In Italia le competenze del Ministero della Salute sono variegate e coprono la salute a tutto tondo a partire dalla sanità pubblica, passando dalla sicurezza degli alimenti e dalla salute animale, affrontando il problema dei LEA, della ricerca sanitaria, senza dimenticare le attività correlate alle professioni sanitarie.

Il nostro Ministero ha un approccio “One health” alla salute (rara situazione questa in tutta Europa e nel mondo), che oggi è attuale e richiesto da tutte le organizzazioni impegnate nella salute dall’organizzazione mondiale della sanità alla FAO, nonché dai governi tutti.

In un mondo “normale” il ruolo di un siffatto Ministero andrebbe preservato, impegnandosi a tutti i livelli per migliorarlo rendendolo più efficiente e più efficace.

In un mondo “normale” i Direttori Generali sarebbero scelti nell’ottica di diventare il traino del Ministero.

In un mondo “normale” le professionalità nate e cresciute in un siffatto Ministero verrebbero riconosciute e valorizzate; in alternativa la scelta di professionalità esterne verrebbe effettuata sulla base di concrete evidenze di eccellenze nell’ambito delle istituzioni sanitarie.

Ma, a quanto pare, non siamo in un mondo normale.

Ieri è stato emanato l’interpello per l’individuazione del nuovo Direttore generale della Programmazione sanitaria, a seguito delle dimissioni del Dr. Urbani che andrà a ricoprire un prestigioso incarico in una istituzione privata.

E’ soltanto l’ultima meteora che è sfrecciata nel cielo del Ministero della Salute; prima di lui alla DGPROG sono passati il Dr. Botti che a sua volta aveva sostituito un’altra cometa, il Dr. Bevere, sono decenni che alla Direzione generale della Programmazione sanitaria non viene nominato un Direttore proveniente dai ruoli del Ministero della Salute.

Ricordiamo però che a luglio 2021 che è stato emanato l’interpello per coprire il posto di Direttore generale della D.G. degli Organi collegiali e il 10 maggio 2022 che è stato emanato l’interpello per coprire il posto di Direttore generale della D.G. per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione; a tutt’oggi i posti non sono stati coperti.

Ci aspettiamo, quindi, a breve le nomine dei 3 Direttori Generali mancanti, al fine di far funzionare il Ministero nel migliore dei modi.

Finora il Ministro Speranza ha nominato 6 Direttori generali soltanto due dei quali sono interni ; gli altri sono tutti esterni .

In aggiunta a questa considerazione e come amara sorpresa è che nessuno dei 6 Direttori generali nominati dal Ministro Speranza è una donna, e questo stupisce da un esponente del Governo che ha posto al centro della sua azione l’uguaglianza di genere, identificata come obiettivo trasversale da raggiungere attraverso l’attuazione delle Riforme e delle Missioni del PNRR.

Infatti, al Ministero della Salute, attualmente, dei 14 posti da Direttore Generale soltanto due sono ricoperti da donne: la D.ssa Ugenti e la D.ssa Rodorigo.

Pertanto, auspichiamo che i prossimi Direttori generali (DG OOCC, DG ISAN e DG PROG) abbiano due caratteristiche precise: siano espressione delle eccellenze interne al Ministero della Salute e che siano donne.

Il Ministro Speranza ha un’ottima occasione per conseguire due importanti obiettivi: la valorizzazione delle professionalità del Ministero della Salute e il conseguimento della uguaglianza di genere nelle istituzioni.

Anche così il mondo può essere considerato “normale”.

Roma, 6 luglio 2022

Il Coordinatore nazionale FP CGIL Ministero della Salute

Fabio Lupi

Abbiamo bisogno di risposte… non possiamo più perdere tempo
Manifestazione 21 luglio 2022

La situazione di disagio al MIMS del personale non è più tollerabile. Continuiamo nella deriva, ormai cominciata da anni, di perdita di lavoratori, di competenze, di professionalità. L’unica risposta che il legislatore riesce a mettere in campo è quella della privatizzazione di competenze (da ultimo revisioni mezzi pesanti). Il tutto, peraltro, diventa oggettivamente insopportabile laddove continuiamo a vedere un Governo che, praticamente ogni giorno, ci racconta, con evidente dispregio del ridicolo, che “tutto va bene” che “a breve nelle  amministrazioni avremo migliaia di assunzioni” e che “siamo ormai prossimi a conseguire un’amministrazione digitale in grado di rispondere prontamente alle esigenze dei cittadini”.
La verità, quella che risulta a noi, è tutt’altra. Dovunque si volga lo sguardo il panorama è sempre lo stesso: uffici in sotto organico che si reggono solo ed esclusivamente sul senso di responsabilità dei lavoratori, spesso lasciati soli dall’amministrazione che rincorre solo ed esclusivamente nastri operativi o produttività presunte che non tengono conto del fattore primo su cui si basa qualsiasi organizzazione: su quante persone posso contare.
Nell’ultimo Decreto di riorganizzazione, il MIMS ha stabilito che il personale di cui necessita assomma a 8.046: ad oggi siamo all’incirca 5.800 con un differenziale negativo pari a circa 2.200 lavoratori.

L’unica risposta è un piano straordinario di assunzioni. Su questo chiediamo impegni precisi e soluzioni immediate.

Per questo, tutti insieme, convochiamo una manifestazione per il 21 luglio 2022 a Piazzale di Porta Pia, davanti alla sede del Ministero.

Le Organizzazioni Sindacali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF  scrivono al Ministro dell’Interno Pref. Luciana Lamorgese

Serve una dotazione organica di almeno 40.000 operativi e 5000 amministrativi, solo così si può rispondere alle esigenze dei cittadini

Pubblichiamo l’indizione dell’assemblea generale nazionale unitaria dei lavoratori del MIC prevista per il giorno 13 luglio dalle ore 13.00 alle ore 15.00, ricordandovi che l’assemblea è aperta a tutti i lavoratori, considerato che la piattaforma messa a disposizione consente 1000 accessi.
Cogliamo l’occasione per ringraziarvi ancora per lo sforzo organizzativo che ha consentito la piena riuscita della giornata di mobilitazione del 4 luglio scorso, che ha visto una partecipazione molto estesa che ha interessato tutto il territorio nazionale.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale

Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF e Conapo con la quale evidenziano le carenze di organico a discapito della sicurezza dei lavoratori e la tutela alla cittadinanza

Martedì 28 giugno si è svolto un confronto, ai sensi dell’art. 5 del CCNL, tra Amministrazione e OO.SS. sui criteri per l’attribuzione degli incarichi dirigenziali.

Abbiamo manifestato grande contrarietà al testo che ci è stato presentato, perché non indica alcun criterio, ma si limita a riproporre pedissequamente quanto scritto nel D.Lgs. 165/01 e nel nuovo CCNL.

Enunciare i titoli senza entrare nel merito significa non avere nessun criterio oggettivo, significa lasciare mano libera al vertice.

In questo modo si crea un clima di sudditanza, che può pregiudicare il buon andamento dell’azione amministrativa tra dirigenti già sottoposti al “ricatto” delle rotazioni triennali.

Ci siamo fatti interpreti di un diffuso disagio per interpelli banditi quando tutto è già stato deciso; un disagio sempre più forte di fronte ad una prassi che premia quasi esclusivamente le carriere fatte “all’ombra dell’Esedra”.

Auspichiamo una decisa inversione di rotta, con la definizione di percorsi di carriera chiari e trasparenti, come da tanto (troppo) tempo chiediamo.

Roma, 5 luglio 2022

FP CGIL

Fabrizio Ottavi

 

 

La rubrica n° 28 la Fp Cgil VVF  conferma e aggiunge quanto già descritto nella rubrica n. 19 di luglio 2020   Le lavoratrici e i lavoratori del Corpo rischiano il cancro a confermarlo sono gli studi della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro)

a seguito della nota del Dipartimento sul potenziamento di 40 unità più ulteriori 100 unità nella qualifica iniziale del ruolo dei Vigili del Fuoco, pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF

Pubblichiamo al nota unitaria delle Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF in merito lo schema di modifica al Decreto del Ministero dell’Interno

Pubblichiamo il Comunicato stampa della Fp Cgil e Fp Cgil VVF, con il quale ancora una volta emergono la mancanza di  tutele sanitarie e organizzative il tutto per il rispetto delle donne e degli uomini del Corpo e della cittadinanza

Alla Direttrice Centrale Risorse Umane

Dott.ssa Maria Grazia Sampietro

E P.C.

Al Dirigente dell’Area Relazioni Sindacali

Dott. Stefano Ferri Ferretti

OGGETTO: SEGNALAZIONE PROBLEMI PROCEDURA DI COMANDO

Da diversi territori stanno giungendo segnalazioni alla scrivente sigla relative alla totale assenza di relazioni sindacali sull’iter della procedura di comando.

In particolare, nonostante richieste sindacali non dappertutto si conosce la distribuzione territoriale del personale all’interno delle Regioni né se e come si ritenga di svolgere i colloqui con i candidati.

Ritenendo questo un grave vulnus alla correttezza delle relazioni sindacali, ma anche alla trasparenza dell’intero procedimento in corso, chiediamo un Suo autorevole intervento in tempo utile per ristabilire giuste relazioni sindacali.

Fiduciosamente, si porgono cordiali saluti.

Roma, 5 luglio 2022 

La coordinatrice nazionale FP CGIL INPS

Antonella Trevisani

Pubblichiamo la convocazione dell’Osservatorio Bilaterale per le Politiche sulla Sicurezza sul Lavoro e Sanitarie Salute e Sicurezza

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