Il Sottosegretario delegato risponde alla nota di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa assicurando l’adozione degli interventi necessari di sostegno alle lavoratrici e lavoratori civili.
p.la FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti
“I servizi pubblici ai cittadini sono al collasso. Con i pensionamenti gli uffici si svuotano e l’unica occupazione che aumenta nella Pubblica amministrazione è quella precaria, un paradosso!”. Questa il commento di Serena Sorrentino, Segretaria Generale della Funzione Pubblica CGIL rispetto alle dichiarazioni del ministro Zangrillo.
“Il rapporto di Forum PA Lavoro pubblico 2023 descrive un quadro sostanzialmente in linea rispetto alle previsioni del Piano straordinario per l’occupazione pubblica della Funzione Pubblica CGIL. Prevede, infatti, 1 milione di pensionamenti al 2033. Il nostro rapporto parla di 700 mila pensionamenti al 2030, senza tenere conto del settore dell’Istruzione della Ricerca.
Le assunzioni attraverso concorso pubblico, nel 2021, hanno riguardato 150.000 unità di personale. Nonostante questo, però, c’è stata una diminuzione di 5.000 dipendenti. Ciò vuol dire che con le nuove assunzioni non si è nemmeno compensato il turn-over.
Se andiamo ad analizzare l’andamento delle assunzioni nella Pa più nel dettaglio, infatti, abbiamo modo di vedere che quasi il 9% degli assunti nel 2021 era in realtà già titolare di un contratto presso un’altra amministrazione pubblica. Se a questa percentuale sommiamo poi le stabilizzazioni avvenute, si riscontra che ben il 15% del personale assunto a tempo indeterminato nel 2021 aveva già un rapporto di lavoro con la Pa.
C’è poi la grave questione della precarietà: 15 dipendenti della Pa ogni 100 sono precari. Un dato che tradotto in numeri assoluti vuol dire 437.000 lavoratori con contratti flessibili, di cui 63.000 nella sanità.
I numeri parlano chiaro: in dieci anni nella Pa – Funzioni Locali, Funzioni Centrali e Sanità – c’è stata una diminuzione di 180.000 unità di personale stabile”.
“Il Ministro in queste ore ha dichiarato che nel 2022 ci saranno 157.000 assunzioni e circa 170.000 nel 2023, ma come leggiamo dai numeri solo nel 2022 sono previste 70.000 assunzioni legate ai progetti del Pnrr nella scuola, 56.000 stabilizzazioni nel comparto istruzione e 15.000 assunzioni nelle forze dell’ordine. In realtà, quindi, parliamo di qualche migliaio di assunzioni nelle amministrazioni dello Stato che certificano il perché non siamo in grado in queste ore di dare certezza alla gestione del Pnrr. Il Ministro e il Governo si assumono una grandissima responsabilità, quella, cioè, di non garantire un potenziamento adeguato della nostra capacità amministrativa sia nella gestione del Pnrr sia nella garanzia dei servizi ai cittadini sia per evitare il processo oramai inarrestabile di esternalizzazione e privatizzazione di interi settori della Pubblica amministrazione. Per questo continuiamo a chiedere un Piano straordinario di assunzioni e la stabilizzazione di tutti i precari, a partire da quelli della ricerca. Anche in queste ore drammatiche in cui il Paese è sconvolto dagli effetti dell’alluvione in Emilia Romagna, in prima fila troviamo i lavoratori del soccorso, della sicurezza e dei servizi pubblici, a testimonianza di quanto siano essenziali e di quanto ci sia bisogno di nuove assunzioni, visti i tanti cambiamenti e le trasformazioni che dovremo affrontare nel futuro”, conclude Sorrentino.
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF, Uil Pa VVF, Confsal VVF e Conapo in merito al mancato coinvolgimento delle squadre di soccorso per l’emergenza Emilia Romagna
Pubblichiamo la nota del Coordinamento provinciale Fp Cgil VVF in merito alle mancata applicazione della circolare di riferimento per la formazione SFA
Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale in merito la richiesta di estensione dell’AIB per l’isola di Pantelleria
Pubblichiamo le selezioni emanate dalla Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo per la spedizione “Antartide”
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito i corsi di formazione sull’anticorruzione in collaborazione con la SNA
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso tecnico e l’Antincendio Boschivo riguardo le esercitazioni di Colonna Mobile2023 per le regioni Puglia, Basilicata e Molise
Pubblichiamo la nota delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF e Conapo in merito il mancato pagamento delle ore straordinarie
Alle lavoratrici e ai lavoratori
operanti presso gli Uffici centrali e periferici del
Ministero dell’istruzione e del merito
Oggetto: Studio sul lavoro agile e sulla mobilità casa-lavoro e problematiche abitative
Cara e caro collega degli Uffici dell’Amministrazione centrale e periferica del MIM,
come già a tua conoscenza, nella riunione dell’Organismo paritetico per l’innovazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito una delle tematiche che si è deciso sarà oggetto di un costituendo Gruppo di lavoro (al quale come FP CGIL parteciperà il compagno Maurizio Zoppi):
Ampliamento del lavoro agile per i lavoratori genitori e caregiver e valutazione di interventi per il sostegno alla mobilità nel tragitto casa-lavoro.
Stiamo già lavorando con impegno alla comprensione complessiva della tematica, però crediamo che il contributo di FP CGIL all’OPI non debba essere solo il frutto dello studio e delle riflessioni nostre, ma che sia giusto partire dalle valutazioni di tutti coloro che lavorano negli Uffici.
Per questa ragione abbiamo pensato di proporre un sondaggio libero e anonimo che in pochi minuti (sono solo 20 domande a risposta chiusa) ci dica la tua situazione lavorativa e il tuo parere in merito al lavoro agile e alla mobilità intesa quale tragitto casa-lavoro e circa le problematiche abitative. Siamo impegnati dalla nomina del mobility manager, figura con una forte propensione all’analisi e comunicazione essenziale per una corretta ottimizzazione della mobilità casa-lavoro, alla valutazione delle possibili soluzioni per mitigare le problematiche abitative di molti colleghi.
Le tue risposte, che saranno acquisite fino alle ore 20 di domenica 28 maggio, contribuiranno alla costituzione di una banca dati che sarà oggetto di analisi e valutazione per la compilazione di un documento di carattere statistico da affiancare all’elaborato tecnico-giuridico che stiamo predisponendo. Logicamente potrai rispondere una sola volta al sondaggio.
Ringraziando anticipatamente per il tempo che ci concederai, ti inviamo il link al sondaggio:
https://forms.gle/SLw8wBpD8w38EY819
Speriamo apprezzerai la nostra volontà di far sentire la tua voce per un tema che può impattare direttamente sulla tua vita.
Buon lavoro!
Luca Santoro e Maurizio Zoppi
L’emergenza alluvioni che ha colpito l’Emilia-Romagna rappresenta una ferita per tutto il territorio nazionale. In un momento come questo, estremamente delicato, il nostro pensiero non può che andare a chi sta vivendo una condizione di estrema difficoltà: lo straripamento dei fiumi insieme agli smottamenti che minano la viabilità rendono potenzialmente difficile anche stabilire dei meccanismi di soccorso, la cui attivazione risulta indispensabile per sostenere gli attori che sul territorio stanno operando in condizioni di grave difficoltà.
In questo ambito chiediamo all’INPS di attivarsi prontamente come avvenuto in altre situazioni delicate: pensiamo al terremoto che il 6 febbraio scorso ha colpito la Turchia e la Siria. Una raccolta fondi per sostenere la comunità e all’insegna della solidarietà ci sembra un elemento cardine dei valori stessi che l’Istituto persegue.
Al contempo chiediamo sia garantita la presenza e la vicinanza dei vertici dell’INPS. È impossibile immaginare che alcune sedi territoriali siano aperte mentre – per utilizzare un’espressione richiamata dagli inviati dei diversi media nazionali – nell’area colpita si registra “un’Apocalisse di acqua”.
Abbiamo imparato in pandemia il valore del lavoro da remoto: chiediamo che sia preservata l’incolumità delle lavoratrici, dei lavoratori e degli utenti, per fugare ogni potenziale situazione di rischio. Su questa istanza, già presentata dal territorio, ci attendiamo un celere riscontro. Tutte le attività non essenziali devono essere sospese e ogni misura necessaria a limitare gli spostamenti evitabili deve essere presa, dando seguito alle raccomandazioni pervenute dalla Regione.
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FP CGIL – INPS |
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Antonella Trevisani |
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo in merito l’attivazione della sala crisi per l’emergenza Emilia Romagna