Nella giornata del 27 giugno si è svolto l’incontro dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione, istituito ex art. 6 CCNL 2019‐2021.
Oltre ai componenti designati dalle organizzazioni sindacali e dall’amministrazione era presente il Direttore Generale del personale Dott.ssa Grazia Strano.
Effettuate le premesse di rito in ordine all’importanza e al ruolo dell’organismo paritetico per l’innovazione, il direttore generale ha illustrato al resto dei componenti la proposta di parte pubblica relativa al prosieguo al lavoro agile per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Nelle premesse lo stesso direttore generale ha chiarito che il principio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza, così come imposto dal D.M. 08/10/2021, si intende superato in virtù della sottoscrizione definitiva del nuovo CCNL avvenuta lo scorso 9 maggio 2022.
Lo stesso direttore ha altresì chiarito che il lavoro agile che si intende adottare a regime, cioè dal 1° luglio 2022, è quello caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e da un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi con fasce di contattabilità di tre ore e non invece il cosiddetto “Lavoro da remoto” introdotto dall’art. 41 del nuovo CCNL.
La proposta dell’amministrazione prevede il ricorso al lavoro agile ‐ di norma ‐ per due giorni a settimana che potranno essere incrementati in considerazione di particolari situazioni personali e familiari quali la genitorialità, la lontananza e la salute.
Si prevedono quindi due giorni di Smart working per tutto il personale;
3 giorni per i genitori di figli in età compresa da 4 a 14 anni;
4 giorni per i genitori di figli di età inferiore ai 4 anni;
4 giorni per le lavoratrici in gravidanza;
3 giorni per chi risiede in una località distante da luogo di lavoro compresa fra i 50 e i 100 chilometri;
4 giorni per chi risiede in località distante dal luogo di lavoro oltre i 100 chilometri;
3 giorni per i dipendenti con particolari condizioni di salute ovvero per coloro che hanno familiari che necessitano di attenzione e cure;
4 giorni per coloro che cumulano più situazioni fra quelle elencate.
Il direttore generale ha altresì rappresentato al resto dei componenti OPI che l’amministrazione non intende avallare richieste di lavoro agile coincidenti con la giornata di lunedì e di venerdì, che non sarà più erogato il buono pasto e che per l’effetto non sarà più necessario effettuare la beggiatura da remoto.
Nel corso del loro intervento i componenti OPI di CGIL CISL e UIL, pur apprezzando l’impianto generale del lavoro agile ordinario così come proposto dall’amministrazione, relativamente alle distanze hanno invitato la parte pubblica a considerare anche le difficoltà connesse con l’utilizzo dei mezzi pubblici, i cambi, le coincidenze, i disagi in generale; hanno chiesto di rimuovere i veti posti sulle giornate di lunedì e venerdì anche in considerazione delle necessità che potrebbero avere i lavoratori che risiedono in altre provincie, in altre regioni; hanno invitato altresì l’amministrazione a considerare anche l’età anagrafica al fine di incrementare le due giornate di norma concesse; hanno manifestato la loro netta contrarietà alla scelta di rimuovere il diritto al buono pasto durante le giornate di smart working rappresentando alla parte pubblica che tale scelta vanifica gli effetti positivi della conciliazione vita lavoro posti alla base del lavoro agile andando a ledere i livelli retributivi delle lavoratrici e dei lavoratori.
I componenti di CGIL CISL e UIL hanno pertanto invitato l’amministrazione a rimuovere tutti gli ostacoli al fine di consentire ai lavoratori di maturare il diritto al buono pasto anche durante le giornate di lavoro agile.
Essendo la materia del lavoro agile anche oggetto di confronto ex art. 5 comma 3 lett. g) del CCNL 2019‐2021, i componenti di CGIL CISL e UIL hanno altresì chiesto che la discussione su tale tematica venga urgentemente portata all’attenzione delle sigle sindacali e della RSU.
Vi informeremo sugli sviluppi.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Sabrina Cocco Marco Sozzi Ilaria Casali
Pubblichiamo la nota della Struttura Fp Cgil VVF con la quale a tutela della salute dei lavoratori chiede quali siano le attenzioni adottate per il contrasto dello stress da microclima
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Fp Cgil VVF della mancata comunicazione dell’annullamento del corso USAR-M
Pubblichiamo la nota unitaria delle Stutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e confsal VVF, con la quale invitano le Istituzioni ad una programmazione attenta vista l’emergenza incendi che sta interessando la regione. Un attenzione doverosa alla tutela e alla sicurezza dei cittadini e del personale del CNVVF
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
D.ssa Valeria VACCARO
capodipartimento.dag@pec.mef.gov.it
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Direzione del personale
Dott. Alessandro Bacci
dcp.dag@pec.mef.gov.it
E, p.c.
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dott. Ernesto PERNA
relazionisindacali.dag@mef.gov.it
Oggetto: Applicazione FAQ n. 13 e conteggio semestre dal 12 gennaio 2022
La scrivente OS FP CGIL segnala con un urgenza l’emergere di una disapplicazione relativa al lavoro agile: con l’approssimarsi della chiusura del semestre di lavoro agile, prevista per il 30 giugno p.v., gli uffici competenti sono chiamati alla verifica delle giornate di lavoro agile fruite dal personale. Prima della scadenza del mese, tuttavia, diversi lavoratori ci hanno segnalato che alcuni uffici intendono avviare il conteggio delle giornate dal primo gennaio e non dal 12 gennaio 2022.
Questo andrebbe in contrasto sia con la Nota n. 3404 del 12 gennaio, che recepisce presso la nostra amministrazione la Circolare Ministeriale ‘Lavoro agile nella pubblica amministrazione e nel lavoro privato’ sottoscritta tra il Ministro per la Pubblica amministrazione e il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali in data 5 gennaio, sia con la FAQ 13 emanata dall’Amministrazione stessa, che riporta quanto segue:
“Il semestre di riferimento per la verifica della condizione di prevalenza dell’esecuzione della prestazione lavorativa in presenza decorre dalla data di adozione della nota della Capo Dipartimento dell’Amministrazione generale, del personale e dei servizi n. 3404 del 12 gennaio 2022, ovvero dalla data di accesso allo svolgimento della prestazione in modalità agile, se successiva.”
Data di adozione che corrisponde al 12 gennaio, come evidenziato dalle “Disposizioni Finali” della Nota stessa: “Le presenti indicazioni operative, cui potranno seguire faq esplicative, sono immediatamente applicabili, salva successiva e diversa indicazione dell’Amministrazione.”
Di conseguenza, è importante prevenire situazioni di forte disagio provocate da interpretazioni fuorvianti e disomogenee. Le lavoratrici e i lavoratori hanno programmato le giornate di lavoro agile, in accordo con i propri responsabili, seguendo quanto comunicato dall’Amministrazione. Il conteggio deve seguire quanto stabilito nei documenti ufficiali dell’Amministrazione.
Come FP CGIL chiediamo pertanto che l’Amministrazione ribadisca il corretto conteggio previsto dalla Nota e dalle FAQ, ovvero che la programmazione si intende a decorrere dal 12 gennaio o successiva in casi particolari.
I lavoratori e le lavoratrici attendono chiarezza e correttezza nell’applicazione di quanto stabilito.
FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini
Nell’incontro del 27 giugno è proseguita la contrattazione sul FRD 2021. L’Amministrazione ha sicuramente ha fatto passi in avanti rispetto alle nostre precedenti richieste:
– l’indennità di reperibilità non cambia nel suo importo e su questo tema ribadiamo la necessità di
una specifica discussione;
– le tabelle relative alla ripartizione delle risorse e sulla performance tornano a essere quelle dei
precedenti accordi;
– l’indennità per titolari di PO viene ridotta nella differenziazione tra fasce, così da andare verso la
semplificazione che noi avevamo chiesto da tempo;
– la quota variabile del fondo di spese di lite torna a ricomprendere tutti gli atti del legale e
contenzioso.
