odierna positiva interlocuzione l’obiettivo principale della giornata, ovvero quello di riuscire a stabilire un canale comunicativo con il Ministero dopo anni di silenzio, può considerarsi conseguito. Rimaniamo in attesa a breve di notizie e novità, mantenendo attivo lo stato di mobilitazione e pronti, qualora le risposte non fossero soddisfacenti, a un innalzamento del livello del conflitto, con la proclamazione dello sciopero nazionale della categoria, chiesto con forza dalla maggioranza dei lavoratori.

Vi aggiorniamo tempestivamente sugli sviluppi.

   FP CGIL   CISL FP  UIL PA

      Russo     Marra   Amoroso

Pubblichiamo la nota della Direzione delle Risorse Umane in merito la mobilità per il personale del ruolo Ispettore Logistico Gestionale

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF  è Fns Cisl in merito il sollecito sulla  corretta organizzazione del parco automezzi

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