Quando la dialettica sindacale sfocia negli attacchi personali e nella diffamazione a mezzo stampa
Care colleghe e cari colleghi,
abbiamo letto, sconcertati, un comunicato a firma del Coordinamento Nazionale della CONFSAL UNSA, il quale, nel riportare alcune vicende relative alla Reggia di Caserta, produce un vero e proprio attacco personale nei confronti dei Rappresentanti Sindacali di posto di lavoro FP CGIL e CISL FP, costruito su un cumulo di falsità inaccettabili sia dal punto di vista del metodo utilizzato, chiaramente indirizzato alla denigrazione, che nel contenuto stesso dei rilievi mossi.
Nel documento viene citato un articolo di un giornale locale, nel quale vengono riportate alcune interessate notizie, evidentemente suggerite dall’interno, che rileverebbero un presunto conflitto di interesse che riguarderebbe i nostri delegati e che si riverbererebbe in un atteggiamento considerato “morbido” nei confronti della locale Direzione.
La colpa del rappresentante sindacale della CISL FP risiederebbe nel fatto di essere impiegato nell’Ufficio amministrativo in quanto Assistente amministrativo, la qualcosa produrrebbe un conflitto di interesse con il proprio ruolo di rappresentanza, con una interpretazione quantomeno distorta della normativa in materia, che declina l’incompatibilità unicamente nelle figure che dirigono strutture di gestione del personale. Ne deriverebbe, seguendo il singolare ragionamento dei nostri colleghi, l’impossibilità per qualunque lavoratore inquadrato come Assistente amministrativo che opera all’interno degli Uffici del personale a svolgere funzioni di rappresentanza elettiva dei lavoratori.
Per quel che riguarda invece il rappresentante della FP CGIL, anch’egli eletto nella locale RSU, la colpa è quella di aver partecipato ad un interpello volto al reperimento di archivisti, interpello che peraltro è risultato privo di esito. Lo stesso è stato successivamente destinatario di un ordine di servizio che ne ha disposto l’impiego parziale nell’ambito di quanto previsto dal profilo professionale di appartenenza (AFAV), relativamente allo svolgimento di mansioni complementari previste dalla declaratoria dello stesso profilo, essendo in possesso di titoli professionali abilitanti e quindi delle competenze necessarie a svolgere compiti di collaborazione in materia di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio archivistico con le professionalità superiori. Quindi un ordine di servizio perfettamente rientrante tra i compiti previsti dall’ordinamento professionale vigente e non certo attribuzione di mansioni superiori, le quali come è noto sono soggette ad un particolare procedimento formale previsto dalla legge che prevede l’attribuzione del trattamento economico previsto per l’area superiore, ha un carattere temporaneo ed obbliga il datore di lavoro ad attivare le procedure per la copertura del posto vacante.
Siamo insomma in presenza di un cumulo di falsità, costruite con intento diffamatorio verso i nostri rappresentanti e che hanno finalità ritorsive rispetto alla mancata condivisione di alcune iniziative sindacali.
Esprimiamo pertanto piena solidarietà ai nostri rappresentanti e valuteremo insieme a loro ogni opportuna iniziativa a tutela della loro onorabilità, dell’autonomia di giudizio nell’esercizio della funzione di rappresentanza e della libertà di dissenso senza essere additati in questo modo vergognoso al pubblico ludibrio.
Quanto ai colleghi della CONFSAL UNSA vogliamo sottolineare che non sono sufficienti i richiami a far fronte comune che periodicamente ci vengono proposti sul tavolo nazionale quando poi si accreditano certi comportamenti denigratori con un comunicato trasmesso a tutti i lavoratori. La stessa O.S. si è distinta di recente con un comunicato che accreditava la stabilizzazione dei dirigenti comma 6 con il DPCM dello scorso 22 luglio, notizia evidentemente non vera, e, con un altro, addirittura invocando al nuovo Ministro uno spoil system generalizzato, quando l’unica nomina soggetta per legge a spoil system al MIC è quella del Segretario Generale, posto peraltro attualmente vacante.
Noi certo non ci riconosciamo in questo modo di esercitare la rappresentanza, che riteniamo del tutto lesiva degli interessi dei lavoratori e questo scava un solco che, a meno di formale smentita, sarà molto difficilmente colmabile.
Cordiali saluti
FP CGIL CISL FP
Claudio Meloni Giuseppe Nolè – Valentina Di Stefano
Pubblichiamo la nota e gli allegati della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso tecnico e l’Antincendio Boschivo in riferimento l’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022”
Pubblichiamo il nostro comunicato su intesa lavoro a distanza, la nota unitaria a verbale e testo dell’accordo.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale MIC
Care colleghe e cari colleghi,
è pervenuta la convocazione da parte dell’Ufficio Relazioni Sindacali per il giorno mercoledì 2 novembre alle ore 10.00, in presenza, presso l’Aula Bonadonna, con il seguente ordine del giorno: • Ipotesi di accordo per le iniziative di sostegno al reddito della famiglia (Sussidi); • Ipotesi di accordo sugli incentivi al personale tecnico (Art. 113 del Codice degli Appalti); • Ipotesi di accordo sulla definizione delle famiglie professionali (Art. 13 CCNL Funzioni Centrali 2019/2021). Riprendono gli incontri dopo la prima riunione del 17 ottobre u.s. Le trattative continuano su tre temi importanti e fondamentali per tutto il Personale. Abbiamo presentato le nostre proposte e ora aspettiamo un riscontro positivo da parte dell’Amministrazione. Come consuetudine, a trattative concluse, sarà nostra premura informarvi tempestivamente sugli esiti.
Roma, 31 ottobre 2022
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi
Al Segretario generale
Pres. Franco MASSI
Al Vice Segretario generale
Cons. Francesco TARGIA
Al Dirigente generale Gestione Risorse Umane
Dott.ssa Daniela GRECO
Al Dirigente del Servizio Accessi e Mobilità
Dott. Enrico DE VITO
Al Servizio Relazioni Sindacali
e p.c. A tutto il Personale
Oggetto: Procedura selettiva, per titoli ed esami, per la progressione dall’Area II all’Area III, per complessivi 24 posti (Decreto del Segretario Generale n. 323/2022). Criticità segnalate dal Personale, proposte di modifica e richiesta urgentissima di incontro.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali, in riferimento all’oggetto, evidenziano alcune importanti criticità presenti nel bando, rappresentate con molteplici segnalazioni da parte del Personale.
In primo luogo, all’Art. 10 – Valutazione dei titoli professionali, dei corsi di aggiornamento e qualificazione professionale, a differenza dei precedenti Artt. 8 e 9, non vengono indicati i punteggi, ma gli stessi sono valutati discrezionalmente dalla Commissione Esaminatrice. Questa previsione, ad avviso delle scriventi è molto rischiosa in quanto potrebbe anche esporre l’Amministrazione ad un possibile e concreto contenzioso.
Sempre all’Art. 10, in riferimento a “Idoneità a concorsi o a selezioni pubbliche per l’accesso all’area III o qualifica superiore o idoneità al conferimento delle funzioni di alta qualificazione professionale” si segnala che, ad oggi, è stato pubblicato solo un elenco in ordine alfabetico del Personale idoneo al termine dell’ultima selezione per le Alte Professionalità ma non ancora quello definitivo aggiornato. A ciò consegue che il Personale si trova nella condizione di dover autocertificare la propria idoneità, in assenza tra l’altro anche di un decreto che abbia assegnato le relative funzioni.
All’Art. 11, comma 5, viene comunicato esplicitamente che non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti prima dello svolgimento della prova.
Tale previsione è a nostro avviso sconcertante soprattutto se si considera che, a differenza dell’ultima procedura interna di passaggio tra le aree tenutasi alcuni anni fa, in
questa circostanza non è neanche prevista la pubblicazione di dispense o la predisposizione di un elenco di testi da studiare oppure, in considerazione dell’ampiezza delle materie oggetto di studio, l’individuazione di gruppi di tematiche da ritenersi effettivamente collegabili alle funzioni dell’Istituto.
Inoltre, l’aver previsto di sostenere una prova di lingua straniera ci sembra ulteriormente penalizzante; oltretutto, per tale prova è stata indicata specificatamente solo la lingua inglese e ciò rappresenta un’ulteriore anomalia rispetto ai Concorsi pubblici esterni dove è prevista la possibilità della scelta della lingua, tra almeno due.
In linea con quanto accaduto in occasione delle recenti procedure selettive interne (Alte Professionalità, PEO), ad avviso di queste OO.SS. sarebbe auspicabile anche conoscere il peso, in termini percentuali, delle singole materie in sede di estrazione dei quesiti che faranno parte dei questionari su cui sarà incentrata la prova selettiva a risposta multipla.
All’art. 11, comma 9, viene indicato che “All’esito della prova a quiz, sono ammessi a sostenere la prova orale un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso. Sono comunque ammessi i candidati che abbiano conseguito un punteggio superiore o uguale al punteggio minimo ritenuto utile ai fini dell’ammissione alla prova orale”. A tale proposito queste OO.SS. esprimono la propria insoddisfazione, e pertanto non possono che contestare, le modalità individuate dall’Amministrazione per fare selezione, con particolare riferimento alla scelta, in assoluta discontinuità con il recente passato, di aggiungere ad una prova a quiz (non esplicitamente prevista dalla normativa di riferimento) addirittura una prova orale che dovrà essere sostenuta dai pochi candidati ammessi.
Per quanto riguarda i concorrenti con disabilità oltre alla previsione dei tempi aggiuntivi circa l’espletamento dei quiz, è necessario garantire obbligatoriamente l’applicazione dell’art. 25 del D.L. n. 90/2014 dove si prescrive che una persona con invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista, fermo restando l’obbligo di produrre idonea certificazione attestante la percentuale di invalidità posseduta.
Altrettanto grave la mancanza della riserva prevista per legge per il Personale assegnato presso la sede di Bolzano.
Ad avviso di queste sigle, inoltre, sarebbe opportuno mantenere aperta la graduatoria finale per eventuali posti che si dovessero rendere disponibili in futuro, anche a seguito dell’acquisizione delle relative coperture finanziarie (possibilità di allargare il numero dei posti dagli attuali 24 a 39).
L’impressione complessiva di queste OO.SS., è che sia stata programmata una selezione per l’accesso all’Area III che, in base a quanto rappresentato, assume la configurazione, più che di una procedura interna, di un Concorso a tutti gli effetti.
Si chiede, pertanto, alle SS.LL. di valutare la possibilità, alla luce di quanto esposto, di apportare modifiche al bando al fine di trovare soluzione alle problematiche enunciate.
Queste OO.SS., infine, chiedono nel più breve tempo possibile un incontro per valutare in maniera costruttiva la situazione in tutti gli aspetti, ivi compresa la fattibilità delle richieste proposte di modifica.
In attesa di un rapido riscontro, si coglie l’occasione per inviare distinti saluti.
Roma, 28 ottobre 2022
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi
Al Ministro della Difesa
Sig. Guido Crosetto
Sig. Ministro,
i Coordinamenti Nazionali Difesa di Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa intendono esprimerle i più fervidi auguri per il prestigioso incarico che è stato chiamato a ricoprire, con l’auspicio che possa contribuire al potenziamento strutturale del sistema difesa anche attraverso una rinnovata attenzione alle istanze da tempo sopite, restituendo dignità ai dipendenti civili.
Come è noto Legge 244/12 ha fallito tutti i suoi obiettivi, non solo cancellando 10.000 posti di lavoro del personale civile, ma riducendone ulteriormente gli organici rispetto alla già programmata riduzione prevista entro il 2024.
Infatti già oggi, con ben due anni di anticipo, l’organico del personale civile in servizio nel Ministero Difesa e all’Agenzia Industria Difesa – al netto di quello transitato dai ruoli militari – supera di poco le 15 mila unità, con una previsione di ulteriori uscite per pensionamenti nei prossimi due anni per un totale di 9 mila dipendenti civili in meno rispetto alle 20 mila unità, peraltro già riconosciute insufficienti a garantire la capacità operativa delle FFAA.
Arsenali, stabilimenti, officine e uffici rimangono sempre più vuoti, con attività che non possono essere più garantite per mancanza di dipendenti.
E’ una testimonianza impietosa di un sistema complesso nelle sue molteplici articolazioni, incapace di garantire, per l’assenza di investimenti e il mancato reclutamento di personale tecnico, la continuità delle attività rese dal personale civile costituendo facile alibi per la loro esternalizzazione e l’aumento dei costi a carico della collettività.
Il diffuso clima di tensione nei territori dove gli insediamenti della Difesa hanno per anni favorevolmente condizionato le economie, ma che ora contribuiscono a deprimerle, ha richiesto negli ultimi mesi l’adozione di manifestazioni di protesta pubblica da parte di Fp Cgil Cisl Fp e Uil, mentre ulteriori iniziative sono state già programmate per sensibilizzare l’opinione pubblica, la politica e le istituzioni sull’attuale condizione del Ministero della Difesa e sulle proposte delle scriventi OO.SS. per impedirne la deriva.
Nel confermare il nostro leale e trasparente impegno, sempre esercitato con senso di responsabilità e nel rispetto dei reciproci ruoli, le chiediamo di programmare al più presto apposito incontro per meglio delineare le criticità sommariamente descritte e, possibilmente, individuare percorsi comuni nella ricerca delle soluzioni.
Nelle more, voglia gradire i nostri più cordiali saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF, dove chiede i motivi per i quali il personale non è stato inserito nella formazione per patenti terrestri di IV grado
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Confsal VVF e Usb VVF, in merito l’organizzazione e l’impiego dei mezzi e del personale VVF durante il rave party Modena Nord
Pubblichiamo la nota della Segreteria Generale Provinciale Fp Cgil e dal Coordinamento Fp Cgil VVF riguardo il ritardo dei pagamento delle ore effettuate dal personale e rimaste inevase e l’accreditamento dei buoni pasto
Canadair Etna: Cgil Cisl Confsal Vvf, cordoglio per tragedia Linguaglossa
Roma, 28 ottobre – “Ancora una volta siamo costretti a esprimere il nostro cordoglio a seguito dell’ennesima notizia della grave sciagura avvenuta ieri sul Monte Calcinera, in località Linguaglossa, in provincia di Catania, dove un Canadair dei Vigili del Fuoco, impegnato nelle operazioni di spegnimento di un incendio boschivo, è precipitato provocando il decesso di due giovani vite umane”. Lo affermano i rappresentanti nazionali di Fp Cgil Vvf, Fns Cisl e Confsal Vvf, Mauro Giulianella, Massimo Vespia e Franco Giancarlo.
“Tale tragedia – continuano – riaccende i riflettori sui fattori che generano rischi per la salute e l’integrità dei lavoratori che devono essere sempre opportunamente garantiti attraverso una seria e rispondente organizzazione e pianificazione delle attività lavorative svolte, nonché mediante una attività di formazione, protezione e prevenzione. Come nostra consuetudine, faremo sentire forte il grido di allarme delle donne e degli uomini del Corpo nei confronti del nuovo esecutivo, quale istituzione impegnata nel soccorso 24 ore su 24 per 365 giorni ”.
“Questo non è il momento di fare polemica, aspettiamo che le indagini possano fare chiarezza sull’accaduto, nel frattempo ci stringiamo ai familiari dei due lavoratori coinvolti, i quali pur non facendo parte del Corpo si adoperavano con dedizione e altruismo per garantire la sicurezza antincendio del nostro patrimonio boschivo e del Paese”, concludono Giulianella, Vespia, Giancarlo.
Dopo il nostro comunicato dei giorni scorsi “Nozze coi fichi secchi? No grazie!” in cui denunciavamo nomine unilaterali di responsabili di processo come preposti in materia di salute e sicurezza continuano ad arrivarci segnalazioni in tal senso.
Consideriamo questo un vero e proprio abuso da parte dei dirigenti che effettuano tali nomine che, in tal modo, intendono solo scaricare proprie responsabilità su altri lavoratori e non garantire realmente la salute e la sicurezza nei propri uffici.
La nomina del preposto non può avvenire in modo arbitrario e arraffazzonato, senza aver considerato se i soggetti individuati siano effettivamente nelle condizioni di esercitare il ruolo di preposto e senza aver preventivamente chiarito – a livello nazionale – quali debbano essere compiti e responsabilità dei responsabili di processo e quale importo debba essere conseguentemente a essi riconosciuto dalla contrattazione integrativa di Ente.
Pertanto, come FP CGIL – nel ribadire che tali incarichi sono assolutamente rifiutabili (nonostante risibili minacce ai dipendenti da parte di qualche “sapientone” sui territori) – invitiamo tutti i colleghi interessati a rivolgersi alle nostre strutture territoriali per contestare questi comportamenti anche tramite i nostri legali.
Sempre a proposito di nozze coi fichi secchi, torniamo sull’annosa questione dei cellulari di servizio, di cui da anni chiediamo invano all’INL di dotarsi: pare che di recente l’Amministrazione abbia tenuto un incontro coi dirigenti nel quale si sarebbe evidenziato che la mancata dotazione di cellulari di servizio al personale potrebbe determinare pericoli per la protezione dei dati … Se così fosse, cosa si aspetta a dotare finalmente il personale di questi cellulari??
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Coordinatore nazionale FP CGIL – INL |
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Matteo Ariano |