Alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dr.ssa Marina Elvira Calderone

Al Direttore dell’INL

Dott. Paolo Pennesi

OGGETTO: RICHIESTA URGENTE DI INCONTRO

Le scriventi organizzazioni sindacali hanno appreso di presunti incontri riservati tra i vertici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INL, dell’INPS e dell’INAIL nei quali si sarebbe discusso il ritorno di INL e ANPAL all’interno del Ministero del Lavoro.

Nella consapevolezza che una simile ipotesi non potrebbe avvenire senza un preventivo e adeguato confronto sindacale, siamo con la presente a chiedere un incontro urgente per capire meglio cosa ci sia di fondato rispetto a quanto sopra rappresentato.

In attesa di riscontro urgente, si porgono cordiali saluti.

 

FP CGIL

Matteo Ariano

CISL FP
Michele Cavo

 

UILPA
Ilaria Casali

 

Alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dr.ssa Marina Elvira Calderone

Preg.ma Ministra,

In qualità di rappresentanti sindacali delle lavoratrici e lavoratori del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la situazione surreale che si sta vivendo da qualche settimana.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato, nel corso degli ultimi anni, una delle Amministrazioni più all’avanguardia nella regolamentazione e impiego del lavoro a distanza, riuscendo sapientemente a coniugare l’efficienza di questa modalità di lavoro con il benessere dei propri dipendenti, dotando tutto il personale di strumentazione che aveva consentito lo svolgimento delle attività lavorative anche da remoto.

I risultati, in termini di efficienza e di produttività, sono stati eccellenti ed hanno consentito all’Amministrazione di essere citata come esempio virtuoso sulla stampa. Risultati che hanno ovviamente ricevuto il plauso nell’ambito di una conferenza dei dirigenti e che sono stati inseriti anche nel PIAO approvato nell’anno 2022, tutt’ora in vigore.

Ora, in modo del tutto inspiegabile, l’Amministrazione da Lei presieduta intende tornare indietro riducendo drasticamente il numero massimo delle giornate di lavoro agile, eliminando altresì i giorni ulteriori di lavoro agile previsti nel previgente regolamento a favore delle categorie di lavoratori come quelli affetti da gravi malattie, genitori con figli minori o pendolari (proprio il Ministero delle Politiche Sociali fa questo!), escludendo i lavoratori degli uffici di diretta collaborazione, aumentando la fascia di contattabilità ed introducendo un inaccettabile numero minimo di giornate di presenza mensile.

In sostanza, s’intende riportare quest’Amministrazione indietro di anni senza nessuna ragione precisa, se non un evidente pregiudizio culturale nei confronti del lavoro agile, ancora considerato dai vertici della tecnostruttura come un modo per non lavorare piuttosto che un diverso modo di svolgere le proprie attività.

Le rappresentiamo, inoltre, che a livello logistico, il Ministero non è assolutamente nelle condizioni di garantire il rientro in massa – perché di questo si tratterebbe – di tutto il personale per alcuni giorni a settimana, in quanto mancano locali idonei, scrivanie e sedie per garantire una postazione di lavoro a tutto il personale, sia a seguito dell’incendio del quinto piano di Via Flavia e sia a causa della perdurante indisponibilità della sede di via S. Nicola da Tolentino sia a causa dei recenti spostamenti di alcuni uffici dalla sede di Via Fornovo alla Sede centrale. Di tutto ciò la tecnostruttura del Ministero è perfettamente consapevole ma, nonostante a livello sindacale si siano rappresentati i problemi per la sicurezza che questo comporta, s’intende protervamente andare avanti.

Per questa ragione non esiteremo ad avvisare le autorità competenti e la stampa per segnalare eventuali criticità che dovessero coinvolgere la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Vi è più che molti lavoratori neoassunti stanno seriamente valutando la possibilità di andar via dal Ministero verso altre Amministrazioni che non hanno tali limitazioni e ciò potrebbe avere un impatto fortemente negativo anche sulla realizzazione degli obiettivi del PNRR, considerato che molti di loro operano proprio per il raggiungimento di tali obiettivi e sulla funzionalità complessiva dell’intera amministrazione.

