Al Ministro della Difesa
Guido Crosetto
Al Sottosegretario di Stato
dr. Matteo Perego di Cremnago
Egregio Ministro, Sig. Sottosegretario
L’anno 2022 è ormai quasi interamente trascorso e, dunque, crediamo sia giunto il momento di provare ad abbozzare un bilancio su ciò che è stato fatto – o non fatto – al Ministero della Difesa, e su cosa sarà necessario fare in funzione del comune interesse generale/nazionale e del mondo del lavoro che rappresentiamo.
Da un lato, l’attività prodotta dal sindacato confederale che ha saputo conquistare il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle funzioni centrali dello Stato, con risultati che i lavoratori della difesa hanno giudicato in linea con le proprie aspettative salariali e di carriera, e che ora dovrà trovare piena attuazione.
Dall’altro, un’amministrazione completamente avulsa dalla realtà, lontana dai bisogni e dalle esigenze manifestate dal sistema e dai dipendenti civili della Difesa, come confermato dall’assenza di iniziative sul versante del reclutamento e dalla mancata presentazione dell’ emendamento per riassegnare al Fondo Risorse Decentrate del personale civile i 21 milioni di euro sottratti lo scorso anno, indispensabili per garantire l’ordinario funzionamento delle attività a sostegno delle FF.AA. e che ora ne comprometterà la capacità operativa se non interverranno iniziative dell’ultima ora.
Nel mezzo una dirigenza rivelatasi non all’altezza, incapace di garantire serene relazioni sindacali, priva del necessario equilibrio che il ruolo imporrebbe e, spesso, incline ad atteggiamenti e comunicazioni addirittura provocatorie, circostanza senza precedenti nel dicastero.
Un tema, quello delle relazioni sindacali compromesse che, tranne per il caso dell’Esercito e nelle ultime settimane della Marina, coinvolge anche gli Stati Maggiori delle FF.AA e lo stesso Stato Maggiore della Difesa, con il quale da almeno 3 anni FP CGIL – CISL FP e UIL PA non hanno alcun tipo di relazione.
Forse a causa delle tante richieste inevase e dall’imbarazzo che ha suscitato evidenziare la continua discriminazione del personale civile.
Emblematica, ad es., in tema di benessere del personale, è stata la previsione sullo stesso capitolo di bilancio di provvedimenti a favore del solo personale militare come la polizza di assicurazione.
Analoga, odiosa, disparità di trattamento anche nella distribuzione delle risorse residue del capitolo del benessere con le quali, mentre alla generalità dei lavoratori viene corrisposta nella migliore delle ipotesi una quota pro capite di 35 euro ad alcuni, più fortunati, si attribuisce la quota di 150/200 euro, uno scandalo che si è ripetuto anche quest’anno in violazione di quanto contrattualmente disposto in tema di welfare.
In tale pregiudicato contesto le rivendicazioni contrattuali di Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa che, ricordiamo, rappresentano quasi l’80% del personale civile della difesa, devono affrontare particolare difficoltà a causa di un sistema complesso e articolato per natura, incapace di garantire i diritti più elementari ai dipendenti civili.
Infatti, e solo con riguardo all’ultimo periodo, i lavoratori della Difesa hanno subito i macroscopici errori di calcolo di ben 17 milioni di euro (!) sottratti ora al Fondo Risorse Decentrate, la mancata attribuzione a migliaia dipendenti degli arretrati degli sviluppi economici, rinviata con un laconico messaggio forse a gennaio, l’incapacità di dialogo con il Noi Pa che continua ad essere una entità priva di interlocutori, per non parlare della deriva dell’Agenzia Industria Difesa, lasciata al suo destino di autogestione stipendiale ma senza le risorse umane promesse, evidentemente, al solo scopo di favorire l’adozione di un provvedimento capestro.
Il cahier de doléances prosegue con la gestione della contrattazione nazionale sul nuovo ordinamento professionale, condotta con una irragionevole velocità dalla delegazione trattante del Ministero della Difesa che continua, da un lato, a comprimere nelle riunioni i tempi riservati al sindacato confederale e, dall’altro, a fronte della richiesta di informazioni indispensabili per la contrattazione, tenta di scaricare sulla medesima rappresentanza i naturali rallentamenti che derivano dalle mancate risposte.
In verità la richiamata contrattazione risente della mancata consegna alle oo.ss. dei dati sul personale, richiesti da mesi, senza le quali non è possibile definire compiutamente la materia in esame, analogamente a quanto invece accade nelle altre amministrazioni centrali.
Come pure inevase sono le richieste e il confronto in tema di bisogni assunzionali, che l’A.D. dovrà indicare in sede di redazione del piano dei fabbisogni e, più in generale, nel PIAO che dovrà essere trasmesso al Dipartimento della Funzione Pubblica entro il prossimo 31 gennaio 2023.
Scelte importanti queste, che richiedono cautela e precisione poiché se dovranno rispondere alle esigenze di un sistema notoriamente in crisi a causa dell’insufficienza di personale, criticità questa che non ha trovato risposte nella legge di bilancio, finiranno per condizionare l’applicazione dell’art. 18 del nuovo C.C.N.L in tema di progressioni verticali tra le aree funzionali.
Una pianificazione e più in generale una corretta politica sul personale, dovrà invece necessariamente tener conto anche di quest’ultimo importante elemento per evitare di vedere vanificato il recente rinnovo contrattuale, con la sua riforma dell’ordinamento professionale e lo sblocco delle carriere delle lavoratrici e dei lavoratori.
Siamo in attesa, ormai da tempo, di interloquire con il nuovo vertice politico per meglio rappresentare le richiamate criticità e avanzare proposte di soluzione.
Confronto, peraltro, necessario per socializzare lo stato d’animo logoro e sfiduciato delle lavoratrici e dei lavoratori civili della Difesa nonché delle tensioni che pervadono i luoghi di lavoro, anche a causa di una generale conduzione, irrispettosa e inadeguata, rispetto alla quale confidiamo si possa presto voltare pagina.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Pubblichiamo il Contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto oggi al CONI per il personale delle aree funzionali, unitamente all’accordo per l’utilizzo del F.R.D. 2023.
p.la FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti
Pubblichiamo l’informativa del Dipartimento della bozza di accordo e il relativo materiale in merito il confronto sull’istituto della pronta disponibilità
A: GABINETTO DEL MINISTRO DELLA DIFESA
Dr. Francesco RAMMAIRONE
A: PRESIDENTE DELEGAZIONE TRATTANTE
Dr. Lorenzo MARCHESI
Oggetto: Lavoro agile.
Le scriventi OO.SS.- dopo i numerosi solleciti fatti pervenire a codesta direzione generale
– auspicavano che il Regolamento del Lavoro Agile fosse finalmente portato al tavolo di confronto prima della fine di quest’anno, in modo da poter così rendere finalmente esigibile quanto previsto in materia dal CCNL FC agli artt. 36 e seguenti, già dal mese di gennaio 2023.
Hanno dovuto invece, loro malgrado, prendere atto del contenuto della circolare “recante informazioni per le comunicazioni obbligatorie degli accordi individuali di lavoro agile al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell’articolo 23, comma 1, della legge n. 81/2017 emendata dall’articolo 41-bis introdotto, in sede di conversione del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122.” emanata dalla Direzione Generale del personale Civile in data 6 dicembre scorso.
Tale circolare, viste le numerosissime richieste di chiarimenti rivolte direttamente a queste OO.SS. da tutto il territorio nazionale, non solo non ha fornito chiarimenti agli Enti sulle procedure da adottare – vista l’impossibilità registrata anche in data odierna per le PP.AA. di accreditarsi sul sito del Ministero del Lavoro – ma rischia di generare azioni unilaterali da parte di taluni dirigenti che, pur in presenza di una norma contrattuale che deve essere solo applicata, nell’incertezza e in mancanza di direttive chiare, potrebbero anche decidere, come peraltro già accaduto, di sospendere il lavoro agile in attesa dell’emanazione del Regolamento che, giova ricordare, è in ritardo di ben 8 mesi, attesa la vigenza contrattuale stabilita al 10 maggio scorso.