Sul tema del pagamento dell’indennità per RSPP abbiamo ribadito con fermezza che l’amministrazione deve impegnarsi a reperire fondi alternativi per il pagamento di un obbligo che la legge impone al datore di lavoro che deve ricadere interamente a suo carico.
Per quanto riguarda l’incentivazione per la titolarità di incarichi organizzativi abbiamo chiesto di reinserire il comma della originaria bozza di accordo che prevedeva il riconoscimento dell’incentivazione per la responsabilità assunta ad interim nella misura del 10% dell’importo previsto, proprio per remunerare seppur in minima parte chi ha comunque svolto il lavoro inerente quell’incarico.
Per la quota ispettiva abbiamo chiesto, uniformandoci con i criteri di distribuzione degli incentivi seguiti anche per gli altri profili professionali, di riconoscere la quota per il solo svolgimento dell’attività di vigilanza senza utilizzare parametri quali numero pratiche con lavoratori in nero superiore a 3 unità ovvero pratiche che abbiamo comportato un recupero contributivo superiore a 10.000 euro, o numero di pratiche con notizie di reato, in quanto potrebbe risultare penalizzante.
All’atto dell’accesso ispettivo, infatti, non si conoscono a priori gli esiti della pratica. Inoltre, si vuole evitare che pratiche, quali richieste di intervento apparentemente complesse, possano essere assegnate dai capo processo/capo team in maniera discriminatoria ad uno piuttosto che ad altro ispettore in quanto tutto il personale ispettivo deve avere le stesse possibilità.
Riguardo alle cifre, ci è stato comunicato che – per un aumento delle risorse variabili – il totale del FRD è di poco più di 25 milioni di euro a cui sottrarre i circa € 4.900.000 utilizzati per le progressioni economiche 2021.
L’importo disponibile, quindi, ammonta a circa € 20.400.000, importo pressoché identico a quello del 2020. Finalmente, dopo anni di richieste, l’Amministrazione ha comunicato che ci darà un prospetto con la specifica indicazione delle fonti di finanziamento del FRD e che questo prospetto sarà allegato all’ipotesi di accordo.
Restiamo comunque in attesa di avere contezza di tutti gli specifici importi, visto che la certificazione avverrà presumibilmente in un secondo momento e che stiamo ancora discutendo l’ipotesi di accordo.
Riguardo al tema delle assenze equiparate, ci è stato proposto di considerarle all’interno della circolare che sarà diramata agli uffici, a seguito di precise osservazioni che erano pervenute in passato da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica. Da parte nostra, abbiamo evidenziato la necessità di sapere in anticipo quali saranno le assenze che saranno equiparate, per evitare brutte sorprese successivamente.
Restano ancora aperti alcuni temi, tra cui quello dei tetti agli incentivi – che potrebbero avere un impatto negativo in particolare sui responsabili di posizione organizzativa – e la questione delle progressioni economiche.
L’incontro sul tema sarà aggiornato al pomeriggio del 12 luglio, per poter avere contezza di tutte le somme.
È poi proseguito il confronto sul regolamento che disciplina il lavoro a distanza. Rispetto a questo, abbiamo manifestato tutta la nostra insoddisfazione per un regolamento ancora arretrato.
Per fortuna, a seguito delle nostre osservazioni si prevede ora la possibilità che il lavoro agile possa essere chiesto anche dal personale in comando, non si prevede più che il lavoro agile sia consentito solo ai lavoratori che non abbiano ricevuto provvedimenti disciplinari e non si prevede più che gli ispettori abbiano solo tre giorni al mese di lavoro agile, a differenza del resto del personale, cui spettano otto giorni, prevedendo ora un massimo di otto giorni per tutti, aumentato a dieci per alcune particolari e specifiche situazioni. Su tale ultimo aspetto abbiamo chiesto di chiarire una volta per tutte che tali limiti vadano considerati al netto delle giornate di ferie, permessi, maternità, ecc..
