Al Ministero della Difesa

Direzione generale per il personale civile

Direttore generale s.v.

Vice Direttore generale

Dott. Lorenzo Marchesi

(rif. prot. M_D A0582CC REG2023 0000224)

e,p.c.

Al Ministero della Difesa

Vice capo di gabinetto personale civile

Dott. Francesco Rammairone

Oggetto: Istanze di mobilità volontaria straordinaria – iter procedurale.-

Si fa riferimento alla nota fatta pervenire da codesta Direzione generale lo scorso 20.03.2023 in risposta alla lettera avente pari oggetto inviata da FP CGIL CISL FP e UIL PA il 13.02.2023, per confutare la posizione ribadita dall’A.D. anche nella circostanza, peraltro senza tenere in alcuna considerazione le argomentazioni espresse dalla scrivente componente sindacale a sostegno delle ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

In sostanza, e con riferimento all’iter procedurale definito “corretto” che si vorrebbe introdurre nell’A.D. per regolare la presentazione delle istanze di mobilità straordinaria del

personale, codesta amministrazione nel tentativo malcelato di ammantare l’assunto come un presunto danno causato da pochi lavoratori alla generalità dei dipendenti che partecipano a quelle procedure, di fatto cerca di impedire l’esercizio del diritto del/la dipendente titolare delle tutele di cui alla legge 104/92 di presentare/rinnovare/integrare istanze di mobilità con ragioni a supporto, anche in presenza di un trasferimento già ottenuto.

Ciò in aperta violazione delle norme vigenti e, anche, dell’accordo raggiunto tra le parti sul tema della mobilità interna a suo tempo, che sul punto – come dovrebbe essere noto a codesta amministrazione – non prevedono alcuna limitazione di sorta.

Premesso quanto sopra, nel prendere atto dell’intendimento finalmente manifestato dalla Direzione generale per l’avvio del confronto sul tema della mobilità che, invero, le scriventi OO.SS. chiedono da tanto tempo, si invita codesta amministrazione a sospendere gli effetti della predetta circolare e aggiornare la discussione a quel tavolo.

Laddove, però, anche tale invito cadesse nel vuoto, le scriventi OO.SS. si riterranno libere di affidare la soluzione della tematica esposta ai propri uffici legali per le valutazioni del caso.

Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.

FP CGIL                   CISL FP            UIL PA

Francesco Quinti      Massimo Ferri  Carmela Cilento

Roberto De Cesaris Franco Volpi

In data 20 marzo 2023 a seguito delle nostre insistenti richieste, siamo stati convocati per proseguire i lavori del tavolo negoziale rispetto ad alcune importanti tematiche che ancora non hanno trovato definizione.

In particolare la discussione si è concentrata su:

NUOVO ORDINAMENTO PROFESSIONALE – INDIVIDUAZIONE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI

Abbiamo analizzato con attenzione la bozza proposta di accordo dall’amministrazione e che è sintetizzata dallo schema che segue

Area del sistema di classificazione professionale del CCNL comparto Funzioni Centrali

Ambito ammin.vo, giuridico e contabile

Ambito

Statistico- informatico

Ambito della comunicazione

Ambito dell’internazionalizzazione

AREA ELEVATE PROFESSIONALITÀ

– EP ammin.vo, giuridico e contabile

– EP statistico-informatico

– EP della comunicazione

– EP dell’internazionalizzazione

AREA FUNZIONARI

– Funzionario ammin.vo, giuridico e contabile

– Funzionario informatico e statistico

– Funzionario

della comunicazione

– Funzionario

dell’internazionalizzazione

AREA ASSISTENTI

– Assistente ammini.vo, giuridico e contabile

– Assistente informatico e statistico

– Assistente

della comunicazione

– Assistente

dell’internazionalizzazione

AREA

OPERATORI

– Operatore

Ammin.vo, documentale

– Operatore tecnico

– Operatore

per la comunicazione promozione

– Operator

Internazionale

e che prevede l’assegnazione di ciascun lavoratore già in servizio alle nuove famiglie professionali sulla base di una tabella di corrispondenza dei vecchi con i nuovi profili.

Abbiamo chiesto di apportare alcune modifiche al testo in particolare alla parte che riguarda le specifiche competenze richiesta a ciascuna famiglia. Entro la giornata dovrebbe esserci inviato il testo con le modifiche accolte.

PIANO DEI FABBISOGNI E PROGRESSIONI VERTICALI

L’amministrazione ha poi illustrato una bozza di piano dei fabbisogni assunzionali del triennio 2023-2025, indispensabile per la programmazione anche delle progressioni verticali che in fase di prima applicazione del contratto prevedono deroghe ai requisiti richiesti rispetto all’accesso dall’esterno e la possibilità di utilizzare specifiche risorse previste dal CCNL. Dalla disamina della bozza sono emerse molte perplessità rispetto alla effettiva entità delle progressioni verticali potenzialmente attivabili, sebbene l’amministrazione abbia dichiarato di voler procedere con lo svuotamento dell’area operatori e di voler attivare procedure per il più ampio numero possibile di lavoratori, compatibilmente con le disponibilità di posti in organico e nel limite delle facoltà assunzionali nonché, ovviamente, nel rispetto della normativa vigente in tema di accesso dall’esterno.

Abbiamo quindi chiesto ulteriori chiarimenti rispetto alle opportunità presenti all’interno del piano e di evitare di coprire con nuove procedure concorsuali le attuali vacanze in organico, comprese quelle che dovessero rendersi disponibili a conclusione dei bandi di concorso aperti e quelle che si verranno a determinare a causa della rimodulazione della dotazione organica a favore dell’area III.

Per finanziare dette procedure abbiamo ribadito la necessità di utilizzare tutte le risorse stanziate dal CCNL (0.55% del monte salari 2018) e parte delle facoltà assunzionali ancora disponibili per effettuare quanti più passaggi verticali in deroga possibili. Sia dall’area operatori (ex I area) all’area assistenti, sia dall’area degli assistenti (ex 2 area) all’area funzionari.

Rispetto al piano assunzionale, inoltre, abbiamo chiesto di prevedere percorsi che valorizzino il personale interno rispetto al ruolo della dirigenza secondo quanto previsto art.28 comma 1ter D.lgs 165/01 nonché di individuare e quantificare le posizioni di Elevata Responsabilità che verranno inserite nell’organico.

VIDEOSORVEGLIANZA

L’amministrazione ha presentato, come previsto peraltro dallo Statuto dei Lavoratori, una bozza di accordo sull’utilizzo di sistemi di videosorveglianza presso la sede dell’amministrazione. Il testo proposto rispetta i limiti individuati dalla legge relativamente al divieto di utilizzare tali sistemi per il controllo dei lavoratori. Si tratterà quindi di apparecchiature per garantire “la tutela del patrimonio aziendale e dei lavoratori” le cui riprese riguarderanno le zone perimetrali degli edifici, la zona del passo carraio, la zona dei parcheggi e del garage nonché l’ingresso degli uffici del MUR.

Sulla gestione delle immagini (che saranno conservate per 24 ore e poi cancellate) abbiamo chiesto di prevedere una doppia chiave di accesso per casi particolari al fine di poter scongiurare la visione delle immagini da parte di un unico soggetto e chiesto di inserire all’interno dell’accordo la previsione di apposita segnaletica volta a fornire informativa semplificata, così come previsto dalla normativa attualmente in vigore, nonché l’emanazione di una specifica circolare informativa per i dipendenti.

BANCA DELLE ORE

L’amministrazione ha presentato una bozza di accordo sul limite massimo di ore di straordinario che, su richiesta del dipendente, potranno confluire nella banca delle ore così come prevista dall’art. 27 del CCNL 2016-2018. Per chiarezza va evidenziato che non si tratta di variare il numero massimo individuale annuale di ore di straordinario (che il CCNL quantifica in 200) ma di un istituto che permette al lavoratore una maggiore flessibilità nella scelta di chiedere per le ore di straordinario il pagamento o l’utilizzo come riposo compensativo (in questo ultimo caso le ore possono essere utilizzate entro l’anno successivo e viene comunque pagata mensilmente la maggiorazione). La bozza dell’amministrazione prevedeva un massimo di 30 ore per la banca delle ore. Abbiamo chiesto di elevare in maniera decisa tale limite per utilizzare al meglio lo strumento di flessibilità che questo istituto consente.

Con l’occasione abbiamo affrontato il tema del pregresso rispetto agli straordinari che sono stati trasformati in ore di riposo compensativo per mancanza di risorse sufficienti per il pagamento di tutte le ore effettuate anche a causa della mancata programmazione e controllo da parte dei singoli dirigenti degli uffici.

Abbiamo chiesto una informativa puntuale sul lavoro straordinario 2022 e un intervento per prevedere un piano di smaltimento delle ore di riposo compensativo da parte dei dipendenti che, in alcuni casi, richiederà una programmazione anche pluriennale visto il numero estremamente consistente di ore accumulate.

In ogni caso abbiamo sottolineato come sia necessario un deciso intervento dell’amministrazione per aumentare le risorse previste per il finanziamento di tale istituto e per consentire pagamenti costanti e regolari.

Il prossimo incontro è stato fissato a giovedì 23 marzo alle 10.30. Sarà l’occasione anche per rilanciare alcuni altri argomenti tra i quali la definizione dell’avvio del confronto sulle prossime Progressioni Orizzontali e sul Fondo Risorse Decentrato.

FP CGIL

CISL FP

Anna Andreoli/ Roberta Sorace

Michele Cavo

Il 22 Marzo presso il Parlamento Europeo di Bruxelles si parlerà di Salute  Sicurezza per le donne e degli uomini dei Vigili del Fuoco, interverrà Raffaele Cozzolino responsabile Salute e Sicurezza Fp Cgil VVF

Pubblichiamo lo schema di decreto del Ministro della Difesa concernente la riconfigurazione del Dipartimento scientifico del Policlinico Militare Celio e collocazione dello stesso alle dipendenze lspettorato generale della Sanità militare.

p.la FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti

La Direzione Centrale per le Risorse Umane ha emanato la circolare per la scelta sede riguardo il personale del ruolo Ispettore Antincendio partecipante al concorso pubblico, per esami, a n. 314 posti.

Pubblichiamo la risposta Persociv con OGGETTO: Istanze di mobilità volontaria straordinaria in riferimento alla nota delle OO.SS. in data 13.02.2023.

p.la FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti

Pubblichiamo il bollettino della Direzione Centrale per gli Affari Generali riguardo per  la graduatoria finale concorso a 26 posti per Vice Direttore Informatico

All’Agenzia delle Entrate

Divisione Risorse

Dott. Antonio Dorrello

div.risorse@agenziaentrate.it

All’Agenzia delle Entrate

Direzione Centrale Risorse Umane

Dott.ssa Laura Caggegi

dc.risorseumane@agenziaentrate.it

e, p.c.

Agenzia delle Entrate

Direzione Centrale del Personale

Ufficio Relazioni Sindacali

dc.ru.relazionisindacali@agenziaentrate.it

Oggetto: Applicativo VALE – Ristabilire le possibilità di caricare l’autovalutazione – Richiesta incontro in merito all’applicazione dei criteri generali del sistema di valutazione VALE

Nella giornata del 17 marzo, in corrispondenza del termine ultimo per l’eventuale inserimento dell’autovalutazione del dipendente nella procedura disponibile sulla intranet a supporto del sistema di valutazione VALE, si sono verificati ripetuti e generalizzati malfunzionamenti in numerose regioni che hanno di fatto impedito la possibilità di completare l’operazione al personale interessato.

Il differimento del termine al 20 marzo inizialmente reso disponibile, da quanto ci risulta, è stato poi modificato al 19 marzo, giornata corrispondente alla domenica.

Siamo pertanto a chiedere che siano immediatamente ristabilite le condizioni operative necessarie a rendere effettiva la possibilità riconosciuta alle lavoratrici e ai lavoratori che non

avessero ancora provveduto di inserire l’autovalutazione e, conseguentemente, un adeguato differimento del termine inizialmente previsto per la data del 17 marzo.

Ancora una volta ci troviamo a condannare con fermezza l’assenza di attenzione e di comunicazione nei confronti del personale dell’Agenzia, lasciato in balia di diversi e caotici differimenti della data di scadenza individuata, infine, in un giorno festivo senza offrirne diffusa comunicazione.

Se imprevisti e intoppi possono verificarsi nell’utilizzo massivo di una procedura informatica, quel che invece risulta inaccettabile ed incomprensibile è la puntuale mancanza di sensibilità nei confronti delle colleghe e dei colleghi che quotidianamente si impegnano in condizioni operative e strutturali di grande difficoltà e di pesante disagio, a partire dalla cronica carenza di personale rispetto alla teorica pianta organica, pur continuando ad assicurare con grande senso di responsabilità e spirito di dedizione tutti gli obiettivi loro assegnati.

L’adozione del sistema di valutazione rappresenta l’assolvimento di un obbligo normativo nel quale lo spazio sindacale è limitato ad un confronto rispetto ai criteri generali del sistema di valutazione da adottare in Agenzia.

Riteniamo, come FP CGIL, che il mantenimento in capo all’Agenzia della responsabilità di attuare nel concreto il sistema di valutazione non giustifichi atteggiamenti difformi e ondivaghi nelle diverse fasi che ne costituiscono l’iter.

Diverse sono le questioni “aperte” a seguito dell’adozione del sistema VALE per le quali si rende necessario avviare congiuntamente apposito confronto con le organizzazioni sindacali.

Fp Cgil Nazionale

Daniele Gamberini

La straordinarietà di una situazione che sta lentamente affossando l’Ente ed il suo Personale richiedeva una serie di risposte altrettanto straordinarie.

La prima, intervenuta nel corso dell’Assemblea nazionale del 6 marzo scorso con la partecipazione di circa 3000 lavoratrici e lavoratori che, al termine della stessa, ha dato un chiaro e preciso mandato alle Organizzazioni Sindacali.

La seconda, con la importante partecipazione alla “conferenza” di fine riunione di delegazione del 13 marzo scorso, dove centinaia di colleghe e colleghi hanno atteso fino a sera per apprendere gli esiti dell’incontro avuto con i Vertici dell’Istituto.

La terza, quando anche altre Organizzazioni Sindacali (sia delle Funzioni Centrali che del comparto Ricerca) hanno richiesto di aderire al percorso di mobilitazione promosso dalle Scriventi a difesa dell’Istituto e di rilancio di un servizio pubblico necessario per garantire ai cittadini diritti costituzionalmente tutelati.

Mai come oggi il fronte sindacale si sta compattando a difesa del ruolo dell’INAIL e della sua sopravvivenza; mai come oggi si è riusciti a trovare le parole chiave in grado di far convergere tutte le varie sensibilità sindacali: Procedure, Personale, Sicurezza.

Per questo sarà fondamentale essere presenti il 20 marzo sotto lo stabile della Direzione Generale di P.le Giulio Pastore per partecipare alla grande manifestazione nazionale.

Tuttavia, come abbiamo già anticipato con precedente comunicato, vista la richiesta di coloro che impossibilitati a presenziare intendono comunque confermare e sostenere la mobilitazione a difesa dell’Istituto e la necessità di dimostrare ulteriormente l’unità tra lavoratori e Organizzazioni Sindacali, sia ai vertici come alla politica, abbiamo deciso di predisporre anche un evento live che sarà attivo per tutta la durata del presidio e che sarà accessibile attraverso il seguente link:

https://teams.microsoft.com/dl/launcher/launcher.html?url=%2F_%23%2Fl%2Fmeetup-join%2F19%3Ameeting_NWUzYWJiYjMtMDI1Ni00MzE3LWE1MjctNTUyZmE3MjMwYjVj%40&type=meetup-join&deeplinkId=1b28848b-7ec8-435e-a064-591e0790943b&directDl=true&msLaunch=true&enableMobilePage=true&suppressPrompt=true

CI VEDIAMO IN PIAZZA!!!

MERCANTI – MOLINARI – PAGLIA – SAVARESE – MENCARELLI – ROMANO – NORCIA

Sottoscritto, nella giornata di venerdì scorso, l’accordo di definizione delle “Famiglie Professionali”, elemento caratterizzante il nuovo Ordinamento Professionale previsto nel CCNL Funzioni Centrali 2019/2021.

Le Famiglie Professionali, riunendo competenze similari o conoscenze comuni, sono uno Strumento di rappresentazione dell’Organizzazione che porta a valore le professionalità attinenti ai processi di riferimento anche attraverso il superamento del concetto di “Profilo Professionale” come elemento di gestione del Personale spostando, in estrema sintesi, l’attenzione dal “cosa” al “come” e quindi verso le conoscenze e le abilità necessarie a rivestire un determinato ruolo.

L’accordo sindacale -oltre a prevedere per ciascuna Area i requisiti di accesso, la trasposizione dall’attuale sistema di classificazione e, per ciascuna Famiglia, le conoscenze e abilità caratterizzanti e l’esemplificazione dei possibili ambiti di impiego- fotografa, per ciascuna delle quattro aree del sistema di classificazione professionale del CCNL comparto FFCC, le “Famiglie Professionali” per ciascuna di esse. In via schematica possiamo così enuclearle:

Area degli Operatori (già prima area): famiglia “Operatori dei servizi generali amministrativi e dei servizi tecnici”;

Area degli Assistenti (già seconda area): famiglia “Assistenti amministrativi- economici” e famiglia “Assistenti tecnico-informatici”;

Area dei Funzionari (già terza area): famiglia “Funzionari giuridico-amministrativi e di Organizzazione”, famiglia “Funzionari economico-funzionario contabile”, famiglia “funzionari tecnici” e famiglia “Funzionari dati”;

Area delle elevate professionalità (area di nuova istituzione): famiglia “EP giuridico amministrative”, famiglia “EP di organizzazione”, famiglia “EP economico-finanziario-contabili”, famiglia “EP Tecniche”, famiglia “EP Dati”.

La sottoscrizione di questo importante accordo consente di aprire una stagione di valorizzazione delle competenze e delle professionalità per certi aspetti “inedita”: il CCNL consente e finanzia (rendendo disponibili risorse economiche fino allo 0,55% del monte salari 2018), importanti valorizzazioni e consolidamenti giuridici delle professionalità oggi presenti nel MEF mediante passaggi tra aree; si potranno valorizzare quindi, attraverso la contrattazione, gli strumenti e le risorse economiche per tendere allo svuotamento della prima area e il maggior numero possibile di passaggi dalla seconda area alla terza area in deroga al possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno. Non secondariamente, si potrà rendere l’area delle elevate professionalità una opportunità per valorizzare l’esperienza e la professionalità del personale inquadrato nella terza area.

In merito alle procedure di passaggio tra aree che, ricordiamo, fino al 31 dicembre 2024 potranno svolgersi in deroga al possesso dei titoli di studio, dobbiamo registrare come l’Amministrazione abbia inteso aderire alla nostra proposta di massimizzarne il numero (attraverso la messa in disponibilità sia delle risorse derivanti dal DPCM afferente i fabbisogni del personale) sia di utilizzare tutte le risorse resesi disponibili dalla sottoscrizione del CCNL, il citato “0,55%”. Punto dolente, derivante dalla scelta esecrabile del MEF di non procedere già a partire dagli anni scorsi di non attivare procedure di progressione verticale tra aree, sono i numeri che verrebbero sviluppati in termini di passaggi: con le risorse del “DPCM fabbisogni” risultano possibili 172 per i passaggi da prima a seconda area e 342 dalla seconda alla terza area. Entrambi i contingenti verrebbero aumentati (in modo importante ma, presumibilmente, senza raddoppiarli) attraverso l’utilizzo delle risorse ex “0.55%”.

Anni di mancata valorizzazione del personale del Ministero hanno determinato straordinarie aspettative di valorizzazione interna. Per questa ragione, la FP CGIL, ritiene necessario non limitarsi alle risorse economiche previste, come detto, dal DPCM e dallo “0,55%”.

Il MEF, per la FP CGIL, deve attivarsi già da ora per fare in modo che nel DPCM afferente i fabbisogni -di futura emanazione- vengano previste nuove e ulteriori risorse economiche per far sì che la platea dei beneficiari venga ampliata.

Gli impegni in materia di valorizzazione delle professionalità oggi presenti nel Ministero -mediante passaggi di area- e l’adesione che i vertici ministeriali vorranno manifestare ad obiettivi sindacali che, per la FP CGIL, sono irrinunciabili rappresenteranno uno dei punti sotto osservazione per valutare l’attenzione e lo stato di salute delle relazioni sindacali.

Ulteriore “nodo” da sciogliere nell’ambito della trattativa in corso è rappresentato dalla pesatura puntuale dei tre criteri individuati dal CCNL: esperienza professionale, titoli di studio e competenze professionali.

Per la FP CGIL la trattativa dovrà essere finalizzata al riconoscimento delle professionalità maturate dalle lavoratrici e dai lavoratori del Ministero che, a differenza di quelli e quelle di altre amministrazioni, non hanno potuto vedersi valorizzati attraverso i passaggi tra aree per un lungo periodo di tempo. Valuteremo, nei prossimi giorni, la proposta ministeriale afferente la pesatura dei titoli di studio (diploma, tipologie di laure, titoli abilitanti) e la percorribilità della proposta ministeriale di un colloquio di verifica delle esperienze lavorative maturate, scelta che, ci lascia “freddi”.

Le delegazioni torneranno ad incontrarsi per proseguire la discussione in merito ai passaggi di area, presumibilmente, il 30 marzo. Vi terremo aggiornati.

FP CGIL Nazionale

Daniele Gamberini

Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con la quale evidenzia il mancato rispetto delle normative contrattuali in merito i congedo ordinario

Pubblichiamo la richiesta di chiarimenti del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF in merito il corso di Polizia Giudiziaria e le mancate applicazioni degli accordi sottoscritti

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