Il fac simile allegato alla circolare di che trattasi poi, a parere delle OO.SS. FPCGIL – CISLFP – UILPA, anticipa di fatto l’orientamento dell’Amministrazione sull’argomento, e lo impone senza il preventivo confronto tra le parti, anche in maniera errata.
Solo per citare alcune delle criticità rilevate, si riportano di seguito alcuni punti.
Inoltre, i permessi orari previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e dalle norme di legge possono essere chiesti dal dipendente durante la fascia di contattabilità e non, come genericamente indicato, nelle giornate di lavoro agile;
Tanto premesso, si chiede di sospendere gli effetti del provvedimento in argomento, e si sollecita la Delegazione Trattante di codesta amministrazione ad aggiungere all’o.d.g. della riunione già convocata per il 14 gennaio p.v. anche il Regolamento del lavoro agile.
Quanto sopra, costringe a ribadire ancora una volta, come il carente sistema delle relazioni sindacali continui a creare problemi ai lavoratori in primis e, ci si permette inoltre di sottolineare anche alla Dirigenza, che scegliendo di adottare il fac simile proposto da Persociv correrebbe il rischio di sottoscrivere accordi individuali non conformi al CCNL FC, e quindi impugnabile.
Si resta in attesa di riscontro.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con la quale evidenzia disservizi e lacune nella gestione del servizio mensa
pubblichiamo l’accordo di mobilità per il ruolo Ispettori sottoscritto con il Sottosegretario On. Emanuele Prisco
Pubblichiamo l’accordo del Dipartimento in merito i criteri di mobilità per il ruolo Ispettore del Corpo
Al Ministero della Difesa
Direzione generale per il personale civile
dr. Lorenzo Marchesi
e,p.c.
Al vice Capo di Gabinetto personale civile
dr. Francesco Rammairone
OGGETTO : Recupero emolumenti indebitamente erogati.
Con riferimento alla circolare n. M_D A0582CC REG 2022 0046374 emanata da codesta amministrazione in data 14.07.2022, si invita codesta Direzione generale a diramare le necessarie disposizioni agli Enti e Comandi ubicati sull’intero territorio nazionale, affinché questi, prima di procedere al recupero delle somme indebitamente erogate a vario titolo al personale militare transitato all’impiego civile, ex art. 930 d.lgs. 66/2010 e D.I. 18.04.2002, si accertino di notificare alle lavoratrici e ai lavoratori interessati l’ammontare complessivo degli addebiti calcolati in assenza di situazioni particolari rappresentate dai lavoratori, avendo anche cura di indicare la rateizzazione che potrà essere applicata entro un determinato lasso di tempo dalla data di notifica della predetta comunicazione.
È appena il caso di sottolineare che la notifica degli addebiti è un atto dovuto al lavoratore, e che la restituzione delle somme indebitamente percepite curata dal datore di lavoro deve avvenire nei limiti di quanto effettivamente riscosso da quest’ultimo, restando quindi esclusa la facoltà del datore di lavoro di pretendere la ripetizione di quelle somme al lordo delle ritenute fiscali, che in effetti non sono mai entrate nella disponibilità del dipendente.
A tal proposito, si fa presente che la Suprema Corte, richiamando alcuni dei numerosi precedenti espressi sul tema (ex multis: Cass. nn. 29758/2019; 23519/2019; 15755/2019; 6942/2019; 12993/2018; 1464/2012), ha affermato che qualora non siano state versate direttamente al lavoratore le relative ritenute fiscali sui redditi oggetto della restituzione, il datore di lavoro non può pretenderne la restituzione, trattandosi di somme non percepite da quest’ultimo. Quel datore, tuttavia, avendo agito da sostituto d’imposta, ha diritto di recuperare le ritenute versate all’erario in relazione alle somme erogate al dipendente, poi da quest’ultimo restituite, attraverso l’azione di rimborso disciplinata dall’art. 38 del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 che – ricorda la Cassazione – può essere esperita sia del sostituto d’imposta sia dal sostituito.
Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
p. la Fp Cgil Nazionale
Francesco Quinti
L’incontro di ieri era caratterizzato da un ODG corposo.
Anzitutto, è stato aperto da un saluto del Presidente, che ha chiesto alle sigle di esprimersi su 3-I, famiglie professionali e progressioni verticali.
3-I spa
Abbiamo evidenziato come mesi fa ci vennero promessi tavoli sindacali per discutere e avere chiarezza su tutta una serie di questioni. Abbiamo, pertanto, ribadito la necessità di un confronto serio e approfondito, senza farci dettare i tempi da contingenze esterne. Sul punto, il Presidente ci ha comunicato che al momento non c’è ancora un’interlocuzione con il Governo sul punto ma ci ha garantito che, non appena questa sarà avviata, verranno anche attivati i tavoli sindacali promessi.
Famiglie professionali e progressioni verticali:
L’amministrazione ha illustrato uno studio che la Direzione Formazione ha già iniziato, quale analisi propedeutica alla definizione delle famiglie professionali. Poi ha sottolineato che il CCNL ci consegna un’importante opportunità con la definizione delle famiglie professionali che, oltre a essere propedeutica alle progressioni verticali in deroga, rappresenta una preziosa opportunità per innovare la gestione del personale nella PA. Ritenendo determinante il contributo che le OO.SS. possono e devono dare, non ci siamo sottratti all’invito ad essere coinvolti anche in questa fase “di studio”, che poi sarà alla base della proposta che l’amministrazione porterà al tavolo della contrattazione. Occorre però procedere senza esitazione in questo percorso per dare riconoscimento alle professionalità e competenze del personale in tempi rapidi, anche considerando che l’amministrazione ha ribadito che vi sono risorse sufficienti a garantire passaggi verticali per tutto il personale attualmente in area A e B, a prescindere dal titolo di studio, come prevede la norma di prima applicazione del CCNL.
Progressioni orizzontali:
Sono state presentate n. 13.382 domande ed entro il 28 dicembre verranno completati i controlli. In merito all’accordo stralcio l’amministrazione ha comunicato che il Dipartimento della Funzione Pubblica non ha manifestato alcun rilievo e che oggi scadono i termini per il parere del MEF.
Mobilità nazionale
Non ci è stata comunicata una data precisa di pubblicazione del bando nazionale, ma è stato dichiarato che le mobilità regionali sono state tutte chiuse, quindi si è pronti per procedere a livello nazionale a stretto giro.
Concorso consulenti della protezione sociale
Oggi è stata approvata la graduatoria dal CDA. Sono previste delle prove orali per n. 33 ricorrenti ammessi con riserva a seguito procedura cautelare per il 12 gennaio. La richiesta di scelta sede sarà pertanto successiva alle prove orali del 12 gennaio.
Al momento le assunzioni saranno pari a n. 4.082, in quanto sono solo quelli i posti al momento autorizzati. Nei prossimi mesi dovranno arrivare autorizzazioni per ulteriori 819 posti da far scorrere.
Abbiamo chiesto che l’immissione in servizio dei futuri colleghi sia anche successiva alla mobilità nazionale, così da dare una situazione chiara ai neo assunti sulle reali disponibilità delle sedi. Rispetto alle sedi e ai posti disponibili, abbiamo chiesto che vi siano tavoli di confronto, come già accaduto in passato.
Altri concorsi:
Avvocati: oggi saranno assunti i n. 15 vincitori del concorso.
Medici: sono state autorizzate altre assunzioni, quindi oltre alle assunzione dei n.189 vincitori si procederà a scorrere la graduatoria fino al posto n. 363 che in presenza di rinunce può scorrere ulteriormente.
Medici Primari: in GU di oggi verrà pubblicato il calendario delle prove
Professionisti (ingegneri): in GU del 31/01/2023 verrà pubblicato il calendario delle prove.
Dirigenti informatici, Insegnanti per San Sepolcro e Medico per Bolzano: le procedure concorsuali non sono ancora avviate.
Telelavoro in scadenza:
La direzione del personale sta autorizzando le richieste di proroghe delle DR/DCM
ROPE:
la direzione del personale sta per pubblicare il messaggio di proroga fino a giugno 2023.
Roma, 21 dicembre 2022
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FP CGIL – INPS |
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Antonella Trevisani |
Pubblichiamo la nota di convocazione da parte del Dipartimento di funzione Pubblica in merito la prosecuzione negoziale finalizzata all’ armonizzazione dell’ indennità del personale specialista non direttivo e non dirigente
La Direzione Centrale per l ‘Amministrazione Generale ha pubblicato il diario delle prove d’esame pe ril concorso pubblico per il 97 posti per Ispettore Antincendio
Nella giornata di ieri 20 dicembre si è tenuto un incontro tra Amministrazione del MIM e le organizzazioni sindacali.
L’amministrazione ha comunicato la imminente pubblicazione di un bando per la stabilizzazione dei comandati e distaccati presso il MIM come da DL 36/2022. Questa decisione fa seguito alle numerose e ripetute sollecitazioni in questo senso da parte delle Organizzazioni Sindacali e, pur se tardiva, consentirà finalmente al personale interessato di optare per il passaggio nei ruoli del MIM. Il bando uscirà nei prossimi giorni e prevederà un tempo di 30 giorni per la presentazione della domanda. Raccomandiamo soprattutto a chi è molto vicino alla scadenza del proprio comando o distacco di attivarsi immediatamente per poter cogliere questa opportunità. Con l’occasione abbiamo rimarcato la necessità di affrontare anche il tema relativo alla stabilizzazione dei comandati provenienti dal comparto scuola che non trovano risposta in questo bando.
Nella stessa riunione è stata poi presentata una prima bozza di proposta da parte dell’Amministrazione per la nuova classificazione del personale, con l’individuazione delle famiglie e la tabella di confluenza dai vecchi profili alle nuove famiglie. Essendo stata inviata alle OO.SS. nella stessa mattinata ci siamo ovviamente riservati di inviare osservazioni in vista della prossima riunione che si terrà a gennaio. In prima istanza abbiamo segnalato alcune incongruenze rispetto alla effettiva possibilità per i lavoratori inseriti in alcune famiglie di poter accedere a successive progressioni verticali.
L’amministrazione ha poi comunicato che nella giornata odierna verranno inviate le comunicazioni relative alla graduatoria delle progressioni orizzontali. Vi raccomandiamo di segnalare tempestivamente eventuale incongruenze nell’attribuzione dei punteggi.
Relativamente alle assunzioni l’Amministrazione ha comunicato la conclusione delle assegnazioni relative al concorso del Ministero ed allo scorrimento del concorso RIPAM. A breve (presumibilmente nel mese di febbraio) verrà fatto il punto per verificare le complessive rinunce e poter poi procedere con scorrimento della graduatoria degli idonei.
E’ stato inoltre affrontato il tema relativo alla mobilità del personale. Su questo punto abbiamo ribadito l’impegno alla stesura di un protocollo che indichi criteri obiettivi ed omogenei e che, a nostro avviso, dovrebbe consentire l’emanazione di bandi di mobilità a cadenza annuale.
Su questo punto e sul tema della riorganizzazione degli uffici territoriali al fine di individuare in modo puntuale le criticità e proporre soluzioni abbiamo chiesto che venga coinvolto l’Organismo Paritetico per l’Innovazione in modo da elaborare proposte da portare al tavolo negoziale.
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FP CGIL |
FP CISL |
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Anna Andreoli/ Davide Perrelli |
Michele Cavo |