A parte questo, permangono parecchie criticità: nulla si dice in merito alla possibilità di coworking o in merito alla possibilità di estendere il lavoro da remoto decentrato sui territori. Non si ravvisano nel testo le possibilità previste dall’art. 41 del nuovo CCNL sul lavoro da remoto e si continua a prevedere che anche l’attivazione di tale modalità di svolgimento della prestazione lavorativa non determini l’erogazione del buono pasto (mentre il CCNL prevede l’opposto…) e si prevede la possibilità di svolgere lavoro agile per una parte della giornata solo per il personale ispettivo. Se il CCNL prevede che il lavoro agile possa riguardare anche solo fasi di attività, per
quale motivo non farlo e non estenderlo a tutto il personale a prescindere dal profilo rivestito? Non ci convince affatto che il lavoratore non possa chiedere di essere assistito da un rappresentante sindacale al momento della sottoscrizione del contratto individuale. Dobbiamo considerare che in questa fase, il lavoratore – che resta la parte più debole del rapporto di lavoro- sarebbe lasciato solo e che eventuali segnalazioni sindacali di comportamenti irregolari da parte dei dirigenti interverrebbero solo ex post, quando il danno è stato fatto.
Non ci convince neppure la previsione della possibilità di una fascia di contattabilità non inferiore alle quattro ore e non superiore all’orario medio giornaliero, perché troppo ampia e lasciata alla discrezionalità del dirigente.
Inoltre, abbiamo chiesto anche di aumentare la percentuale di accesso all’istituto del lavoro da remoto domiciliare che, secondo la bozza presentata dall’Amministrazione, è attualmente prevista al 10%. Questa percentuale a noi sembra troppo bassa; per questo, abbiamo chiesto di elevarla chiedendo, al contempo, che l’accesso all’istituto possa essere consentito a tutto il personale.
Per quanto riguarda il lavoro da remoto domiciliare, abbiamo chiesto di eliminare dal testo della bozza il comma che nega il riconoscimento del buono pasto, atteso che il nuovo CCNL non prevede per questo istituto le fasce di contattabilità previste, invece, per il lavoro agile.
A seguito della discussione, si è convenuto che il monitoraggio della situazione avvenga nell’organismo paritetico su base quadrimestrale (non più semestrale) e che l’accesso al lavoro agile sia consentito solo al personale che abbia almeno sei mesi di servizio (e non più otto).
Resta comunque un termine troppo lungo, per noi.
Infine, sul tema della riconoscibilità del buon pasto al personale in lavoro agile, ci è stato comunicato che sarà presentato uno specifico quesito al Dipartimento della Funzione Pubblica, per capire se e a quali condizioni il buono pasto sia riconoscibile.
Da ultimo, l’Amministrazione ha comunicato che – anche a seguito di accordi con le altre Amministrazioni interessate – i funzionari amministrativi e ispettivi del concorso da 1541 posti, bandito nel lontano 2019, prenderanno servizio il 1° settembre.
FP CGIL CISL FP UILPA
Matteo Ariano Michele Cavo Ilaria Casali
Pubblichiamo il Decreto emanato dalla Direzione centrale per la Formazione in merito il periodo di applicazione pratica per gli AAVVF del 92° corso
Pubblichiamo la circolare afferente alle modalità organizzative per la regolamentazione del lavoro agile dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, ai sensi degli artt.36 e ss. del CCNL funzioni Centrali 2019-2021.
Per la FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti
Al Ministro della Difesa
On.le Lorenzo Guerini
A Sottosegretario di Stato alla Difesa
On.le Giorgio Mulè
A Persociv
Oggetto: Applicazione art 5 e art 7 nuovo CCNL 2019 /2021 Funzioni centrali. Richiesta attivazione tavoli di confronto e di contrattazione. Individuazione componenti delegazione di parte datoriale art 7 comma 5.
Come è noto l’entrata in vigore del CCNL FC 2019/21 è caratterizzato da significativi mutamenti del rapporto di lavoro, compresa la definizione di un nuovo ordinamento professionale, che richiedono l’attivazione degli istituti previsti dagli artt. 7 e 5.
Tanto premesso, tenuto conto della tempistica stringente di cui all’art 18- Norme di prima applicazione, le scriventi OO.SS. chiedono:
– L’immediata convocazione ai sensi degli art. 7 e 5 del CCNL FC 2019/21;
– La definizione di un cronoprogramma per la definizione, nel CCNI del Ministero Difesa, di tutte le materie ed istituti del nuovo CCNL FC, compresa la ripartizione delle risorse del FRD, la programmazione degli sviluppi economici orizzontali, delle progressioni verticali e del nuovo Ordinamento Professionale;
Appare, infine, pleonastico, sollecitare prioritariamente l’individuazione dei componenti la delegazione di parte datoriale di cui all’art 7 comma 5 del CCNL FC 2019/21.
Rimaniamo in attesa di cortese ed urgente riscontro.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Al Capo di Stato Maggiore Aeronautica
Generale S.A. Luca Goretti
e,p.c.
Al Capo di Stato Maggiore Difesa
Amm. Giuseppe Cavo Dragone
Al Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa
Generale S.A. Antonio Conserva
Oggetto: Criticità relazioni sindacali SMA
Continuano a pervenire alle scriventi OO.SS. segnalazioni e richieste di intervento che evidenziano una diffusa criticità nella corretta gestione delle relazioni sindacali e nell’applicazione insufficiente del lavoro agile aspetto, quest’ultimo, con il pretesto di un numero insufficiente di licenze VDI.
E’ il caso, solo per stare alle ultime, della situazione venutasi a creare presso l’Istituto di Medicina Aerospaziale di Milano o la vicenda che vede coinvolta l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli dove persiste, ormai da troppo tempo, una grave e tuttora irrisolta criticità che
condiziona pesantemente il clima lavorativo, generando conflittualità e forte malumore tra le lavoratrici e i lavoratori.
In quest’ultimo caso, peraltro, tale sconveniente policy datoriale, che ha evidenziato comportamenti inadeguati, sia sotto l’aspetto relazionale che contrattuale, non ha trovato alcun riscontro nemmeno dopo la formalizzazione dello stato di agitazione proclamato dalle
organizzazioni sindacali territoriali FP CGIL CISL FP e UIL PA e comunicato allo Stato Maggiore della F.A.
L’attività elusiva ed evasiva, condita da una malcelata indisponibilità alle relazioni sindacali prodotta da quel datore di lavoro contrasta non solo con le norme e le regole contrattuali vigenti, ma anche con la politica che il Ministero della Difesa attraverso il suo vertice politico ha assunto e condiviso con le scriventi.
Tale diffusa criticità delinea un allarmante quadro di condotta antisindacale che preoccupa Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa, tanto quanto dovrebbe interrogare codesto vertice di F.A., perché rischia di degenerare e costringere le rappresentanze dei lavoratori ad assumere ulteriori iniziative sia in sede sindacale che stragiudiziale.
Premesso quanto sopra, e con l’auspicio che le segnalazioni dei casi menzionati trovino presto soluzione, nel rispetto della tradizione che ha sempre contraddistinto positivamente le relazioni con codesta F.A. riteniamo necessario invitarla a far tenere la convocazione delle parti ad un incontro dedicato sul tema sollevato presso codesto SMA.
Restiamo in attesa di cortese riscontro.
Cordialmente
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Pubblichiamo il testo e l’integrazione concernente il 1° Accordo sull’attuazione del modello organizzativo e di servizio di cui alla delibera n. 96/2022, sull’applicazione degli istituti contrattuali di valorizzazione del personale appartenente al contingente speciale ad esaurimento e sul lavoro a distanza.
p. FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti