Pubblichiamo il bollettino della Direzione Centrale per gli Affari Generali riguardo per la graduatoria finale concorso a 26 posti per Vice Direttore Informatico
All’Agenzia delle Entrate
Divisione Risorse
Dott. Antonio Dorrello
div.risorse@agenziaentrate.it
All’Agenzia delle Entrate
Direzione Centrale Risorse Umane
Dott.ssa Laura Caggegi
dc.risorseumane@agenziaentrate.it
e, p.c.
Agenzia delle Entrate
Direzione Centrale del Personale
Ufficio Relazioni Sindacali
dc.ru.relazionisindacali@agenziaentrate.it
Oggetto: Applicativo VALE – Ristabilire le possibilità di caricare l’autovalutazione – Richiesta incontro in merito all’applicazione dei criteri generali del sistema di valutazione VALE
Nella giornata del 17 marzo, in corrispondenza del termine ultimo per l’eventuale inserimento dell’autovalutazione del dipendente nella procedura disponibile sulla intranet a supporto del sistema di valutazione VALE, si sono verificati ripetuti e generalizzati malfunzionamenti in numerose regioni che hanno di fatto impedito la possibilità di completare l’operazione al personale interessato.
Il differimento del termine al 20 marzo inizialmente reso disponibile, da quanto ci risulta, è stato poi modificato al 19 marzo, giornata corrispondente alla domenica.
Siamo pertanto a chiedere che siano immediatamente ristabilite le condizioni operative necessarie a rendere effettiva la possibilità riconosciuta alle lavoratrici e ai lavoratori che non
avessero ancora provveduto di inserire l’autovalutazione e, conseguentemente, un adeguato differimento del termine inizialmente previsto per la data del 17 marzo.
Ancora una volta ci troviamo a condannare con fermezza l’assenza di attenzione e di comunicazione nei confronti del personale dell’Agenzia, lasciato in balia di diversi e caotici differimenti della data di scadenza individuata, infine, in un giorno festivo senza offrirne diffusa comunicazione.
Se imprevisti e intoppi possono verificarsi nell’utilizzo massivo di una procedura informatica, quel che invece risulta inaccettabile ed incomprensibile è la puntuale mancanza di sensibilità nei confronti delle colleghe e dei colleghi che quotidianamente si impegnano in condizioni operative e strutturali di grande difficoltà e di pesante disagio, a partire dalla cronica carenza di personale rispetto alla teorica pianta organica, pur continuando ad assicurare con grande senso di responsabilità e spirito di dedizione tutti gli obiettivi loro assegnati.
L’adozione del sistema di valutazione rappresenta l’assolvimento di un obbligo normativo nel quale lo spazio sindacale è limitato ad un confronto rispetto ai criteri generali del sistema di valutazione da adottare in Agenzia.
Riteniamo, come FP CGIL, che il mantenimento in capo all’Agenzia della responsabilità di attuare nel concreto il sistema di valutazione non giustifichi atteggiamenti difformi e ondivaghi nelle diverse fasi che ne costituiscono l’iter.
Diverse sono le questioni “aperte” a seguito dell’adozione del sistema VALE per le quali si rende necessario avviare congiuntamente apposito confronto con le organizzazioni sindacali.
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Fp Cgil Nazionale Daniele Gamberini |
La straordinarietà di una situazione che sta lentamente affossando l’Ente ed il suo Personale richiedeva una serie di risposte altrettanto straordinarie.
La prima, intervenuta nel corso dell’Assemblea nazionale del 6 marzo scorso con la partecipazione di circa 3000 lavoratrici e lavoratori che, al termine della stessa, ha dato un chiaro e preciso mandato alle Organizzazioni Sindacali.
La seconda, con la importante partecipazione alla “conferenza” di fine riunione di delegazione del 13 marzo scorso, dove centinaia di colleghe e colleghi hanno atteso fino a sera per apprendere gli esiti dell’incontro avuto con i Vertici dell’Istituto.
La terza, quando anche altre Organizzazioni Sindacali (sia delle Funzioni Centrali che del comparto Ricerca) hanno richiesto di aderire al percorso di mobilitazione promosso dalle Scriventi a difesa dell’Istituto e di rilancio di un servizio pubblico necessario per garantire ai cittadini diritti costituzionalmente tutelati.
Mai come oggi il fronte sindacale si sta compattando a difesa del ruolo dell’INAIL e della sua sopravvivenza; mai come oggi si è riusciti a trovare le parole chiave in grado di far convergere tutte le varie sensibilità sindacali: Procedure, Personale, Sicurezza.
Per questo sarà fondamentale essere presenti il 20 marzo sotto lo stabile della Direzione Generale di P.le Giulio Pastore per partecipare alla grande manifestazione nazionale.
Tuttavia, come abbiamo già anticipato con precedente comunicato, vista la richiesta di coloro che impossibilitati a presenziare intendono comunque confermare e sostenere la mobilitazione a difesa dell’Istituto e la necessità di dimostrare ulteriormente l’unità tra lavoratori e Organizzazioni Sindacali, sia ai vertici come alla politica, abbiamo deciso di predisporre anche un evento live che sarà attivo per tutta la durata del presidio e che sarà accessibile attraverso il seguente link:
CI VEDIAMO IN PIAZZA!!!
MERCANTI – MOLINARI – PAGLIA – SAVARESE – MENCARELLI – ROMANO – NORCIA
Sottoscritto, nella giornata di venerdì scorso, l’accordo di definizione delle “Famiglie Professionali”, elemento caratterizzante il nuovo Ordinamento Professionale previsto nel CCNL Funzioni Centrali 2019/2021.
Le Famiglie Professionali, riunendo competenze similari o conoscenze comuni, sono uno Strumento di rappresentazione dell’Organizzazione che porta a valore le professionalità attinenti ai processi di riferimento anche attraverso il superamento del concetto di “Profilo Professionale” come elemento di gestione del Personale spostando, in estrema sintesi, l’attenzione dal “cosa” al “come” e quindi verso le conoscenze e le abilità necessarie a rivestire un determinato ruolo.
L’accordo sindacale -oltre a prevedere per ciascuna Area i requisiti di accesso, la trasposizione dall’attuale sistema di classificazione e, per ciascuna Famiglia, le conoscenze e abilità caratterizzanti e l’esemplificazione dei possibili ambiti di impiego- fotografa, per ciascuna delle quattro aree del sistema di classificazione professionale del CCNL comparto FFCC, le “Famiglie Professionali” per ciascuna di esse. In via schematica possiamo così enuclearle:
Area degli Operatori (già prima area): famiglia “Operatori dei servizi generali amministrativi e dei servizi tecnici”;
Area degli Assistenti (già seconda area): famiglia “Assistenti amministrativi- economici” e famiglia “Assistenti tecnico-informatici”;
Area dei Funzionari (già terza area): famiglia “Funzionari giuridico-amministrativi e di Organizzazione”, famiglia “Funzionari economico-funzionario contabile”, famiglia “funzionari tecnici” e famiglia “Funzionari dati”;
Area delle elevate professionalità (area di nuova istituzione): famiglia “EP giuridico amministrative”, famiglia “EP di organizzazione”, famiglia “EP economico-finanziario-contabili”, famiglia “EP Tecniche”, famiglia “EP Dati”.
La sottoscrizione di questo importante accordo consente di aprire una stagione di valorizzazione delle competenze e delle professionalità per certi aspetti “inedita”: il CCNL consente e finanzia (rendendo disponibili risorse economiche fino allo 0,55% del monte salari 2018), importanti valorizzazioni e consolidamenti giuridici delle professionalità oggi presenti nel MEF mediante passaggi tra aree; si potranno valorizzare quindi, attraverso la contrattazione, gli strumenti e le risorse economiche per tendere allo svuotamento della prima area e il maggior numero possibile di passaggi dalla seconda area alla terza area in deroga al possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno. Non secondariamente, si potrà rendere l’area delle elevate professionalità una opportunità per valorizzare l’esperienza e la professionalità del personale inquadrato nella terza area.
In merito alle procedure di passaggio tra aree che, ricordiamo, fino al 31 dicembre 2024 potranno svolgersi in deroga al possesso dei titoli di studio, dobbiamo registrare come l’Amministrazione abbia inteso aderire alla nostra proposta di massimizzarne il numero (attraverso la messa in disponibilità sia delle risorse derivanti dal DPCM afferente i fabbisogni del personale) sia di utilizzare tutte le risorse resesi disponibili dalla sottoscrizione del CCNL, il citato “0,55%”. Punto dolente, derivante dalla scelta esecrabile del MEF di non procedere già a partire dagli anni scorsi di non attivare procedure di progressione verticale tra aree, sono i numeri che verrebbero sviluppati in termini di passaggi: con le risorse del “DPCM fabbisogni” risultano possibili 172 per i passaggi da prima a seconda area e 342 dalla seconda alla terza area. Entrambi i contingenti verrebbero aumentati (in modo importante ma, presumibilmente, senza raddoppiarli) attraverso l’utilizzo delle risorse ex “0.55%”.
