Pubblichiamo il comunicato stampa della Segreteria Territoriale Fp Cgil e del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF con il quale evidenziano il mancato rispetto per la componente cinofila
Pubblichiamo la nota di incontro sindacale del Ministero dell’Interno, in relazione alla proclamazione dello sciopero indetto dalla Organizzazioni Sindacali Fp Cgil VVF Fns Cisl e Confsal VVF per il 4 novembre
Alle lavoratrici ed i lavoratori del MiC
Cara/o collega,
oggi si è svolta una riunione del tavolo nazionale convocata per discutere del protocollo sul lavoro a distanza, sul nuovo ordinamento professionale e sull’Accordo Fondi PON.
PROTOCOLLO D’INTESA SUL LAVORO A DISTANZA
L’Amministrazione ci ha trasmesso una nuova bozza del protocollo d’intesa sul lavoro a distanza a seguito del confronto avuto nelle settimane scorse. Le proposte unitarie sono state accolte solo in minima parte e, oltretutto, non corrispondono a quelle che noi riteniamo sostanziali. Nello specifico, non è stato recepito il principio di flessibilità che avevamo chiesto di introdurre per lo smart working, ovvero la possibilità di organizzare gli 8 giorni al mese in alternativa ai 24 giorni nei 3 mesi, così da poter programmare il lavoro a distanza con maggiore elasticità. Rimane confermata l’esclusione del personale turnista sia dal telelavoro che smart working, indipendentemente dalle mansioni o funzioni svolte.
Così come abbiamo assistito ad una importante, quanto inspiegata, marcia indietro sul lavoro da remoto, che riprende in pieno la normativa sul telelavoro fin qui attuato: nello specifico, nella bozza del 4 ottobre c’era la possibilità di aderire al lavoro da remoto (che ricordiamo ha il vincolo temporale e garantisce tutti gli istituti contrattuali compreso il buono pasto) anche con la propria dotazione informatica. Nella bozza odierna la possibilità di utilizzare la propria dotazione informatica è stata eliminata e si è ricondotto tutto all’Accordo quadro del telelavoro del 2000 secondo cui si potrà accedere solo con la dotazione informatica dell’Amministrazione, il che lo rende di fatto inaccessibile se consideriamo che l’Amministrazione non ha potuto garantire la copertura economica per l’acquisto dei dispositivi destinati a tutti gli aventi diritto.
Come avevamo già detto l’apertura sui giorni di smart working non poteva bastare per dare il via libera al testo, che va visto nella sua complessità e soprattutto deve valorizzare tutte le tipologie di “lavoro a distanza” ovvero lo smart working, il lavoro da remoto ed il coworking. E così non è! Il lavoro agile rimane senza buono pasto, il personale turnista è totalmente escluso ed il lavoro da remoto riprende le regole del vecchio telelavoro a cui potranno accedere pochissimi lavoratori, come nei fatti è stato dal 2000 ad ora, sia per problemi legati alle limitazioni all’accesso che per la mancanza di risorse per l’acquisto di dotazioni informatiche.
Il lavoro a distanza non è una scelta assistenzialistica, come traspare dalla bozza, ma è un istituto contrattuale che verrà molto ridimensionato con queste scelte. È un passo indietro importante per il nostro Ministero, in assoluta controtendenza con quanto fatto dal 2018 in poi sul tema del lavoro agile e, avvenendo tutto ciò nel pieno di un cambio di governance, sono da rimuovere tutti gli alibi legati al vertice politico ed esistenti fino a qualche settimana fa.
Nei prossimi giorni, dopo un confronto con il nostro gruppo dirigente, scioglieremo la riserva in merito alla sottoscrizione del protocollo, consapevoli dell’importanza dello stesso, verificando anche ulteriori modifiche al testo che l’Amministrazione riterrà eventualmente di apportare entro venerdì 28 ottobre.
NUOVO ORDINAMENTO PROFESSIONALE
A seguito dell’entrata in vigore del nuovo CCNL, il personale in servizio nei ruoli del Ministero della Cultura alla data dal 1° novembre 2022, sarà inquadrato nel nuovo sistema di classificazione ovvero i dipendenti ricompresi nell’Area Prima sono inquadrati nell’Area degli Operatori; i dipendenti ricompresi nell’Area Seconda sono inquadrati nell’Area degli Assistenti; i dipendenti ricompresi nell’Area Terza sono inquadrati nell’Area dei Funzionari.
L’Amministrazione ci ha proposto un protocollo di intesa che contiene una tabella di trasposizione dei singoli profili nelle nuove famiglie professionali. Riteniamo però che la materia, vista l’importanza e le numerose problematiche ad essa legate, necessiti di un ulteriore approfondimento e confronto, anche tra la delegazione sindacale e le diverse componenti dei lavoratori portatrici di interessi.
Abbiamo perciò richiesto di applicare dal 1° novembre 2022 solo l’automatismo legato agli aspetti economici e di gestione del cedolino, con la dovuta attenzione affinché non ci siano problemi. Per quello che riguarda i vecchi profili e le nuove famiglie professionali che dovremo individuare, compresa la loro trasposizione, avvieremo nelle prossime settimane il confronto con l’Amministrazione mediante l’attivazione di uno specifico tavolo tecnico.
Anche per ciò che riguarda l’Area delle elevate professionalità, di cui agli articoli 13 e 16 del CCNL, andrà aperto un confronto per individuare le relative famiglie professionali e le rispettive competenze in coerenza con i requisiti indispensabili per l’inquadramento nella medesima area.
ACCORDO FONDI PON
È stato firmato l’accordo per la ripartizione delle risorse comunitarie provenienti dalla rendicontazione alla Commissione Europea per le attività aggiuntive svolte dal personale per il Progetto Speciale – Asse III del PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020 in applicazione della Delibera CIPE 51/2017. Con questo accordo saranno pagati gli emolumenti al solo personale individuato per l’espletamento delle attività nell’ambito del progetto speciale attuato.
DECRETO DOTAZIONE ORGANICA DEL MINISTERO
In coda di riunione abbiamo appreso che il Ministro Franceschini non ha ritenuto di dover firmare il decreto che istitutiva una nuova distribuzione dell’organico sui diversi Istituti. Sarà quindi cura del nuovo Ministro procedere alla sottoscrizione del testo.
In attesa di questa decisione dobbiamo registrare la possibilità di ritardi sui tempi di scorrimento della graduatoria AFAV, sulla cui tempistica incidono già le richieste accolte di differimento della presa servizio, poiché la mancata entrata in vigore del decreto potrebbe interferire nella distribuzione del personale neo assunto sul territorio.
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Roma, 25 ottobre 2022 FP CGIL |
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UIL PA |
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Claudio Meloni |
Giuseppe Nolè Valentina Di Stefano |
Federico Trastulli |
Pubblichiamo la nota del Dipartimento riguardo il rinvio dell’incontro per la fornitura di uniformi per il personale del Ruolo Tecnico Professionale
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale con la quale sono indetti concorsi pubblici per le figure di 4 posti per VDTS in biologia, 4 posti per VDTS in chimica e 4 posti per VDTS in psicologia
Pubblichiamo il Decreto della Direzione Centrale per la Formazione del corso capo Squadra decorrenza 2021
Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF e Conapo Rientro in servizio del personale sottoposto a giudizio di idoneità
A seguito dell’insediamento del nuovo Ministro dell’ interno Pref. Piantedosi Matteo, pubblichiamo la nota unitaria delle Organizzazioni Sindacali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF
Pubblichiamo le note del Dipartimento riguardo il recepimento dell’accordo negoziale relativo al triennio 2019-2021 del personale non Direttivo e non Dirigente, Direttivo e Dirigente
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale in merito la richiesta sull’organizzazione della sede aeroportuale
Al Direttore generale del personale e delle risorse
Dott. Massimo Parisi
Al Direttore dell’ Ufficio IV Relazioni sindacali
Dott.ssa Ida del Grosso
Direzione Generale del personale e delle risorse
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Oggetto: ampliamento pianta organica dirigenti penitenziari – Richiesta
Questa O.S. desidera conoscere le azioni che sono state assunte da codesto Generale Ufficio per mitigare progressivamente la grave carenza di organico registrata nei ruoli della dirigenza penitenziaria.
I dati numerici mostrano una situazione giunta alla estreme conseguenze dopo il taglio lineare operato in ragione delle esigenze di risparmio di spesa: le originarie 431 della originaria pianta organica state ridotte a 300 . Il risultato prodotto è quello di registrare alla data del 1° gennaio 2022, solo 233 dirigenti penitenziari in servizio molti dei quali prossimi alla pensione. Vale a dire che allo stato risultano in servizio 198 direttori in meno rispetto a quanto originariamente previsto e nei prossimi anni, con i relativi collocamenti in quiescenza, la situazione resterà come oggi insostenibile.
I 45 vincitori del concorso per consigliere ministeriali ai quali sono stati aggiunti n. 12 idonei estrapolati dalla graduatoria in virtù dell’applicazione dell’adeguamento del organico per l’annualità 2020 , non soddisfa e non soddisferà l’esigenza di arginare le carenze.
Rendendo pertanto inutile lo sforzo operato dall’amministrazione per il lavoro svolto per assicurare con speditezza la conclusione delle procedure concorsuali.
La graduatoria del concorso appena concluso vede presenti nella graduatoria n. 87 idonei che potrebbero utilmente essere assunti, entrare nella pianta organica frequentare il corso di formazione subito dopo la conclusione di quello attualmente in corso così da essere inseriti nell’operatività entro il 2024.
Si chiede pertanto di conoscere se l’ Amministrazione ha già preparato proposte da avanzare al nuovo Ministro, per superare le gravi difficoltà organizzative e gestionali che i direttori degli istituti stanno incontrando nel loro lavoro quotidiano dovendo assicurare reggenze che ormai si protraggono senza soluzione di continuità da oltre 5 anni e che aggiungono al lavoro di grande responsabilità lo stress degli spostamenti che molti colleghi effettuano utilizzando mezzi di trasporto pubblici ( treni e autobus extra urbani) con disagi aggiuntivi ben immaginabili poiché l’uso dell’autovettura di servizio è inibito ( nonostante si tratti di attività di servizio di missione e senza oneri aggiuntivi)
La Pubblica Amministrazione in generale ed il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in particolare hanno pagato e stanno pagando tuttora un prezzo altissimo per il quindicennio del blocco del “turn over” (2002-2016): l’assunzione immediata di tutti gli idonei del concorso per dirigenti penitenziari si prospetta, pertanto, come l’unica soluzione possibile per evitare che le risorse umane selezionate si disperdano in altri percorsi professionali e che gli stessi oggi vincitori possano rinunciare all’incarico in ragione del sovrumano carico di lavoro e di responsabilità che poche altre figure professionali analoghe si trovano ad affrontare ( doppi incarichi di direzioni di istituto).
Si confida in un cortese riscontro a quanto richiesto.
Con viva cordialità.
La coordinatrice Nazionale Il Segretario Nazionale
Carla Ciavarella Florindo Oliverio
A seguito dell’incontro con la Direzione Centrale per la Formazione pubblichiamo il resoconto del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF