Care colleghe e cari colleghi,

è pervenuta la convocazione da parte dell’Ufficio Relazioni Sindacali per il giorno mercoledì 2 novembre alle ore 10.00, in presenza, presso l’Aula Bonadonna, con il seguente ordine del giorno: • Ipotesi di accordo per le iniziative di sostegno al reddito della famiglia (Sussidi); • Ipotesi di accordo sugli incentivi al personale tecnico (Art. 113 del Codice degli Appalti); • Ipotesi di accordo sulla definizione delle famiglie professionali (Art. 13 CCNL Funzioni Centrali 2019/2021). Riprendono gli incontri dopo la prima riunione del 17 ottobre u.s. Le trattative continuano su tre temi importanti e fondamentali per tutto il Personale. Abbiamo presentato le nostre proposte e ora aspettiamo un riscontro positivo da parte dell’Amministrazione. Come consuetudine, a trattative concluse, sarà nostra premura informarvi tempestivamente sugli esiti.

Roma, 31 ottobre 2022

S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi

Al Segretario generale

Pres. Franco MASSI

Al Vice Segretario generale

Cons. Francesco TARGIA

Al Dirigente generale Gestione Risorse Umane

Dott.ssa Daniela GRECO

Al Dirigente del Servizio Accessi e Mobilità

Dott. Enrico DE VITO

Al Servizio Relazioni Sindacali

e p.c. A tutto il Personale

Oggetto: Procedura selettiva, per titoli ed esami, per la progressione dall’Area II all’Area III, per complessivi 24 posti (Decreto del Segretario Generale n. 323/2022). Criticità segnalate dal Personale, proposte di modifica e richiesta urgentissima di incontro.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, in riferimento all’oggetto, evidenziano alcune importanti criticità presenti nel bando, rappresentate con molteplici segnalazioni da parte del Personale.

In primo luogo, all’Art. 10 – Valutazione dei titoli professionali, dei corsi di aggiornamento e qualificazione professionale, a differenza dei precedenti Artt. 8 e 9, non vengono indicati i punteggi, ma gli stessi sono valutati discrezionalmente dalla Commissione Esaminatrice. Questa previsione, ad avviso delle scriventi è molto rischiosa in quanto potrebbe anche esporre l’Amministrazione ad un possibile e concreto contenzioso.

Sempre all’Art. 10, in riferimento a “Idoneità a concorsi o a selezioni pubbliche per l’accesso all’area III o qualifica superiore o idoneità al conferimento delle funzioni di alta qualificazione professionale” si segnala che, ad oggi, è stato pubblicato solo un elenco in ordine alfabetico del Personale idoneo al termine dell’ultima selezione per le Alte Professionalità ma non ancora quello definitivo aggiornato. A ciò consegue che il Personale si trova nella condizione di dover autocertificare la propria idoneità, in assenza tra l’altro anche di un decreto che abbia assegnato le relative funzioni.

All’Art. 11, comma 5, viene comunicato esplicitamente che non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti prima dello svolgimento della prova.

Tale previsione è a nostro avviso sconcertante soprattutto se si considera che, a differenza dell’ultima procedura interna di passaggio tra le aree tenutasi alcuni anni fa, in

questa circostanza non è neanche prevista la pubblicazione di dispense o la predisposizione di un elenco di testi da studiare oppure, in considerazione dell’ampiezza delle materie oggetto di studio, l’individuazione di gruppi di tematiche da ritenersi effettivamente collegabili alle funzioni dell’Istituto.

Inoltre, l’aver previsto di sostenere una prova di lingua straniera ci sembra ulteriormente penalizzante; oltretutto, per tale prova è stata indicata specificatamente solo la lingua inglese e ciò rappresenta un’ulteriore anomalia rispetto ai Concorsi pubblici esterni dove è prevista la possibilità della scelta della lingua, tra almeno due.

In linea con quanto accaduto in occasione delle recenti procedure selettive interne (Alte Professionalità, PEO), ad avviso di queste OO.SS. sarebbe auspicabile anche conoscere il peso, in termini percentuali, delle singole materie in sede di estrazione dei quesiti che faranno parte dei questionari su cui sarà incentrata la prova selettiva a risposta multipla.

All’art. 11, comma 9, viene indicato che “All’esito della prova a quiz, sono ammessi a sostenere la prova orale un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso. Sono comunque ammessi i candidati che abbiano conseguito un punteggio superiore o uguale al punteggio minimo ritenuto utile ai fini dell’ammissione alla prova orale”. A tale proposito queste OO.SS. esprimono la propria insoddisfazione, e pertanto non possono che contestare, le modalità individuate dall’Amministrazione per fare selezione, con particolare riferimento alla scelta, in assoluta discontinuità con il recente passato, di aggiungere ad una prova a quiz (non esplicitamente prevista dalla normativa di riferimento) addirittura una prova orale che dovrà essere sostenuta dai pochi candidati ammessi.

Per quanto riguarda i concorrenti con disabilità oltre alla previsione dei tempi aggiuntivi circa l’espletamento dei quiz, è necessario garantire obbligatoriamente l’applicazione dell’art. 25 del D.L. n. 90/2014 dove si prescrive che una persona con invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista, fermo restando l’obbligo di produrre idonea certificazione attestante la percentuale di invalidità posseduta.

Altrettanto grave la mancanza della riserva prevista per legge per il Personale assegnato presso la sede di Bolzano.

Ad avviso di queste sigle, inoltre, sarebbe opportuno mantenere aperta la graduatoria finale per eventuali posti che si dovessero rendere disponibili in futuro, anche a seguito dell’acquisizione delle relative coperture finanziarie (possibilità di allargare il numero dei posti dagli attuali 24 a 39).

L’impressione complessiva di queste OO.SS., è che sia stata programmata una selezione per l’accesso all’Area III che, in base a quanto rappresentato, assume la configurazione, più che di una procedura interna, di un Concorso a tutti gli effetti.

Si chiede, pertanto, alle SS.LL. di valutare la possibilità, alla luce di quanto esposto, di apportare modifiche al bando al fine di trovare soluzione alle problematiche enunciate.

Queste OO.SS., infine, chiedono nel più breve tempo possibile un incontro per valutare in maniera costruttiva la situazione in tutti gli aspetti, ivi compresa la fattibilità delle richieste proposte di modifica.

In attesa di un rapido riscontro, si coglie l’occasione per inviare distinti saluti.

Roma, 28 ottobre 2022

S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi

Al Ministro della Difesa

Sig. Guido Crosetto

Sig. Ministro,

i Coordinamenti Nazionali Difesa di Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa intendono esprimerle i più fervidi auguri per il prestigioso incarico che è stato chiamato a ricoprire, con l’auspicio che possa contribuire al potenziamento strutturale del sistema difesa anche attraverso una rinnovata attenzione alle istanze da tempo sopite, restituendo dignità ai dipendenti civili.

Come è noto Legge 244/12 ha fallito tutti i suoi obiettivi, non solo cancellando 10.000 posti di lavoro del personale civile, ma riducendone ulteriormente gli organici rispetto alla già programmata riduzione prevista entro il 2024.

Infatti già oggi, con ben due anni di anticipo, l’organico del personale civile in servizio nel Ministero Difesa e all’Agenzia Industria Difesa – al netto di quello transitato dai ruoli militari – supera di poco le 15 mila unità, con una previsione di ulteriori uscite per pensionamenti nei prossimi due anni per un totale di 9 mila dipendenti civili in meno rispetto alle 20 mila unità, peraltro già riconosciute insufficienti a garantire la capacità operativa delle FFAA.

Arsenali, stabilimenti, officine e uffici rimangono sempre più vuoti, con attività che non possono essere più garantite per mancanza di dipendenti.

E’ una testimonianza impietosa di un sistema complesso nelle sue molteplici articolazioni, incapace di garantire, per l’assenza di investimenti e il mancato reclutamento di personale tecnico, la continuità delle attività rese dal personale civile costituendo facile alibi per la loro esternalizzazione e l’aumento dei costi a carico della collettività.

Il diffuso clima di tensione nei territori dove gli insediamenti della Difesa hanno per anni favorevolmente condizionato le economie, ma che ora contribuiscono a deprimerle, ha richiesto negli ultimi mesi l’adozione di manifestazioni di protesta pubblica da parte di Fp Cgil Cisl Fp e Uil, mentre ulteriori iniziative sono state già programmate per sensibilizzare l’opinione pubblica, la politica e le istituzioni sull’attuale condizione del Ministero della Difesa e sulle proposte delle scriventi OO.SS. per impedirne la deriva.

Nel confermare il nostro leale e trasparente impegno, sempre esercitato con senso di responsabilità e nel rispetto dei reciproci ruoli, le chiediamo di programmare al più presto apposito incontro per meglio delineare le criticità sommariamente descritte e, possibilmente, individuare percorsi comuni nella ricerca delle soluzioni.

Nelle more, voglia gradire i nostri più cordiali saluti

FP CGIL                   CISL FP           UIL PA

Francesco Quinti     Massimo Ferri  Carmela Cilento

Roberto De Cesaris Franco Volpi

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF, dove chiede i motivi per i quali il personale non è stato inserito nella formazione  per patenti terrestri di IV grado

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Confsal VVF e Usb VVF,  in merito l’organizzazione e l’impiego dei mezzi e del personale VVF durante il  rave party Modena Nord

Pubblichiamo la nota della Segreteria Generale Provinciale Fp Cgil e dal Coordinamento Fp Cgil VVF riguardo il ritardo dei pagamento delle ore effettuate dal personale e rimaste inevase e l’accreditamento dei buoni pasto

Canadair Etna: Cgil Cisl Confsal Vvf, cordoglio per tragedia Linguaglossa

Roma, 28 ottobre – “Ancora una volta siamo costretti a esprimere il nostro cordoglio a seguito dell’ennesima notizia della grave sciagura avvenuta ieri sul Monte Calcinera, in località Linguaglossa, in provincia di Catania, dove un Canadair dei Vigili del Fuoco, impegnato nelle operazioni di spegnimento di un incendio boschivo, è precipitato provocando il decesso di due giovani vite umane”. Lo affermano i rappresentanti nazionali di Fp Cgil Vvf, Fns Cisl e Confsal Vvf, Mauro Giulianella, Massimo Vespia e Franco Giancarlo.

“Tale tragedia – continuano – riaccende i riflettori sui fattori che generano rischi per la salute e l’integrità dei lavoratori che devono essere sempre opportunamente garantiti attraverso una seria e rispondente organizzazione e pianificazione delle attività lavorative svolte, nonché mediante una attività di formazione, protezione e prevenzione. Come nostra consuetudine, faremo sentire forte il grido di allarme delle donne e degli uomini del Corpo nei confronti del nuovo esecutivo, quale istituzione impegnata nel soccorso 24 ore su 24 per 365 giorni ”.

“Questo non è il momento di fare polemica, aspettiamo che le indagini possano fare chiarezza sull’accaduto, nel frattempo ci stringiamo ai familiari dei due lavoratori coinvolti, i quali pur non facendo parte del Corpo si adoperavano con dedizione e altruismo per garantire la sicurezza antincendio del nostro patrimonio boschivo e del Paese”, concludono Giulianella, Vespia, Giancarlo.

Dopo il nostro comunicato dei giorni scorsi “Nozze coi fichi secchi? No grazie!” in cui denunciavamo nomine unilaterali di responsabili di processo come preposti in materia di salute e sicurezza continuano ad arrivarci segnalazioni in tal senso.

Consideriamo questo un vero e proprio abuso da parte dei dirigenti che effettuano tali nomine che, in tal modo, intendono solo scaricare proprie responsabilità su altri lavoratori e non garantire realmente la salute e la sicurezza nei propri uffici.

La nomina del preposto non può avvenire in modo arbitrario e arraffazzonato, senza aver considerato se i soggetti individuati siano effettivamente nelle condizioni di esercitare il ruolo di preposto e senza aver preventivamente chiarito – a livello nazionale – quali debbano essere compiti e responsabilità dei responsabili di processo e quale importo debba essere conseguentemente a essi riconosciuto dalla contrattazione integrativa di Ente.

Pertanto, come FP CGIL – nel ribadire che tali incarichi sono assolutamente rifiutabili (nonostante risibili minacce ai dipendenti da parte di qualche “sapientone” sui territori)invitiamo tutti i colleghi interessati a rivolgersi alle nostre strutture territoriali per contestare questi comportamenti anche tramite i nostri legali

Sempre a proposito di nozze coi fichi secchi, torniamo sull’annosa questione dei cellulari di servizio, di cui da anni chiediamo invano all’INL di dotarsi: pare che di recente l’Amministrazione abbia tenuto un incontro coi dirigenti nel quale si sarebbe evidenziato che la mancata dotazione di cellulari di servizio al personale potrebbe determinare pericoli per la protezione dei dati … Se così fosse, cosa si aspetta a dotare finalmente il personale di questi cellulari??

 

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

Matteo Ariano

 

A seguito dell’avvio del corso di formazione per Capo Squadra decorrenza 2021 il Dipartimento ha attribuito delle risorse straordinarie destinate al ruolo Vigile del Fuoco

Oggi finalmente la sottoscrizione dell’accordo stralcio per l’utilizzo delle risorse del Fondo Risorse Decentrate per l’anno 2022, sottoscritta il 12 luglio 2022, con la quale è stato rideterminato il numero di passaggi da una fascia retributiva a quella immediatamente superiore all’interno delle aree in n. 4.451 unità con decorrenza 1° gennaio 2022. Finalmente, anche a seguito di nostri solleciti, sono state rilasciate le necessarie certificazioni da parte degli organi competenti che permettono di dar corso all’ipotesi di accordo che sarà sottoscritto oggi dalla parte sindacale, rendendolo definitivo. A seguito della sottoscrizione, il Dipartimento Politiche del personale potrà emanare i bandi di partecipazione, con gli stessi criteri delle volte precedenti e con gli stessi punteggi riparametrati. Si chiude pertanto, con questi nuovi passaggi, un’incredibile fase di progressioni economiche che ha permesso a tutto il personale di avere in cinque anni almeno una progressione economica ed in molti casi anche due, grazie all’impegno sindacale che ha tenacemente perseguito tale obiettivo. Si chiude una fase di progressioni economiche le cui procedure, già sottoscritte alla data del nuovo ordinamento professionale, è stata portata a termine e conclusa sulla base della previgente normativa. (art 18 comma 4 CCNL 2019/2021). Siamo molto soddisfatti di quanto realizzato nel corso del 2022, un aumento consistente dell’indennità di amministrazione, il nuovo CCNL Funzioni Centrali 2019/2021, ed ora una nuova progressione economica, la quinta dal 2018. Siamo un sindacato che, malgrado le tante difficoltà, mantiene i propri impegni con serietà e consapevolezza. Ora saremo impegnati a concretizzare quanto previsto dal nuovo CCNL, con un contratto integrativo di ministero che sappia valorizzare le competenze e le aspettative di crescita professione di tanti colleghi e dia concretezza ad un’idea di amministrazione al passo con le sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni. Il confronto è solo iniziato e non è privo di difficoltà perché nulla è scontato, vi terremo come sempre informati.

Roma, 28 ottobre 2022


Adelaide Benvenuto FP CGIL Ministero Interno

Si è tenuto ieri, 27 ottobre, il primo incontro di contrattazione tra OO.SS e Amministrazione del Ministero delle Politiche Agricole per la definizione delle famiglie professionali come previsto dal nuovo CCNL Funzioni Centrali.

L’amministrazione ha presentato una proposta piuttosto articolata nella quale vengono individuate famiglie professionali distinte tra ruolo Agricoltura e ruolo ICQRF.

Nello specifico la proposta prevede le seguenti famiglie:

Per il ruolo Agricoltura:

– Amministrazione, gestione e legale

– Specializzazioni tecniche

– Sistemi informativi e tecnologie

– Attività culturali, della comunicazione di archivista bibliotecario

– Servizi veterinari

– Professionalità agrarie

Per il ruolo ICQRF:

– Amministrazione, gestione e legale

– Controllo e sanzioni

– Sistemi informativi e tecnologie

La proposta è poi comprensiva delle competenze di ciascuna famiglia e di ciascuna area compresa quella delle Elevate Professionalità, presente in ciascuna famiglia.

Durante l’incontro, abbiamo ribadito la necessità, per una compiuta valutazione, di ricevere una serie di ulteriori dati da parte dell’amministrazione, a partire dalla attuale situazione rispetto agli organici, alle intenzioni rispetto alle modifiche dei fabbisogni del personale e alle effettive opportunità di utilizzare le risorse fino allo 0,55% del monte salari per progressioni verticali nella fase di prima applicazione.

Ci siamo poi riservati di far avere osservazioni specifiche sulla proposta da discutere al prossimo incontro che abbiamo chiesto venga comunque calendarizzato in tempi brevi.

Abbiamo infine rammentato come la parte relativa alle famiglie professionali non esaurisca le materie che il CCNL demanda alla contrattazione integrativa, ragion per cui va identificato un metodo che, anche prevedendo eventualmente accordi stralcio su singole materie, abbia come obiettivo la sottoscrizione di un contratto integrativo triennale su tutti gli istituti ad esso demandati.

L’amministrazione ha assicurato che fornirà i dati richiesti e ha chiesto a tutte le OO.SS. presenti di inviare contributi scritti a supporto delle osservazioni fatte al tavolo prima di convocare una nuova riunione.

Vi terremo costantemente informati sugli sviluppi di questa trattativa che consideriamo fondamentale per porre effettive basi per la valorizzazione del personale del Ministero.

Roma 28/10/2022

FP CGIL Nazionale

Anna Andreoli

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto