Pubblichiamo la bozza di  decreto ministeriale recante modifiche al decreto del Ministro dell’interno 21 febbraio 2019 concernente la graduazione degli incarichi di funzione ai dirigenti e la relativa convocazione per la discussione

A seguito dell’incontro tenutosi in merito le problematiche logistico/organizzative riguardo l’attività didattica svolta presso il compendio DCF pubblichiamo il resoconto del coordinamento territoriale

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza , il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo riguardo indicazioni operative del sistema di gestione delle informazioni per il  sistema di gestione operativa urban search and rescue usar

Pubblichiamo la circolare operativa EM 11,inerente il settore elisoccorritore, emanata dalla Direzione Centrale per il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo

In data odierna abbiamo finalmente raggiunto l’accordo per la ripartizione del Fondo Risorse Decentrate 2022, dopo una trattativa piuttosto complicata, ma che alla fine ha raggiunto gli obiettivi prefissati.

Questi i contenuti principali dell’accordo:

  • Stanziati 29 milioni di euro per le turnazioni e la reperibilità dei lavoratori. L’accordo su questo punto ricalca nei criteri le modalità già previste nell’intesa relativa al 2021;

  • si mantiene, con i medesimi criteri di assegnazione del 2021, l’importo di 3.606.123 euro per le posizioni organizzative di Area terza;

  • si conferma l’importo di 19 milioni di euro per i progetti nazionali di apertura prolungata e produttività ed efficienza;

  • si stanzia un importo pari a 3 milioni di euro da assegnare alle posizioni di specifica responsabilità in Seconda Area. Al riguardo i criteri saranno definiti con un successivo protocollo di intesa;

  • si impegnano 600mila euro da destinare agli Uffici gravati da carichi straordinari conseguenti ai processi di riorganizzazione;

  • si impegnano 9 milioni di euro da destinare alle progressioni economiche interne alle aree. Con un affidamento con l’Amministrazione per proseguire il processo su base triennale.

Come potete verificare si tratta di un importante passo in avanti poiché l’accordo recepisce alcune innovazioni derivanti dal nuovo CCNL, sia riconoscendo le funzioni di responsabilità svolte dai lavoratori di Seconda Area che riavviando le procedure per le progressioni economiche. Adesso l’accordo inizia il faticoso iter di recepimento degli organi di controllo, non appena sarà disponibile il testo sarà nostra cura inviarvelo.

Il Segretario Generale non ritira la Circolare 25: la risposta è la mobilitazione.

Con un ulteriore atto di arroganza il Segretario Generale del MIC si è rifiutato di aderire alla nostra proposta di azzerare gli effetti della Circolare 25, che, come è noto, dispone dal primo luglio la riduzione ad un solo giorno a settimana della possibilità di svolgere il lavoro a distanza. Motivandolo con gli effetti della scarsità del personale nel periodo estivo a causa delle ferie dei lavoratori. Un comportamento in evidente contrasto con le norme contrattuali, che prevedono che durante il confronto nessuna delle parti possa assumere iniziative unilaterali e che di fatto sospende ogni possibilità di accordo su questa delicata materia, considerato che non può esistere la possibilità di regolamentare questa forma di lavoro in applicazione delle norme contenute nel nuovo CCNL in presenza di atti che sostanzialmente negano questo diritto. Un comportamento basato su motivazioni pretestuose e figlie di un pregiudizio ideologico che si pone in aperto contrasto con la visione strategica che il nuovo Contratto Nazionale assegna alle forme di lavoro a distanza. Per il quale non ci può essere altra risposta che l’avvio della mobilitazione nazionale dei lavoratori assommandosi ad altre concause, quali i ritardi inaccettabili rispetto all’attuazione dei piani assunzionali e la vicenda dell’attuazione del PNRR, con le sue conseguenze nei termini di aumento esponenziale dei carichi di lavoro per i lavoratori coinvolti. Decideremo entro questa settimana le iniziative concrete di mobilitazione da assumere unitariamente per fornire la giusta risposta a problematiche che rivelano un atteggiamento di forte indifferenza da parte della Direzione politica del Ministero di fronte alla grave situazione vissuta nei luoghi di lavoro e verso i diritti riconosciuti dei lavoratori.

Claudio Meloni

FP CGIL Nazionale MIC

Ancora una volta l’Amministrazione non rende partecipe le Organizzazioni Sindacali e i tavoli paritetici per la definizione dei percorsi,  pubblichiamo la nota del coordinamento Fp Cgil VVF in merito il settore Cinofilo e l’attività Arson Dog

A seguito della richiesta unitaria Fp Cgil VVF Fns Cisl e Confsal VVF di chiarimenti in merito le direttive del settore SAPR pubblichiamo la nota di convocazione

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Regionale Fp Cgil VVF, dove ancora una volta evidenzia le criticità organizzative e gestionali durante le fasi emergenziali

Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture Fp Cgil , Fns Cisl e Confsal VVF riguardo l’assenza del Direttore Centrale per le Risorse Umane

Pubblichiamo la documentazione concernente l’adozione del Piano di lavoro agile ordinario del personale appartenente alle aree del CFC del DAP.

p. la FP CGIL Nazionale
Massimiliano Prestini

 

L’incendio al Tmb di Malagrotta ha solo confermato confermato i dei nostri timori.

Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF e il comunicato stampa della struttura Fp Cgil Roma e Lazio in merito la conferma dei timori da sempre denunciati in merito le forti carenze di mezzi e uomini e l’assenza di tutele per la salute delle donne e gli uomini del Corpo

Il 13 giugno u.s., in sede di Comitato Unico di Garanzia (CUG), è stata discussa la direttiva del Segretario Generale in materia di lavoro agile nella PCM, ai fini della relativa delibera.
La FP CGIL ha partecipato attivamente al dibattito, formulando alcune proposte di modifica rispetto al testo originario. Di seguito gli elementi salienti:

– qualora dovesse ripartire la pandemia, il limite dei due giorni di lavoro agile dovrà essere modificato automaticamente, senza prevedere un nuovo accordo tra dipendente e Dirigente. Su questo punto l’Amministrazione si è impegnata a riconsiderare gli attuali limiti in presenza di un nuovo scenario epidemiologico;

– parità di trattamento tra i dipendenti nell’applicazione dello smart working: la CGIL ha proposto di sensibilizzare l’amministrazione a favorire l’utilizzo dello strumento anche da parte del personale assunto di recente: la proposta è stata accolta;

– migliore controllo e monitoraggio da parte del Segretario Generale rispetto alla corretta applicazione dello smart working da parte dei capi dipartimento e dei dirigenti, onde evitare qualsiasi impropria discrezionalità. Tale richiesta, avanzata da tutte le Organizzazioni Sindacali, è stata recepita. Vigileremo comunque affinché la possibilità di lavoro agile non sia utilizzata in modo discriminatorio da parte della dirigenza della PCM;

– previsione di una durata dell’accordo a tempo indeterminato: la norma madre prevede la possibilità di accordi a tempo determinato o indeterminato, la direttiva prevede invece solo il tempo determinato.
Con la nostra proposta abbiamo fatto riferimento al contratto delle funzioni centrali, che dovrebbe essere preso a modello per futuri interventi regolatori, nelle more del nuovo contratto di Presidenza.
Ciò anche per evitare applicazioni discriminatorie tra comparti. La nostra proposta è stata accolta;

– proroga degli accordi: il testo della direttiva del segretario generale della PCM non prevedeva la possibilità di proroga degli accordi. Anche su nostra richiesta, il CUG ha chiesto all’Amministrazione l’inserimento di questa possibilità, che si aggiunge a quella del rinnovo.

Inoltre, la CGIL ha sostenuto con forza:

– la necessità di riconoscere al dipendente la libertà di scegliere il numero delle giornate di SW nel rispetto della prevalenza del lavoro in presenza su base annua;

– la riduzione dei tempi di approvazione degli accordi da 15 a 7 giorni lavorativi, proposta accolta;

– la possibilità che il rinnovo dell’accordo possa essere proposto fino a 20 giorni prima della scadenza del precedente, per evitare inutili interruzioni, proposta accolta.

Per le condizioni date, e auspicando che quanto richiesto nella delibera CUG sia accolto nella direttiva del SG che dovrebbe entrare in vigore il 1° luglio, la FP CGIL considera fondamentalmente positiva l’evoluzione dell’istituto del lavoro agile all’interno della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tuttavia, ritiene che questa modalità di lavoro non debba essere una “eccezione” organizzativa, né una concessione dell’Amministrazione al singolo dipendente, ma debba diventare parte integrante dell’organizzazione,
regolamentata dal CCNL e dal contratto integrativo, per il miglioramento dei servizi ai cittadini.
La FP CGIL lavorerà per colmare questo ritardo del nostro comparto, certamente non imputabile a questa Organizzazione:
per la qualità della vita, per la qualità dei servizi pubblici, per la sostenibilità ambientale del lavoro pubblico.

In questa cornice, la FP CGIL offre la disponibilità di un rappresentante sindacale/RSU ai lavoratori e lavoratrici nella stipula degli accordi individuali.

17/06/2022

Giancarlo D’Ortenzi
Coordinatore FP CGIL PCM

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