Nella giornata di martedì 21 giugno 2022 è stata sciolta la riserva sull’ipotesi di Accordo di Settore 18 maggio 2022.
Il CCNL del settore dei Servizi Ambientali è ufficialmente in vigore.
Accordo approvato con il 98% di SI.
Dopo aver tenuto in tutte le regioni le assemblee per la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per il rinnovo del CCNL 2022/2024, prendendo atto di un consenso praticamente totale, come Segreterie Nazionali abbiamo comunicato alle Associazioni datoriali lo scioglimento della riserva sull’ipotesi di Accordo di Settore 18 maggio 2022, valido per il rinnovo del CCNL dei servizi ambientali.
Lo storico risultato, che ci ha consegnato l’unificazione dei CCNL di settore, assolutamente necessario anche per contrastare il “dumping” contrattuale, è stato raggiunto con un’impressionante mobilitazione della categoria, forte, persuasiva e incentrata su linee e obiettivi unitariamente e largamente condivisi dai lavoratori.
Questo risultato ci permetterà, in considerazione del crescente sviluppo delle attività legate all’economia circolare e alle iniziative legislative sui servizi pubblici locali, sulla concorrenza e sugli appalti, di avere uno strumento forte come il CCNL unificato (a sintesi di una rivendicazione sindacale di oltre 40 anni), fondamentale per affrontare con più forza le trasformazioni in atto nel settore e opporsi alla logica di un mercato senza regole.
Ora inizia una ulteriore fase di confronto con le associazioni datoriali su temi già condivisi nelle assemblee e contenuti nella piattaforma di rinnovo. Sarà necessario estendere le tutele del personale nei cambi di appalto, identificare nella classificazione le nuove professionalità presenti in un settore in continuo cambiamento, migliorare la normativa contrattuale dei lavoratori degli impianti, definire un nuovo perimetro contrattuale con un nuovo campo di applicazione che ricomprenda tutte le attività della filiera legate all’economia circolare e regolamentare le modalità dei tempi di vestizione.
In sintesi, l’evoluzione contrattuale in tre fasi ci permetterà di raggiungere l’obiettivo di tutelare al meglio i salari, di sostenere la buona occupazione e la giusta retribuzione, di rafforzare le tutele anche sulla sicurezza e i diritti nei luoghi di lavoro e di allargare il perimetro dei lavoratori coinvolti.
Riconoscere ai 100.000 lavoratori del settore, protagonisti nel garantire un servizio essenziale in tutto il periodo della pandemia, un rinnovo contrattuale adeguato alle loro attese e ai loro bisogni è motivo di soddisfazione ma, soprattutto, è un ulteriore stimolo per continuare nell’azione sindacale capace di sconfiggere la precarietà e, attraverso nuove tutele e diritti, capace di dare risposte ai nuovi bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in una società che si trasforma velocemente.
Roma 22 giugno 2022
Le Segreterie Nazionali
FP CGIL FIT CISL UILTRASPORTI FIADEL
Un percorso ad ostacoli quello che separa tutto il personale INL dall’ indennità di amministrazione “armonizzata”, senza alcuna distinzione fra qualifiche funzionali e dirigenza.
Questo lo stato dell’arte fotografato dalle delegazioni CGIL CISL UIL, Area dirigenza, a seguito dell’’incontro svoltosi il 22 giugno u.s, con il capo di Gabinetto del Ministro del Lavoro Orlando, dr Scarafoni.
Ultima della difficoltà registrate e riferite la bocciatura del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) dell’emendamento proposto al più recente dei cd decreti PNRR convertiti, che avrebbe permesso l’iniziale riconoscimento, annualità 2022, dei benefici della cd perequazione attingendo da residui “ampiamente capienti” del bilancio INL.
Non una bocciatura politica, ma tecnica ad opera del MEF Dipartimento RGS, secondo il quale i fondi in questione, sebbene non utilizzati, risponderebbero alla finalità di contribuire a limitare l’indebitamento dello Stato, cioè all’emissione di BOT – CCT ecc.
Così, ad una eventuale spesa “aggiuntiva” dovrebbe corrispondere una superiore entrata secondo il principio, tutt’altro che chiaro anche, per diretta ammissione, al capo di gabinetto del Ministro, della cd compensazione, sempre secondo i tecnici del Ministro Franco
Tenute presenti queste obiezioni, il dr Scarafoni ha garantito che Il Ministero del Lavoro riproporrà l’intervento volto ad armonizzare l’indennità di amministrazione INL, fallito in precedenza, proseguendo l’interlocuzione con il MEF, superando le difficoltà tecniche e sempre facendo ricorso a risorse proprie dell’Ispettorato.
Questo dovrebbe avvenire già con il prossimo decreto-legge “utile”, da adottarsi, per quanto stato riferito, entro la fine del mese di giugno.
E’ stato inoltre assicurato che i conteggi fatti tengono ovviamente conto di tutto il personale INL, dirigenza compresa.
Le scriventi OO.SS hanno stigmatizzato la paradossale posizione del MEF: estremamente rigida quando si tratti negare ciò che per legge dovrebbe essere riconosciuto a tutto il personale INL, ma assai più elastico quando si tratta di incrementare, autarchicamente, l’indennità di amministrazione ovvero salario accessorio che vede interessato lo stesso Mef.
E’ stata inoltre rappresentata la difficile e perdurante situazione in cui versano gli uffici dell’Agenzia, in conseguenza della “mancata perequazione” alla quale si aggiunge la necessità di ripensare l’organizzazione degli uffici e armonizzazione dei processi lavorativi, con una nuova governance, fattori interni all’ INL.
Si è posto l’accento sul fatto che l’ennesimo rinvio sul tema della perequazione rischia non solo di demotivare ulteriormente tutto il personale INL, che finora comunque non ha mancato di garantire il suo impegno, ma anche di generare un segnale di scarsa attenzione a tutto il mondo del lavoro.
Un INL di per sé già debole, che non riesce in alcun modo a decollare, data la mancanza di quell’autonomia patrimoniale, amministrativa e finanziaria riconosciuta invece ad altre agenzie, ed alcune discutibili scelte organizzative, rischia ora di essere definitivamente relegato in una posizione del tutto marginale anche in relazione al trattamento economico, oltremodo penalizzante, dei suoi dipendenti.
Sarebbe questo un pessimo segnale anche verso quel mondo del lavoro che reclama invece maggiore attenzione e servizi più efficienti, in considerazione dei gravi problemi che lo affliggono: dal lavoro nero, al caporalato, dalla sicurezza dei luoghi di lavoro, alle evasioni contributive e assicurative, dalla strage per i morti sul lavoro, alle verifiche sul corretto utilizzo delle casse integrazioni, legittima percezione del Reddito di cittadinanza, ecc.
Le OO.SS. confederali della dirigenza ribadiscono il proprio sostegno alle iniziative che verranno intraprese da tutto il personale INL a sostegno di una rapida e definitiva soluzione circa la mancata armonizzazione dell’indennità di amministrazione, auspicando, possibilmente, una ponderata e incisiva unità d’azione fra tutte le sigle sindacali rappresentative delle lavoratrici e dei lavoratori, siano esse rappresentative della dirigenza ovvero delle aree funzionali.
Roma, 23 giugno 2022
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FP CGIL Alberto Gardina |
CISL FP
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UILPA |
Sulla Gazzetta Ufficiale di oggi è stato pubblicato il Decreto legge 21 giugno 2022, n. 73: Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, in cui è stato inserito un articolo relativo all’assunzione, attraverso agenzie di somministrazione, di nuovi lavoratori interinali per consentire una più rapida definizione delle procedure di semplificazione di rilascio del nulla osta al lavoro.
In particolare, l’art. 45 recita: Rafforzamento delle strutture e disposizioni finanziarie , “ Per consentire una più rapida definizione delle procedure di cui agli articoli 42,42e 44 il Ministero dell’interno e’ autorizzato ad utilizzare, tramite una o più agenzie di somministrazione di lavoro, prestazioni di lavoro a contratto a termine, anche in deroga agli articoli 32, 36, da 59 a 65 e 106 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50, nel limite massimo di spesa di 5.663.768 euro per l’anno 2022, da ripartire tra le sedi di servizio interessate dalle procedure menzionate.
2. Per l’attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 42, 43 e 44, è autorizzata la spesa di euro 1.417.485 per l’anno 2022 per prestazioni di lavoro straordinario per il personale dell’Amministrazione civile del Ministero dell’interno; di euro 4.069.535 per l’anno 2022 per prestazioni di lavoro straordinario eccedente rispetto al monte ore previsto per il personale della Polizia di Stato e dell’Amministrazione civile dell’interno di cui all’articolo 3, secondo comma, lettere a) e b), della legge 1° aprile 1981, n. 121, in servizio presso l’ufficio immigrazione delle questure e presso la Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno; di euro 818.902 per l’anno 2022 per l’utilizzo di servizi di mediazione culturale, anche mediante apposite convenzioni con organizzazioni di diritto internazionale operanti in ambito migratorio; di euro 484.000 per l’adeguamento della piattaforma informatica del Ministero dell’interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione.
3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a euro 12.453.690 euro per l’anno 2022 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze l’anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’interno.”
Malgrado le nostre richieste rivolte al vertice politico della nostra amministrazione sulla necessità di avere personale a tempo indeterminato assunto con concorso, presso gli sportelli immigrazione e gli uffici immigrazione, l’amministrazione continua nella scelta di assumere personale precario attraverso agenzie di somministrazione.
Stiamo parlando di una emergenza ormai strutturale e cronicizzata, che si affronta ricorrendo a strumenti inidonei senza un approccio sistemico.
Le gravi carenze di organico dei servizi all’immigrazione vengono solo in parte risolte proprio grazie al contributo dei lavoratori interinali, il cui impegno lavorativo è stato fondamentale in questi mesi.
Siamo molto preoccupati per la tenuta di questi servizi e per l’immagine che stiamo dando alla collettività. La CGIL è da sempre stata contraria al precariato ed a tutte le forme di lavoro atipico e ne ha fatto un punto centrale delle vertenze di questi anni, pertanto ribadiamo la nostra ferma contrarietà alla scelta assunta.
Come sempre la Fp Cgil è vicina ai lavoratori precari presenti nella nostra amministrazione e lo sarà anche per i nuovi ragazzi che andranno ad aggiungersi agli altri, arrivati ormai lo scorso anno.
A tutti garantiremo supporto e sostegno, ma continueremo a ribadire la nostra ferma contrarietà ad ogni forma di precariato perché non potremo mai acconsentire che il lavoro nel futuro, dovrà essere solo precario e senza diritti, anche nella pubblica amministrazione.
Il nostro impegno continuerà nei prossimi mesi a fianco del Nidil CGIL.
Adelaide Benvenuto
Coordinatore Nazionale FP Cgil
Ministero Interno
Pubblichiamo la documentazione concernente il Piano Organizzativo del Lavoro Agile 2022.
p. la FP CGIL Nazionale
Massimiliano Prestini
Pubblichiamo l’informativa del Dipartimento dei decreti dei corsi di formazione per Ispettori Antincendi in prova con accesso a concorso interno e da concorso pubblico –
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale in merito l’organizzazione al contrasto per l’emergenza presso Brisighella, tale gestione sottolinea ancora una volta la mancanza di rispetto e sicurezza per gli operatori del soccorso
pubblichiamo la nota del Dipartimento riguardo il centro alti studi per la difesa CASD istituto superiore di stato maggiore interforze 43° corso di cooperazione civile e militare
Pubblichiamo la nota del Dipartimento in merito gli accordi negoziali relativi all’armonizzazione del sistema delle indennità spettanti al personale specialista del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con quello del personale delle Forze di Polizia.
Le strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF sollecitano la mobilita personale logistico gestionale e informatico
Si è da poco concluso l’incontro programmato per la prosecuzione della discussione sull’ipotesi di accordo sul FRD 2021.
Rispetto all’ammontare complessivo delle risorse, come ampiamente rappresentato nel corso dei precedenti comunicati, purtroppo non possiamo contare ancora su somme certe, dato il ritardo con il quale si sta procedendo alla certificazione del fondo.
In ogni caso le cifre dovrebbero variare minimamente rispetto a quelle definitive, il che ci ha consentito comunque di proseguire la trattativa.
Come prima richiesta, tenuto conto anche dei risparmi conseguiti ad esito delle progressioni economiche 2021 e visto che vorremmo dare continuità ai processi di riqualificazione economica del personale, abbiamo richiesto di utilizzare queste economie – insieme ad ulteriori stanziamenti – per fare velocemente una nuova procedura anche per il 2022.
Rispetto agli altri aspetti maggiormente rilevanti si rappresenta quanto segue:
CRITERI DI RIPARTIZIONE TRA UFFICI
Relativamente alla griglia di ripartizione delle risorse agli uffici ci è stata proposta una parametrazione a nostro avviso potenzialmente penalizzante ed è per questo che abbiamo rinnovato la richiesta di riprendere le percentuali previste nel precedente accordo del 2020 che sembrano essere più oggettive anche in considerazione della disomogenea distribuzione del personale sulle diverse sedi territoriali.
Abbiamo inoltre ribadito la necessità di aprire al più presto il confronto sul Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance, le cui criticità avevamo evidenziato da tempo e che hanno creato notevoli problemi con il personale.
INDENNITA’ DI REPERIBILITA’
Quanto alla proposta di aumentare l’indennità di reperibilità abbiamo ribadito di non voler trattare questo argomento all’interno dell’accordo 2021 e di aprire rapidamente una discussione seria sul punto per il 2022. Ciò anche alla luce di quanto sta accadendo alla ITL di Roma, vicenda che ci preoccupa molto, per le ricadute sui colleghi, che sembrano essere stati totalmente lasciati soli.
Evidenziamo peraltro la totale mancanza di trasparenza sul modo in cui questa vicenda è stata gestita, a cominciare dalla firma di una convenzione di cui ancora non conosciamo nemmeno i contenuti. È forse troppo chiedere di averne copia??
INDENNITA’ PER RSPP
Come avvenuto anche nei precedenti incontri, si è ribadito che l’indennità al personale che è stato designato dall’Amministrazione a svolgere l’incarico di RSPP, debba essere riconosciuta ma non con risorse a carico dell’F.R.D. che appartiene a tutti i lavoratori ma, essendo un obbligo datoriale, tale indennità deve trovare fonte in altre risorse che compete all’Amministrazione reperire.
INDENNITA’ DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA
L’amministrazione, in linea con il regolamento e con il precedente accordo, che ricordiamo ha generato non poche polemiche, ha proposto la ripartizione in 4 fasce, 3 per i processi (1 €.1.600 – 2 €.1.552 – 3 €.1.520 annui) ed una per i funzionari responsabili di incarichi organizzativi Aree e Teams (€.60 mensili). Sul tema abbiamo ribadito quanto sosteniamo da tempo: vorremmo una semplice graduazione solo tra Team e Processi e questa proposta ci sembra andare nella direzione da noi proposta. Proprio per questo, sarebbe ora necessario riaprire tempestivamente la discussione sul regolamento di conferimento degli incarichi, anche per declinare finalmente compiti e responsabilità dei titolari di PO.
In ogni caso, la limitazione delle differenze rispetto all’impianto precedentemente prospettato sembra essere una misura che porterebbe a limitare al massimo le diseguaglianze ed a non avere un impatto rilevante sull’intero ammontare del fondo.
QUOTA RISERVATA ALLA CONTRATTAZIONE DI SEDE
L’impianto ripropone la misura del 25% delle risorse da destinare alle attività amministrative in linea con quanto fatto in passato, ma per valutare in modo equo l’impatto delle varie forme incentivanti destinate al personale abbiamo chiesto di avere a disposizione i dati degli ultimi anni ed una proiezione sul 2021.
INCENTIVAZIONE ALLA PRODUTTIVITA’
Rispetto alla proposta della delegazione di parte pubblica sulla performance organizzativa ( non inferiore al 50% e non superiore al 70% delle risorse disponibili) abbiamo chiesto di valutare la possibilità di determinarla in misura fissa del 70 % per tutti gli uffici e di ripristinare i valori della griglia di valutazione dell’anno precedente. Relativamente alla performance individuale la richiesta è quella di ridurre a 30 le giornate di effettivo servizio per poterne beneficiare.
ASSENZE EQUIPARATE
L’Amministrazione sembra finalmente tornare sui propri passi, dopo gli strappi compiuti nel passato, comunicando la propria disponibilità a inserire le assenze equiparate che erano state tolte, ripresentando una specifica griglia come avveniva in precedenza mantenendo comunque la franchigia delle 15 giornate.
FONDO DI SPESE DI LITE VINTE
Abbiamo contestato il criterio della complessità delle pratiche, criterio troppo discrezionale, chiedendo di tornare ai criteri dei precedenti accordi, così da garantire una ripartizione più equa fra i lavoratori interessati.
Gli incontri proseguiranno domani, con l’avvio del confronto sul lavoro agile. Prossimo incontro sul FRD, fissato per lunedì prossimo, data nella quale ci aspettiamo di avere finalmente i dati definitivi del Fondo per poter fare le nostre valutazioni in modo compiuto.
Roma, 22 giugno 2022
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FP CGIL Matteo Ariano |
CISL FP
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UILPA |
Pubblichiamola nota di convocazione del Tavolo Tecnico per la Formazione per discutere la circolare SAPR