Anni di mancata valorizzazione del personale del Ministero hanno determinato straordinarie aspettative di valorizzazione interna. Per questa ragione, la FP CGIL, ritiene necessario non limitarsi alle risorse economiche previste, come detto, dal DPCM e dallo “0,55%”.
Il MEF, per la FP CGIL, deve attivarsi già da ora per fare in modo che nel DPCM afferente i fabbisogni -di futura emanazione- vengano previste nuove e ulteriori risorse economiche per far sì che la platea dei beneficiari venga ampliata.
Gli impegni in materia di valorizzazione delle professionalità oggi presenti nel Ministero -mediante passaggi di area- e l’adesione che i vertici ministeriali vorranno manifestare ad obiettivi sindacali che, per la FP CGIL, sono irrinunciabili rappresenteranno uno dei punti sotto osservazione per valutare l’attenzione e lo stato di salute delle relazioni sindacali.
Ulteriore “nodo” da sciogliere nell’ambito della trattativa in corso è rappresentato dalla pesatura puntuale dei tre criteri individuati dal CCNL: esperienza professionale, titoli di studio e competenze professionali.
Per la FP CGIL la trattativa dovrà essere finalizzata al riconoscimento delle professionalità maturate dalle lavoratrici e dai lavoratori del Ministero che, a differenza di quelli e quelle di altre amministrazioni, non hanno potuto vedersi valorizzati attraverso i passaggi tra aree per un lungo periodo di tempo. Valuteremo, nei prossimi giorni, la proposta ministeriale afferente la pesatura dei titoli di studio (diploma, tipologie di laure, titoli abilitanti) e la percorribilità della proposta ministeriale di un colloquio di verifica delle esperienze lavorative maturate, scelta che, ci lascia “freddi”.
Le delegazioni torneranno ad incontrarsi per proseguire la discussione in merito ai passaggi di area, presumibilmente, il 30 marzo. Vi terremo aggiornati.
FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini
Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con la quale evidenzia il mancato rispetto delle normative contrattuali in merito i congedo ordinario
Pubblichiamo la richiesta di chiarimenti del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF in merito il corso di Polizia Giudiziaria e le mancate applicazioni degli accordi sottoscritti
Pubblichiamo la nota di convocazione e la relativa modifica in merito la discussione degli argomenti: Modifica mobilità e criteri del ruolo Vigile del Fuoco, Modifica accordo assegnazioni temporanee art 42 DPR 64/2012, Fondo di Amministrazione 2020 e Lavoro agile
Pubblichiamo gli esiti della prova scritta del concorso 27 posti Vice Direttore Logistico Gestionale, comunicati dalla Direzione Centrale per gli Affari Generali
Si è tenuto ieri l’incontro convocato dalla Agenzia per proseguire il confronto sulla definizione delle nuove procedure di selezione delle Poer.
Dobbiamo tuttavia informarvi che l’incontro è stato, a nostro avviso, interlocutorio senza portare soluzioni concrete rispetto alle problematiche che avevamo posto.
Infatti rispetto alle proposte contenute nella nota unitaria che avevamo fatto pervenire alla Direzione del Personale martedi scorso, l’Agenzia si è limitata ad accogliere le nostre richieste, prorogando per un mese lo smart working (in vista dell’accordo che attui i criteri del CCNL) e gli incarichi Poer, Po e Idr sino alla definizione del piano di “riorganizzazione degli uffici centrali e territoriali”.
Rispetto alla altra nostra richiesta di discutere l’aggiornamento del Piao 2023/2025, abbiamo registrato invece un incomprensibile irrigidimento, certificato peraltro nei contenuti del testo aggiornato del Piao diffuso nei giorni scorsi.
Per questo, con chiarezza, vogliamo affermare che i lavoratori e le lavoratrici dell’Agenzia – pur prendendo atto positivamente che il piano contiene la indicazione di un congruo numero di assunzioni dall’esterno – non potranno accettare che il Piano triennale non contenga:
– procedure selettive interne si passaggio tra le aree individuate sia per il 2023 che per il 2024, ciò a fronte di risorse che consentirebbero nel biennio di svuotare la prima Area e di portare in terza Area, con le procedure in deroga da concordare ai sensi del CCNL, circa 500 colleghi;
– adeguamento dei contenuti del Piano, che in alcune parti ed in particolare per quanto riguarda il personale è in conflitto con il CCNL Funzioni Centrali.
Su questo punto è per noi altrettanto prioritario:
– che l’Agenzia si impegni formalmente a presentare e sostenere con l’Autorità politica del MEF (alla quale ci siamo già rivolti con una nota unitaria la scorsa settimana), una norma ad hoc che recuperi l’inquadramento in terza Area dei 151 idonei, non limitandosi ad appoggiare la nostra iniziativa, ma proponendo al più presto un testo normativo al Governo da inserire nella prima norma utile.
– che l’Agenzia si renda disponibile a concordare l’attivazione delle procedure di “apicalizzazione” dell’organico di terza Area, al fine di allargare la platea per future opportunità di passaggi interni in favore dei colleghi dell’Agenzia.
Ci impegniamo su tutti questi elementi, per noi decisivi, ad incalzare l’Agenzia fin dal prossimo incontro annunciato per la prossima settimana, alla quale rappresenteremo altresì le gravi, sacrosante motivazioni che sostengono le tante iniziative di mobilitazione e di lotta in atto in molte realtà territoriali, riservandoci di adottare ogni iniziativa in tutte le sedi in assenza di un improcrastinabile confronto a livello nazionale.
In conclusione vi informiamo che sull’argomento all’ordine del giorno sono stati fatti passi avanti relativamente ai nuovi criteri delle selezioni per le Poer. In sostanza l’Agenzia ha presentato una ulteriore proposta che assegna la parte preminente del punteggio (30 punti) a criteri oggettivi quali: esperienza professionale, titoli di studio, performance individuale, titoli di servizio. Alla parte discrezionale, una prova orale, sarebbero assegnati 20 punti. Ovviamente, pur restando ancora aperto il confronto sull’ipotesi presentata, restano da discutere anche parti determinanti quali: l’individuazione delle funzioni, le allocazioni, la graduazione delle posizioni, i livelli retributivi ed i punteggi da assegnare ai criteri.
FPCGIL CISLFP UILPA Confsal/UNSA
Iervolino De Caro Procopio Veltri
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito la nomina a Dirigente Generale del Corpo
Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro con il Capo di SME, Gen. Serino.
Il Generale Serino ha ricordato che, nella sua recente audizione in Commissione Difesa, ha denunciato il mancato ripianamento dell’organico del personale civile e la lungaggine dei concorsi che avrà ricadute negative sulla capacità operativa della F.A.
Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa hanno ribadito:
1. La necessità di avere le tabelle organiche aggiornate del personale civile con l’indicazione delle carenze per ogni ogni Ente senza le quali, fra l’altro, non saranno possibili le progressioni verticali;
2. Il permanere delle difficoltà per il personale transitato e le sedi di loro assegnazione, anche se è stato istituito un tavolo tecnico presso Segredifesa per individuare le soluzioni per una migliore collocazione dei colleghi. Sull’argomento abbiamo rappresentato il mancato coinvolgimento di Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa che da anni lo hanno richiesto;
3. Nell’ambito del concorsi per 2430 unità, già autorizzati, l’Esercito ha una disponibilità di 668 posti da destinare in particolare ai poli, ma è necessario secondo il sindacato confederale riequilibrare le iniziali disparità di assegnazione;
4. In tema di Lavoro Agile il Capo di SME ha assicurato di aver dato disposizioni ad ogni Ente che è necessario applicare lo SW senza riserve, invitando le oo.ss a segnalare gli enti che non sono in linea con quanto disposto;
Sono state poi affrontate altre tematiche in tema di disparità di trattamento con il personale militare, in particolare:
– la diversa indennità di missione, problema verso cui l’amministrazione ha assunto una iniziativa per rappresentarne l’iniquità e sul quale abbiamo condiviso la proposta di uno specifico finanziamento aggiuntivo sul Frd;
– il permanere di sistemi di gestione delle presenze del personale civile, ideati per il solo personale militare che non funzionano per i civili;
– il fallimento degli Ops affidati alle ditte private; Su quest’ultimo tema l’amministrazione ha condiviso la proposta di modificare il Codice dell’Ordinamento Militare per riattribuire alle associazioni di dipendenti civili la priorità nelle assegnazioni.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi