Aborto sicuro, la libertà delle donne di scegliere va difesa

Oggi le forze politiche conservatrici, anche attraverso stakeholder, prestano la loro attenzione ai movimenti anti aborto, ossessionati dalla Legge 194, che molestano con la loro invadenza le donne consapevoli delle loro libere scelte e che agiscono continui attacchi alla Legge 194 con il fine di demolirla.

Le politiche condotte nelle regioni governate da partiti di destra, che stanno intensificando le azioni di contrasto alla giusta applicazione della legge, hanno l’unico fine di depotenziarne l’efficacia per renderla inutilizzabile, impedendo alle donne di far valere i propri diritti.

È notizia di ieri la spaccatura della maggioranza di centrodestra della Giunta regionale ligure sul voto di un ordine del giorno presentato dal Partito democratico. Nel documento si chiede alla Giunta di continuare a garantire alle donne il pieno diritto a scegliere l’interruzione volontaria di gravidanza, con l’impegno a “sostenere nelle sedi più opportune la richiesta del Parlamento europeo di inserire il diritto all’aborto legale e sicuro nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Il gruppo di Fratelli d’Italia si è astenuto, la Lega ha votato a favore così anche la Lista Toti (con delle eccezioni). È utile ricordare che il 31 maggio di quest’anno l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, all’unanimità, ha adottato una risoluzione su “Accesso all’aborto in Europa: fermare le molestie anti-choice”.

Per questo ci aspettiamo che la destra, ora al governo del Paese, agisca con chiarezza, smentisca le voci di accordi fatti con le associazioni vicine al Family Day notoriamente contrarie all’IVG e garantisca la piena applicazione della L. 194. Chiediamo, inoltre, che il centrodestra di governo prenda le giuste distanze dalla richiesta delle stesse associazioni di istituire una Giornata Nazionale della Vita Nascente (già indicata con la data del 25 marzo).

Si è svolto ieri pomeriggio, in Direzione Generale, l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali sulla nuova circolare che disciplina le missioni per il personale ispettivo e per la riorganizzazione della DCM di Milano.

Come Fp Cgil abbiamo fatto presente che la circ. 86/2022 – come già la precedente, la circ. 11/2011 – fa riferimento al fatto che per il personale ispettivo i chilometri da liquidare debbano essere quelli effettivamente percorsi.

Il percorso indicato in procedura GeMiNI dal personale impegnato, in tal senso, attesta le diverse tappe che realizzano la missione e viene sottoscritto dal Dirigente. La controfirma di quest’ultimo non dovrebbe permettere al liquidatore variazioni del provvedimento: soltanto il Dirigente dovrebbe essere a conoscenza dell’azienda ispezionata e del perché si effettuano più o meno chilometri.

L’attività di vigilanza non può essere rigidamente inquadrata a priori. La circolare stabilisce la liquidazione dei chilometri percorsi in linea diretta, un fenomeno curioso che determina anomalie anche in presenza di missioni speculari. L’ispettore in missione, infatti, parte dalla località A per giungere alla località B, ma nel percorso può essere chiamato a confrontarsi con consulenti del lavoro, dipendenti o ex dipendenti cessati, può visitare altre unità produttive, etc. ed è necessario tener conto anche di questi ulteriori spostamenti.

A questa criticità, si aggiunge la difforme applicazione della stessa circolare già registrata a livello territoriale. Da qui la richiesta della FP Cgil d’intervenire centralmente, evitando interpretazioni fantasiose del testo. Altro elemento critico evidenziato, infine, è quello dei siti internet utilizzati per il calcolo chilometrico: se c’è l’obbligo di percorrere l’autostrada, ad esempio, non può essere contestato l’intero percorso compiuto perché ad es. sulla statale il tratto sarebbe stato più breve. Questa visione rischia di creare un appesantimento notevole dell’attività di Vigilanza, la quale invece si richiama ai criteri di economicità e buonsenso che caratterizzano l’azione di ogni attore coinvolto.

L’Amministrazione ha raccolto le osservazioni di parte sindacale impegnandosi a emanare una nota alle strutture territoriali, per chiarire che l’intenzione della circ. 86 non era quella di appesantire l’attività ispettiva e per invitarle a una maggiore flessibilità sul tema.

Restiamo in attesa di questa nota in tempi celeri, visto che al tavolo della discussione della circ. 86 questa criticità era stata già segnalata.

Con riferimento alla riorganizzazione della DCM di Milano, abbiamo chiarito che la richiesta del tavolo nazionale nasce dal mancato coinvolgimento del tavolo territoriale di un importante centro come Milano. 

Come FP Cgil condividiamo l’esigenza rappresentata: la volontà di rafforzare la struttura della DCM previo confronto con le OO.SS territoriali. Un confronto che, abbiamo constatato amaramente, è totalmente mancato finora. La FP Cgil considera la riorganizzazione in atto un passaggio importante, destinato a produrre effetti non solo sulla platea dei lavoratori ma anche sulla cittadinanza. Basti pensare all’espresso riferimento, nell’informativa pervenuta dalla DCM, agli spazi della nuova filiale destinati al front-office, ritenuti inadeguati e che porteranno in previsione a una revisione dei CAP di riferimento in alcune aree. Tutto questo impone un confronto con le parti sociali, una richiesta che la CGIL formula in sintonia con le indicazioni espresse dal Comitato Regionale e Provinciale del territorio.

Proprio per questo, abbiamo chiesto di non vanificare l’avvio del confronto finalmente avviatosi, rinviando ad altra data la discussione sulla delibera di riorganizzazione prevista per oggi in CdA, ma lasciando che il tavolo territoriale – opportunamente convocato in tempi celeri – possa approfondire le varie questioni emergenti.

 

Coordinatrice Nazionale FP CGIL – INPS

Antonella Trevisani

 

Alle lavoratrici ed i lavoratori del MiC

Cara/o collega,
oggi si è svolta una riunione, all’interno dei previsti dei tavoli di confronto con l’Amministrazione con all’ordine del giorno l’informativa sul Piano attuativo della formazione per l’anno 2022 I quadrimestre 2023, Piano triennale dei fabbisogni di personale 2022 2024 e sul DM sulla dotazione organica, già oggetto di confronto lo scorso 18 agosto.
MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI DEL MIC
L’impegno preso con i lavoratori presenti all’assemblea nazionale del 13 luglio scorso è confermato e siamo pronti a continuare la mobilitazione sino alla proclamazione dello sciopero che, come ricordate, si basava sulla necessità sia di sanare la carenza di personale che di un piano straordinario di assunzioni, sulla gestione del PNRR e per percorsi celeri di mobilità, progressioni economiche e passaggi tra le aree, senza dimenticare il lavoro da remoto quale strumento di innovazione dei servizi pubblici.
Abbiamo però oggi ricevuto alcuni segnali positivi che meritano di essere approfonditi per senso di responsabilità. In particolare con il piano Triennale dei Fabbisogni che ci è stato illustrato, l’Amministrazione ha iniziato a dare delle parziali risposte rispetto i motivi della nostra vertenza. La prossima settimana poi, ovvero martedì 4 ottobre siamo stati convocati per trattare il Protocollo sul lavoro agile e sul lavoro da remoto, con la precisazione che alcune delle richieste potrebbero essere recepite dall’Amministrazione.
In quell’occasione cercheremo di capire anche se l’Amministrazione è disponibile a concordare con le OO.SS. sindacali che hanno proposto la mobilitazione un percorso condiviso che porti in tempi brevi ad un accordo sulla mobilità, alla revisione dei profili professionali, alla definizione delle risorse per i passaggi tra le aree e, auspicando quanto prima la sottoscrizione del Fondo per l’anno 2022, anche l’avvio del ciclo di progressioni economiche. In ultimo abbiamo richiesto un confronto urgente con il nuovo Direttore Generale ABAP e Soprintendente speciale per il PNRR sui temi noti.
Per questo motivo ci riserviamo di comunicare le ulteriori iniziative di mobilitazione, se necessarie, all’esito della riunione del 4 ottobre prossimo. In questo quadro poi auspichiamo che risposte importanti possano arrivare anche dal confronto con il nuovo vertice politico, all’esito delle elezioni dei giorni scorsi.
PIANO ATTUATIVO DELLA FORMAZIONE PER L’ANNO 2022 I QUADRIMESTRE 2023
La DG ERIC, nella persona del Dott. Puzoni, ha illustrato il lavoro fatto in merito alla predisposizione del piano per la formazione con l’obiettivo, in continuità con quanto perseguito negli anni precedenti, di incrementare in termini di ampiezza e varietà l’offerta formativa, declinandola sia su tematiche tecnico scientifiche, inerenti alle attività specifiche del Ministero della Cultura, che su tematiche di interesse trasversale, connesse ai temi emergenti nel dibattito europeo e nazionale.
Per predisporre il piano la DG ERIC, in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, ha avviato una fase di rilevazione dei fabbisogni formativi, orientata a tre principali settori di interesse per l’Amministrazione: competenze amministrativo contabili, competenze relazionali e competenze digitali.
Il Catalogo è stato organizzato in tre aree: Area tecnico–scientifica con 20 corsi, Area trasversale con 5 corsi, Area giuridica e amministrativo–contabile, con 15 corsi. Nel catalogo poi è inserita anche l’offerta della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), con 256 corsi.
In continuità poi è stato confermato il sistema dei Crediti di Formazione Continua (CFC) che prevede l’attribuzione di crediti sulla base di parametri quali la durata, la complessità e l’eventuale presenza di una verifica finale ed un livello minimo ed un livello massimo di crediti, con l’obiettivo di facilitare un’equa distribuzione delle opportunità formative tra il personale (I area, min. 6 e max. 12 CFC; II area min. 8 e max. 18 CFC; III area min. 10 e max. 35 CFC; Dirigenza min. 15 e max. 45 CFC).
Abbiamo evidenziato le difficoltà però ad accedere alla formazione da parte del personale in particolare per mancanza di comunicazione all’interno degli istituti. Serve pertanto chiarire meglio nelle circolari chi può partecipare ai corsi e soprattutto costringere i dirigenti dei vari istituti a dare adeguata pubblicità ai diversi corsi attivati. Soprattutto bisogna garantire a tutti la partecipazione: la carenza di personale, in particolare per il settore della vigilanza, non può essere una motivazione per negare la partecipazione ai corsi.
Abbiamo chiesto anche di avere un report sulla effettiva partecipazione ai corsi per l’anno 2021 e di prevedere una implementazione dei temi legati al lavoro agile.
È evidente che nonostante l’importante sforzo della DG–ERIC, le risorse destinate alle spese di formazione del personale sono irrisorie per non dire ridicole, e questo in contraddizione con le norme e con il contratto per cui dovrebbero essere investiti diversi milioni di Euro a fronte dei 30.000 € stanziati ad oggi per la nostra formazione. In particolare abbiamo rivendicato l’esigibilità di quota parte delle somme indicate nella legge di stabilità da destinare alla formazione del personale delle pubbliche amministrazioni (50 milioni di euro complessivi) nonché forme di finanziamento aggiuntive reperibili nei bilanci delle stazioni appaltanti tramite una apposita programmazione.
PIANO TRIENNALE DEI FABBISOGNI DI PERSONALE 2022 –– 2024
L’attuale dotazione organica di diritto del Ministero della cultura rilevata al 31.12.2021 è di n. 18.854 unità di personale non dirigenziale (323 di Area I, 12.944 di Area II e 5.587 di Area III – e n. 219 unità di personale dirigenziale) e n. 192 dirigenti di II fascia e n. 27 dirigenti di I fascia per un complessivo di n. 19.073.
Sono evidenti però le gravi e persistenti scoperture organiche del personale per un complessivo pari a n. — 8.321 unità: 2.462 per la III area, 5.745 per la II area e 80 per la I area; 34 per i dirigenti di II fascia.
A fronte di questa scopertura organica drammatica, l’Amministrazione ha messo in campo un piano di assunzioni, compreso quanto già contrattualizzato nel 2022, prevede 3.200 unità circa delle aree per il 2022, 2.942 unità delle aree per il 2023 e 240 unità per il 2024, anche attraverso lo scorrimento di graduatorie in corso (1052 AFAV e 300 Amministrativi oltre che per il concorso RIPAM 434 Ass. amministrativi ed informatici). Le risorse disponibili prevedono pertanto scorrimenti per concorsi per 800 unità in Area III e circa 1722 per Area II.
È stato confermato a breve il bando di concorso per 270 archivisti e 250 di altri profili (Archeologo, Architetto, Bibliotecario, Demoetnoantropogo, Paleontologo, Restauratore, Storico dell’arte). Anche questo concorso potrà dare luogo agli scorrimenti di cui sopra. Nella programmazione 2023 sono inoltre previsti bandi per 200 assistenti di seconda area e 100 funzionari di terza per i profili non considerati nella programmazione 2021 (assistenti tecnici e funzionari scientifici)
Segnaliamo che ci sono state 151 rinunce per gli AFAV: pertanto nelle prossimi settimane si procederà allo scorrimento ed insieme alla convocazione degli ulteriori 400 idonei in graduatoria e già autorizzate.
L’amministrazione ha confermato di voler avviare “procedure comparative interne volte a valorizzare le competenze e l’esperienza professionale acquisita dal personale interno mediante le cd. progressioni d’area”, sia in ottemperanza del DL. 80/2021 che soprattutto del nuovo CCNL sottoscritto a maggio scorso. Non è ben chiara però la formula ovvero se è solo la previsione della riserva dei posti oppure si fa riferimento alla procedura di cui al CCNL o entrambe le previsioni.
È stata inoltre confermata l’intenzione di procedere alla individuazione dei percorsi di stabilizzazione dei contratti flessibili in applicazione della legge Madia.
L’Amministrazione ha precisato che non ci sarà nessuna stabilizzazione degli incarichi dirigenziali conferiti ex art 19, co. 6 TUPI, come erroneamente segnalato da altri.
Il piano messo in campo dall’Amministrazione rappresenta un punto di partenza per costruire un percorso orientato al progressivo riempimento della dotazione organica del MiC, tema questo che di certo sarà oggetto di confronto con il nuovo vertice politico.
SCHEMA DI DECRETO PER LA DOTAZIONE ORGANICA DEL MIC
In merito al decreto di dotazione organica di Ministero abbiamo ricevuto la seconda (e crediamo definitiva) bozza del provvedimento, che — secondo quanto riferito dall’Amministrazione — dovrebbe aver tenuto conto sia delle proposte avanzate dalle Organizzazioni Sindacali che quelle elaborate dagli uffici centrali e periferici del MIC. Non siamo ancora in grado, in quanto abbiamo ricevuto solo ieri la documentazione, di verificare puntualmente se siano state recepite in molta parte le richieste di rettifica che abbiamo trasmesso oppure no, ma in assoluto ci conforta il fatto che tale atto abbia valore temporaneo in quanto saremo chiamati nelle prossime settimane a dare attuazione alle previsioni del CNNL sull’ordinamento professionale (che, come tutti sanno, prevede quattro aree di classificazione; delle quali una è tutta da costruire) oltre che della variabile del nuovo vertice politico. Rimane la perplessità rispetto ad alcune scelte quali ad esempio l’implementazione dell’organico di diritto del personale di vigilanza (circa 560 unità) a discapito delle figure tecniche ed amministrative dell’area II.
Distinti saluti.

FP CGIL Claudio Meloni
CISL FP Giuseppe Nolè / Valentina Di Stefano
UIL PA Federico Trastulli

A tutte le lavoratrici e lavoratori dell’Avvocatura dello Stato

Nella giornata odierna si sono definiti in sede di confronto le nuove linee guida recanti i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e di priorità di accesso allo stesso, ai sensi delle disposizioni del CCNL delle Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021 ed in conformità con il Piano integrato di attività e organizzazione dell’Istituto (PIAO) per il triennio 2022-2024.

A tal proposito abbiamo chiesto ed ottenuto l’inserimento nelle priorità di accesso, al fine di conciliare i tempi di lavoro con quelli familiari, anche i casi di dipendenti con minori di anni 14.

Inoltre, si è meglio specificato le modalità delle attività di svolgimento della prestazione lavorativa in presenza ed in lavoro agile (v.art 6).

Infine, si è introdotto la disposizione legislativa della proroga dello smart working semplificata per i lavoratori fragili.

Appena disponibile, sarà inviato l’accordo definitivo.

Il Coordinatore Nazionale FP CGIL Avvocatura dello Stato

Vincenzo Malatesta

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito la convocazione del Tavolo Tecnico per la Formazione per a discussione delle Circolari patenti Nautiche e SAPR, attività formativa per il personale del ruolo delle specialità

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, in vista dell’imminente sottoscrizione dei nuovi accordi individuali previsti con decorrenza 1° ottobre p.v., ed a seguito delle numerose richieste di chiarimento pervenute dal Personale in merito alle modalità di attuazione delle Linee guida sul Lavoro agile di cui al decreto del Segretario generale n. 270/2022, hanno chiesto un incontro al Vice-segretario generale Consigliere Targia, al fine di ottenere delucidazioni sulla materia.
L’Amministrazione ha manifestato disponibilità e l’incontro avverrà DOMANI, MERCOLEDI’ 28 SETTEMBRE ALLE ORE 15 in presenza.
I dubbi che più frequentemente ci sono stati rappresentati riguardano, ad oggi, ad esempio, la richiesta, da parte dei vertici di alcuni uffici, di conseguenzialità dei giorni di lavoro in presenza nel corso della settimana lavorativa, la stesura del cronoprogramma, le fasce di reperibilità, il numero effettivo totale di giorni di lavoro agile (pari a 25, e non a 23, fino alla fine del trimestre ottobre-dicembre 2022).
Invitiamo, pertanto, il Personale, ENTRO LA GIORNATA DI DOMANI (ORE 11:00), ad inviarci ulteriori quesiti riferibili ad eventuali altri dubbi.
A tal proposito, si segnala che le scriventi OO.SS. hanno redatto una nota contenente i quesiti giunti fino ad ora che saranno sottoposti all’Amministrazione (in allegato) e sui quali ci aspettiamo risposte precise per iscritto (anche nella versione di FAQ pubblicate nella intranet), che sgomberino il campo da ogni dubbio di natura applicativa.
A riunione avvenuta, sarà nostra premura informare tempestivamente tutto il Personale affinché, anche nella fase sperimentale, si possa dare risoluzione a tutte le problematiche emerse.

S. Di Folco   F. Amidani   U. Cafiero   C. Visca   M. Centorbi

A seguito dello stato di agitazione indetto dalle Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF pubblichiamo la convocazione dell’ incontro tecnico per l’avvio delle procedure negoziali finalizzate alla armonizzazione delle indennità del personale specialista del CNVVF

Pubblichiamo l’avviso concernente gli esiti della valutazione dei titoli del concorso interno, per titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale, per la copertura di n. n. 661 posti complessivi per l’accesso alla qualifica di Capo Squadra decorrenza 2021 emanato dalla Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale

Le strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Conapo e Usb VVF con il comunicato stampa che pubblichiamo, evidenziano la mancanza di personale e mezzi, il tutto a discapito della sicurezza del personale e quella dei cittadini.

Pubblichiamo il Decreto emanato dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo l’assegnazioni delle sedi per i corsisti del 92° corso AAVVF

Il perdurare delle mancate relazioni sindacali, della mancata pianificazione organizzativa del soccorso inducono le Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF, Conapo e Usb VVF a proclamare lo stato di agitazione

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