Nella giornata del 17 marzo, come più volte sollecitato dalla FP CGIL negli ultimi mesi, si aprirà il confronto tra MEF e Organizzazioni sindacali sul lavoro agile.

Fin da subito, come FP CGIL, abbiamo rivendicato l’esigibilità di tutti gli strumenti afferenti il lavoro a distanza così come previsti dal CCNL Funzioni Centrali in modo da renderli fluidi e integrati nell’organizzazione del lavoro.

A giustificazione della convocazione tardiva, nel corso di numerosi incontri l’Amministrazione ha dichiarato di attendere una direttiva di orientamento proveniente dal Dipartimento della Funzione Pubblica in merito alle modalità di lavoro a distanza.

Per la FP CGIL, fermo restando che le norme contrattuali, una volta definite, vanno applicate senza dover attendere ulteriori atti, tanto più se unilaterali, da parte di soggetti diversi da quelli stipulanti, ritiene l’attesa di una nuova ipotetica circolare indirizzata alle Pubbliche Amministrazioni -secondo la delegazione trattante del MEF, da parte del Dipartimento di Funzione Pubblica- non può giustificare ulteriori e colpevoli ritardi nel dare corso al sistema di relazioni sindacali sancito dal vigente CCNL.

Per la FP CGIL, il CCNL Funzioni Centrali 19/21 è lo strumento sufficiente per avviare il confronto sulle modalità di lavoro a distanza, nel MEF, come già avviato e concluso in numerose altre amministrazioni. I lavoratori e la lavoratrici del MEF attendono risposte, da troppi mesi, e sono messi in condizioni lavorative differenti dai colleghi di altre Pubbliche Amministrazioni, senza adeguate misure di Work Life Balance concordate e privati della possibilità di programmare spostamenti per i pendolari.

Come FP CGIL, come già preannunciato all’Amministrazione nei giorni scorsi, non esiteremo a riprendere il percorso di mobilitazione e coinvolgimento del personale fino allo proclamazione dello Stato di Agitazione per rivendicare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori all’attuazione e alla fruibilità degli istituti previsti nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e per il complessivo miglioramento delle condizioni di lavoro in tutte le articolazioni del MEF, sia Centrali sia nelle Ragionerie Territoriali che nelle Corti di Giustizia Tributaria.

FP CGIL Nazionale

Daniele Gamberini

A seguito della Circolare con la quale il Dipartimento ha definito le sedi disagiate la Fp Cgil VVF a garanzia del soccorso e a tutela della cittadinanza, invia la nota ai Presidenti di regione e Al presidente ANCI e chiede un incontro con il Sottosegretario On. Prisco Emanuele.

Pubblichiamo la convocazione dalla Direzione Centrale per la Formazione in merito la Circolare SAPR, CBFT e attività formativa per le specialità

Pubblichiamo la convocazione della funzione pubblica in merito l’incontro armonizzazione indennità specialisti

Nella giornata del 13 marzo 2023, si è tenuto il secondo incontro sulle famiglie professionali. All’incontro erano presenti il direttore Agret, dr. Pruneddu, il direttore Vico, dr. Tomasello e i dirigenti Agret.

In apertura il direttore ha richiamato l’attenzione sulla pubblicazione in GU. del D.L. n.20 del 10.3.23 che all’art. 5 nell’indicare come la qualifica di UPG prevista per il personale dell’Icqrf debba essere riservata al personale dell’area funzionari o elevata professionalità, e la qualifica di agente di polizia ai lavoratori dell’area assistenti e operatori, prevede una famiglia professionale ad esaurimento per gli UPG che si trovino attualmente nell’area assistenti.

A questo proposito la norma contenuta nell’art. 18 del CCNL potrebbe consentire ad una buona parte del personale attualmente in area assistenti ma con qualifica di UPG di transitare in area funzionari in modo da ridurre drasticamente il numero dei lavoratori che verrebbero collocati nella famiglia ad esaurimento.

Per quanto riguarda nello specifico la contrattazione sulle famiglie professionali l’amministrazione ha presentato il testo allegato, sulla base delle linee di indirizzo della Funzione Pubblica, con la definizione dei requisiti specifici delle famiglie indicate.

In particolare abbiamo ravvisato errori nella declaratoria delle funzioni di competenza del personale di area seconda indicato in modo assolutamente identico a quello di area terza, per cui l’amministrazione, accogliendo la nostra richiesta, si è impegnata ad introdurre una maggiore differenziazione delle competenze ed abilità tra le diverse Aree proprio al fine di rendere chiari i diversi gradi di responsabilità tra Funzionari, Assistenti ed Operatori, anche coerentemente con l’ordinamento professionale previgente.

Sul testo abbiamo avanzato alcune ulteriori osservazioni, tra cui quella, già accolta favorevolmente, di consentire il passaggio del personale da una famiglia all’altra in presenza delle competenze, dei titoli o dell’esperienza richiesta.

Passaggi verticali finanziati dalle risorse del CCNL e non solo

Punto cruciale è invece quello relativo alle progressioni verticali nella fase di prima applicazione.

L’amministrazione ha dichiarato di voler utilizzare le risorse specifiche previste dal contratto, pari allo 0,55% del bilancio del Mipaaf del 2018, per il passaggio di 25 lavoratori della sezione Agricoltura e 25 della sezione ICQRF, mentre altre risorse, provenienti dalle ordinarie facoltà assunzionali, sarebbero utilizzati per l’operazione sopra descritta a beneficio di una parte consistente degli assistenti con qualifica di UPG dell’ICQRF e, analogamente, per incrementare con ulteriori posizioni quelle per il personale della sezione agricoltura.

Su questo abbiamo chiesto che vengano verificate tutte le possibilità affinché sia operato il miglior equilibrio nell’utilizzo delle risorse tra i lavoratori delle due sezioni al fine di evitare differenti opportunità per una parte dei lavoratori a scapito di altri.

La riunione si è quindi conclusa con l’impegno, da parte nostra di inviare ulteriori osservazione e da parte dell’amministrazione, a redigere un nuovo testo che dovrà recepire le migliorie suggerite e ad una successiva riunione che si terrà a brevissima scadenza.

Come di consueto, tutti possono inviarci osservazioni e suggerimenti.

Con l’impegno a mantenervi costantemente informati, vi salutiamo!

 

FP Cgil Nazionale

Coordinatore Nazionale

Funzioni Centrali

FP Cgil Masaf

Anna Andreoli

 

Pubblichiamo la nota e il Decreto emanato dal Dipartimento con la quale individua le sedi disagiate…

Si è svolto ieri pomeriggio il confronto tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali. All’ordine del giorno la prosecuzione della contrattazione sull’accordo stralcio in materia di famiglie professionali.

Come FP CGIL abbiamo segnalato che:

  • In relazione ai titoli di studio, richiamare le competenze formative “tipiche della famiglia” nell’area Funzionari come nell’area Assistenti rappresenta un di più, che aggrava il processo e che contrasta, in linea generale, con l’eterogeneità dell’azione posta in essere dalle professionalità INPS.

  • Con riferimento al profilo degli informatici, la dicitura utilizzata dall’Amministrazione per il profilo di assistente informatico ci sembra non contempli chi, pur svolgendo tali mansioni, è inquadrato in area B, rischiando così di aggravare il percorso che può portare tali figure a fruire delle progressioni verticali in deroga.

  • Sui geometri continuiamo a chiedere sia riconosciuta l’abilitazione e la pregressa esperienza professionale nello stesso ambito operativo, anche per quanti vengono da enti o strutture confluite in INPS.

  • Sul ruolo a esaurimento del personale ispettivo riteniamo che la declaratoria relativa all’accesso a questa area vada comunque formulata, anche perché il mutamento di condizioni esterne può determinare – in prospettiva – cambiamenti cui l’Istituto deve essere preparato.

  • Infine, abbiamo segnalato l’opportunità di valorizzare il personale docente al servizio dell’INPS non iscrivibile nei profili individuati.

Restano salve le obiezioni già espresse in precedenza e legate alla costituzione della Quarta Area: sul punto restiamo convinti sia importante dar seguito al CCNL che abbiamo sottoscritto, approfondendone i criteri anche per consentire al personale dell’area Funzionari di non scontrarsi con un tetto nel proprio percorso di crescita interna.

Abbiamo chiesto, quindi, all’Amministrazione di farsi carico di queste istanze, condividendo il fine ultimo: giungere alla conclusione di questo percorso e dare rapidamente seguito al riconoscimento delle progressioni in deroga. Un processo vincolato all’adozione di un DPCM che ancora non è stato presentato e in assenza del quale le procedure per le progressioni verticali non potrebbero riguardare la numerosa platea che merita di essere riconosciuta nella propria professionalità. Un compromesso al ribasso sarebbe quindi l’ennesima occasione persa per tutti.

A margine della riunione, l’Amministrazione ha comunicato di aver sottoscritto la graduatoria della mobilità.

FP CGIL – INPS

Antonella Trevisani

Pubblichiamo la circolare di mobilità per il personale del ruolo Vigile

Siamo stati convocati nella giornata di ieri dall’Amministrazione per la contrattazione in merito alla definizione delle famiglie professionali, ma abbiamo ritenuto essenziale per lo sviluppo della trattativa che l’Amministrazione fornisca finalmente un percorso adeguato per attuare le progressioni cd in deroga tra le aree, riservate al personale ministeriale.
Il nuovo CCNL consente di partecipare alle progressioni tra l’area degli operatori (ex prima area) e quella degli assistenti (ex seconda area), nonché tra l’area degli assistenti e quella dei funzionari (ex terza area), anche ai dipendenti non in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno con le modalità previste dal contratto stesso. La Legge di bilancio 2022 stanzia risorse dedicate per tali progressioni; tali risorse però non garantiscono numeri adeguati rispetto alla numerosità degli aventi diritto, è quindi necessario procedere con ulteriori strumenti (come la rimodulazione delle dotazioni tra le aree e la revisione del piano triennale dei fabbisogni del personale) per incrementare significativamente il numero delle progressioni, a tali strumenti, inoltre, va affiancata la richiesta di incrementare la dotazione degli organici per fronteggiare le nuove competenze acquisite dal Ministero.

Nonostante le nostre reiterate richieste all’Amministrazione di avviare un serrato confronto nel merito, ad oggi non abbiamo avuto riscontro in termini numerici né, tantomeno, si è avviato tale confronto.

La connessione logica esistente tra il tema delle famiglie professionali e quello delle progressioni d’area e dei fabbisogni di personale è di chiara evidenza, è per tale ragione che non potremo firmare alcun accordo sulle famiglie professionali se prima non avremo concordato con l’Amministrazione un percorso che garantisca la riqualificazione ad un numero adeguato di lavoratori.

Non possiamo più aspettare oltre, la possibilità di procedere con le progressioni in deroga permane solo fino al 2024, troppi colleghi operano da numerosi anni con abnegazione e profitto senza ottenere alcun riconoscimento di carriera.

Continueremo a richiedere all’Amministrazione di attivare al massimo delle possibilità i nuovi strumenti offerti dal contratto per offrire a tanti colleghi i giusti riconoscimenti di carriera.
Anche per queste motivazioni abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale e convocato assemblea di tutto il personale del Ministero.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

FPCGIL

Roberto Copioli

CISL FP

Carlo Filacchioni

UIL PA

Stefano Fricano

CONFINTESA

Marco Marzocchi

Antonio Di Nardo

FLP

Roberto Cefalo

CONFSAL UNSA

Salvatore Miragliotta

Dopo aver costretto le organizzazioni sindacali ad indire lo stato di agitazione sul lavoro agile e aver fatto perdere mesi a discutere di una questione che è stata trasformata in “caso di Stato”, finalmente il tavolo sindacale si è potuto riunire per occuparsi delle tante questioni sul tappeto.

Iniziamo con una buona notizia: nei giorni scorsi avevamo inviato una nota all’Amministrazione chiedendo di capire se avesse intenzione di procedere alla stabilizzazione del personale impegnato nell’unità di missione del PNRR e quello assunto con il concorso Coesione Sud. Si tratta di personale assunto a tempo determinato che, senza alcuna prospettiva di stabilizzazione interna al Ministero, di certo si guarderà attorno in cerca di un posto stabile. Nell’incontro l’Amministrazione, rispondendo alla nostra nota, ha espressamente comunicato la propria intenzione di procedere alla stabilizzazione di tali lavoratori, man mano che matureranno i requisiti normativamente previsti (ossia i 15 mesi di servizio per i lavoratori PNRR e i 24 mesi per quelli Coesione Sud). Si tratta di una risposta che va nella direzione di non disperdere le professionalità acquisite in questo tempo e che, se si concretizzerà, sarà certamente un buon segnale.

L’incontro si è poi concentrato sul nuovo ordinamento professionale, da dove si interruppe mesi orsono, prima che scoppiasse l’ ”affaire smart-working”… Da parte nostra, abbiamo ribadito la necessità che l’ordinamento professionale si concentri sulla valorizzazione delle competenze professionali esistenti, immaginando la possibilità di effettuare quanti più passaggi verticali possibili ai sensi dell’art. 18 del CCNL, ma sfruttando anche – se del caso – le possibilità previste dalla normativa a regime, prevedendo la costituzione dell’area delle elevate professionalità, e immaginando anche un accordo sui cambi di profilo. Rispetto al documento presentato dall’Amministrazione che riguarda il passaggio tra vecchio e nuovo ordinamento professionale, abbiamo ribadito la nostra richiesta di considerare – nell’ambito della famiglia dei funzionari economico-statistici – anche coloro che furono assunti per svolgere funzioni sociali, e quindi di considerare la famiglia professionale dei funzionari socio-economico-statistici, richiesta poi accolta dall’Amministrazione.

Inoltre, considerando che il CCNL prevede che la contrattazione non si limiti alla sola individuazione delle famiglie professionali ma anche delle relative competenze, abbiamo chiesto che la discussione si sposti, ora, su quest’ultimo aspetto. L’Amministrazione, sul punto, nel convenire su tale richiesta, ha precisato che – proprio nell’ottica indicata dal CCNL di valorizzare le competenze professionali – intende somministrare un questionario al personale per verificare eventuali carenze formative, così da provvedere poi a una formazione apposita.

Si è poi discusso di progressioni verticali e orizzontali. Rispetto alle prime, aspettiamo di sapere quante unità di personale possano essere interessate. Considerando che la norma di prima applicazione del CCNL ha un arco temporale di applicazione ben preciso (entro il 31 dicembre 2024), riteniamo si debba cercare le risorse per garantire il più ampio numero di passaggi verticali in deroga, considerato che poi non vi sarà certezza di riuscire a garantire numeri così ampi. Sul punto, quindi, ci aspettiamo che l’Amministrazione intenda dare un chiaro segnale di valorizzazione delle proprie risorse interne, che da decenni sono state bloccate nel loro sviluppo di carriera.

Dulcis in fundo, riguardo alle progressioni orizzontali, ci è stato comunicato che sono state reperite risorse per garantire i differenziali stipendiali a tutti gli esclusi dalle progressioni del 2020. Dobbiamo ancora conoscere i dettagli della proposta, ma cogliamo positivamente questa disponibilità dell’Amministrazione e attendiamo di saperne di più.

Il prossimo incontro è calendarizzato per il 27 marzo, nel quale dovrebbe proseguire la riunione sul nuovo ordinamento professionale, ma potrebbe esserci sottoposta anche l’ipotesi di FRD 2022.

FP CGIL 

Matteo Ariano – Francesca Valentini

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito la ricognizione per aspiranti formatori aeroportuali

Al Dott. Rocco Flore

Direttore del Personale

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Oggetto: Convocazione riunione del 16 marzo 2023. Richiesta integrazione all’Ordine del giorno.

In relazione alla convocazione di cui all’oggetto, le scriventi OO.SS. son a richiederLe l’integrazione dell’Ordine del Giorno con la discussione dei seguenti argomenti:

  • proroga delle attuali procedure di assegnazione di “lavoro agile” visto che la regolamentazione dell’istituto, ai sensi del CCNL Funzioni Centrali, è attualmente oggetto di discussione a livello di “tavolo tecnico” congiunto tra Amministrazione e OO.SS.;

  • attivazione del confronto – anche in considerazione del fatto che l’informativa prot. 137039/RU del 14.03.2023 non recepisce quanto richiesto dalle scriventi nell’incontro del 10 marzo scorso – in merito all’aggiornamento del PIAO 2023/2025.

Su tale ultimo aspetto, al fine di rendere costruttiva e risolutiva la discussione, le scriventi richiedono di ricevere specifica informativa scritta sulle risorse a disposizione relativamente:

  • all’importo ed alla base di calcolo dello 0.55% del monte salari anno 2018 su cui effettuare i passaggi verticali in deroga previsti dalla normativa e dal CCNL in vigore;

  • al numero massimo di passaggi verticali possibili con i relativi costi.

Le scriventi sono a richiedere inoltre che nel corso della discussione su questo ultimo punto vengano definite soluzioni relative ai 151 colleghi idonei alle procedure selettive di accesso alla terza Area indette nel 2019.

Infine nel ricordare che sono in scadenza anche gli attuali incarichi di IDR e PO, le scriventi ritengono necessaria – nelle more di un nuovo accordo sulla base del nuovo CCNL Funzioni Centrali che stabilisce, tra l’altro, la rideterminazione degli importi indennitari – la definizione di una ulteriore proroga.

In attesa di cortese riscontro si porgono distinti saluti.

FPCGIL   CISLFP    UILPA      Confsal/UNSA

Iervolino   De Caro  Procopio   Veltri

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