Le lavoratrici e i lavoratori del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non intendono accettare questo enorme ed immotivato passo indietro e, pertanto Le chiedono un Suo intervento, autorevole e urgente, per tutelarli.

Rendendoci disponibili a un incontro in tempi rapidi per affrontare la questione, porgiamo cordiali saluti.

FP CGIL

Matteo Ariano

Francesca Valentini

CISL FP
Michele Cavo

Marco Sozzi

 

UILPA
Ilaria Casali

Orlando Grimaldi

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Sen. Matteo Salvini

Al Capo di Gabinetto Dr.Alfredo Storto

Alla Dr.ssa Maria Teresa Di Matteo
Capo Dipartimento per la Mobilità Sostenibile

Alla Dott.ssa Ilaria Bramezza
Capo Dipartimento per le Opere Pubbliche,
le Politiche Abitative,
le Infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali

Alla Dott. Enrico Maria Pujia
Capo Dipartimento per la Programmazione strategica,
i sistemi infrastrutturali,
di trasporto a rete, informativi e statistici

Al Direttore Generale del Personale
Alla Div. 1^ Relazioni Sindacali, Servizi Comuni
Dr.ssa Michela Cocurullo

Oggetto: Ripresa stato di agitazione.

Con le richieste dell’8 novembre, 24 e 31 dicembre 2022 abbiamo evidenziato l’urgenza di un incontro su temi estremamente importanti per i lavoratori del MIT, e più precisamente:

1. urgenza dell’adozione di un piano assunzionale straordinario, vista la grave carenza di organico diffusa in tutti gli uffici. Piano che deve peraltro servire a massimizzare il numero delle progressioni in deroga possibili previste dal CCNL;

2. il chiarimento sugli importi percepiti dai lavoratori a seguito dell’entrata in vigore del nuovo CCNL;

3. lo sblocco degli incentivi tecnici previsti all’art.113 del D. Lgs. 50/2016 a tutt’oggi ancora fermo per un rilievo dell’UCB di cui le OO.SS. non sono state ufficialmente informate;

4. la parziale applicazione del regolamento del lavoro agile;

5. il mancato avvio del lavoro da remoto, a tal proposito si evidenzia come l’amministrazione dal mese di agosto ad oggi non è stata in grado di dotarsi di un dispositivo per la rilevazione delle presenze;

6. la revisione della Legge 870/86. A tal proposito si evidenzia come la circolare n. 39957 del 20/12/2022 del direttore della DG MOT, ha determinato, in modo improprio e surrettizio, un modello operativo, che vede un maggiore coinvolgimento degli Ispettori Autorizzati esterni, se non addirittura una loro esclusività operativa, a scapito dei funzionari tecnici delle motorizzazioni ai quali viene assegnato un ruolo marginale, residuale e sottopagato, con un evidente arretramento delle funzioni svolte dalla PA. Il tutto con un notevole incremento dei costi (intorno al 70% circa) per l’utenza esterna.

Nel ribadire la nostra contrarietà alla predetta disposizione, che sta provocando numerose reazioni spontanee in molti Uffici della Motorizzazione, e considerato che, ad oggi, le richieste inoltrate sono rimaste inevase, nonostante lo spessore dei temi in oggetto, le scriventi OO.SS. comunicano la ripresa dello stato di agitazione e l’organizzazione di un presidio che si terrà presso la sede di via Nomentana in data 7 Febbraio 2023 dalle ore 10 alle ore 13.

CGIL FP FP     CISL                 UIL PA        CONFINTESA CONFSAL UNSA FLP

Camardella      De Vivo            Lichinchi     Crocchiolo        Cipolla                 Caiazza

Sabbatella       Casamassima Carino          De Mellis          Saraceno            Campopiano

Pubblichiamo il resoconto dell’incontro del Tavolo Tecnico per la Formazione in merito la Circolare formativa aeroportuale e circolare formativa settore  SAPR

Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF  con la quale chiede nel rispetto della salute e sicurezza del personale chiarimenti sul confinamento e la gestione del materiale “contaminato ” presso la struttura delle SFO.

Pubblichiamo lo stato di agitazione proclamato dalle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Uil Pa VVF, Confsal VVF  e Conapo in merito le mancate relazioni sindacali

Pubblichiamo la nota di richiesta di incontro del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF

Pubblichiamo la nota del  Dipartimento in merito la procedura istituzione distaccamenti volontari

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVf, Fns Cisl, Uil Pa VVF e Conpao sulla mobilità interna

Alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dr.ssa Marina Elvira Calderone

Preg.ma Ministra,

torniamo nuovamente sulla questione della perequazione dell’indennità di Amministrazione.

Abbiamo preso atto con soddisfazione che almeno le lotte messe in piedi da lavoratrici e lavoratori di INL e ANPAL nel corso di tutto il 2022 abbiano portato un primo importante risultato: il riconoscimento stabile, a far data dal 1° gennaio 2023, della perequazione nella legge di bilancio e di questo Le diamo atto.

Tuttavia non riteniamo affatto sufficiente tale risultato, considerando che manca ancora il pieno riconoscimento a far data da gennaio 2020, come accaduto per il personale di tutte le altre Amministrazioni. Non capiamo, infatti, per quale ragione i dipendenti di INL e ANPAL debbano avere un danno retributivo compreso fra i quattromila e i seimila euro pro capite, oltre ai danni in termini pensionistici e sul TFS, senza contare che sono rimasti esclusi tutti i lavoratori andati in pensione dal 2020 al 2022.

Per questa ragione, ribadendo il permanere dello stato di agitazione del personale e riservandoci ulteriori iniziative di lotta a tutela dei lavoratori, Le chiediamo con forza di intervenire urgentemente per chiedere l’inserimento – nei prossimi provvedimenti che saranno disponibili – di una norma che chiuda in maniera definitiva questa assurda e incresciosa vicenda.

Nei mesi scorsi, il Ministero da Lei presieduto ha approvato il Piano Nazionale del Sommerso 2023-2025, che prevede per l’attuazione due target quantitativi “di accrescere il numero di ispezioni complessivamente realizzate incrementandole di almeno il 20% rispetto alla media del periodo 2019-2021 entro la fine del 2024” ela riduzione dell’incidenza del lavoro sommerso di almeno due punti percentuali nei settori economici”.

Come si pensa di raggiungere quest’obiettivo se non si motiva il personale riconoscendo allo stesso quanto spettante? Sul serio si crede di poter aumentare il numero delle ispezioni e abbattere il sommerso con i continui pensionamenti, i nuovi assunti ancora da formare e la perdita di una parte importante di retribuzione?

Se davvero si vogliono raggiungere questi obiettivi bisognerà investire sul personale rendendo davvero appetibili l’INL, l’ANPAL, le loro attività e motivare i lavoratori, così come accaduto decenni fa con la nascita e lo sviluppo delle Agenzie.

Su tutto questo, nel chiederLe un incontro a breve, Le chiediamo altresì di trovare urgentemente le soluzioni più idonee per il riconoscimento della perequazione dell’indennità di Amministrazione nella stessa misura e negli stessi termini di quella ricevuta dai colleghi del Ministero del Lavoro, nel primo provvedimento normativo utile.

In mancanza, attueremo tutte le azioni utili a tutela dei lavoratori.

FP CGIL 

CISL FP 

UILPA 

FLP  

CONFINTESA FP 

CONFSAL-UNSA 

   USB P.I. 

M.ARIANO 

M. CAVO 

I. CASALI 

  A. PICCOLI 

N. MORGIA 

V. DI BIASI 

G. DELL’ERBA /

V. SANTURELLI 

Nella giornata di mercoledì si è svolta la riunione tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali in tema di mobilità nazionale. Il confronto verteva – in particolare – sul bando di prossima pubblicazione e sulle necessità di risorse espresse dalle sedi territoriali.

Come FP Cgil abbiamo evidenziato quanto espresso nel mese di settembre, quando per la prima volta venne presentato lo schema delle carenze in organico, nuovamente trasmesso dall’Amministrazione in vista dell’incontro di ieri. Abbiamo chiesto, in particolare, di correggere gli errori (in taluni casi evidenti) e di perfezionare le stime, modificando i criteri adottati. Se il criterio, infatti, è ancora quello dell’indice di giacenza registrato nelle strutture, l’assegnazione prevista rischia di penalizzare le sedi che tra mille sforzi riescono a garantire un andamento lineare, nuocendo indirettamente alla collettività. La necessità che si impone è aggiornare la mappa dei fabbisogni, evitando emorragie sui territori e garantendo al tempo stesso la tenuta dei servizi.

La mobilità è un’operazione che ha un’incidenza nella vita della comunità INPS, che interessa il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori: serve, quindi, chiarezza e accortezza, tanto per chi parte quanto per chi resta nelle strutture.

L’Amministrazione ha precisato che una tabella tarata sulle mobilità regionali, tenendo in considerazione anche il pervenuto programmato, è già allo studio, per modificare le stime fornite finora.

Con riferimento alla possibilità di mobilità nazionale verso le Direzioni Regionali e verso le Direzioni di Coordinamento Metropolitano, abbiamo ricordato un dato: nei bandi di mobilità regionale tale opzione è stata preclusa alle lavoratrici e ai lavoratori incardinati nei territori di riferimento.

L’obiezione di fondo era che per quelle realtà servissero “specifiche professionalità”, al di là dei titoli di preferenza. Un’obiezione che riteniamo poco comprensibile, consci del grande patrimonio di professionalità e competenze che l’INPS può rivendicare in ogni area del paese, patrimonio che consente a questo Istituto di erogare prestazioni e servizi in tutto lo Stivale.

L’eventuale presenza di queste Direzioni nel bando nazionale, di conseguenza, si configurerebbe come una penalizzazione di fatto per chi è già operativo sul territorio.

Bisogna procedere con oculatezza e con estrema celerità, anche per consentire agli idonei del concorso 2022 un ingresso tempestivo, che riteniamo non solo auspicabile ma necessario per il bene dell’Istituto.

La coordinatrice nazionale FP CGIL – INPS

Antonella Trevisani

 

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Dipartimento delle Finanze
Direzione della Giustizia Tributaria
Dott. Fiorenzo Sirianni
df.segreteria.dgt@mef.gov.it

Al Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria
Segretario Generale
Dott.ssa Daniela Lucini
segreteriaamministrativaconsgiustrib@mef.gov.it

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Dipartimento Affari Generali,
del Personale e dei Servizi
Direzione del personale
Dott. Alessandro Bacci
dcp.dag@mef.gov.it

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dott. Ernesto PERNA
relazionisindacali.dag@mef.gov.it

Oggetto: Corti di Giustizia Tributaria di Primo e Secondo Grado – Criticità – Mancata attivazione di relazioni sindacali aperte e collaborative su progetti di organizzazione

Da tempo questa Organizzazione sindacale rivendica l’attivazione di relazioni sindacali aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo.

Nel corso del 2022 –per ricordare solo alcune occasioni– siamo intervenuti più volte sottolineando l’esigenza di accompagnare, attraverso Tavoli sindacali, gli effetti e le ricadute dirette e indirette sulle lavoratrici e sui lavoratori della riforma del processo Tributario di cui alla legge 31 agosto 2022, n. 130, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2022 ed entra in vigore il 16 settembre 2022.

L’Amministrazione, sul punto di merito, non ha ritenuto di dover far propria l’istanza sindacale contribuendo ad alimentare, come in altre occasioni, terreno fertile per voci di corridoio e il diffondersi di proposte di soluzione pasticciate e non formalizzate.

La FP CGIL ritiene il passaggio relazionale tanto funzionale alla trasparenza dei rapporti
quanto necessario per valorizzare al meglio le professionalità e l’impegno quotidiano delle tante colleghe e dei tanti colleghi che garantiscono il corretto funzionamento dei servizi in una situazione di grave carenza di personale.

Per queste ragioni, siamo a chiedere la convocazione con ogni urgenza di una apposita sessione relazionale che affronti, stabilmente e con intento collaborativo, gli effetti diretti e indiretti della riforma del processo tributario quali, a titolo non esaustivo ma evidenziati per urgenza, la c.d. nuova geografia giudiziaria del fisco -che, leggiamo, prevederebbe accorpamenti e soppressioni di uffici su tutto il territorio nazionale- e il futuro ruolo, o futura definizione del ruolo, degli attuali Direttori degli Uffici di Segreteria delle Corti di Giustizia Tributaria.

Restando in attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.

FP CGIL Nazionale

Daniele Gamberini

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